lunedì 12 agosto 2013

Sarah Scazzi. Tre anni di insinuazioni, molte offese e poca giustizia...

Pensieri di Marcello De Simone


Dai giorni in cui Michele Misseri fece ritrovare il cellulare e il corpo di Sarah, quest'ultimo dopo ore di interrogatorio e relativa confessione compresa di movente sessuale e vilipendio di cadavere, i media hanno detto e scritto di tutto e di più, sempre attenendosi alle idee degli uomini di legge (perché loro non sbagliano mai) anche se la logica ci dice che ancora adesso, dopo la sentenza di primo grado, nulla di quanto ci hanno narrato è reale e nulla è certo. In questi ultimi tre anni, nei salotti televisivi non si è fatto altro che accontentare la procura commentando in maniera positiva le indagini. Indagini che, in un modo o in un altro, sono state tutte bacchettate dalla Cassazione. In questi ultimi tre anni si è adulata la parte civile che, neanche a dirlo, a un certo punto si è affiancata alla procura scordandosi gli iniziali dubbi ed eliminando tutte le remore di Concetta, sempre abbracciata dai media, che dal non credere a una sorella e una nipote assassine, è passata a chieder loro di raccontare i segreti di famiglia, il movente che ha portato all'omicidio di sua figlia.

Quindi in questi tre anni l'opinione pubblica è stata tartassata da quanto scritto sui giornali e trasmesso in televisione; uno stillicidio giornaliero che l'ha convinta di avere a che fare con una famiglia assassina, i Misseri, ed una vittima uccisa per vendetta. Perciò tutti a scagliarsi contro Sabrina Misseri e sua madre. Posso capire chi si è scagliato contro il padre, la cui confessione scritta lo fa unico responsabile (e non si capisce il motivo per cui non accettarla), non chi senza pietà e senza ragionare in maniera imparziale, si ostina a offendere e a chiedere l'ergastolo per due donne che nulla indica veramente colpevoli. Basterebbe usare l'educazione imparata dai propri genitori per non trascendere e non cadere nelle offese, basterebbe restare neutrali ed accettare anche quanto portato dalla Difesa. Invece giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, si è assistito e si continua ad assistere a un massacro senza precedenti, a un massacro di parole e offese incivili che difficilmente si rivedrà in futuro. Inutile pensare a cosa accadrà quando si capirà che nessuna delle due donne da anni in carcere c'entra con l'omicidio. Si dirà che non è stata la giustizia a trionfare ma la bravura degli avvocati a far uscire le due assassine dal carcere. Come la volpe che per non sentirsi sconfitta, per non perdere l'onore, dice che "l'uva è acerba". 

Quante chiacchiere orribili si sono sentite in televisione, nei programmi pomeridiani, pronunciate dalla Venier, dalla D'Urso, dalla Collovati, dalla Abate, dal Zurlo. Questi alcuni, ma sono una quantità industriale i personaggi che con parole gonfie di pregiudizio hanno contribuito ad affossare Sabrina Misseri e sua madre agli occhi dei telespettatori. Non doveva vergognarsi il signor Zurlo, non doveva essere ripreso all'imparzialità dai conduttori, quando a "Mattino 5" - nel novembre 2011 - dopo aver ascoltato il colloquio in carcere tra Cosima e Michele (uno dei tanti intercettati) nel quale la moglie cerca di sapere la verità dal marito, si permette di dire: "E chiaro che è tutta un recita perché sanno di essere intercettati"? E' chiaro? Ancora non si sapeva quando sarebbe iniziato il processo e per lui era chiaro tanto da darlo a intendere anche a chi in quel momento lo vedeva e ascoltava? Ma come lui hanno fatto tanti altri passati per gli schermi a schernire come se niente stesse accadendo, come se la vita altrui non contasse nulla. Cosa dire di chi, in collegamento da Taranto, in diretta ha affermato: "Per adesso andiamo avanti così, poi se avranno sbagliato pazienza". Se i procuratori avranno sbagliato pazienza, disse il giornalista... è normale?

E così si è andati avanti nel tempo. E mentre Michele Misseri non sa più come urlare e far credere alla sua colpevolezza, dagli schermi chi dovrebbe contribuire alla giustizia usando l'imparzialità (o almeno la par condicio), fa ancora credere cose surreali, cose che per chi è a contatto con la famiglia Misseri, come lo sono io, si mostrano essere una valanga di falsità. Ma ancora non basta e il mercatino si arricchisce di nuova merce. Ora, oltre alle chiacchiere televisive, come se non bastassero ci si mettono pure le speculazioni: i libri stampati per l'occasione, le foto e quanto d'altro si può pubblicare. E ancora si mente dicendo che era Sabrina a farsi pagare dai media... ma per favore!

Nel 2010 ad Avetrana si era in presenza di un caso d'omicidio davvero tanto ma tanto semplice da dipanare, un caso come ce ne sono stati e ancora ce ne saranno: uno zio che ci prova con la nipote acquisita (forse a causa dei suoi sorrisi ingenui e del suo corpo da adolescente) e perde la ragione comportandosi per come si sarebbero comportati quei beceri parenti che aveva attorno durante la sua infanzia. Il loro esempio aveva e quello ha seguito quando ha combinato "il guaio", quando si è reso conto che da assassino avrebbe perso le sue terre, quando l'istinto l'ha portato a disfarsi del corpo nel luogo a lui più congeniale. Eppure si sono consumati fiumi di parole e queste considerazioni sono state snobbate. Le insinuazioni sui Misseri hanno reso credibili alla gente le affermazioni dei media togliendo verità a quanto detto da Valentina e sua madre. Insinuazioni su insinuazioni, come quella secondo cui Michele Misseri sarebbe stato succube della moglie. E dai che tutti avete l'esempio in casa e che tutti sapete bene che in ogni famiglia italiana ci sono i pro e i contro. Prima dell'omicidio di Sarah non erano forse una famiglia come la vostra? Anche da voi capita che si litighi a causa dei figli o per altro... dopo anni e anni non è possibile andare d'accordo su tutto. Ma per le menti dopate dai media, dopo l'assassinio tutto è cambiato e guai a paragonare la famiglia Misseri a qualsiasi altra... alla nostra! Eppure Sabrina Misseri, come è emerso a processo, ha donato tanto amore alla piccola Sarah; eppure, nonostante le tante testimonianze che vanno in questa direzione, ovviamente per cullarsi sul ridicolo dell'impianto accusatorio si preferisce continuare nel rivoltare la frittata. 

Non si vuole giustizia ma vendetta, non si vuole il colpevole ma un colpevole, questo è il risultato delle insinuazioni trasmesse alla gente, questo è quello che hanno fatto a Taranto dove forse la legge non è uguale per tutti.

Fortunatamente per le Misseri la loro storia non finisce con le motivazioni del giudice Trunfio, che seguiranno sicuramente la linea del sogno e l'illogicità dei procuratori dagli occhi iniettati d'odio. Per fortuna ci sarà la possibilità di arrivare a giudici più esperti e saggi che potranno aprire gli occhi dell'opinione pubblica e sputtanare quei media che per tre anni hanno cercato di renderla cieca.


116 commenti:

marcello de simone ha detto...

Tante grazie signor Prati, alla prossima, e che la giustizia trionfi.

Anonimo ha detto...

Caro Marcello, condivido la maggior parte delle tue sagge osservazioni scritte con passione per la giustizia e buon senso. Come sai condivido pienamente con te circa la totale estraneità di Sabrina e sua madre, ma non sono d’accordo circa la colpevolezza di Michele. Ritengo infatti che tutta la famiglia sia estranea al delitto. In ogni caso tu sei del posto e senz’altro in grado di comprendere molto di più di chi non conosce la realtà di Avetrana. Il tuo contributo per questo può risultare molto proficuo nella misura in cui saprai valutare attraverso le tue esperienze ma sapendoti distanziare da una eccessiva emotività per non perdere in lucidità. Con stima. Gilberto

marcello de simone ha detto...

Grazie Gilberto, parlare per cognizione di causa come faccio io è ben diverso.

Chiara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara ha detto...

Marcello

ti stringo virtualmente la mano.

complimenti per il tuo articolo; si può non condividerne le conclusioni sull'omicida - comunque ben argomentate e al momento le più fondate razionalmente - ma è inevitabile apprezzarne la lucidità e la passione.

permettimi di ribadire la chiusura:

"aprire gli occhi dell'opinione pubblica e sputtanare quei media che per tre anni hanno cercato di renderla cieca."

è impegno di tutti, comunque la si pensi, adoperarsi affinchè non accada mai più.

:-)

Vincenzo ha detto...

Complimenti, Marcello! Questo articolo comprende parole di estrema umanità,che dovrebbero condurre molte persone al senso critico oltre che civile e corretto. Il linciaggio mediatico contro queste due donne è stato fortissimo: i "testimoni" carichi di pregiudizio che andavano in televisione a pronunciare frasi come "Quelle due devono pagare",
"Michele è una persona buona, e vuole salvare la moglie e la figlia"; il libro scritto dalla criminologa Bruzzone (visto da me come una pietra da scagliare per completare la lapidazione mediatica) e il pubblico plaudente che in studio protesta selvaggiamente quando la giornalista Maria Corbi o altri come Liguori, Adinolfi e Meluzzi spendono qualche parola per questa ragazza giovanissima e la sua mamma.
Ovviamente credo che la dott.ssa Bruzzone abbia letto gli atti, ma si è concentrata su quelli della pubblica accusa, poiché quelli difensivi smontano tutto il castello messo in piedi (demolito in Cassazione per due volte).
Tra poco commenterà il solito anonimo, che ormai ho già riconosciuto, e devo dire che si rende davvero ridicolo a comportarsi in modo incivile e irrispettoso, poiché accusa senza conoscere le persone. Per lui io sono "La Serra", mentre i membri del blog sono "i compagni di merenda" e Sabrina e Cosima "le assassine insignificanti". E' davvero pietoso. E' evidente che il tour non gli dia la popolarità che richiede, quindi cerca di farsi conoscere su questo blog. Devo dire, però, che qui fa acqua da tutte le parti, dato che la gente ingenua che ha seguito i media può abboccare in qualsiasi tranello, mentre noi che abbiamo letto tutti gli atti, no.
I miei più sentiti complimenti a Marcello, e grazie per il tuo senso di umanità.
Tengo a precisare che la famiglia Misseri è come tutte le famiglie contadine meridionali: ci si alza all'alba o prima, si va a lavorare fino alla sera. Si sacrificano anni per mettere su una famiglia, facendo crescere i propri figli nei sani valori. Io non punto il dito contro Michele Misseri, ma è un reo confesso, e bisogna prenderlo in considerazione invece di dichiararlo vittima delle donne di casa. Ritengo le due donne estranee al delitto, quindi è giusto concentrarsi su Michele, il quale ha un movente valido (la Cassazione l'ha scritto). Buona giornata.

marcello de simone ha detto...

Adesso non vorrei che qualcuno pensasse che mi avrebbero detto di scrivere l' articolo, che sarei stato pag. ecc. bisogna svegliarsi dai sogni ed il prima possibile.

marcello de simone ha detto...

Grazie Chiara gentilissima :)

Vincenzo ha detto...

I forcaioli possono scrivere ciò che vogliono. Ti hanno pagato? Bene, e le prove dove sono? Questo è il metodo colpevolista: si suppone ma non si prova. Io non li seguo mai, perché sono persone dalla mente chiusa. Oltre all'inciviltà e alla violenza verbale non conoscono. E' difficile discutere con loro, poiché rischi di essere insultato in tutti i modi possibili.

Anonimo ha detto...

se qualcuno pensasse che ti avessero chiesto di scrivere l'articolo o che ti avessero chiesto di poter usare solo il tuo nome per firmarlo, sarebbe davvero vergognoso !

Anonimo ha detto...

x Marcello de Simone
Nell'articolo ho evidenziato uno stile totalmente differente da quello che usi nei tuoi numerosi post, come se non fosse farina del tuo sacco. È questa stranezza a non permettermi di considerarlo "genuino".
Ciao, R

marcello de simone ha detto...

si guarda all' apparenza hai ragione. ti confido che sono stato molto duro con le parole, l' ho fatto leggere al signor Prati e lui ha fatto le dovute modifiche grammaticali e poi me lo ha gentilmente pubblicato.

Vincenzo ha detto...

Non conta la scrittura, Anonimo R., ma il nocciolo della questione. Marcello ha invitato molte persone ad utilizzare il senso critico e rimanere sui valori civili e garantisti. Il signor Prati l'ha aiutato, e non c'è nulla di male in questo, anzi, è un aiuto da parte di un'essere umano.
Marcello è troppo sincero, onesto e leale. Non ha malizia. E' opportuno riconoscere anche che è un ragazzo molto realista.

Betty Solinas ha detto...

Anche io ho trovato la sentenza di condanna all'ergastolo priva di prove,e premeditata prima ancora che il processo avesse luogo,solo per accontentare il sciacallaggio giornalistico,i forcaioli ignoranti e coloro che hanno speculato sulla morte di Sarah.

emax/massimo prati ha detto...

Confermo quanto scritto da De Simone, e in fondo basta leggere.

In alto c'è scritto: "pensieri di Marcello De Simone", non articolo di De Simone. Ma l'articolo è genuino in tutto e per tutto, in quanto i pensieri scritti da Marcello in quello inviatomi via mail sono gli stessi. Non la scrittura che nell'articolo pubblicato ricalca quella da me voluta nel blog.

Ora credo sia tutto chiaro. Massimo

Ps. Se altri volessero inviare pensieri logici da trasformare in articolo, da parte mia non vi sarà preclusione; ma, ripeto, devono seguire una logica, sia giudiziaria che mediatica, non essere quindi il frutto di convinzioni senza basi.

Anonimo ha detto...

x Vincenzo 14:10,00
Come può Marcello rimanere sui valori civili e garantisti se non fa altro che ribadire la colpevolezza di Misseri?
Così facendo non è egli stesso un "forcaiolo"?
R


emax/massimo prati ha detto...

Un conto è additare a colpevole persone che si dichiarano innocenti, questo implica, ma in maniera generica, la parola "forcaiolo".

Parola inusabile, invece, per chi addita a colpevole chi per sua stessa ammissione si dichiara colpevole... e Michele Misseri si dichiara colpevole...

Massimo

marcello de simone ha detto...

Anonimo scusa, io non sono mai stato forcaiolo e mai lo sarò (se mai sono altri). Se ribadisco la colpevolezza di michele... è perchè ne sono convinto, come sono convinto che con la moglie Cosima è andato sempre d' accordo...

Anonimo ha detto...

Grazie per la precisazione, Sig. Prati. In effetti non avevo letto "pensieri di M. de Simone" (accidenti ai cellulari! :)
Buon pomeriggio
R

Anonimo ha detto...

Non tutti i rei confessi, alla fine, risultano essere colpevoli, ed è per questo che, secondo me, la presunzione di innocenza debba valere anche per loro. R

ENRICO ha detto...

Massimo,

i "pensieri [...]devono seguire una logica, sia giudiziaria che mediatica, non essere quindi il frutto di convinzioni senza basi."


le tesi di chi vede in Misseri l’unico e solo autore del delitto poggiano sulle stesse fragili basi delle tesi di chi come me, Pino e vari altri ( Tummolo, Sira Vanna ecc..) al contrario non lo ritengono responsabile della morte della nipote.

Siccome nessuno degli appartenenti alle due linee di pensiero ha la verità in tasca , né ha partecipato di persona alle indagini, agli interrogatori pubblici e privati, né conosce i numerosi retroscena della vicenda compressi gli sconcertanti episodi verificatisi a carico dei rispettivi uffici legali delle parti in causa, penso che esprimere questo punto di vista senza essere aggrediti e accusati di essere dei “colpevolisti “tout court, debba essere un legittimo diritto che tu, imparziale arbitro e proprietario del blog, sei tenuto a far rispettare al di là di ogni personale riserva

Vanna ha detto...

Gentile Marcello de Simone,
del suo articolo ho apprezzato la semplicità con la quale difende le donne Misseri e la sua cruda analisi sui mezzi di informazione che non hanno avuto alcun rispetto in questa vicenda.
Sì, si è infierito sulla famiglia Misseri e non solo,lo si è fatto,forse,per fare "audience".
Sappiamo che questa triste maniera di "fare economia spicciola", guida il mondo mediatico.
Anche per me le donne Misseri sono innocenti e lo è anche Michele per me, pur se si è incolpato.
Aspettiamo le nuove che arriveranno e speriamo che possano portare un po' di luce in tutti.
Saluti cari

marcello de simone ha detto...

Si vanna d' accordo :) grazie per l' apprezzamento.

Annamaria Cotrozzi ha detto...

Condivido anch'io i tuoi pensieri, Marcello, e mi complimento con la genuinità, la schiettezza del tuo sentire.
Come ho già scritto altre volte, quello che è stato fatto a Cosima e a Sabrina dalla maggior parte dei giornali, e soprattutto dalle tv pubbliche e private, è spaventoso, inaccettabile, inqualificabile. Si è presa di mira una ragazza di ventidue anni, si è deciso che era adatta (chissà perché) per il ruolo della cugina malvagia, omicida. Si è costruito, su questo, una fiction di infima qualità. Ci si è messi a posto la coscienza dicendo ripetutamente che, in fondo, "se l'è voluta lei, ha usato abilmente la televisione per mettersi in mostra ecc.": ma quando mai? Scusate tanto, ma la televisione la vedevo anch'io, in quel periodo delle ricerche di Sarah. Sabrina faceva esattamente quello che fanno tutti i parenti degli scomparsi, né più né meno. Tutti esibizionisti, dunque? Ho visto be altri esibizionismi: le veline di turno, conduttori vari, i cosiddetti esperti e così via... Sabrina è stata massacrata giorno dopo giorno, la sua colpevolezza è stata data per scontata da subito. Nei salotti televisivi contava delineare il suo (pseudo)profilo psicologico, non capire se aveva ucciso davvero.

Il "dio Ivano", "così magra che mi fa male": tutti pronti a interpretare quegli sms senza chiedersi in che contesto si collocassero quei mozziconi di frasi. Chi di noi non ha usato con gli amici frasi che solo gli amici potevano capire? Quello si chiama lessico famigliare, signori. Rileggetevi la Ginzburg.

Su Cosima altrettanto feroce, cieco accanimento.
Non proseguo, altrimenti l'indignazione torna a salirmi. Loro due sono a languire in carcere da quasi tre anni. Le tv tacciono sul tema solo grazie alla pausa estiva. A settembre si ricomincia?

marcello de simone ha detto...

Lode a te Annamaria, per fortuna che entro fino anno ci saranno i processi a michele e al fioraio (a che servono non si sa), e quindi finalmente le cattive lingue cominceranno a tacere, perchè troppo è stato lo scempio, e troppe sono state le offese, i pregiudizi buttati su Sabrina (ad es. quella cosa grafica fatta a 4 grado... ORRIBILANTE).

marcello de simone ha detto...

E faccio presente che non ho parlato di segreti di famiglia, di quali segreti poi non si sa.
Che tipo di segreti IN UNA FAMIGLIA NORMALISSIMA, di umili lavoratori, non è dato sapere, forse li conosce solo chi ha scritto un libro, mah!!!!!!!!!!

magica ha detto...

ciao marcello: carissimo
condivido in pieno ul tuo post .
a volte preferivo non aprire la tv pur di non sentire i soliti bavosi giornlisti . e le opinioniste truccate a puntino, sparlare a vanvera di una ragazza che non poteva difendersi .
ciao marcello.

marcello de simone ha detto...

Hai ragione magica, non ce cosa più odiosa di sparlare su una ragazza che non poteva difendersi... ma la ruota gira.

Ciao.

emax/massimo prati ha detto...

Caro Enrico, sai bene che lascio spazio ad ogni pensiero che parta da basi valide. Così è stato per gli articoli di Gilberto che poggiano su pietre ben solide (a parer mio) e con Vanna che ha argomentato un nuovo punto di vista basandosi su quanto uscito inizialmente (poi accantonato). Di Manlio, con cui condivido parte dei pensieri, non parlo neppure essendo presente con le sue idee sin dall'inizio del caso.

Non ho scritto che una tesi abbia meno valore dell'altra, solo che non pubblico a caso. E mi stanno bene articoli che parlino sia di Michele Misseri colpevole come di Sabrina Misseri colpevole come di una procura che non ha operato al meglio. In tutti i casi non devono scontrarsi con la logica del pregiudizio e poggiare su qualcosa di reale, come tutti i 650 articoli pubblicati finora nel blog (non solo sul caso Scazzi).

Mi è dispiaciuto, ad esempio, non pubblicare un articolo inviatomi ormai tanto tempo fa da un gruppo facebook. Ma a causa di ipotesi basate su convinzioni e già accantonate da tempo, non riuscivo ad adattarlo e a scriverne uno che apparisse logico.

In volandocontrovento tutti possono trovare spazio, l'importante è che chi scrive e commenta parta da una base che non sia offensiva a priori. L'importante è che chi ha più possibilità linguistiche cerchi il modo di dialogare anche con chi ne ha meno. L'importante è non far casino come ci si trovasse su due curve diverse di uno stadio.

Se non ci sono offese io non precludo nulla, nemmeno l'invasione di chi ha idee colpevoliste al 100%.

Lo avrai notato, magari vedendo i tantissimi "no" inseriti dai lettori a cui non piacciono gli articoli, che sono presenti diversi "fans" facebook, persone che non sempre commentano e che, anzi, a volte entrano solo per cliccare sul "no". Io posso vedere i loro IP entrare e uscire, oppure entrare e commentare, o ancora entrare e restare una giornata intera.

Per come sono, mi piacerebbe che partecipassero alle discussioni e portassero del "loro". Invece a volte li vedo entrare solo per uno scopo ben preciso, quasi avessero ricevuto un ordine dal capo scuderia.

Mi spiace che persone mature non si sentano in dovere di fronte al dolore generato da una morte così violenta, come quella di Sarah, di fronte a una carcerazione preventiva assurda, come quella delle Misseri, di osservare a 360° l'accaduto, ma preferiscano fare un clic e tornarsene tra le fila a cui si sentono di appartenere. O, peggio ancora, restare per controllare e rendere conto ad altri di quanto s'è scritto...

Per finire chiarisco: l'invito a scrivermi i pensieri per ricavarne un articolo era rivolto non a chi clicca e tace ma a chi, di loro, resta ad osservare la discussione senza intervenire.

Massimo

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo amico Marcello sei stato semplicemente genuino in questi tuoi pensieri che,anche se corretti dall'amico Massimo,nulla toglie al tuo senso civico di credere in una sana ed onesta giustizia.Chi è il colpevole lo decideranno dei giudici in un nuovo processo,e non la massa sanguinaria che, se avesse potuto già li avrebbero condannate a morte,salvo poi ricredersi qualora fossero risultate poi innocenti,e dicendo solamente,scusate ci siamo sbagliati,noi credevamo,noi pensavamo,e tutto finisce li,tanto cosa importa a loro, che due innocenti avranno la vita rovinata.Ciao caro amico.

marcello de simone ha detto...

purtroppo un problema di questo paese è che si crede che il giudizio di primo grado sia quello che vale di più, si dimentica che ce ne sono altri 2 MOLTO PIU' IMPORTANTI.

ENRICO ha detto...

Caro Massimo gran parte della tua lunga risposta a me rivolta non era riallacciabile al pensiero contenuto nel mio commento nel quale mi riferivo esclusivamente alla “validità” delle basi su cui poggiano le tesi contrapposte di cui ciascuno di noi secondo la propria ottica è portatore

Per quanto riguarda il resto del tuo discorso (che, come ripeto non mi concerne) nulla da dire , all’infuori di una breve piccola obiezione

Ad un certo punto tu scrivi“ L'importante è che chi ha più possibilità linguistiche cerchi il modo di dialogare anche con chi ne ha meno.

Perfettamente d’accordo quando l’interlocutore è in buona fede ( cosa che s’intuisce al volo)

Meno d’accordo quando l’utente , leggendo in fretta e non capendo o addirittura tralasciando parti essenziali del discorso , stravolge il pensiero altrui innescando un meccanismo perverso di equivoci e di inutili battibecchi senza peraltro rendersi conto dell’errore commesso

Immagino che non ti saranno sfuggiti vari episodi del genere quindi per quel che mi riguarda grande rispetto e massima comprensione per coloro che hanno problemi nell’espressione scritta ma nel contempo trasmettono concetti logici e pertinenti mentre , al contrario, non intendo giustificare quelli che alimentano fraintendimenti allo scopo di appesantire e deformare il dialogo
un saluto
Enrico

Giacomo ha detto...

Mi unisco alle considerazioni sull'articolo espresse dai vari amici che negli anni si sono susseguiti in questo blog ad esprimere le loro opinioni sui fatti di Avetrana.

Prima di ogni altra considerazione è prevalente il pensiero che è stato giusto stigmatizzare l'indecente ed incivile comportamento tenuto dai media su questo caso.

Per il resto, sono dell'opinione che Sabrina e Cosima siano innocenti e che sia veritiera la prima confessione di Misseri.
Ho coniato, per quelli che seguono questa corrente di pensiero, il termine "innocentista ortodosso", con questo volendo indicare che mi attengo a quello che è emerso dal processo e seguo la linea ufficiale tenuta dalla difesa delle due donne, linea che ritengo la più vicina alla realtà dei fatti.
Per chi non accetta la confessione di Misseri, la considerazione più immediata che mi viene e che è difficilmente comprensibile la posizione di chi è "più realista del re".
Misseri andava comunque rinviato a processo, perché fosse approfondita la sua posizione rispetto all'omicidio della povera Sarah, e non al solo occultamento del corpo.

Tanti saluti a tutti e complimenti sia a Marcello che a Massimo, il cui stile come sempre efficace e diretto ha conferito immediatezza ai pensieri espressi da Marcello.

Giacomo

marcello de simone ha detto...

Perfetto Giacomo mi assoscio a te, ed a proposito di inciviltà ne dovrei aver fatto un' altro su come si sono comportati e continua no a su social network. la gente si fida troppo.

emax/massimo prati ha detto...

Caro Enrico, la malafede è sempre in torto e se scoperta va censurata ed emarginata.

Non mi è sfuggito nulla e so di diatribe nate, a mio parere di lettore, da incomprensioni dovute al modo personale che ognuno ha di leggere e comprendere. Le stesse parole dette vis a vis - quelle che hanno innescato il tutto - non avrebbero sortito lo stesso effetto.

Non sono intervenuto, se non cancellando qualche commento, perché rimango convinto che ognuno di voi è in grado, o sarà in grado continuando a frequentare il blog, di riuscire a ponderare l'altro per capirne al meglio il pensiero e da quale mancanza nasca l'input che crea la diatriba.

Per quanto riguarda il commento, l'ho allungato per spiegare meglio il precedente. Ciò che ti riguardava era la parte iniziale in cui specificavo che a mio parere le teorie portate nel blog dai vari commentatori, ma anche da chi ha scritto articoli, hanno tutte basi valide (pur se alcune da approfondire). Ciò non toglie che ce ne siano di più convincenti. Ma capita spesso che quanto si crede più vero si riveli a tutti gli effetti una bufala...

e torniamo al punto di partenza, quello su cui ho sempre insistito sin dai primi articoli: troppo caos, troppe teorie e troppe ricostruzioni senza avere indizi che si potessero toccare con mano, imponevano di non carcerare nessuno fino al momento di una verifica giudiziaria sull'ultima ricostruzione portata in un tribunale dalla procura... in fondo è quello che vuole la legge (ma la mancanza di un vero Stato fa sì che chiunque possa stravolgerla a proprio favore).

Massimo

Chiara ha detto...

"Misseri andava comunque rinviato a processo, perché fosse approfondita la sua posizione rispetto all'omicidio della povera Sarah, e non al solo occultamento del corpo."

Giacomo, mi pare che già in precedenza praticamente tutti gli scettici circa la colpevolezza di M. siano però concordi che - così stanti le indagini - egli andasse processato anche per l'omicidio (secondo loro per venirne assolto) e che il non averlo fatto costituisca una delle maggiori anomalie di questo processo. Se sbaglio mi correggeranno e la considerazione varrà solo per me. Diversamente, non torniamoci più se sul punto non vi è disaccordo.

Giovanna ha detto...

Ottimo intervento di Marcello, ma voorei congratularmi anche con Gilberto pk come me ha detto una cosa che non è da sottovalutare, ossia che in questo delitto la famiglia Misseri tutta non centra per niente,sono sempre più convinta che alla base di questo atroce omicidio, ci sia la mano feroce di qualcun altro che niente ha a che vedere con Cosima, Sabrina, Michele, Mimino e Carmine. Purtroppo in Italia, di Inquirenti, Pm e magistrati seri, professionali non ne abbiamo, si lasciano tutti manipolare dai media e dall'opinione pubblica. E' per questo che le nostre patrie galere sono al 90% piene di INNOCENTI e gli ASSASSINI fuori !!!

carla ha detto...

infatti allegandomi a quello che dice Giovanna, lascerei questa piccola finestra aperta , cioè un piccolo dubbio....
anche se , per come ci venne presentato, la prima confessione di Michele, ci sembra la più ovvia, il dubbio che ci sta se questa confessione potesse essere una simulazione.....
perché non nego in primis quando ho sentito la vicenda lo sentii così reale e che gli ingredienti ci stanno tutta.....
senza però trascurare che lui sia stato ben imbottito, non solo con farmaci , ma anche psicologicamente indotto a fargli dire quello che loro i pm volevano , poi è da verificare cosa c'è di vero in quella confessione.....
so di ripetermi, penso che tenere dentro 2 persone innocenti , farsi belli loro i pm ,ritengo un costo molto grave ad abbassare a questi livelli....secondo me c'è qualcosa di più serio che si voglia tenere nascosto....lo si capisce dal fatto che si voglia camuffare la vicenda dalle assurdità detta dall'accusa stessa, per cui c'è chi ci crede solo perché " sono attaccate alle sottane " detto in gergo italiano..... buonanotte a tutti
ciao Marcello complimenti per l'articolo....
e un caro saluto a Vito e sua famiglia .....
e buon onomastico a Chiara ,scusa se è in ritardo....baci....Carla

Mimosa ha detto...

Se fosse credibile la “VERSIONE B” di ENRICO (“Delitto commesso da parte di terze persone particolarmente “potenti” in un orario ed in un luogo diversi dall’abitazione dei Misseri”), allora dovrebbe essere dato credito a Michele Misseri che ha sentito un’auto rombare nella via, al tizio che ha visto un furgoncino con guidatore in parrucca e baffi, all’altro che ha incrociato un’auto a forte velocità all’incrocio tra i campi, e financo al “sogno” del fioraio (mettendo, però, in questo caso, al posto di Cosima un’altra donna o comunque un’altra persona).
E dunque qui saremmo di fronte ad un altro caso di omicidio con poteri forti dietro (come lo stesso Enrico, e non solo lui, ipotizzava nel caso della morte di Melania Rea), temuti sia dai cittadini avetranesi sia dalla procura tarantina.

Allora ripropongo la riflessione dell’altra settimana: quello di Sarah è stato un caso unico in quelle contrade? Personaggi misteriosi si aggirerebbero per Avetrana e dintorni liberi di “insozzare” altre fanciulline o si sono ravveduti e rigano diritto o hanno agito solo su commissione specifica?
Salvo i vari cadaveri nei pozzi pugliesi più volte richiamati da Manlio, avete voi notizie di rapimenti, stupri e uccisioni di bambine e signorinette in questi ultimi anni in quei paesotti?
O invece si è trattato di una vendetta, magari per colpire gli Scazzi e ci sono andati di mezzo i Misseri?

Qui si innesta la seconda versione, quella che vede il furbo ma maldestro contadino, vuoi per caso vuoi per intuizione, essere spettatore dell’occultamento e tanto impressionato (o minacciato) da farsi carico su di sé di tutto ma proprio tutto, e per farla finita con le pressioni psicologiche si decide di raccattare il telefonino bruciacchiato cercando di piazzarlo ovunque per farlo ritrovare e alla fine lo consegna, non senza sistemare qua e là per “depistare” (o rendersi credibile) le chiavi di Sarah e il proprio cacciavite.
Il furbo maldestro e ignorante contadino poi si lascia condizionare, nello stato di ulteriore stress, dalla mellifluità degli inquirenti che lo tartassano per una giornata intera, dall’avvocato d’ufficio assegnatogli e dai procuratori che lo interrogano la mattina dopo (dopo poche ore di sonno e già imbottito dei primi farmaci). Povero MM in mezzo a due fuochi, anzi tre contando la sua famiglia …

Insomma, il mio è un tentativo di ragionare sulle versioni alternative, provando a far ragionare gli autori delle stesse, impresa che purtroppo ritengo impossibile.
Sono disposta a valutare una variabile esterna, ma me la dovreste dettagliare meglio, per favore, con dati di fatto, testimonianze, cronologie.

Mimosa

PS : posto qui e anche di là il medesimo intervento, non so quale dei due spazi avrà seguito.

Complimenti Marcello per il coraggio di esprimere i tuoi pensieri e la passione che ci hai messo. Un caro saluto, Mimosa

Chiara ha detto...

Ciao Mimosa
riguardo al tuo intervento...
non sono convinta che occorra considerare veri e pertinenti tutti gli avvistamenti che citi;
non condivido inoltre la questione delle "n" ragazzine in pericolo nel tarantino, che mi pare ricalcare la critica che molti muovono al movente sessuale di M: impossibile che uno se ne esca con queste voglie alla sua età per la prima volta. Su questo non credo ci siano molte discussioni, i precedenti ci sono. Allo stesso modo ci sono i precedenti di "omicidio per vizio" senza precedenti nè seguiti: così d'acchito mi vengono il Circeo e Desiree Piovanelli. Allora possiamo: c'è sempre una prima volta ma la seconda non c'è stata perchè li hanno arrestati; ma anche a ciò le obiezioni non mancano, primo perchè se l'omicidio non fu premeditato, esso funge da deterrente per nuove imprese, secondo perchè anche ad ipotizzare una serialità essa non ha regole e le pause tra un delitto e l'altro durano anche anni.

Questo è il mio tentativo di ragionamento...

'notte a te e a tutti! :-)

Giacomo ha detto...

Chiara.
La specificazione che Misseri andava comunque rinviato a processo, non l'ho aggiunta per rimarcare una differenza, ma semplicemente perché l'hanno espressa ormai anche svariati opinionisti colpevolisti della tv e dei media in genere.
Quindi non vedo perché non puntualizzarlo, visto che, come tu stessa asserisci, il mancato rinvio a giudizio del Misseri con l'imputazione di omicidio è una delle più evidenti anomalie di questo processo.

Buona giornata a tutti

Giacomo

magica ha detto...

buongiorno.
ognuno ha le proprie debolezze e non le va' a dire a chichessia .puo' essere che quella fosse la prima volta .(.c'è sempre la prima volta ) e chi lo sa? solo lui.se era successo in altre occasioni .
misseri non è diverso da molti maschi che sognerebbero le giovincelle . .
sarh era una nipote acquisita .
una ragazzina spigliata e appariscente che gli dava confidenza, misseri disse che lei lo stuzzicava .. magari in modo scherzoso , lo dice misseri ehh .una ragazzina cosi' puo' innescare in qualcuno idee malsane .
.misseri era in disaccordo con la moglie per cui non dormiva con lei.fate vobis.
chissa' perchè quando la vide scendere la nipote in garage . si accorse che era avvenente con quei pantaloncini corti .
sarah era una donnina in erba nonostante l'eta'-
quello che successe in quei momenti misseri lo disse nel primo interrogatorio .
.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Giacomo le anomalie uscite in questo processo sono a dir poco mostruose,e come ebbe a dire l'Avvocato Marseglia,un processo basato sul nulla,perchè sul nulla si fondano le accuse contro le imputate.Ricostruzioni fatte in modo artificioso, buone solo per degli sprovveduti.Facile affermare che gli sms non valgono nulla,perché basta avere il cellulare "dell'altro" è mandi tutti gli sms che vuoi,solo che mi dovrebbero dimostrare come ne sia venuto in possesso "dell'altro" cellulare.Questa sera alle 21.00 ci sarà la presentazione del libro sui misteri del pozzo,un'altro che ha trovato il modo di guadagnare sulla pelle degli altri.Ciao caro amico,e un abbraccio all'amico Marcello.

marcello de simone ha detto...

Carissimo Vito, io come sono indignato di fronte alle oceaniche falsità dette dai media e fatte credere (purtroppo) alla gente, in ugual modo, se non peggio, ne sono di fronte a quanto si sta facendo sul caso Scazzi, con questi libri che mi chiedo sempre: che valore avranno quando anche grazie alla Suprema Corte a Roma, si capirà che di quanto è stato fatto credere, NIENTE CE DI VERO. Che valore avranno quando la vera verità verrà a galla… (sono ottimista su questo, sarà che sono ben difese) spero che coloro che hanno scritto, QUANDO SARANNO ASSOLTE, abbiano la faccia di rispondere.

Chiara ha detto...

Marcello

sai che condivido la serissima accusa ai media, però non vorrei che si de-responsabilizzassero i cretini che ci sono andati dietro: sono quelli che accettano di vedere in una antipatica frecciata un "furioso litigio" e gli stessi che, manco fossero tutti eunuchi e frigide, trovano biasimevolissimo e vergognosissimo un normalissimo rapporto sessuale tra giovani, ritenendo addirittura che una ragazza di 22 anni ucciderebbe un parente per negare, nel 2013 e mostrandosi comunque sempre in pubblico in atteggiamenti di affettuosa confidenza col suo "bello", di avere una (ovvia e scontatissima) attività sessuale. Questi individui sono DI PER SE' degli ipocriti e ridicoli pettegoli e i media li sfruttano, non li creano. E' questo a mio avviso il dato più preoccupante! A me vengono francamente i brividi pensando QUANTA gente trova ragionevole ammazzare un parente per le stupidaggini invocate dalla Procura...davvero brutta, brutta gente.

magica ha detto...

tanta brutta gente e non sono in quei media che su credono furbi pensando di aver capito , anche persone istruite, di mondo , adulte.
adirittura una madre accetta di essere complice della figlia , e ammazzare una nipotina per il disonore che si venga a sapere che ha avuto un rapporto con un ragazzo ?.come se le pugliesi non facessero sesso . infine sabrina era maggiorenne.. lo va' a dire alla madre?

magica ha detto...

ringrazio massimo .
che ci da' l'opportunita' di scrivere nel suo blog .
rimango invece basita su certi personaggi . mi vengono in mente i pettegli che vanno dal padrone a raccontare malignita' su qualcuno . pensando che il padrone bacchetti l'ltro contendente.
poverini sono incompresi . loro fanno di tutto per essere bravi .non si rendono conto delle loro mancanze e offese ..
vorrebbero che il padrone riprendesse la persona . ogni tanto rimuginano ..

marcello de simone ha detto...

Sabrina in fondo è una ragazza come tante in italia, l' unica pecca forse, che lavorava in nero, ma quanti ce ne sono in italia? uff, una marea. Su ogni cosa che ha detto si aveva da ridire, e non voglio ricordare quelle cose assurde che disse diaco, quel personaggio che spesso andava a la vita in diretta, e che si è lamentato che michele aveva portato in aula una corda… e allora, quelle foto del cadavere della piccola Sarah su internet? quelle invece no??? vanno bene??? ma ce un minimo di coerenza?? quando si dice che tutto è buono per dargli addosso!!

Giacomo ha detto...

Sabrina lavorava in nero per modo di dire. Vi ricordate cosa disse al processo la testimone che si fece fare il trattamento dopo la Pisanò e che dichiarò che Sarah era del solito umore? Sapete cosa le chiese Sabrina per il trattamento? 1 euro (dicesi uno)!
In sostanza Sabrina lavorava gratis, o quasi.

Giacomo

magica ha detto...

ciao marcello
proprio quel diaco :infimo personaggio .
che si scandalizzo' per la corda che misseri porto' nel processo
misseri era in un processo . da persona poco avezza al comportamenti, in quel caso nel processo porto' una corda. non credo fosse stato misseri mostrare le immagini nel web. lo face quel giornalista suddito della procura ,leccapiedi e anche leccaparti basse ..
le insolenze se le prese misseri e famiglia .

Anonimo ha detto...

Liberi tutti di non credere alla colpevolezza di Sabrina (uscita dal processo di primo grado), ma questa necessità di giustificare qualsiasi sua azione la trovo fuori luogo.
Che percepisse 1 euro o diecimila euro per le prestazioni estetiche non fa differenza: sempre di lavoro in nero trattavasi. Lavorare in nero non significa essere assassini, per cui non c'è bisogno di affannarsi a prenderne le difese in questo senso. Marcello dice che tutto è buono per darle addosso, mentre secondo me tutto è buono per coprirla. Che motivo c'è?
R

Anonimo ha detto...

Chi lo dice che chiese un euro, che senso ha chiedere un euro ?

marcello de simone ha detto...

Vorrei sapere perchè il mio commento è stato tolto, che avrei detto sbagliato???

marcello de simone ha detto...

perchè non sarebbe vero che per colpa dei media l' opinione pubblica SI E' FATTA UN' IDEA SBAGLIATISSIMA SU SABRINA E LA SUA FAMIGLIA, ECCO PERCHE’ E STATO FATTO CREDERE CHISSA’ COSA SU DI LORO. per non parlare dei segreti di famiglia, stendiamo un velo pietoso che è meglio!

Giacomo ha detto...

Anonimo incredulo delle 16:22
E' scritto nero su bianco nel verbale della relativa udienza.
Adesso non ce l'ho sottomano. Ma appena ce l'avrò te lo posterò.

Anonimo rigoroso ed integerrimo delle 16:09.
tra 1 euro e diecimila euro c'è una differenza abissale.
Sabrina non contava certo di arricchirsi con la sua attività dilettantistica e saltuaria.
Cerchiamo di non fare del moralismo fuori luogo.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Tu Marcello continui a credere di essere su facebook ed usi le maiuscole per urlare e intervieni per difendere la tua causa ogni volta che qualcuno scrive cose che non ti piacciono.

Non è così che funziona in un blog (nel mio almeno). Scrivi minuscolo, con calma e senza urla, e se ci sono post che ti contrariano rispondi con qualcosa che non siano solo opinioni... oppure aspetta un mio intervento, se entrano commenti offensivi prima o poi li elimino.

Massimo

marcello de simone ha detto...

Va bene chiedo scusa... ok!

marcello de simone ha detto...

mm 42 "no" e 19 "si", non è molto piaciuto cio che ho detto :) troppo abituati alle chiacchiere televisive... e va be.

Anonimo ha detto...

x Giacomo 18:02,00
Mai detto che Sabrina contasse di arricchirsi con gli introiti derivanti dal suo lavoro abusivo. Non sono d'accordo con la "differenza abissale" poiché ciò che conta è il principio. Il moralismo lo stai facendo forse tu, pretendendo di difendere le posizioni di Sabrina anche oltre le responsabilitá giudiziarie che le sono state attribuite dalla Corte d'Assise. R

Manlio Tummolo ha detto...

PICCOLA NOTA SUL SISTEMA FISCALE

Finché avremo un sitema fiscale che fa pagare anticipatamente, prima ancora di aver guadagnato, una serie di imposte (metodi da briganti nel bosco), vi saranno persone che chiederanno in "nero" il compenso. Si applichi lo Statuto dei Diritti del Contribuente, che non è mai stato applicato, e si vedrà di quanto si ridurrà l'evasione fiscale ed anche l'elusione.

Noi abbiamo un sistema fiscale tale e quale quello della tarda repubblica romana (I secolo a.C), con complicazioni feudali e barocche, mai ripulito una volta per tutte, anzi reso ancora più ferocemente e cretinamente complicato. Quanti sanno che un negoziante, tanto per citare un esempio, deve pagare anche l'imposta sull'ombra delle insegne ?

Se il popolo italiano non fosse ormai inebetito da decenni di cretinismo sociale e politico insorgerebbe come ha fatto ancora ai tempi di Crispi o di Giolitti per la celebre "tassa sul macinato", altro che storie !

Chiara ha detto...

Anonimo

bada la premessa: sono d'accordo con te che "ciò che conta è il principio".
Noto però che dei principi spesso si abusa a scapito degli effetti pratici: ricordo un tal Cavaliere che tentò di nobilitare le mazi evasioni miliardarie sue e di suoi simili, trincerandosi dietro l'evasione "per autodifesa" dei piccolissimi autonomi soffocati dalle tasse. Quindi mi sentirei di mantenere almeno un minimo riguardo alle cifre.

Anonimo ha detto...

Chiara, la mia non era un'accusa verso il lavoro abusivo di Sabrina (messo in evidenza, tra l'altro, da Marcello De Simone). Ciò che mi sembra strano è questo darsi da fare per giustificare qualsiasi comportamento di Sabrina, giusto o sbagliato che sia, arrivando a parare critiche nei suoi confronti prima ancora che le vengano mosse.
R

Anonimo ha detto...

Caro Massimo
Noto che ultimamente il blog è affollato da molti anonimi che si esprimono generalmente con il giudizio negativo (NO) telegrafato, a differenza di coloro che si impegnano con una discussione che per quanto animata e talvolta polemica è ispirata dalla volontà di confrontarsi in modo costruttivo. Quei NO sono un buon segno davvero. Riprova che il tuo spazio mediatico non è di quegli insulsi e amorfi diari in rete che parlano del sesso degli angeli, community del disimpegno e del divertissement. Un blog che raccoglie tanto impegno concordato per esprimersi con negazioni - sia pure telegrafate con punti e linee, o commenti scarni e stereotipati a supporto del no - significa che coglie nel segno, suscita opposizioni, mette in crisi e disorienta un interlocutore abituato a consumare una informazione omogeneizzata e predigerita. La negazione è il primo passo con il quale un interlocutore si affaccia al contraddittorio, rappresenta l’ostilità di chi prova irritazione e spaesamento, di chi viene messo in crisi di fronte a modalità di rapporto e argomentazioni che non siano soltanto formule vuote e convenzionali.
Quindi anche tu caro Marcello considera con gioia quei NO.
Gilberto

Chiara ha detto...

colgo l'occasione del commento di Tummolo sulle tasse anticipate per fare un piccolo esempio che rende l'idea dell'idiozia (o meglio della "bastarda furberia") di chi congegna i sistemi impositivi: nel 2008 venne introdotto il regime dei c.d. contribuenti "minimi", ai quali si chiedeva il versamento anticipato, tramite "ritenuta d'acconto", del 20% su ogni fattura. Da notare che questo regime fiscale era riservato a chi fatturasse al massimo 30.000 €/anno, quindi si sapeva già che più di quello non avrebbe fatturato. Poi, in sede di irpef, gli si diceva: sottrai tutti i costi di esercizio (spese vive e contributi previdenziali) dal fatturato e calcola, su quello che resta, il 20% che devi versarmi: se hai versato di meno me lo integri, se hai versato di più te lo rendo.....avete già capito vero cosa succedeva? che chiaramente ogni attività HA costi di esercizio e quindi il 20% versato in anticipo sull'importo delle fatture (senza detrarre le spese) era sempre largamente superiore a quello che avrebbe dovuto pagare, a conti fatti, a fine anno. Il risultato è che lo Stato è ora debitore per migliaia di euro nei confronti di ogni singolo contribuente "minimo" e se non collassa subito è solo perchè ci mette all'incirca 4 ANNI a restituire il maltolto, col quale intanto si è autofinanziato, alterando al contempo sulla carta la consistenza del proprio patrimonio facendo figurare debiti per crediti!
Questo accade in ogni regime fiscale, solo che laddove non c'è un limite di fatturato (imprese e autonomi di un certo livello) lo sbilancio non accade sempre e laddove c'è un lavoro dipendente i rimborsi per spese sono tutto sommato sempre contenuti e prevedibili dato che sono posti dei "tetti" alla detraibilità/deducibilità. In quel regime, invece, che era nato per agevolare la nascita delle attività, lo Stato si è finanziato sulle spalle dei giovani e di chi rischiava in proprio, il quale non è riuscito mai ad affrancarsi dal limite di mera sopravvivenza della propria attività avendo dovuto anticipare molto più di quanto dovuto. In cambio gli è stato concesso di non impazzire con follie burocratiche come l'anticipo trimestrale i.v.a., gli studi di settore e altri ameni trappoloni di Stato che costituiscono un ENORME deterrente a chi voglia "mettersi in proprio" senza poter retribuire uno staff di commercialisti, fiscalisti e compagnia cantando.
Insomma, lo Stato ti concede graziosamente di non tagliarti la testa ma in cambio gli devi offrire le due mani con cui lavori.
E ancora nessuno scende in piazza.
Mah.

marcello de simone ha detto...

Anonimo, guarda caso dimentichi sempre si specificare :) che le (ipotetiche) responsabilità giudiziarie, riguardano il 1 grado e non come tanti tanti colpevolisti, che pensano come se il processo fosse finito. Non ti dimenticare che le motivazioni (ih ih ih :) ) dovranno reggere Appello e Cassazione... e non so!

Chiara ha detto...

R

su questo concordo. tale atteggiamento è altrettanto odioso di quello opposto. tra la santità e la demonicità ci sono le persone comuni e Sabrina è una di queste e come tale sbaglia e ha sbagliato tante volte. sta pagando per questo un prezzo talmente inconcepibile e ingiusto da non avere idonei aggettivi, ma è un altro discorso.

marcello de simone ha detto...

Una delle tante cosa che mi hanno schifato in tv, è stato a 4 grado in una delle ultime puntate, quando fecero vedere grafici e cavolate varie, su come parlerebbe, sul come si muoverebe... e la gente da casa che...

Chiara ha detto...

marcello

finisci le frasi almeno! siam mica tutti col naso incollato a Salvo Sottile sai?

Anonimo ha detto...

Ecco Marcello, ascolta il consiglio di Gilberto: accogli con gioia quei NO (non so riferiti a chi, comunque), mentre tu continua con le tue argomentazioni prive di formule vuote e convenzionali, ma strapiene di APPELLO e CASSAZIONE. Tu sì che sai argomentare, e tanto!
Auguri. R

marcello de simone ha detto...

Chiara dicevo che quella trovata che fecero a 4 grado è stato davvero l' apice della ignobiltà.

Anonimo ha detto...

Marcello sei grande, tra poco superi i 60

Chiara ha detto...

ma QUALE trovata??? questo è il punto!

marcello de simone ha detto...

quando fecero vedere alcuni grafici, tipo elettrocardiogramma, di come parla Sabrina, come si muove e cavolate varie. Questo per dirti fino a che punto vogliono tartassarla, e la gente da casa (ignara) che ascolta. Non so se quella puntata l' hai vista, io (purtroppo) si. E questo per non parlarti di Abate, della censurabile Palombelli e quant' altri. ecco perchè odio i media.

Chiara ha detto...

eh no infatti marcello, dopo le prime due occasioni in cui ho sentito Abate e la Palombelli aprire bocca, su Quarto Grado ci sono capitata giusto con lo zapping. Mi ricordo uno dei discorsi da mentecatto che fece la sopravvalutata giornalista, in cui giunse a dire: "certo che il movente della gelosia è inconsistente, ma Sarah era una bambina, era piccola, quindi inevitabilmente il movente è piccolo".....rendiamoci conto....il movente dell'assassino proporzionato non alla sua età ma a quella della vittima....e questa piglia uno stipendio, rendiamoci conto.
capisci perchè non ho più seguito...

Anonimo ha detto...

Confesso di non aver visto la trasmissione in parola, e me ne dispiace perché credo proprio sarebbe stato interessante...
Nell'800 la fisiognomica e la frenologia, due sedicenti scienze poi cadute in ridicolo, pretendevano di stabilire se si trattava di un soggetto criminale in base alla forma del viso e alle depressioni e protuberanze del cranio. La storia ci insegna. Gilberto

Chiara ha detto...

il filone è sempre vivo, Gilberto, anche se si è raffinato abbandonando la mera conformazione anatomica per darsi all'analisi di qualcosa di più "sottile" eppure altrettanto indimostrato scientificamente. è quella branca della programmazione neuro-linguistica che si occupa dei "segnali oculari d'accesso", credendo di poter ricavare dai movimenti oculari (alto a dx, basso a sx ecc.) del soggetto che racconta se egli stia attingendo ad un ricordo e quindi sia sincero ovvero stia immaginando e quindi mentendo.
Il limite di questa disciplina sta nella necessità di disporre previamente di una "mappa" neuro-oculare del soggetto (il che è una impresa praticamente impossibile se non nell'ambito di uno studio di laboratorio, laddove si conosce in anticipo la veridicità o la falsità della domanda ed il soggetto è consapevole di partecipare ad una ricerca, non risentendo quindi di influenze esterne come lo stress). Quando si è tentato di applicarlo in situazioni reali si è osservato che infiniti fattori influenzano, rendendo personalissimo, questa manifestazione esterna di quanto accada nel cervello: gli individui con prevalenza di memoria visiva, ad esempio, nel richiamare un ricordo reale lo fanno attraverso immagini che fanno scorrere nella loro mente e manifestano gli stessi movimenti di chi sta creando una menzogna.
Tutti, in qualche misura, lo facciamo ma la variabilità è infinita e per questo tale disciplina non ha speranza di stabilire degli standards universali.
Molti però lo ignorano e si affidano ad essa come un tempo si sarebbero affidati alle due pseudo-discipline da te nominate.
E' bene che si sappia.

Anonimo ha detto...

Cara Chiara
La macchina della verità, il poligrafo, rappresenta bene l’illusione che alle risposte fisiologiche di un soggetto possano corrispondere dei cambiamenti prevedibili nel sistema neuro-fisiologico durante un interrogatorio. Purtroppo una cattiva scienza ha indotto a credere che test sulla pressione sanguigna ( + ritmi respiratori, conduttività elettrica dell’epidermide e quant’altro) possano rappresentare un metodo valido per smascherare le menzogne di un colpevole. Nel film Blade Runner l’androide assassino viene smascherato proprio da quei "segnali oculari d'accesso" ai quali fai riferimento. Come giustamente rilevi si tratta proprio di una pseudo disciplina, più che altro una curiosità. Gilberto

marcello de simone ha detto...

"...è buono per darle addosso, mentre secondo me tutto è buono per coprirla." Anonimo questo lo devi chiedere ai media che hanno frainteso (anche per accosciare le indagini) tutto cio che diceva. Un’ es.? la venier che quasi si meravigliava che Sabrina scambiava “milioni” di sms! ma dov’è la stranezza???? e non è una questione di coprirla, no! E’ questione di sostenere una ragazza che si vede la vita in parte rovinata a causa di un qualcosa che non sta ne in cielo e ne in terra, come se non bastasse l’ aver in casa un padre che (all’ insaputa del mondo intero) è arrivato a tanto… e proprio con la sua amatissima cugina. Ma questo per l’ 80% dell’ italia è difficile da capire vero?????????? L’ importante è che si creda alle chiacchiere e (molto peggio) ai sogni.

emax/massimo prati ha detto...

Caro Gilberto, di quei NO moltissimi nascono da un ordine di scuderia e li inseriscono persone svogliate, molte di loro mature d'età, che neppure leggono l'articolo. Si collegano alla home page e cliccano senza fare alcun ragionamento.

E' vero che mi da un immenso piacere il vederli aumentare, che il significato di quei NO è forte in positivo e alza il valore di articoli che infastidiscono chi aggrega la massa e non pare avere la capacità di capire in anticipo (ma neppure a posteriori) il vero significato di azioni e reazioni.

Volare contro vento è non vivere da anonimo nascosto nel gregge, è non seguire il gregge spinto dal cane pastore in luoghi prestabiliti; e un gregge spinto verso di me è la reazione che dimostra quanto, proprio perché infastidiscono, siano buone le idee di chi nel blog scrive. Se non avessero senso nessuno perderebbe il suo tempo nella vana ricerca di contrastarle.

Spero che prima o poi qualcuno si stacchi dagli altri e il suo NO lo esterni a parole esponendosi a critiche come chiunque commenti in questo blog.

Qui non c'è un cane pastore. Qui ci sono persone di diversa estrazione sociale che hanno una personalità forte e non amano vivere fra le pecore né farsi mettere i piedi in testa. Lo dimostrano gli screzi che nascono fra i vari commentatori. Non squalificano il blog, come potrebbe apparire, al contrario fanno capire quanto sia accentuata ogni individualità.

E il continuare a commentare, pur fra alti e bassi e a volte tigne di vario genere, da l'idea di come sia possibile discutere anche pensandola in maniera diametralmente opposta sia sul sociale che sui vari casi trattati.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo
Hai espresso in modo molto più preciso e dettagliato proprio quello che intendevo asserire. Grazie.
Gilberto

Anonimo ha detto...

Non vorrei deludervi o fare il professore, ma probabilmente non c'è nessun gregge, quei no sono generati da qualcuno che usa Tor abilitando i cookie e cancellandoli dopo ogni sessione prima di cambiare Ip, probabilmente per antipatia verso il tono e il modo di commentare di Marcello de Simone.
Tutto qui.
Rivedete il vostro sistema di votazione.

marcello de simone ha detto...

Il modo e tono di commentare? si vede anonimo che non hai seguito niente, si vede!!

Manlio Tummolo ha detto...

NOTIZIA DI OGGI, NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA, WEB

Trovati sulla spiaggia di Gallipoli resti di corpo umano adulto. Certamente è stata opera di Michele Misseri, il Grande Occultatore !

Manlio Tummolo ha detto...

ANTICHISSIME TRADIZIONI FAMILIARI

Leggendo molto attentamente le "Storie di Tito Livio", nel Codex Avetranensis (apocrifo ?) recentemente scoperto, notiamo che tale gallico Michelix Mixèrix, su ordine di Annibale, nel 216 a. C, riuscì ad occultare in pozzi pugliesi i circa 50.000 morti romani nella battaglia di Canne presso l'Ofanto, in poche ore, grazie ad una sua particolare invenzione nell'uso di corde (calava i corpi in serie). L'ordine di Annibale fu dato perché, in caso di ispezione da parte degli inviati del Tribunale dell'Aja, nessuno potesse scoprire la strage, poi narrata dai Romani stessi. Se notate, Michele Misseri, probabilissimo discendente di questo Michelix Mixèrix, ha gli occhi cerulei e i capelli rossicci, tipici delle stirpi celtiche, e non delle genti italiche e italiote della Magna Grecia. Mixèrix fu poi premiato da Annibale con un possedimento presso Avetrana, chiamato "Villa Musca".

L'occultamento, anzi la soppressione dei cadaveri, avvenne così perfettamente che i Romani, una volta riconquistato il territorio, non riuscirono a trovare le prove del massacro e a deferire Annibale al Tribunale dell'Aja, ma dovettero aspettare che si suicidasse presso il re Prusia. Quanto a Mixèrix, si ambientò rapidamente nel suo possedimento, sposando una prosperosa matrona del luogo di nome Kosimas.

ENRICO ha detto...

OT

Scusate ma, a costo di beccarmi epiteti ancor più offensivi di quelli già ricevuti, non posso fare a meno di esprimere tutta la mia simpatia per lì esilarante post di TUMMOLO delle 21:20

” L'umorismo è l'antidoto contro ogni forma di fanatismo”

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Enrico,
grazie. Ma ci auguriamo che stavolta abbiano capito lo spirito fanta-storico della mia narrazione

Giacomo ha detto...

L'occasione fa l'uomo ladro, dice un antico adagio. E purtroppo la storia della criminologia insegna che lo può fare anche assassino ed occultatore.

Inoltre la storia della sociologia insegna che i pregiudizi sono duri a morire. Anche i pregiudizi positivi nei confronti della figura del padre.
In proposito è da osservare che l'idea-archetipo del "Padre" per Platone esisteva nell'iperuranio, sulla terra ci sono solo le ombre di quell'idea. Per i cattolici esiste il "Padre Nostro che è nei Cieli": ma appunto esiste nei Cieli, non sulla terra. Sulla terra esistono uomini che sono biologicamente padri, ma non tutti i padri sono esattamente come l'archetipo del Padre, sia esso platonico o cattolico o comunque psicanalitico.
La cronaca quotidiana insegna che purtroppo possono esistere padri degeneri e snaturati. Sono pochi, anzi pochissimi, per fortuna, ma purtroppo esistono.

Per cui non c'è nessun motivo logico, storico o filosofico, ma esiste solo un radicato pregiudizio per non poter prendere in seria considerazione la confessione di un uomo certamente malato, cui la società ha attribuito la maschera pirandelliana ed archetipale di padre, che da tre anni dice:
"Sì, io ho ucciso. Sì, io ho dato la colpa a mia figlia. Sono stato indotto a incolpare lei, ma comunque l'ho fatto!"

Buon Ferragosto a tutti!
E Buona Festa dell'Assunta!

Giacomo

PINO ha detto...

PINO ha detto...
@ MANLIO caro,
seguendo il macabro umorismo,
sembra che, fra romani, ostrogoti, celti ed avvocati assassini, la Puglia sia stata, da sempre, (e noi pugliesi non lo sapevamo)un immenso cimitero idro-ipogeo: vogliamo sfoltirlo un po, traslando una parte del "materiale" nelle foibe carsiche?
Ciao, Pino

Manlio Tummolo ha detto...

Carissimo Pino,

il mio riferimento ironico a Canne, Annibale ecc., non era certo qualcosa da attribuire solo alla Puglia. L'Italia intera è stata per millenni campo di battaglia, e gran parte dell'Europa. Se poi ti riferisci in modo specifico al Carso, non dimentichiamo le grandi battaglie di ormai quasi un secolo fa: gran parte dei 600.000 morti Italiani più un numero indeterminato di Austro-Ungarici (gran parte Slavi) è caduta in quella zona. Tra il 1943 e il 1945 il Carso triestino e istriano, e le Alpi Giulie, furono teatro dell'eliminazione di parecchi Italiani, ma anche Slavi non comunisti (non va dimenticato), nelle foibe, gettati vivi uno dietro l'altro legati da fil di ferro spinato. Il primo subiva un colpo di pistola alla nuca, gli altri seguivano vivi, rotolando nel baratro a forma di imbuto. Un sistema di occultamento di migliaia di persone (nondimeno scoperto ben presto, sia per le informazioni che circolavano, sia per il terribile odore che saliva da quei posti). Tutto ciò doveva servire, secondo certa ideologia, non solo ad eliminare presunti nemici reali o possibili, ma anche ad intimidire la popolazione italiana e pure quella slava non comunista, costringendole, come accadde, ad andarsene in oltre 300.000 persone.

Penso che avrai ben capito che il mio riferimento al fantasioso antenato celtico di Misseri era solo una bonaria presa in giro ipertrofica della figura di Misseri "soppressore" di cadavere. Come ho rilevato, il caso dell'avvocato assassino dimostra quanto sia difficile, complesso, e facile da svelare un assassinio seguito da tentato occultamento del corpo, anche da parte di chi di cose criminose, proprio perché avvocato, doveva intendersi. E' assai più facile uccidere che far sparire l'assassinato, se non si ha un'organizzazione dietro a sé, o una ben lunga esperienza diretta. Questo è quanto voglio ribadire a chi lo vuol capire. Gli altri restino pure nelle loro facili ed immediate soluzioni. Tanto non saremo noi a dover tirare le conclusioni giudiziarie del caso.

marcello de simone ha detto...

Tra un mese le motivazioni, per chi avrà il coraggio di leggerle :)

PINO ha detto...

@ Tummolo.
Ho capito perfettamente. Buon ferragosto, Pino

Chiara ha detto...

C'è anche una lettura opposta, con gli stessi elementi, sulla vicenda dell'avvocato mancato occultatore e cioè che proprio la sua (presumibile) conoscenza delle cose criminose lo abbia bloccato a fare mille considerazioni sul come quando dove occultare il corpo della propria vittima, passando in rassegna analiticamente tutte le possibilità con i rispettivi punti critici, in modo da trovare quello che riducesse al minimo, almeno in teoria, il rischio di venire scoperto. [una di queste possibili soluzioni poteva appunto essere quella di conservare il corpo per il tempo sufficiente a farlo deteriorare abbastanza da eliminare eventuali tracce biologiche per poi semplicemente scaricarlo da qualche parte, contando anche sul fatto che la scomparsa di una donna adulta non avrebbe provocato grandi indagine. In questo caso a tradirlo sarebbe stata l'arroganza e pia illusione che, essendo uno stimato avvocato del Foro, nessuno avrebbe mai pensato a lui come responsabile di un qualcosa di turpe eventualmente accaduta alla fidanzata; magari pensava pure di fare due parole con chi avrebbe indagato per chiudere il caso rapidamente con un allontanamento volontario].
Ma restiamo all'avvocato "bloccato" da mille considerazioni.
In questo senso non è detto che un impulsivo abbia meno "fortuna" di un programmatore: ad esempio, chi avrebbe mai detto che il corpo di Yara, abbandonato in un luogo aperto e in zona frequentata, potesse passare inosservato per tre mesi (che solo perchè inverno non si è putrefatto) e chissà quanti altri se non fasse per una foruita coincidenza (l'aeromodellino cadutole accanto)? eppure è successo e la fortuna ha aiutato più (l'audace) il goffo istintivo che tanti "programmatori".
Nel caso di M. l'aiuto della "fortuna" sarebbe stata l'idea giusta al momento giusto, quel riemergere immediato di una considerazione fatta quasi per burla nell'occasione della messa in sicurezza del pozzo ("metti che mò apro e trovo un corpo"; "certo che se ci buttano uno non lo trovano più" ecc).

Oppure c'è l'altra possibilità, che non venne raccolta quando la ventilai in passato e quindi non vi abbiamo mai ragionato, ed è quella della intenzionalità e premeditazione del delitto da parte di Misseri.
Perchè escludiamo a priori questa eventualità, che peraltro "raddrizza" tutte quelle tessere non perfettamente dritte?
- sarah entra in garage perchè richiamata intenzionalmente dallo zio;
- l'omicidio si svolge in breve perchè è premeditato e così anche l'occultamento, per questo non vi sono esitazioni;
- l'obiettivo è il rapporto sessuale con Sarah, sul quale stava "sognando" da un po', nella consapevolezza però che la cosa non avrebbe potuto chiudersi con una violenza e via; se voleva possederla poi doveva anche eliminarla;
- chi potrebbe fare simili pensieri su una nipotina? un anaffettivo, uno che aveva conosciuto la violenza parentale, uno capace di accusare la propria figlia per salvarsi (cfr Giacomo 6:38);
- un contadino poco istruito che sarebbe stato trattato da "povero imbecille" dagli inquirenti ma invece furbo abbastanza da rendersene conto e sfruttarlo a proprio favore, anche solo facendo il conto che sarebbe bastato generare confusione con reciproche accuse e ritrattazioni, per far chiudere il caso cavandosela tutti (è anziano abbastanza da essere stato investito dall'onda mediatica del celebre caso Bebawi, che tenne banco per anni sulle prime pagine degli anni '60)

Chiara ha detto...

p.s. "se voleva possederla poi doveva anche eliminarla"....non necessariamente in quest'ordine

Giacomo ha detto...

Chiara

Ti sembrerà strano, eppure Coppi, in un passaggio della sua arringa non troppo propagandata dai media, accennò a questa possibilità della premeditazione.

Comunque, a parer mio, il riferimento al caso Bebawi, richiamato dai soliti opinionisti tv da strapazzo, è improprio, perché in quel caso i coniugi si addossarono esplicitamente l'un l'altro la colpa dell'omicidio. Nel caso di Avetrana, mentre Misseri, seppur temporaneamente, ha accusato esplicitamente la figlia, le due imputate si sono limitate a ribadire i loro movimenti in quei minuti fatidici, negando sempre non solo di aver partecipato all'omicidio, ma di essersi accorte che questo stava avvenendo. E' Misseri che si è autoaccusato, poi ha accusato la figlia e finalmente è tornato STABILMENTE ad autoaccusarsi. Ha fatto tutto lui.
Non può escludersi che, da perfetto "puparo", abbia messo le cose in modo da dire la verità, ma rendendosi inattendibile di proposito. In tal modo si è messo in una botte di ferro, trovando negl'inquirenti dei perfetti alleati.

Di nuovo Buon Ferragosto a tutti.

Giacomo

Chiara ha detto...

buon ferragosto.

giacomo, non devi prendere il caso Bebawi e traslarlo alla lettera; ciò che intendo è che M. ha vissuto in quegli anni in cui in ogni dove si strillava il concetto di incerta paternitò di un crimine che determina l'assoluzione di tutti gli imputati in virtù del ragionevole dubbio e che dunque non gli servisse necessariamente una cultura giuridica o malavistosa per conoscere e adoperare la strategia; in questo caso l'accusa alla figlia sarebbe strumentale fin dall'inizio, non era davvero disposto a sacrificarla, ma contava sul fatto di venire processato insieme a lei e di sfruttare quel meccanismo. La mancata citazione a giudizo per l'omicidio è l'elemento che gli ha scompigliato i piani e il preciso momento in cui ha perso il controllo della situazione rispetto ai suoi piani (il piano B chiaramente, dato che il piano A prevedeva presumibilmente che sarebbe rimasta una scomparsa e nessuno avrebbe badato a lui).

[uso l'indicativo per efficacia narrativa, ovviamente sono mere ipotesi]

Anonimo ha detto...

Avete letto almeno di sfuggita gli atti di questa terribile vicenda giudiziaria? Sono solo 70.000 pagine circa. Quando le avrete lette magari potrete farvi un'idea, in un senso o nell'altro. Patteggiare per una tesi o per un'altra, scrivere per partito preso, in un senso o nell'altro, da solo aria alla vostra bocca e muove le vostre dita per digitare ciò che dei neuroni in libera uscita partoriscono. Senza nulla a pretendere. Grazie, Mariano

marcello de simone ha detto...

Caro anonimo, che siano 70.000 o 100.000 nulla cambia. Possono impressionare:
a chi crede in una gelosia mai esistita,
a sms assolutamente normali,
ancor di più e forse peggio a chi crede al sogno pur di vederle colpevoli, a costoro si, all' opinione pubblica si, ma a chi crede REALMENTE nel bene che si sono volute SABRINA E SARAH no!
Poi quando finalmente toccherà ai Supremi Giudici controllare “quelle solo 70.000 pagine” fatti sentire, io sto qua 

Buona giornata.

Anonimo ha detto...

Marcello, hai trovato un buon professore di italiano ma devi anche studiare diritto processuale penale e diritto penale. Poi magari leggendo gli atti, avrai le competenze per esprimere delle opinioni. In caso contrario i tuoi e non solo i tuoi restano pensieri partoriti da neuroni in libera uscita. Senza nulla a pretendere, Mariano

Anonimo ha detto...

Quale migliore occasione per andare ad esporre le idee alternative sul caso della presentazione del libro della Bruzzone "Segreti di famiglia". Non basta criticarla sui blog e su facebook, Metteteci nome, cognome e faccia e andate a dirle di persona quello che scrivete sui blog o su facebook. Ce la fate o siete come sempre dei conigli? L'incontro è presso Lekythos caffetteria&sala eventi
Via Montegrappa 67 / 2, 74122 Talsano (TA). Buona giornata. Pietro

Anonimo ha detto...

La presentazione del libro della Bruzzone è Giovedì 19 settembre 2013
alle 20.00 c/o Lekythos caffetteria&sala eventi
Via Montegrappa 67 / 2, 74122 Talsano (TA)

marcello de simone ha detto...

Io anonimo l' unica cosa che vorrei studiare è come si fa a credere nella gelosia per una 15enne, come si fa a credere che una famiglia NORMALISSIMA possa essere vergognosamente definita "un clan", come si fa a credere ad un sogno, può bastare.
Mi sai rispondere? per il libro no comment, ho troppo rispetto per il bene ch eha avuto Sarah.
"...magari leggendo gli atti..." se m' interessavano li avrei letti dall' inizio, grazie lo stesso per l' invito, ho altro a cui pensare.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Pietro tu pensi che io ho paura della Bruzzone? beh,pensi male,e se fossi stato un giudice,l'avrei accusata di intralcio alla giustizia,per aver indotto (insieme al suo degno compare l'Avvocato Galoppa) Michele Misseri non solo a mentire ma,a fornire tante versioni sul fatto delittuoso.Versioni che dopo il suo intervento non hanno ne capo e ne coda,consigli più stupidi non potevano dargli a Misseri,ma tu non vuoi o non puoi capirle certe cose.Ciao.Caro Marcello aspettiamo le motivazioni e poi si vedrà,ti saluto caro amico.

Anonimo ha detto...

Marcello, le favole sul "lupo cattivo" si raccontano ai bambini. Mi meraviglio che un uomo ci creda ancora. E' decisamente più probabile che la favola del "lupo cattivo" (Michele Misseri)vi faccia solo comodo. D'altronde, la difesa di Sabrina non ha saputo tirare fuori nient'altro. Il "lupo", seppur attorniato da suggeritori e suggeritrici, non ne ha voluto sapere di beccarsi anche l'accusa di violentatore. Strano per uno che si accusa di un reato ben più grave, ossia l'omicidio della nipote. @ Vito Gignera, l'intralcio alla giustizia non è della Bruzzone, che ha fatto solo il suo lavoro e lo ha fatto bene, ma di quel manipolo di delinquenti che hanno cercato di far ammettere al "becchino di Avetrana" tutti i reati del mondo. Ne risponderanno tutti. Iniziamo con i primi due, poi verranno gli altri (leggasi TUTTI gli altri, nessun escluso). Senza nulla a pretendere. Mariano

marcello de simone ha detto...

Grazie per i saluti vito, e confido molto nell' Appello. Ricordo ad anonimo che la Suprema Corte di Cassazione ha già iniziato la trafila delle assoluzioni...
"...Bruzzone, che ha fatto solo il suo lavoro e lo ha fatto bene..." che Sarah ti perdoni per questo che hai detto, e per rispesto suo e di tutto il bene che si è voluto con Sabrina, NON MERITI RISPOSTA.

marcello de simone ha detto...

Anonimo vorrei quel giorno incontrarti per vedere che faccia farai, quando la Suprema Corte va avanti con le assoluzioni fino ad arrivare a Sabrina e Cosima, LASCIANDO SOLO MICHELE... IN CARCERE :) sono pronto ad incontrarti.
per adesso sono 4 già, poi man mano tutti gli altri, ci vuole tempo ;)

emax/massimo prati ha detto...

Ragazzi, facebook e twitter da tempo vengono usati per offendere o minacciare... perché invece di commentare in un blog che non tollera le offese personali e le minacce non continuate ad approfittarne?

Massimo

marcello de simone ha detto...

"...Chi avrebbe assolto la Suprema Corte..."??? ma come tutto tu e non lo sai? sono già in 4 e in parte Vito Russo, e tenendo più o meno l' ordine cronologico il prossimo dovrebbe essere Giovanni, sto poveraccio che anche e soprattutto per colpa della pisanò, si vede una vita macchiata per un sogno che ha fatto.
Ti devi aggiornare passo passo :) o li vuoi leggere tutti in sieme, è lo stesso.

Ciao.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Massimo hai ragione,purtroppo quando leggo certe cose mi arrabbio e dico cose che non vorrei dire,proprio per non offendere e fare commenti stupidi,che non servono a nulla,hai fatto bene a toglierlo,grazie.Ti saluto sempre con affetto.

Anonimo ha detto...

Marcello, fammi l'elenco di chi sarebbe stato assolto dalla Corte Suprema di Cassazione per la vicenda Scazzi, ossia che ha fatto tutti e tre i gradi di giudizio. Mi sa che vivo in un mondo tutto tuo. Cambia canale. La Andrisanno t'informa male :)

Anonimo ha detto...

*Vivi in un mondo tutto tuo

marcello de simone ha detto...

Spero che tu anonimo sappia leggere :) senza offesa:
"Sarah Scazzi, Cassazione conferma proscioglimento di 2 indagati per favoreggiamento:
TARANTO – E’ definitivo il non doversi procedere, disposto dal gip di Taranto, nei confronti dell’avvocato Vito junior Russo e di Anna Scredo, cognata del fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, indagati per favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi, la minorenne uccisa nell’agosto 2010.
Il proscioglimento dei due indagati è stato confermato dalla sesta sezione penale della Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Taranto contro la decisione del gip." Oltre ai tre avv. Mongelli De Cristofaro e Velletri.
"Inchiesta omicidio Sarah Scazzi: assolti tre ex legali dei Misseri: Sono stati assolti, perché il fatto non sussiste, i tre avvocati giudicati con rito abbreviato in merito all'inchiesta per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto ..."

E questo è l' inizio...

Anonimo ha detto...

Marcello, se ancora non lo sapessi, la Corte d'Assise di Taranto ha condannato l'avvocato Vito Russo Jr. per favoreggiamento personale. Relativamente ad Anna Scredo, la procura ha chiesto l'acquisizione degli atti per valutare la sussistenza del reato di falsa testimonianza. Non vedere sempre i film della Andrissano. Causano allucinazioni. Intanto, sono state chiuse le indagini su Ilaria Cavo, Fabrizio Gallo e Michele Misseri per i reati di diffamazione e calunnia contro Roberta Bruzzone e Daniele Galoppa. E' solo l'inizio per la "famiglia allargata". Saluti, Pietro

marcello de simone ha detto...

Vedo che non riesci a rassegnarti, ancora che credi a tutto e di più... spero che col tempo ti sveglierai da questo... SOGNO :)
Dimenticavo, quanto aspetto ^_^ il processo a all' omicida michele, al nobile avv. Gallo e alla bravissima (e bella )Ilaria Cavo, quanto lo aspetto.

Buona giornata.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Marcello gli irriducibili sostenitori della SS Inquisizione pur non avendo nessuna prova a carico degli imputati, continuano a sproloquiare accusando del delitto l'intera famiglia Misseri e parenti vari.Scordandosi che esistono tre gradi di giudizio e dopo si potrà mettere la parola fine su questa vicenda.Riguardo alle accuse di calunnia,beh, vedremo chi ha torto e chi avrà ragione,i video ci sono,e cosi anche il verbale di interrogatorio del 5 novembre in cui inducono Misseri a fornire una falsa versione di quanto accaduto quel giorno,sperando che non siano gli stessi giudici che hanno emesso la condanna di primo grado,ma,un giudice imparziale e non condizionato da pregiudizi,con la mente sgombra e che sappia valutare quanto è successo in quel periodo.Ciao caro Marcello

marcello de simone ha detto...

Carissimo Vito, ormai costoro che tanto elogiano chi ha indagato, credono a qualunque cosa venga detta... io sono molto molto molto fiducioso e ti mando via email un messaggio che mi è arrviaro a sorpresa ieri su FB. E' un messagio che la dice lunga... capisci a me.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Marcello ho letto tutto,hai ragione ogni commento sarebbe superfluo,e come ho sempre detto, ad Avetrana qualcuno non ha saputo farsi i fatti suoi,chissà cosa aveva da guadagnarci in questa orribile storia,fidarsi è bene non fidarsi è meglio,sopratutto dai falsi amici,e che, se non sarà la giustizia terrena a provvedere sicuramente quella divina non potranno evitarla,puoi esserne certo.Quello che mi avevi accennato tempo addietro è ancora valido o ci sono novità riguardo al viaggio? Scrivimi qualcosa via e mail ok. Ciao caro amico