mercoledì 4 maggio 2011

Carmela Rea. La Procura di Ascoli chiude i rubinetti dell'informazione, i giornalisti corretti ringraziano i cercatori di scoop

Lo scoop è scoop solo se fa vendere
Come avevo anticipato tre giorni fa i rubinetti della Procura di Ascoli sono stati chiusi. Questa volta è stato il Procuratore capo Michele Renzo ad ordinare a tutti i magistrati, anche alle forze dell'ordine dislocate nelle varie caserme della zona, di non parlare con i giornalisti del caso di Melania Rea. Il motivo traspare lampante dalle sue parole perché il dire "circolano su questo giallo troppe voci, troppe congetture, troppe ipotesi, alcune delle quali ritenute dagli investigatori fantasiose se non prive di fondamento" non lascia dubbi su come la pensino il procuratore ed i suoi magistrati. E le ipotesi fantasiose non sto a ripeterle perché ne ho parlato in ogni articolo su Melania Rea che ho inserito sul blog. Quindi anche in terra marchigiana i giornalai dello scoop a tutti i costi sono riusciti a fare terra bruciata ed a far perdere ogni contatto con gli inquirenti anche ai giornalisti seri, come fatto mesi fa a Bergamo. Così facendo hanno deciso di privare i lettori delle giuste informazioni. E' facile non siano in grado di capire quanto hanno fatto perché, a dire il vero, ci voleva ben poco a comprendere che continuando a fare illazioni ignobili e supposizioni illogiche prima o poi questo sarebbe accaduto.

Ma a loro poco importa perché di fantasia ne hanno tanta (per lo più deviata) e qualche articolo incredibile, privo di logica e fondamento, riusciranno a pubblicare ugualmente prima o poi. E ci riusciranno perché gli editori che li pagano, in sostanza, sono di una pasta plagiata a forma di euro. Non si spiega in altro modo il numero elevato di giornali, settimanali e programmi televisivi, che propagandano quotidianamente il poco serio pregiudizio. A Bergamo i giornalisti, dopo il ritrovamento di Yara Gambirasio, in un mese hanno scritto tutto ed il contrario di tutto. Falsità smentite ora dopo ora dalla Pm sono circolate sui giornali e, di conseguenza, sugli schermi televisivi e sul web. Un caos da perderci la testa tanto che ancora oggi c'è chi si lamenta e si chiede perché quell'assassino del ragazzo marocchino non è stato mai arrestato. Ad Ascoli si stavano seguendo le stesse orme tanto che il Procuratore Monti qualche giorno fa si era lamentato con la stampa perché, disse, non poteva permettersi, anziché lavorare, di passare il suo tempo a smentire i giornalisti. Per cui ora la frittata è nuovamente fatta. Perciò preparatevi perché dai prossimi giorni le notizie o saranno scarne o saranno inventate.

Per il momento accontentiamoci delle ultime arrivate. Alcune ci dicono che Salvatore, verso le tre e mezza di quel maledetto lunedì, è entrato al ristorante "Il Cacciatore" con la bimba in braccio e si è diretto direttamente al bagno per controllare se vi fosse la moglie. Dato che non vi era ha chiesto alla barista che gli ha detto di non averla vista. Ma al giornalista che l'ha intervistata (Tg1) la ragazza ha anche dichiarato che non ha trovato affatto strano il suo abbigliamento, pantaloni corti e maglietta a mezze maniche, perché altri erano vestiti in quel modo visto che era una giornata di sole e faceva davvero caldo. Ohilà! Non s'era detto che il suo abbigliamento destava sospetti? Che era un freddo bestia quel pomeriggio? Ma altre notizie giungono dalle Marche e ci dicono che il procedimento è passato completamente alla procura di Ascoli. Fino a ieri anche una procuratrice di Teramo seguiva il caso di Melania Rea. Ed anche su questa minima informazione, che per chi lavora con logica era pacifico arrivasse, ci sono state supposizioni ed illazioni, e ci sono state perché nessun procuratore ha risposto alle domande. C'è, ad esempio, chi ha giustificato il passaggio dei faldoni alludendo al fatto che la donna possa non essere morta a Ripe di Civitella ma altrove. 

In realtà, invece, la morte può essere anche avvenuta in provincia di Teramo dato che il sequestro è avvenuto ad Ascoli. Perché, nonostante le tante sciocchezze dette dai media, di sequestro si tratta e l'allontanamento volontario della madre di Vittoria, tanto sventolato e caro a qualcuno che ogni giorno parla di appuntamenti, è stato preso in considerazione e valutato da chi indaga solo nei primi due giorni dopo il ritrovamento del corpo. Di qui la presenza della Pm abruzzese. Ed un rapimento di persona, in base alla Legge italiana, implica il fatto che siano gli investigatori della città dove è avvenuto a prendersi in carico i faldoni investigativi, questo anche se il cadavere venisse ritrovato nel Burundi. Quindi, finalmente, si presume, ma con la mente che si ritrovano certi personaggi non v'è la certezza di niente, che anche i più scettici fra gli opinionisti ammettano che Melania si trovava al parco assieme al marito ed alla figlia. 

Fra l'altro lo ha già confermato agli investigatori la posizione del suo telefonino che, al momento del messaggio speditole dall'amica Sonia, agganciava la cella che serve Colle San Marco. E non è affatto vero che la stessa serve anche Ripe di Civitella. Gli inquirenti ieri hanno affermato che può capitare ci sia un aggancio temporaneo alla cella di Ripe ma, e per questo lo escludono, la probabilità che accada è solo di una su mille (0,1%). Quindi hanno usato un modo elegante per dire che è praticamente impossibile.

Per il resto presto sarà risentito dagli inquirenti ascolani Salvatore Parolisi, il marito di Melania, in modo possa chiarire alcuni punti che ancora non trovano una spiegazione completamente logica. Ma non sarà lui a dare l'input giusto per far decollare le indagini, quello lo daranno gli uomini del Ris non appena manderanno i referti delle analisi ad Ascoli. Solo in quel momento si avranno alcuni tipi di dna, molto probabilmente anche quello del marito visto che vivevano insieme, e da questi verrà estrapolato l'unico (o gli unici) che nulla ha a che vedere con chi frequentava la donna. Da lì partiranno le vere indagini, quelle che fino ad oggi non è stato possibile fare a causa dell'impossibilità di eliminare alcune piste. E sarebbe stato bello avere informazioni in quei giorni, informazioni che gli articoli fantasiosi scritti nel recente passato, che le trasmissioni televisive fantasiose del recente passato, ci impediranno di avere.

Esattamente come col caso di Yara Gambirasio che da un mese a questa parte è sparito dalle cronache dei giornali, se si escludono piccoli trafiletti inutili, e vi tornerà solo quando si farà il funerale della ragazzina, ma nessuno in quell'occasione dolorosa ci darà informazioni su come procedano le indagini, e quando, caso mai accadesse, ci sarà qualcuno iscritto nel registro degli indagati. Speriamo sia il vero colpevole, meglio ancora se reo confesso, perché i giornalisti e gli opinionisti dello scoop, come orsi col miele, gli si scaglieranno di certo contro incuranti di tutto e di tutti. 

Io per il 26 di Novembre 2010 ho un alibi di ferro. Voi vi ricordate dov'eravate quel giorno? Lo avete un alibi di ferro?


Leggi gli ultimi articoli sui casi di:
Carmela Melania Rea



14 commenti:

Sira ha detto...

Ciao Massimo, ho letto sull'Ansa, mi pare, che Salvatore ha confessato agli inquirenti di aver avuto una relazione extraconiugale, cosa dapprima negata, probabilmente per pudore, per non iinfangare la sua bella storia con Melania per una scappatella magari senza importanza.
Ma la presenza di una donna, che non poteva essere Melania per l'orario, secondo il ristoratore c'era accanto a Salvatore, una donna è stata vista correre uscendo da un bosco, le ferite inferte potrebbero essere di una mano femminile per la forza usata e il tipo di arma.
Chissà non sia avvenuto un incontro tra le due che sia successivamente degenerato?

emax/massimo prati ha detto...

Ferma Sira ferma. Il tuo commento dimostra cosa accade ad avere mille informazioni, per meglio dire illazioni, false.

1) Il Parolisi ha passato due giorni con gli inquirenti ed ha dato da subito il nome dell'amante di Verona, la storia risale a due anni fa quando la moglie era incinta e non voleva andare ad Ascoli. Ma questa amante è già stata verificata ed ha un alibi di acciaio.

2) Un'altra amante, e questo lui non l'ha confermata ma è stato qualcuno della caserma a dire che forse lo era, quindi non è certo, ora lavora a Lecce. Su questa gli inquirenti stavano facendo verifiche oggi, ma solo i giornalisti la danno per amante certa.

3) Nessuno ha mai detto di aver visto una donna che non fosse Melania accanto a Parolisi. Il ristoratore ha detto che non sa dire fosse Melania, non che non fosse lei. Ed il fatto che il cellulare di Melania fosse a Colle San Marco dimostra che invece era proprio lei accanto al marito.

4) La donna vista camminare, non correre, ad un chilometro e mezzo dal pianoro alle 16.00 cosa può centrare con l'omicidio se alle 15.20 il cellulare di Melania, quando il marito l'ha chiamata, ha agganciato la cella di Ripe di Civitella, dov'è stata trovata morta, e quindi è probabile che già Melania fosse in agonia?

5) Il tipo di arma, un coltello come quello descritto dal patologo, statisticamente non viene mai usato dalle donne. Le uniche che a volte hanno accoltellato con un simile coltello sono ragazze drogate, un video è su Youtube e ne fa vedere una di bologna, che vivono assieme a compagni drogati una situazione di disagio purtroppo cronico (insomma vivono in strada e devono difendersi in qualche modo).

Per finire Sira in realtà ancora non si sa nulla ed è possibile solo dire che Salvatore non centra con la morte di sua moglie in quanto dalle 14.30 alle 19.00 di sera è rimasto a Colle San Marco.
Se non sono stato chiaro riscrivimi che cercherò di fare meglio. Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Perfetto come sempre, caro Massimo!
Ieri sera in “Chi l’ha visto” il proprietario del chiosco antistante l’area giochi ha voluto chiarire tutto, stanco delle illazioni degli svariati giornalisti che in questi giorni non gli hanno dato pace, ha detto che non vuole più nominare neanche un orario, che le ore e i minuti stanno scritti sulle registrazioni della telecamera del suo locale consegnate agli inquirenti. Bravo! Si vede che è un uomo coi piedi piantati per terra e non uno in cerca di visibilità mediatica. Tutti noi sappiamo quanto sia difficile precisare il momento in cui una cosa sia avvenuta, chi è maniaco dell’orologio? io manco lo porto … guardo l’ora (se mi serve) al display del cellulare … ma anche questa operazione è complessa, perché devo sbloccare la tastiera … non so se mi spiego …
Seconda cosa: anche l’amica Imma ha tenuto a smentire le notizie spaparanzate ai quattro venti da giornali in cerca di scoop. Alla “Vita in diretta”, in un collegamento telefonico con Mara Venier, ha negato di aver detto che Melania voleva tornare a vivere dai genitori, lasciando il marito, e neanche tanto velatamente ha criticato un certo modo di fare informazione. Anche qui ci troviamo alle solite. Avresti dovuto vedere le facce degli “opinionisti”, avvocati e criminologi di gran nome, presenti in studio che fino a poco prima avevano sparlato … ahahah … che figuraccia! me la sono proprio goduta!
Quanto altro ci sarebbe da commentare... ma per fortuna ci sei tu, Massimo, che diligentemente analizzi punto per punto!
Ciao, Mimosa

nico ha detto...

ciao Massimo. Eccoci qui dunque al silenzio che tu avevi previsto, d'altra parte anche i brandelli di verita' che gli investigatori danno per scontati sembra non contino nulla per i vari giornalisti e ospiti delle solite trasmissioni. Anche io, fossi un pm, mi stuferei e non poco di vedere le notizie distorte per renderle piu' succulente, di avere intorno sciami di ''professionisti'' che inventeranno COMUNQUE retroscena scabrosi probabilmente attribuendoli a me. Non importa se lontani dalla verita'. Allora basta, direi, io lavoro poi alla fine vi faro' sapere, intanto chiudo il rubinetto. Complimenti ai falsi giornalisti, ai falsi esperti, vorrei tanto che si levasse una protesta da parte di chi il giornalismo lo fa con competenza e serieta'.
Comunque non mi ricordo dov'ero il 26 novembre. Sara' meglio che ci pensi, oppure che mi crei un alibi...

mercutio ha detto...

In questo caso, sono d'accordo con te.
Di illazioni cene sono state troppe e di pessimo gusto.
Sono curioso di sapere, però, se la storia della sparizione della borsa di melania sia vera, o, anche quella nventata.
Ne sai qualcosa? Grato per la risposta.
Saluti

emax/massimo prati ha detto...

Della borsa, mercutio, se ne sa davvero troppo poco. Quella che portava con sé la mattina è stata trovata in casa con all'interno il portafogli ed a quanto s'è detto, ma faccio molta fatica a crederlo, è uscita senza perché indossava il giubbotto e quindi aveva tasche a disposizione per eventuali fazzoletti o altro.

Ma non riesco ad immaginare una donna uscire di casa o andare in un bagno altrui senza la sua fidata borsa, perlomeno io personalmente non ne conosco.

Perciò la mia idea, del tutto personale, è che una borsa, o anche uno di quei porta-tutto allacciati alla vita, dovesse averla e che ancora non si sappia. D'altronde fino ad un paio di giorni fa i giornalisti non sapevano neppure che la borsa gialla fosse stata trovata una settimana prima.

Il problema è che da oggi in poi ne sapremo sempre meno, e non solo della borsa, e se non ci sarà presto una svolta anche ad Ascoli si farà la fine di Bergamo e Melania finirà nell'oblio.

Sempre a mio modo di vedere. Ciao, Massimo

nico ha detto...

Ti chiedo un chiarimento Massimo, perché seguo la vicenda di Melania ma direi che sono un passo indietro. Premesso che come ho gia' scritto non ritengo i comportamenti di salvatore Parolisi in nessun modo strani o sospetti, premesso che una relazione coniugale é fatto privato che puo' benissimo non entrare in questa vicenda (e ci mancherebbe, sai che massacri senno'...). Premesso che vorrei si allontanasse l'attenzione eccessiva dei media su marito e famigliari, almeno fino a indagini concluse. Pur con tutto cio' ho saputo un dettaglio oggi che tanto dettaglio non mi sembra, e che scuote le mie convinzioni. Sappiamo che la borsa di Melania era a casa, e gia' questo mi sembra inverosimile. Il fatto pero' (accertato, credo) che per una gita di due/tre ore con una bambina piccolissima non avessero portato la borsa del cambio mi sembra impossibile. Melania che é descritta come molto precisa, che coordina i cerchietti e le spilline della bimba con gli abitini, che non va nei bagni pubblici, che organizza nei inimi particolari. Davvero é normale che non avesse portato la borsa che noi tutti con figli ben conosciamo? Pannolini, salviette, un cambio, un giacchino in piu', un biberon. Che dubbio Massimo, che dubbio mi assale. Anche io cado colpita dai colpi dei falsi opinionisti?? Attendo fiduciosa che tu possa chiarirmi.... ciao

emax/massimo prati ha detto...

Ciao nico.
Nell'intervista rilasciata la settimana scorsa a Chi l'ha Visto il Parolisi ha detto che dopo aver parlato con sua madre (ha finito la telefonata alle 13.42), e se non mi sbaglio dopo aver mangiato un panino o qualcosa di simile, hanno detto piadina ma non credo ad Ascoli la facciano (a meno che non l'abbiano acquistata al supermercato) la bimba aveva fatto la cacca e Melania l'aveva cambiata prima di uscire.

Ora mi baso su quanto accaduto a me e mia moglie. La mia bimba già a dieci mesi non voleva il biberon di pomeriggio, preferiva uno yogurt o della frutta, e quando andavamo a casa di amici al massimo portavamo con noi un pannolino di ricambio perché loro avevano un bimbo piccolo e, quindi, il fasciatoio.
Melania e Salvatore erano attesi alle 16 ad una festa fatta per una neonata, quindi il fasciatoio è probabile ci fosse.

La bimba di Melania aveva il giubbottino addosso, questo ha detto la proprietaria del ristorante Il Cacciatore, quella a cui l'ha affidata dopo essere stato aiutato da lei e da tutti quelli presenti a cercare nei dintorni.

Per non lasciarti coinvolgere dal pettegolezzo ti basta pensare agli orari. Se la telefonata alla madre è terminata alle 13.42 e dopo hanno mangiato in casa, metti pure anche qualcosa di veloce (ma veloce quanto? Veloce che sia un poco di tempo ci vuole), e poi hanno cambiato la bimba, significa che non è possibile siano usciti prima delle 14.10 o anche qualcosa in più.

Se l'avesse uccisa con premeditazione, stiamo stretti e mettiamo una decina di minuti per ammazzarla e lasciamo perdere il fatto che così facendo siano strane ed inspiegabili le trenta coltellate, arriviamo alle 14.20, e poi portata a Ripe, ristiamo stretti e mettiamo altri quindici/venti minuti, arriviamo alle 14.40.
Una volta sistemato il corpo ancora vivo (col rischio fosse trovato perché alle casermette c'era in atto l'esercitazione di una caserma di Chieti), vogliamo considerare altri 10 minuti compresi di lavaggio alla fontanella e cambio abiti? Nonostante siano pochi arriviamo alle ore 14.50 ed ancora il marito non si trova a Colle San Marco. Per arrivarci, andando veloce ed avendo fortuna, servono altri 15 minuti. Ora che è sceso ed a messo la bimba sull'altalena si può dire che, minimo, fossero le 15.10/15.15.

Ma per fare tutto avrebbe dovuto davvero volare.

Ora, se quello del chiosco lo ha visto per la prima volta dopo quell'orario si può credere sia uno sporco ma veloce assassino, ed anche molto fortunato, altrimenti no.

Per toglierti altri dubbi ti riporto cosa d'altro hanno dichiarato la proprietaria del ristorante e sua figlia.

Hanno detto di essere state loro a dirgli che ci volevano quindici minuti per fare la strada dal ristorante al parco, ed hanno detto che quando hanno imboccato la strada più veloce lui ha chiesto dove andavano perché non sapeva che da lì si arrivasse al parco. Inoltre la figlia ha detto che quel giorno era caldo e l'abbigliamento non era affatto strano perché anche loro erano in maniche corte.

Poi tutto è possibile, sia che l'abbia uccisa lui o un alieno venuto apposta dallo spazio. Ciò che non è comprensibile sono quegli straccioni in giacca e cravatta che parlano in televisione senza neppure sapere di cosa. Oggi Milo Infante ha dovuto farne smettere di parlare due perché stavano dicendo idiozie.
Massimo

Mimosa ha detto...

Caro Massimo, ieri sera ho cercato di postare questo mio commento all’articolo “Dove è finita la borsetta”, ma non ci sono riuscita … Lo inserisco qui. Come mai i Carabinieri hanno cercato la borsetta di Melania nei dirupi? In tv è stato detto che quel pomeriggio Melania non aveva alcuna borsetta (non quella gialla che aveva la mattina andando a fare la spesa e che è stata trovata a casa … ma aveva solo quella??? io ne ho almeno 6 per il giorno … a seconda dell’abbigliamento) e nemmeno il portafoglio, anche quello trovato a casa. Allora cosa i CC cercano a fare?
Inoltre, domando: come avrebbe fatto a pagare i caffè che il marito le aveva chiesto di portare? Non ho sentito nessun giornalista che avesse chiesto a Salvatore se la moglie aveva o no con sé una borsetta e se i soldi gliele avesse dati lui!
Anche il paio di chiavi di Melania sono state trovate in casa?
Quale signora uscirebbe di casa senza borsetta? Con una bimba piccola poi … Nella “Vita in Diretta” del 5 maggio Mara Venier ha posto questi quesiti, che vedo sono sollevati anche qui ... Nessuno ha risposto.
Aggiungo un’altra cosa, molto importante per noi donne: quando andiamo in un bagno pubblico (anche fosse di un ristorante chic) ci portiamo dietro la borsetta non solo perché ci teniamo un po’ di trucco per rifarci eventualmente la faccia, ma soprattutto perché pensiamo di dover utilizzare i fazzolettini di carta … casomai non ci fosse altro … e Melania è stata descritta come donna molto accorta in questi particolari …
Inoltre, ammettendo che non avesse questa benedetta borsetta e il necessario fosse in tasca del giubbino, aveva con sé almeno i documenti? Sono stati trovati? Forse non tutti sono così accorti come me: anche quando vado a gettare la spazzatura e sistemo cellulare e chiavi nelle tasche, porto con me la carta di identità, casomai mi succedesse qualcosa nel pur breve tragitto …
Come giustamente osservi tu, Massimo, scippatori possono essere sempre in agguato, purtroppo anche in luoghi di scampagnate …
Mimosa

Mimosa ha detto...

In questa storia ci sono tanti piccoli, apparentemente insignificanti e stupidi, particolari che necessitano di essere messi a fuoco, per fare un po’ di pulizia. Per esempio: il proprietario del chiosco come fa a dire che ha visto una famigliola con una “bambina” quando a distanza di 200 metri ha mostrato che non poteva “ri-conoscere” una donna come Melania, ma neanche altra gente. Dunque, PRIMO: guardando la ripresa della telecamera del supermercato, chi potrebbe dire che Melania era una donna appariscente, una tale bellezza da colpire chiunque lontano 200 metri? … andate sul posto, mettetevi in quella posizione e poi raccontatemi se vedete i particolari del viso delle persone nel prato. SECONDO: Come fa lui a dire che si trattava di una “bambina”? A parte che una creatura di 18 mesi è vestita e pettinata unisex (la piccola Vittoria non ha i boccoli biondi), se una bellezza come Melania non viene riconosciuta a 200 metri, come si fa a riconoscere il sesso di una creatura che sta su un’altalena??? Questi sono gli arcani della psiche nella testimonianza, ma i “sapientoni” televisivi non hanno preso jn alcuna considerazione. Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Ieri Mimosa ho guardato uno spezzone de La Vita in Diretta dell'altro ieri, cercavo quanto mi avevi segnalato sulla telefonata di Imma, ed ho visto Mara Venier tacitare e sbeffeggiare un simpatico avvocato proveniente da pianeti lontani, tanto lontani da non sapere di cosa parlasse, che spiegava il motivo per cui fosse stata data ad Ascoli la competenza sul caso. Probabilmente non si è informato sulla evoluzione della legge italiana perché, e non solo lui ma anche tanti altri l'hanno spiegata in maniera antica, è rimasto ancorato al passato non sapendo che il sequestro di persona ha la precedenza su un eventuale omicidio della persona rapita. Poi ho cambiato ed alle 14.50 ho notato Milo Infante che tacitava deridendolo uno dei giornalisti più stupidi che l'universo umano abbia mai concepito, forse inferiore solo alla "Caterina Collovati (non mi spiego il motivo per cui l'Altissimo le abbia concesso l'uso della voce... oh my god).

Visto il livello degli ospiti in tali trasmissioni, che parlano a grandi linee senza aver mai letto nulla del caso, sarebbe meglio se i conduttori negli spazi dedicati a loro mandassero in onda un documentario dedicato su come può avvenire la regressione della "specie umana". Hai presente Oscar Wilde? Lui aveva anticipato i tempi moderni quando disse: "A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio".
Ciao, Massimo

Sira ha detto...

Ciao Massimo, grazie per l'esaustiva risposta, io apprendo le notizie, di cronaca e non, leggendo Ansa-TG1online-TGCOMonline,
e vedo programmi televisivi come Chi l'ha visto e Matrix.
Ho cercato di fare una cernita tra i tanti e mi è sembrato il caso di soffermarmi solo su questi.
Ultimamente però nei tre suddetti siti, vedo molti copia incolla e, sembra cresciuto l'uso dei condizionali rispetto alla notizia appurata.
I dubbi che ti ho espresso nel post precedente mi sono venuti guardando un servizio di Chi l'ha visto, che nella puntata precedente ha dato voce a Salvatore, per dargli modo di dire la sua, di farsi conoscere e di dire che non c'erano ombre nè in famiglia, nè nel loro rapporto.
Questo mi è sembrato un buon servizio, utile a screditare tutti quegli pseudogiornalisti nerorosa che pullulano intorno a fatti come questi e alimentano pregiudizi.
Ma nella puntata di mercoledì scorso, si è fatto nella stessa trasmissione un servizio con intento opposto, analizzando le discordanze e se si crede a dei professionisti come i giornalisti di quella trasmissione, si cade facilmente, come posso aver fatto io, nel trabocchetto.
Per fortuna prima di sposare una convinzione passo a "casa tua" perchè hai la capacità con le informazioni e la capacità di analisi accompagnata da una buona dose di buon gusto e rispetto, di illustrare l'avvenimento.
Per chiudere Massimo, dove posso tranquillamente leggere le informazioni dei fatti del giorno senza dover pesare, analizzare e vivisezionare la notizia per trovare la verità?
Diventa una grande fatica tenersi informati in questa giungla
Grazie Sira

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.
Non si possono trovare informazioni già scevre dal pregiudizio perché ognuno di noi non appena legge o viene a conoscere una notizia si fa una sua opinione, così anche chi le scrive per il pubblico.

L'importante è non sposarla o, se proprio la si sposa inizialmente, non esserle fedeli per la vita.
Il fatto che trovi tanti copia-incolla è dovuto alla carenza di informazioni, perché quando si chiudono i rubinetti si chiudono per tutti. Ed in questi casi, ed è l'unico modo per non cadere nei pregiudizi, "occorre risalire a chi ha dato per primo la notizia". Solo così puoi scoprire se la fonte è seria o no.

In televisione ci sono programmi, Chi l'ha Visto è uno di quelli, più obiettivi di altri, e se ci sono dubbi, proprio perché obiettivi, cercano di scoprirne il motivo e non sposano la teoria iniziale ma la valutano. Il servizio di mercoledì, che io ho guardato ieri, parlava anche di tante altre cose, non solo delle contraddizioni di Parolisi. Contraddizioni che si possono superare in quanto lui nella prima intervista non ha mai detto di essere certo degli orari li ha dati presumendoli, dicendo sempre "potevano essere le..." e non "erano le", quindi potrebbe anche essere arrivato dieci o quindici minuti più tardi al pianoro.

Inoltre la telefonata senza risposta non ha una importanza vitale perché quando tieni un cellulare in tasca, se non hai la borsetta per dire, ed in auto c'è musica, difficilmente lo senti suonare. Io non lo sento mai ed ogni volta che richiamo litigo perché mi si accusa di non voler rispondere per chissà quali motivi.

Perciò ci sono tante variabili che possono spostare le vedute a destra o a sinistra, come dimostrato anche dagli altri servizi del programma. L'esercitazione in atto a Ripe, le soldatesse di guardia sulla strada, le due auto che correvano sulle sedici ed hanno spaventato i cavalli, il viavai notturno ascoltato dal ristoratore, la donna uccisa con venti coltellate anni fa a pochi chilometri di distanza, questi ad esempio sono appunti che non chiamano in causa il marito e fanno riflettere.

Hai un altro modo per seguire le notizie in maniera migliore, mai in maniera perfetta però, scegli i giornalisti che ti paiono seri e preparati.
Io ad esempio guardo i servizi che parlano di Melania su Studio Aperto solo quando c'è in collegamento Remo Croci, altrimenti lascio perdere perché so già che non ci sarà obiettività.
Milo infante, che non riesce a tenere a bada i suoi ospiti, e Lamberto Sposini, che aveva gli stessi problemi, ora li ha la Venier ma lei è un po' più presa dalla notizia, per citare due che ora sono conduttori, se tornassero a fare i giornalisti sul campo sarebbero da seguire.

Quindi la cosa più importante è il risalire alla fonte, a chi ha lanciato per primo la notizia, ed accertarsi che sia un giornalista e non un giornalaio.
Massimo

Anonimo ha detto...

A me dispiace della povera Melania però non condivido tutto questo parlare contro la perrone ci si innamora avvolte anche della persona sbagliata ma questo non da diritto a nessuno di giudicare. Poi se la povera Melania sapeva di non essere più amata avrebbe fatto la cosa più giusta pensando a se stessa e alla serenità della piccola vittoria.Quando un amore è finito bisogna lasciarlo andare senza tentarle tutte.