lunedì 21 febbraio 2011

Saviano, Grillo, Travaglio e il lato brutto degli uomini belli

Ci sono uomini in Italia  che mi sarebbe piaciuto avere come fratelli, uomini stupendi, eccezionali, unici. Parlo di Roberto Saviano, di Beppe Grillo, di Marco Travaglio e di tanti altri. Nel loro modo di scrivere e di comunicare c'è una parte di me. Il mettere in piazza il dolore e la protesta dell'uomo comune, le ingiustizie ed i soprusi, aggrega i pensieri e li rende voce unica; il comunicare senza paura al mondo quanto di sporco a volte l'essere umano è in grado di fare, li innalza ad un gradino superiore. Quando li ascolto parlare chiudo gli occhi e mi sento avvolto, all'interno dei loro pensieri, da un fuoco sacro di Giustizia.

Ci sono uomini in Italia che sento come fratelli e, forse proprio come capita ai fratelli, a volte odio e non capisco. Uomini come Saviano, Grillo, Travaglio e tanti altri, che hanno messo i paraocchi e non riescono più a vedere di lato fossilizzando il loro pensiero verso un'unica direzione.
Uomini che nel sempre uguale modo di comunicare rinsecchiscono i loro pensieri a forza di spremiture continue. Uomini che potrebbero parlare con tutti di tutto ed invece informano ed esaltano solo una parte del popolo gettando l'altra, rea di non condividere gli stessi concetti, in un cassonetto assieme al lato sporco della società. Quando li ascolto parlare chiudo gli occhi e mi rende triste la parte brutta dei loro pensieri, quella avvolta dal profano fuoco dell'Ingiustizia.

Ci sono uomini in Italia che illustri italiani, negli anni, mi hanno insegnato ad odiare. Parlo di Silvio Berlusconi, di Giulio Andreotti e di tanti altri, eppure non li conosco, non li ho vissuti e su di loro ho letto solo articoli di giornale, ho visto ed ascoltato solo servizi televisivi. Uomini che avrei piacere di incontrare per scoprire dai loro occhi, dai loro gesti, dai loro sguardi, se quanto la gente dice e scrive  è vero, se mi sono fidato delle persone giuste e della giusta informazione. Se davvero sono esseri senza cuore che pensano ed hanno pensato solo al vile denaro ed al proprio tornaconto. Sono certo che lo capirei perché di uomini brutti dentro ne ho incontrati tanti in vita mia.

Io sono fatto così, a volte amo ed altre odio. Ma quando odio, odio senza provare odio. Per me più che il rancore vale la critica. Perché la critica, che si può fare o ricevere, sia pungente o ironica, non deve essere intesa mai come una frase fine a sé stessa. La critica, la buona critica, deve essere costruttiva e portare chi la riceve a pensare. Tante persone probabilmente sono come me.

Ma non tutti riescono ad uscire dallo stereotipo in cui sono stati ingabbiati; per questo si pensa che il pensiero della destra non possa coincidere con quello della sinistra. Ed il motivo è semplice, banale. La società non permette all'uomo comune di riuscire ad allargare i propri orrizzonti perché nel tempo gli è stato insegnato che se chi parla o agisce non è del proprio schieramento non è da apprezzare neppure quando ha le giuste idee. E non mi riferisco solo agli schieramenti politici. E' difficile vivere da singolo individuo in un mondo siffatto, troppi complessi e troppi problemi, materiali, psichici ed interpersonali, affliggono l'uomo, ed è più facile restare aggrappati al gruppo che protegge, come fosse una madre, e da sicurezza come fosse un buon padre. E' giusto protestare e parteggiare per la parte a cui si appartiene, ma farlo creando l'astio verso l'altra è una sorta di tifo da stadio che non porta certo al dialogo costruttivo. Basterebbero poche parole, dette nel modo giusto, per smorzare gli animi ed evitare inutili rancori.

Io non riesco a credere questa sia la strada giusta da seguire per far crescere e progredire la nuova specie umana, i nostri figli. Per questo chiedo a Saviano, a Travaglio, a Grillo, di allargare il loro sguardo e di posarlo anche sulle persone che non hanno lo stesso loro modo di vedere. Di fare sì che queste non vengano odiate per i loro pensieri. In un mondo in cui le religioni non aggregano ma dividono, creando odi reciproci, non servono altri tipi di odio, altre divisioni. All'essere umano va insegnato il significato della parola amore. Ai nostri figli va insegnato il significato della parola amore. E fino a quando si scenderà in piazza ad urlare con astio nessuno lo potrà mai imparare.


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16 commenti:

Anonimo ha detto...

Dai Massimo, sei troppo intelligente per fare il "manicheo"! Belli/brutti, buoni/cattivi, non penso che si metta in discussione l'essenza buona che ogni essere umano ha in sé ,qui sono stati commessi dei reati e, credimi, se tu o io fossimo gli accusati al posto di Berlusconi, non ce la passeremmo meglio..Anzi!

emax/massimo prati ha detto...

Lungi da me l'idea di difendere l'Arcor man, ha già troppi avvocati che pensano a lui. Certo è che mi piacerebbe conoscerlo per capire se è quello descritto dalla sinistra o quello dipinto da tanti altri. Perché davvero in questo marasma di informazioni non l'ho ancora capito.

In questo articolo critico la monotonia dei suoni, sempre uguali, sempre gli stessi.

A Grillo, che ne ha per tutti e non solo per l'innominabile, critico l'uso di alcune parole, potrebbe fare di più con l'ironia, ne ha ancora da vendere, che con la volgarità.
Ma al popolo a 5 stelle che lo segue va un grande plauso perchè al 99,9% è davvero molto ma molto civile.

A Travaglio critico la monotematica. Lui che potrebbe essere uno dei più grandi giornalisti italiani continua ad insistere lì dove tutti ormai hanno messo le mani. L'Italia è piena di problemi, è il momento di denunciarne altri e di far capire a tutti che non è strumentalizzato.

A Saviano critico la sua ormai consolidata presa di posizione. Sono d'accordo con lui quando parla delle forze dell'ordine impegnate fin oltre l'estremo che rischiano ogni giorno la vita, quando parla di alcuni giudici, calabresi e non, da stimare fin oltre la morte, ma non sono tutti così e, se è vero che non si può mettere l'erba buona ne fascio della cattiva, è altrettanto vero che non si può mettere la cattiva nel fascio con la buona.

A tutti tre critico la voglia di aizzare, in maniera diversa, il popolo. Ed a tutti tre critico la voglia di politica che li sta modificando giorno dopo giorno.
La mia paura è che una volta a Roma, perché son certo che se vogliono ci arrivano, cambieranno il loro essere diventando diversi da come sono.

Comunque, in ogni caso, li stimo e li amo, metaforicamente, per quello che fanno. Un po' meno, diciamola così, per quello che potrebbero fare e non fanno e, forse, per quello che vorrebbero fare in futuro. Ciao, Massimo

Luciana ha detto...

Caro Massimo, penso che tutti noi abbiamo lati buoni e cattivi, e che i cattivi siano più o meno oscuri per noi, o meglio, non tangibili a meno di una capacità di autocritica e di revisione del sé che spesso non possediamo, o non vogliamo possedere o non mostriamo agli altri ma magari la coltiviamo nel segreto delle nostre coscienze. Penso che l'intelligenza sia direttamente proporzionale al senso di umanità, al rispetto della libertà propria e degli altri etc..fra queste caratteristiche "etiche" aggiungo la capacità di intropspezione e di autocritica che pone un limite e funge da barriera a quegli errori umani che anche i migliori possono commettere o commettono.
Fin qui penso che i personaggi da te citati possiedano tale capacità che consente la pulizia animica e la possibilità di mostrarsi nella trasparenza e nella piena bellezza di ideee ed azioni in favore della collettività.
Definiamoli dunque eroi positivi ma veniamo al dunque: hanno la volontà di rinunciare a qualcosa di sé e per sé( per carità non intendo la vita anche se l'eroe in cuor suo dovrebbe sentire che per alcuni "ideali" sarebbe pronto a farlo)...ad esempio ai notevoli introiti economici...?
Questo secondo me è un utile metro di valutazione dell'onestà intellettuale, dell'intento etico ed in generale della GRANDEZZA ...

Stefania ha detto...

Ciao Massimo, il tuo discorso è talmente ampio e ben articolato che meriterebbe un'analisi molto accurata. Mi permetto solo di farti notare che Travaglio ha una provenienza che non si può certo definire di sinistra, essendo un "montanelliano", di profonde convinzioni liberali. Ha quindi dimostrato di essere una persona capace di allargare i propri orizzonti in nome della giustizia e della verità. Il nostro paese sembra, in gran parte, rimanere indifferente alle storture del nostro governo e, al voto, la maggioranza si è espressa a favore di chi, davvero, non è degno di rappresentarci....e lungi da me pensare che l'unico motivo per non votare Berlusconi e la sua corte siano i festini di Arcore!
Con questo voglio dire che se avessi la capacità di arrivare alle masse come Saviano,Grillo e Travaglio, riterrei di non essere ancora riuscita a far capire alla maggioranza della gente che siamo nelle mani di un delinquente e soprattutto della mentalità che ci lascerà in eredità. Ancora molto dovranno parlare per arrivare a tutti, o almeno alla maggioranza del paese. C'è un momento per demolire e uno per ricostruire. Noi siamo ancora nella fase della demolizione..
Ciao ancora
Stefania

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Luciana. Risponderti vivendo immerso nel mondo odierno è molto facile. Gli ideali che un tempo erano la consacrazione della vita, il massimo che l'animo potesse raggiungere, sono stati sostituiti, ponendo proprio quella domanda l'hai capito meglio di me, da altri ideali e, per dirtela chiara, penso proprio che anche loro non si astengano dalla regola generale che pone avanti a tutto il benessere personale; quindi è molto probabile non diventino mai dei novelli San Francesco, almeno non per scelta. Ciao, Massimo

Luciana ha detto...

Certo Stefania
condivido..i festini di Arcore sono solo la punta dell'iceberg! Tuttavia non condivido l'attribuzione di questo stato di cose solo alle "malefatte" dell'UNO e questo per due motivi:
1. assistiamo al degrado di una civiltà democratica e di questo è responsabile in primis l'intera classe politica ( anche Dio non è UNO ma TRINO come ben sappiamo). Ciò non toglie che il "berlusconismo" sia il sistema per eccellenza corrotto e devastante della libertà ,della democrazia e dell'apparato socio-economico di questa nostra povera Italia;
2. questo modus operandi toglie forza all'opposizione e rende il Pres. del Consiglio il "povero capro espiatorio", con le conseguenti stupide ma anche pericolose azioni difensive...

Che fare? Ti segnalo il sito di Micromega ,dal quale alcuni personaggi della cultura e dello spettacolo lanciano un appello all'opposizione affinchè blocchi l'azione del parlamento con OGNI MEZZO CONSENTITO DALLA LEGGE, fino alla conseguente destituzione di questa dittatura.
Ciao

emax/massimo prati ha detto...

Hai ragione Stefania, Travaglio proviene da altre realtà, ma da dieci anni ha fossilizzato il pensiero e se continuerà diventerà un reperto mesozoico. Il fatto che ancora non siano riusciti a convincere le masse, e con loro metto anche il caro Benigni, è dato proprio dal limite che hanno dimostrato di avere, il non parlare a tutti ma solo a chi li sta ad ascoltare.

Ed è proprio lì che col mio articolo volevo arrivare. Ciao, Massimo

Luciana ha detto...

Ciao Massimo
si sovrappongono gli scritti e spero non si faccia confusione.
Vero ..non saranno mai dei novelli San Francesco, forse però è utile un'altra riflessione..i nostri personaggi ( da me definiti eroi positivi) appartengono al mondo virtuale, mediatico, per quanto anche io li ami e senta di aver bisogno dei loro input, a volte penso che appartengano ad una fiction ..questo per dire che tutti noi possiamo (se ne abbiamo gli strumenti)nel nostro piccolo canto di vita , nell'angolo ove viviamo,essere promotori del cambiamento .E con il riferimento francescano non è difficile comprendere quale sia il cambiamento da me auspicabile!
Ciao e grazie per questa utile opportunità di scambio.

Anonimo ha detto...

Caro Massimo, soprattutto per quanto riguarda Travaglio, non riesco a vederlo come eroe positivo, anche se incompleto. E, per quanto riguarda Berlusconi, non posso essere d'accordo con le tue interlocutrici, che pure mi sembrano, e sicuramente sono, persone colte e per bene.
Travaglio soprattutto ha costruito, con il suo odio viscerale contro Berlusconi, le sue fortune economiche e televisive. Mi appare un essere meschino che sicuramente ce l'ha con Berlusconi per qualche motivo personale, che risale ai tempi in cui era un RACCOMANDATO di Montanelli al "Giornale" e, quando Montanelli passò la mano, si trovò con il lato posteriore scoperto. L'ho sentito rivendicare, ai tempi della famosa statuetta del Duomo lanciata contro il premier il suo diritto ad "odiare" Berlusconi, che pure gli fa vendere libri ed acquistare popolarità. Orbene non si odia per astratti motivi politici, ma molto più banalmente e meschinamente per motivi personali. Travaglio ha un grande concetto di sé, ma è un semplice polemista, e non dei migliori. Sa inoltre di essere molto ben protetto dal gruppo economico che fa capo al perdente e transfuga De Benedetti, quello che una volta si voleva comperare il Belgio.
Venendo a Berlusconi, non sarà un santo, ma non penso proprio sia un demonio e qualche capacità politica, molto superiore a quella dei suoi competitori, è certo che ce l'abbia.
Gerardo

emax/massimo prati ha detto...

Io, come ho scritto, non provo odio, mai, e, fra l'altro, se hai letto altri miei articoli te ne sarai accorto, sono apartitico.

Quindi critico a destra o a sinistra in modo indifferente e comunque, se critico qualcuno, lo faccio per quanto ha fatto o ha detto in quei giorni e non per quanto fatto dieci anni fa o per quanto credo che farà domani. Se mi darà modo nei mesi a seguire di elogiarlo, nonostante la critica precedente, lo elogierò.
Questo, che a parer mio da modo di apprezzare le idee delle persone e non quelle degli schieramenti, non esistono in parlamento cento persone che la vedono esattamente in egual maniera, in televisione e sui giornali non si fa, non s'è mai fatto, e si continuano a fare critiche gratuite per partito preso o perché pagati.

Travaglio, credimi, sarà odioso quanto vuoi ma è in grado di aizzare le folle, e il dire quanto tu hai riportato lo conferma. Ora, come ho scritto, è il momento che faccia vedere che non è strumentalizzato e che si occupi di altro. Questo sarebbe il grande passo che potrebbe farlo apprezzare anche da te che ora, a ragione, lo critichi.

Come ha scritto Stefania in un commento antecedente al tuo, e di certo non ha le tue stesse idee politiche, sia Travaglio che Saviano che Grillo devono fare autocritica.
Ed è quello che io intendevo dire con l'articolo perché, da grandi comunicatori, invece che trasmettere un pensiero positivo alla maggioranza della gente trasmettono l'astio che, tu sei l'esempio con quanto scrivi, li fa vedere "brutti".

Nessun politico in Italia, almeno dopo la morte di Moro e Berlinguer, è mai stato santo o davvero onesto. E comunque la classe politica, sarà una banalità ma è vero, esprime quanto il popolo esprime.

Però io oggi ho notato quanto sia bello che le persone, sia di destra di centro o di sinistra, commentino uno stesso articolo in maniera educata ed intelligente. Significa che ancora la civiltà non è morta ed i pensieri diversi possono coesistere senza creare danni. Che sono certe trasmissioni, non le persone come noi, a cercare lo scontro anziché il dialogo.
Ciao Gerardo, Massimo

luciana ha detto...

"....Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevamo di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo .."

Il testo di R.Vecchioni esprime in poesia quanto hai affermato.
Ciao Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Non potevi farmi complimento migliore. Ciao, Massimo

stefania ha detto...

Più leggo questo blog, e più leggo questo pacato scambio di mail, più penso che ancora si può ricostruire una società che sappia essere moderna e eticamente corretta allo stesso tempo.
Ciao a tutti voi.
stefania

nico ha detto...

Per Luciana, Stefania, Massimo, Anonimo...E' un sollievo leggervi, e accorgersi che la voglia di capire e il desiderio di migliorare puo' tenere vicini. Anche un pizzico di poesia serve, neanche quella qui manca...

mary ha detto...

Per Massimo, Luciana, Stefania, Anonimo.. GRAZIE!

emax/massimo prati ha detto...

Grazie a te che ci apprezzi. Un saluto, Massimo