sabato 13 ottobre 2018

Massimo Bossetti... come ti faccio credere di aver condannato un assassino

Di Massimo Prati e Gilberto Migliorini


Molto probabilmente non ci sarebbero stati nessun arresto e nessun processo se Massimo Bossetti fosse vissuto fuori dai confini italici. Purtroppo per lui è un cittadino italiano che vive in Italia... e in Italia da quando esistono i processi indiziari, la cultura giudiziaria invece che progredire è regredita tornando all'epoca di Alessandro Manzoni quando nel Incipit della “Storia della Colonna Infame” scriveva:
“Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d'aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d'aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de' supplizi, la demolizion della casa d'uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s'innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un'iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell'attentato e della pena. E in ciò non s'ingannarono: quel giudizio fu veramente memorabile.” 

Da ieri sera Massimo Bossetti per la giustizia italiana è colpevole. Non ci strapperemo le vesti. Sappiamo aspettare, siamo fiduciosi che la verità verrà a galla, magari fra troppi anni come capitato ad altri condannati innocenti.

Ciò che è accaduto è oramai la "normalità giudiziaria". Per un perverso meccanismo psicologico si è finiti per credere a qualcosa diventato talmente di dominio pubblico, così lapalissiano e corroborato mediaticamente, da non aver altra necessità di conferma se non quella della voce che corre. La voce si presenta come la spiegazione ideale degli indizi che essa stessa ha immaginato. La voce è un dato ‘oggettivo’: i membri di un gruppo, sia mediatico che popolare che investigativo che peritale che istituzionale che giudiziario, ‘parlano e riparlano’ dando origine a un racconto, a un’ipotesi accusatoria che facilmente può essere convalidata da indizi double face che si adatterebbero a chiunque venisse arrestato. Perché, in un altro eventuale "caso Yara", migliaia di persone potrebbero adattarsi a una qualsiasi ricostruzione accusatoria... ah già, ma nel caso in questione c'è il famoso mezzo dna di ignoto uno che accusa!

Il fatto a dir poco sorprendente è che si asserisca giudiziariamente che Massimo Bossetti è figlio di Giuseppe Guerinoni senza che sia mai stato fatto un confronto diretto fra i due Dna originali padre e figlio, che nello stesso tempo si dichiari che Massimo Bossetti non è figlio di Giovanni Bossetti senza che esista agli atti il documento di analisi del Dna che lo proverebbe. Si è andati per induzione con un ragionamento del tipo: un mezzo dna ci dice che ignoto uno è figlio di Guerinoni, quel mezzo dna ha una parte maggioritaria compatibile con quello di Massimo Bossetti e, pertanto, Massimo Bossetti è figlio di Guerinoni... quindi è ignoto uno, ergo è l'assassino. Motivo per cui non c'è motivo per fare un'analisi diretta che dimostri questa ormai assunta verità.

Questo ragionamento induttivo lo si è fatto senza considerare che prima di rovinare una famiglia e far marcire in galera un uomo incensurato, visti i migliaia di casi in cui l'errore ha mandato a morire in carcere persone innocenti, sarebbe d'uopo fare anche quelle verifiche che pur sembrando inutili servono da prova del nove per la verità.. 

Parlare di anomalie è riduttivo. Prendiamo quanto pare accertato mediaticamente e analizziamolo in maniera seria senza trascendere nei soliti pettegolezzi. La dottoressa Gino dice a processo che c'è stata una analisi fatta dalla famiglia a Torino e che Massimo è figlio di un altro padre, non sa però se Guerinoni o chi altri visto che il confronto diretto fra dna originali non c'è stato. Ammettiamo pure che il documento in quel di Torino esista e che dica in sintesi che Massimo non è figlio di Giovanni. Va tutto bene così? No. Primo, non sappiamo chi ha firmato il documento e, secondo, sappiamo che l'analisi non è stata ripetuta in un altro laboratorio... eppure non è certo la prima volta che un test successivo ribalti gli esiti di un test precedente. Un errore è sempre possibile. I test si rifanno anche per gli atleti che non ammettono di essersi dopati... perché non ripeterli per chi rischia l'ergastolo?

I documenti nella pratica scientifica vengono pubblicati proprio perché possano essere ricontrollati da altri (riproducibilità e ripetizione). Peraltro, in questo caso non sappiamo neppure con quali modalità e su quali reperti è stato effettuato il test e non si conoscono i risultati analitici (la dettagliata relazione tecnica comprensiva di cromatogrammi e analisi statistica dei risultati, e i "dati grezzi" provenienti dalle apparecchiature di analisi, utili per le verifiche). 

Un nuovo test di verifica in un nuovo laboratorio sarebbe stato obbligatorio e lo doveva ordinare il giudice a processo per essere certo di non incorrere, per superficialità, in un errore grossolano ma enorme. Eppure nemmeno la cassazione ha deciso di effettuarlo. Tutti certi, per induzione, sia che l'assassino di Yara sia il proprietario del dna monco rimasto miracolosamente intatto su un lembo degli slip dopo tre mesi di neve pioggia e sole, senza considerare i liquidi organici che spazzano via qualunque cosa e gli animali attirati dal cadavere, sia che ignoto uno si chiami Massimo Bossetti nonostante non ci sia mai stata una comparazione diretta.

L'imputato può chiedere al giudice che deve tutelare anche il suo diritto alla difesa che le sue ragioni vengano ascoltate, che si faccia una perizia in più per stabilire se mente o dice il vero. E quel giudice ha l'obbligo giuridico di accogliere tale richiesta... se è un giudice che applica la legge usando il buonsenso del padre di famiglia. Se poi oltre che al buonsenso è dotato anche di un buon spirito critico, a maggior ragione quel giudice deve accordare la perizia perché non può fare a meno di chiedersi il motivo per cui l'accusa si opponga a tale richiesta. Se le induzioni della procura sono giuste cosa può temere un procuratore da una analisi che non farebbe altro che confermare la sua tesi accusatoria?

Forse può temere di aver sbagliato qualcosa e non può uscire dal seminato perché la condanna dell'imputato sarebbe a rischio? Forse sa qualcosa che né noi né i giudici sappiamo?

Cosa sarebbe accaduto se una nuova perizia avesse dimostrato un grossolano errore di laboratorio? Se avesse dimostrato che il dna di Massimo Bossetti nulla c'entrava con l'omicidio?

Un tale scenario, ora più che mai puramente ipotetico, avrebbe aperto, proprio come nel testo manzoniano “La storia della colonna infame”, molti interrogativi su come venga amministrata la giustizia italiana. Mettiamo per ipotesi che la cassazione abbia accordato la perizia sul dna. Mettiamo per ipotesi che si sia fatta oggi e che smentisca la procura... cosa accadrebbe?

Accadrebbe che sul banco degli imputati non ci sarebbe più Massimo Bossetti ma tutto un sistema che pervicacemente si è rifiutato per anni di ricontrollare gli esiti delle sue conclusioni e l’affidabilità di sentenze di condanna dove di ragionevoli dubbi ce n’erano a bizzeffe, come evidenziato dalla difesa del muratore, a cominciare da un Dna (low copy number) che sopravvive intatto per mesi di ottima qualità in un campo su un corpo a contatto con la terra, insetti e animali di tutti i tipi (nella letteratura biologica non esiste nessun caso simile). E questo, si direbbe ora in ogni media, non è solo un unicum ma è un evento impossibile. 

Una eventuale dimostrazione che Massimo Bossetti non ha nulla a che fare con Guerinoni ma è proprio figlio del padre legale sarebbe un colpo durissimo per il sistema giustizia del nostro Paese, ben più destabilizzante del caso Tortora e di Unabomber, e dimostrerebbe come l’esistenza di più gradi di giudizio non metta al riparo da sentenze fotocopia dove - rispetto al garantismo per l’imputato con una rigorosa verifica del già sentenziato - prevale (salvo lodevoli eccezioni) la fiducia incondizionata nei giudici dei precedenti gradi di giudizio... specialmente se questi sono capaci di scrivere bene le motivazioni (e se non ne sono capaci di certo le fanno scrivere a chi ne è capace).

Insomma, da decenni vediamo un sistema giudiziario che non garantisce più l'equo processo all'imputato, vediamo un sistema giudiziario che non guarda più con occhio critico sia quanto porta la Difesa che quanto porta chi accusa, vediamo un sistema giudiziario che preferisce appiattirsi alle tesi accusatorie e puntare tutto sulla affidabilità di chi ha già deciso in precedenza. 

Come detto, invece di evolversi la giustizia italiana è regredita. E' del tutto evidente che il caso Bossetti riveste un’importanza che travalica il cold case, che sono implicate considerazioni più generali sul funzionamento della giustizia dovuta ad automatismi che vengono da lontano e che autori come Verri e Manzoni hanno saputo rappresentare sul piano civile e con intenti epistemologici di rilievo. In particolare l’opera manzoniana conserva intatta tutta la sua attualità nonostante sia stata pubblicata nel lontano 1840 e si riferisca alle vicende legate alla peste del 1630.

Il caso Bossetti, per tutto quello che è stato rilevato da più parti, dimostra che la forma mentis del sistema giustizia del Bel Paese non è poi cambiata di molto rispetto a quanto il Manzoni ha denunciato nella sua opera. Quella lentezza della storia della quale ha parlato uno storico del calibro di Jacques Le Goff è dimostrata dai meccanismi psico-sociali che si possono riassumere in quell'immagine tratta dalla psicologia sociale definita effetto Pigmalione o profezia che si autoadempie

Paradossalmente i rilievi epistemologici più pregnanti sono stati fatti non a livello filosofico ma letterario. Un autore come il Manzoni ha saputo come nessun altro mettere in risalto quali sono gli automatismi che agiscono surrettiziamente. Le voci che corrono sono in grado di influenzare non solo il vasto pubblico ma a tutti i livelli anche chi dovrebbe essere immune dal pregiudizio e dall'influenza della suggestione che agisce sotterraneamente in tutti i contesti. 

Nemmeno la cultura mette al riparo da certi meccanismi di influenza sociale. Proprio come nella pubblicità-propaganda quando un fattoide entra a far par parte delle credenze collettive subentrano poi meccanismi di conferma acritici, la suggestione è talmente coinvolgente che si dà per scontata una cosa anche se non ne esiste prova... o meglio, la prova diviene proprio quella voce che corre, ormai considerata così evidente e così cogente da non aver più bisogno di ulteriori verifiche. 

Il caso degli untori oggi potrebbe far sorridere, salvo poi l’evidenza che, non nel 1600 ma ai giorni nostri, alcuni bambini non vaccinati sono stati lasciati soli in un’aula perché considerati pericolosi... e da questo si capisce che la paura degli untori è attuale. 

La realtà è che il concetto di untore è commisurato a un contesto storico e geografico, a una modalità di esclusione e di condanna aggiornato a nuove realtà socio-economiche e ideologiche. La cecità dell’effetto Pigmalione riguarda quella influenza collettiva per la quale si confonde la suggestione con il risultato di prove tangibili. Il sistema dell’informazione dà fiato e sostanza alle minime voci che poi amplificate divengono colpi di cannone!

Da un lato c'è il giudice istruttore che crede di sapere tutto del crimine e deve mantenere il segreto istruttorio, dall'altro ci sono i giornalisti che dicono tutto anche quando non sanno niente. Quando non dicono ciò che gli chiedono di dire. Queste due rappresentazioni fanno sì che si assista a una strana compenetrazione dove le voci che corrono si influenzano su vari piani in un crescendo che si rinforza e compenetra proprio come nell'opera rossiniana. 

Nel caso Bossetti esiste un’unica prova chiamata regina. Pochi nanogrammi di materiale genetico. Se li togliamo dal processo non rimane più nulla... o meglio rimane l’effetto Pigmalione. Vediamo nel dettaglio che cosa si intende per "effetto pigmalione" e come il caso Bossetti diverrebbe se si dimostrasse che lui è proprio figlio di Giovanni. Il cold case diverrebbe una telenovela partorita da una fervida immaginazione. 

L'effetto Pigmalione, o effetto Rosenthal, deriva dagli studi classici sulla “profezia che si autoadempie”: in pratica l’opinione che ci siamo fatti su qualcuno influenza il nostro giudizio, quante volte vi è capitato, anche se non esiste nulla a riprova della veridicità della nostra opinione. Questo vale in tutti i rapporti in cui è implicata una qualche forma di valutazione influenzata da una premessa pregiudiziale. 

Nel mito, Pigmalione è il re di Cipro che si innamora della statua di Afrodite al punto di crederla vera e immaginare di potersi congiungere ad essa. In Ovidio, Pigmalione è uno scultore che si innamora della sua statua e implora Afrodite di trasformarla in una donna in carne ed ossa. 

In sostanza le nostre credenze di partenza influenzano i nostri giudizi. Quante volte avete pensato di essere di fronte a uno/a stronzo/a o, viceversa, a una persona affascinante dall'animo gentile? Quante volte avete scoperto che vi sbagliavate? Tutti sappiamo che sono tantissime, visti i divorzi e i femminicidi.

Rosenthal aveva prodotto un test di intelligenza con alcuni alunni (definiti come molto intelligenti) coi risultati volutamente fittizi e lo aveva fornito agli insegnanti. Quando tornò in quella scuola constatò, come aveva previsto, che proprio quegli alunni che erano stati definiti come molto intelligenti mediante un test fasullo erano diventati i migliori della classe. Gli insegnanti erano stati influenzati da quel giudizio preliminare e avevano trattato di conseguenza quegli alunni, con un occhio di riguardo e forse anche con valutazioni errate. In questi casi accade che la suggestione elimina tutto quello che non conferma (nel nostro caso il brillante test di intelligenza) e dà conferma a tutto quello che in qualche modo potrebbe fare da supporto, convalidando emotivamente il dato iniziale, l’input di partenza fasullo.

D’altro canto il pregiudizio, positivo o negativo, non si qualifica mai come tale. Grazie all'inferenza deduttiva, assume l’aspetto esteriore della razionalità anche quando sono la suggestione e l’emozione che costituiscono l’ossatura di un giudizio. 

Il caso Bossetti è il prodotto di una gigantesca profezia che si autoadempie, a partire dal suo arresto in pompa magna per arrivare alla prova di paternità che negli atti non esiste ma è riuscita ad orientare tutta l'indagine e tutte le sentenze.

Solo le verifiche potrebbero dimostrare che il caso Bossetti non sia solo la classica profezia che si autoadempie o effetto Pigmalione. Ma le verifiche chi opera per la giustizia italiana non le ha volute fare.

Per cui, al momento e nonostante la condanna definitiva, l'assassino di Yara non si sa davvero chi sia e la trama basata sul dna scritta dall'accusa e accettata dai giudici, a tutti gli effetti è, e rimarrà fin quando non sarà corroborata da una nuova perizia a conferma, uno sceneggiato di fantasia da quattro soldi che può attecchire solo in chi è stato suggestionato dai media e portato a credere che chi accusa e condanna Bossetti è intelligente a prescindere... come gli alunni di Rosenthal agli occhi degli insegnanti dopo il test fasullo.


2.691 commenti:

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amelia ha detto...

@ stefania
se domattina, dio non voglia, sparisse mio figlio, che è più piccolo di yara, penserei: fuga volontaria, incidente, rapito da un balordo, rapito da un predatore sessuale, varie ed eventuali.
Rapito perchè cmq ho un lavoro, una casa, perchè 30mila euro posso raccattarli in poco tempo .. e 30mila euro mi pesano ma sono fattibili, anche 50mila .. e per un balordo sono una ricchezza .. certo escluderei me l'avesse rapito l'anonima sarda. I gambirasio penso abbiano pensato le stesse cose. Mettendo assieme soldi personali, prestiti, amici e parenti potrei forse addirittura arrivare a 100mila, non lo so, ma superare i 50mila credo di sì, certo sarebbe un bel danno .. e i gambirasio non sono ed erano più poveri di me, anzi.

Ivana ha detto...

Io non so che letture hai alle spalle (però non solo quelle su Wikipedia) ma l'impressione è, sul tema della scienza, una cultura un po' scolastica, ingenua appunto.

Perché continui a scivolare nel personale? Perché non rimani sui miei contenuti, evitando di voler esprimere tue opinioni sulla mia cultura e, talvolta, anche sulla mia persona?

Il concetto di evidenza è uno dei più dibattuti in ambito filosofico e scientifico. La fai davvero troppo semplice.

Non si stava discutendo del concetto di “evidenza” in ambito filosofico e scientifico!
Ho usato il termine “evidente” in ambito discorsivo con il significato di “chiaro, privo di ambiguità”, e mi sono riferita a determinate “evidenze” processuali: la relazione dei dottori Previderè e Grignani è agli atti, come sono agli atti la testimonianza della dott.ssa Gino e le effettive richieste di perizia effettuate dalla difesa (richieste che mai, finora, hanno fatto riferimento a uno specifico test di paternità tra padre legale e M.G. Bossetti)

Stefania ha detto...

Amelia, come ben sai, i rapimenti a scopo estorsivo tipici degli anni dei Kassam e Casella, Celadon, De Andrè e tanti altri per fortuna sono un lontano ricordo. Perchè la Legge ha imposto il sequestro cautelare dei beni della famiglia del rapito.

E'nato, dopo quel periodo, un altro fenomeno, quello dei cosi' detti sequestri lampo.

Una persona normodotata a livello di intelletto, sa che questo genere di rapimenti sono ben organizzati e studiati nei piu' piccoli dettagli proprio perchè hanno nei tempi veloci che intervengono tra rapimento-pagamento del riscatto-liberazione dell'ostaggio, la loro caratteristica.

E' evidente che non si rapisce una persona che quel giorno neppure doveva uscire di casa. Ed uguale vale per la sorella: nessuna delle due Gambirasio quel giorno doveva andare in palestra per i corsi. L'evento che ha portato la ragazza ad uscire di casa è stato del tutto fortuito e quindi non prevedibile da un sequestratore che volesse agire con l'intento di fare soldi facili e veloci. Peraltro chi deve pagare il riscatto in questo caso viene subito avvertito cosi' che si procuri il denaro necessario velocemente e viene invitato a non sporgere denuncia di scomparsa.

Ovvio che trattandosi di una ragazzina già la mattina dopo la scomparsa (avvenuta il 26 novembre 2010) la famiglia ha potuto presentare formale denuncia.

Peraltro, ti ricordo che l'appello dei coniugi Gambiarsio è del giorno 27 dicembre quindi a piu' di un mese dalla scomparsa della figliola.

Un simile appello quindi è avvenuto quando un rapimento a scopo estorsivo era già da escludersi, proprio perchè la tempistica non fa il paio con un sequestro lampo.

Torniamo all'appello dei coniugi, ti prego e Vi prego di leggerla attentamente, poi ne parleremo, se vorrete.

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“Ridateci nostra figlia. Lasciate che torni nel suo paese, nella sua casa, nelle braccia dei suoi cari“.

“Noi siamo una famiglia semplice, siamo un nucleo di persone che ha basato la propria unità sull’amore, sul rispetto, sulla sincerità e sulla solarità nel nostro quieto vivere. Da un mese stiamo ponendo innumerevoli domande sul chi, il che cosa, il come, il quando e il perché ci sta accadendo tutto ciò.

Noi non cerchiamo risposte, noi non chiediamo di sapere, noi non ci assilliamo per capire, noi non vogliamo puntare il dito verso qualcuno, noi desideriamo solo immensamente che nostra figlia faccia ritorno nel sul mondo, nel suo paese, nella sua casa, nelle braccia dei suoi cari.

Noi imploriamo la pietà di quelle persone che trattengono Yara, chiediamo loro di rispolverare nella loro coscienza un sentimento d’amore; e dopo averla guardata negli occhi, gli aprano quella porta o quel cancello che la separa dalla sua libertà.

Noi vi preghiamo, ridateci nostra figlia, aiutateci a ricomporre il puzzle della nostra quotidianità, aiutate a ricostruire la via della nostra normalità. La gente ci conosce bene, non abbiamo mai fatto o voluto il male di nessuno, ci siamo sempre dimostrasti come una famiglia aperta, trasparente e disponibile verso gli altri e non meritiamo di proseguire la nostra vita senza il sorriso di Yara.“

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Stefania

amelia ha detto...

scusate, ho appena letto in rete questa cosa: Scongelare un campione congelato provocherà la scomposizione del campione, dando luogo a un risultato inconcludente e anche la contaminazione genetica (DNA di una fonte entra in contatto con DNA di altre fonti) gli rovinerà il campione.
Ma è vera? quanto è vera?

Gilberto ha detto...

Ivana
Possibile che non ti rendi conto che stiamo parlando di nessuna evidenza? Dell'isola che non c'è. Agli atti non esiste documento sulla prova di paternità Massimo/Giovanni questa è l'EVIDENZA.

Scusa Ivana non ho più intenzione di parlar del sesso degli angeli. Trovati un altro interlocutore... Mi sono stufato...

Unknown ha detto...

articolo ineccepibile nulla da aggiungere, ora si deve trovare il modo di far ripetere il DNA attribuito a Bossetti che lo dichiara assassino di Yara e figlio illegittimo di conseguenza. Forse Bossetti potrebbe avvalersi di chiedere la ripetizione del Dna partendo dalla verità se lui è veramente illegittimo. Scopriremo che Bossetti non è l'assassino di Yara e lui non è un figlio illegittimo, altra infamia addosso a lui.

Ivama ha detto...

Gilberto,
ti sei accorto, o no, che finora la difesa si è dimostrata, sia a livello mediatico sia a livello processuale, completamente disinteressata a quel determinato test di paternità?

Credo anch'io che non sia proficuo, per noi due, un dialogo su tale tema.

amelia ha detto...

@ stefania: un mese dopo certo ha altro significato, però sai uno le tenta pure tutte e non è facile rassegnarsi al pensiero sia già morta tua figlia, magari pensi a quei pazzi pedofili che tengono prigioniere magari per anni ragazzine (non fosse mai accaduto), non trovi? Il testo certo mi suona strano, ma non credo sia del tutto farina del loro sacco, sembra costruito per andare bene per bosco e riviera .. non avere colpe rivolto al pazzo paranoico che ti accusa di chissà cosa, non cercare spiegazioni al criminale di bassa lega mosso da chissà che motivi, avere pietà e riferimento alla casa rivolto a chi si è costruito il suo nido con yara (ci sono sti pazzi, no? che creano famiglie fittizie imprigionando ragazze) ..
Sono altri i comportamenti dei gambirasio che a me lasciano un attimo stranita .. ma so che non siamo uguali e riesco da sola a trovarne spiegazione .. se ho una certezza è quella di avere una personalità ben diversa dalla loro e in pari situazione so che mi sarei comportata diversamente, ma so anche che cmq qualcuno avrebbe letto le mie azioni come significanti chissà cosa.

Il fatto è che se pensi al predatore sessuale, possibile ipotesi, mal si adatta a Bossetti, per pensare a Bossetti devi pensare ad un'azione estorsiva o ricattatoria o punitiva .. Il predatore sessuale tuttavia, che si potrebbe adattare ad un illustre sconosciuto, dubito avrebbe evitato di violentarla, a meno che non fosse uno sbandato puro non necrofilo a cui fosse andata male l'aggressione per cui gli fosse morta prima di fare quanto voleva.

Ma se pensi a Bossetti, o chi per lui, in un'azione estorsiva o punitiva o ad una rappresaglia o un atto intimidatorio magari contro altri soggetti che usa Yara solo come segnale e simbolo .. allora devi tirare in ballo altre sfere e Brembate direi che zitta zitta era al centro di traffici di droga internazionali, con complicità ai massimi vertici dello stato (ganzer e servizi segreti, almeno pareva). I ros di Bergamo erano stati azzerati . ma persino a livello infimo nn mancava corruzione, abuso, atti illeciti e cocaina a fiumi vedi vicende collegate al suicidio (?) di Pierlugi Gambirasio.
La morte/rapimento di Yara avviene il giorno dopo il suo suicidio e uno o due giorni dopo la condanna del serbo rapitore di ragazzine nel vicentino ..
sono coincidenze, ma se qualcuno avesse voluto usarle a suo vantaggio?

amelia ha detto...

dimenticavo .. pierluigi gambirasio era di Gorno, di Gorno era anche Guerinoni

Antonello ha detto...

@Amelia

"...Vendevano e compravano, affittavano, certo ci manca anche questa ipotesi ai danni gia' fatti all'immagine di gente che poi, fosse innocente, era serena...."

Nin intendevo certo che tu avessi l'intenzione di buttare altro fango addosso alla famiglia, certo se fosse cosi', non aggiungerebbe credo nulla essendo fondato, ad almeno dato per tale, che B. sarebbe in linea paternale figlio di Guerinoni, e daltronde il mitocondriale non esce dal cappello ed i Dna comunque per i marcatori ciioinciderebbero, a kit abbastanza opinabili e senza la presenza di nessuno all'infuori di periti diversi da Difesa e Superpartes.

Ergo se anche B. fosse figlio di Guerinoni ed altra donna che avesse venduto poinad Ester Arzuffi alla fine centrerebbe ed aggiungerebbe poco identificando l'Accusa poi Ignoto1 in B.

Quindi le uniche due cose da fare per smontare, ma anche fuori delle Aule l'Accusa, sono:

1) Prova del nove tesa ad accertare la linea paterna, la linea materna in questo caso centra poco, anche se incredibilmente.

2) Portare una sacrosanta perizia del Prof. Gill sulla "sopravvivenza in natura di testardi Dna esposti alle intemperie" agli atti, costringendo Giudici, P.m. e cantalamessasolosevince a rendersi conto, visto che non hanno visioni aperte sul mondo scientifico anche se messogli davanti agli occhi, che qualcosa evidentemente stona e manca.

amelia ha detto...

so che non smonterebbe il suo essere figlio di guerinoni .. ma se mi racconti che un dna dice figlio di guerinoni e di ester e poi mi dici che il colpevole è figlio di guerinoni e chissachi .. capisci che a me giurato i dubbi che quel dna di cui mi parli sia ciofeca mi vengono e o ordino riesame e se è infattibile ti arrangi e assolvo (sarebbe la ex insufficienza di prove) .. tutto qui .. Io rimango dell'idea, data la sua estrema fattibilità, che se non è stato dimostrato che bossetti è anzi era figlio di giovanni vuol dire che non lo era, del resto pure il fratello pare proprio non fosse figlio di giovanni. Mentre il discorso sul mantenimento di una traccia degna di sto nome dopo settimane all'aperto in effetti mi pare più valido. Ma perchè la difesa non si è fatta fare una perizia in tal senso con una bella cernita di letteratura internazionale? perchè tutto può accadere ovvero anche un evento che smentisce le precedenti teorie . ma tu allora devi restituirmi la cosa in modo chiaro, netto e scientifico . .non ti basta un singolo test .. altrimenti si fa come quando si credette che esistevano particelle più veloci della luce .. ci sta pure esistano, ma quelle che parevano non erano, come ha dimostrato un ulteriore accertamento .. e non c'era alcuna malafade. Forse c'era sì una traccia, per il tempo trascorso pure decente, ma non sufficiente a dare responsi con le percentuali di sicurezza raccontate.
E' curioso in fondo, anche se ormai sono convinta che il destino superi spesso la fantasia, che al presunto omicida si arrivi tra centinaia di persone del paese e dintorni e magari pure straniere tramite una persona la cui vita cmq era connessa a quella di Yara ovvero Damiano Guerinoni figlio di una ex colf di casa Gambirasio.
Considerato tutto .. se Bossetti fosse colpevole, se avesse scelto la sua vittima a caso .. che fosse proprio colei che poteva dimostrare in fondo il passato della famiglia di lui sa tanto di tragedia greca. O di romanzone ottocentesco.
Che la famiglia vera di lui fosse in qualche modo collegata alla famiglia a lui sconosciuta della sua vittima casuale.
D'accordo che il mondo è un buco, ma insomma ...

Antonello ha detto...

@Amelia

"...Ma perchè la difesa non si è fatta fare una perizia in tal senso con una bella cernita di letteratura internazionale? perchè tutto può accadere ovvero anche un evento che smentisce le precedenti teorie . ma tu allora devi restituirmi la cosa in modo chiaro, netto e scientifico . .non ti basta un singolo test ..."

Esatto, quello a cui ti riferisci e' il singolo caso, ma piu' in generale un dato in se nelle motivazioni va argomentato e sul Dna va restituito un logico, ineludibile ed oggettivo Nesso causale fra il Dna appunto rinvenuto e la scena del crimine a cui lo si vorrebbe ricondirre addirittura sentenziando.

Ecco direi, anche la piu' scalcinata delle S.p.a. ha l'obbligo di Nota Integrativa che delucidi bene i Bilanci e le sue voci specifiche, e dunque quando si tratta di soldi che uno Stato dovrebbe incassare viene pretesa ogni piu' piccola spiegazione mentre quando si parla di ergastolo ad un cittadino qui nessuno si sente in dovere di dare delle valide spiegazioni.

Non so, ancora non abbiamo di fatto la documentazione in Cassazione e Gill e' stato interpellato ed intervistato dopo l'Appello, avrwnno certamente portato, spero, la sua intervista agli atti, ma una sua perizia ha un valore diverso.

Aggkungo che l'assenza di Dna Mitrocondiale corrisponde perfettamente ad una ipotesi in questo blog avanzatadi deposito terzo da parte della Mosca Calliphora, che in Cina deglutisce e macera il Dna (liquidi di cui e' particolarmente golosa) di un Drago, vomitandolo un attimo dopo (le mosche stranamente volano) su Vienna e restituendo stranamente un Dna Straordinariamente Ottimo ma cancellando ogni piu' piccola traccia di Mitocondri, nel caso possibile in natura si ritroverebbe un Ottimo e leggibile Genotipo ma non si riuscirebbe a decifrare il Mitocondriale, ahime'.

"...Che la famiglia vera di lui fosse in qualche modo collegata alla famiglia a lui sconosciuta della sua vittima casuale. 
D'accordo che il mondo è un buco, ma insomma..."

Ma infatti, nessuno della famigliandella vittima aveva mai visto B., e lo hanno proprio dichiarato, mentre B. ha dichiarato di aver incrociato qualche volta Fulvio nei cantieri.

Ohibo' nei cantieri...annamo bene...

amelia ha detto...

Era diverso tempo che non leggevo niente sulla vicenda e sono quattro giorni in full immersion .. riprendere un fatto di cronaca, come qualsiasi altra cosa, dopo diverso tempo, dopo che hai pensato e fatto ben altro, a volte conduce ad un distacco che ti fa venire idee a cui prima non saresti mai giunto manco sottotortura. Io ho un'idea da qualche giorno, mai avuta prima che vorrei sottoporvi. Premetto che non mi ritengo nè innocentista, nè colpevolista nei confronti di Bossetti: io non lo so se è responsabile, so soltanto che è stato accusato diciamo in modo inusuale e questo mi genera diffidenza, curiosità, rabbia perchè per me alla fine per me vale prima di tutto il diritto ad un giusto processo e una giusta indagine. Giusto processo e giusta indagine tanto per accusato, che per vittima (perchè se sbagli e il colpevole è fuori o non è chiaro come mai è morta una persona rendi ingiustizia ai suoi cari).
Vorrei sottoporvi questo articolo di giornale, ripescato oggi, ero ormai pressochè certa che yara fosse voluta andare in palestra per incontrarlo .. incontrarlo da ragazzina, per guardarlo con occhi sognanti per l'appunto .. o anche solo per curiosità, per sbirciarlo .. https://www.bergamonews.it/2011/01/24/il-giovane-testimone-yara-gambirasio-uscita-dal-centro-sportivosvoltando-verso-casa/141106/
Ora se quanto riportato nell'articolo corrisponde al vero nei dettagli, non so se qualcuno di voi che magari conosce degli atti può confermarlo, Yara non solo lo ha visto, ma è proprio uscita dall'impianto e si è diretta verso casa. Pochi metri e pochi minuti per sparire.
Se poi non ricordo male quel pomeriggio nevicava o meglio nevischiava .. almeno così era nel bergamasco (trovate foto di quel giorno) .. la prima neve di stagione ha sempre il suo fascino per i ragazzini e le ragazzine (e non solo) ..
Ora cosa può accadere ad una persona in pochi minuti, diretta verso casa, a piedi, in un momento in cui manco doveva esserci? E' difficile ipotizzare qualcosa di pianificato, a meno che non si pensi a qualcuno che la seguisse da tempo e aspettasse la prima occasione. Ma tolta questa possibilità tra le eventuali cosa rimane? cosa rimane in fondo banale? comune? che è stato straordinario solo nel risultato finale?
L'omicidio stradale.
Ho riguardato con google maps tridimensionale il tragitto .. c'è qualche incrocio e pare tratta poco trafficata, era buio . .c'era nevischio? ghiaccio sull'asfalto? un guidatore improvvido potrebbe aver sbandato e averla presa?
Lei magari distratta guardando la neve o pensando al ragazzino? o qualsiasi altra cosa?
Quanto traffico c'era in zona quel giorno a quell'ora?
L'autopsia almeno come riassunta nell'ordinanza di custodia cautelare parla di colpo in testa, ferita zigomo e colpi come di spranghe, ora bossetti o chi per lui in un movente sessuale o estorsivo ce l'immaginate a prendere la vittima a sprangate?
Le ferite sulla pelle la perizia è certa siano premorte o no? quante probabilità ci sono che non sia un depistaggio stupido e approssimativo?
I colpi di presunta spranga non potrebbero essere compatibili per zona con impatto con carrozzeria di un mezzo?
Qualcuno l'ha letta nel dettaglio? Qualcuno ha pensato a questa banalissima ipotesi?
Perchè si pensa al rapimento, al complotto, al pedofilo .. di tutto di più e magari sfugge la cosa ovvia e banale ..
e mi ci metto pure io dentro .. ci ho pensato in questi ultimi giorni, mai prima, dopo anni dal fatto.
Poi il dna di bossetti ci sarà arrivato chissà come .. magari è il mezzo di un collega, un attrezzo comune usato per i tagli a sceneggiata .. o altro di casuale . .
Vi pare un'ipotesi azzardata, ma verosimile o alla luce di quanto sapete è praticamente impossibile? Grazie.

Stefania ha detto...

Perchè la Difesa ha avuto quaranta giorni per studiare le carte, e per presentare la propria linea. Troppo poco e soprattutto niente se comparato al tempo dato all'Accusa.

Rimane che ad un predatore sessuale (tornando alla lettera letta dai Gambirasio nell'unico loro appello) si comprende BENISSIMO non si stessero rivolgendo ad un predatore sessuale ma ad un rapitore che aveva ben altre intenzioni. Basta leggere i passaggi di quella lettera, Amelia.

Il messaggio ai rapitori (presunti) è: noi non vi faremo nulla, non diremo nulla, nulla verrà presentato contro di voi, nulla abbiamo sentito o visto, ma restituiteci nostra figlia. Sembra un messaggio diretto a mafiosi. Detto fuori dai denti, eh?

Io mi sarei anche rotta le scatole di pensare a questi genitori. Non ai loro figlioli, fratelli e sorella di Yara che erano ragazzetti e che nulla potevano.

Ripeto: ho rispetto per il dolore dei genitori ma non mi ha per nulla convinto il loro comportamento, nè durante il "rapimento" nè dopo. Mi spiace per sei ragazzi. I figli dei Gambirasio (fratelli di Yara) ed i figli di Bossetti (figli di un condannato all'ergastolo in nome del Popolo Italiano ma non i mio nome).

Stefania

Antonello ha detto...

@Amelia

https://www.bergamonews.it/2011/01/24/il-giovane-testimone-yara-gambirasio-uscita-dal-centro-sportivosvoltando-verso-casa/141106/

Articolo del 24 gennaio 2011.

Ah questa mi e' nuova, non ne ho mai letto traccia sugli Atti, neppure con Omissis sul nome di questo presunto superteste minorenne, anzi qua ci siamo arrabattati pwr mesi per capire se dare o no credibilita' invece a Fabrizio F., che duenila articoli e gli Atti dipingono come l'ultima persona che avrebbe visto viva Yara ma che, appunto, non da una certezza sul fatto che fosse uscita o meno dalla porta principale.

Mah io ho trovato traccia di un testimone che quella sera entrando aveva visto una ragazza di spalle con i capelli raccolti come portava Yara e con un giubbotto marcato Hello Kitty come vestiva quella sera Yara, il ragazzo tra l'altro ne aveva parlato nei gironi sefuenti ai genitori, mi sembra si chiamasse Raffaele ma dovrei ricercare piu' sopra l'articolo.

Qui pero' l'eventuale testimonianza e' diversa, ed apre anche scenari diversi, ma dare credito ad un ragazzino e far passare per pazzo in Via Rampinelli un Guardiano Giurato? Mah...

Qualcuno sapeva qualcosa di questo articolo?

L'Ipotesi incidente traumatico dopo trasformato e depistato non credo sia escludibile.

Di compatibile ci sarebbe la contusione alla gamba fra il ginocchio e la caviglia, cosi' qualche precisina non ha nulla da ridire, il colpo alla nuca, e forse quello allo zigomo, non credo la contusione a forma di noce sotto la mandibola, e si dovrebbe considerare tutta la parte da punta e taglio come avvenuta dopo e finalizzata ad un palese depistaggio.

Ferita superficiale a forma di enorme "X" sulla schiena che non corrisponde ad eventuali tagli sui vestiti, e quindi questa e' da escludere perche' per farla si sono accertati come alzati in ordine il giubbotto, la felpa, la maglia ed il reggiseno.

Due ferite da taglio alla gamba a forma di "=" di 4 cm, idem potrebbe essere compatibile con una dinamica traumatica.

Ferite profonde da taglio ai polsi, palesemente incompatibili se non effettuate dopo come depistaggio.

Ferita prodonda da taglio alla gola, da vertice a vertice, chiaramente incompatibile se non effetuata dopo per fini di depistaggio.

Grazie per l'articolo Amelia, anche se non essendo agli Atti la testimonianza credo riporti una notizia falsa o derubricata, anche se a me appare strano.



Antonello ha detto...

Si era gia' stato postato qui sul blog, a me era sfuggito, lo riposto integralmente.

https://www.bergamonews.it/2011/01/24/il-giovane-testimone-yara-gambirasio-uscita-dal-centro-sportivosvoltando-verso-casa/141106/

Articolo del 24 gennaio 2011

"...Il ragazzo minorenne, 17 anni, al quale hanno accennato le televisioni (Chi l’ha visto? e Quarto Grado due settimane fa) c’è, non è un’invenzione.

Ma non è rimasto in silenzio, non si è comportato in modo omertoso per paura.

Non è stato reticente.

Come tante altre persone di Brembate Sopra e della zona che avevano qualcosa di utile da dire ha già parlato con la polizia e ha fornito un dettaglio importante, forse l’ultimo dettaglio utile e certo su quanto accaduto tra la palestra e l’abitazione della famiglia Gambirasio nel tardo pomeriggio del 26 novembre.

E’ quanto apprendiamo da fonti investigative, con certezza.

Il diciassettenne è l’unico che ha notato Yara Gambirasio mentre usciva dal centro sportivo, che l’ha vista svoltare verso via Morlotti, ovvero verso il solito percorso che la ragazzina seguiva per andare a casa, in via Rampinelli, a non più di dieci minuti di cammino.

E’ quanto lui stesso ha raccontato alla polizia. 

Ad un orario compreso tra le 18,40 e le 18,45 del 26 novembre il ragazzo ha raggiunto il centro sportivodi Brembate Sopra.

Stava andando all’allenamento al quale doveva partecipare con la sua squadra (e omettiamo ulteriori particolari trattandosi di un minorenne che va tutelato e sul quale le maglie del riserbo sono state strettissime).

Entrando nel vialetto principale del centro sportivo il ragazzo di Brembate Sopra ha incrociato Yara Gambirasio.

La giovanissima ginnasta gli è sembrata tranquilla, come sempre.

In quel momento Yara stava abbandonando il vialetto uscendo dal cancello centrale che dà direttamente su via Bruno Locatelli.

E varcando quel cancello ha svoltato a sinistra, quindi verso l’edicola che c’è nei pressi del centro sportivo, verso via Morlotti.

Insomma stava iniziando il solito percorso per andare a casa.

Il ragazzino ha dichiarato di averla vista chiaramente. 

Non ha avuto dubbi, conosce Yara Gambirasio da tempo.

La vedeva spesso al centro sportivo.

Alla polizia ha offerto un dettaglio non di poco conto: la sua testimonianza è la conferma che la scomparsa di Yara si è materializzata lungo il solito percorso per andare a casa.

Non c’è stato, almeno in un primo momento, uno spostamento anomalo in direzione opposta, verso la zona industriale di Brembate Sopra e verso Mapello. 

Resta il grande giallo: cosa è successo tra i primi passi mossi da Yara fuori dal centro sportivo e la casa di famiglia in via Rampinelli?..."


amelia ha detto...

@antonello l'articolo che rammenti è quel che avevo trovato anche io domenica .. sempre il solito ragazzo mi pare sia (dovrei trovare l'altro articolo e confontarli) .. ovvero quello venuto da fuori e prelevato dal custode .. e anche lì dice di averla vista .. ora in un caso sarebbe info generica, nell'articolo che ho trovato stasera e che non conoscevi una info circostanziata .. però resta che lei era dove era lui, molto probabilmente, e fuori .. cmq sto continuando a cercare .. il famoso superteste Fenili in fondo dice una cosa stirabile come ti pare .. l'autoarticolato che corre veloce per l'accusa è quello di bossetti in fuga, per me, che ora cercavo tracce per un possibile incidente, potrebbe tornare cmq bene .. come vedi innamorandosi di una tesi si rischia sempre di cercare conferme .. in altre parole nè l'accusa, nè io abbiamo prove, ma solo una bella suggestione (un mezzo ad alta velocità sulla strada che yara doveva percorrere in orario compatibile con passaggio e scomparsa) Ho pensato investita alle spalle. ps ma se yara si fosse distratta proprio per rispondere all'sms dell'amica?

Antonello ha detto...

@Amelia

Beh se l'articolo parla della stessa persona pero' il Raffaele di cui mi ricordo io ha visto solo di spalle la ragazza, e stava parlando nel posteggio fuori della palestra con tre uomini vicino ad un furgone.

Non puo' essere.certo fosse Yara, e non l'aveva vista de visu.

Quindi saranno due articoli riferiti a testimoni diversi, se l'avesse vista di faccia poi non creduto sarebbe l'ennesima.

Abbiamo ognuno delle proprie modalita', credo che il primonpericolo sia proprio qurllo di innamorarsi delle proprie ipotesi, ed infatti e' proprio il tranello in cui cadono quasi il 90% dei P.m.

L'ipotesi incidente andrebbe argomentata meglio, ma e' solo un'ipotesi, come altre, e quindi Yara portata da un mezzo legato al cantiere proprio nella struttura.

Ma io credo che vi sia ancora da sapere molto dall'ambiente palestra.

amelia ha detto...

sto leggendo la sentenza dell'appello .. riporta per corpo di Yara "mano destra serrata a pugno" .. potrebbe essere compatibile con il cellulare in mano, no? ps cmq sono perfettamente consapevole che sono sotto l'effetto di un bias cognitivo, eh .. se lo fosse ricordato anche l'accusa ... ps scusate se vi sembro logorroica, è che se vado in trip su qualcosa sono capace di starci sopra per una settimana di fila a tambur battente .. poi passa voglia e interesse e faccio altro

amelia ha detto...

@ antonello, non trovo l'articolo, ma se quanto riportato è giusto, sono due ragazzi diversi: CHIGNON DI YARA – Ma l’udienza ha riservato anche un’altra clamorosa sorpresa. Prima della testimonianza dell’archeologo, ha deposto in aula Giovanni R., un ragazzo di 17 anni, appassionato di ciclismo e nuoto. Si allenava nel Centro sportivo di Brembate. Pochi giorni dopo la scomparsa di Yara, si ricordò (e lo raccontò ai genitori) che la sera del 26 novembre 2010 (era sicuramente un venerdì, giorno di allenamenti), mentre aspettava che i genitori lo venissero a prendere, nel parcheggio del Centro sportivo notò un furgone bianco chiuso, con portellone scorrevole laterale, e tre uomini che parlavano con una ragazza. Non la riconobbe perché gli dava le spalle, ma notò che aveva i capeli raccolti sulla nuca a “cucù”, termine dialettale per indicare lo chignon. A differenza di quanto si vede nella FOTO ESCLUSIVA pubblicata da Oggi in edicola.
Lo dico perchè il ragazzo che veniva da fuori se non erro era accompagnato all'andata e al ritorno dal custode. Ma che fine ha fatto allora la sua testimonianza?

Antonello ha detto...

https://www.bergamonews.it/2011/01/24/il-giovane-testimone-yara-gambirasio-uscita-dal-centro-sportivosvoltando-verso-casa/141106/

Articolo del 24 gennaio 2011

"...Il ragazzo minorenne, 17 anni, al quale hanno accennato le televisioni (Chi l’ha visto? e Quarto Grado due settimane fa) c’è, non è un’invenzione. 

Ma non è rimasto in silenzio, non si è comportato in modo omertoso per paura. 

Non è stato reticente. 

Come tante altre persone di Brembate Sopra e della zona che avevano qualcosa di utile da dire ha già parlato con la polizia e ha fornito un dettaglio importante, forse l’ultimo dettaglio utile e certo su quanto accaduto tra la palestra e l’abitazione della famiglia Gambirasio nel tardo pomeriggio del 26 novembre. 

E’ quanto apprendiamo da fonti investigative, con certezza.

Il diciassettenne è l’unico che ha notato Yara Gambirasio mentre usciva dal centro sportivo, che l’ha vista svoltare verso via Morlotti, ovvero verso il solito percorso che la ragazzina seguiva per andare a casa, in via Rampinelli, a non più di dieci minuti di cammino. 

E’ quanto lui stesso ha raccontato alla polizia. 

Ad un orario compreso tra le 18,40 e le 18,45 del 26 novembre il ragazzo ha raggiunto il centro sportivodi Brembate Sopra. 

Stava andando all’allenamento al quale doveva partecipare con la sua squadra (e omettiamo ulteriori particolari trattandosi di un minorenne che va tutelato e sul quale le maglie del riserbo sono state strettissime).

Entrando nel vialetto principale del centro sportivo il ragazzo di Brembate Sopra ha incrociato Yara Gambirasio. 

La giovanissima ginnasta gli è sembrata tranquilla, come sempre. 

In quel momento Yara stava abbandonando il vialetto uscendo dal cancello centrale che dà direttamente su via Bruno Locatelli. 

E varcando quel cancello ha svoltato a sinistra, quindi verso l’edicola che c’è nei pressi del centro sportivo, verso via Morlotti. 

Insomma stava iniziando il solito percorso per andare a casa.

Il ragazzino ha dichiarato di averla vista chiaramente. 

Non ha avuto dubbi, conosce Yara Gambirasio da tempo. 

La vedeva spesso al centro sportivo. 

Alla polizia ha offerto un dettaglio non di poco conto: la sua testimonianza è la conferma che la scomparsa di Yara si è materializzata lungo il solito percorso per andare a casa. 

Non c’è stato, almeno in un primo momento, uno spostamento anomalo in direzione opposta, verso la zona industriale di Brembate Sopra e verso Mapello. 

Resta il grande giallo: cosa è successo tra i primi passi mossi da Yara fuori dal centro sportivo e la casa di famiglia in via Rampinelli?..."

(Continua sotto)

Antonello ha detto...

(Continua da sopra)

Beh, se questo articolo riporta il vero c'e' da porsi due domande:

1) Come mai non se ne trova traccia negli atti? Sono stati interrogati tanti minorenni nelle udienze, uno piu' od uno meno visto che sarebbe fondamentale cosa avrebbe cambiato?

2) Se dessimo Yara uscita dalla porta principale quale traccia olfattiva hanno seguito dunque i molecolari percorrendo l'uscita di emergenza vereo il cancello che da su Via Caduti dell'Aereonautica?
Qualcuno/a e' uscito/a dalla porta d'emergenza quella sera e prima dell'arrivo dei cani con degli effetti di Yara? Yara aveva un suo armadietto personale? Se si, quando sarebbe stato smantellato?

3) c'e' un articolo che riporta che non solo i cani seguirono una traccia olfattiva sul maniglione della porta di emergenza alla fine del corridoio che porta agli spogliatoi, ma anche che quel maniglione riportava una strana macchia rossa analizzata ma che non era sostanza ematica, chi la puo' aver lasciata e cosa poteva essere?
Per ipotesi la bacheca posta sull'androne prepalestra, a vista e dalle foto doveva essere una bacheca scrivibile, ci sono forse in basso sul portapenne dei pennarelli rossi, se si potrebbe la macchia essere semplice inchiostro di pennarello rosso, e chi utilizzava quei pennarelli per scrivere sulla bacheca?

4) La stessa strana macchia rossa qualche articolo riportava fosse stata rinvenuta sulla pila o sull'Mp3 in tasca del giubbotto di Yara, quale attinenza potrebbe avere? Se e' inchiostro di pennarello rosso, cosa se ne puo' dedurre?
Qualche addetto/a alla palestra ha lasciato l'ennesima traccia sulle cose rimesse in tasca a Yara? E quando?

Antonello ha detto...

@amelia

Si io mi riferivo a questo articolo che hai postato e che parla dj un 17enne, pensavo Raffaele ed invece leggo Giovanni.

La memoria non mi aiuta.

Si dovrebbero essere due ragazzi diversi, ma certamente quella sera fuori della palestra ci doveva essere molta gente.

amelia ha detto...

ho appena finito di scorrere la sentenza di appello .. premesso che si esprime solo sulle ragione di appello, riepilogando il resto per dare un quadro di insieme si evince come davvero non ci sia niente .. la cosa più pesante potevano essere le ricerche porno sul pc .. ma quel che colpisce sono i titoli . .talmente inusuali che mi fan propendere per suggerimenti di sitacci vari .. insomma sembrano verioni wertmulleriani in salsa porno casareccia .. magari io non frequento persone scarsamente acculturate però una donna non ce la vedo manco morta pure cercasse ragazzine impegnate in amplessi vari e persino un uomo adulto penso che avrebbe usato rapide chiavi di ricerca .. non travolti da un insolito destino in un incrocio affollato nudi sudaticci e rasati :) insomma non c'è altro che dna nucleare .. il problema è che, mi pare, si sia spiegato che è possibile manchi in dna e si sono formulate ipotesi, ma la difesa oltre ad avanzare l'ipotesi di un insetto ha chiesto esplicitamente ad uno degli esperti per l'accusa se ritenevano possibile un successivo rilascio di tale dna per altre vie? giusto per sapere che rispondeva .. del resto come capra ha confermato alcune conclusioni dell'accusa, non vedo come gli esperti per l'accusa potessero negare del tutto, a fronte di studi scientifici, la possibilità di un arrivo di tale dna per altre vie . mi resta cmq difficile da capire come sia possibile in tale caso, pur in area ristretta trovare in più punti il dna di ignoto 1.

Ismaele ha detto...

La storia dei testimoni che la avrebbero vista nel solito percorso verso casa non mi convince tantissimo. Ci sono quattro cani che hanno puntato molto decisi verso l'altra uscita. Potrebbero anche essersi sbagliati, ma cosa hanno seguito, allora?

Poi, se non ricordo male, 3 su 4 hanno perso la traccia ad un certo punto, sulla strada per il cantiere di Mapello. Solo Joker e' riuscito a seguirla e poi l'hanno ritrovata tutti e quattro. E al cantiere di Mapello sono impazziti.

E a proposito del cantiere di Mapello, sembra che il corpo sia stato ritrovato subito dopo l'affidamento di un incarico a un archeologo (mi pare) che aveva indicato dei lavori da fare nel cantiere di Mapello per concludere definitivamente le ricerche.

Diciamo che se il corpo era ancora li', qualcuno ha dovuto spostarlo in tutta fretta.

Per carita', i cani possono anche sbagliarsi, ma testimonianze attendibili non ce ne sono...

Anonimo ha detto...

Ho una discreta esperienza con i cani e parlo con cognizione
sono tutti uguali e tutti diversi ma li accomuna una cosa: quando ho in tasca una confezione di bastoncini non capiscono niente
non c'è da fidarsi
gli insetti dite ?
dovreste vedere il mio giardino
per i sitacci uso adblock e i dns di opendns e mi trovo bene
ovviamente b non lo faceva per ovvi motivi

Anonimo ha detto...

mi sono accorto che potrei essere un killer perfetto
e... ma bisogna nascere così
quando l'ho visto la primissima volta sono sempre stato convinto e non sbagliavo

Anonimo ha detto...

quasi, perfetto :)

Girasole ha detto...

Quelli che davvero non sbagliano mai sono gli anonimi, più cani dei cani. Il loro fiuto è quello dei pulitori dei cessi. Loro sono nati così, la puzza ce l'hanno nel naso fin dalla nascita...

Anonimo ha detto...

il mio è tutto sommato un compito facile
lo STATO mi dà ragione e persino quel coglionazzo è libero di scrivere quello che vuole
Enrichetto ti prego....
Helianthus annuus, ecco, culi al sole
nomina sunt omina

Girasole ha detto...

Il nome è davvero un presagio come il tuo che da bravo pulitore di cessi di culi te ne intendi per davvero…

Anonimo ha detto...

Ehi, Girasole non ti sembra che è ora di andare a dormire ?
b è colpevole
è finita
mi sono spiegato ?
alcuni che scrivono qui non capiscono perche cacchio lo fanno

sunflower ha detto...

Ma sì, abituato com'è a ravanare ella merda lui ha una funzione socialmente utile come quella dei cani che la merda ce l'hanno sempre sulla punta del naso. Si chiede perché cacchio scrivono alcuni, e ha ragione. Lui il cacchio lo usa solo per farsi le seghe.

complimenti che mazza ha detto...

sunflower non si può leggere
lo fate apposta èh ?
quando il cazzone scrive letterine ai vostri amati cronisti vi sta bene
io la merda del mio cane la pulisco con piacere e sicuramente sono animali più piacevoli degli innocentisti
quando avrete bisogno di un infermiera sarete soli, comunisti di merda

sunflower ha detto...

Non perdere le staffe altrimenti ti pisci addosso. Va beh, beato te che l'infermiera ce l'hai che ti cambia il pannolone. Però non farci l'abitudine con la merda del tuo cane, va bene che ci provi piacere ma poi… diventa un vizio...

Stefania ha detto...

Si ha come l'impressione che ogni volta la discussione prenda la direzione di un ragionamento costruttivo dovuto al desiderio di avere tra noi un reale raffronto, compaiano gli "sborccatori" di professione. Uno o piu' di uno. Ma non ha importanza. Passiamo oltre e continuiamo a ragionare assieme. Giusto?

Ecco, quanto detto dal ragazzino non si sposa con quanto fiutato dai cani. Potrebbe Yara aver avuto uno "scambio di idee" vicino al cancello di via Caduti dell'Aeronautica prima di uscire dal cancello principale, oppure essercisi recata perchè voleva veder passare il ragazzetto del suo cuore. Ma, i cani avrebbero comunque scelto quell'ingresso anche se poi Yara è uscita da quello principale su via Locatelli?

Oppure, se Yara fosse stata investita (ipotesi suggestiva) all'interno del cortile del plesso sportivo?

Stefania

Vanna ha detto...

Amelia,hai scritto ieri alle ore 18 circa:

"Ma se pensi a Bossetti, o chi per lui, in un'azione estorsiva o punitiva o ad una rappresaglia o un atto intimidatorio magari contro altri soggetti che usa Yara solo come segnale e simbolo .. allora devi tirare in ballo altre sfere e Brembate direi che zitta zitta era al centro di traffici di droga internazionali, con complicità ai massimi vertici dello stato (ganzer e servizi segreti, almeno pareva). I ros di Bergamo erano stati azzerati . ma persino a livello infimo nn mancava corruzione, abuso, atti illeciti e cocaina a fiumi vedi vicende collegate al suicidio (?) di Pierlugi Gambirasio.
La morte/rapimento di Yara avviene il giorno dopo il suo suicidio e uno o due giorni dopo la condanna del serbo rapitore di ragazzine nel vicentino ..
sono coincidenze, ma se qualcuno avesse voluto usarle a suo vantaggio? "

Sembra che si stia rivedendo il caso di Erba, dietro ci sarebbe il traffico di droga, c'entrerebbe il tunisino e tunisino era Fikri sul quale hanno fatto finta di indagare.
E non hanno indagato sui lavoratori (in nero?) impiegati nel cantiere e in tutta l'edilizia della zona.
Il papà lavora nel campo dell'edilizia.
Il centro sportivo e il cantiere erano proprietà dei Locatelli.

1+1+1+1= tutti sapevano e tutti tacciono
con Bossetti hanno fatto bingo.

Vanna ha detto...

Non ricordo chi ha continuato a dire che gli avvocati non hanno chiesto, non hanno fatto, non hanno preso in considerazione la paternità guerinoniana.

Ma se hanno visto a malapena il filmato di quella traccia, non è stato accolto neanche il perito Gill, qualcuno ha detto che lo hanno chiesto scaduti i tempi, BUGIA!
I tempi non erano scaduti.
Non hanno concesso nulla che potesse dare la possibilità di liberare l'innocente.
Il super perito lo hanno indagato per essersi dato un titolo onorifico che, secondo loro, non aveva!
Spero che chieda i danni morali e materiali alla super corte che lo ha fatto.

In questo clima, la paternità del Guerinoni NON è stata indagata a fondo da chi lo ha condannato.
Quello della discoteca tornato d'urgenza dal Perù è stata sabbia sugli occhi come il ritorno della nave al porto (senza furgone).
Sparito come l'altro dalla scena!
Tra valli e monti non solo l'Arzuffi è stata libera e il Guerinoni pare che fosse un macho con quel che consegue.
Altri dna, c'erano a cosa sono serviti?

Quando tutto è stato incardinato bene per avere SOLO quel risultato cosa chiedi?
Lo hanno chiesto e hanno rifiutato.

Il libero convincimento è l'11° comandamento.

Chiedere a Peter Gill di fare articoli sulle riviste internazionali specialistiche di come in Italia si condanna all'ergastolo e si infamia una famiglia in modo così inverecondo ed iniquo.

Vanna ha detto...

Ciao Stefania, condivido le tue riflessioni, su tutto, anche sulle scemenze scritte per gettare polvere sul nostro dire.

Antonello ha detto...

@Stefania

"...Stefania ha detto...

Ecco, quanto detto dal ragazzino non si sposa con quanto fiutato dai cani. (NON SO DI QUALE RAGAZZINO PARLI MA SI PARLAVA DI DUE RAGAZZINI CHE NON SI RIFERISCONO A YARA SU VIA DEI CADUTI MA L'AVREBBERO VISTA QUELLA SERA DI FRONTE ALL'ENTRATA PRINCIPALE, UNO TAL GIOVANNI 17ENNE L'AVREBBE VISTA DI SPALLE QUELLA SERA ENTRANDO AL CENTRO, AVEVA I CHIGNON TIPICO CON I CAPELLI DIETRO RACCOLTI ED IL GIUBBOTTO HELLO KITTY E SEMBRA STESSE PARLANDO CON TRE UOMINI VICINO AD UN FURGONE, L'ALTRO E' SALTATO FUORI DA UN ARTICOLO DEL 24 GENNAIO 2011, SOPRA POSTATO, E CHE AVREBBE RIFERITO DI AVERLA RICONOSCIUTA CHIARAMENTE DI FACCIA ANCHE LUI DI FRONTE ALL'ENTRATA PRINCIPALE, DI AVERLA NOTATA ANDARE DIETRO AL'EDICOLA POI SVOLTAND SU VIA MORLOTTI (ANCHE QUESTA LA P.M SE L'E' PERSA), MA FORSE E' UN REFLUSSO GASTROINFORMAZIONALE PERCHE' AGLI ATTI QUESTO NON VIENE MAI CITATO PUR ESSENDO, ESISTESSE, FONDAMENTALE) Potrebbe Yara aver avuto uno "scambio di idee" vicino al cancello di via Caduti dell'Aeronautica prima di uscire dal cancello principale, oppure essercisi recata perchè voleva veder passare il ragazzetto del suo cuore. (SI, AVREBBE POTUTO BENISSIMO, ANCHE PERCHE' C'ERA SUL PROSPICIENTE CAMPO DI CALCIO UNA PARTITA CHE ERA AFFISSA NELLE BACHECHE, QUINDI DA TEMPO LEI POTEVA SAPERE CHE LI SI GIOCAVA QUELLA PARTITA E PER QUESTO AVER INSISTITO CON LA MADRE PER POTER STARE FINO ALLE 18,45 ANZICHE' 18,30 COME ERA STATO ACCORDATO IN UN PRIMO MOMENTO, I CANI NON HANNO UN OROLOGIO E FIUTANO LA TRACCIA PIU' INTENSA ANCHE E.OTIVAMENTE PARLANDO, QUINDI QUELLA FINO AL CANCELLO SU VIA CADUTK ERA PER LORO LA TRACCIA PIU' EMOTIVAMENTE INTENSA, PUO' ESSERE PERCHE' GLI SUDAVANO LE MANI PER IL SUO PUPILLO? NON SO, MA E' POSSIBILE) Ma, i cani avrebbero comunque scelto quell'ingresso anche se poi Yara è uscita da quello principale su via Locatelli? (COME SOPRA, RIMANE DA CAPIRE COME MAI DOPO PROSEGUONO ED ARRIVANO FINO AL CANTIERE DI MAPELLO, LI O E' PASSATA LEI O QUALCUNA CON UN SUO CAPO ADDOSSO O COMUNQUE QUALCUNO A CUI YARA SI PUO' ESSERE INNOCENTEMENTE APPICCICATA COME SUCCEDE FRA RAGAZZINI NORMALMENTE)

Oppure, se Yara fosse stata investita (ipotesi suggestiva) all'interno del cortile del plesso sportivo? (IO LO ESCLUDO, PIUTTOSTO C'ERA L'IPOTESI DI QUALCOSA ACCADUTO DENTRO LA STRUTTURA E CHE AVREBBE VISTO LA NECESSITA' DI SPOSTARE IL CORPO DATO PER PRIVO, MA CHE PRIVO ABBIAMO VISTO CHE LA PERIZIA DICE NON ERA, IN PARTICOLARE, COLPI CONTUSIVI O PARTI CONTUSE NUCA, ZIGOMO, MANDIBOLA, GAMBA)

Stefania

Stefania ha detto...

Provo a formulare un'altra ipotesi. Yara dopo aver consegnato il famoso registratore esce dalla palestra e si reca verso l'ingresso di Via Caduti dell'Aeronautica non con il desiderio di uscire ma solo di vedere il ragazzetto del suo cuore. Ovviamente deve dare l'impressione di essere interessata ad altro: non vuole il ragazzetto comprenda è li' per lui. E quindi nell'attesa guarda oltre il cancello e vede arrivare (in automobile? con un furgone? motorino? a piedi?) persone che lei riconosce e che si stanno scambiando effusioni. Sono persone che lei conosce perchè frequenta la palestra. Possono essere genitori di altri alunni oppure dipendenti, oppure istruttori. Queste persone vedono a loro volta Yara. Si tratta me motivi "x" di una relazione clandestina. Scendono dall'auto ed intimano ad Yara di cucirsi la bocca. La ragazzina risponde sgarbatamente oppure tenta di fuggire spaventata. A questo punto si possono intravedere due scenari: 1. Le persone della relazione clandestina la raggiungono ed inizia un violento litigio; 2. Lei si allontana ma viene raggiunta al cancello principale di Via Locatelli e li' inizia un violento litigio.


Ritorniamo a considerare le sferette trovate nelle scarpe di Yara. Non so se siano state mostrate alla Difesa. Potrebbero essere quelle che si chiamano "diamanti" e che si usano per tirare a piombo pavimentazioni di granito o per levigare pavimentazioni in legno o pietra con le monospazzole (pavimentazioni tipiche di un centro commerciale) e che sono anche utilizzate (basta cambiare disco) per la pulizia di parquet o linoleum o cemento di grosse superfici (come quelle di un centro sportivo).

Ben inteso io non accuso nessuno. Non ho gli strumenti per poter dire in quale modo si siano svolti i fatti nè per accusare qualcuno in particolare. Chi ha portato Yara al cantiere, chi ha nascosto Yara in palestra, chi ha caricato Yara su un mezzo per trasportarla altrove e successivamente al campo di Chignolo ha lasciato delle tracce. E non deve necessariamente trattarsi di chi ha l'appalto, di chi sponsorizza, di chi lavora in palestra ma sicuramente una o piu' persone che avevano accesso a locali non aperti abitualmente al pubblico o che ruotano attorno al mondo dell'edilizia magari solo perchè hanno un parente che ci lavora, o tutte queste cose assieme.

Per correttezza,lLa palestra non è di proprietà dei Locatelli (ne sono lo sponsor principale) - Il cantiere di Mappello non è dei Locatelli (avevano un grossissimo appalto per quanto riguarda le pavimentazioni dello stesso).

Stefania

Wolf ha detto...

Vediamo se indovino:
Nella tua storia i due pomicioni sono la graziosa B ed il Panciuto con i porno nel cellulare. La graziosa B chiama il fratello e tutti e tre caricano yara sul pulmino della palestra. Che poi il Pulmino dalla telecamera lo si vede incrociare un Iveco come quello di Bossetti.

Stefania ha detto...

Wolf, non ne ho idea e non voglio fare del chiacchiericcio. Potrebbe trattarsi di chiunque. Certo, se fosse possibile controllare una volta per tutte i filmati integrali della Polynt che guardano proprio su Via Caduti dell'Aeronautica e si trova esattamente di fronte al famoso ingresso secondario, sarebbe possibile vedere:

1. Se Yara è arrivata sino a quel cancello;
2. Quali mezzi e quali persone si sono fermate in prossimità del cancello e se si è fortunati, cosa stavano facendo;
3. Se Yara è uscita da quel cancello o ci si è solo avvicinata per poi uscire dall'uscita principale su Via Locatelli;
4. Se un mezzo è uscito dal cancello di Via Caduti nel periodo di tempo che intercorre tra l'orario della sparizione e le 8 ore successive.

Poco mi importa del messaggio mandato all'amica. Potrebbe averlo scritto chiunque sapesse dell'orario di ritrovo per la gara della domenica, ma non di certo Bossetti.

Stefania

Ivana ha detto...

Vanna, hai scritto:
Non ricordo chi ha continuato a dire che gli avvocati non hanno chiesto, non hanno fatto, non hanno preso in considerazione la paternità guerinoniana.

Non si stava parlando di “paternità guerinoniana”!
Avevo detto, e ripetuto, esattamente che i difensori, finora, MAI hanno chiesto la ripetizione di quel determinato test di paternità biologica (tra il padre legale e M.G. Bossetti)
Tale test, comunque, era stato effettuato, con esito negativo, dalla dott.ssa Gino (consulente della difesa ) nell’estate del 2014, come da lei stessa testimoniato durante il processo di primo grado .

Antonello ha detto...

@Stefania

"...Provo a formulare un'altra ipotesi. Yara dopo aver consegnato il famoso registratore esce dalla palestra e si reca verso l'ingresso di Via Caduti dell'Aeronautica non con il desiderio di uscire ma solo di vedere il ragazzetto del suo cuore. Ovviamente deve dare l'impressione di essere interessata ad altro: non vuole il ragazzetto comprenda è li' per lui. E quindi nell'attesa guarda oltre il cancello e vede arrivare (in automobile? con un furgone? motorino? a piedi?) persone che lei riconosce e che si stanno scambiando effusioni. Sono persone che lei conosce perchè frequenta la palestra. Possono essere genitori di altri alunni oppure dipendenti, oppure istruttori. Queste persone vedono a loro volta Yara. Si tratta me motivi "x" di una relazione clandestina. Scendono dall'auto ed intimano ad Yara di cucirsi la bocca. La ragazzina risponde sgarbatamente oppure tenta di fuggire spaventata. A questo punto si possono intravedere due scenari: 1. Le persone della relazione clandestina la raggiungono ed inizia un violento litigio; 2. Lei si allontana ma viene raggiunta al cancello principale di Via Locatelli e li' inizia un violento litigio..."

Ecco messa giu' cosi' sarebbe un'ipotesi abbastanza corroborata, sopratutto con l'innesto del famoso sms fra S.B. e suo fratello da ambedue cancellato, e solo quello dai propri rispettivi cellulari, non proprio cosi' ma qualcosa di molto simile nei concetti ci potrebbe stare, sottolineando che stiamo parlando di innocenti ipotesi.

Poi la B. pero' dichiara, o potrebbe aver influito a che emergessero due cose bene precise che al custode devono aver fischiato nelle orecchie, qualcuna delle Maestre, ora non so bene se L.C., D.R. o proprio S.B. sconfessa le dichiarazioni di W.B. nell'immediatezza, che aveva mentito dichiarando di essere rimasto in casa dalle 17,40 alle 19,00, andando a dire(sempre qualche Maetra) di fronte agli inopinabili tabulati che invero W.B. era andato per due volte in palestra chiamato al cellulare proprio dalle Maestre, in seconda battuta proprio S.B. (quella della traccia sul giubbotto di Yara) va a dichiarare che uscendo aveva visto il furgone di W.B. tornare da Ponte San Pietro anche visibilmente in un'orario non proprio coerente e da spiegare.

Quindi io credo che o siamo su questa linea od addirittura la linea potrebbe essere S.B. ed F.F., "addirittura" perche' parleremmo del teste chiave e del "buttafuori" concettuale di Yara dalla palestra.

Il tutto poi acc9modato da prudenziali amicizie che in ipotesi cinfluiscono su Cantiere di Mapello la "patata bollente" per la palestra.

L'ipotesi e' abbastanza verosimile, contando la pista seguita dai cani, le strane coincidenze tempistiche fra i movimenti di S.B. ed F.F. ed W.B., nonche' il richiamato sms, le tracce nel cantiere e la coincidenza che quella partita coinvolgeva proprio la squadra della nominata Lopav e quindi possibile aiuto da parte di qualcujo li riconducibile, di conseguenza le sferette citate da Stefania, la calce rinvenuta nelle ferite e nei bronchi.

Nello specifico e' stato segnalato visibilmente un magazzino del Cantiere a disposizione degli elettricisti e, stranamente, un vecchio carotaggio in un cestello.

Coccia con una serie interminabile di testimonianze, inascoltate pero' pure dalla P.m. che qualche verifica deve averla fatta.

Righe sopra si faceva poi riferimento alla Straordinaria Ottima Coincidenza che vede il corpo rinvenuto il giorno dopo l'affidamento di una perizia sul cantiere da parte di un archeologo, che sconvenientemente aveva gia' parlato di dover demolire alcune costruzioni del cantiere gia' approntate nel frattempo dalla scomparsa.

Questa sarebbe la chiara ipotesi Cantiere.

Per Stefania, in uscita da quel cancello, abbiamo un furgone, con W.B. a bordo ed un atleta giovanissimo diretti a Ponte San Pietro, poi alle 18,45, Yara sarebbe vista ma da F.F. alle 18,50 in uscita non si da quale parte.

Stefania ha detto...

Antonello, sono contenta questa ipotesi che ho formulato (null'altro che un'ipotesi appunto) possa trovare un qualche riscontro in dati oggettivi perchè ci sto pensando e da parecchio.

Io troverei interessante riuscire ad acquisire i dati delle telecamere Polynt. La Procura li ha in mano. E' evidente perchè sono stati utilizzati per organizzare quella pagliacciata del filmato dato in pasto ai giornalisti per far passare il Bossetti come uno che quella sera si era preso la briga di girare in tondo attorno alla palestra senza conoscere Yara e quindi senza poter sapere a che ora sarebbe uscita, se da sola oppure in compagnia di altre persone o se per ipotesi ci potesse essere un genitore fuori ad aspettarla.

Quelle benedette telecamere Polynt potrebbero davvero raccontarci tante cose.

Stefania

Wolf ha detto...

http://picplus.ru/img/1810/17/f4d49be1.png
Non hanno confrontato le fibbre dei sedili di questo pulmino?.

Stefania ha detto...

Wolf è un furgone e non è un pulmino. In ogni caso questa telecamera riprende dalla Polynt l'angolo tra via Caduti e Via Sala. Le telecamere della Polynt sono due che io sappia e spero che l'altra abbia una visuale piu' vicina a quella del cancello del centro polisportivo su Via Caduti. Non altro: le immagini della telecamera che tu hai postato potrebbero solo ed esclusivamente far vedere chi ha percorso la via ma non chi si è eventualmente fermato davanti al cancello.

Stefania

Biologo ha detto...

@Wolf e @Stefania

Quello non è un pulmino qualsiasi.
E' il pulmino della palestra in uso al custode, quel custode che, invece, aveva dichiarato di essere rimasto chiuso in casa in quelle ore...

Quel pulmino è uno dei motivi che mi spingono a dubitare della storia delle telecamere Polynt, cioè che in quelle telecamere Bossetti lo hanno scovato solo dopo l'arresto avvenuto grazie al DNA.

Al custode, infatti, fu contestato il fatto di aver lasciato il centro ben prima che venisse individuato Bossetti. Quindi, a meno che sul caso non fosse a lavoro una vera banda di idioti, cosa che non credo affatto, non possiamo pensare che non abbiano notato il pulmino del custode nel video e, siccome si cercava un muratore (l'aveva suggerito la perizia della dott.ssa Cattaneo), non è concepibile che non si siano accorti che il pulmino del custode incrociava un furgone da muratore.
Poi, siccome tramite il PRA è possibile risalire al proprietario del furgone in pochi giorni...

Antonello ha detto...

@Biologo

No, quello che hainpostato tu non potra' mai essere il pulmino in uso al custode, semplicemente perche' in dotazione al custode e che si sappia di proprieta' della Polisportiva vi erano due pulmini, nessun camion quindi, uno di colore bianco chiuso ed uno identico di colore azzurro.

Questo in foto invece e' un camion od autocarro comunque aperto, sta andando in direzione Ambivere per capirci, via dal Centro Sportivo, attenzione alle foto e video che hanno diffuso, non vorrei mai che avessero dimenticato di guardare se ci fosse per caso una figura corrispondente a Yara sui lati.

Stefania ha detto...

Penso non sia l'unica telecamera. Avevano parlato di Polynt1 e Polynt2 ed ovviamente, trattandosi di telecamere di sorveglianza avevano inquadrature differenti. Il fatto un furgone o un pulmino transiti puo' dire poco o nulla. Diverso se invece lo si vede uscire oppure entrare nel centro da Via Caduti oppure si veda un mezzo fermarsi davanti al cancello senza che per qualche minuto nessuno scenda (potrebbe essere il momento delle effusioni).

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania

"...Antonello, sono contenta questa ipotesi che ho formulato (null'altro che un'ipotesi appunto) possa trovare un qualche riscontro in dati oggettivi perchè ci sto pensando e da parecchio..."

Si, io in verita' ci sto pensando anche da moltissimo ma non siamo vicini all'ambiente in cui tante sfumature possono far propendere per una o l'altra ipotesi, questo perche' 8n realta' non ci e' permesso conoscere a fondo i rapporti fra quelle persone.

Ad esempio, P. Amaro, gia' che abbiamo l'onore e la fortuna di averlo come commentatore, ha avanzato o sotteso una possibile fonte di ipotesi.

Si diceva infatti che S.B. e F.F. quel pomeriggio tardi arrivano alla Stazione di Ponte San Pietro alle 18,24 per coincidenza con lo stesso treno proveniente da Milano, se non erro, l'orario di arrivo e' stato verificato.

Ma succede che:
1) F.F. dichiara di essere arrivato alle 18,24 a Ponte San Pietro e di aver ricevuto alle 18,34 (orario verificato) la telefonata della compagna che lo avvisava di dover andare a prendere sua figlia Ilaria al Centro Sportivo, che finiva alle 19,00 la lezione, quindi dice di essere partito da Ponte San Pietro alle 18,34, abbiamo anche l'orario certificato dalle immagini del suo arrivo al Centro alle 18,48, posteggia ed entra al Centro Sportivo alle 18,50.

2) S.B. invece, in un primo momento dichiara di essere arrivata alle 18,24 (orario verificato, e di essere stata accompagnata al Centro Sportivo dal fratello, ma gatta ci cova, gli inquirenti verificano la cella telefonica di aggancio del fratello e scoprono che non si sarebbe mai mossa da casa sua.
Risentita, ammette di aver mentito ma non abbiamo la necessaria e conseguente risposta sul da chi effettivamente e con mezzo sarebbe arrivata al Centro sportivo.
Dichiara in altri ter.ini comunque di essere arrivata al Centro alle 18,30/18,35 dicendo di aver visto Yara a quell'ora seduta in palestra ad assistere alla lezione delle piu' piccole.

Stranamente S.B. di quel pomeriggio denuncia anche un tentativo di molestia da parte di un personaggio di cui nulla si sa, avendo insomma noi a che fare con inquirenti gelosi che chissa' perche' non diffondono mai dati certi se non nelle sentenze.

L'ipotesi quindi puo' anche essere riguardante, me ne scuso con magari anche incolpevoli protagonisti, fea S.B. ed F.F., ma io direi l'importante sarebbe aver ben presente che puo' essere tutto in quel senso senza fossilizzarsi sui particolari, tanto oramai direi che quelli li abbiamo rubati e li sappiamo.

Biologo ha detto...

@Antonello

http://picplus.ru/img/1810/17/f4d49be1.png

Quello sulla sinitra, scuro, che va verso destra, è il furgone del custode.

Quello sulla destra, chiaro, che va verso sinistra, è il furgone da muratore. Quando dico che Bossetti l'hanno individuato subito, con una ricerca al PRA prima del DNA, mi riferisco a questo furgone.

Ed ecco ancora il furgone del custode davanti ai cancelli della Polynt nel giugno del 2011:

http://picplus.ru/img/1810/17/98cb2d46.jpg

Antonello ha detto...

La differenza insomma e' sostanziale:

1) F.F. parte alle 18,34 ed arriva 14 minuti dopo.

2) S.B. parte alle 18,24 ed arriva dai sei a11 minuti dopo dalle 18,30/18,35 e senza spiegare o che noi possiamo sapere come.

L'ipotesi naturalmente e' che invece F.F. possa aver accompagnato prima S.B. al Centro, che arriva alle 18,30/18,35, e solo dopo abbia ricevuto la telefonata della compagna alle 18,34 che lo avvisava di dover andare a prendere Ilaria al Centro, quindi avrebbe nel caso lasciato S.B. e, poco prima o poco dopo, avrebbe ricevuto la chiamata, e quindi avrebbe fatto inversione per recarsi al Centro.

Non sappiamo da quale entrata entra S.B., ma sappiamo che passa dalla palestra anche se la sua lezione era al piano di sopra di Hip Hop quella sera.

E quindi dichiara di essere andata, dopo essere stata in palestra ed aver visto Yara, al piano di sopra a seguire la propria lezione, e qui dev'essere passata dall'androne poco prima dell'arrivo di F.F., che io sappia, se qualcuno ha dati diversi si faccia avanti ora o mai piu'.

Antonello ha detto...

@Biologo

"...Biologo17 ottobre 2018 15:09:00 CEST

@Antonello

http://picplus.ru/img/1810/17/f4d49be1.png

Quello sulla sinitra, scuro, che va verso destra, è il furgone del custode..."

Abbi pazienza, mi son confuso io, pensavo ti riferissi a quello bianco.

antrag ha detto...

Come hanno identificato al PRA il camioncino?

Antonello ha detto...

Quindi abbiamo anche la foto dell'incrocio dei due veicoli, il furgone di W.B. ed un autocarro presumibilmente quello di B.?

Beh questo non e' ininfluente, perche' qua potrebbe essere deteeminante datare ed avere l'oratio preciso di questa foto, che chiaramente gli inquirenti hanno ma non mollano.

Se parlassimo dell'autocarro di B., che in ipotesi avrebbe gia' fatto salire stucchevolemente Yara staremmo parlando di un'orario compreso fra le 18,52 e l'infinito avendo B. il suo cellulare sul camion spento perche' scarico di batteria.

Quello di Yara invece riceve l'ultimo segnale alle 18,49 con l'sms di risposta "Ok" di M.D., ed agganciando gia' la cella telefonica di Mapello - Via Natta 1, se non erro.

Per questo hanno voluto appurare che dal cancello di Via dei Caduti si aggancerebbe anche quella cella telefonica, ma ben prima della verifica fatta invece da Denti che ci dice che F.F. e' entrato ed avrebbe visto Yara uscire almeno alle 18,50 se ha posteggiato alle 18,48 inquadrato dalle telecamere del distributore.



Antonello ha detto...

Noto anche un'altra osservazione, W.B. dichiara di essere uscito dal Centro con il furgone alle 18,45 per portare l'atleta giovwnissimo di nuovo ai treni a Ponte San Pietro, ma qui lui sta arrivwndo dalla direzione di Ambivere, ponte San Pietro e' sulla prosecuzione di Via Locatelli.

Presumibilmente per andare e venire puo' aver impiegato 5 minuti, i due punti distano circa un chilometro, quindi tenendosi larghi la foto di cui trattasi dovrebbe essere delle 18,50, il che torna stretto stretto sull'ipotesi B., ma non puo' tornare su quanto dichiarato da W.B., quindi dopo essere andato a Ponte San Pietro fa ancora dei giri? E poi torna tranquillamente dopo? Cosa ha dichiarato in merito?

Biologo ha detto...

@antrag

-scrive: Come hanno identificato al PRA il camioncino?

Se per "camioncino" intendi il furgone cassonato attribuito a Bossetti, poteva essere identificato al PRA appena visionato nei filmati Polynt proprio con lo stesso metodo con cui loro stessi hanno raccontato di averlo attribuito a Bossetti dopo l'arresto...

Antonello ha detto...

"...Biologo12 giugno 2018 16:44:00 CEST

Nel mio messaggio di ieri "11 giugno 2018 23:24:00" avevo anticipato la possibilità di aver dimenticato qualcosa, la sera si può essere piuttosto stanchi...

Eh si che avevo dimenticato qualcosa di importante! Avevo dimenticato la Procura di Bergamo!

Avevo dimenticato dei tre magistrati che andarono al pranzo della Lopav:

http://www.liberoquotidiano.it/resizer/610/-1/true/cut1365536434734.jpg--.jpg

e, proprio perché a quella festa non ci si voleva far mancare altri invitati di rilievo, erano presenti anche un ispettore di polizia della Procura e, guarda caso, il dott. Porcino:

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1220125/Le-toghe-a-tavola-fanno-festa--coi-boss-del-narcotraffico.html

Può capitare di finire ad un pranzo organizzato da personaggi particolari, ma è singolare che 3 magistrati e il direttore di un carcere finiscano al pranzo organizzato dai figli del più grande trafficante internazionale di droga del Nord Italia, un personaggio che gli affari di cocaina li misurava in tonnellate (tonnellate!) e con un mandato di cattura internazionale della DDA. Un personaggio la cui fuga per darsi alla latitanza ha comportato l'uccisione di un poliziotto:

https://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/trafficante-della-droga-rimpatriatodi-brembate-scontera-26-anni-di-carcere_1134834_11/

E chi erano i 3 magistrati a tavola? Il giornalista ci dice Carmen Pugliese, Angelo Tibaldi, e Mario Conte.

Caspita! Quel dott. Mario Conte (nel frattempo deceduto) che chi ha buona memoria può ricordare assolto dopo anni di problemi giudiziari perchè coinvolto in una strana vicenda. Una vittima della giustizia anche lui!

E qual era la vicenda che tormentò per anni il dott. Conte?
Quella che lo vide coinvolto con il comandante del ROS generale Giampaolo Ganzer, ufficiale che in primo grado fu condannato a ben 14 anni di reclusione per incredibili vicende di narcotraffico:

https://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_27/ganzer-accordo-narcotrafficanti_90823d8e-11bf-11e0-8f66-00144f02aabc.shtml

(Continua sotto)

Antonello ha detto...

(Continua da sopra)

14 anni per non essersi

"fatto scrupolo di accordarsi (...) con pericolosissimi trafficanti, ai quali ha dato la possibilità di vendere in Italia decine di chili di sostanze stupefacenti e ha loro garantito l'assoluta impunità"

tradendo

"per interesse personale, tutti i suoi doveri, e fra gli altri quello di rispettare e far rispettare le leggi dello Stato"

Ma poiché 14 anni per aver tradito lo Stato e l'Arma sono troppi, in secondo grado la pena è stata ridotta a 4 anni, cosa che, ovviamente, gli ha poi consentito di beneficiare della prescrizione...

Ma non divaghiamo...

Il 26 novembre 2010 c'era una partita di calcio a 5 nel centro sportivo di Yara.
Giocava la Oriens "A" contro... la Lopav.
(C'E' UN VIDEO SU YOUTUBE ED UNA REGISTRAZIONE DI UNA NOTA TRASMISSIONE IN CUI VIENE INTERVISTATO UNO DEI GIOCATORI CHE PARTECIPO' A QUELLA PARTITA, E DISSE CHIARAMENTE CHE NESSUNO DI LORO E' MAI STATO CHIAMATO A TESTIMONIARE, E NESSUNO GLI HA MAI CHIESTO SE QUALCUNO DI LORO AVEVA NOTATO QUALCOSA DI STRANO QUELLA SERA)

Ultima traccia telefonica di Yara, ore 18:55, il signor Luca Rosa, calciatore della Oriens "A", alle 19:30 circa arriva al centro sportivo e trova tutti gli altri calciatori già al bar:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-85e44bbe-79d7-483a-9ee3-88b206a9ee35.html
..."

Commento storico che riquoto.

E se erano gia al Bar possiamo tranquillamente dire che almeno il bar deve aver aperto alle 19,00, si prevede riscaldamento ad allenamento e poi partita con inizio alle 21.

Ma guardiamola in visione Yara, perche' ha insistito semmai con la madre di rimanere fuori casa fino almeno alle 18,45? E questo potrebbe avere un nesso con l'ipotesi di pupillo di Yara che lei voleva attenzionare?

Forse il pupillo di Yara era un pupillone ipoteticamente fratello di S.B. che a quell'ora circa avrebbe aperto il bar lavorandovi o che comunque doveva essere li anche da prima?

Se la partita iniziava alle 21 certamente non poteva, neanche ad ipotesi, essere un giocatore di quella partita un suo pupillo, o sbaglio?

Yara si vedeva raramente con Matias, come egli stesso ha potuto testimoniare, poi dalle testimonianze di qualche amica si deduce ci sia stato un personaggio con cui messaggiava e con cui si sarebbe vista, ma di cui nulla ha mai raccontato, e poi ogni tanto veniva accompagnata a casa dal cugino di una compagna di palestra.

Queste sarebbero le conoscienze extra familia che Yara aveva, Matias ha pure testimoniato, lo sconosciuto non si e' presentato, mentre il cugino della compagna era a disposizione, manca uno all'appello.

Chi poteva essere?

Stefania ha detto...

Quella benedetta Via Caduti dell'Aeronautica ne deve aver viste delle belle, quel giorno.

Una domanda: potrebbe chi stava pomiciando fuori dal centro aver visto Yara ed averla sgridata dicendo di non dire nulla a nessuno e da qui essere nata la lite?

Seconda domanda: qualcuno mi sa dire se il custode/autista di pulmini (WB? Lo chiamate cosi? Se non sbaglio, correggetemi nel caso) si occupava anche delle pulizie del centro?

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania

Questo io non lo so, magari qualcuno lo sa, che qualcuno pomiciasse li fuori non credo si intenda nella strada pubblica, in effetti la porta di emergenza dalla struttura, quella che da poi sul cancello di Via dei Caduti da l'accesso ad un vialetto interno della struttura, ed ad un angolo con due panchine, dove una compagna di Yara riferisce a verbale che si appartavano insomma i fidanzatini.

Quindi non staremmo parlando di persone esterne alla palestra ma di persone interne e di conoscenza.

Le possibilita' sono realmente troppe, che sia uscita anche di li e' ancora tutto da provare, a parte i cani molecolari, e se eventualmente fosse uscita, in palese ritardo, da un'uscita che allungava i tempi per tornare a casa, senza farsi neppure notare da F.F., io credo che dovesse proprio lei incontrare qualcuno, o dovesse semplicemente vedere o salutare qualcuno, magari dovendo restituire un piccolo regalo dopo un litigio.

Come tutti i giovani credo comunque che vivesse le conoscenze senza particolari prospettive, ed e' anche capibile vista l'eta', ma questo frequentare anche da amica diverse simpatie potrebbe aver creato qualche dissidio e gelosia.

Questo e', credo a parer mio, piu' possibile.

Che abbia visto qualcuno e che sia stata intimidita gratuitamente non credo, al limite certi silenzi si chiedono ma non si pretendono, nel mondo normale, bisogna vedere chi c'era eventualmente aldila' di quella porta di emergenza e.se lei l'ha attraversata.

Certo che il messaggio cancellato da ambedue i cellulari da da pensare e parecchio.

Stefania ha detto...

Se lei fosse stata li' per veder passare qualcuno ed invece (senza oltrepassare il cancello, quindi rimanendo all'interno del cortile) avesse visto passare due persone conosciute (in Via dei Caduti) che si stavano scambiando un bacio pur non essendo una coppia "ufficiale" potrebbe aver pensato "orpo ... quella li' è fidanzata con tizio, l'altro è il marito di caia e che ci facevano a sbaciucchiarsi?". Mi riferisco ad un bacio dato velocemente, prima di arrivare all'ingresso principale dove c'è troppa gente che potrebbe vedere ... Ed una volta dentro, la coppia aver affrontato Yara chiedendole il silenzio? In questo caso Yara dopo aver visto sarebbe tornata sui suoi passi per uscire dall'ingresso principale di Via Locatelli ed incontrato la coppia oppure uno dei due elementi della coppia .... La coppia costituita da due persone conosciute da Yara di cui almeno una impegnata sentimentalmente in maniera ufficiale a qualcun'altro sempre conosciuto da Yara. Ben inteso, potrebbe trattarsi di chiunque frequentasse il centro e fosse conosciuto da Yara. In ogni caso, qualcuno che conosceva l'orario fissato per l'impegno della garetta domenicale e che puo' aver risposto al posto di Yara alla compagna. Di qui la necessità di far sparire il telefonino della ragazza.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania

Che si sappia l'unica situazione che nel senso che indichi abbia una sostanza "potrebbe" "ad ipotesi" corrispondere alla storia di F.F., la cui figlioccia era Ilaria, compagna di palestra di Yara.

Ma siamo sulle ipotesi e ci sono altre tremila situazioni che noi non conosciamo.

Yara era comunque in forte ritardo, anche avesse visto qualcosa credo che non avrebbe avuto l'ardire di dire nulla li per li, credo ma non so, era sveglia dice la sorella, ma appunto, mi aspettano a casa e mi metto a fare questioni li che posso risolvere in un altro momento?

Mah, fuori della struttura non so, non mi convince, ma posso sbagliare benissimo io.

Antonello ha detto...

Chiedo lumi al Blog, sicuramente autosuggestione ma:
http://picplus.ru/img/1810/17/f4d49be1.png

In questa foto che mostra W.B. tornare al Centro Sportivo con il pulmino azzurro, sullo sfondo all'altezza circa dell'alloggio autista del furgone appunto blu, dopo il margine della strada e verso il verde a me sembra di notare una forma che ricordi vagamente le misure ed il vestiario di una donna.

Ho le traveggole io e mi autosuggestiono o qualcun altro nota qualcosa di particolare?

amelia ha detto...

@Stefania, la tua ipotesi offre delle suggestioni, ma come la mia, dopo aver letto un pezzo di perizia autoptica si scontra con alcune evidenze. Non facciamo lo stesso errore fatto dall'accusa con Bossetti: trovare un qualcosa e su questo costruirci tutto attorno sottolineando soltanto ciò che combacia. Quando fai un'ipotesi prima di tutto devi vedere cosa può contraddirla, non cosa può confermarla.
Ipotesi tresca di chiunque vista da Yara: intanto l'impianto non è uno dei posti migliori dato che è iperfrequentato, ma ammettiamo anche che i due siano visti . (vi è mai successo? e non necessariamente relazione fedifraga, ma relazione che non si vuol fare sapere) .. visti non da vicini, cmq vestiti, in situazione altrimenti spiegabile .. fai finta di niente . altro che andare a minacciare .. anzi ti organizzi per confondere le idee a chi ti ha visto . non vai certo a minacciare dando conferma assoluta del fatto.
Ma questa è una considerazione psicologica .. evidenza che contraddice, la tua ipotesi come la mia, le ferite da taglio sul corpo di Yara. Al di là del loro essere superficiali, a parte quella alla gola .. sono state inferte con Yara viva, magari in punto di morte ma viva, la Cattaneo spiega che test abbia fatto, data l'importanza dirimente del sapere se era ante o post mortem .. e nessuno dicasi nessuno ha contestato la cosa, anzi pare a tutti forse la sola cosa decente e serissima in tutto il processo.
Se si uccide qualcuno diciamo per sbaglio, preterinzionale ad esempio o d'impeto ma molto lontani dall'avere volontà omicidiaria vera e propria .. vuoi far sparire il cadavere ergo non lo porti laddove in teoria sarebbe stato trovato presto (poi si sa il destino ci mette lo zampino e onestamente gli argomenti per i quali fosse lì almeno da un mese sono forti, e abbastanza convincenti da sempre o quasi) e soprattutto ovunque decidi di scaricarlo non perdi tempo a giocarci credendolo morto o se lo sai non morto e potrebbe riconoscerti gli dai il colpo di grazia. Niente di tutto ciò è avvenuto.
Mentre leggendoti, te e chi corroborava la tua ipotesi, mentre aspettavo la finen dell'allenamento di mio figlio, sarà stato essere all'aperto, ma all'improvviso mi sono resa conto che ogni ipotesi fatta finora o non torna per qualcosa o per qualche cosa altro, come già detto .. c'è sempre qualcosa che non va se si spinge l'idea alle estreme conseguenze ovvero alla ricostruzione analitica di passaggi psicologici e delle azioni susseguenti avvenuti quella sera.
Ora .. cosa potrebbe far quadrare il cerchio?
Che tutti dicasi tutti si è sbagliato. Ovvero non esiste un fatto violento che ha condotto alla morte Yara, ma due. Due momenti distinti ad opera magari di soggetti che manco si conoscevano per motivi diversi. Un soggetto a, singolo o plurimo, che fa arrivare yara nel campo o cmq in qualche posto agonizzante credendola morta, e un soggetto B, anch'esso singolo o plurimo che la ferisce in punto di morte. Perchè Yara ci ha messo ore a morire. Non solo mesi ad esser trovata.
Ore in cui poteva essere sola e scoperta casualmente da altri che invece di essere gente ammodo si sono fatti prendere da una strana fantasia, che cmq han mollato lì non a caso nn presenta in fondo chissà quali ferite e non è stata abusata.
E allora ecco che le apparenti contraddizioni, il filo conduttore che si spezza ogni volta, le forzature improbabili per far tornare le cose al punto da dimenticarsi passaggi essenziali .. ecco che non esistono più.

Wolf ha detto...

Antonello questa immagine è piu nitida anche se tagliata per togliere il logo dei carabinieri.
http://picplus.ru/img/1810/17/0d199509.png


Stefania ha detto...

Amelia, non voglio innamorarmi di alcuna ipotesi motivo per il quale analizzo le tue apprezzate (davvero!) riflessioni per poter ragionare assieme su questa mia analisi (corroborata da qualche elemento oggettivo ed anche da mia fantasia, perchè non ammetterlo?).

Hai scritto:
................................
Ipotesi tresca di chiunque vista da Yara: intanto l'impianto non è uno dei posti migliori dato che è iperfrequentato, ma ammettiamo anche che i due siano visti . (vi è mai successo? e non necessariamente relazione fedifraga, ma relazione che non si vuol fare sapere) .. visti non da vicini, cmq vestiti, in situazione altrimenti spiegabile .. fai finta di niente . altro che andare a minacciare .. anzi ti organizzi per confondere le idee a chi ti ha visto . non vai certo a minacciare dando conferma assoluta del fatto.
..............................

Ebbene, un discorso è quanto ragionevolmente farebbe una persona in modo razionale, cosa ben diversa potrebbe essere quello che fa una persona che vistasi scoperta perde la testa e si agita. Magari per nulla perchè Yara si sarebbe fatta i fatti suoi, oppure dopo aver raccontato a casa quel che aveva visto, sarebbe stata invitata dai genitori a non impicciarsi di cose "da grandi".

Sino a qui penso possiamo essere d'accordo, non trovi?

(Segue) Stefania

Antonello ha detto...

@Wolf

Wolf17 ottobre 2018 20:27:00 CEST

Antonello questa immagine è piu nitida anche se tagliata per togliere il logo dei carabinieri.
http://picplus.ru/img/1810/17/0d199509.png

Grazie, ma questa taglia proprio il punto in cima diciamo che dicevo io, per capirci, dal cartello rettangolare del cantiere si va in su e leggermente a sinistra guardando.

Stefania ha detto...

Amelia, poi prosegui:

Ma questa è una considerazione psicologica .. evidenza che contraddice, la tua ipotesi come la mia, le ferite da taglio sul corpo di Yara. Al di là del loro essere superficiali, a parte quella alla gola .. sono state inferte con Yara viva, magari in punto di morte ma viva, la Cattaneo spiega che test abbia fatto, data l'importanza dirimente del sapere se era ante o post mortem .. e nessuno dicasi nessuno ha contestato la cosa, anzi pare a tutti forse la sola cosa decente e serissima in tutto il processo.

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Io non credo che Yara sia morta in palestra e neppure che quelle ferite siano tutte state inferte nel centro sportivo. Anzi, potrebbe (in linea teorica) essere accaduto che Yara sia uscita dalla palestra dopo un paio di botte in testa ma assolutamente viva (tutto sarebbe stato sanabile ma non se sei preso o presa dalla paura di veder scoperta la tua tresca, perdi lucidità ...) e che ci sia stato un confronto successivo oppure un depistaggio che ha portato a graffiarla, da viva, a picchiarla, prima di abbandonarla in un luogo che non credo sia il campo di Chignolo, ma ci torneremo.

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Stefania

Wolf ha detto...

Antonello questa và meglio?
http://picplus.ru/img/1810/17/95f3c4d6.png

Stefania ha detto...

Torno ad Amelia ma anche a tutti voi e sono contenta Wolf stia analizzando le immagini!

Trovo abbia ragione Amelia a pensare che quanto accaduto abbia avuto due fasi. Non altro: Yara quel giorno non doveva andare in palestra e se si è trattato di un litigio che poi ha portato ad un delitto, non era voluto ma soprattutto non è stato programmato.

Quando accade qualcosa di imprevisto, ci possono essere due tempi o meglio tre: il fatto, il "che cavolo ho fatto? Chiedo aiuto!" ed infine la gestione del fatto stesso. Che puo' aver portato Yara altrove. Nessuno puo' decidere non sia morta giorni dopo: il fatto sia stato trovato (correggetemi se sbaglio, ancora una volta) tonno e piselli nel suo corpo infatti è compatibile con una morte avvenuta prima della digestione dell'ultimo pasto consumato in famiglia ma anche a quello che molti rapiti dicono di aver mangiato durante la loro detenzione. Due scatolette non le si nega a nessuno.

Stefania

Bruno ha detto...

@Antonello, in effetti in quell'angolo sembra vi sia una persona, ma onestamente non sono certo oppure sia una illusione ottica o rifrazione o scia del furgoncino. Ho provato ad ingrandire al massimo con la lente di photoshop ed ho avuto la sensazione (può darsi che mi sbaglio) che i pixel non sono omogenei come dovrebbero essere, almeno provate ad ingrandire e troverete dei quadratini diversi dalla zona circostante. Ancora non mi do una spiegazione, ma quella zona la voglio riveder con calma, anche perchè sembrerebbe vi sia una riga di taglio. Forse non mi sono spiegato bene perchè sono di fretta. Cosa ne pensate?

Anonimo ha detto...

Si, la traccia di un pisello pare che fosse stata trovata, nel frattempo che Wolf analizza stè immagini faccio qualcosa di utile e preparo una pizzetta

Stefania ha detto...

Penso valga la pena di rivederla con calma, Bruno. Hai fatto bene a controllare e farai del bene se domani controllerai nuovamente quell'immagine. Rimane che in mano alla Procura, che ha creato il famoso video ad uso dei giornalisti (avrei voluto vedere se non fossero stati scoperti con le mani nella marmellata! L'avrebbero portato a giudizio spacciandolo come fedele alle vere immagini che la Polynt ha dato!) ......

Ecco, in mano alla Procura ci sono le immagini originali delle telecamere della Polynt, ragazzi.

Non possono dire di non averle (altrimenti non avrebbero potuto creare quel puzzle da dare in pasto ai giornalisti per far credere quel che non era).

Quei filmati ci sono! C'erano. Sono stati consegnati integrali alla difesa oppure è come per il dna? Non ripetibili perchè sputtanati e definitivamente consumati dall'Accusa?

I filmati non si consumano con le analisi! Non mi risulta! Che li consegnassero. Se non lo hanno già fatto. E che mai possa risultare siano stati artefatti! Sarebbe la prova del nove.

Stefania

Stefania ha detto...

Leggete bene: anonimo cercherà di fare quello che ha fatto ieri sera. Ovvero portare la discussione ai suoi livelli. Lasciatelo scrivere, sempre ne abbia voglia, che faccia quel che crede. Chi se ne frega?! Passate oltre. Scriva quel gli garba di scrivere. Si tralascino i suoi scritti come se fossero quel che sono. E si continui. Ci sono filmati dei cancelli dei giorni successivi? E' possibile avere i filmati integrali della Polyint (1 e 2) a vostro avviso?

Stefania

Bruno ha detto...

@Stefania, mi sono ricordato che dovrei avere in casa un programma che ho usato durante una particolare ricerca che serve ad analizzare se i file dove ci sono fotografie sono artefatte oppure no. In varie occasioni l'ho messo alla prova e dopo una serie di analisi matematiche inizia a sfornare stringhe e numeri al termine di questa chiamiamola elaborazione compare la scritta se è stata diciamo "manipolata" oppure no. Non se ne sbagliava una. Appena possibile ci provo con quella che avete segnalato.

Stefania ha detto...

GRAZIE, Bruno! Stefania

Anonimo ha detto...

io non me ne frego di voi perchè non ho ancora capito se siete scemi o lo fate
i filmati ?, ma che cavolo ti interessa ?
mi sembra di avere a che fare con i bimbi
ma si, andate a cagare
ne esistono millemila di programmi come quello
gli dai in pasto una foto (dell'attrezzo di Bruno),ed è ovvio che ti dica "manipolato" ma nel nostro caso non serve a una cippa

Antonello ha detto...

"...Wolf17 ottobre 2018 20:44:00 CEST

Antonello questa và meglio? 
http://picplus.ru/img/1810/17/95f3c4d6.png
..."

Troppo sgranata, meglio la prima.

Antonello ha detto...

E' qua...

http://picplus.ru/img/1810/17/f4d49be1.png

Antonello ha detto...

@Bruno

Si, vedo anche io un cambio repentino di colore in fondo, non so, potrebbe essere un cestino che poi sul vertice alto coincide con una macchia chiara sullo sfondo, non so, servirebbe avere altre foto fatte in date diverse per vedere se anche in quelle appare la figura, se ppare chiaramente non puo' essere una persona ma magari un suppellettile fisso, se non appare allora la cosa diventa interessante.

Anonimo ha detto...

un pomeriggio vado al parchetto a bere una birra
un gruppetto di ragazzi sui 30 anni mi chiama invitandomi a bere con loro
passiamo così un 30 minuti nei quali io gli racconto di tutto
dopo qualche tempo ho capito che volevano fregarmi
erano sbirri di merda
io non ho niente da nascondere, ma hai capito che infami
b se non aveva nulla da nascondere perchè ha tentato una fuga ?

Anonimo ha detto...

Stefania, mi sono ricordato di un programma ma che sta a casa che gli inserisci la foto di una una ciolla e dopo avanzatissime analisi ti sforna che è uno sticchio suppellettile
dove andremo a finire
mi preoccupa il motivo della ricerca di Bruno
mah

Antonello ha detto...

@Anonymous

Visto che l'obiezione sfora nel serio e costruttivo ti voglio rispondere:
1) Ti pongo una domanda, a parte che anche il Comandante dell'operazione in udienza ha ridimensionato questo pseudo tentativo di fuga, ma sei in un pontile di un cantiere a fischia metri di altezza, vedi insomma salire improvvisamente una marea di gente in borghese, ma secondo te?

Cosa puoi pensare concedendoti per un'attimo la possibilita' di poterti sapere innocente?

Come voi continuate a non riuscire neanche per un attimo ad immaginare dimostrando una limitatezza sui recinti di un castello precostituito?

Ma da dove viene questo amore per una tesi ricolma di lati oscuri e fondati, altro che se ragionevoli, dubbi?

Ma riuscite ad allargare gli orizzonti o dobbiamo incaricare Picasso di trovare un rimedio?

2) Ti ribalto il concetto, ma tu sei cosi' certo di aver scovato il responsabile di un omicidio cosi' efferato e sai che l'esser catturato per lui sarebbe la fine dell'esistenza di un uomo, e quindi anche che potesse suicidarsi, e lo vai a catturare in cima ad un pontile a fischia metri di altezza da dove poteva verosimilmente buttarsi ponendo fine ad una presunta sua distruzione totale?

Lascia perdere che l'avrebbe potuto o non potuto fare, ma tu avresti, nella certezza di averlo in pugno, rischiato?

Potevano fermarlo dunque convocandolo in caserma per una multa qualsiasi, mandandogliene una falsa a cui lui si sarebbe magari presentato per lamentarsene o fare ricorso, c'erano mille modi diversi e molto ma molto piu' sicuri, persino andarlo a prendere a casa facendogli levare l'acqua e presentandosi come addetti a ripristinarla, mille erano i modi.

Ma guarda te decidono proprio il piu' rischioso per catturare chi avrebbero dovuto, convinti della sua colpevolezza, assicurare alla Giustizia.

Oh bella, ma quanta fede nell'imprevedibile, una sicumera anche abbastanza sospetta, come se invece intimamente pensassero di aver a che fare con uno che con tre figli, una moglie ed una casa, ed fantastico omicidio forse di cui avrebbe potuto vantarsi, non avrebbe mai potuto pensare anche solo per un attimo di suicidarsi sapendosi colpevole.

Una fede di ferro.

Ad esempio.

Antonello ha detto...

@Anonymous

La.tua domanda quindi chiaramente o sopravvaluta il B. che pure colpevole, ed avendo fatto scempio della povera Yara, amerebbe ancora la vita sapendo che sarebbe stata sconvolta e lui distrutto.

O sottovaluti noi pensandoci veramente scemi.

O sopravvaluti le tue convinzioni evidentemente con delle falle abbastanza importanti.

Ma sopratutto, aspettare che da quei pontili scendesse no?

E se si fosse suicidato cosa si sarebbe raccontato?

Le fasi di una triste tragedia di un omicida a cui si era lasciata una via di fuga nel suicidio?

Di la verita', te sapendo di avere a che fare con il colpevole avresti agito in quel modo dovendolo assicurare ai Tribunali?

Quante certezze spese male.

Anonimo ha detto...

A b non gli tira
sono arrivato a questa conclusione dopo un giro in centro in mezzo alla figaggine
come può un uomo avere interesse per l'abbronzatura, le racchie detenute e le ragazzine rasate
va beh che io mi farei anche la Ruggeri
non tira=maniaco

Anonimo ha detto...

ho sbagliato qualcosa
a b gli tira eccome ma solo per quella merda, ecco
ringrazio Antonello per la sua spiegazione
a tutti gli altri andate a prender.. in c...
ci sentiamo tra almeno vent'anni, vediamo
ciao

Antonello ha detto...

@Anonymous

Ahahahahahahaha, scappa, scappa dalle risposte, e dimmi, se ad uno piace fare il figo e si abbronza al centro estetico, gli piacciono le racchie siccome da anni lo hai chiuso tu in una cella due per due levandogli moglie e figli, se ha un figlio tredicenne, avendo trombato nella sua vita e non sparato kazzate come tanti, ed anche un figlio che, con le normali pulsioni della sua eta', fa ricerche coerenti una sola volta dal 2010 al 2014, ti sembra possa per questo essere un omicida?

O lo dici perche' sei geloso di una normalita' che ti manca?

Ma capisci la differenza fra un indizio ed una cosa comune e compatibile a milioni di famiglie e persone?

E riesce a capirlo la P.m.?

Sono due cose diverse, un indizio e' un termine indiretto su un fatto accaduto, non un termine compatibile su un fatto accaduto, c'e' una differenza abissale, ma poi dovrebbe anche essere coerente, cosa si faceva le lampade per piacere alle ragazzine?

E' una presunzione tua non un indizio a carico suo, lo capisci o no?

Gli piacciono le racchie detenute?

E cosa te ne frega a te?

Intanto sono maggiorenni e sono affari loro i loro rapporti, e poi deciditi gli piacciono le ragazzine o gli piacciono le detenute maggiorenni racchie?

Ci vuole coerenza ed obiettivita'.

Ricalchi la linea della P.m., ma che diavolo di indizi sarebbero?

Ma come? Dice lei, ha pure ammesso nelle lettere che gli piacerebbero le ragazzine, eh si perche' un detenuto non sa che ha la corrispondenza controllata, ma secondo te?

Non l'ha bellamente presa in giro?

L'ha anche usata per spiegare proprio alla detenuta racchia che forse la verita' non gliela potra' mai scrivere, la verita' e' che qui siamo al ridicolo, i filamenti del camion di B. Li hanno in ventimila camion in quella zona, e' ricolmo di quel tipo di camion.

Ve lo volete mettere in testa che indizi e compatibilita' sono cose ben diverse e che invece i processi giudiziari purtroppo si fanno su Indizi Gravi, Precisi e Concordanti?

Ma non concordanti con una tesi precostituita e fondata su nessun tipo di oggettivita' e prova diretta, concordanti con dati oggettivi su una risultanza di un percorso di ricostruzione logica, temporale, criminologica, semantica, ineludibile e quanto piu' vicina alla coerente ed oggettiva verita', non concordanti sull'accusa, tantomeno in termini insignificanti di compatibilita'.

Ma con che coscienza si prenotano ergastoli a destra e sinistra fregandosene della verita' e dei diritti che accompagnano alla sua ricostruzione?

Ma per favore, dai ripigliati, ora tirami fuori le sferette gia' che ci sei, dimmi che B. faceva tappulli da piastrellista o da fabbro, dimmi che Yara aveva tracce di calce nei bronchi perche' B. l'avrebbe baciata e poi le hai dette tutte.

Bisogna ragionare con la propria testa, non trasliterando il proprio modo di essere su situazioni altrui, personalizzando qualcosa che personale non puo' essere come e' in uso purtroppo investigare.

Sono altri i modi professionali per incastrare il/la/i vero/a/i responsabile/i.

Dimmi e citami una sola prova vera diretta e valida in merito alla responsabilita' che riconduce a vero cio' che urla l'Accusa ed io ti do ragione e sarei il primo a chiederti i buttare le chiavi, ma per ora in questa assenza allucinante non posso che darti torto sfupefatto.

Antonello ha detto...

@Anonymous

L'unico indizio a carico di B. e' il suo STRAORDINARIO OTTIMO Genotipo depositato su un lembo RECISO degli slip di Yara e sulla porzione corrispondente dei leggins.

Ma purtroppo il Dna e' IDROSOLUBILE, ergo sparisce, si disgrega e svanisce alla pioggia ed all'umido, ne consegue che come dice la massima autorita' scientifica in Genetica, e se qualche scienziato italiano vuole ha da mo' la possibilita' di smentire, quello STRAORDINARIO OTTIMO Genotipo non puo' essere stato depositato durante la scena del crimine presunto, non potendo essere rinvenuto ad esposizione oltre le 6 (sei) settimane, qui dalla scena del crimine proprio gli Atti, non io, dicono che sono passate 12 (dodici) settimane e che il corpo e' rimasto li deposto a Chignolo per tutto questo tempo mimetizzato a chi proprio anche li lo ha cercato a piedi, in elicottero, con cani, senza, a vista, e senza sentire il caratteristico e coerente odore.

Quindi quello STRAORDINARIO OTTIMO Genotipo rinvenuto, a casa mia, no e' manco un indizio sulla responsabilita' di cui si accusa B., altrimenti lo sarebbe anche il Dna rinvenuto di S.B. sulla stesso corpo, al massimo potrebbe essere un indizio su una possibile partecipazione nella deposizione e depistaggio, atteso che bisogna escludere che non sia un contatto terzo da arnese atto a RECIDERE.

Ma di Prove Vere e Sacrosante io non ne vedo.

antrag ha detto...

Guardate la foto di cui hanno discusso ieri sera Bruno e Antonello, nella versione intera con il logo.

Questa che sto per dire è sicuramente un'amenità.

Nell'angolo a sinistra, quasi in basso (sopra data e orario di scatto), se ingrandito, il fotogramma "sembra" mostrare "distintamente" una ragazza seduta quasi a terra, rivolta verso la stradina che conduce al cancello. I pantaloni che indossa sono chiari, il giubbetto scuro, e i capelli (o il cappello ancora chiari). Le gambe sono piegate a V con la punta rivolta verso l'alto, le mani o i guanti chiari sembrano appoggiati sulla pancia…

E' come interpretare la forma delle nuvole e vedervi ciò che si vuole!

Mi consigliate un oculista o uno psicologo?
Oppure entrambi?

Antonello ha detto...

Si, vista, ma credo che le gambe siano troppo regolari e possano invece essere una specie di cassonetto ad assi, il presunto viso inoltre troppo illuminato rispetto a tutto il resto, non credo, sarebbe comunque dentro al recinto Polynt.

Stefania ha detto...

Antrag: comunque non potrebbe essere stata Yara che aveva pantaloni scuri. Ho notato invece nella foto che ci sono cartelli di lavori in corso. Siamo sicuri che Yara avrebbe potuto percorrere Via Sala per tornare a casa a piedi facendo il giro lungo?

Nel caso contrario, sempre ammesso che bisogna trovare una qualche spiegazione logica al fatto i cani molecolari abbiano trovato tracce della ragazzina al cancello di Via Caduti dell'Aeronautica (che ho verificato essere troppo distante dalle telecamere Polynt per averla potuta vedere uscire) rimarrebbe da spiegare una cosa.

Se consideriamo una Yara che si è avvicinata al cancello di Via Caduti perchè voleva vedere qualcuno passare (il ragazzino che le piaceva ad esempio) e dopo, sia tornata sui suoi passi uscendo come da sua abitudine dall'ingresso principale su via Locatelli, non avrebbero dovuto inquadrarla, cosi' come hanno inquadrato altra gente che è arrivata, è entrata, uscita, ecc ....

Insomma, per farla breve, facciamo tre ipotesi:

- Yara che esce dal cancello di Via Caduti e si reca a casa svoltando a destra (percorso Via Caduti, Via Don Giovanni Sala, Via Rampinelli), sarebbe stata inquadrata dalle telecamere della Polynt;

- Yara che esce dal cancello di Via Caduti e si reca a casa soltando a sinistra (percorso Via Caduti, Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli) sarebbe stata inquadrata dalle telecamere del benzinaio e da quelle dell'ingresso principale della palestra (per intenderci quelle che inquadrano F quando arriva a prendere la figlia della sua compagna);

- Yara che va al cancello di Via Caduti per vedere il morosino o per motivi suoi che non conosciamo, poi torna indietro ed esce dall'ingresso principale (percorso che è solita fare Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli) sarebbe stata inquadrata dalle telecamere che riprendono F quando arriva a prendere la figlia della compagna.

Ora per praticità allego la mappa della zona cosi' potrete rendervene conto anche voi:

https://www.google.ch/maps/place/24030+Brembate+di+sopra+BG,+Italia/@45.7118979,9.5767852,16z/data=!4m5!3m4!1s0x4781536c3113410b:0x40678022e66fec0!8m2!3d45.7164024!4d9.5779716

Ed infine la domanda?

Quale telecamera ha inquadrato Yara uscire con le sue gambe dalla palestra?

Stefania

Ivana ha detto...

Segnalazione (per chi non avesse ancora visto il seguente filmato e fosse interessato a visionarlo):
(Unomattina puntata del 16/10/2018)
https://www.raiplay.it/video/2018/10/Unomattina-0588f810-923f-4006-9b8f-49f6e0587569.html
A partire dall’ottantasettesimo minuto (circa) si parla del caso Bossetti e ci sono gli interventi dell’avvocato Salvagni e della dott.ssa Ranalletta, entrambi in studio, anche se non contemporaneamente, e del dott. Portera, medico e genetista consulente di parte della famiglia di Yara, in collegamento da Genova.

Stefania ha detto...

Sinceramente, in questo momento Ivana, sono piu' interessata a comprendere se Yara è uscita con le sue gambe dal plesso sportivo o quale delle telecamere che ha visto passare quella miriade di automobili e di furgoni piu' o meno cassonati, azzurrini ma forse bianchi, forse chiusi come forse no, l'abbia inquadrata. Se non esistono queste immagini e non si puo' dimostrare che Bossetti sia entrato al centro sportivo con il suo furgone è evidente che non puo' essere lui il responsabile di quanto accaduto.

Stefania

Gilberto ha detto...

Cosa dicono di interessante?

antrag ha detto...

Stefania stai seguendo un'ottima "pista", che fa capire bene che il rinvenimento del DNA microscopico sul corpo di una vittima deve essere accompagnato da un insieme di osservazioni macroscopiche (pulmini, persone, telecamere) che siano compatibili con i fumettoni dell'azione criminale passati come reali.

Attenta dunque a chi vuole riportare l'attenzione sul DNA accusatore (!?) ma pastrocchio biologico! Il dato biologico processuale può essere solo discusso ammettendo controprove e verifiche documentate, senza stare a recitare le poesiole imbeccateci.

antrag ha detto...

Quanto hai detto ad Ivana, del tuo attuale interesse insomma, è ben detto!

Antonello ha detto...

@Stefania

Credo che ci sia un piccolo vizio di incomprensione.

C'e' un problema insomma, quando io ho affermato che e' stato accertato dalle telecamere come F.F. abbia potuto posteggiare alle 18,48 per poi essere entrato al Centro Sportivo almeno alle 18,50, intendevo che il dato e' stato estratto dal Prof. (Sembra sia titolato ma una denuncia non gli aggiusterebbe che le ossa) Denti dalle telecamere del distributore.

Non di gia' da quelle della palestra che misteriosamente erano fuori servizio.

In postilla chi poteva sapere che le telecamere fossero fuori uso e' un altro mistero "procurato" di Fatima.

Quindi:

"...
- Yara che esce a piedi dal cancello di Via Caduti e si reca a casa svoltando a destra (percorso Via Caduti, Via Don Giovanni Sala, Via Rampinelli), sarebbe stata inquadrata dalle telecamere della Polynt;

- Yara che esce dal cancello di Via Caduti e si reca a casa svoltando a sinistra (percorso Via Caduti, Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli) NON sarebbe stata inquadrata.

- Yara che va al cancello di Via Caduti per vedere il morosino o per motivi suoi che non conosciamo, poi torna indietro ed esce dall'ingresso principale (percorso che è solita fare Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli) NON sarebbe stata inquadrata dalle telecamere.
..."

Pero' abbiamo in maniera analitica una quasi certezza (io non mi fido piu' della Procura e finche' non vedo con i miei occhi i filmati della Polynt non sono sicuro), Yara non potrebbe aver fatto il primo percorso A PIEDI su Via Caduti e poi Via Sala e Via Rampinelli (non doveva essere abbiamo visto un problema il cantiere per una che andava a piedi).

Eppure di li passano i cani molecolari, come la mettiamo?

Dobbiamo ancora sapere una cosa, nessuna delle ragazze riesce a dire da dove sia uscita Yara il lunedi 22 novembre ed il mercoledi 24 novembre dopo le lezioni, perche' fosse uscita ambedue i giorni dall'uscita prncipale allora la pista seguita dai cani "altamente ed emotivamente intensa" rispetto alle altre potrebbe essere stata lasciata da qualcuno, con addosso un capo di Yara, che da li e' uscito andando o tornando poi verso l'illuminato ad intermittenza Cantiere di Mapello.

In poche parole, i cani potrebbe aver seguito la verosimile responsabilita' e non la vittima.

Io do per possibile ahime, il fatto che il giorno mercoledi 24 novembre Yara possa essere uscita da Via dei Caduti.

Anche perche', come da www.carloantonio51.spotblog in possessondi stralci di verbali, ci sono dchiarazioni delle compagne che propendono per questa soluzione e che anzi dicono che Yara quel giorno ha sentito e quindi verosimilmente visto nelle adiacenze, il Terzo e Misterioso Pupillo di Fatima.

Ed effettivamente, se nelle immagini non compare, Yara di li puo' essere passata solo al chiuso, non in bici, come riferiva che ogni tanto facevano insieme, una compagna e ne a piedi.

Antonello ha detto...

Secondo me l'approccio analitico e con gli incroci e' wuello vincente, ma per restituirci soluzioni importanti dobbiamo porci domande nella equenza pioritaria.

1) Yara e' uscita da casa alle 17,20 per andare in palestra?
Si, accertato, le telecamere di casa G. La inquadrano mentre esce con la radio blu di Keba.

2) Yara arriva in palestra dove rimane dalle 17,30 in poi?
Sembrerebbe di si, lo testimoniano le Maestre, ma attenzione non ho ancora letto di una domanda rivolta ad una compagna, ed il dato non e' accertato non essendoci telecamere in funzione nel centro.

3) Yara esce dal Centro Sportivo quella sera?
Non accertato e ne testimoniato.

4) Se esce quale direzione prende per tornare a casa essendo in ritardo?
Anche questa come quella prima sono le due domande chiave.

Wolf ha detto...

E se il dover portare in palestra lo stereo era una scusa per attirarla nel tranello?.
Quello solito della palestra è vero che non funzionava piu?.
Quello che ha consegnato Yara è poi stato usato?. A chi lo ha consegnato?.

Stefania ha detto...

Ho controllato: se Yara fosse uscita dall'ingresso principale di Via Locatelli per svoltare a sinistra eppoi infilarsi su Via Morlotti (Percorso Locatelli, Morlotti, Rampinelli), probabilmente poteva farlo senza essere vista:

- dalla telecamera della Polynt;
- dall'unica telecamera "comunale" funzionante in Via Locatelli: quella posta in prossimità de "La Torre del Sole" (che è moooolto piu' avanti rispetto al plesso sportivo).

Le telecamere del centro sportivo sono state istallate ma hanno funzionato per poco oppure per mai, in ogni caso, il giorno della scomparsa non erano in funzione.

Rimane quindi un dato che è considerato non discutibile (in quanto la Procura ha escluso coinvolgimenti quindi ha SICURAMENTE controllato):

"F.F. abbia potuto posteggiare alle 18,48 per poi essere entrato al Centro Sportivo almeno alle 18,50"

Per poter essere verificato, questo dato, la telecamera che ha visto FF posteggiare è sicuramente quella del benzinaio. Bon!

Ma per poter aver verificato che dopo due minuti FF entra nel centro sportivo, questo significa che la stessa telecamera del benzinaio riesce a dare immagine di chi entra ed esce dal centro. Giusto?

E se cosi' fosse (e non ho motivo di dubitarne) la stessa telecamera che conferma FF sia entrato è in grado di avere immagini che possono riconoscere chiunque: anche Yara in uscita.

Se invece la telecamera ha una definizione tale da non poter riconoscere persone ma solo mezzi in transito, nessuno puo' confermare l'arrivo di chicchessia nel centro.

Quindi io prendo per buono l'orario di ingresso e di uscita di tutti se corroborato da testimonianza filmata ma non posso domandarmi per quale motivo non si possa avere uguale certezza per i movimenti della povera ragazzina.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania

A scanso di poterti portare in errore, ti confermo che la Procura aveva invece dato come orario di entrata di F.F. al Centro Sportivo, su dichiarazioni dello stesso che affermava di aver guardato il quadrante della sua macchina per sapere l'ora, le 18,42.

La Procura quindi stava sbagliando orario, il Prof. Denti, quello della Laurea denunciata perche' esisteva, invece indaga e guardando le telecamere del distributore ricostruisce il vero loro orario e riconduce esattamente il posteggio di F.F. alle 18,48.

Ma la stessa telecamera non ha visibilita' sulla porta principale del Centro Sportivo e quindi non puo' vedere chi ne sarebbe entrato ed uscito, ed il dato delle 18,50 di arrivo di F.F. nell'androne e quindi l'orario presunto di ultima volta vista viva di Yara, e' solo dedotto dal dato consequenziale e precedente delle 18,48, e da nessun dato oggettivo.

Semplicemente F.F. arriva e posteggia alle 18,48, tempo che si prepara, scende, chiude la macchina e si avvia verso la Porta Principale gli si danno due minuti in piu', semplicemente.

Da li 18,50, entra e vede Yara che gli avrebbe sorriso, lui l'avrebbe salutata "Ciao Yara".

Yara che un minuto prima o nella concomitanza aveva quindi ricevuto l'sms finale di M.D. "Ok" delle 18,49 stranamente agganciando pero' la cella telefonica di Mapello - Via Natta, che terminava il loro scambio di informazioni.

Stefania ha detto...

E' possibile che la cella di Via Natta - Mappello, possa correre in emergenza a quella del centro sportivo se sovraccarica?

Stefania

Antonello ha detto...

@Wolf

"...Wolf 18 ottobre 2018 13:19:00 CEST

E se il dover portare in palestra lo stereo era una scusa per attirarla nel tranello?.

Quello solito della palestra è vero che non funzionava piu?.

Quello che ha consegnato Yara è poi stato usato?.

A chi lo ha consegnato?...."

Si, c'e' anche questo particolare, Keba parla con le Maestre.dello stereo in data 25 novembre, non si sa se il mattino od il pomeriggio, ma presumo il pomeriggio tardi a qualche lezione, offrendosi poi di portare il proprio (testimonianza di Keba in udienza).

Il 25 novembre abbiamo visto che effettivamente c'e' un sms strano in uscita dal cellulare di Yara e diretto al cellulare del padre di una compagna, che spesso la figlia utilizzava in quanto senza credito nel proprio.

Ma di solito appunto la compagna scriveva dal cellulare del padre quando non aveva credito nel proprio, mentre normalmente scriveva dal proprio a Yara.

Quella sera invece Yara di iniziativa scrive questo sms di cui la figlia interrogata non trovare spiegazione, non sa, confermando che a lei nulla in merito era stato riferito dal padre, forse dimenticatosi, ma perche' Yara scrive al cellulare delnpadre della compagna e non al cellulare della compagna che avrebbe potuto leggere in automatico?

La compagna dichiara che probabilmente Yara non accorgendosi dell'errore risponde ad un messaggio che lei aveva potuto inviargli molto prima dal cellulare dal padre, sbagliando quindi destinatario.

Poi abbiamo visto che Yara il 25 quindi gia' sapeva che una delle due doveva, il giorno dopo, portare lo stereo in palestra ed il 26 novembre va a scuola avendo potuto riferire a mezzo mondo che "forse" nel pomeriggio sarebbe potuta uscire, la Procura dimentica e tralascia tutto e dichiara bellamente che nessuno poteva sapere che Yara quel giorno potesse uscire, vero solo "forse" nella parte dell'ora.

Poi di questo stereo nessuno ne parla piu' nemmeno agli Atti, si dice solo che il custode fu chiamato per due volte in palestra per verificare insieme alle Maestre se il materiale necessario per la gara della domenica dopo fosse pronto, ivi credo compreso lo stereo.

Ma poi appunto, come ha portato Yara lo stereo in palestra?

A mano?

In un sacchetto?

In uno zaino?

Quale delle Maestre lo ha ritirato?

Dove e' stato riposto e chi lo ha verificato?

Qualcuno doveva pur sapere come funzionasse bene per poi utilizzarlo alla gara, o no?

Antonello ha detto...

@Stefania

"...Stefania18 ottobre 2018 13:58:00 CEST

E' possibile che la cella di Via Natta - Mappello, possa correre in emergenza a quella del centro sportivo se sovraccarica?

Stefania..."

Certo che si, ma e' oltremodo strano, la Procura avrebbe accertato, ti fidi?, che quella cella poteva agganciare fino al cancello di Via dei Caduti ma non oltre, mentre una cella entra in aiuto all'altra solo nei punti a lei raggiungibili, mentre non avrebbe potuto intervenire gia' verso il cancello di Via Morlotti.

Siamo sul filo ed e' difficile dire dove fosse Yara nel momento esatto di aggancio della cella telefonica e quindi quando materialmente gli e' arrivato l'sms delle 18,49 di M.D.

E' quasi impossibile dirlo con una qualche certezza anche in presenza di altre variabili non ancora affrontate, diciamo che se tutto fosse nella credibilita' io credo non sia inverosimile che quel messaggio gli arriva o subito prima od in concomitanza con il suo arrivo nell'androne, dove F.F. dichiara di averla vista diretta verso l'uscita principale ma di non ricordarsi il rumore della porta stessa dietro di lui.

Mentre non sappiamo se quel messaggio e' stato visualizzato ad esempio sul cellulare di Yara, non avrndo piu' il corpo dello stesso sottrattogli e mai restituito.

Ivana ha detto...

Sì, Stefania, e infatti aveva premesso che la segnalazione era, appunto, per chi non avesse ancora visto il filmato e fosse interessato a visionarlo

Gilberto, hai scritto:
Cosa dicono di interessante?

Perché non visionare tu stesso il filmato, nella parte riguardante il caso di Yara Gambirasio?
Ciò che a me è parso interessante (soprattutto nelle parole del dott. Portera e in quelle della dott. ssa Ranalletta, la quale si è soffermata su quanto il cadavere di Yara avrebbe dimostrato, per te potrebbe, invece, non essere degno di considerazione, o contenere informazioni a te già ben note.
Perché chiedere che cosa è stato detto di interessante quando puoi tu stesso sentire direttamente i commenti completi da parte di coloro che, come Salvagni, Portera e Ranalletta hanno studiato e lavorato intensamente durante tutto il processo?

Anonimo ha detto...

Quindi è impossibile dimostrare che Yara non è uscita dal plesso con le sue gambe, perchè le telecamere non avrebbero potuto vederla nel caso avesse percorso la strada abituale (uscita da Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli).

Rimane il fiuto dei cani su Via dei Caduti. Nel caso fosse uscita da quella parte, facendo Via Sala sarebbe stata vista dalle telecamere della Polynt mentre se avesse girato per prendere via Locatelli sarebbe stata vista dalla telecamera del benzinaio che filma l'arrivo di FF.

Stefania

Antonello ha detto...

Io credo una cosa, qualcuno poteva si non solo sapere il giorno, ma anche l'ora precisa di uscita di Yara da casa.

Mistero dei misteri, ad esempio abitandogli vicino, semplicemente, e potendo vedere quando uscisse.

C'e' una pista insomma sul Terzo Pupillo di Fatima ed e' solo un'ipotesi, anche se abbastanza verosimile.

Insomma non sappiamo se Yara si sia vista con qualcuno, ma possiamo immaginare abbia potuto salutare qualcuno, che poi esce dal cancello di Via dei Caduti con un regalo di Yara magari, una sciarpa sua od un suo capo di vestiario, perche' magari avesse sempre vicino il suo profumo? Qualcosa del genere, ma dirigendosi dopo verso Mapello cantiere.

Quindi qualcuno che abitava vicino a casa di Yara e che aveva a che fare con la zona di Mapello, ma anche qualcuno che aveva a che fare sia con palestra quella sera che con la zona di Mapello.

Ed effettivamente una persona ci sarebbe emersa in questa storia, ma anche ci sarebbero tutti quelli presenti alla partita ad esempio e coloro che erano in quel momento nella parte interna alla struttura ma all'aperto verso la zona campo, caso strano nessuno di quelle persone escussa agli Atti (lo dichiara un giocatore intervistato in merito da Chi l'ha Visto?).

Yara quindi uscita dalla palestra va verso l'androne, saluta F.F. e fa finta di uscire per nascondere allo stesso che doveva uscire da quella di emergenza, arrivata al maniglione della Principale ed andato avanti F.F. invece torna indietro, va verso il corridoio degli spogliatoi, esce di li e va verso la zona delle panchine, incontra, parla, saluta il Terzo Pupillo di Fatima, non puo' stare tanto, e' in forte ritardo, due parole, lo saluta e poi lo lascia andare via verso il cancello di Via dei Caduti, mentre lei per non farsi vedere clamorosamente insieme a lui, esce di nuovo dalla Porta Principale avendoci lasciato prima un fermo per poterla trovare aperta dopo.

E qui diventa interessante la notizia che avevano trovato non solo, con i cani, chiaramente tracce di Yara sul maniglione della porta, ma anche una macchia rossa sulla porta d'emergenza, analizzata e che non era ematica.

Un rossetto Yara lo poteva avere da lasciare come fermo alla porta di emergenza?

A tredici anni Yara poteva nascondere ai genitori di avere un rossetto da usare in caso di anche fugaci appuntamenti con un proprio Pupillo?

E che fine ha fatto semmai atteso che di una macchia rossa effettivamente si parlava anche che fosse stata rinvenuta anche sulla pila o sull'Mp3, non ricordo bene?

Cosa puo' aver usato Yara per fermare la porta d'emergenza in modo e maniera da ritrovarla aperta quando sarebbe tornata?

Un pennarello rosso della bacheca li vicina?

Antonello ha detto...

"...Anonymous18 ottobre 2018 14:21:00 CEST

Quindi è impossibile dimostrare che Yara non è uscita dal plesso con le sue gambe, perchè le telecamere non avrebbero potuto vederla nel caso avesse percorso la strada abituale (uscita da Via Locatelli, Via Morlotti, Via Rampinelli).

Rimane il fiuto dei cani su Via dei Caduti. Nel caso fosse uscita da quella parte, facendo Via Sala sarebbe stata vista dalle telecamere della Polynt mentre se avesse girato per prendere via Locatelli sarebbe stata vista dalla telecamera del benzinaio che filma l'arrivo di FF.

Stefania..."

Ah beh....allora ditelo...

Antonello ha detto...

Ad esempio"

Per ipotesi, lo sottolineo nel pieno rispetto di persone che non sono manco state indagate ed alla presenza di una fulgida sentenza di terzo grado.

Il teste T. spuntato dal nulla ma che abita vicino a Yara e che sarebbe praticamente con lei cresciuta, poteva benissimo sapere, essendo il Terzo Pupillo di Fatima che quel pomeriggio tardi Yara stava uscendo, udite udite, proprio vedendola uscire.

Yara in quel senso avrebbe fin potuto riferirgli un orario (18,45?) ed un posto in cui potersi salutare dopo la lezione a cui andava ad assistere.

Non poteva marinare, la madre l'avrebbe saputo e la radio la doveva comunque recapitare.

Quindi T. va alle 18,45 verso il cancello di via dei Caduti ed aspetta Yara seduto sulle panchine, vede Yara, parlano, si salutano, e poi con un capo di vestiario di Yara va a piedi verso la z9na del cantiere di Mapello, ad esempio si ferma nel bosco al bivio per fare un bisogno e poi chissa' con wuali fini e credenziali il custode lascia che entri.

Mentre Yara parte e va dalla porta principale, seguendo dietro l'edicola e Via Morlotti il proprio percorso piu' breve e veloce.

Li viene intercettata.

Poi T. accorge che i cani danno una pista sbagliata alla Procura e vuole riparare, da li la sua testimonianza su Yara in Via Morlotti e Rampinelli.

Credo che ci possa stare, non vedo controindicazioni, ma si diceva Mapello, cosa legherebbe Mapello a T. nell'ipotesi?

Beh, due ricerche c9nsentono di vedere che proprio a poca distanza dal cantiere persiste una ditta di lavorazione del ferro (sferette dice nulla?) proprio con intestazione T.

Chiaro un'ipotesi, wualcuno vede contro indicazioni od inverosimiglianze?

Punti deboli?

Stefania ha detto...

Se io sono dentro al centro sportivo, ma all'aperto, posso dirigermi sino al cancello di Via Caduti dell'Aeronautica senza oltrepassarlo eppoi da li' andare al cancello principale di Via Locatelli ed uscirne, senza dover necessariamente rientrare al chiuso. Yara avrebbe potuto farlo benissimo senza dover rientrare nella palestra. Tutto all'interno dell'impianto sportivo ma all'aperto.

Antonello, controlla la mappa con Google e te ne renderai conto anche tu.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania

Si poi guardo, si c'e' anche questa variabile da valutare, meno forse arzigogolata e piu' naturale.

Antonello ha detto...

Non so chi faceva riferimento ad un video di UnoMattina ma per vederlo bisogna registrarsi.

Abbastanza improbabile per un rejetto alle registrazioni come me.

Gilberto ha detto...

Vedo che Amelia sul tema di paternità fa molte ipotesi, tutte verosimili. Però quello che conta veramente sono le prove provate.

Amelia si chiede perché né la difesa e né l'accusa presentano il documento che dimostra che Giovanni non è padre biologico di Massimo. Mi chiederei anche perché la Corte non abbia richiesto che il documento indicato dalla dottoressa Gino venisse acquisito e messo agli atti.

Facciamo l'ipotesi che la dottoressa avesse detto che Giovanni è padre biologico di Massimo. Dobbiamo forse immaginare che tutto finisse lì senza che la corte chiedesse la presentazione del documento? Un tribunale non patteggia né per l'accusa e né per la difesa.

Torniamo dunque all'accusa e alla difesa

Pare ovvio che l'accusa avesse tutto l'interesse a presentare il documento che dimostrava che Massimo non fosse figlio biologico di Giovanni. Se non l'ha fatto, l'unica cosa che riesco a immaginare è che detto documento non fosse 'idoneo' per il teorema accusatorio.

Perché non l'ha fatto la difesa? Perché credo che in perfetta buona fede si fidasse della sua consulente.

Qualcuno vuole insinuare che io penso a qualche trucco della dottoressa Gino? Assolutamente no. Bisognerebbe sapere su quali reperti è stato effettuata l'analisi di paternità e con quali modalità sono stati acquisiti. Inoltre l'errore in una analisi è sempre possibile come è stato dimostrato da fatti di cronaca (errore umano, mal funzionamento di una macchina ecc. ecc.) quando i risultati di test di paternità sono stati capovolti da uno successivo.

Infine la locuzione 'figlio di un altro uomo' non rappresenta prova di niente in mancanza del documento agli atti al quale fa riferimento.

Credo che la difesa, per scrupolo, dovrebbe far ripetere quel test, da un laboratorio di fiducia. L'iniziativa potrebbe partire anche dai familiari.

Credo e lo ribadisco per l'ennesima volta, anche se pochi mi seguono su questo terreno, che è proprio da quel test che il caso Bossetti potrebbe essere riaperto (e in modo clamoroso).

Antonello ha detto...

Ad esempio"

Per ipotesi, lo sottolineo nel pieno rispetto di persone che non sono manco state indagate ed alla presenza di una fulgida sentenza di terzo grado.

Il teste T. spuntato dal nulla ma che abita vicino a Yara e che sarebbe praticamente con lei cresciuta, poteva benissimo sapere, essendo il Terzo Pupillo di Fatima che quel pomeriggio tardi Yara stava uscendo, udite udite, proprio vedendola uscire.

Yara in quel senso avrebbe fin potuto passando riferirgli un orario (18,45?) ed un posto in cui potersi salutare dopo la lezione a cui andava ad assistere.

Non poteva marinare anche se non partecipava direttamente, la madre l'avrebbe saputo e la radio la doveva comunque recapitare.

Quindi T. va alle 18,45 verso il cancello di via dei Caduti ed aspetta Yara seduto sulle panchine, vede Yara, parlano, si salutano, e poi con un capo di vestiario di Yara va a piedi verso la zona del cantiere di Mapello, ad esempio si ferma nel bosco al bivio per fare un bisogno e poi chissa' con quali fini e credenziali il custode lascia che entri o si porta al lavoro presso l'azienda di qualche parente.

Mentre Yara parte e proseguendo i sentieri esterni si riporta dal piazzale di frojte al Centro Sportivo, seguendo poi dietro l'edicola e svoltando per Via Morlotti il proprio percorso piu' breve e veloce.

Li viene intercettata.

Poi T., nel durante dei giorni immediatamente successivi si accorge che i cani molecolari danno una pista sbagliata alla Procura, segnalando lui che da li era andato al cantiere, e vuole riparare all'errore, da li la sua testimonianza su Yara in Via Morlotti e Rampinelli.

Ma allora cosa gli impediva di andare a dire di essere lui il Terzo Pupillo di Fatima? Credo paura ed il fatto che non poteva sapere cosa fosse successo a Yara, magari poteva pensare che la stessa sarebbe potuta tornare dopo una piccola fuga sapendo che era in continua lotta con la madre che non voleva uscisse giustamente troppo.

Credo che ci possa stare, non vedo controindicazioni, ma si diceva Mapello, cosa legherebbe Mapello a T. nell'ipotesi?

Beh, due ricerche consentono di vedere che proprio a poca distanza dal cantiere persiste una ditta di lavorazione del ferro (sferette metalliche dice nulla?) proprio con intestazione T.

Chiaro un'ipotesi, qualcuno vede contro indicazioni od inverosimiglianze?

Punti deboli?

Il riferimento sulla mappa a ditte T. nella zona di Mapello e' questo:

https://maps.google.com/?q=Via+Str.+Regia%2C+7%2C+24030+Mapello+BG&ftid=0x478153471377c56b:0x798bea1933e41ac9

Direi prospiciente, ed anche possibilissime molte commesse e conoscenze interne.

Antonello ha detto...

@Gilberto

"...
Gilberto18 ottobre 2018 15:15:00 CEST

Vedo che Amelia sul tema di paternità fa molte ipotesi, tutte verosimili. Però quello che conta veramente sono le prove provate. 

Amelia si chiede perché né la difesa e né l'accusa presentano il documento che dimostra che Giovanni non è padre biologico di Massimo. Mi chiederei anche perché la Corte non abbia richiesto che il documento indicato dalla dottoressa Gino venisse acquisito e messo agli atti.

Facciamo l'ipotesi che la dottoressa avesse detto che Giovanni è padre biologico di Massimo. Dobbiamo forse immaginare che tutto finisse lì senza che la corte chiedesse la presentazione del documento? Un tribunale non patteggia né per l'accusa e né per la difesa.

Torniamo dunque all'accusa e alla difesa

Pare ovvio che l'accusa avesse tutto l'interesse a presentare il documento che dimostrava che Massimo non fosse figlio biologico di Giovanni. Se non l'ha fatto, l'unica cosa che riesco a immaginare è che detto documento non fosse 'idoneo' per il teorema accusatorio.

Perché non l'ha fatto la difesa? Perché credo che in perfetta buona fede si fidasse della sua consulente.

Qualcuno vuole insinuare che io penso a qualche trucco della dottoressa Gino? Assolutamente no. Bisognerebbe sapere su quali reperti è stato effettuata l'analisi di paternità e con quali modalità sono stati acquisiti. Inoltre l'errore in una analisi è sempre possibile come è stato dimostrato da fatti di cronaca (errore umano, mal funzionamento di una macchina ecc. ecc.) quando i risultati di test di paternità sono stati capovolti da uno successivo.

Infine la locuzione 'figlio di un altro uomo' non rappresenta prova di niente in mancanza del documento agli atti al quale fa riferimento.

Credo che la difesa, per scrupolo, dovrebbe far ripetere quel test, da un laboratorio di fiducia. L'iniziativa potrebbe partire anche dai familiari. 

Credo e lo ribadisco per l'ennesima volta, anche se pochi mi seguono su questo terreno, che è proprio da quel test che il caso Bossetti potrebbe essere riaperto (e in modo clamoroso).
..."

Io ti seguo eccome, e sono anche daccordissimo su tutto, diciamo che si staranno occupando molti periti di questa cosa da parte della Difesa, io spero lo facciano, anche se proceduralmente nella ricerca giudiziaria che doveva esserci sulla verita', e che non c'e', per i criteri che ho io metto finanche in secondo piano chi possa essere Ignoto1 non riconsegnando io a quel Dna valore di prova su quanto accaduto a Yara, da li le conseguenze, ma ti seguo, come no.

Gilberto ha detto...

Bene Antonello

Qualcuno è a conoscenza se la difesa si sta muovendo in quella direzione o se abbia parlato della paternità che per quasi tutti è argomento chiuso?

Chiara ha detto...

Allora Stefania, ritrovati gli amichetti di gioco? Finalmente basta con questa barba delle cose reali, tipo processi e altre stupidaggini. Quanto ti stavi annoiando, creatura? Quanta voglia di giocare ancora al piccolo investigatore del Cluedo....anche se con una VERA ragazzina morta e il suo VERO assassino nelle mutande....ma che ci vuoi fare, quando il gioco chiama chiama, divertiamoci coi morti, amici! Dai, a chi la spara più grossa! E che eccitazione....brrrr....par davvero di vedere bambini eccitati dal giocattolo ritrovato in fondo alla cesta....brava Stefania, hai ridato senso alla vita tua e di tanti qui dentro, mazzolati per anni dalla cruda, triste realtà, del vero processo al vero assassino della vera morta. Buon pro vi faccia giocarci.
(blah)

Antonello ha detto...

@Gilberto

Se vogliamo a tutti i costi rientrare nel discorso giudiziario posso dirti che anche l'elemento che indichi tu, giudiziariamente determinante, collima ed e' compatibile con un'ipotesi abbastanza stramba di cosa ci stiano raccontando le tre sentenze.

Ergo se vai ad arrestare uno pseudo pedofilo che tutta Italia sta cercando per affilare, in quanto resosi a sentenza responsabile di un omicidio efferato, e' una cosa illogica andarlo a prendere in cima ad un pontile a fischia metri di altezza.

Cosa centra questo con il problema della paternita'?

Centra nel caso, potrebbe centrare, non dimenticare l'applomb "politico" che ad un certo punto ha preso la storia ed il fatto che tutto e' possibile in quegli ambienti soprstutto se confluente con interessi mediatici, infinite trasmissioni, odience, ecc. ecc.

Quindi cosa centra?

Non credo sia giusto nemmeno parlarne, ma l'ipotesi da per scontato che chi e' andato a prendere B. sapeva benissimo che potesse mai buttarsi suicidandosi.

Un piccolo particolare psicologico, daccordo, ma qualcosa dovrebbe farti venire in mente, ma si tre sentenza, poi raffreddiamo, li faremo andare all'estero e poi assolviamo e paghiamo il disturbo dal portafogli di pantalone popolo.

Ipotesi, sottolineo, ma tante sviste da parte di tutti come si possono spiegare altrimenti?

Se vogliamo parlare del lato giudiziario, perche' qui secondo me ancora nessuno ha veramente potuto capire cosa invece e' potuto accadere a Yara in realta'.

Stefania ha detto...

Infatti un dato di fatto è che la ricostruzione portata a processo non convince, per una serie di motivi che è ora inutile stare a rielencare.

Pero' vorrei sottolineare una cosa: se Salvagni e Camporini avessero creduto alle parole della Signora Ester Arzuffi, sono convinta non sarebbe stato necessario leggessero gli inviti di Gilberto Migliorini.

Mi spiego meglio: se gli Avvocati di Bossetti fossero convinti che la paternità del loro assistito sia riconducibile a Giovanni Bossetti e non ad altri, non avrebbero atteso sino ad oggi per far ripetere l'esame in un laboratorio terzo.

Si aveva a disposizione il dna di Giovanni Bossetti, si aveva quello di Massimo Bossetti che avrebbe potuto durante una visita consegnare un pelo con bulbo ed in seconda battuta, il dna della sorella gemella Laura Letizia.

Perchè attendere sino ad ora? Per far passare allegramente anni di carcere a Massimo sapendolo innocente oppure perchè non convinti?

Si dice Massimo Bossetti abbia piena fiducia nel team difensivo che si è scelto. E non ne dubito. Ma la Signora Ester avrebbe potuto chiedere l'esame anche se Massimo si fosse rifiutato di dare il suo contributo.

Quindi Gilberto, sottolineo che quel dna ritrovato sui leggins e sugli slip a mio avviso non è prova regina e quindi per quanto mi riguarda potrebbe anche essere di MB e questo non avrebbe dovuto portarlo all'ergastolo.

Ma se anche volessimo vedere nel tuo ragionamento una cosa buona e giusta, rimane che se la madre e la sorella di MB non hanno percorso questa strada un motivo logico ci deve essere.

Stefania

Gilberto ha detto...

Il caso Bossetti ha impegnato molte professionalità, molti mezzi, molto denaro e il prestigio di diverse istituzioni. Scoprire che hanno preso un granchio (per dirla con un crostaceo) sarebbe pernicioso e inaccettabile. Talvolta mettere la testa nella sabbia evita perfino i sensi di colpa.

Mettere la testa nella sabbia (quello che più o meno hanno fatto rifiutandosi di rifare alcune analisi) è la politica migliore per non rischiare magari qualche clamorosa smentita e una figura di m....

Aggiungo che anche il sistema mediatico, quello più o meno istituzionalizzato, deve mantenere l'aplomb in quanto un po' fiancheggiatore e un po' regista di una informazione che deve assuefare ed educare il target alle veline e agli stereotipi, senza che si dia la pena di riflettere troppo sulla realtà che lo circonda.

Ivana ha detto...

Non so chi faceva riferimento ad un video di UnoMattina ma per vederlo bisogna registrarsi.

Non ricordo se e quando mi sono registrata; di certo l’eventuale mia registrazione non ha comportato nessun impegno e nessun costo.

Comunque, se sei interessato (fammelo sapere), appena mi sarà possibile, potrei riportarti le parole del dott. Portera e della dott.ssa Ranalletta (oppure dell'avvocato Salvagni) perché sono quelle che ricordo maggiormente.

Chiara ha detto...

Mettere la testa nella sabbia è esattamente quello che state facendo con questo gioco

Stefania ha detto...

Gilberto, sostieni che Salvagni e Camporini abbiano deciso di fare gli struzzi?

Stefania

Antonello ha detto...

@Ivana

Beh so che sarebbe ababstanza noioso, ma semmai sarebbe un bypass felicissimo.

Si, non costa nulla e non comporta particolare impegno, ma sono proprio allergico io, non ho nemmeno profili facebook per un mio forte senso di possesso sui miei dati, ed a lungo registrarsi alla fine credo diminuisca sempre piu' la sicurezza di cellulari e computer che funzionino, istanze, mail di notifica, spazio mnemonico che aumenta a dismisura e lanciato da server automatici con cui a me non interessa evidentemente discutere.

A volte anche con visioni abbastanza strampalate del mondo, ma parlare e dialogare con i server veramente ne posso fare a meno.

Gilberto ha detto...

Gli struzzi l'hanno fatto - come ho detto in modo chiaro, a meno che si voglia equivocare - chi ha condannato Bossetti senza voler rifare quelle analisi come richiesto proprio dalla difesa.

Davvero penoso che si voglia sempre mettere in bocca all'interlocutore quello che aggrada

Le mie parole inequivocabili

"Mettere la testa nella sabbia (quello che più o meno hanno fatto rifiutandosi di rifare alcune analisi) è la politica migliore per non rischiare magari qualche clamorosa smentita e una figura di m....

Quella analisi del Dna che chiedeva Bossetti e la sua difesa.

Antonello ha detto...

@Stefania @Gilberto

"...
Stefania18 ottobre 2018 16:18:00 CEST

Gilberto, sostieni che Salvagni e Camporini abbiano deciso di fare gli struzzi?

Stefania..."

Scusate ma ci sono parecchie possibilita' di scelta, sapendo ad ipotesi che sia gia' stato riservatamente provato dal pool o dalla famiglia che B. possa essere invero il figlio naturale del padre che finora lo aveva cresciuto.

Perche' un muratore fuori lavora a diciamo 2.000 euro al mese, mentre 2.000 glieli devi dare AL GIORNO ad un innocente provato che ha subito anni e sentenze a sfavore e sputtanamente da mille ed una notte, con gravi danni anche a minori.

Sono scelte possibili, tantopiu' che l'errore primario e' che quel benedetto test lo abbia potuto stucchevolmente rifiutare proprio l'Accusa ed i Giudici, la Difesa se andiamo a vedere decide la propria strategia in base alle scelte anche del patrocinato ed un test fatto privatamente ed in riservatezza non credo sia obbligato a sventolarlo ai mille venti, ed anche fosse un esame si puo' anche fare intimamente in casa propria senza che nessuno lo possa sapere, chi potra' mai dire con certezza che sia stato eseguito?

Nessuno, ci siamo? Ok, quindi a quel punto io che sono in carcere ed accusato e sentenziato in terzo grado di un omicidio abbastanza pesante ed efferato, con gravi danni causati alla mia totalita' di famiglia originaria e non, posso anche decidere in sicurezza di andare fino alla Corte mondiale di Lilliput, prendendomi nel frattempo 2.000 AL GIORNO di danni che poi avro' con sicurezza avendo fatto gia'il test, e non dovendo pagare danni a nessuno dovendo poi arrivare sentenza favorevole.

Ma queste sono le fontiprimarie di sovvenzionamento di molti mafiosi in decenni precedenti, quanti hanno coperto omicidi commessi invero da Boss ed affini anche per interessi economici?

Quindi perche' Salvagni e Camporini dovrebbero far emergere un test che non hanno provatamente?

Ed anche fosse stato fatto e tenuto segreto, perche' non aspettare che il giro di roulette arrivi sulla cifra desiderata dal cliente essendo magari in ipotesi parcellati a percentuale?

Io la ragionerei cosi', ma non vedo, mi ripetero', questo importante particolare come determinante, tantopiu' se invece B. poi risultasse veramente figlio di Guerinoni tuttaltro, si sarebbe fondato un discorso fuorviante sulla effettiva responsabilita' di ignoto1.

Di piu', questo argomento secondo me leva determinante spazio alla ricerca effettiva poi di cosa possa essere accaduto a Yara, atteso che le sentenze non ricostruiscono che qualcosa di inverosimile.

Stefania ha detto...

Trovo inverosimile pensare che i legali di Bossetti abbiano deliberatamente atteso la sentenza di Cassazione prima di fare l'esame in modo il risarcimento possa essere davvero milionario. Non altro perchè oggettivamente ci sono tre ragazzini ed una moglie a casa. Una moglie che credo possa condurre una vita serena in ogni caso.

Sul fatto che un esame del genere possa togliere spazio alla ricerca di cosa davvero è accaduto a Yara mi trova concorde.

Stefania

Gilberto ha detto...

L'unica cosa di cui può ancora disporre la difesa, salvo ricorrere alla Corte europea, è proprio un approfondimento sulla paternità dove può avere di tutto quello che serve per una verifica.

Ognuno può credere a chi vuole. Qualcuno non crede alla signora Arfuffi, io invece ci credo (i segnali del corpo nell'intervista che c'è qui nel blog sono inequivocabili). Per non parlare delle fotografie...

Quello che conta però alla fine in un tribunale sono (o meglio dovrebbero essere) i fatti. E il fatto è molto semplice, il documento in parola sulla paternità non compare agli atti. Quella è l'EVIDENZA

L'altra evidenza che da sola avrebbe dovuto bastare per assolvere il muratore di Mapello è quella macchiolina invisibile ad occhio nudo (quella sarebbe la prova regina) Qualunque genetista neutrale ti direbbe che più di quattro settimana (ma per stare larghi) non sopravvive all'umidità e alle intemperie (in tre mesi si sarebbe sciolta completamente considerando anche che era bn esposta). Dunque non è coeva.

Tutto il resto sono chiacchere

Stefania ha detto...

Gilberto wrote:

L'altra evidenza che da sola avrebbe dovuto bastare per assolvere il muratore di Mapello è quella macchiolina invisibile ad occhio nudo (quella sarebbe la prova regina) Qualunque genetista neutrale ti direbbe che più di quattro settimana (ma per stare larghi) non sopravvive all'umidità e alle intemperie (in tre mesi si sarebbe sciolta completamente considerando anche che era bn esposta). Dunque non è coeva.

............................................

Questo avrebbe dovuto bastare ed anche avanzare.

Stefania

Gilberto ha detto...

Sì Stefania

Ma per qualcuno (di certo non tu) rilevare un fatto talmente evidente e decisivo per l'innocenza di Massimo Bossetti significa mettere la testa nella sabbia…

Ma è ovvio che cito questo di fatto come potrei citarne tanti altri che depongono tutti per l'innocenza del carpentiere.

Antonello ha detto...

@Stefania

"...
Stefania 18 ottobre 2018 16:56:00 CEST

Trovo inverosimile pensare che i legali di Bossetti abbiano deliberatamente atteso la sentenza di Cassazione prima di fare l'esame in modo il risarcimento possa essere davvero milionario. Non altro perchè oggettivamente ci sono tre ragazzini ed una moglie a casa. Una moglie che credo possa condurre una vita serena in ogni caso..."

Non so, sono ipotesi e nessuno vuole intaccare la professionalita' ne la buona fede di nessuno, ma non so, io ipotizzo senza conoscere, e chiedo scusa ma da qui non si puo' fare molto altro.

Alla fine alla famiglia ad ipotesi potrebbe bastare il fatto che B. sarebbe provatamente innocente con tanto di attestato e Laurea conseguente, del resto pensandosi gia' in villa con piscina in moltissimi si sono accontentati e di molto peggio.

Alla fine e' l'Accusa ed i Giudici che sono illuminatamente sicuri, ma se te mi prendi e mi carceri infierendomi ogni sputtanamento esistente sulla faccia della terra, comprese corna varie, pedopornografie inesistenti, paternalita' fuorvianti, ed altro, sai che ti dico?

Che te ne dovrai prendere la pesantissima responsabilita', anche se come risaputo pagherebbe in un caso del genere pantalone popolino che fino a ieri ha alimentato le odience conseguenti, aumentando anche proporzionatamente i compensi pubblicitari.

Antonello ha detto...

@Gilberto

"...
Ma per qualcuno (di certo non tu) rilevare un fatto talmente evidente e decisivo per l'innocenza di Massimo Bossetti significa mettere la testa nella sabbia…

Ma è ovvio che cito questo di fatto come potrei citarne tanti altri che depongono tutti per l'innocenza del carpentiere..."

Assolutamente condivisibile.

antrag ha detto...

Se non l'ha fatto, l'unica cosa che riesco a immaginare è che detto documento non fosse 'idoneo' per il teorema accusatorio - dice Gilberto.

Aggiungo:
Ma non era nemmeno idoneo per giustificare le spese delle indagini biologiche ed araldiche.


Stefania, prelevare di nascosto un pelo al carpentiere, durante il suo periodo di detenzione, avrebbe probabilmente reso inutilizzabile qualsiasi esame biologico di confronto dal punto di vista processuale.



antrag ha detto...

Ecco perché il 12/13 ottobre ho reclamato, da subito, il diritto del muratore, dichiarato figlio naturale dell'autista da tre sentenze (anche se tra le righe), a richiedere, una volta per tutte, non tralasciando tutte le altre iniziative possibili, di eseguire un confronto diretto tra il suo DNA e quello dell'autista di Gorno, esame che non potrebbe essere negato da nessuno.

Gilberto ha detto...

Sorprendentemente la nostra informazione mediatica nemmeno si rende conto che

- non esiste agli atti prova di paternità Massimo-Giovanni

- non esiste prova di paternità diretta Massimo Bossetti-Giuseppe Guerinoni

La mediazione è affidata a pochi nanogrammi monchi - una macchiolina invisibile a occhio nudo sopravvissuta miracolosamente per mesi intatta (contro tutte le evidenze della letteratura biologica). Nanogrammi che fanno da trait d'union per tutto l'universo genetico della famiglia Bossetti. Un jolly miracoloso in grado di descrivere tutto l'albero genealogico a partire dal 1700...

Guglielma Vaccaro ha detto...

Ma sì....
Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur... ;-)

Gilberto ha detto...

E chi è che sta tergiversando carissima Guglielma? Il tuo amaro commento cosa significa? Il pentimento di un irriducibile colpevolista forse? Chissà che prima o poi tu non venga giù dalla luna...

Stefania ha detto...

Ma lasciatela stare la Vaccaro. Ignoratela, una volta per tutte. Cosa serve risponderle?


Per Antrag che ha scritto:

"Stefania, prelevare di nascosto un pelo al carpentiere, durante il suo periodo di detenzione, avrebbe probabilmente reso inutilizzabile qualsiasi esame biologico di confronto dal punto di vista processuale"

posso rispondere che c'era la sorella e fatto l'esame (che costa mica tanto, sai?) sarebbe stato possibile chiedere si ripeta con Bossetti in carcere con i dovuti crismi (quindi senza capello strappato per l'occasione).

Mi spiego meglio: controlli con la sorella e se l'esito ti da ragione e dimostra che Laura Letizia è figlia di Giovanni Bossetti (pagando l'esame e senza dover chiedere permessi a nessuno) procedi e chiedi lo stesso esame sia effettuato sul carcerato Massimo Bossetti.

L'esame del Dna costa oramai pochi euro se paragonato a quello che è costata la Difesa nella sua interezza.

Vi diro' di piu': ho conosciuto parecchi anni or sono, una ragazzina ammalata di leucemia. La madre non aveva mai voluto dire alla bimba chi fosse il babbo (che l'aveva rifiutata essendo già sposato e con prole all'epoca del concepimento della stessa frutto di una relazione extra-coniugale).

Quando la ragazzina si ammalo' la madre ruppe gli indugi e chiese al padre biologico di sottoporsi alla tipizzazione HLA non tanto per vedere se lui fosse stato compatibile per un eventuale trapianto di midollo con la figlia. Ma perchè era molto piu' probabile fossero compatibili i di lui figli (avuti con la moglie legittima).

Quest'uomo si rifiuto' di sottoporsi inizialmente all'esame. Non conosco gli sviluppi successivi (se lui abbia detto alla moglie che esisteva questa sua figlia, oppure se la moglie già sapeva).

La ragazzina non c'è piu' (era adorabile, l'ho conosciuta) e non ho idea se il padre si sia mai ravveduto proponendo il proprio contributo o meno prima della sua morte.

Rimane allora questi esami costassero un'esagerazione. (Conosco bene l'argomento e non voglio dire perchè lo conosco, abbiate pazienza).

Ora non piu'.

Ora è possibile sottoporsi ad esami che un tempo erano impensabili. Mia madre, quando si sposavano ragazze illibate nel suo paese di campagna usava dirmi "ecco, vedi ..... si stendono le lenzuola per dimostrare la purezza della sposa .... poveri animali uccisi nella corte non per sfamare la famiglia ma per dimostrare ...."

Stefania

Wolf ha detto...

http://www.ladige.it/popular/lifestyle/2018/03/31/raccolte-gi-80mila-firme-liberare-cane-miro


Per Bossetti non si puo fare?.
Almeno per pretendere in nome del popolo italiano che si ripeta questo esame del dna.

Guglielma Vaccaro ha detto...

Ma sì bimbini, qui dentro giocate a fare i piccoli investigatori, vi passa il tempo e non date fastidio a nessuno (se si eccettua qualche post da querela sui Gambirasio, va beh); altrove fanno casino...ciaoooooooooooooo

Gilberto ha detto...

Si tratta di un aggiornamento del testo manzoniano, non la colonna infame, ma proprio il Fermo e Lucia

Questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai...

diventa

Questo esame del Dna non s'ha da fare… per nessun motivo e per nessuna ragione né in appello e né in Cassazione

Manzoni è sempre attuale. Per la Colonna Infame occorre aspettare...

Stefania ha detto...

Ma figurati Wolf! A parte che queste iniziative lasciano il tempo che trovano anche quando si sta parlando di un cane, Bossetti è stato condannato a "fine pena mai" dalla Cassazione non dal canile di un paese! E si tratta di una questione molto piu' delicata, pur avendo io immenso rispetto per i cani.

Non funziona in questo modo! Bastasse una petizione!

Stefania

Stefania ha detto...


Gilberto, non metterla in questo modo. Vuoi fare una raccolta fondi perchè si compari il dna di Giovanni Bossetti con quello della figlia Letizia (gemella del condannato) domani? Puoi promuoverla. Fallo. Poi ne riparliamo. Penso Massimo Prati non avrà nulla da dire nel caso qualcuno creda che con tutti i denari spesi non ci sia stato quello per fare questo esame. Fallo in questa pagina.

Stefania

Guglielma Vaccaro ha detto...

Stefania, Gilberto ti dirà di no. Garantito.

Stefania ha detto...

Ascolta, Gilberto, c'era una zanzara che girava insistentemente e che continua a girare. Non mi va di schiacciarla perchè mi fa pena. La evitiamo, vero? :-)

Parliamo di cose serie e lasciamo i pagliacci fare il loro show.

Mi spieghi perchè la famiglia Bossetti non puo' far eseguire l'esame? Io non l'ho compreso.

Stefania

Vanna ha detto...

Ho letto tutto il postato.
Interessanti tutte le ipotesi.
Sì la ragazzina poteva essere andata in palestra per vedere qualcuno o magari si annoiava a casa, sarebbe normale.

Ma poiché nulla è stato normale in questo caso e tutto è stato ben pilotato continuo a pensare che ci sia molto altro dietro.

Antonello ha riportato le notizie sulla droga e i Locatelli che in zona hanno ruoli, economie, partecipazioni.
Quel gruppo di cui lui parla che condivide il desco è uno strano connubio tra la criminalità organizzata e chi dovrebbe condannarla e la dice lunga su come i confini siano labili quando si sta ai piani alti.

Continuo a non cambiare una virgola su ciò che ho pensato fin dall'inizio
e che si è via via rafforzato proprio attraverso quella micro traccia monca ecc. costruita intorno a corna paesane.
Mentre le altre non sono servite a nulla.
E' stato tutto un bluff per mandare dentro il bugiardo figlio di... del villaggio che aveva due soli difetti: una moglie carina e un'attività autonoma.

Tutto questo nostro scrivere e tre processi andati verso quella direzione come sappiamo, senza accogliere nessuna richiesta della difesa, vorrà pur significare qualcosa!

Il dna, il personaggio, la narrazione, le investigazioni dovevano seguire un solo obiettivo: trovare il capro espiatorio e coprire la verità.

E' facile insultare la professionalità del pool della difesa che ha dovuto leggersi 60000 pagine in poco più di un mese.

Il dna si può manipolare e costruire, è molto grave che non si siano volute nuove prove con nuovi riscontri compresi i Guerinoni tutti, i Bossetti e Arzuffi e, non solo loro.
E' grave per tutti, chiunque può raccattare un fazzolettino in un cesto in un ufficio, ad esempio...e farti condannare senza prove.

Questo modo di fare giustizia è vergognoso perché privo di scrupoli, s'insulta l'altro che sta facendo il suo dovere perché non sa lavorare!

Tutto è stato piegato per arrivare a quel risultato.

Non tornerò più su questa storia allucinante, per me MGB non c'entra, altro gira e girava nella zona e LORO lo sanno bene.

amelia ha detto...

Io credo che prima di avanzare ipotesi anche a volte mi pare un po' troppo fantasiose, anche se tutto va bene in fase diciamo di brain storming, solo che poi deve tornare con quanto ti dice soprattutto il cadavere e normale buon senso riguardo gli atti che può commettere una persona, per quanto magari mezza matta o davvero stronza, si dovrebbe ragionare su cosa viene imputato a bossetti in sentenza. Siccome sto finendo di leggermela ho letto alcune cose che mi hanno lasciata un po' così .. una intercettazione ambientale che per la prima volta mi fa seriamente dubitare dell'innocenza totale, che non vuol dire accetti il movente sessuale, di Bossetti .. ma anche palesi contraddizioni da parte del giudice o aspetti approfonditi in modo curato ma parziale a cui la difesa ha replicato secondo me puntando male dato che rimane sullo stesso campo parziale di visuale. Mi riferisco alle sferette .. ipotizziamo siano proprio quelle trovate sul camion di bossetti .. ipotizziamolo .. se yara sale e si siede te le aspetti in un certo posto .. e invece sono altrove e sto a pensare come possono essere finite lì .. se poi tu giudice mi dici che la contaminazione è avvenuta perchè toccata dal solito muratore che viene dal cantiere palesi che ti sei dimenticato che Bossetti quel giorno non aveva lavorato e che Bossetti è Bossetti .. voglio dire è più facile ci sia più calcio sul mio corpo che sul suo, sferette sul mio, dato che lavoro da operaia anche se in altro settore, molto diverso e particolare, che sul suo date le sue manie igieniche stra riprovate e viste pure come maniacali. Riporto stralcio testo sentenza : (le sferette sarebbero arrivate .. ndr .. "nel sollevamento della maglietta per procurare la lesione dorsale ( in tal caso, vi è una ragionevole contaminazione da contatto con gli abiti, le mani, il coltello dell'omicida). "

amelia ha detto...

le sferette sono state trovate solo sulla parte posteriore della maglietta
( interno della maglietta sul fondo ciel lato posteriore sinistro),
sulla parte anteriore sinistra dei pantaloni ( interno ed esterno), sulla parte anteriore del giubbotto ( parte inferiore destra) e sul lato e sulla suola della scarpa sinistra ..

per comodità riporto .. come cavolo sei messa per averle in queste posizioni pur considerando che una parte potrebbe essere andata perduta nei tre mesi seguenti

altro aspetto importante: Yara è stata girata in quel campo .. ha tracce di terreno davanti e dietro e ricordiamo che la lesione principale da arma da taglio parte da dietro ovvero dal gluteo

amelia ha detto...

ci sono aspetti del ricorso che sinceramente non mi sono piaciuti, dico fossi stata cliente ,per esempio cosa stai a dire che la cella intercettata da bossetti copre casa sua dando il la al giudice per dire ti sbagli non copre casa sua, ma li e là e quindi non prova che stesse andando verso casa? Intanto dovevi dire yara è in cella mapello in sezione 3 e bossetti in sezione 1 . come non si prova che andasse verso casa, non si prova che andasse verso la tre .. dove era yara e qui il giudice che ti racconta? niente. Invece gli hai fatto un regalo .. poi non so quanto sia sicuro o meno che copra la casa di bossetti, ma se non sei super certo, quindi non è solo probabilità, eviti di dirlo in ricorso .. perchè ti si ritorce contro .. se poi hai da contestare metodi di lavoro a qualcuno più potente non lo fai direttamente, lo fai indirettamente .. dici sono sopresa, tanta stima, mi ero meravigliata di un simile errore da parte tua .. strano e mi sono chiesta come mai .. magari era morto il gatto, un terremoto, un virus latente . .insomma devi dare via di fuga .. se vai frontale ti scontri . e vale come regola generale nella vita, come capire le scuse che ti sono fatte in modo indiretto (mi è capito giusto l'altro giorno con la mia capa) e apprezzarle senza però esplicitarle .. insomma io so che tu sai che io so

amelia ha detto...

ma poi voglio dire la famosa ricerca "ragazzine con vagina rasata" ma dico io un qualsiasi maschio adulto un minimo decente avrebbe scritto vagina? DICO VAGINA? avrebbe scritto pube, se acculturato, monte di venere se romantico in cerca di letteratura erotica, avrebbe scritto depilate se maschio nostrano arrapato (tra l'altro è un gusto diffuso .. dovrebbero arrestare mezza italia) .. nelle lettere non ricordo parli di vagina rasata .. parla di rasatura, il giudice cita "striscetta sopra" appunto SOPRA . .non vagina rasata .. mentre potrebbe scrivere vagina un deficiente che una figa non l'ha mai vista :) oppure essere semplicemente qualche schifezza presa in rete girando su siti porno di dubbia qualità

Gilberto ha detto...

Stefania mi chiedi

Mi spieghi perchè la famiglia Bossetti non puo' far eseguire l'esame? Io non l'ho compreso.

Spesso accade che un fatto diventa vero perché tutti ne parlano. Le voci che corrono creano il cosiddetto effetto Pigmalione, l'artista che si innamora della sua statua e le dà vita.

Accade talvolta che un fattoide diventa un fatto perché è ormai diventato di pubblico dominio, tutti ne parlano e alla fine anche se nessuno è mai stato in grado di dimostrare che è vero diventa PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE (In psicologia sociale si chiama proprio così) cioè assume consistenza di realtà.

Perfino la signora Arzuffi che ha sempre detto la verità, che Massimo è figlio biologico del padre legale, alla fine ha dovuto immaginare una fecondazione a sua insaputa. La voce aveva ormai acquistato tale rilevanza, perfino con lo sponsor della infallibilità della scienza, che la signora ha dovuto immaginare qualcosa di straordinario per darsi una spiegazione rispetto a quello che le andavano dicendo e contrario alla sua esperienza.

La profezia che si autoadempie è stata inizialmente studiata in ambito educativo. E' stato fatto un vero esperimento usando i metodi quantitativi, gli stessi che si usano in fisica o in biologia. Era stata fatta una prova di intelligenza ad una classe di alunni, ma i ricercatori avevano truccato gli esiti, facendo credere agli insegnanti che alcuni alunni avessero realizzato i punteggi più alti.

Quando dopo molti mesi gli sperimentatori erano tornati in quella scuola avevano trovato conferma che quegli alunni avevano ottenuto i risultati migliori. La suggestione era stato una molla potente che aveva determinato negli insegnanti proprio l'effetto Pigmalione. Gli insegnanti avevano dato rilievo e sopravvalutato tutte le performance positive di quegli alunni e cancellato quelle negative (la prova di intelligenza fatta con tutta l'enfasi della scientificità funzionava come una sorta di setaccio eliminando tutto quello che smentiva il test)

Nel caso Bossetti la molla suggestiva è stata probabilmente la convinzione che fosse lui l'assassino e questo ha indotto una sorta di cecità in chi doveva valutare i fatti. L'enfasi sulla prova scientifica e il sistema mediatico a supporto hanno creato un gigantesco effetto Pigmalione dove tutte le evidenze contrarie (una infinità di controdeduzioni) sono state obliterate sull'onda della suggestione collettiva.

Non a caso quelle fotografie così eloquenti nessuno vuole guardare, contraddicono quella che ormai è diventata una verità collettiva (non solo per i colpevolisti, anche per gli innocentisti.

La profezia che si autoadempie è uno dei fenomeni di psicosi collettiva più studiati.

Quello che accade col fenomeno in oggetto è una RIMOZIONE sistematica di tutti i fatti che contraddicono la PROFEZIA. Basta vedere nel caso del Dna trovato sulle mutandine di quanti fatti che smentiscono non si tiene in alcun conto. E' la stessa rimozione con la quale gli insegnanti cancellavano tutto quello che smentiva il test di intelligenza che credevano vero (la 'prova scientifica').

Inutile dire che all'effetto Pigmalione non sfugge nessuno… costituisce una potente suggestione collettiva.

Gilberto ha detto...

Ovviamente quello è solo un aspetto del fenomeno. L'altro aspetto è quello che di fronte all'errore subentra anche la difficoltà a riconoscerlo soprattutto quando entrano in gioco questioni di prestigio. La reazione degli insegnanti dell'esperimento di Psicologia Sociale - quando venga rivelato che il test di intelligenza è farlocco - è un altro capitolo… altrettanto interessante….

Ma questa è un'altra storia….

Gilberto ha detto...

Voglio infine concludere che il caso ha assunto la forma cinematografica della telenovela con la storia di tradimenti ed adulteri che presso l'opinione pubblica costituiscono un potente afrodisiaco.

Si finisce senz'altro per credere a quello che possiede i tipici elementi di un film con una trama che susciti passioni in un forte coinvolgimento emotivo. La scoperta che magari non c'è mai stato alcun adulterio sarebbe penalizzante per un format che invece ha proprio bisogno di effetti Pigmalione e che regge l'interesse su tutto quello che fa spettacolo, cancellando invece tutte quelle evidenze che riportino il target alla nuda e concreta realtà dei fatti…

Il caso Bossetti ha ormai assunto tutti i caratteri di una sceneggiatura cinematografica

Anonimo ha detto...

ma se "Accade talvolta che un fattoide diventa un fatto perché è ormai diventato di pubblico dominio, tutti ne parlano e alla fine anche se nessuno è mai stato in grado di dimostrare che è vero diventa PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE", vale anche per questa teoria innocentista.
avete idea di quante persone, aihmè anche parenti, affermano con rassegnazione che b è innocente
amelia quali sono quelli di qualità, quelli con le patate pelose ?

amelia ha detto...

@anonimo googla e guarda il numero di pagine e il tipo di siti e poi vedi che è roba da ignorantoni pesi o da ragazzini ... google ti ama e ti aiuta sempre :)

Wolf ha detto...

@anonimo chiede:
amelia quali sono quelli di qualità, quelli con le patate pelose ?


Quelli con le patate pelose sono coloro che a domanda rispondono:

Il Dna non sbaglia. (non importa se è un Dna anomalo)
Era sulle mutande. (non importa se data una brutale aggressione sia l'unica traccia)
Bossetti passava di li. (non importa se ci passa sempre per ritornare a casa)
Le celle telofoniche lo collocano li. (non importa se è la stessa cella agganciata da casa sua)

Tra i rimanenti ci sono anche quelli con le patate pelose ma anche quelli di qualità.
Ma tra quelli con le patate pelose non c'è null'altro.

Chiara ha detto...

Bravo anonimo, fanno tanto i filosofi e poi non si rendono conto che immancabilmente accusano gli altri ESATTAMENTE dei LORO STESSI difetti: innamoramento della tesi, testa sotto la sabbia rispetto alle evidenze scomode, profezie che si autoavverano. L'unica parte delle scienze umane che non sono capaci di cogliere è proprio quella che mostra la fragilità loro e dei loro assunti. Significativo, molto.

Tortora Giuseppe ha detto...

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Guglielma Vaccaro ha detto...

Ma la colletta per il test di paternità? Quando parte? Chi la organizza? Dai, forza.

P.s. mentre qui si esercitano i nipotini della sig.ra Flectcher altrove stanno uscendo cose interessanti: altro che Cluedo, sembra il gioco della verità... :D

Nik.Paperinik ha detto...

Bossetti è innocente perchè non esiste alcuna certezza che quel DNA (che sia suo o meno ha poca importanza) lo abbia lasciato effettivamente lui, esistono decine di modalità per contaminare con DNA un cadavere.
In questo caso, a mio avviso tenuto conto del problema di epistassi di Bossetti, la modalità più probabile è che il mezzo vettore di contaminazione sia stato il moscone verde della carne.
Approfonditi studi in tal senso attraverso sperimentazione dal vivo con mosconi tenuti in cattività è stata portata avanti nell'università australiana di Melbourne dalla Dr Annalisa Durdle, Ufficiale Forense, con svariate pubblicazioni dal Dicembre del 2009 sino a Novembre 2017 si trovano qua: https://www.researchgate.net/profile/Annalisa_Durdle2 ; nel 2015 su Youtube nel canale Australian Academy of Science è stato pubblicato il seguente video: A Fly on the Wall: Solving crime with fly poo, Dr Annalisa Durdle https://youtu.be/B5LdctuT1IQ.
A Giugno 2018 anche alcuni ricercatori italiani tra cui Dr Stefano Vanin (University of Huddersfield UK) e Dr Guido Pelletti (Università di Bologna) hanno pubblicato degli studi in merito alla contaminazione da parte degli insetti https://www.researchgate.net/publication/325958275_Crime_scene_and_body_alterations_caused_by_arthropods_implications_in_death_investigation contatto stefano.vanin@gmail.com.
Rimango basito che nessuno abbia citato questa possibilità quantomeno per escluderla.

Gilberto ha detto...

L'anonimo dimostra proprio, e senza rendersene conto, come funziona l'effetto Pigmalione. Wolf porta alcuni esempi di come entra in gioco la RIMOZIONE sistematica di tutti i fatti che contraddicono la PROFEZIA. Quelli che Popper chiama falsificatori vengono per così dire MESSI SOTTO IL TAPPETO...

Guglielma Vaccaro ha detto...

"Rimango basito che nessuno abbia citato questa possibilità quantomeno per escluderla."

Bisognerebbe chiedere dalle parti di chi avrebbe potuto usare tale teoria e non lo ha fatto...certo che un tizio proponga una teoria e si firmi Nik Paperinik la dice lunga su quando ci crede lui stesso!

Sul resto proporrò la prima parte a un po' di criminologi, si faranno delle belle risate e ringrazieranno per il momento di buonumore.

Stefania ha detto...

Gilberto, mi rendo conto sia possibile che chiunque di noi nella vita possa venir condizionato nel modo da te descritto.

Rimane che quando il mondo mi frana sotto i piedi, magari non oggi, ma domani oppure dopodomani, se ho un minimo di sale in zucca provo a tirare un bel respiro e riguardo tutti i passaggi, cerco dentro di me e nelle carte ogni spiegazione plausibile.

Non credo che non ci sia uno straccio di familiare o amico della famiglia Bossetti, Guerinoni, qualcuno a loro vicino che non abbia detto "ecchecavolo, ripetiamolo questo benedetto esame".

Anche dopo mille suggestioni a distanza di anni dall'arresto, qualche cosa nella tua mente scatta e le domande te le fai e cerchi delle risposte.

Amelia, io non ho letto le motivazioni di cui parli (probabile non ne abbia accesso visto che scrivo da fuori Italia), puoi dirmi quale passaggio per la prima volta ti ha fatto dubitare della completa estraneità di MB?

Sai perchè te lo chiedo? Perchè a mio avviso non è questione di essere innocentisti oppure colpevolisti. Non siamo allo stadio.

Penso gran parte di noi sia interessato a giungere alla verità prima reale eppoi giudiziale perchè Yara, a prescindere da come si sono svolti i fatti, è morta e questo spezza il cuore a tutti, penso. Almeno, quando ci penso, trovo che sia orribile quel che le è accaduto.

Stefania

Guglielma Vaccaro ha detto...

La sentenza di appello è disponibile qui

http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/11/01/omicidio-yara-la-sentenza-della-corte-assise-appello-brescia/

Vanna ha detto...

Ciao Gilberto,
stai gridando nel deserto e quanto hai ragione!

Chiara ha detto...

Nik Paperinik (...e qui mi unisco a Gugly: non uno che ci metta nome e titolo pubblicamente neh)
è giusto: chiediti perchè.
e risponditi.
p.s. la risposta è una soltanto ed è quella che non vi piace

Guglielma Vaccaro ha detto...

Qui il link per scaricare la sentenza di primo grado

https://www.penalecontemporaneo.it/d/4976-la-sentenza-di-primo-grado-per-l-omicidio-di-yara-gambirasio

antrag ha detto...

Nik ha indicato articoli e luoghi di ricerca e non ha nessun obbligo di svelare la propria identità.
Chiunque può recuperare e leggere gli articoli e informarsi dagli stessi autori, come avviene normalmente in tutti gli ambienti scientifici.

Gilberto ha detto...

Beh, Vanna, speriamo che ci sia qualcuno che possa ascoltare. Per quelli sordi e soprattutto miopi ci sono poche speranze.

Chiara ha detto...

antrag
quando non hai niente da dire, taci.

tra gli autori di diversi articoli sul tema, c'è Nicola Staiti, che conosciamo.
singolare che non sia stato interrogato sul punto dalla difesa no?
di certo Capra non ignora tale letteratura.

diciamo che la risposta è nella domanda stessa, a meno di credere di avere a che fare con tutti - avvocati, consulenti, diretti interessati - imbecilli (tranne voi chiaramente)

p.s. sta colletta parte? mi offro di scrivere io una email alla famiglia o allo studio salvagni fornendo i recapiti di Migliorini, affinchè li illumini. Vuoi Gilberto? (facendo finta che tu non abbia già il contatto diretto tramite Massimo, intendo e che quindi sappiano già tutti perfettamente di questa tua teoria e l'abbiano scartata....ma vedi mai ;) )

Guglielma Vaccaro ha detto...

Già, la colletta? Forza, mi sembra un'ottima idea, a patto di farla partire davvero...

Gilberto ha detto...

Teoria? Che non ci siano prove di paternità agli atti non è una teoria è un fatto. Io non teorizzo un bel niente. In mancanza di un documento che comprovi che Massimo Bossetti non è figlio di Giovanni Bossetti, l'anagrafe (oltre alle fotografie e alle dichiarazioni della signora Arzuffi) è quello che fa testo.

Le collette le lascio fare a voi.

Guglielma Vaccaro ha detto...

E lasci Bossetti così? Hai la chiave per liberarlo e non la usi?

Chiara ha detto...

appunto Gilberto, è talmente ovvio! Dai che hai la possibilità di liberare un innocente, fallo sto passetto dallo spamming nel web alla buona azione concreta.....si parla di un cristiano imprigionato a vita eh, perchè tanta ritrosia da parte tua ad aiutarlo? sei così malvagio?

Gilberto ha detto...

Perché, mi chiedo, quel documento la Corte non ha preteso che venisse allegato? Se la dottoressa Gino avesse dichiarato al contrario che Bossetti era figlio biologico di Giovanni la Corte si sarebbe accontentata di una locuzione del tipo "è figlio di Giovanni"?

E naturalmente anche l'accusa ne avrebbe semplicemente preso atto e tutto finiva lì?

Certo, la prova di paternità è proprio la chiave, non perché non esista una serie di incongruenze infinite in quel Dna sulle mutandine, ma perché da lì parte tutta un'indagine che poggia sul niente e che non trova mai una prova provata documentalmente.

Guglielma Vaccaro ha detto...

Gilbè, non lo hanno voluto fare, bisogna attivarsi in altro modo per liberare questo soggetto.

Allora, come ci si muove? A me l'idea di costituire un fondo da donare alla famiglia per fare il test mi sembra ottima, quando si parte?


antrag ha detto...

Gli interventi di Chiara e della signora Vaccaro, inspiegabili qui e ora, dopo la sentenza di terzo grado, rivelano solo squallore intellettuale …
Mi auguro che sciamino altrove!

Gilberto ha detto...

Ma siete sicure che la famiglia, magari, non lo stia già facendo o abbia in animo di farlo? Non poniamo limiti alla provvidenza...

Guglielma Vaccaro ha detto...

Abbia in animo di farlo quando? Perchè non te ne accerti tu di questa circostanza che ti sta a cuore da anni?

Non si capisce: da anni parli dell'importanza di questa prova ma al momento di fare i fatti non ti esponi più, perchè? Ci credi a quello che affermi? E se ci credi visto che hai scritto DECINE DI ARTICOLI perchè non ti attivi per liberare UN INNOCENTE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO?

antrag ha detto...

Invece di consultare codici, pandette, tomi l'unica cosa che si può fare e si deve fare è porre un fatto nuovo: Una prova autorevolmente e correttamente documentata sulla paternità,
in barba alle altre 60000 prove già fatte.
Non si ha da perdere nulla e tutto da guadagnare.
Buon senso e via la rassegnazione!

Gilberto ha detto...

Guglielma

Sai solo ripetere la solita tiritera. Sei monotona e noiosa. Possibile che non sai produrre un solo argomento d'interesse? Va beh, tu e la collega vi teniamo così… siete folcloristiche...

Guglielma Vaccaro ha detto...

Va bene antrag, come ci si attiva?

antrag ha detto...

Siete, a ragione, fuggite via esattamente dopo questo commento, per qualche giorno:
oggi siete tornate…
la vostra presenza qui è endemica …

antrag ha detto...

Il commento era:

Anonimo ha detto...
Bisognerebbe appurare se quegli scritti che allegramente indichiamo come castronerie non siano tentavi di farsi pubblicità avversando altri professionisti dello stesso campo.
Il blogger dovrebbe intervenire.
14 ottobre 2018 14:10:00 CEST

Guglielma Vaccaro ha detto...

antrag, rispondi alla mia domanda: come ci si attiva per la questione che sta tanto a cuore a te e Migliorini?
Non si vedono all'orizzonte elementi che dimostrino che un test di paternità fatto o rifatto abbia dato ragione alla vostra teoria, allora che si fa?

Io non sto facendo polemiche anzi, mi sono perfettamente accodata alla richiesta di Stefania; semplicemente chiedo come si deve strutturare questo esame fondamentale per aprire la cella di uno appena condannato a fine pena mai.

Mi fate sapere?

Chiara ha detto...

antrag dice "l'unica cosa che si può fare e si deve fare è porre un fatto nuovo: Una prova autorevolmente e correttamente documentata sulla paternità,"

OOOHHHHH LA'! Gilberto, te lo chiede anche l'amichetto antrag e io mi appello al tuo buon cuore: come puoi affidarti alla vaga speranza che la famiglia lo faccia da sè, soprattutto se non l'ha mai fatto finora?? C'è un innocente in carcere, Gilberto, non puoi essere così cattivo da tenerti per te le chiavi della cella! a cosa servono tanti esercizi retorici, se poi non li si porta a conclusione?

Non è mica un gioco questo!

....O SI'? ;)

[sì sì lo è....e fa piuttosto schifo]

Gilberto ha detto...

Gugliema ripete il suo mantra come se stesse dicendo qualcosa di particolarmente acuto e pregnante.

Ma davvero non riesci a introdurre un qualche argomento che dica qualcosa? Una tua riflessione personale… che non sia solo il solito sarcasmo ripetitivo e inconcludente diretto ai tuoi interlocutori…

Guglielma Vaccaro ha detto...

La domanda oltre che dalla "cattiva, incocludente, sarcastica, ecc." è arrivata da Stefania e antrag, persone che dimostri di apprezzare.

Almeno a loro vuoi rispondere?

antrag ha detto...

Io condivido gli argomenti che Gilberto porta per mostrare la necessità di quella prova.
Non mi sta a cuore proprio niente.

Se non il pensiero che lei e Chiara vi impegniate in attività più produttive.

Qualora prendessi o partecipassi a qualche iniziativa concreta voi due sareste le ultime a saperlo, perché il "ruolo" che qui svolgete mi lascia profondamente perplesso.

Guglielma Vaccaro ha detto...

Anonimo antrag ha detto...

Invece di consultare codici, pandette, tomi l'unica cosa che si può fare e si deve fare è porre un fatto nuovo: Una prova autorevolmente e correttamente documentata sulla paternità,
in barba alle altre 60000 prove già fatte.
Non si ha da perdere nulla e tutto da guadagnare.
Buon senso e via la rassegnazione!

19 ottobre 2018 11:53:00 CEST

Guglielma Vaccaro ha detto...

Anonimo Stefania ha detto...


Gilberto, non metterla in questo modo. Vuoi fare una raccolta fondi perchè si compari il dna di Giovanni Bossetti con quello della figlia Letizia (gemella del condannato) domani? Puoi promuoverla. Fallo. Poi ne riparliamo. Penso Massimo Prati non avrà nulla da dire nel caso qualcuno creda che con tutti i denari spesi non ci sia stato quello per fare questo esame. Fallo in questa pagina.

Stefania

18 ottobre 2018 21:02:00 CEST

Gilberto ha detto...

Ormai è evidente. Mentre si entra in questo spazio di discussione per scambiare idee e per argomentare, altri come i troll vogliono solo boicottare la discussione con intenti provocatori. Credo che l'unico modo per isolarli sia quello di non dar loro più spago, lasciarle bollire nel loro brodo… Non vale più la pena replicare a un interlocutore che manifesta disprezzo e arroganza.

Chiara ha detto...

Insomma, è solo un gioco.
Protagonisti, una ragazzina ammazzata e un cristiano all'ergastolo.
Di estremo buon gusto, complimentoni.

Stefania ha detto...

Guglielma Vaccaro wrote:

Io non sto facendo polemiche anzi, mi sono perfettamente accodata alla richiesta di Stefania;

----------------------------------------------

Signora Vaccaro, mi vuole far comprendere dove e quando ho mai scritto questo esame possa essere dirimente? Legga invece che fare polemiche sterili. Ho sempre detto e sostenuto che quello che è importante è dimostrare che quella traccia sugli slip e leggins della povera Yara non possa essere prova regina di nulla.

Io non credo sia necessario fare nessunissima colletta. Anzi ho scritto che se la Famiglia Bossetti avesse voluto, l'esame potrebbe essere già stato fatto ed anche da un pezzo.

Non mi metta in bocca pensieri non miei!

Stefania

Stefania ha detto...

Altra cosa Guglielma: se pongo una questione a qualcuno e non mi viene data risposta decido autonomamente se chiedere ancora o sorvolare. Cosa l'autorizza a fare domande a mio nome e per mio conto?

Stefania

Chiara ha detto...

Insomma, si è accorta che la colletta l'aveva proposta davvero. Che dire....rileggetevi almeno.

Stefania ha detto...

Se ho cercato di stimolare Gilberto a dire quello che secondo lui sarebbe necessario fare (anche con una simile provocazione, perchè non c'è scritto da nessuna parte la famiglia accetterebbe un contributo esterno per quell'esame) è faccenda che non riguarda gli esperti di beghe da ballatoio. E' una richiesta di chiarimento da un utente ad un altro utente. e come tale va interpretata. A Gilberto rispondermi o meno (magari lo potrebbe avere anche già fatto privatamente, ad esempio ...).

Se evitasse di "accodarsi" sarebbe meglio. Non ho nessuna desiderio io e Lei si sia accomunate da qualsivoglia cosa o pensiero, Signora Guglielma.

Stefania

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