domenica 3 luglio 2016

Massimo Bossetti, l'ergastolo e la favola del lupo cattivo che tanto è piaciuta al giudice...


"Lasciate ogni speranza voi che non confessate". Questa è la frase che nella nuova era giudiziaria vive nella mente di chi segue gli sviluppi di troppi casi criminali privi di un reo confesso. E' la frase che oramai ha surclassato quel "innocente oltre ogni ragionevole dubbio" che tanto dava l'idea di vivere in uno stato del diritto. Ma la democrazia, anche la giudiziaria, non è mai esistita e di certo non è della nostra epoca, epoca che si dimena nel campo delle apparenze e delle illusioni per dimostrare che non esiste l'impossibile e che anche una favola basta per condannare. Al popolano oberato di impegni e scadenze gli fan credere di non dover temere nulla perché è sovrano della propria vita... salvo poi dimostrargli, quando per sbaglio incappa nelle maglie di chi dovrebbe servire il potere popolare e invece si sente un superman autorizzato a mostrare la sua forza, che la democrazia è un'altra cosa. In uno stato di diritto, in democrazia, non si viene ingabbiati dalla sera alla mattina se non si è presi con le mani nel sacco. In una giusta democrazia giudiziaria i diritti dell'imputato sono sacri e nessuno nega perizie che potrebbero portare nuove verità.

In pratica, chi dovrebbe dimostrare che la libertà personale è la base da cui partire ci dimostra invece che viviamo nel paese delle marionette dove chi non sbatte i pugni in faccia al vessato di turno si veste da Ponzio Pilato e si lava le mani per sbiancarsi la coscienza, ripulirsi del dolore altrui e obbedire ciecamente al dictat imposto dalla corrente. Per questo motivo non devono stupire le condanne prive di senso logico se una volta comminate fanno gioco al potere, anche locale, costituito. Solo chi non ha seguito le vicende giudiziarie di chi negli ultimi trent'anni è stato condannato senza prova alcuna può stupirsi di una incredibile sentenza all'ergastolo. Troppe sono le persone comuni che perseverando nel dichiararsi innocenti sono state condannate grazie a indizi fasulli o di doppia lettura (innocentista e colpevolista). Troppe quelle che non piegandosi al volere dell'accusa vegetano nelle nostre carceri o si suicidano per non morirci vivi. Nessuna di loro sarebbe stata condannata prima dell'avvento del cosiddetto "processo indiziario". In quei tempi la fantasia non era accettata in magistratura e il beneficio del dubbio le avrebbe salvate dalla rovina totale o dalla morte.

Ma tant'è! Da quando sono nati i processi indiziari l'Italia è terra di tortura per chi non accetta di accollarsi una ricostruzione accusatoria che prevede un delitto che non si è commesso. D'altro canto, da quando i vari decreti legislativi hanno sgravato le pene detentive l'Italia è diventata terra di conquista per gli assassini che istruiti a dovere dai loro avvocati confessano in poche ore, a volte va bene anche dopo giorni o mesi di menzogne, per godere già nell'immediato delle mille e più agevolazioni previste. Volete ammazzare qualcuno che vi sta antipatico e non farvi anni di galera? Volete far fuori il marito, la moglie o la suocera e magari intascarvi i loro beni? Fatelo in Italia poi confessate il crimine piangendo. Mostratevi pentiti e scossi da un evento che non volevate accadesse e vedrete che a fatica finirete in carcere prima di prendere possesso di eventuali eredità. Ad oggi, infatti, la giustizia nostrana permette a tantissime merde disumane, ad assassini mostratisi privi di coscienza e scrupoli al momento di uccidere in maniera efferata, di tornare libere in breve tempo.

Hanno confessato il delitto e quindi si sono pentiti, poveri assassini in lacrime, per questo hanno tutto il diritto di trovare nuovi stimoli nella società e, forse, anche nuove vittime a cui far trascorrere una vita d'inferno.

Al contrario, per la giustizia nostrana esistono imputati che non si pentono dei loro crimini. Sono quelli che dopo una vita trascorsa nell'onestà non sopportano di essere chiamati assassini, di dichiararsi colpevoli perché agevolando e facendo fare bella figura alla procura possono salvarsi una parte del lato bi. Non tutti sono sinceri, è vero, molti imputati hanno vissuto nella disonestà e facilmente mentono, quindi colpevoli lo sono per davvero ed è giusto che vengano internati a vita. Ma visto che bugia chiama bugia questi sono casi facili da risolvere, perché facile sarà trovare le prove dei loro crimini. L'esperienza insegna che quando le ricostruzioni accusatorie non prevedono voli pindarici o richiami fantasiosi gli investigatori hanno lavorato in maniera professionale. In caso contrario, quando si forzano gli indizi e per ottenere l'aiuto della massa si istruiscono i media, significa che l'ingiustizia si sta facendo strada.

Non è giusto fare di tutta l'erba un fascio visto che non tutti gli indagati sono assassini e non tutti sono innocenti. Come non è giusto fare di tutta l'erba un fascio visto che non tutti i procuratori usano la fantasia e la loro autorità pur di far condannare l'imputato preferito. Sia in un caso che nell'altro serve una bilancia che pesi i pro' e i contro, serve il buonsenso di un giudice che abbia una preparazione professionale idonea che lo faccia restare al centro esatto della scena, fra accusa e difesa, e non da una sola parte. Ma, a questo proposito, dobbiamo prendere atto che nei tribunali ormai ci sono quasi esclusivamente giovani giudici formatisi nel culto del processo indiziario al fianco dei loro colleghi procuratori. E se procuratori e giudici nascono dalla stessa covata sarà poi normale constatare che hanno le stesse idee... e forse anche per questo lasciano il pallino in mano all'accusa. Certo, qualche dubbio a volte entra nella mente dei togati... ma perché assolvere l'imputato mediaticamente già condannato assumendo così responsabilità impopolari?

A Massimo Bossetti in primo grado è toccato l'ergastolo... e non si può non notare quanto la sentenza emessa dal giudice Bertoja abbia aiutato le istituzioni nazionali a non finire in un mare di merda. Il Ris dopo la sentenza è tornato a splendere, ad essere l'istituzione bella brava e professionale che i media hanno esaltato negli anni (anche con telefilm a loro dedicati). Nessuno parla più di quanto siano costate le indagini e la banca del DNA sta prendendo forma senza più nessun intralcio. La procura di Bergamo, dal canto suo, ottenendo la condanna si staglia potente dall'alto delle ricostruzioni accusatorie ritenute dal giudice perfette e inattaccabili. Oggi è un bel giorno per la democrazia, Bossetti è stato condannato e tutti fanno festa, anche i genitori di Yara cui pare non importi che la loro figlia a processo sia stata dipinta come una ragazzina facile, una di quelle disposta a salire sui sedili di un furgone sporco, invece di tornarsene a casa, pur di far quattro chiacchiere con un muratore quarantenne arrapato.

Questa è la nuova democrazia giudiziaria signori miei. Godetene tutti e fatene tesoro perché vi potrebbe servire in futuro, perché le prossime parti civili a processo potreste essere voi. Ci pensate? Voi, proprio voi alleati col pubblico ministero così da spingere il giudice a condannare l'unico imputato cui si è affezionata l'accusa. Ci pensate? Che bello sarà il momento in cui ascolterete i vostri alleati dire ai giudici che vostra figlia è salita volontariamente sul furgone di un muratore che già conosceva e col quale si era già appartata in auto all'esterno del cimitero. E voi, che vostra figlia l'avete conosciuta meglio di tutti, a queste parole non vi inalbererete, non alzerete la voce per dire al giudice che quanto detto dai vostri alleati non è affatto vero, che vostra figlia non era quel tipo di ragazza, che non era così. Non direte che vostra figlia frequentava solo giovani, solo ragazzi e ragazze e non vecchi muratori col furgone sporco. Non direte nulla come nulla han detto i Gambirasio che ad oggi son certi della colpevolezza dell'imputato e a lui chiedono un milione e quattrocento mila euro di danni.

E dato che in fondo la vita è una favola, a volte bella spessissimo brutta, e che il mondo altro non è che un immenso teatro comandato dai mangiafuoco di turno, finirà che in quel tribunale vi convincerete di non essere neppure una marionetta manovrata da mani altrui ma i protagonisti della parte buona del racconto. In quei frangenti non avrete né occhi né bocca e non farete caso che state dalla parte di chi recita mostrando il ghigno, urlando e offendendo chiunque la pensi in maniera diversa. In quei frangenti non vi chiederete mai se davvero siete nella parte giusta del libro, se accanto a voi non si trovi il lupo, e per bocca del vostro avvocato direte al mondo che siete soddisfatti della condanna...

Massimo Bossetti venerdì ha perso il primo round, vinto dalla procura coadiuvata dalla famiglia Gambirasio. Yara purtroppo non c'è più e non può difendersi dalle malelingue. Così è capitato che invece di scavare a fondo per trovare una verità reale i giudici abbiano deciso di affidarsi al pubblico ministero che in aula ha portato un racconto accusatorio fantascientifico dimostrando ancora una volta che nei tempi moderni per condannare basta narrare ai vari giudici formatisi coi processi indiziari la favola del lupo cattivo... basta essere bravi coi toni e le parole così da farli addormentare prima della parola fine.

Mi chiedo se davvero c'è di che essere soddisfatti...

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214 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 214 di 214
Bruno ha detto...

Dopo quanto appreso su eventuali frammenti o peli tra i denti della povera Yara, occorre veramente che gli sia fatta giustizia, tanto oramai lo sanno tutti che Bossetti è innocente, Ezio Denti o chi per lui potrebbe farlo, dovrebbe visitare in modo ufficiale gli archivi di ospedali, di infermerie, pronto soccorso ecc. medici che hanno coscenza ecc., per appurare se effettivamente gli inquirenti si sono recati presso queste unità sanitarie per capire se qualcuno fosse andato a farsi medicare, anche se dubito che questo qualcuno il vero ignoto1 si sia recato in una struttura pubblica, oppure se è andato per esempio all'estero per farsi curare oppure ha usato il metodo fai da te. L'unica soluzione per far liberare il Bossetti è che si trovi il vero assassino, altrimenti ci sarà un nuovo bucco nell'acqua. Non gli hanno fatto neppure far fare una nuova prova del dna, incredibile, condannato a morte senza neppure uno straccio di alternativa, e noi italiani gridiamo contro i paesi che hanno la pena di morte fisica, e questa contro Bossetti che cosa sarebbe.

Bruno ha detto...

L'autodifesa di Bossetti - Bossetti ha supplicato la giuria che venga ripetuto l'esame del Dna: "Vi supplico, vi imploro, datemi la possibilità di fare questa verifica, ripetete l'esame sul Dna, perché quel Dna trovato non è il mio". "Se mi condannerete - ha detto ancora - sarà il più grave errore del secolo". "Sarei felice - ha proseguito - di incontrare i genitori della piccola Yara, di guadarli negli occhi perché conoscendomi saprebbero che l'assassino è ancora in libertà, poiché anche loro sono vittime di chi non ha saputo trovare il colpevole".

PINO ha detto...

Penso sia assurdo sperare che si possa indurre le Autorità inquirenti ad investigare in direzione diversa da quella adottata, anche dopo la presentazione del carteggio d'appello che sarà fornito dal pool di difesa, se lo stesso non conterrà inoppugnabili prove e nuove testimonianze, a discolpa del loro assistito.
Se quella misteriosa regia, supposta dai più, per la potenza organizzativa attribuitagli, fosse una realtà operante, non permetterà la sua sconfitta.
Sconfitta che, qualora fosse stata possibile, si sarebbe già verificata in questa prima sessione processuale, per l'evidente scarsità di indizi concordanti o vere e proprie prove.
La negazione, da parte della Corte giudicante, di tutto quanto e stato richiesto dai difensori, e la comminazione della dura condanna, farebbero supporre l'esistenza di forze più grandi delle due parti in causa: difesa ed accusa.
Stando la situazione generale, come sopra ipotizzato, come si può pensare che ci sarebbero stati comunicate notizie come i risultati delle analisi dei frammenti rilevati nella bocca, sotto le unghie, sui guanti e tanti altri, ivi compreso uno strano dna extraterrestre?

Mimosa ha detto...

@ Eli, Bruno, Pino
Caspiterina! Se il giornalista del Secolo XIX “che scrisse per primo di quel lembo di pelle”, come dice Eli (12 luglio 2016 15:06) ha risposto «Gli sviluppi dell'inchiesta hanno escluso ogni rilevanza al frammento ritrovato tra i denti della povera Yara», significa che quei frammenti c’erano per davvero.
Sicuramente vi si è ricavato il dna del soggetto “donante” (persino sui reperti fossilizzati di uomini, animali, vegetali preistorici lo si può fare). Mi viene il sospetto che forse è stato comparato con il dna di Bossetti, ma il risultato non quadrava con il castello della PM.
Non sarebbe anche questo un tasto su cui la Difesa nel processo di Appello potrebbe insistere?
Mimosa (in notturna come ai vecchi tempi)

PINO ha detto...

Sono tanti i tasti che la difesa di MGB potrebbe battere, e concordarli armonicamente, per la realizzazione di un dossier inoppugnabile da accludere alla richiesta di giudizio d'appello.
Se fosse vero, secondo le voci che circolano, che gli stessi difensori leggerebbero questo blog, potrebbero prendere in seria considerazione, tutto quanto sarà ritenuto utile, ai fini difensivi, nel prossimo processo di secondo grado.
Non che al pool manchi la necessaria professionalità occorrente per affrontarlo, ma molti degli argomenti trattati in queste pagine, anche sul piano scientifico, potrebbero, ammesso che siano stati letti, rafforzare la fiducia nei prossimi e, forse, definitivi risultati.

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Allego il seguente link:
http://www.justiceofmind.com/
che ho preso da:
http://www.nibiru2012.it/forum/breaking-news/individuato-lassassino-di-yara-136713.975.html

Già più di un anno fa si prevedeva la condanna... si partiva infatti dalla mente del giudice intorno al dna...
Chi è che continuava a dire che gli avvocati di Bossetti non avevano lavorato bene, non erano stati incisivi e che al contrario i convincimenti opposti erano rigorosi e "scientifici"...

Mimosa,
gli avvocati si sono mossi, hanno chiesto e richiesto, sicuramente continueranno a farlo in Appello ed insisteranno, ma quante sono le possibilità che potranno farcela se si continuerà a far passare quel dna come "prova"?
Se continueranno a tenere la platea calda della colpevolezza con pseudo esperti e giornalisti prezzolati?

Andando in rete si capisce che il dibattito è acceso e si sta facendo strada sempre più l'idea di una condanna iniqua con un procedere sbagliato.

Siccome, per come la vedo io dietro a tutto c'è il Sistema, una scrollatina ad un procedere politico esecrabile potrebbe far cambiare giudizio.

Da non dimenticare il proclama del ministro dell'interno, chiave per interpretare il tutto.

La tragedia ferroviaria in Puglia racconta non solo il poema di scarsa etica nella gestione organizzativa, ma va oltre, molto oltre...potrebbe esserci stato un aiutino perché se il treno ad orario parte e poi un fa un percorso al contrario, chi ha autorizzato altra partenza?
Chi ha avuto accesso al controllo?
Il controllo non è anche programmato elettronicamente?

Non c'entra nulla direte, in un paese allo sbando può accadere di tutto e tutto fa brodo per sbandarlo ancora di più.
Adesso staremo tutti dietro questa tragedia e ci dimenticheremo per un po' di Bossetti, del governo, del pd, dell'economia, di Renzi dei cinquestelle.
Poi saremo cotti dal caldo e a settembre si ricomincerà il ritornello inutile di un procedere iniquo in tutto.

Anonimo ha detto...

@Mimosa, Pino, Bruno:

la frase del giornalista - autorevole e stimatissimo: quindi, propendo per uno scoop dell'epoca 2011 veritiero - è davvero interessante nel suo sviluppo semantico.
Come osservi correttamente, Mimosa, il lembo c'era.

"Gli sviluppi dell'inchiesta...etc": non possiamo capire da questa affermazione se ciò accade a causa del fatto che i passi successivi sono stati diversamente, e forzatamente, orientati altrimenti o perchè, supponiamo, quel lembo di pelle analizzato alla fine risultò...che ne so...cuticole della bambina (se questa, per esempio, avesse sofferto di onicofagia).

In ogni caso, mi auguro che la difesa possa avere accesso al risultato dell'analisi di quel frammento, piccolo quanto si vuole. Certamente, ne ho conferma diretta dal bravissimo Telese, al processo questo frammento non è entrato.

eli

PINO ha detto...

@ ELI
Ragionevole e logica l'insistenza sul perchè non fu diffuso più chiaramente il risultato delle analisi di quel lembo di tessuto umano, così come avvenne per tante altre cianfrusaglie. La insufficiente spiegazione fornita, e la frettolosa evasione della notizia stessa, alimenta giustificati dubbi.
Come dubbiosa, oltre misura, sarebbe la permanenza del corpo della vittima, stabilita dall'anatomapatologa della Procura, della durata di tre (3) mesi, dopo la soppressione, all'aperto, nel campo di Chignolo, senza che si tenesse conto della parziale mummificazione e corificazione di parti del corpo, che possono verificarsi solo se lo stesso, senza vita, sia stato tenuto al coperto, quindi protetto dagli agenti atmosferici esterni, altamente devastanti.
E Bossetti, ritenuto e condannato come l'assassino di YG, come e dove, poteva conservare, per lunghi mesi il povero corpo, dopo che la sua vita ed i suoi presunti averi, sono stati girati e rigirati come una calza?
Non mi stancherò di ipotizzare una forte "regia" protettiva per il vero/i assassino/i della ragazza.
Questo dovrebbe esporre, fra le mille altre incongruenze, i pool difensivo, in sede di appello.

Anonimo ha detto...

p.s. scusate qualche errore di battitura.P.

Bruno ha detto...

@ Mimosa ben tornata, era da molto tempo che non avevo il piacere di leggerti. Credo che una delle piste su cui la difesa deve e dovrà affrontare una dura battaglia è riuscire a trovare altre notizie su quanto aveva fra i denti la piccola Yara. Non riesco a capire un'altra cosa, capisco che la pm. e tutto il gruppo inquirente che cerchi di far condannare il bossetti, ma non capisco come il giornalista abate si altera per difendere la posizione della pm. in fin dei conti non è mica lui che ha fatto le analisi del dna, almeno quelle supposte analisi. a lui gli hanno solo raccontato quanto ritengono per loro sia, dunque caro abate non scaldarti tanto semmai pensa a ragionare con la tua testa se è possibile condannare a morte una persona senza che abbia il diritto di far fare un altra prova del dna. scusate gli errori ma scrivo in fretta.

Vanna ha detto...

Se quel frammento di pelle fosse stato di Bossetti avrebbero sparato i cannoni...per questo non ne hanno più parlato, non è facile pensare che si sia esaurito anche quello.

Le altre tracce di dna conosciute e sconosciute sono state utilizzate per scagionare senza spiegazioni vere e valide.

Altri, con i loro viaggi, sono stati messi da parte.
I cani subito li hanno rimandati a casa.

Palestra e cantiere, annessi e connessi, immacolati tutti.

Tutti uniti stretti con la famiglia potente del territorio, coincidenza?

Le SOLE famiglie indagate dal conteggio araldico-nobiliare delle palle-corna
sono state quelle Arzuffi-Bossetti-Comi-Guerinoni, chissà perché i rami paterno e materno di Y. sono rimasti sconosciuti e perché allora cremarne i resti insieme con quelli di Guerinoni.

Certo che non hanno voluto fare nuova prova dna... c'è il nuovo post di Gilberto su questo intrigante quesito.

Giacomo ha detto...


Caso Avetrana

La stampa del 29 luglio 2016: A un anno dalla sentenza mancano ancora le motivazioni.
http://www.lastampa.it/2016/07/29/italia/cronache/caso-scazzi-a-un-anno-dalla-sentenza-mancano-ancora-le-motivazioni-uhTCMFOonVLT0WT1p83ilK/pagina.html

La stampa del 29 luglio 2016: Caso Scazzi, il Ministero della Giustizia avvia un’ispezione sui ritardi delle motivazioni.
http://www.lastampa.it/2016/07/29/italia/cronache/caso-scazzi-il-ministero-della-giustizia-avvia-unispezione-sui-ritardi-sulle-motivazioni-Ztxn0b7OoG2ieXnOuZaKgI/pagina.html

Tg5 h 20 del 29 luglio 2016
SENTENZA SCAZZI. DOPO UN ANNO NIENTE MOTIVAZIONI.
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/sentenza-scazzi-dopo-un-anno-niente-motivazioni_636651.html

Saluti a tutti gli amici del blog
Giacomo

carlo antonio sabatini ha detto...

... allora!... chisigma sono io!... sono lusingato dai complimenti che mi avete tributato... fino ad oggi ho seguito 'volandocontrovento' con interesse senza mai intervenire nella discussione... i due vostri ultimi postati pero' mi obbligano a dire in qualche modo la mia... se leggete tutti i miei postati in http://chisigma51.blogspot.it/ vi sara' evidente che da quasi un anno sono stato in contatto con la difesa del Bossetti... il guaio e' che il duo S&C non ha prestato ascolto al sottoscritto ma ha preferito 'cattivi consiglieri'... e i risultati si sono visti!... il Bossetti all'ergastolo e la sua bella fanmiglia alla rovina!...

Anonimo ha detto...

Peccato che la difesa non lo voglia.

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