lunedì 2 maggio 2011

Sarah Scazzi. Le intimidazioni e le bugie di Michele Misseri. (video all'interno)

Come avevo anticipato ormai sette giorni fa in quel di Taranto non accade nulla ed i giornali non si dannano l'anima più di tanto. Per questo, come da mie personali previsioni, quel che al massimo hanno inserito è stata una intervista ad Ivano Russo, intervista presa da un settimanale di gossip. Pertanto quel che appare è uno stato di calma piatta. Qualcuno potrebbe cambiare il senso e parlare di calma apparente, ripetere un famoso verso poetico e ribadire concetti già espressi e pensare che invece la quiete che sembra regnare in Puglia è quella che anticipa la tempesta. Può anche essere, ma se tempesta sarà non è detto si abbatta sulla parte già bagnata del paesaggio. Ci sono alte probabilità che piova in luoghi dove finora è sempre stato il sole a regnare. Ad oggi, infatti, mancano ancora troppi particolari ed il quadro dipinto in procura ha assunto una forma d'arte astratta. Forse lo ha ridotto così uno sbaglio iniziale partito al momento in cui, dopo aver predisposto lo schizzo, si è deciso di modificare quei punti che parevano non collimare.

Ma come sono stati modificati i suddetti punti? Con quale tipo di colore? L'opera, ci hanno detto un paio di mesi fa, è quasi finita e non ci abbisognerà altro tempo, tanto che non lo richiederemo al Gip. A parer mio invece sarebbe meglio se lo prendessero altro tempo. E sarebbe meglio lo usassero tutto per ristabilire una uniformità nei colori usati. Dipingere con gli acquarelli, come hanno fatto loro, non è affatto facile, anche se le persone comuni non lo sanno e pensano sia la tecnica più semplice, perché fra i vari tipi di pittura è quella che richiede un'esperienza di anni in quanto le dosi di acqua da usare devono sempre essere identiche altrimenti si rischia di non trovare, nella successione delle pennellate, lo stesso tipo di colore. E se il giallo di cui è avvolto questo caso a volte si è tinto di nero ed altre di rosa significa che la mano del pittore non ha una praticità manuale di prim'ordine, oppure che nella stessa tela hanno operato più artisti contemporaneamente.

Significa che chi non doveva avere in mano un pennello se lo è preso ed ha aggiunto quel qualcosa che, in ultima analisi, ora risulta diverso e poco credibile se paragonato all'insieme. Perché anche a guardalo da lontano si notano le sbavature e le inversione dei ruoli. Prendiamo ad esempio il contadino. Se nello schizzo iniziale risultava in primo piano, in bella evidenza col suo pianto a dirotto, nell'opera finita si nota solo per il naso lungo in quanto nascosto dalle ombre dei vari parenti. Ma chi ha voluto venisse nascosto? Chi ha preso in mano la tela e ci ha dipinto quando invece il suo compito era semplicemente quello di delineare un profilo e lasciare che altri lo dipingessero? Chi ha attaccato sul viso del personaggio che rappresentava il volto di altri? Chi gli ha lasciato in mano il pennello e la tavolozza dei colori? Si sa che in guerra la miglior difesa è l'attacco, però quel quadro non dovrebbe rappresentare la guerra ma, bensì, la Giustizia.

In televisione, ora sono in internet, grazie a collusioni ed a persone che hanno cercato il facile guadagno, sono circolati video in cui si vedevano le pennellate iniziali date alla tela. A guardarli adesso ci si accorge subito che ancora i colori non erano ben delineati, anche se ora si può notare come tutti fossero concordi sulle tonalità che dovevano avere. Ma, oltre alla ricerca spasmodica del riflesso giusto, si nota anche come gli artisti abbiano lasciato le tavolozze in mano a chi non doveva toccarle. Si nota come il primo protagonista, quello ora nascosto ed inutile, venisse disegnato fra ali di accusatori, solo contro tutti, quando avrebbe dovuto, invece, avere accanto a sé un aiutante, aiutante che nel quadro si vede girare a braccetto con uomini della schiera opposta. Uomini che chiedono a lui un aiuto per estorcere parole e frasi giuste al momento del bisogno. Si vede bene anche la corda con cui hanno legato la figlia dell'uomo dal naso lungo, corda che gli stavano mettendo in mano proprio in quei momenti chiedendogli di tirare affinché fosse il corpo della ragazza a subentrare al centro della scena. Ma un altro particolare è degno di attenzione. Si tratta del ritratto di una Maria, da qualcuno chiamata Angela, che continua ad essere cancellata e ridisegnata sullo sfondo. Per farci una nostra idea andiamo ad osservare da molto vicino un piccolo frammento di quel dipinto.


Io posso anche capire che non ci fosse altro mezzo per far uscire di scena il contadino, ciò che non capisco è il motivo per cui il suo avvocato difensore lo costringa a tirare in ballo altri tramite frasi del tipo "devi aiutare te stesso Miché, qua le cose stanno messe male" (aveva confessato un omicidio, bene non stavano messe di certo), tramite falsità (ti contesteranno anche la violenza sessuale) ed intimidazioni con parole del tipo "una vita d'inferno poi è Miché, una vita d'inferno", che fanno intendere della situazione carceraria i due ne avessero già parlato. Ricordate quando a gennaio il Misseri disse al parlamentare che lo andò a trovare in carcere: "Mica l'ho trovato l'inferno in carcere, questo è un paradiso?". Ricordate che i giornalisti la riportarono alla pubblica opinione come avesse fatto un paragone con la vita passata in famiglia facendoci credere avesse vissuto un inferno in casa sua?

Ma la frase più scioccante è quella pronunciata inizialmente quando dice: "Le altre volte vi ho aiutato ma questa è la verità?". I presenti girano da subito la frittata dicendogli che deve aiutare sé stesso, per primo il suo avvocato, ma qualcosa stona comunque perché se il contadino l'ha pronunciata significa che l'ha pensata, e se l'ha pensata significa che a suo modo di vedere li aveva aiutati. Ciò che non si capisce, anche se lo si può intuire, è come li avesse aiutati. Ed ancora viene da pensare ai fatti successivi, alle lettere indirizzate alle figlie, quelle scritte prima di Natale in cui affermava, anche se col suo italiano volgare, che aveva subito pressioni, che aveva cambiato diverse versioni perché non lo credevano. Viene da pensare alla denuncia fatta da sua moglie ai carabinieri in base a quanto il marito le aveva confidato in carcere, denuncia di cui non si sa, stranamente visto come possono muoversi se vogliono i giornalisti pugliesi, niente di niente.

Per ultimo, pur non risultando strano che gli inquirenti avendo un disegno ben preciso in mente volessero parlasse di Mariangela Spagnoletti, pare alquanto improbabile che in altre situazioni, in altre procure, si cerchi la complicità dell'avvocato difensore per riuscire ad avere quelle informazioni che spetta a chi indaga di trovare. Oltre a questo c'è da valutare le diverse versioni dell'ex amica di Sabrina Misseri. Le registrazioni, pur potendole sequestrare durante le indagini, sono la prova di interrogatori verbalizzati, quindi non si cancellano e restano a disposizione degli avvocati. Per cui, a meno che un giudice non le elimini dal processo, possono essere usate durante gli interrogatori ed i dibattiti all'interno dell'aula di giustizia. Cosa dirà la Spagnoletti quando Coppi la incalzerà chiedendole conto dei vari cambiamenti che ha ritenuto opportuno fare durante gli interrogatori?

Per finire abbiamo capito, chi non c'è riuscito non è neutrale, che quanto scritto dal Misseri non erano falsità. Le intimidazioni e le varie pressioni psicologiche ci sono state. E se le ha subite mentre era in atto una registrazione video figuriamoci quando non vi erano telecamere. Abbiamo capito che il disegno era già chiaro nella mente degli accusatori ed è stato perseverato nel tempo. Abbiamo capito che le testimonianze sono balbuzienti ed in tribunale potranno essere cambiate o, comunque, contestate.

Quello che io non ho capito è il motivo per cui i giornalisti, ma anche i vari opinionisti (fra loro giudici ed esperti in materia criminale e giuridica) non si siano accorti che nel materiale a loro disposizione si potevano notare, volendo, tante cose strane. 
Mancanza di acume o altro?


Leggi gli ultimi articoli sui casi di:
Sarah Scazzi


   

38 commenti:

elvira ha detto...

Per correttezza sig. Prati bisogna evidenziare anche come Michele, di sua iniziativa, ha citato la sorellina di Mariangela che si trovava in macchina e quindi non è vero che il nome di quest'ultima è stato detto solo perchè suggerito.Non vedo niente di strano sui suggerimenti dell'avv. Galoppa che non ha fatto altro che invitare Michele a dire la verità perchè era evidente che si stava arrampicando sugli specchi e che era completamente spaesato, presumibilmente perchè stava raccontando le stesse bugie che aveva raccontato prima, ma in quel momento non sapeva più quello che la sua famiglia aveva detto. Sul fatto di aver aiutato gli inquirenti, proprio questa espressione è sintomatica , secondo me, del fatto che Michele non può dire di più perchè già rispetto agli accordi presi ha fatto tanto danno, facendo ritrovare il corpo.

Anonimo ha detto...

Egregio sig. Prati,
nel video del garage si nota chiaramente che il Misseri era "imbottito" di farmaci...secondo lei era opportuno fare quella specie di interrogatorio? sembra quasi che il misseri,in quel video,fosse incapace di intendere e volere! lo avranno "intontito" di proposito?

rosaria

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Elvira. A mio parere sei tu che ti stai arrampicando sugli specchi. Non era intimidito quando ha detto "vi ho aiutato l'altra volta", anzi è proprio a causa di quella frase che è stato intimidito dal suo avvocato di fronte a tutti con falsità del tipo "verrai incriminato per violenza sessuale" o "una vita d'inferno Michè".

L'avvocato in questione sapeva bene come fare ad entrare e scardinare le difese del suo assistito.

Per quanto riguarda Mariangela per essere tutto in regola, parlo dei verbali, il Misseri doveva pronunciare il nome. Al massimo il Pm gli doveva porre la domanda giusta e chiedergli chi aveva visto insieme a Sabrina.
Ma gli si voleva creare confusione ed anche il suo avvocato, imbeccato, ci ha provato quando gli ha chiesto se aveva accompagnato la figlia fuori. Volevano Sabrina nel garage ed il giorno dopo, quella registrazione è del 15 Ottobre, Michele li ha accontentati.

Non sei onesta con te stessa se hai inteso in un'altra maniera la registrazione.
Per il resto ho notato che non hai parlato di quanto l'ex amica ha dichiarato ai magistrati la prima volta...
Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Rosaria.
Il problema degli psicofarmaci doveva essere il suo avvocato a porlo, ma l'interrogatorio in quel luogo era obbligato perché c'erano realmente dei punti interrogativi grossi da risolvere. In effetti Sabrina la sera del delitto, o al massimo quella successiva, era andata a spazzare il garage perché suo padre le aveva detto di aver perso una piccola vite del trattore.

Converrai con me, ma anche con i Pm, che è ben strano questo fatto. Quindi psicofarmaci o no lui doveva dare spiegazioni plausibili. Spiegazioni che ancora oggi non ci sono perché il punto veramente ancora oscuro, e che fa pensare a complicità, e non mi riferisco alla figlia, è dato proprio da quel cellulare caduto mentre suonava ed apertosi. Quasi impossibile da credere.
E questo a parer mio è un punto focale di tutta la vicenda che solo quando si scoprirà a chi appartiene il dna trovato sui ciondoli potrà essere chiarito. Massimo.

Michele M. ha detto...

Splendido articolo come al solito. La commentatrice del primo post si è fatta male da sola. Il fatto che Misseri abbia nominato la sorellina di Mariangela significa che quest' ultima lo ha visto: altrimenti come sabrebbe Misseri che c' era anche la sorellina? Che Galoppa abbia cercato di far accusare Sabrina per pre precedenti rancori verso la coppia Russo-Velletri ormai ne sono certo. Ora sono anche certo che la Sagnoletti ha mentrito e ha visto tutto.
Non solo: ma la Spagnoletti la prima volta dicendo che Sabrina era tranquilla e poi si è agitata ha confermato quanto detto da Sabrina che asseriva di essere tranquilla e poi si è agitata per colpa di Mariangela che faceva pressioni. Secondo me Galoppa ha intimito pure Mariangela che è sa sempre sua micha su facebook.
Infine mi pare evidente che Misseri fosse stanco, provato e sotto l' effetto di psicofarmaci: era ovvio che in quella circostanza avrebbe fatto qualsisi cosa pur di uscire da quell' inferno: perchè l' infernon non era la sua vita precedente in casa con Cosima, Valentina e Sabrina ma quello che ha passato dopo il suo arresto per colpa di Galoppa e gli inquirenti.

elvira ha detto...

E' evidente che quando Michele dichiara " altre volte vi ho aiutato" si riferisce al ritrovamento del telefonino e del corpo di Sarah e che di più non può fare perchè anzi ha fatto troppo e quindi.......questa è la verità. Sig. Prati mi spiega che senso ha questa frase se non nell'ottica di una persona che non è riuscita a mantenere un segreto. Non si capisce quali possano essere le intimazioni del difensore quando lo sollecita a dire la verità per sgravare la sua posizione processuale. Penso che qualsiasi buon difensore, che magari conosce i fatti perchè raccontati dal suo assistito,cerchi di farli emergere se gli stessi corrispndono ad una responsabilità più lieve.
Per quanto riguarda l'ex amica di Sabrina, è vero che nella prima versione dichiara che quest'ultima-CHE SI TROVAVA PER STRADA- non sembrava preoccupata ma stiamo parlando di dichiarazioni rese quando si pensava che Sarah fosse semplicemente scomparsa e quindi non focalizzi bene i particolari che non ti sembrano rilevanti per la ricerca.Molto spesso solo con il tempo riesci a fare emergere dei fatti che ti erano rimasti nel subconscio ma che sono molto più veri di quelli che dici nell'immediatezza dei fatti.
Tengo a precisare che non sono per la colpevolezza di Sabrina ma vorrei che qualcuno mi spiegasse i motivi perchè quest'ultima, se innocente, ha detto tante falsità, che badi bene ho constatato personalmente sentendo e risentendo le sue numerose interviste rilasciate volontariamente.

elvira ha detto...

Egr. sig.Massaro, io non mi sono fatta per niente male sia perchè nei confronti di questa tragedia io mi interrogo e non ho nessuna soddisfazione a buttare colpe sull'uno a l'altro dei protagonisti di questo dramma e sia perchè Mariangela ha dichiarato di aver visto Michele che trafficava fuori al secondo giro quando nella macchina c'era ancora la sorellina e quindi quello che lei subdolamente ha affermato non è vero perchè non dimostra per niente che Mariangela mente.

emax/massimo prati ha detto...

Scusa il ritardo Elvira.
Parto dalla fine e ti dico che anch'io ho notato le tante bugie di Sabrina, specialmente quando ha parlato di certe cose riguardanti la sua famiglia ed Ivano, ma non hanno alcuna valenza nel caso in questione e non comportano di certo un omicidio.

Devi sapere che ho lavorato molti anni in quelle zone e sono rimasto legato a numerose famiglie. Per questo so che per orgoglio, odiano passare per bugiardi anche se a volte lo sono, o per non screditarsi davanti alla gente del paese, questo tipo di bugie vengono dette ed anche tollerate.
Anche a me è capitato che un amico mi telefonasse per dirmi di reggergli il gioco in quanto non voleva fare figuracce.

Per parlare di Michele che non è riuscito a mantenere un segreto, voglio fare una precisazione. Io non sono convinto che Michele nasconda tanti segreti, forse qualcuno sì ma non riguardano la moglie e le figlie, anzi.

Inoltre il dire "altre volte vi ho aiutato" nulla centra col telefonino, il ritrovamento è stato antecedente al suo arresto, e neppure centra col corpo ritrovato perché l'interrogatorio io l'ho ascoltato e nessuno gli ha chiesto aiuto.

In quello in cui non era indagato sono riusciti a fargli dire dove lo aveva nascosto facendo leva sul "bene" che voleva alla ragazzina, in quello finito alle tre e diciannove di notte è stato chiaro con poche contraddizioni. Ed infatti il dottor Sebastio, che era presente, il giorno successivo, dopo averlo riascoltato, disse che al 95% tutto era chiarito. E forse aveva ragione.

Quindi gli aiuti sono successivi a queste date e riguardano altre questioni.

Ora io vorrei che tu lo ascoltassi, se hai un'ora da perdere, e poi mi riscrivessi per dire cosa ne pensi e riparlare di tutto. L'indirizzo è questo.

http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/allegati/audio%20misseri/Registr%20ssii%20Misseri%20Michele%20e%20confess%20con%20AG/Regist%20interrogatConfessione%20Misseri%20Michele%20con%20AG.MP3

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Ho la vaga impressione che, con tutta la catena di omicidi mirati e non mirati di uomini e di donne, ormai il caso di Avetrana sia passato in totale dimenticanza, questo sito a parte. Tra procedure assai discutibili e confessioni fatte, estorte e smentite, non c'è in sostanza molto da ricavare di nuovo. Il mese di maggio, oltre che delle rose (con spine), dovrebbe essere anche quello in cui si discuta sull'arbitrarietà di tante deduzioni davanti alla Cassazione. Documenti nuovi non sono apparsi, elementi di prova nemmeno. Il tempo passa ed una ragazza ormai ventitreenne, dopo Natale, si è fatta in galera anche l'8 e il 17 Marzo, Pasqua, il 25 Aprile e il Primo Maggio. Andremo avanti ancora tanto con vaghe supposizioni? Gli avvocati che fanno ? Al 26 agosto mancano 116 giorni; ad ottobre 151 giorni. Si approssima il compimento del primo anno dall'incarcerazione di Sabrina Misseri, e non solo prove definitive ma neppure quei celebri "argomenti per sostenere l'accusa in giudizio", ovvero motivi per la richiesta di rinvìo a giudizio, sembrano ancora apparsi, malgrado tante dichiarate certezze sulla sua colpevolezza. Ho altresì il sospetto che, se non fosse chiusa in un carcere, le verrebbero addebitati anche i delitti avvenuti successivamente nel resto d'Italia e del mondo (forse anche la morte di Osama Bin Laden), visto che è considerata così abile nel depistaggio telecellulare.

Mimosa ha detto...

Oh, caro Massimo, finalmente qualcuno lo dice: Sabrina ha chiesto alla Spagnoletti di sostenerla su ciò che aveva dichiarato in diretta televisiva "in quanto non voleva fare figuracce" davanti a milioni di italiani ... ovvio!!! Mettiamoci nei panni di chi rilascia dichiarazioni a caldo, pressato dagli eventi ma soprattutto dalle incalzanti domande, subdole, di uno stuolo di giornalisti ... se gli scappa una frase e poi la risente nelle orecchie, mi pare naturale che desideri salvare la faccia e continuare su quella strada, evitando contraddizioni… specie quando diventa consapevole che le parole saranno pesate dagli inquirenti. Perché, santo cielo, nessuno ha l’umiltà di immedesimarsi nella situazione … Sono certa che anch’io in maniera assolutamente innocente avrei chiesto ad una amica di tenermi spalla. Vuoi mettere reputazione e orgoglio di fronte a una “cantonata”? A nessuno mai è capitato? Sud, Nord, Est, Ovest d’ Italia e paesi esteri … ugualeeeee! E vai a fidarti delle amiche…!
Ciao,Mimosa

Giacomo ha detto...

Io sono convinto che non c'è stato nessun patto tra Michele e la moglie e le figlie perché si addossasse la colpa dell'infame assassinio della povera Sarah.
Questa è un'autentica fandonia, che non nasce né da Michele Misseri né da Cosima né da Sabrina e né da Valentina.
E' una mera invenzione, che si è autoalimentata, amplificandosi, tra ex entourage difensivo di Michele Misseri, parte civile, Accusa e martellante reiterazione dei mass media, al punto da essere ormai ritenuta una verità processuale accertata e comprovata.
In realtà NON C'E' LA MINIMA TRACCIA di prove dell'esistenza di questo "patto familistico", talché esso è destinato a rimanere una mera congettura di parte, che si basa sull'assunto, dato arbitrariamente per dimostrato, che Sabrina sia un'assassina e una bugiarda.
In realtà già fin dal 6 ottobre 2010, in CONFERENZA STAMPA gl'inquirenti dichiararono la loro convinzione che il caso era praticamente chiuso e che avevano elementi sufficienti per chiedere il rinvio a giudizio del REO CONFESSO Michele Misseri, che aveva ucciso la nipotina e ne aveva occultato il corpo all'insaputa dei suoi familiari ed in particolare della figlia Sabrina.
Quindi il mistero di Avetrana non consiste nel non sapere chi ha commesso il delitto, ma consiste nel non riuscire a capire come mai dal 6 ottobre in poi le indagini si siano avvitate in una spirale inconcludente di supposizioni, ipotesi e congetture di cui non si vede la fine...
A questo si aggiunge lo sconcio di una presunta innocente di ventitré anni (!), tenuta in carcere senza prove e senza processo.
E tutto ciò accade agli albori del terzo millennio, nell'anno del Signore 2011, in una nazione che si ritiene depositaria di una civiltà millenaria!

Giacomo

Giacomo ha detto...

Elvira, a proposito delle testimonianze tardive di Mariangela, asserisce che "molto spesso solo con il tempo riesci a fare emergere dei fatti che ti erano rimasti nel subconscio ma che sono molto più veri di quelli che dici nell'immediatezza dei fatti".
Ebbene, questa è un'affermazione di moda tra i cultori della Psicanalisi, ma scientificamente e statisticamente infondata, per quanto riguarda la scienza
che si chiama Psicologia Forense. E' convinzione generale fra gli specialisti della materia, ed esistono approfonditi studi sull'argomento, che le testimonianze rese nell'immediato, siano molto più attendibili di quelle rese a distanza di tempo.
I ricordi, reinterpetrati alla luce di successive esperienze, lungi dal risultare più genuini, tendono ad autoconfigurarsi per adattarsi a considerazioni esposte da un interlocutore percepito come autorevole, specie quando questi è convinto di una realtà diversa da quella che dipinge la tua testimonianza.
Quindi è molto più probabile che Mariangela, anziché ricordare dettagli veri, abbia successivamente aggiunto al suo racconto particolari oggettivamente imprecisi, sebbene da lei percepiti, probabilmente anche in buonafede, come ricordi emergenti dal profondo.

Giacomo

Michele M. ha detto...

Quindin dai ragione a me e Massimo nel sostenere che certe testimonianze ritardate sonon fatte così per compiacere gli inquirenti e non sonon veritiere. Bene quindi Sabrina è innocente.

Manlio Tummolo ha detto...

Se fosse vera la teoria della memoria ritardata, come più vera, da vecchi ci ricorderemmo con più esattezza le cose vissute decenni prima. E' assai facile verificare che così non è. Perché la buona Mariangela non solo si è scritta, ma aveva pure letto al telegiornale una versione scritta della sua testimonianza (cosa che giudiziariamente non è valida, perchè potrebbe essere stata dettata da qualcuno) ? Per ricordare o riportare sempre le stesse asserzioni anche al processo. Poi, essendo sottoposta al segreto investigativo (ex-istruttorio), non si legge la propria versione in televisione, ma eventualmente ci si limita a depositarla in Tribunale (presso la Cancelleria della Procura). La scena che allora vidi (l'accusa contro Sabrina era appena scattata) mi convinse subito sulla scorrettezza procedurale delle indagini, svolte in maniera del tutto discutibile e disinvolta. Ma la cosa peggiore non è tanto l'idea che i ricordi siano più precisi dopo che subito, quanto il fatto che certa pretesa "memoria" sia indotta, se non comandata ("o dici così, o..."): il che sarebbe vìolare del tutto le norme del Codice Penale e di Procedura Penale, da parte di chi, viceversa, sarebbe preposto a seguirle in pieno rigore .

elvira ha detto...

Sig. Prati, purtroppo oggi non ho avuto il piacere di trovare uno dei suoi articolida me, anche se non sempre condivisi, molto apprezzati perchè denotano la sua competenza ed onestà intellettule.
Ci siamo lasciati il 2 maggio alle ore 22,14 con il suo invito ad ascoltare gli interrogatori di Michele Misseri, cosa che io ho fatto, pur avendoli già ascoltati in precedenza, quando il tempo tiranno me ne ha dato l'opportunità.Oltre a sottolineare come fin dal mio primo ascolto sono rimasta colpita dalla squisita umanità che traspare dalle parole e dai toni del dott. Buccoliero, io rimango ferma nella convinzione che il racconto del Misseri sull'uccisione di Sarah è frutto di una sua invenzione perchè non regge nè come tempi nè come scansione dei fatti. Quindi la verità è senz'altro diversa da quella raccontata da Misseri che è evidente non la vuole dire.
Ritorno all'interrogatorio avvenuto nel garage nove giorni dopo e qui l'espressione"altre volte vi ho aiutato"( "ma non posso fare di più" aggiungo io) conferma quanto ho asserito sopra. L'espressione usata dal Misseri dimostra una volta di più che lo stesso con l'omicidio non centra niente, e secondo il suo "codice d'onore" già ha fatto per gli inquirenti qualcosa che non avrebbe dovuto e cioè fare ritrovare il telefonino ed il corpo della povera Sarah, ma di più per gli stessi non può fare e quindi si devono accontentare della sua verità. Se fosse stato lui l'artefice dell'omicidio e se non ci fosse stato alcun vincolo morale avrebbe semplicemente detto che quella era la verità e che l'aveva ampiamente dimostrato con il ritrovamento del telefonino e del corpo.Del resto non riesco a comprendere a quali ulteriori questioni si possa riferire.
Cordiali saluti. Elvira

ManlioTummolo ha detto...

Sinceramente, il vangare e rivangare sempre lo stesso terreno mi sembra improduttivo. Così pure l'elogiare in un magistrato l'"umanità", quando il magistrato non deve essere "umano" (ovvero, caritatevole, compassionevole, piagnucoloso, addolorato dagli avvenimenti, tutte cose che servono a conquistare i cuori teneri), ma deve essere rigoroso, ferreo, rispettoso della legge, seguire gli indizi con razionalità e ragionevolezza, non venir a fare domande, come pur riconosciuto dai tre "umani", suggestive, ovvero suggerire soluzioni precostituite. Mi chiedo invece: a che punto siamo con i procedimenti ? A quando il primo intervento della Cassazione ? E' lì che voglio vedere come si svilupperanno i fatti, perché le decisioni della Corte di Cassazione sono determinanti sia per le residue indagini sia per il futuro processo. Mi pare che quanto si poteva sapere in sede investigativa, si è saputo, e si è saputo che c'è una grandiosa confusione, si è creato un nodo scorsoio che rischia anche di strangolare l'impiccatore. Ora soltanto la Cassazione può dare quelle indicazioni preventive per una maggior regolarità del processo che, in caso contrario, dovrebbe essere trasferito ad altra Procura, meno "umana", ma assai più razionale. Di troppa "umanità" si può anche morire.

emax/massimo prati ha detto...

Ma Elvira, Manlio, ha davvero ascoltato un interrogatorio "umano".

Un interrogatorio, quello iniziato alle 2.20 di notte, al ritorno dall'aver fatto trovare il corpo di Sarah, in cui il Misseri fila via spedito senza ma e senza se. Quasi fosse davvero lui l'assassino. In quell'occasione, Elvira, come hai potuto notare non ha aiutato nessuno e nessuno ha chiesto il suo aiuto.

Ma dato che solo in quel momento aveva un legale accanto, quindi solo da quel momento è passato da persona informata sui fatti ad indagato per omicidio, che senso ha pensare li abbia aiutati in precedenza facendo ritrovare il cellulare, una settimana prima, o il corpo, tre ore prima?

Guarda che fra il sette di ottobre e il quindici, data dell'interrogatorio al garage, è stato sentito diverse volte dai Pm, e sempre in presenza del suo avvocato.

Ed inoltre, come hai ben ascoltato, se in quella sede pressioni non ne ha subite, e non ne ha subite, quando le avrebbe subite quelle denunciate nelle lettere scritte prima di Natale?
Alcune di certo in garage, nel video (puoi anche essere convinta del contrario ma ciò significa solo che ormai hai una benda sugli occhi) si ascoltano bene le parole, parole che ho anche scritto. E, ripeto, se le ha subite di fronte a tanta gente, addirittura mentre qualcuno riprendeva con la telecamera, cosa gli può aver detto il suo legale, lo stesso che lo intimidiva al garage, nei tanti momenti in cui erano a colloquio?

Però, tanto per farti fare mente locale, 16 ore dopo quell'interrogatorio, in cui inizialmente, prima di essere pressato ed intimidito dal suo difensore (sempre a mio modo di vedere), affermava a gran voce che la figlia non c'entrava nulla, guarda tu il caso Sabrina Misseri, esattamente alle 22.08, viene arrestata quale complice.

Ed era solo l'inizio di un sacco di bugie...

Quanto sopra Elvira non vuol essere la verità, ed io non ho la minima intenzione di voler convincere nessuno, sto solo esprimendo le mie idee in base a quanto ho visto ed ascoltato e non in base a quanto è stato scritto da chi aveva un interesse economico nello scrivere.

A presto, Massimo.

Giacomo ha detto...

Frutto di un'invenzione il racconto di M. Misseri sull'uccisione della povera Sarah? Non regge né come tempi, né come scansione dei fatti?
Dieci minuti abbondanti o addirittura quindici, per uccidere e mettere un cartone sopra un cadavere, senza muoversi dal garage non bastano?

Invece è fluido logico e razionale il racconto del 15 ottobre che dice come qualmente Sabrina ha trascinato in garage una recalcitrante Sarah e il Misseri l'ha strozzata, mentre Sabrina la manteneva: Il tutto in sei minuti di orologio?

O forse è più fluido ancora, più stringente e più razionale l'altro racconto del 5 novembre che narra come Sabrina, sempre in sei minuti (ma si può agevolmente dimostrare che i minuti sono solo tre) ha condotto la cuginetta in garage, ci ha litigato, l'ha strangolata, è corsa su a svegliare l'agnellino Michele che dormiva sulla sdraio il sonno profondo dei giusti, il quale è sceso giù accompagnato dalla figlia, ha constatato il decesso della povera Sarah come un perfetto medico legale e, senza chiedere spiegazioni, in un empito di amore paterno ha deciso istantaneamente di assumersi la responsabilità dell'omicidio e il compito di far sparire il corpo, dicendo alla figlia: "Va' in pace che pensa a tutto paparino tuo"?

Squisita umanità quella usata dal pm con M. Misseri. E come mai la stessa squisita umanità non è stata usata con la ventiduenne Sabrina, che il 15 ottobre dietro "chiamata di correo" del padre, se così la si vuole definire, è stata sbattuta immediatamente in galera a tempo indeterminato e mai più riascoltata, solo perché si ostina a dire (ma come ha dura la testa questa ragazza!) che lei con la morte della cuginetta non c'entra niente di niente di niente?

E perché si deve essere delicati con un bieco occultatore di cadaveri che prima oltraggia il corpo della povera vittima, quanto meno maneggiandolo e denudandolo, e poi lo butta a marcire in un pozzo e ce lo tiene per quaranta giorni sordo all'angoscia della madre e allo sgomento di tutto un paese? E un tipo del genere avrebbe anche un "codice d'onore"?

Saprebbe rispondere, Signora Elvira, a tutte queste domande? o almeno a qualcuna?

Io sono invece convinto che l'occultamento furtivo altro non è che la continuazione e la necessaria conseguenza dell'assassinio perpetrato dallo stesso Misseri.
Stravolgere il significato dell'occultamento, fino a farlo passare per un atto d'amore, è la più assurda impostura nell'ambito dell'atroce misfatto perpetrato in danno della povera Sarah!

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Giacomo.
Tutto giusto quello che hai scritto ma ti sei dimenticato una cosa... che il dottor Misseri, dopo essere stato chiamato dalla figlia, trova il cadavere di Sarah "freddo", quasi fosse morta da un paio d'ore. Che a dire il vero mio padre dopo due ore dalla morte era ancora abbastanza caldo, e non è morto d'estate pace all'anima sua.

Per quanto riguarda Sabrina ti consiglio di ascoltare l'interrogatorio fattole prima del ritrovamento del corpo di Sarah, se già non l'hai ascoltato, capirai il motivo per cui non sta loro simpatica.

Ti inserisco l'indirizzo, dura oltre tre ore quindi armati di pazienza) Ciao, Massimo

http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/allegati/audio%20misseri/SIT%2030%2009%202010%20caso%20Sarah%20Scazzi/Registr%20ssii%20SabrinMisseri%20con%20AG/1%5E%20parte%20ssii%20AG%20-%20Misseri%20Sabr.MP3

Giacomo ha detto...

Caro Massimo, con me sfondi una porta aperta.
Definire Misseri "perfetto medico legale" è stata una forma di sarcasmo. Comunque è inquietante quello che lui dice riferendosi al corpo inanimato di Sarah: "Era fredda, era fredda"; quasi a volersi convincere a posteriori, che quando aveva buttato il corpo della povera Sarah nel pozzo, dopo averla strangolata, questa era sicuramente morta. Invece l'eventualità che Sarah avesse ancora un filo di vita, quando fu gettata nel pozzo, non si può escludere al cento per cento; ed è un pensiero che fa venire i brividi!
Inoltre chiedere come mai il trattamento riservato dagl'inquirenti a Sabrina sia stato così diverso rispetto a quello destinato al padre costituiva una domanda retorica.
L'audio dell'interrogatorio di Sabrina l'ho già ascoltato (comunque, seguendo il tuo consiglio, lo riascolterò), come ho ascoltato quello del padre e si vede chiaramente che mentre il lupo Michele si è travestito da agnello, la spontanea Sabrina non ha mai mostrato nessun timore reverenziale, non ha cercato di attenuare alcune asprezze del suo carattere, e non si è peritata di rimproverare gl'interlocutori per quelle che lei riteneva alcune lacune nelle indagini sulle ricerche di Sarah, in certi momenti quasi rovesciando i ruoli tra lei e chi l'interrogava.
Insomma Sabrina si è resa responsabile del delitto imperdonabile di lesa maestà,
Ma ora io mi chiedo: "Che esperienza possono avere coloro che, solo perché Misseri si dimostra umile e sottomesso, addirittura entrano in uno stato di empatia con lui che aveva raccontato menzogne evidenti (per es, aveva inscenato la pantomima del ritrovamento del cellulare ed ancor prima aveva simulato acclaratamente per quaranta giorni di non saper niente della fine di Sarah), e non riescono invece a comprendere che la spontaneità dimostrata da Sabrina avrebbe dovuto portarli a tutt'altre conclusioni da quelle a cui sono giunti, convincendosi che lei raccontava bugie, bugie e solo bugie?"
Ciao.

Giacomo

mercutio ha detto...

Dopo aver letto attentamente TUTTI i commenti, ed a prescindere dalle convinzioni, dedotte dopo aver seguito tutte le fasi del "giallo" fin dall'inizio, CONSIDERO CHE QUANTO SOSTENUTO DA ELVIRA, SIA LA VERSIONE PIU' LOGICA DEI FATTI.
Persistere nelle tue posizioni, caro Massimo, non è nè logico,nè giovevole, ai fini della verità
Saluti.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Mercurio.
Ripeto a te quanto scritto in precedenza. Non pretendo in alcun modo di far cambiare idea a nessuno di chi mi legge, me ne guardo bene, espongo solo i fatti per come li vedo. Poi chi ha ragione ha ragione. Non è se si da ragione ad uno anziché all'altro noi si possa cambiare i punti fermi del caso della piccola Sarah.

Quindi ogni mente la può ragionare come meglio crede a prescindere da quanto scrivo io.

Ciò che fa male, perlomeno a me, è il pensare, se Sabrina non c'entra con l'omicidio, come Sarah possa stare ora e come stia giudicando da lassù quelle persone che da mesi ormai attaccano a spada tratta la cugina.

Per questo mi auguro di avere torto marcio e che si provi, chiaramente con modalità diverse da quelle finora ipotizzate, la colpevolezza della Misseri.

Il problema di fondo, e finisco, è che io sono già disposto a credere ad una colpevolezza della cugina, sempre ci siano prove a confortarla, mentre altri non sono disposti a crederla innocente e non lo crederanno neppure se venisse scagionata del tutto.

E questo si chiama "pregiudizio". Massimo

Giacomo ha detto...

Io penso invece che in questa tragica vicenda di logico ci sia ben poco. Protagonista degli avvenimenti è un disturbato mentale, che come spesso accade per i folli criminali, ha affascinato con le sue affabulazioni e i suoi piagnucolii privi di lacrime un immenso stuolo di persone, molte in buona fede; ma io penso che moltissimi professionisti dell'informazione di buona fede ne abbiano, come al solito, dimostrato ben poca.

Con buona pace per chi cerca la logica in un'assassinio gratuito.

Anzi la tragedia è anche questa: che molti pensano che Michele Misseri sia una brava persona che abbia comportamenti normali e che vengano considerate dei mostri le donne della sua famiglia ed in primis Sabrina, che invece sono anch'esse per altri versi vittime delle sue azioni inconsulte, oltre alla vittima principale e diretta, la povera Sarah.

Per il resto sono d'accordo con Massimo e le sue impostazioni sulla vicenda e trovo che ognuno dei partecipanti a questo blog porti un utile contributo per chiarire i vari aspetti.

Alla Sig.ra Elvira riconosco una volontà di confrontarsi civilmente. Ma su quello che asserisce sono in totale disaccordo.

Giacomo

elvira ha detto...

Sig. Giacomo provo a rispondere, secondo le mie convinzioni, a tutte le domande.
1. Il primo racconto di Michele non regge nè come tempi nè come scansione dei fatti perchè i dieci minuti da lei asseriti, in effetti,si riducono al massimo a 2/3 minuti.Presupposto essenziale per dare credito a questa versione (altrimenti ci troviamo dinanzi ad un'altra storia, sulla quale, se lei vuole, possiamo successivamente confrontarci) è che lo squillo convenzionale delle 14,28 è stato fatto da Sarah per comunicare a Sabrina che stava partendo da casa.Quindi Sarah non può essere giunta in via deledda prima delle 14,35. Anche a voler ammettere(chissà poi per quale ragione???) che Sarah si sia fiondata direttamente dentro il garage, bisogna dare almeno altri 3/4 minuti durante i quali Sarah e lo zio si relazionano su qualche cosa che induce Michele ad avere il raptus omicida. Siamo già alle 14,38/14,39, cioè i momenti in cui Sabrina ( si badi bene per sua stessa ammissione confermata dalla madre) chiede al padre se ha visto Sarah. Lasciando perdere la storia della successiva telefonata di Sabrina con conseguente apertura del cellulare di Sarah, sig. Giacomo le sembra possibile che una persona, sicuramente non Killer professionista, riesca a rispondere con naturalezza nello stesso momento in cui si sta consumando la sua furia omicida?
2.3. Partendo dal medesimo presupposto(squillo ad opera di Sarahalle 14,28), come ho evidenziato in altri miei post, nessuna altra versione di Michele compreso l'ultima avallata da Cosima è credibile e quindi con questa tempistica neanche Sabrina può aver commesso l'omicidio di sarah.
4.Anche durante l'interrogatorio di Sabrina, il P.M. ha dimostato oltre che umanità anche grande professionalità e sangue freddo nel riuscirsi a controllare dinanzi a tanta presupponenza ( se ha avuto modo di riascoltarli penso che possa convenire con me).
5.Il bieco occultatore di cadavei almeno successivamente ai fatti ha dimostrato un barlume di umanità dimostrando per certi versi pentimento e rimorso.
aapensi sig. Giacomo, se si dovesse dimostrare che Sabrina fosse per qualche verso coinvolta nella vicenda (anche la solo conoscenza dei fatti) dinanzi a che tipo di persona ci troviamo davanti, non tanto per quello che ha potuto fare ma per la totale assenza di coscienza nelle fasi successive all'omicidio che la renderebbero senz'altro un soggetto socialmente pericoloso.
Per finire, rispondendo anche al sig. Prati, le dico che se si dovesse accertare la assoluta buona fede di Sabrina io ne sarei contenta perchè mi amareggia grandemente il solo pensare che una persona così giovane possa arrivare a tanto.

MERCUTIO ha detto...

sONO CONVINTO DELL'ASSENZA DI APRIORISMO, nella tua linea di pensiero, ma non noto, da parte tua, una parità di cura, nell'analisi, delle due versioni sulle quali è basa l'intera faccenda.
Mi spiego meglio: così come sei stato perspicace nell'esporre tutti quei fattori che dispongono a favore di una eventuale innocenza della Misseri, dovresti, con lo stesso impegno e diligenza, valutare quegli indizi e quelle "quasi prove", che indicano la stessa persona, eventuale colpevole.
Tutto questo, indipendentemente dalle convinzioni personali, che devono essere escluse.
Certo, non saranno le nostre deduzioni, logiche o meno, a determinare la sorte della indagata. Questo sarà compito degli inquirenti.

P. S.
Ho letto, poco fa, sulla "Gazzetta del Mezzogiorno", che gli investigatori, in base ad alcune ultime testimonianze, e prove scientifiche, siano convinti che l'omicidio della piccola Sarah sia avvenuto in casa.

Manlio Tummolo ha detto...

GRANDI NOVITA' DAI QUOTIDIANI DEL SUD !!!

Udite, udite: "Il Quotidiano di Puglia" ci rende edotti che, essendo ormai prossima la scadenza, i tre grandiosi inquirenti stanno concludendo le indagini. Cosa che, finora, nessuno di noi sapeva, ma neppure supponeva. "La Gazzetta del Mezzogiorno" ribadisce, ma al condizionale, che dai soliti tabulati si stabilisce che forse l'omicidio della povera Sarah sia avvenuto in casa (si allude alla casa di Michele Misseri, ma un distratto potrebbe anche pensare a casa sua...). Ora siamo sempre lì, i tabulati provano che un certo cellulare è stato adoperato in una certa zona, tra l'altro abbastanza ampia, secondo la potenza della cella relativa, ma non da chi, non perché e non come. I tabulati, nella migliore delle ipotesi, localizzano l'uso del cellulare, ma non il telefonista, i suoi scopi ed azioni. Altra cosa: secondo "La Gazzetta" avvocati di Sabrina Misseri e procuratori si incontreranno domani con lo sciopero dei penalisti (evidentemente gli avvocati di Sabrina non sono penalisti): a che pro ? Giungere ad un compromesso storico ? Mah, si vedrà alla prossima puntata, ma perlomeno si è riaperta la serie di informazioni (sempre le stesse) sul caso Scazzi-Misseri.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Manlio.
Ho inserito l'articolo dieci minuti fa... Massimo

Giacomo ha detto...

Sig.a Elvira.
1. Il percorso da casa Scazzi a casa Misseri, (rapporto Carabinieri in Riesame2 pag 20) si copre in 4 minuti. La povera Sarah uscì di casa alle 14,28, fu vista alle 14,30 dai fidanzati mentre si trovava a metà strada e si dirigeva con passo svelto verso casa della cugina. Quindi Sarah arrivò al cancelletto alle 14,32 (non perciò alle 14,35: e tre minuti in questo contesto sono tanti!). Qui si aspettava che fossero ad attenderla Sabrina o Mariangela con l'auto o entrambe. Non vedendo nessuno (Mariangela era in ritardo e Sabrina era impegnata in bagno) e scorgendo aperta la porta del garage che si trovava a pochi passi vi si allungò, per verificare se Sabrina fosse in garage e contemporaneamente trovare riparo dal sole a picco.
Quindi dalle 14,32/14,33 entrò nel garage.
Qui dopo un tempo molto limitato (non certo 4’!) fu aggredita e strangolata dallo zio mosso da un raptus omicida di natura sessuale. Dicono gli esperti che per provocare in un soggetto esile come la povera Sarah la morte (o almeno lo svenimento) per strangolamento bastano 2 minuti.
Possiamo ritenere pertanto che alle 14,39 Sarah fosse già esanime e che il Misseri, che aveva recuperato sufficiente freddezza, dopo averla ricoperta con un cartone si fosse affacciato sulla porta del garage per controllare la situazione e accingersi a caricare appena possibile il corpo in macchina e allontanarsi. Qui fu raggiunto dalla voce di Sabrina, appena uscita sulla veranda, che chiedeva se avesse visto Sarah. Egli rispose con un secco "no" da cui era impossibile arguire un eventuale stato di residua agitazione. Come si vede il Misseri ha avuto tutto il tempo per compiere l'omicidio di cui si accusa.
Per completezza aggiungo che non credo che il cellulare di Sarah sia caduto alle 14,42, mentre Misseri sopprimeva Sarah e cadendo abbia perso la batteria. Sarah era già esanime e coperta da un cartone da almeno tre minuti. Misseri, sentendolo squillare in seguito alla chiamata che Sabrina ha effettuato dalla macchina di Mariangela, l'ha spento premendo il tasto "off" e poi con calma gli ha tolto la batteria.

2.3 Sono d'accordo con lei che le confessioni del 15 ottobre e del 5 novembre sono completamente inventate. Quindi lei conviene che il padre ha accusato la figlia sapendo di mentire.

4. Quello che pensano i p.m. di Sabrina gronda da ogni pagina degli atti emessi dai vari gip e tribunali del riesame. Questi atti sostanzialmente non sono che supine trascrizioni dei documenti dell'accusa. I p.m. pensano che una ragazza di 22 anni sia un'incallita assassina da tenere in galera come una pericolosa delinquente, adusa a mentire su tutta la linea e pronta ad uccidere ancora. E meno male che sono squisitamente umani!
Presupponenza di Sabrina? non credo. Al massimo asprezza di carattere, esasperata dalla reazione istintiva ad una situazione di sospetto insostenibile per un'innocente, anzi estranea al delitto, come lei si dichiara. Di Sabrina si dovrebbe solo provare se ha ucciso. Tutto il resto non dovrebbe contare.

5. E' strano: si è disposti a perdonare il Misseri, che oltre che occultatore è anche molto probabilmente assassino, e invece si giudica socialmente pericolosa una ragazza solo perché si dubita che, pur non avendo fatto niente di male, potrebbe avere maturato col tempo qualche sospetto sul padre e se lo sia tenuto per sé.
Misseri non hai mai versato una lacrima, ma ha solo piagnucolato ad occhi asciutti ad uso e consumo di chi è disposto a dargli credito, contro ogni evidenza.
Sabrina è una ragazza di 22 anni che sta vivendo un dramma devastante. Ha scoperto traumaticamente in diretta televisiva che il padre, per cui stravedeva, si è rivelato un essere inqualificabile e in più l'ha esposta al disprezzo di tutti, facendola passare per l'assassina incallita e pericolosa che gli "umani" magistrati descrivono. Ed è stata sbattuta in galera senza prove e senza processo.
Per questo dovrebbe meritare la nostra comprensione e la nostra solidarietà.
La saluto. Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Ah, sì, di questo importante incontro tra avvocati di Sabrina Misseri e procuratori, malgrado lo scioper dei penalisti (in concomitanza con lo sciopero generale CGIL ?), sui giornali non è stato scritto nulla: è avvenuto ? Con quali risultati ? Anche qui un giallo nel giallo. Bisognerà verificare i tabulati telefonici di Taranto per saperlo.

dejaco ha detto...

Parlate tutti come se avete davanti tutte le carte della procura. se ci sono giornalisti (giornalai) che pur di scrivere qualcosa giocano di fantasia, a tali giornalisti non darei nessuna retta, bisogna aspettare un processo con tutti i suoi gradi di giudizio, stà succedendo come Cogne prima tutti innocentisti o colpevolisti, dopo la sentenza della cassazione si sono tutti ammutoliti. perchè essendo il nostro ordinamento giudiziario uno dei più garantisti di tutti dopo 3 gradi di giudizio cè poco da parlare, mi meraviglia il sig. Prati che parla e si sgola sulla base di cose lette sui vari quotidiani, almeno i giornalisti veri hanno i loro informatori più o meno attendibili, ma basarsi su quello che si legge sui giornali è davvero infantile come tanti commentatori di questo blog... riguardo il lavoro dei R.O.S. non è proprio come avete scritto ci saranno dei periti che spiegheranno bene in che consiste...

emax/massimo prati ha detto...

Guarda dejaco che già dal primo giorno in questo blog si dice e si sottolinea che occorre aspettare il giudizio di un tribunale prima di parlare a favore o contro, quindi non è a me o ai commentatori che qui scrivono che devi rivolgere le tue critiche ma ad altri giornalai e ad altri commentatori che già dal 16 ottobre hanno celebrato tre gradi di giudizio e condannato in via definitiva.

Per quanto riguarda Cogne e la Franzoni permettimi di dirti che pochi altri conoscono gli avvenimenti meglio di me. Se vuoi (basta me lo chiedi per email) ti invio il libro che ho scritto (è una analisi più che completa dei tre processi che l'hanno vista condannata, supervisionato dall'avvocato Carlo Federico Grosso, se hai seguito un minimo le varie commissioni parlamentari e giudiziarie (CSM) degli ultimi vent'anni sai chi è.
Quindi aspetto una mail e spero di vedere tue critiche, aspre e pungenti, nei post della Gazzetta del Mezzogiorno e del Quotidiano di Puglia.
Ciao, Mas

DAVID DEEE ha detto...

Giacomo ! Hai tutta la mia ammirazione ,..in quanto con grande padronanza di scrittura, ..ai praticamente descritto il vero delitto Scazzi .
Io penso, che Sarah aveva tutti i motivi di parlare anche con lo zio Michele riguardo alle molestie sessuali ,..che era lo stesso motivo per cui aveva avuto la discussione, con Sabrina, la sera prima e la mattina stessa..dopo che la super testimone Anna Pisano', se ne era andata .
Discussione, che era poi stata appianata con Sabrina ,..ma che doveva essere definitivamente chiarita con un Michele Misseri.
Nervoso e incavolato gia' parecchio con la moglie Cosima .
Ecco forse il motivo della discesa di Sarah nel Garage dello Zio ! Ma anche quella della ricerca d'ombra, mi sembra ottima , come possibilita' .Senza contare che lei in quel momento,doveva avere l'auricolare nelle orecchie e che stava di conseguenza ascoltando la musica.
Mi pare che l'ho chiamata io
riferira' poi al P.M. Buccoliero nel primo interrogatorio .
P.M. Buccoliero che ha interrogato Michele, in modo compassionale ..( convinto a mio parere che non c'entrasse gran che col vero delitto ! ) e che ha interrogato Sabrina ,come se fosse gia' una delinquente che mentiva .
Ma si da il caso, che chi sa di avere ucciso ..specie se e' incensurato Non e' mai arrogante !Perche' teme di venire scoperto !Bensi' larroganza e' da attribuirsi a chi sa' che non ha nulla da temere in quanto innocente !

DAVID DEEE ha detto...

Inoltre dovrebbe ringraziare la signora Elvira .perche'ha scritto due cose che assolutamente escluderebbero nel delitto la figlia Sabrina :_Giacomo le sembra possibile che una persona, sicuramente non Killer professionista, riesca a rispondere con naturalezza nello stesso momento in cui si sta consumando la sua furia omicida?
Perche', la signora evidentemente non si rende conto che lo strangolamento
e' piu' o meno questo :_ Quando si strozza ( sopratutto da incensurate , o per un'omicidio d'impeto) ,il corpo trema..e dopo lo sforzo..di aver strozzato una persona ..continua a tremare. Si e' tutti sudati . E si ha la nebbia completa mentale .Quelli che hanno frequenti mal di testa ,ne hanno uno ancora piu' forte. Ci si trova dopo aver strozzato, col corpo tremante ,coi pensieri che ti si affollano in testa uno su tutti:-"Dio mio! mi sono rovinata la vita per sempre! !
E se si riesce a prendere in mano un telefonino , scrivere CIAO COME STAI e' gia' un'impresa.Perche' intanto ,nonostante che il tuo corpo sia sotto uno stress incredibile.,devi tornare in modalita' normale ,..per capire che cosa dire o scrivere . Figurarsi mentre tremi ,e devi scrivere ..roba ironica come "STO TENTANDO IN BAGNO E POI PRONTA ". mentre sai di avere la tua ex adorata cuginetta morta in casa e ne percepisci ancora l'odore .
Perche' hai sudato , e il suo odore ,(visto che quando strozzi qualcuno da dietro ,la sua testa te la trovi sotto il naso.)e' ancora presente nella tua mente .
Se esistono le scuole per agenti segreti, e' perche' uccidere una persona e' una cosa gia' difficlissima ma
Strozzarla e rimanere lucidi,e' una cosa delle piu' devastanti . Spesso per lo stress si rimette .E Cosima .( se fosse stata presente )..avrebbe dovuto sentirsi male assieme a Sabrina ,che mandava gli sms tra un tremore e l'altro ! Quindi il motivo per cui Sabrina ,non era ne agitata ne sudata era perche' non aveva fatto niente di tutto questo.

DAVID DEEE ha detto...

Ma il Michele Misseri ,che invece era rimasto in garage ..per piu' tempo.,avrebbe avuto tutto il tempo di riprendersi !Senza contare che , Michele, era gia' stato descritto dal Gip nell'ordinanza del 8 ottobre 2010,come :-capace di atti di Ira Incontenibile e improvvisa ,Perverso e Pravo ..Mentre per Sabrina e Cosima nessuna reazione cosi' patologicamente da ritenersi "schizzofrenica" .
Ma la signora Elvira dice un'altra cosa giustissima :_
2.3. Partendo dal medesimo presupposto(squillo ad opera di Sarahalle 14,28), come ho evidenziato in altri miei post, nessuna altra versione di Michele compreso l'ultima avallata da Cosima è credibile e quindi con questa tempistica neanche Sabrina può aver commesso l'omicidio di sarah.
Esatto ! perche'..a commettere l'omicidio, l'unica persona che rimane e' solo il signor Michele Misseri .
E io che pensavo che almeno Sabrina, fosse venuta a conoscenza dell'omicidio del Padre su Sarah e che per quello aveva cercato di coprire il padre . Visto il racconto del video, dove un Michele Misseri indica chiaramente, quante volte Sabrina e' entrata dentro al Garage per cercare Sarah ! Adesso, ma solo adesso ,mi rendo conto che quella ragazza potrebbe essere stata ignara dei fatti fino all'ultimo !E che gli inquirenti, hanno spinto senza volere l'interrogatorio fino a convincere il padre a mentire .Anche galoppa credo che lo faccia in assoluta Buona Fede, ..ma di fatto spaventa con la storia dell'inferno un Michele Misseri ..incredibilmente vulnerabile quanto volubile . Ma anche pesantemente drogato !!!!!!!!!Ma che gli avevano dato ?? Meno male che Meluzzi a 4 grado ,riteneva fosse roba innocua !

Mimosa ha detto...

CHI E' CHE SI APPROPRIA DEL MIO NICK???????????????

Io sono Mimosa dall'inizio!

non quella persona che ha scritto un'ora fa .... penso che tutti avranno notato lo stile non mio!!!!!!!!!!!!!!

Mimosa, la vera e unica! .... finora

Mimosa ha detto...

Rileggendo bene, vedo che qualcuno ha ripreso un mio vecchissimo intervento ... devo controlalre se tutte le frasi sono mie ...

Ma perché??? Questo non mi piace proprio!
Mimosa (vera)

Mimosa ha detto...

MASSIMO, TI PREGO CANCELLA QUESTE MIE ULTIMI POST, HO STRAVISATO PENSANDO CHE IL TUO FOSSE UN ARTICOLO RECENTE ... L'HO TROVATO A DESTRA COME UNO TRA I PIù LETTI DELL'ULTIMA SETTIMANA, CREDEVO FOZSSE NUOVO ...
TI PREGO NON FARMI AFRE BRUTTA FIGURA ...

Mimosa ha detto...

IL mio pc continua a farmi scherzi ... "posta un commento" a http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/05/sarah-scazzi-le-intimidazioni-e-le.html
dopo David Dee mi ha introdotto a questo ... non capisco cosa sia successo ...
Scusami
Mimosa