domenica 23 novembre 2014

Sabrina Misseri. La legge è legge?


Per i "grandi giudici", quelli di spessore, ci sono due cose che valgono e contano più di qualsiasi cultura giuridica. Una è la logica di quanto entra e viene detto nella loro aula, che mai deve trasformarsi in fantasia, l'altra è il buonsenso che li aiuta a scegliere la linea giusta da seguire e ad emettere giuste sentenze. I giudici dotati di logica e buonsenso impastano la malta portata dalla procura solo se fra gli indizi vedono il cemento buono a renderla solida, mentre i giudici senza logica e buonsenso si possono paragonare a monotoni muratori destinati per la vita ad usare la calce fornita dai procuratori per costruire muri e gabbie senza cemento in cui rinchiudere chiunque, anche gli innocenti e chi testimonia in loro favore (vedi per tutti Domenico Morrone). Ma queste ultime sono gabbie friabili destinate a sgretolarsi e, magari dopo anni, a far capire quanto siano stati incompetenti certi giudici e certi procuratori. Ora, parlando dell'omicidio di Sarah Scazzi, c'è da dire che siamo nella fase iniziale del processo d'appello e che ancora non si può dire che nell'aula della sezione distaccata del tribunale di Taranto non entrerà il cemento. Questo nonostante i tanti rifiuti imposti dal giudice che in pratica ha snobbato le difese e ammesso solo la telefonata fatta la notte dell'arresto da Sabrina Misseri a suo padre (in cambio l'accusa di telefonate ne ha ottenute due). Il guaio è che rigettare certe richieste significa impedire ai giurati di comprendere meglio i veri avvenimenti accaduti dal 2010 in poi, avvenimenti su cui tutti i giudici popolari hanno già un'idea formata, dato che sono abbonati Rai e guardano la televisione, un'idea che non si modificherà perché nessun perito parlerà a processo dello stato psichico in cui si trovava Michele Misseri nel 2010. Forse il buonsenso avrebbe preteso di chiedere a un collegio peritale di scandagliare la sua mente per capire almeno la sua personalità e quando, e quanto, sia stato davvero bugiardo.

Invece non solo in tribunale non ci saranno né perizie né psichiatri, ma neppure sarà permesso al contadino di testimoniare nuovamente. Ciò che fa strano e fa pensare non è il rigetto del giudice, ma come la pubblica accusa, a parole convinta come i suoi predecessori della colpevolezza di Sabrina e Cosima (così come la parte civile che a sua volta si è opposta alla richiesta dell'avvocato La Tanza), non abbia agevolato l'entrata della perizia psichiatrica. In fondo se la ricostruzione accusatoria portata a processo fosse veritiera, gli psichiatri avrebbero certamente scritto che Michele Misseri, pur avendo una personalità complessa, è capace di intendere e volere (ed allora lo era anche quando accusò la figlia) e di testimoniare. Per cui la dottoressa Montanaro avrebbe avuto partita vinta senza neanche presentarsi di fronte alla corte. Chi poteva contrastarla se si fosse riscontrata la completa sanità psichica nell'uomo che in un mese cambiò tante versioni? Nessuno avrebbe potuto dire niente, Michele Misseri sarebbe diventato davvero il trasformista di cui parla sempre la parte civile, stop alle ciance, processo finito e chiavi delle celle gettate fra i rovi.

Però il pubblico ministero e la parte civile hanno posto al giudice un divieto assoluto. Chiedersi il motivo di questa loro condotta è d'obbligo e la risposta facile e banale. Non serve neppure aver studiato all'università per comprendere che la posizione intransigente assunta spiega il motivo per cui mai nessuno ha voluto fare una perizia psichiatrica a Michele Misseri. A chi è dotato di logica, infatti, non può sfuggire che l'opposizione della pubblica accusa e della parte civile significa che né l'una né l'altra hanno la sicurezza che Sabrina e Cosima siano davvero colpevoli. Le vogliono in galera a tutti i costi, è vero, eppure non cercano di dare concretezza a ciò che chiamano indizi concordanti. E' facile parlare, far credere all'opinione pubblica che si è nel giusto quando i media, grazie all'emotività sparsa a piene mani, hanno provveduto a pulire il campo dagli ostacoli. A parole si possono dire tante cose, anche esternare la certezza di una colpevolezza e chiedere più ergastoli o 33 milioni di risarcimento. Il problema sorge quando alle parole dette ad alta voce si deve dare un seguito concreto, quando è il momento di agevolare i giurati affinché capiscano che non si è sbagliato nulla, quando si deve dimostrare in maniera solida e inattaccabile la realtà di ciò che si è detto e si continua a dire. Chi non cerca la certezza di una ipotesi accusatoria, anzi si rifiuta di mettere in campo ogni mezzo per accertarla e si affida al pregiudizio che di certo i giudici popolari hanno maturato nel tempo, dimostra di non essere modellato con pasta da Uomini. Chi non cerca la concretezza per raggiungere lo scopo prefissato, chi preferisce trovare scappatoie diverse e spera che basti l'immobilismo a non scalfire le convinzioni pregresse in chi deve giudicare, dimostra di temere la strada principale, di temere la verità.

Nel caso in questione, evidentemente si è cercato di non far entrare in aula nulla in più di quanto non sia già stato scritto in 1630 pagine tristi della nostra giustizia, neppure la perizia psichiatrica riguardante la personalità di un imputato. Forse qualcuno teme che i giochi di prestigio imbastiti in questi anni vengano scoperti. Forse non si vuole che il fumo degli effetti speciali si dissolva a causa di poche righe scritte da periti psichiatri. Perché è incredibile che un simile processo si ritrovi monco di chi ha fornito alla procura il fuoco per accendere le polveri. Michele Misseri, da tempo accantonato e bollato a bugiardo da chi non ha esperienze psichiatriche, da chi non avendogli fatto fare alcuna perizia parla per proprie convinzioni, è il punto cardine da cui è partita l'inchiesta. Lui è chi il 6 ottobre 2010 si è dichiarato colpevole d'omicidio e occultamento di cadavere. Se non avesse voluto, mai nessuno avrebbe trovato il corpo di Sarah e mai nessuna indagine avrebbe potuto riportarlo a sua madre. Questo perché la procura lo aveva emarginato a lato delle indagini e solo il 29 settembre, a causa del cellulare dallo stesso fatto volutamente ritrovare, l'ha pensato coinvolto. Lui ha portato i procuratori alla cisterna, lui ha detto che Sarah era entrata nel suo garage, lui ha dato il via all'indagine e senza di lui ora la piccola Scazzi sarebbe una misera foto postata a lato di un trafiletto sul sito di Chi l'ha Visto.

Michele Misseri doveva entrare in questo processo d'appello perché ha dimostrato di avere una coscienza. Una coscienza che sapendolo colpevole non gli permetteva di vivere la sua solita vita a contatto con gli altri. Ed è proprio questa coscienza che lo ha aiutato a correggere alcuni "file" della sua psiche e a confessare il primo degli orrori che ha commesso. Sarah non potrà più tornare in vita, è vero, ma ora ha un posto in cui riposare in pace, un posto su cui la famiglia e chi le voleva bene può pregare. Però non è l'unico orrore commesso dal contadino di Avetrana. Nella sua psiche c'è un altro "file" danneggiato che non riesce a correggere perché non gli permettono di scaricare il download giusto. Nessuno sa nulla di lui, del suo stato psichico, dei tempi che gli servono per comprendere e metabolizzare. Eppure grazie ai media e ai vecchi procuratori tutti pensano di sapere e tutti lo deridono additandolo a bugiardo patentato. Non lo derise e non lo additò chi lo aveva incontrato in carcere, la dottoressa Dora Chiloiro che di fronte al Gup Pompeo Carriere parlò dei suoi lunghi tempi di metabolizzazione, del suo bisogno di non essere "orientato" (per non andare in confusione e finire col dare risposte sconclusionate) e, soprattutto, del fatto certo che a lei diede sempre la stessa versione. Lui aveva ucciso Sarah, non altri, e sempre lui aveva accusato la figlia perché consigliato da qualcuno. Questo disse la psicologa Dora Chiloiro che poi venne indagata perché qualcosa nelle date che aveva fornito pareva non funzionare, tanto che si ripresentò di fronte al giudice e le modificò. Ma nonostante le sue precisazioni, su richiesta dei procuratori il Gip Martino Rosati la mandò a processo per falsa testimonianza. Però ora il processo si è chiuso e la dottoressa additata a bugiarda è stata riabilitata e assolta: non ci fu nessuna falsa testimonianza. Quindi Dora Chiloiro non mentì al Gup Carriere, quindi Dora Chiloiro disse la verità.

Michele Misseri è un uomo che gran parte della propria vita l'ha vissuta in solitudine a ragionare con se stesso in una lingua che neppure somiglia all'italiano. Basta parlare con lui una sola volta, anche per poche ore, per capire quanto sia facile farlo entrare in confusione. Quanto sia deleterio insistere su un argomento che non sia parte stabile del suo "pane quotidiano", il suo lavoro, e fargli domande senza dargli il tempo di sistemare i pensieri e i concetti. Non ci vuole un'intelligenza superiore per rendersi conto che, sentendosi lui inferiore per studi ed esperienze intellettive, per non sentirsi dar ragione a prescindere conviene lasciarlo parlare a ruota libera senza forzarlo. E' una persona semplice con una mente semplice, come la maggioranza degli italiani che da sempre vivono in un nucleo sociale chiuso formato da sole persone semplici, per cui è facile comprendere come la sua mente contadina si sia trovata in difficoltà al momento in cui si è confrontata con tante menti giudiziarie più intelligenti ed esperte. Non lo sarebbe stata se si fosse confrontata con altri contadini o con persone del suo ambiente sociale. Non serve un genio per capire come abbia finito per fidarsi, anche a causa dello stato di detenzione che lo rendeva ancora più vulnerabile, delle parole di chi ne capiva più di lui. Un contadino che finisce al centro dell'attenzione mediatica non può ideare con mente agricola scappatoie giudiziarie come se avesse studiato legge. Non comprendere questo significa pensare che basti usare la parte superficiale dei crimini per fare vera giustizia.

Per anni si sono usati i media per far credere quanto ad oggi pensiamo di sapere ma non sappiamo. E c'è da chiedersi chi metterebbe, dopo aver detto che Michele Misseri nei mesi di ottobre e novembre 2010 era un bugiardo patologico quando accusava se stesso e un candido chierichetto quando accusava la figlia, la sua mano sul fuoco. Per ciò che dicono e fanno la dovrebbero mettere i pubblici ministeri e gli avvocati della parte civile, ma visto quanto temevano una semplice perizia psichiatrica è certo che non la metteranno mai e che continueranno ad usare la volgare oratoria lasciando ai giurati il compito gravoso di decidere senza aver tutte le carte in mano. E giudicare un imputato senza avere in mano certezze e prove è alquanto difficile, visto che ci si deve affidare alla propria coscienza e convinzione (o al pregiudizio mediatico). La giustizia vera è un'altra cosa, una cosa che tutti i giudici dovrebbero applicare in maniera paritaria ma che, purtroppo, non tutti vedono e leggono alla stessa maniera. Infatti, nonostante i quattro e passa anni già passati in carcere, Sabrina Misseri si è sentita dire per l'ennesima volta che i termini della sua custodia cautelare saranno sospesi per tutta la durata del processo. Anche questa era una richiesta del pubblico ministero che il giudice ha pensato di accettare perché, o possiede una palla di cristallo o ha ragionato con pregiudizio, ha considerato il processo ancora da iniziare complicato, come ha considerato molto gravi le imputazioni a carico di Sabrina Misseri. Quali parametri abbia usato per sentenziare e dove li abbia estrapolati non si sa, visto che la cronaca giudiziaria è stracolma di processi complicati e di imputati che, pur avendo commesso omicidi orrendi, stanno aspettando le sentenze agli arresti domiciliari.

Andrea Arcangeli ad esempio, un assassino con personalità incline al delitto. Scrisse il giudice che l'uomo aveva ucciso il suo amante occultandone il cadavere con modalità che denotavano una spregiudicatezza certamente non comune e una successiva condotta mendace mirata a sviare i sospetti che gli inquirenti nutrivano su di lui. Nonostante queste parole, nell'ordinanza in cui rilevò anche la sussistenza del pericolo di fuga e di reiterazione del reato non si ammetteva il rischio di inquinamento delle prove, visto che, anche se dopo mesi e solo perché messo alle strette, aveva confessato l'omicidio e condotto gli investigatori nel luogo dove aveva sepolto il cadavere. E la mancanza di questo terzo pericolo fu sufficiente per mandarlo ai domiciliari. Ma Andrea Arcangeli, arrestato il 3 luglio di quest'anno e mandato ai domiciliari il 4 luglio, non è l'unico assassino aberrante che aspetta il processo in casa propria. Anche Giancarlo Di Francesco, arrestato e subito rilasciato ad agosto, accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere in concorso con la sorella, è ai domiciliari. Lui ha ucciso suo padre, un sessantanovenne che vessava sua madre. Ma Giancarlo non è un ragazzino, ha 44 anni e le soluzioni per far cessare le vessazioni erano molteplici. Poteva denunciarlo e farlo arrestare oppure picchiarlo senza ucciderlo sperando che capisse. Invece ha preferito la giustizia sommaria. Non solo l'ha picchiato a morte, ma lo ha anche legato e bruciato dopo averlo portato in aperta campagna. 

Ma Andrea Arcangeli e Giancarlo Di Francesco sono in ottima e abbondante compagnia. A loro potremmo aggiungere Pasquale Tivella, che uccise senza motivo l'assistente capo della polizia penitenziaria Rossano Bastianelli e mentre era ai domiciliari andò a festeggiare il capodanno, e Salvatore Condemi, che dopo aver ucciso a coltellate la ex moglie davanti alla figlia di undici anni disse: "finalmente l'ho uccisa". Ma anche Franco Gabbi, che a coltellate uccise Roberto Picchi dopo una banale lite stradale, e persino il boss della mafia Gerlando Alberti junior, che uccise Graziella Campagna e a condanna definitiva inflitta si fece otto mesi di domiciliari (alla sua storia hanno dedicato anche un film). Insomma, la lista di chi ha ucciso in maniera efferata ed è libero in attesa di giudizio è lunga e contiene anche camorristi e mafiosi... ed ecco il punto, forse non abbiamo capito qualcosa che a Taranto sanno, forse abbiamo perso dei passaggi e non è vero che Sabrina Misseri è incensurata. Forse non ci hanno detto che, a giorni alterni o per hobby, lavorava come killer per la mafia.

Chiedo scusa per l'imprecisione. Mi sono accorto dell'impossibilità che Sabrina Misseri lavorasse per la mafia. Questo perché in Puglia ai killer mafiosi non vengono sospesi i termini di custodia cautelare. Perché quando i termini scadono, i killer vengono liberati in massa anche se sono in procinto di subire una condanna all'ergastolo... (qui il link)










Novità: Presto potrai ordinare e leggere "Outrage of Law", la versione americana de "La legge del Disprezzo"









31 commenti:

marcello de simone ha detto...

Carissimo signor Massimo Prati, le dico solo una cosa per quello e quanto ha scritto: CHE SARAH LA BENEDICA, OGGI E SEMPRE.

Con rispetto, Marcello.

darpi ha detto...

xmax...il popolino è troppo abituato ai reality x porsi domande di giurisprudenza ma preferisce l'odore del sangue giustizialista onde poter lenire le proprie colpe di tutti i giorni x cui sabrina e cosima devono essere le adepte al rogo e poco importa se e innocenti o colpevoli ..così avrebbero deciso i media in modo da tranquillizzare le anime inquiete di questa società italiana così simile in alcuni fatti alla setta dell'isis e meno male che non si possa ,ma potendo credo che la due donne sarebbero state decapitate in nome di dio...
mi vergogno della poca cultura che esiste nel popolo italico altrimenti questa farsa di processo sarebbe già conclusa ...ciao

Vincenzo ha detto...

Fra le tante ingiustizie italiane, questa è una delle più eclatanti. Riaprire l’istruttoria dibattimentale avrebbe fugato ogni dubbio, e questo motivo doveva essere importante anche per la parte civile, ma così non è stato. Anzi, per opporsi fa supporre tutt’altro. Capisco che ormai la Pm voglia vincere la causa iniziando a vietare la libertà di Cosima e Sabrina, decisione confermata dal giudice ritenendo gravi le loro imputazioni, però...
A buon intenditore, poche parole.

magica ha detto...

condivido il post di darpy
è tuto quello che avrei voluto scrivere io .
mi meraviglio di gente che si crede intelligente, eppure sugli occhi ha le classiche fette di salame .possibile che non abbiano consi
derato gli avvenimenti con logicita? non occorre una mentaliata' superiore basta leggere e ponderare gli indizi .

.se misseri disse varie versioni dell'accaduto che centra ? puo' dirne anche mille di versioni ., indizi a carico delle imputate non ce ne sono!!.oppure le misseri dovrebbero farsi l'ergastolo perchè il colpevole dice varie versioni , a parte che misseri ha sempre detto di essere il colpevole: comunque succo è sempre quello .
la gente ormai è avezza degli avvenimenti televisivi dove ogni giorno bombardano il popolo bue , con notizie obsolete l'importante è cogliere consensi .
a parlarne con qualcuno dei media non virtuali ,meglio soprasseere . ti guarderebbero con aria di sfida . perchè sono imbottiti di chiacchere fasulle ..

TommyS. ha detto...

Massimo

La Corte ha perlomeno concesso l'acquisizione delle sentenze della Cassazione? Dalle notizie on line sembrerebbe di si ma non entrano nel merito di quali atti e sentenze.

Grazie

Anonimo ha detto...

Queste sono sue opinioni che rispetto ma non condivido. Credo che Sabrina sia la responsabile della morte di Sarah, non tanto per i testimoni ma per come si è comportata, per quello che ha detto e non detto (sapeva di essere intercettata, per esempio, e in casa non parlava mai dell'accaduto). Strano atteggiamento per una che non sa niente. Certo, sarebbe meglio ai domiciliari, ma forse potrebbe condizionare ancora il padre.
Saluti
Caterina

Anonimo ha detto...

Piccola precisazione sul caso della dott. Chilorio. La psicologa, nella 31a udienza davanti alla Corte di Assise, ritrattò tutta la testimonianza fatta circa un anno prima davanti al Gup. E' per questo che è stata successivamente assolta nel processo a suo carico per falsa testimonianza.
Ca47

emax/massimo prati ha detto...

No Tommy, dei ricorsi in cassazione saranno acquisite solo la prima e l'ultima pagina, non il contenuto in cui i giudici dicono e scrivono a chiare lettere che l'impianto indiziario contro Sabrina Misseri non vale una cicca masticata. Resta in sospeso la visita della corte alla villetta. Il 12 dicembre, data della prossima udienza, si saprà se i giurati prima o poi si sposteranno ad Avetrana o resteranno fissi a Taranto.

X Caterina

Oddio Caterina, se tu fossi un giudice non vorrei mai essere giudicato da te... insomma, le tue motivazioni sono alquanto pregiudizievoli e particolari. Condannare all'ergastolo una persona perché in casa non parlava a sua madre dell'accaduto senza sapere che con sua madre non aveva un vero dialogo, troppi conflitti tra le due, ma che con Alessio e Ivano (e non nomino altre) fino a notte fonda ne parlava eccome...

Comunque sono certo che se ne avesse parlato spesso con sua madre, ci sarebbe qualcun altro che le giudicherebbe colpevoli ugualmente proprio perché, sapendo di essere intercettate, cercavano di deviare i sospetti parlando fattivamente dell'accaduto.

Insomma, stiamo parlando del solito gatto che si morde la solita coda.

XCa47

Piccola precisazione. Postami le motivazioni del giudice che dice che la Chiloiro è stata assolta da una imputazione per una falsa testimonianza fatta di fronte al gup nel 2011 perché ha ritrattato quasi un anno dopo di fronte a un giudice d'assise. A quel punto, se è scritto nero su bianco, ci crederò anche non sarebbe possibile mescolare i due avvenimenti perché inizialmente la si doveva portare a processo a maggio 2011 (e ancora non c'era stata la 31a udienza)...

La testimonianza fornita al Gup dalla psicologa era troppo particolareggiata e fluida per essere inventata, difficile inventarne una simile (ci sarebbe anche da capire per quale motivo doveva inventarsela... per favorire Michele Misseri? Quale tornaconto aveva?). Diceva addirittura che Misseri le aveva detto di aver accusato Sabrina perché consigliato da qualcuno (come da lui detto ad altri detenuti e al personale del carcere).

Sai quanto fastidio avrebbe provato pubblica accusa se una cosa del genere fosse entrata in un serio processo d'assise?

Ma tranquilli, dopo la potatura del giudice d'appello non ci entrerà più... e la Chiloiro potrà continuare a fare il suo solito lavoro.

Però, detto fra noi, io non capisco come la gente non veda in quale realtà si svolgono i fatti; è tutto sotto i nostri occhi, basta guardare...

Comunque, tanto per dare una informazione in più, se non viene rinviata nuovamente a dicembre si terrà l'udienza che vede contrapposti Misseri - Bruzzone (quella che si doveva tenere quattro mesi fa). E se l'avvocato De Blase chiamasse a testimoniare anche la Chiloiro...

(il diavolo fa le pentole, non i coperchi)

Massimo

Anonimo ha detto...

xMassimo
Più che favorire il Misseri forse poteva favorire Sabrina visto che è stata citata come teste dalla difesa.Le motivazioni del giudice che ha assolto la Chilorio io non le conosco né, a questo punto, mi interessano più di tanto . Sicuramente non avrà scritto che l'ha assolta per la sua ritrattazione ma a mio parere questa ha influito molto . Lo sai anche te che ai magistrati la fantasia non manca.
Saluti
Ca47

emax/massimo prati ha detto...

Se devo essere del tutto sincero, Ca47, fra i tanti magistrati che ho conosciuto non ce n'è uno che ha il dono della fantasia quando lavora.

In compenso conosco giornalisti che hanno una innata fantasia e la usano per lavoro... potrei dire che ne hanno "da vendere"...

basta leggerli per capirlo.

Ciao a te, Massimo

Vincenzo ha detto...

Massimo, mi perdoni, ma volevo sapere una cosa: Verranno riascoltati Petarra, Spagnoletti e Massari?

Giuditta ha detto...

Ciao a tutti. Avetrana, adesso la verità http://www.retenews24.it/rtn24/archivio/la-famiglia-misseri-e-innocente-ecco-chi-ha-ucciso-davvero-sarah-parla-lamica-giovanna-ad-avetrana-troppi-misteri-mai-raccontati/

Anonimo ha detto...

Massimo, perdoni anche me, ma io non ho detto che la giudico per quei detti e non detti, ci sono indizi molto più gravi. Io, al contrario di voi, voi di questo forum, non ritengo spazzatura il lavoro dei magistrati. Coppi non ha trovato niente per scagionare Sabrina, se non le fantasie di Michele. Neanche la violenza sessuale. Capisco"prenddere una posizione" e portarla avanti a spada tratta, ma cercherei un po' più di obiettività. Io la cerco sempre.
Caterina

darpi ha detto...

x Caterina..domanda : secondo te è possibile digerire un hamburger in 45 minuti? e poi quali sarebbero le prove dell'avvenuto sequestro? e poi da quando i cellulari di vecchia generazione hanno precisioni al pari dei satellitari?
queste sono le domande principali che mi faccio e non scordarti che per dare l'ergastolo ,le prove devono essere al di la di ogni dubbio...ciao

emax/massimo prati ha detto...

Sarebbe bello Caterina se tu postassi in questo blog gli indizi gravi di cui parli. Perlomeno a me piacerebbe finalmente sapere quali sono perché, dopo aver letto migliaia di pagine di atti, aver ascoltato decine di ore di interrogatori, aver parlato con tante persone, compreso chi ha ritrattato e chi si è trovato indagato senza saperne il motivo, di indizi gravi e concordanti non ne ho trovati.

Se vuoi che sia obbiettivo per come vuole la maggioranza e non per come vuole la logica, devi darmi un appiglio a cui aggrapparmi perché sto guardando la parete da tantissimo tempo e di appigli non ne ho mai visti.

Per quanto attiene la difesa di Sabrina Misseri, il dottor Coppi per farla assolvere in qualsiasi altro tribunale non doveva far altro che fare quanto fa ora e quanto ha fatto al processo di primo grado e di fronte al gup. Cioè:

1) Presentare ai giurati l'alibi di Sabrina, gli sms e lo squillo che la collocano lontano da Sarah verso le 14.30. E questo alibi è valido perché: a) non è credibile che avendo Sabrina il cellulare a disposizione e avendolo usato per crearsi un alibi lo abbia poi lasciato in mano al padre senza spegnerlo. b) Non è credibile che conoscendo i cellulari non sapesse della sim-card ancora al suo interno. Per questo motivo: c) non è credibile che abbia spazzato il garage sapendo di dover cercare la sim-card. Inoltre: d) Non è credibile, visto che si è cercato di far credere che suo padre fosse un burattino nelle mani di due matrone, che Michele Misseri abbia nascosto il cellulare alla famiglia salvo poi telefonare alla stessa famiglia la mattina del 29 settembre per dir loro di averlo ritrovato.

2) Insistere su Michele Misseri che si autoaccusa del delitto e dice che le versioni successive alla prima, quella del concorso in omicidio, quella dell'omicidio eseguito solo dalla figlia e quella del cavalluccio, gli sono state consigliate per alleggerire la sua posizione e non essere più l'orco di Avetrana (volevano mandarlo nell'orticello dei frati, ricordi?).

3) Far capire che le testimonianze portate dall'accusa non sono credibili perché ottenute - rivoltando completamente le prime rese - a quattro mesi dal delitto (addirittura la prima del fiorista, poi ritrattata, a quasi nove mesi dal delitto) e dopo un bailamme mediatico senza precedenti puntato esclusivamente sulla colpevolezza di tutta la famiglia Misseri.

4) Far capire che non si può condannare una persona perché la pettegola del paese che si è contraddetta mille volte a processo, finta amica dell'indagata a cui offriva la sua spalla su cui piangere, parla per interposta persona (il famoso gioco del telefono senza fili) di un sognatore e di un sogno (fra l'altro stravolgendolo visto che la sua versione non coincide neppure con quella verbalizzata in caserma dal fiorista) e cercando, con l'aiuto dei Pm che autorizzano i carabinieri a consegnarle un mini registratore, di trovare prove (non trovate) tramite interrogatori personali basati su chiacchiere di paese.

Queste è solo una piccola infarinata, ma a Potenza sarebbe bastata per assolvere le Misseri. Però se si allarga il raggio e si va sui testimoni ciechi che vedono un segno bianco grande come un unghia sulla carrozzeria di un'auto a trenta metri di distanza, o si parla di chi dice di essere rimasto fuori casa fino alle 15.30 - senza essere visto da nessuno - e di chi lavorava un'ora a settimana e ha dichiarato che quel giorno doveva arrivare puntuale alle 14.00... beh, allora le incongruenze sono tante di più.

Ora, a tuo modo di vedere io ho assunto una posizione e l'ho portata avanti a spada tratta senza obbiettività.

continua

emax/massimo prati ha detto...

Per prima cosa io non assumo posizione su tutti gli indagati italiani, la stragrande maggioranza di loro sta bene in carcere e ci deve rimanere a vita. Ma devi sapere che purtroppo le nostre leggi non sono per chi si dichiara innocente ma per chi confessa, visto che consentono ai reo confessi di delitti orrendi di starsene a casina loro invece che in carcere e a sentenza definitiva di scontare solo un terzo della pena per poi tornare a vivere magari accanto ai genitori di chi hanno ucciso (che schifo), e comunque non faccio come i giornalisti che scrivono e parlano senza sapere.

Alla prima udienza la maggioranza di loro, quando in aula si riassumevano i fatti e le ricostruzioni accusatorie e difensive, diceva: "cosa stanno dicendo?" Tanto che a un certo punto una giornalista che gli atti li ha letti ha detto: ma ragazzi, scrivete del fatto da quattro anni e non avete letto neppure gli atti?

Ti consiglio un viaggio a Taranto. Portati la carta d'identità per avere il pass e sali le scale alla destra, c'è la galleria con la sala stampa che guarda l'aula. Mettiti sulla porta e ascolta... sarà istruttivo.

Detto questo, sappi che lo stesso atteggiamento con cui mi rapporto al caso di Avetrana, lo userei anche se dovessero accusare te con le stesse modalità...

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Caro Massimo, tra Coppi e la Procura di Taranto ci sta sotto ben altro … è una questione di poteri di alte e altre sfere, l’avevo già supposto e lo sai. Sabrina ne fa le spese assieme a Cosima.

Vincenzo ha detto...

Mimosa, ritengo che quanto scritto da te sia una supposizione non suffragata da elementi. Sono convinto che il professor Coppi stia facendo tutto il possibile affinché l’innocenza di questa ragazza venga dimostrata, così come sono sicuro che l’avvocato De Jaco faccia altrettanto.
Non c’è niente da fare: la coperta è corta, l’orario delle 14,30 è assodato e l’alibi di Sabrina è inoppugnabile.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Chi ha la coscienza sporca vive notti insonni e prima o poi devi prendere la drastica decisione di pulirla,difficilmente puoi continuare a vivere con un peso simile sullo stomaco.Come dice il mio amico Vincenzo,l'orario delle 14.30 è assodato,non siamo noi a dirlo ma la stessa mamma Concetta quando va a fare la denuncia di scomparsa ai carabinieri di Avetrana,tutto sottoscritto con tanto di firma finale.Mamma Concetta non fa che ripetere di voler sentire la verità da Sabrina e sua sorella Cosima,naturalmente sarebbe quella verità che tanto le farebbe comodo per dar pace alla povera figlia uccisa e buttata in fondo a un pozzo.Con suo cognato non vuol parlare,tanto lo sa bene che gli direbbe sempre la stessa versione,quella versione dei fatti che i suoi avvocati le impediscono di voler ascoltare e credere.A circa 50 mt da casa sua c'è quel deficiente del Petarra,quel "simpatico" vicino di casa che tra una pennellata e l'altra quel giorno aveva visto Sarah due volte passargli accanto,tutto questo fino al 21 settembre,poi un bel giorno(9 dicembre) viene chiamato per confermare il tutto,e stranamente con l'aiuto del PM inizia a ricordare che Sarah l'aveva vista tre volte,l'ultima era verso le 13.55,non male come modifica di orario visto che si parla di un delitto,e che anche i minuti sono importanti,ma tanto al signor Petarra cosa importa,mica ci sta sua figlia in galera,e dargli del bastardo è il minimo che posso dire,tanto ad Avetrana non era l'unico,a fargli compagnia c'era quella cara amica di Sabrina che entrava e usciva da casa Misseri come fosse a casa sua,Giuda al posto suo era un santo.,la dolce e tenera signora Pisanò,che avendo visto poco o nulla stranamente le sue giornate le passava tra casa Misseri e la caserma dei carabinieri,tanto ascoltava in giro per il paese e tanto andava a riferire,e per essere sicuri di quel che diceva, registrava tutto con un piccolo registratore regolarmente fornito dall'arma.Una normalissima famiglia di contadini l'hanno trasformata in una famiglia di mafiosi,e per di più come ha scritto in un suo libro:i segreti della famiglia Misseri.Di quale segreti parla io ancora non l'ho capito ma,forse la Bruzzone non lo sa neanche Lei.In primo grado sono state condannate all'ergastolo,sul secondo qualcuno di voi ha idea di come potrà finire?
Buona notte a tutti cari amici.

magica ha detto...

ciao vituccio
mi fa piacere leggere un tuo commento .
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sopratutto in questo caso le malelingue hanno fatto danni enormi . tuttavia anche le misseri si sono inguaiate da sole . sopratutto la sabrina, con quella telefonata al padre la sera che lo arrestarono .inconsapevole della gravita'del momento ha avuto la sfacciataggine di telefonare ad un padre che confessa un omicidio . si capisce che la ragazza era stata descritta molto bene dal padre :una tigre .
gli inquirenti si accaniscono su questa telefonata , pero' non considerano la telefonata precedente a questa , dove sabrina sempre inconsapevole parla con la madre della cena appena consumata e dei preperativi per la diretta .. se sabrina sapeva di avere la colpa si sarebbe preoccupata sapendo che il padre era sotto interrogatorio .
.
beh lo sappiamo in molti che le misseri sono innocenti perchè questo caso lo abbiamo seguito molto su questo sito.
è inutile . che vogliono far passare sabrina misseri e madre colpevoli - PERCHè NON LO SONO!
ci sono troppe situazioni che si volgono al contrario esattamente da come le vogliono far passare per vere .
ciao vituccio .

marcello de simone ha detto...

Vituccio carissimo, il 1 grado era già programmato che doveva andare male, sul 2, se saranno essere realisti su quella tel., QUANTO MENO LO SCONTO DI PENA CI SARA', MINIMO... poi ovviamente starà alla Cassazione far aprire gli occhi, in primis a concetta.

magica ha detto...

ciao marcello .
perchè lo sconto di pena? se quella telefonata fatta da sabrina, è da considerare come una negligenza e nulla di piu'., perchè non si evincono complicita' con il padre .. dovrebbero condannarla ma con uno sconto di pena ??
le donne devono essere scagionate del tutto . non a meta' , perchè sono innocenti .

Giacomo ha detto...

L'acquisizione della telefonata tra Sabrina e il padre, avvenuta nella tarda nottata tra il 6 e 7 ottobre 2010, e la sua acquisizione agli atti è stata chiesta dalla DIFESA, perché da essa emerge con ASSOLUTA CERTEZZA che Sabrina NON SAPEVA NIENTE di quanto era accaduto.

Buona serata a tutti gli amici del blog

Giacomo

Giacomo ha detto...

L'acquisizione della telefonata tra Sabrina e il padre, avvenuta nella tarda nottata tra il 6 e 7 ottobre 2010, è stata chiesta dalla DIFESA, perché da quella telefonata emerge con ASSOLUTA CERTEZZA che Sabrina NON SAPEVA NIENTE di quanto era accaduto.

Buona serata a tutti gli amici del blog

Giacomo

marcello de simone ha detto...

Ciao Magica, ciao Giacomo, quella tel. io la chiamo "TELEFONATA SALVA SABRINA", perché si capisce, per chi vuole essere realista, che lei è TOTALMENTE ALL' OSCURO DI TUTTO, E VUOLE SAPERE.
Ho detto dello sconto di pena, magica, perché... siamo a taranto, capisci a me.

magica ha detto...

ciao marcello .
ma la legge non è uguale in tutta italia?
va beh che taranto è in fondo al tacco dello stivale .ma comunque quegli avvocati o chi per loro , avranno le stesse dritte no?
ahh ho capit--la mafia? ahahah .
marcello non capisco questo tua benevolenza , vorresti insinuare che bisogna dare un contentino agli inquirenti? e questo significherebbe far tribolare delle innocenti ..OK !

marcello de simone ha detto...

Cara magica, la legge DOVREBBE essere uguale a tutti, ma dopo quanto sta combinando taranto, ho i miei dubbi. Hai saputo che a marzo '15 sarà processato il fioraio, e da Norma Brind, capo-gruppo degli innocentisti su FB, ho saputo che sarà una delle due che hanno condannato, o meglio inventato la condanna a Sabrina, a giudicarlo, pensa te.
Secondo me, una bella svegliata ai tarantini, glie la darà la Cassazione quando sarà chiamata a giudicare il loro operato, e dopo le bacchettate avute in passato, tutti voi le ricorderete spero, ci sarà di bello da vedere.

magica ha detto...

ciao marcello .
veramente non ho compreso bene ,
allora norma -brind giudichera' sabrina?(la madre è un' ombra)
sara' processato il fioraio ed era ora ...
qualcuno ha inventato la condanna? scusa marcello ma non ho capiti bene ciao .

marcello de simone ha detto...

Magica, ha fatto sapere questa donna, capo-gruppo degli innocentisti su fb, che sarà la misserini, quella bionda della Corte d' assise a giudicare il fioraio, che sarà processato a marzo '15, il 2 esattamente inizia il processo, ecco perché... Cosima non c' entra niente, anzi, se quanto ho saputo è vero (spero di potertelo confidare in privato), per lei in Appello ;)
La condanna in 1 grado, beh, era largamente immaginabile, il 2 si spera.

marcello de simone ha detto...

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/omicidio-scazzi-fioraio-a-giudizio-no773741

marcello de simone ha detto...
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