domenica 21 agosto 2011

Melania Rea. Per i Pm di Ascoli niente festini, niente droga, niente riscontri ed il segreto resta un segreto. Speriamo che il Parolisi lunedì li aiuti con parole nuove...


"La caserma 'Clementi', che ospita il 235° reggimento Piceno dove fino a poco tempo fa Salvatore Parolisi addestrava soldatesse, non è al centro dell'inchiesta sul delitto di Melania Rea". Questo hanno ribadito i Pm della procura di Ascoli ai giornalisti. Nello specifico, per la precisione, hanno dichiarato anche che non si può escludere a priori la presenza di un complice dell'indagato al suo interno. In ogni caso nessun festino a luci rosse e nessun fatto penalmente rilevante è stato accertato a carico di chi vi lavora, né dai carabinieri che hanno controllato i vari reparti della struttura né dai procuratori in fase di interrogatorio. Gli stessi procuratori hanno poi spiegato che in passato ci sono state denunce, una delle quali ancora in fase di procedimento, fatte dalle allieve dopo aver subito molestie, ma non pare esserci mai stato un giro di accordi in base ai quali chi si sottometteva al volere sessuale migliorava il suo stato all'interno del gruppo di addestramento. Ed il loro spingere nel voler precisare di non aver ravvisato fatti penalmente rilevanti può significare solo che, oltre a festini e vari giri sessuali, dietro quelle mura non ci sono mai stati neppure strani traffici di droga, come invece da più parti si è molto spesso insinuato. Pertanto, se si considerano veritiere le parole dei Pm (lo saranno?), la base di partenza dell'omicidio di Melania Rea deve essere rapportata ad un contesto che escluda quello di un delitto partito da un segreto di ambito militare. Ed allora c'è da capire da quale ambito derivi...

Di certo era più comodo inserire l'ambiente di lavoro del Parolisi nelle ricostruzioni, notoriamente si associano sempre i segreti ai militari, e forse anche il Gip di Teramo propendeva per questa tesi viste le successive verifiche effettuate alla "Clementi". Ma il coro di protesta alzato dalle soldatesse, le stesse che negli anni hanno partecipato ai corsi di addestramento ad Ascoli, ha avuto l'effetto sperato e la smentita sperata. D'altronde come non dar loro ragione visto che la maggioranza è sposata e quanto di volta in volta usciva sulla stampa non faceva altro che coprirle di lustrini paillette reggicalze e polvere? Non è piacevole essere additate quali escort a disposizione dei Maggiori in grado. Ma se davvero non c'erano feste e movimenti sessuali inconsulti c'è da chiedersi quale "fonte sicura" ha rivelato ai giornali questa non verità fatta di chiacchiere di paese. Però ci potrebbe stare anche un'altra spiegazione; è possibile infatti che il 99% delle soldatesse non avesse alcun contatto fisico con gli istruttori e non sapesse nulla di quanto solo pochissime credevano giusto fare. Insomma pare accertato che alcuni incontri ci siano stati per cui, cambiando i fattori e non sparando più fango, si potrebbe dire che in caserma non si facevano festini con le ragazze da addestrare né con trans, anche questa una notizia fangosa uscita in pompa magna, ma a qualche allieva stava bene di fare sesso col proprio istruttore. Ci sarebbe qualcosa di strano?

In ogni caso dopo l'intervista ai Pm la caserma sembra al di fuori del segreto che si dice tenesse custodito Melania Rea. E la tesi del segreto, che è parsa coniata alla fine di luglio dall'ex Gip Giovanni Cirillo, è invece una vecchia confidenza portata agli inquirenti da una medium; la notizia (apparsa ad inizio maggio) ha avuto una flebile conferma solo pochi giorni fa. A dire il vero pare che le medium ascoltate siano state due e, pur se in momenti diversi, alquanto stranamente abbiano detto le medesime cose. Ma è probabile sia la stessa ascoltata ad aprile dai carabinieri ed a maggio dai Pm. In tutti i casi è certo che la prima sia un'americana. Questa il 19 aprile si trovava al pianoro, non sapendo della scomparsa avvenuta il 18, e dopo aver chiesto alla moglie del signor Ranelli (lo stesso che ha visto Parolisi alle altalene) dove poter andare in bagno fece qualche metro e si bloccò, in preda a brividi, tornando indietro per chiedere se in quel posto fosse da poco morta una donna. Alla risposta negativa della barista, in quel momento si sapeva solo di un allontanamento, affermò sicura che Melania era morta, uccisa da due donne ed un uomo, e che il suo corpo si trovava in un bosco lontano steso fra gli alberi. Questo racconto di lì a poche ore lo ribadì ai carabinieri. 

La seconda medium, sempre non fosse la stessa, fu ascoltata direttamente dai Pm ad inizio maggio e portata sul luogo del delitto, a Ripe. Anche lei diede la versione della precedente, pur se nessuno l'aveva informata di quanto dichiarato dall'americana, condendola di qualche particolare in più. Melania, disse, è stata uccisa da due donne e un uomo, sotto l'effetto della cocaina, a causa di un segreto che conosceva e non si voleva fosse rivelato. Il primo colpo di coltello è arrivato al collo e l'ha sferrato la donna in divisa militare. Dunque c'era già a maggio chi diceva che un segreto era la causa dell'omicidio e che la prima coltellata fosse stata sferrata al collo. Ed ancora non era uscita la testimonianza dell'amica, che solo tempo dopo ha parlato della telefonata in cui si citava "la cosa brutta" da raccontare, né la perizia del patologo in cui è spiegata la dinamica dell'aggressione. E questo sarebbe almeno bizzarro, se non strano, anche se a dirlo fosse stata una sola medium e non due.

Ma la medium, ad ascoltare i Pm (gli stessi che l'hanno portata a Ripe), non solo non da affidamento ma non ci ha preso affatto perché nei mesi, dopo aver verificato e riverificato (anche sollecitati dal Gip Giovanni Cirillo) non sono stati trovati riscontri che facciano pensare ad un omicidio a più mani o a un depistaggio messo in atto da un complice. Ed a me queste dichiarazioni, scusatemi, fanno sorridere e paiono quanto meno avventate dato che chi mette in atto un depistaggio, proprio perché deve depistare, usa di certo accortezze su accortezze. Ed anche chi uccide, se ha deciso di togliere la vita ad una determinata persona, usa le stesse modalità per non farsi scoprire. Sembra alquanto paradossale, inoltre, il dover constatare che il movente con il trascorrere dei giorni non ha aumentato di valore. Quel valore che, restando aleatorio nonostante il giudice avesse scritto bisognava rafforzarlo ed eventualmente capire quale fosse il "segreto", se di segreto si trattava, avrebbe potuto dare solidità alle verifiche senza riscontri. E per me è chiaro che se in un'indagine non si trovano riscontri occorre modificare, a volte di poco altre di molto, la ricostruzione dell'accaduto. In caso contrario ci si troverà a perseverare su un'idea ed a dover dire ad un giudice che il segreto è ancora un segreto e la ricostruzione non è stata migliorata con appoggi certi. L'unico dato che al momento pare intoccabile viene da chi al pianoro è passato e non ha visto né il militare né la sua auto.

E su questo punto ci sarà lo scontro lunedì, quando i legali del caporalmaggiore cercheranno di convincere il giudice del Riesame che gli indizi portati dagli inquirenti non erano sufficienti per deciderne la carcerazione. Nel frattempo tutto il faldone investigativo è stato rivoltato dalla Difesa ed ad ogni particolare è stata data una nuova lettura, a partire dalle telefonate per finire ai capelli ed al dna femminile rinvenuto sotto l'anulare sinistro e non considerato dal Gip. E c'è da pensare che nella memoria difensiva, definita corposa da chi l'ha vista, abbia trovato spazio anche l'aspetto testimoniale, aspetto mancante di quel supporto visivo al pianoro che potrebbe bastare per non far tornare in libertà il Parolisi. 

Parolisi che, ormai è certo, parlerà e spiegherà sia le bugie che i suoi movimenti. Quindi c'è rimasto solo da attendere e, dopo aver ascoltato o letto quanto il marito di Melania avrà da dire (speriamo che almeno le sue parole abbiano un riscontro verificabile), trarre le dovute conclusioni, favorevoli o contrarie che siano.  


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358 commenti:

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emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti.

Fra poco partirò e non so se potrò mettere le mani sul computer nei prossimi sette giorni (se piovesse forse...). Lo spazio commenti resterà in ogni caso aperto perché, pur fra piccoli screzi, siamo riusciti a dimostrare che le idee, anche se diverse, possono essere criticate in maniera educata e costruttiva.

Chiaramente mi auguro che nessuno risponda alle provocazioni, semmai ve ne saranno, o che comunque, non riuscisse a trattenersi, usi toni pacati.

A riscriverci fra sette giorni. Massimo

Rita ha detto...

E allora buon viaggio Massimo ... cerca di dimenticare, almeno per 7 giorni, il vecchio Bel Paese e tutti i suoi problemi!
r.

Anonimo ha detto...

Massimo...let the wind carry you--surrender to its serendipity.

Cerchero’ di spiegarmi in un modo comprensibile—Italian is not my mother-tongue:
Fra le tantissime domande e contradizioni ne presento altre per la vostra considerazione:

1. Avete notato che nel esame dei testi—gli orari non tornano—
“Vecchio problema—ma problema ancora irrisolto….”
La testimonianza del signor Ranelli rimane problematica…ma non per la difesa…gli inquirenti hanno “risascolto—“ il signor Ranelli affinche’ lui non abbia conformato alla loro ricostruzione.
Inizia con l’orario delle 15:00—Parolisi con donna e bimbo alle altalene.
Dopo video girato al chiosco e “ricostruzionI” di altri testimoni Ranelli “arriva” all’ammissione: 15:23—Parolisi con donna e bimba alle altalene—

Problema ancora non risolto—La donna chi e’? Ranelli e’ sicuro d’averla vista…Qualche giornalista ha suggerito che la donna sarebbe potuto essere “Diana” la ragazza del bar…communque se si sta con gli orari stabiliti nel ordinanza “Diana” sarebbe apparsa vicina alle altalene verso le 15:45-15:50. (Secondo l’ordinanza e la testimonianza della Sturbi, Parolisi e’ arrivato con la macchina al bar Sega’ verso le 15:30—La Diana racconta che Parolisi entra, va subito in bagno e lei gli fa un café’—poi lui chiede a lei se ha visto una donna entrare…lei risponde di non…poi va su a cercare I suoi genitori (rimane su per una diecina di minuti) poi scende e va, con Parolisi, verso le altalene (prendendo lo scorciatoio) –Si calcola, al minimo,
dai 15 ai 20 minuti per tutto questo—Parolisi e Diana arrivano presso le altalena alle 15:45-15:50—Se il Signor Ranelli dice di vedere “la famiglia” prima alle 15:00 poi viene smentito e dice che erano le 15:23, la donna non poteva essere Diana perche’ prima delle 15:45 era al bar—CHI ERA ALLORA?—Mi sembra che sia un punto chiave…qualcuno del blog sa’ se sia stato risolto in maniera coerente?
Gli inquirenti hanno modificato gli orari del Signor Ranelli pero’ il fatto che abbia visto Parolisi con una donna ed un bimbo/bimba rimane. Con tutti gli testimoni al pianoro…solo lui ha visto Parolisi, donna e bambino/a. Non sembra che divaghi tanto il signor Ranelli… Inoltre quando Diana e Parolisi vano a cercare Melania, la bambina rimane al bar sega’…ci si chiede di nuovo, chi era quella “donna?” Erano veramente le 15:23? Ranelli e’ sicuro d’aver visto Parolisi poco dopo il suo arrivo al chiosco…lui apre alle 14:45 circa…sappiamo che gli inquirenti hanno stabilito che Ranelli abbia visto la famigliola alle 15:23 quando sistemava le sedie pero’ …una mezz’ora non mi sembra “poco dopo il mio arrivo.”
Certamente non e’ tutto tanto chiaro al pianoro….

(Se si controlla…anche gli orari di Diana sono stati riesaminati—le sue prime interviste fissano l’arrivo di Parolisi a circa le 15:15—anche questo orario e’ stato ristabilito e postecipato….)…Le uniche persone che hanno visto Parolisi, hanno scoperto che gli orari non erano quelli che pensavano….forse e’ la barriera della lingua che rende tutto questo un po’ nebbioso.)

Un’altra domanda…quella famosa macchina rossa di cui abbiamo discusso tanto…quella che camina verso Ripe (via San Giacomo)…non sarebbe arrivata verso Ripe poco prima delle 16:00 quando I testimoni raccontano d’aver visto due macchina salire (una ROSSA) ad alta velocita’? Tutte “frottele” si dice cosi?’….
http://www.youtube.com/watch?v=WsSiG2CdFBc

Mi fermo qui per ora…scusate, di nuovo il malscritto—e probabile che la barriera linguistica abbia creato malintese—auitatemi ragazzi….. and good morning to all,

Avery.

monic@ ha detto...

Buongiorno a tutti!
Il racconto della seconda medium mi ha fatto venire a mente le due soldatesse che, in evidente stato di agitazione, il pomeriggio della scomparsa di melania furono notate da alcuni abitanti di una frazione lì vicino che, insospettiti, volevano avvisare i carabinieri...
Ciao Massimo, buon viaggio! :)

Mercutio ha detto...

Dopo quanto riportato da Prati, in quest'ultimo articolo, ritengo che si debba dare, a tutto lo scenario della tragedia, non già un'interpretazione diversa, ma un diverso indirizzo investigativo, spostando il mirino puntato solo sul Parolisi, come unico obbiettivo.
Se è vero che i pm di Ascoli erano in possesso del parere di due sensitive diverse, ascoltate in tempi diversi, le cui dichiarazioni si rivelarono identiche nel contenuto, con la descrizione del luogo dove giaceva il corpo di Melania, già morta, ed il particolare della ferita alla gola quando, nei primi giorni della scomparsa NON si sapeva ancora della sua morte, nè del tipo di ferite, riportate solo molto dopo, dalla perizia autoptica, perchè non hanno spostato le ricerche anche in quella direzione?
Forse la direzione in questione NON rientrava negli abusati 360°?
Le due sensitive hanno dichiarato, separatamente, e con chiarezza, che come autori del delitto percepivano la presenza di due donne, di cui una con divisa militare, ed un uomo. Cosa è stato fatto in merito?
Non si è voluto dar credito alle sensitive? ( per non cadere nel ridicolo o perchè non a conoscenza che la chiaroveggenza è stata provata scientificamente su banco di prova, ed a livello mondiale,[e su questo argomento sono disponibile a fornire ambia documentazione], indipendentemente dalla infiltrazione di molti ciarlatani).
Allora, come spiegare la conoscenza "a priori" dei fatti poi riscontrati esatti?
O, forse, le stesse forze misteriose che hanno impedito al pm Ferraro di proseguire le indagini sulla stessa caserma di Parolisi, sono intervenute anche in questo caso, che richiamava, sempre la medesima caserma, con la presenza di una donna in divisa presentita dalle sensitive?
Ora, la Procura di Ascoli dichiara che NULLA esiste di illegale nella ormai famosa caserma, mentre il Gip Cirillo, ne presumeva l'impicazione, includendola nella sua ordinanza di custodia per Parolisi.
Penso, ed è una ipotesi tra le altre, che bisognerebbe ripercorrere dall'inizio tutto l'itinerario investigativo, senza scartare l'implicazione, in ogni caso del Parolisi che, di tutta la faccenda è un fulcro importante.
Saluti a tutti. Mercutio

Anonimo ha detto...

Una domanda: come mai non è stato trovato sul corpo di Melania, DNA della piccola Vittoria ? La mamma l'aveva tenuta in braccio fino a qualche momento prima e l'avrà abbracciata e baciata.
Maricò

Anonimo ha detto...

@ Avery, ti sei spiegato benissimo...le tue perplessità sono anche le mie, sia per quanto riguarda la testimonianza del Ranelli che non si puo' accantonare con tanta facilità, sia per quanto riguarda tutti gli strani movimenti del giorno 18 e soprattutto quelli della notte tra il 18 e il 19 nella zona delle Casermette. Movimenti che magari non c'entrano niente con la morte di Melania, ma che comunque dovrebbero essere approfonditi.
Leggendo l'ordinanza del Gip di Teramo io sono abbastanza speranzosa in questo senso, perchè le tesi sul movente omicidiario rimangono aperte anche ad eventuali collegamenti con l'ambiente della caserma.
Ciao a tutti e buon viaggio a Massimo.
Sandra

DSK ha detto...

Se quest’omicidio avesse come movente quello di nascondere un qualcosa di torbido legato alla caserma ed all’ambiente militare in generale, questo "caso" non avrà mai un colpevole…all’infuori forse del Prolisi stesso, unico e perfetto capro espiatorio, a cui in un modo o nell’altro verrebbero appioppate tutte le responsablità…..

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, per chi fosse interessato, e non lo avesse ancora letto, posto il link del primo colloquio di SP con gli inquirenti + il link di quello tenutasi il 16 Maggio:

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1018950/melania-ecco-il-primo-interrogatorio-di-parolisi.shtml

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1018879/con-melania-era-un-bel-periodo-parolisi-sotto-torchio-gia-a-maggio.shtml

Nel primo colloquio SP fa dei riferimenti precisi, che possono voler dire 3 cose:

o ha già vissuto l'episodio
o ha molta fantasia
o dice la verità.

Sto parlando di quando dice di aver spostato Vittoria da un altalena all'altra, poiché la prima era sporca di escrementi di piccioni.

Nel secondo colloquio invece, nella frase finale, si parla delle foto del luogo dove hanno ritrovato il corpo, che SP dice di aver visto dal Paciolla.
E il giornalista scrive così:
"...Successivamente è stato accertato che non scattò alcuna foto ma mostrò solo degli scatti pubblicati il giorno successivo da alcuni quotidiani."

Quindi, o è stata scritta una cosa non corretta, o effettivamente il Paciolla ha mostrato degli scatti al Parolisi, ma anziché farli personalmente sul luogo li ha fotografati dal giornale-

Ciao e buona domenica a tutti

Sira

marcus ha detto...

quoto Massimo"Ma la medium, ad ascoltare i Pm (gli stessi che l'hanno portata a Ripe),etc..".Ma stiamo scherzando? cioe´i PM usano sedicenti medium nelle indagini? ditemi che sto sognando.....e Mercutio che aggiunge che e´dimostrata scientificamente la chiaroveggenza! per me i medium sono dei ciarlatani sbugiardati in mille sedi e in mille modi,altro che provati scientificamente, c´e´addirittura chi offre milioni di dollari(James Randi) se qualcuno gli 'chiarovegge' qualcosa in laboratorio.Ora Mercutio e´innocuo, non e´un inquirente e quindi che creda a quello che gli pare ,senza raccontare frottole pero`, ma che i PM usino medium nelle indagini mi sconvolge

Marco ha detto...

@ Sira
Credo che con la frase "scatti pubblicati il giorno successivo da alcuni quotidiani" si intenda dire che mostrò proprio le fotografie pubblicate dai giornali, senza fotografarle a sua volta.

Manlio Tummolo ha detto...

Se anche in linea teorica la "chiaroveggenza" fosse un raro fenomeno reale, è di estrema difficoltà portarlo a discussione come prova in sede giudiziaria. Personalmente, se avessi due chiaroveggenti davanti che mi raccontano storie di questo tipo, le farei interrogare con molta precisione controllandone poi le frequentazioni, per scoprire se per caso fossero presenti alla vicenda. Giudiziariamente nessuno può utilizzare come "prova" un fenomeno parapsicologico o paranormale, che dir si voglia. Non rientra nel tipo di prove ammissibili. E' per questo che neppure il "sogno" buccolieriano può essere adoperato né come sogno, né come "chiaroveggenza" e neppure come testimonianza oculare. Se non altro, per una ragione evidente: chiunque potrebbe pagare "chiaroveggenti" a dare "chiarovisioni" diverse ed opposte sullo stesso episodio e dire che c'erano quattro soldati, due talebani e anche un mujahddin sudanese all'uccisione di una povera giovane donna o di una ragazzina. Se perfino le prove, considerate incontestabili nelle regole di base, trovano opinioni diverse nelle applicazioni specifiche, figuriamoci nel caso di una cosa tanto labile come le sensazioni di qualche sensitiva.

Anonimo ha detto...

Finalmente Tummolo che riporta nei giusti binari il delirio delle sensitive .
Ne' mi risulta l'uso da parte di inquirenti . A quando l'uso dei tarocchi ?

monic@ ha detto...

Mi risulta invece che in tutti i casi giudiziari più spinosi gli inquirenti si avvalgano della "consulenza" di medium e sensitivi... Questo non significa ovviamente che le loro visioni abbiano valore di prova,semmai aiutano chi indaga a non trascurare alcuna pista...
E, francamente, non ci vedo nulla di male....

Mercutio ha detto...

MARCUS, il fatto che i pm di Ascoli abbiano ascoltato 2 "sensitive" e non "medium", che è diverso, è stato riportato dalla stampa e dall'articolo soprascritto da Massimo Prati (leggilo).
Per quanto riguarda l'esistenza dell'ESP ( Percezione Extra Sensoriale)di cui la "chiarovegenza" fa parte, sono fenomeni paranormali acertati scientificamente, non solo, ma, da oltre un tretentennio sono FACOLTA' UNIVERSITARIE STATALI in molti Paesi d'Europa e d'America.
La ciarlataneria esiste, ma è un'altra cosa.
Informati prima, e Serba ad altre cose la tua gratuita ironia, sicuramente fuoriposto. Cerca di informarti, piuttosto, prima di deridere quanto viene esposto nei commenti di questo blog.
Mercutio

Mercutio ha detto...

X TUMMOLO
Sono con lei, quando dichiara che in tribunale valgono solo prove od indizi reali. Certo.
Guai se si dovesse dare ascolto o credito a documentazioni di altro tipo, come i "sogni" di certuni.
Nel mio post riportavo solo fatti riportati dalla stampa e da Massimo nel suo articolo.
Altro discorso è quello dei fenomeni paranormali, di cui ho voluto puntualizzarne solo l'esistenza. Punto e basta.
Cordialmente, Mercutio

Anonimo ha detto...

@mercutio
I fenomeni paranormali quali telepatia, chiaroveggenza , precognizione, premonizione, psicometria e psicogenesi (6th senses)risultano indagati e studiati in alcuni laboratori di universita' americane, con risultati molto discordanti tra loro e non e' stato possibile predisporre procedure e protocolli d'indagine.
Non mi risultano invece facolta' universitarie in USA che insegnino ESP.
Relativamente all' attendibilta' delle notizie riportate dai quotidiani.... mi sembra che su questa triste vicenda si siano sbizzarriti un po' tutti.

DSK ha detto...

L’uso di allucinazioni extrasensoriali e folgorazioni premonitrici, per la risoluzione di crimini inspiegabili, è consentito solo a Shelrock Holmes nei romanzi di Conan Doyle ed a Jean-Baptiste Adamsberg nei romanzi della Vargas.

Pertanto la Procura di Teramo ( che non mi risulta si avvalga del contributo dei personaggi succitati ) è rigoroamente tenuta a servirsi dei " tradzionali" sistemi di indagine e delle risultanze di analisi scientifiche cercando di utilizzarli al meglio... se ne è capace !

Anonimo ha detto...

@ Marco

Grazie Marco, avevo usato una chiave di lettura errata.
Ho ritrovato l'intervista del Paciolla, nella quale conferma di aver descritto i particolari del luogo a voce.
Il Paciolla anche qui, con la sua aria ambigua, prende le distanze e fa considerazioni gratuite, che ceano soltanto pregiudizi sull'"amico".

L'intervista:

Paciolla smentisce Parolisi

«Non ho mai scattato alcuna foto di quel luogo, sono sempre stato con Michele Rea, il fratello di Melania, e quando Salvatore al nostro ritorno mi ha chiesto in che stato fosse Melania per pietà gli ho detto che non ce l’hanno fatta vedere. Del luogo del ritrovamento ho fatto soltanto una descrizione a parole a Salvatore. C’è un piccola casa in legno, gli ho detto, dei tavoli con panchine in legno, sotto la pineta. Pensare che io che sto ad Ascoli da vent’anni in quel posto non ero mai andato. Mentre aggiungevo particolari alla descrizione del luogo lui ha portato di colpo la sua mano alla bocca pieno di stupore, come per chiuderla. “Ma io e Melania li ci siamo stati pochi giorni fa insieme – mi ha detto - perché voleva vedere dove facevamo con il Reggimento le ‘continuative’ (campo militare notturno durante la fase di addestramento delle soldatesse, ndr), e abbiamo avuto momenti di intimità”».

Che bisogno c'era di aggiungere"
Pensare che io che sto ad Ascoli da vent’anni in quel posto non ero mai andato"

Timore di un coinvolgimento?

Mah....

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Mah, io dico che tutto è spunto investigativo, appunto a 360 gradi, ed in effetti stiamo parlando di sensitività e non di lettura del futuro ma di percvezione del passato, cosa credo ben diversa.
Non dico che la sensitività possa essere o diventare una colonna dell'investigazione come invece, con sorpresa, mi accorgo nel tempo sia diventata ed in ambienti oltremodo tecnici, no dico che se ascolto due sensitive che grosso modo mi raccontano identiche versioni, sarei portato a pensarla principalmente in due modi, o sanno qualcosa o percepiscono veramente, ma la prima cosa che farei è verificare se quanto riferito come percepito sia realmente coincidente con l'accaduto.
Non penso ci sia da scandalizzarsi, certo la colonna dell'investigazione deve fondarsi su ben altro e se vogliamo nemmeno sulle perizie scarne da coerenti letture...
Antonello

monic@ ha detto...

@ Sira
Concordo con te riguardo all'ambiguità del Paciolla e, aggiungo, di sua moglie Stefania. Ho visto e rivisto su youtube le interviste rilasciate a "Chi l'ha visto" e molte delle loro dichiarazioni non mi convincono...
Sono proprio curiosa di conoscere la linea difensiva che domani terranno i legali di parolisi e ciò che lui avrà da dire al tribunale del riesame... Domani avremo di che discutere!

lori ha detto...

Buona sera a tutti

a livello di statistiche, sapete, per caso, quanti casi sono stati risolti con l'aiuto di un sensitivo?

lori

Anonimo ha detto...

non che ci prendano sempre e comunque, ma per chi ci crede, il sensitivo Mario Allocchi, per dirne uno conosciutissimo, diede immediatamente indicazioni molto precise poi risultate vere sia nel caso di Sara (parlava di una giovane parente che stava mentendo a tutti) che nel caso di Yara.
Nel caso specifico, dà per certa l'innocenza di Parolisi.
Poi se lui o chi per lui nella qualifica di sensitivo sia attendibile sempre e comunque al 100% non saprei,
io stessa nella mia vita ho avuto sporadici piccoli episodi precognitivi, per cui a queste cose un pochino posso anche credere,
ma sapendo, come so, che i sogni premonitori o quant'altro non sono eventi che possano realizzarsi in perfetta e matematica aderenza con la realtà, posso solo affermare che l'albero si vede dai frutti,
ovvero buona a sapersi l'informazione che ne arriva, sempre che poi si verifichi concretamente se un fatto che ne dia conferma.
Altrimenti, è un'ipotesi come un'altra.
(discorso confuso.. mi avete compreso?)
@_@ tatz

DSK ha detto...

@ SIRA

è giusta la tua osservazione “Che bisogno c'era di aggiungere"
Pensare che io che sto ad Ascoli da vent’anni in quel posto non ero mai andato"

Infatti,nel mio post precedente ( di cui, spero, si sia colta ironia ) per “metodi tradizionali d’indagine investigativa” intendevo anche e soprattutto l’osservazione e l’analisi di frasi, atteggiamenti, abitudini, peculiarità socio-culturali , ambientali ecc.. di tutti i soggetti coinvolti in questo brutta storia.

Ad esempio la frase che dice Salvatore durante le ricerche «L'hanno presa» e quelle pronunciate dopo il rinvenimento del corpo di Melania : «Qualcuno l'ha derubata», e «Non me la dovevano ammazzare...mo che vado su.....». sono “interessanti” dal punto di vista psicologico-investigativo

Anche l’accusa pronunciata più volte dai familiari : « Non l’ha saputa proteggere» ( a mio avviso piuttosto ambigua perché giustificata dal fatto che Salvatore non avendo informato immediatamente gli inquirenti della sua relazione extraconiugale avrebbe, a loro dire, provocato un pregiudizievole ritardo nelle indagini) dovrebbe essere soppesata meglio

Infatti Salvatore afferma in seguito «Forse ha ragione il padre di Melania .Io non ho saputo proteggere mia moglie, mi sono sentito in colpa»

E qui non credo che Parolisi si riferisca ad un intralcio alle indagini a lui attribuibile

Manlio Tummolo ha detto...

Casi risolti da sensitivi in materia giudiziaria, non credo esistano. In America, patria dello spiritismo e di ogni stramberia in materia religiosa, si dà importanza a tutto a a niente. Se bastassero le sensitive e i medium (coloro che hanno pretesi contatti con spiriti di defunti, mugolando in maniera strana - è possibile che questi fantasmi non possano parlare con voce normale ma devono strascicare le parole, come fa il disco a 45 giri sentito a 33 ?), non resterebbe altro che farli intervenire, così avremmo anche il sensitivo di parte, quello del PM, quello dell'accusa e quello della difesa: ovviamente anche la Corte si prenderebbe un sensitivo da ascoltare in giudizio. Come scriverò per Massimo Prati in un articolo su "Spiritismo e giurisprudenza", vi sono stati casi in cui la cosa più facile era interrogare l'anima del morto, ad es. a Cesare "Chi ti ha ucciso ?", il defunto risponderebbe con la lenta voce d'oltretomba, ma in italiano, non in latino, "Bruto, Cassio & Company". I giuristi, che ritengono di avere una cultura molto realistica, talvolta si lasciano condizionare da queste storie. A Trieste ci fu un avvocato che cercava di sapere come fosse morto suo figlio, che era disperso o misteriosamente ucciso, ora non ricordo. Insomma, anche se si può accettare come tema di discussione filosofico-religiosa la problematica parapsicologica (che coinvolge anche aspetti di fisica, probabilmente come fenomeni elettromagnetici a livello subatomico), molto difficilmente essa può avere una qualche applicazione in sede giudiziaria. Resterebbe sempre la possibilità del trucco, che gli avvocati di parte avversa metterebbero in risalto.

DSK ha detto...

( segue dal mio post precedente che non ho terminato)

….ma penso piuttosto voglia dire che si sente responsabile della morte della moglie in quanto è vero che - come aveva detto il padre di Melania - « avrebbe dovuto proteggerla » ma PROTEGGERLA DA QUALCUNO O DA QUALCOSA

E forse i familiari di Melania con quell'accusa alludevano proprio a questo

Manlio Tummolo ha detto...

Ma poi quanti sono questi sensitivi nel caso Rea-Parolisi ? L'articolo allegato parla solo di Allocchi (uomo) e di un'altra sensitiva, non di due donne. Con questa "sensitività" non si sa neppure quante e quali persone "sentano". Insomma, una strada assai burrascosa. Tempo addietro ad una sensitiva era riuscito di localizzare un'automobile finita in un certo lago, ma perché sia finita nel lago e chi abbia aiutato l'immersione, questo non mi pare sia saltato fuori. Io ad es., "sento" che le cose si stanno mettendo male nell'economia nazionale, ma penso di non essere il solo ormai.
Torno a queste versioni: quanti si sono dimenticati la storia che Melania Rea sia stata bloccata con una "tecnica militare" (abbassare i calzoni), spacciata per seria da giornalisti fin dall'inizio, che mai avevano compiuto il servizio militare? Quella della presenza di donne in divisa circolava da tempo, rivedendo articoli o altro, ma poi ci si dimentica. In compenso, su chi avesse avuto interesse per la morte della giovane donna, nessuno ha mai avanzato ipotesi, salvo ovviamente per il solo marito don-Giovanni-Casanova in uniforme.

Anonimo ha detto...

@Tummolo
La Sua intelligente ed ironica ,seppur breve ,dissertazione mi ha fatto venire le lacrime agli occhi dal ridere.
Ha tutta la mia ammirazione ed e ' sempre 2 spanne sopra tutti......

DSK ha detto...

@ MANLIO TUMMOLO

I miei più sinceri complimenti per il suo sottile ed elegante senso dell’umorismo che non stravolge affatto le sue puntuali ed acute riflessioni sul “caso” in questione.
Anzi !

Con simpatia.
DSK

Anonimo ha detto...

@dsk

Condivido tutto.

Ti posto il link di un blog interessante sulla psicologia
investigativa che potrebbe interessarti

http://analisicriminale.blogspot.com/2009/11/psicologia-investigativa-e-criminal.html

A proposito di psicologia, oggi leggendo l'interrogatorio del
Parolisi del 16 maggio, avevo l'impressione di rileggere quello del Misseri.
Stesso approccio confidenziale, stesso modo di chiamarli con il diminutivo e stesse frasi per avere la confessione.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Prati, nell'articolo che state commentando ha scritto che LE SENSITIVE ERANO DONNE, una americana e l'altra non si sa di dove fosse. Allocchi non c'entra niente, legga bene sig. TUMMOLO.
I responsi delle due furono identici nella sostanza, e riscontrati esatti.
Devo anche precisare che la più vicina università che abbia una cattedra di PARAPSICOLOGIA è quella di FREIBURG in Germania, il cui primo docente fu Hans Bender.
Preciso anche che tale disciplina non si insegna ma, come tante altre, è materia di ricerca.
PAM

DSK ha detto...

Ciao SIRA

anch'io ho notato come l'interrogaorio si svolgesse sulla falsariga di quello di Misseri ma penso che i funzionari di polizia adottino dei " linguaggi " prestabiliti a seconda degli indagati e dei "casi" che si trovano a dover affrontare...

marcus ha detto...

@Mercutio non giocare con le parole, come se qualcuno riuscisse a distinguere un ciarlatano da un veggente, per me sinonimi, e non continuare a ripetere che e´dimostrato scientificamente che i sensitivi ci azzeccano e non sparano castronate,perche´ti dai la zappa sui piedi, ti converrebbe di piu buttarti sul fatto che la scienza non ha spiegazioni razionali sui supposti fenomeni, proprio l´opposto di quello che vai farneticando....comunque il milione di dollari di James Randi ancora non lo riscuote nessuno,CHISSA´PERCHE´!

ps. ci dai i link di queste dimostrazioni scientifiche di fenomeni paranormali che tanto ti convincono? ma scientifiche scientifiche eh! scientifiche tipo NASA per intenderci o anche CICAP-Piero Angela va bene
saluti a tutti

greenlight ha detto...

@Sira
condivisibile la tua osservazione sul paciolla che dice ''Pensare che io che sto ad Ascoli da vent’anni in quel posto non ero mai andato'', ed aggiungo di aver notato che nelle varie interviste non accenna minimamente al fatto di aver mostrato, il giorno successivo, le immagini del luogo del ritrovamento, prese dai giornali, al Parolisi.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro o cara PAM, ho letto benissimo, ma se Lei si degna di cercare l'articolo messo sul link di destra, articolo non scritto ma riportato da Massimo, troverà citato Allocchi. Credo che, con due lauree, abbia imparato a leggere da qualche tempo. E, per favore, cercate di seguire le regole che il conduttore di questo blog ha chiaramente indicato.

Mercutio ha detto...

X MARCUS
Prima di tutto impara ad essere più educato: nessuno "farnetica"!
Poi impara a leggere.
Ho detto che "l'esistenza dei fenomeni ESP sono scientificamente accertati e studiati, nella loro deversità, anche da facoltà universitarie".
NON HO MAI SCRITTO CHE: "è dimostrato scientificamente che i sensitivi ci AZZECCANO, e non sparAno CASTRONATE". Non è mio linguaggio.
Con questo ritengo chiuso un discorso manifestamente sterile.
Mercutio

Manlio Tummolo ha detto...

Per Sira: nel caso di Parolisi, ovviamente non per quello del Misseri, il confidenziale è dovuto, presumo, al fatto di essere colleghi, ovvero militari di professione come pur sono i Carabinieri, oggi pomposamente denominati "Quarta Forza Armata" (!!!), invece che una semplice "Arma" come un tempo. Se però ci si riferisce al P.M., non posso che darLe ragione. In nessun caso l'interrogatorio può trasformarsi in una relazione ambigua tra interrogante ed interrogato, e si devono mantenere i reciproci limiti formali, pena l'invalidità dello stesso.
Grazie a coloro che hanno compreso il senso del mio intervento che ha suscitato la contrarietà di PAM. Penso che occorra aver rispetto anche per ipotesi e teorie non scientificamente accettate, sebbene nella ricerca scientifica non basti segnalare un fenomeno (fosse pure vero): occorre anche spiegarne il come, altrimenti scadiamo nella magia, non nella scienza. Quanto a cattedre universitarie, ve ne sono tantissime, alcune delle quali perfettamente inutili. La ricerca va bene, ma su cosa e come va chiarito. Se io vedo un fantasma, devo spiegare che cosa questo fantasma sia, come si manifesti, Mi è difficile credere all'anima di un morto che continui a rompersi le scatole in questo, ahimé, triste mondo. Su visioni, sono talvolta così vaghe e generiche, che è difficile capire di chi si tratti e di che. Su Sarah Scazzi, una veggente (non so se tra queste del caso Rea) aveva detto che Sarah si trovava in un ambiente d'acqua e con legna (bosco ?), il che poi era vicino alla realtà, ma quanto era "visto" e quanto già circolante nell'ambiente come notizia o possibilità ? Ripeto, tali "veggenti" andrebbero un po' torchiati per capire come dicano di "vedere" queste cose.

Anonimo ha detto...

X TUMMOLO
Io mi riferivo all'articolo scritto sopra e non a quello contenuto nei link.
Mi ha frainteso.
Non le pare che la citazione delle lauree sia pavonesco?
PAM

Rita ha detto...

Buongiorno a tutti. Siamo qui in trepidante attesa ... intanto, per quanto riguarda il discorso dei sensitivi, ho fatto "copia&incolla" delle dichiarazioni di Allocchi riguardo i tre casi Sarah, Yara, Melania. Dichiarazioni rilasciate nei primissimi giorni dalla scomparsa di ognuna di loro.

*Sarah*
In quei primi giorni di ricerche, Mario Allocchi, di Civitavecchia, aveva dichiarato che Sarah si trovava nella zona di Uggiano Montefusco, una località tra Avetrana e Manduria. Il sensitivo aveva anche detto che la ragazza non aveva fatto una bella fine. «E’ stata tratta in inganno: le forze dell’ordine indaghino perciò su una giovane donna, parente della ragazzina. Ha mentito a tutti, ai carabinieri, agli amici, alla famiglia. L’hanno attirata in un tranello, perciò Sara si è allontanata di sua volontà con delle persone che poi le hanno fatto del male».

*Yara*
Torna a parlare il sensitivo di Civitavecchia Mario Allocchi sulla misteriosa scomparsa della tredicenne di Brembate di Sopra, Yara Gambirasio. La quale, secondo lui avrebbe fatto una tragica fine. E, afferma, la cosa più dolorosa è “che vengano date ancora speranze alla famiglia della ragazza scomparsa”. Yara sarebbe stata violentata e uccisa il giorno stesso della sparizione, quel 26 novembre.

*Melania*
Per il sensitivo Mario Allocchi, Salvatore Parolisi non è colpevole dell’assassinio. Allocchi che si è servito della radiestesia grazie a questo sistema avrebbe escluso un coinvolgimento di Salvatore Parolisi. Secondo il sensitivo, ad uccidere Melania sarebbe un serial killer conoscitore di quelle zone e anche delle tecniche investigative della polizia. Sempre secondo Allocchi sarebbe stato il serial killer a fare la telefonata con la quale si informava la polizia del cadavere della povera ragazza.

Ora valutate voi ...
Non sempre ciò che non è dimostrabile non esiste.
r.

lori ha detto...

A me sembrano , in tutti e tre i casi
affermazioni molto generiche , che in nulla contribuiscono alla risoluzione dei casi: A parte il fatto che yara non è stata violentata prima della morte, e in tutti i casi di omicidio c'è sempre qualcuno/a che mente .

lori

PS: ma perchè questi sensitivi non danno mai indicazioni significative sull'assassino?

Anonimo ha detto...

Nessun ESP e' stato scientificamente provato, nonostante QUALCHE sporadico tentativo di studio.
Circa le dichiarazioni in merito agli ultimi accadimenti fatte da questo Allocchi fa il paio con quanti vanno dai guaritori
per curarsi.
Chi ci crede si accomodi.
Lori per esempio ha postato una giusta critica.
MD

Anonimo ha detto...

Per sig. Tummolo

Salve, io voglio sperare che prima di ogni interrogatorio, venga valutata, da persone competenti, la personalità dell'interrogato, il suo status sociale, per definire il tipo di approccio e di metodo da usare.

Dando per scontato che questo avvenga, avendo a disposizione personale specializzato, mi chiedo:

se il clima instaurato durante l'interrogatorio non dipendesse,come ipotizza lei, dal fatto di sentirsi quasi colleghi, (cosa altamente probabile) dovremmo pensare che è stato individuato un denominatore comune tra il Parolisi e il Misseri.

Ma come, il Parolisi non è quel pianificatore astuto che non lascia tracce, se non quelle di un bacio, quello dalla personalità talmente forte, dal convincere un eventuale complice a depistare, sfregiando il corpo di una povera donna?

Inoltre, che il PM Monti usi termini, se vogliamo giustificabili qualora fossero usciti dalla bocca di un carabiniere x, mi lascia un po' perplessa:
" come caz.. facciamo a credere a queste cose Salvatò?”.

Salve Sira

Anonimo ha detto...

Ah dimenticavo, dalle prime indiscrezioni apparse sul tgcom,(vedi servizio) pare che la memoria difensiva sia concentrata principalmente su 3 punti:

Ora della morte
Dna ritrovati sul corpo di Melania
Celle telefoniche

Su quest'ultimo punto si dice una cosa che, se risultasse essere vera e provata, sarebbe molto importante ed interessante:

Dal tgcom

"Inoltre, sempre secondo la difesa, è strano che per un presunto guasto tecnico la procura sostenga che non è possibile tracciare l’utenza in uso a Parolisi nell’ora presunta dell’omicidio. Se si fosse indagato di più si sarebbe scoperto che il telefono di Parolisi era nella zona di Parco di Colle San Marco, come da lui sempre sostenuto"

Ciao Sira

lori ha detto...

Ciao Sira

ma non si è sempre detto che le celle telefoniche di colle san marco e di ripe si sovrappongono? e anzi si è prospettata la tesi che il parolisi avesse scelto questi luoghi perchè informatato di questa cosa?

lori

Anonimo ha detto...

Ciao Lori,
si, è esatto quanto dici, ma l'informazione che l'articolo da, che poi sappiamo dover prendere con le pinze, è che la difesa avrebbe "indagato di più" e che il guasto tecnico sia solo "presunto". In poche parole possono dimostrare che il cellulare di SP si trovasse senza dubbio a Colle.
Si sono avvalsi della consulenza
di un docente universitario di telecomunicazioni : Roberto Cubani.

Vedremo quando si saprà di più...

Il giornale di teramo scrive che il parolisi ha riconfermato la sua prima versione, quindi colle+ altalene + bagno.

E se non lo salvano le celle, la vedo dura....

Ciao Sira

lori ha detto...

Sicuramente l'accusa continuerà a sostenere la sua tesi riguardo alle celle telefoniche, che tra l'altro non possono dare certezze al cento per cento; se poi continuano a sostenere che lui era al colle, come dici tu, è proprio dura.
Tra l'altro, se non ricordo male tra le 14.30 e le 14.40 i cellulari di melania e di salvatore avrebbero agganciato la cella di ripe..o sbaglio?

lori

Anonimo ha detto...

Parolisi era a colle San Marco nascosto dentro il proprio cellulare e se guardate bene nelle foto scattate dai ragazzi con il telefonino si vede lo spazio che occupava.....
Chi lo individua vince le " continuative " con lo stesso SP .

lori ha detto...

In realtà questo Roberto Cubani,afferma che non si può dire con certezza nè che fossero a colle san marco, nè a Ripe

http://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/226870_omicidio_rea_riesame_difesa_nessuna_certezza_salvatore_a_ripe/

quindi i difensori , alla fine, dovranno fare appello ad altri argomenti..

lori

greenlight ha detto...

genetista Giardina, consulente di fesa, sulle tracce di DNA

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2011/08/22/566818-delitto_melania.shtml


"...Sono state trovate sul cadavere di Melania Rea sei tracce di dna maschile che non appartengono e non sono compatibili con Salvatore Parolisi. Queste tracce di dna si trovano sia sotto le unghie che sui polpastrelli di Melania Rea e sappiamo tutti che il dna non si può trasmettere per stretta di mano. "


"...E' possibile definire - risponde Giardina – da dove derivi il dna trovato in bocca, se dalla pelle di Salvatore o dalla sua saliva e soprattutto non si può dire quanto prima si avvenuto il contatto perché la saliva può lasciare tracce di dna sulla pelle fino a un massimo di 96 ore. Ribadisco che in questo caso non vi è alcuna certezza: qualsiasi affermazione fatta è un'opinione”"

lori ha detto...

L'unica certezza è che parolisi non era alle altalene nel momento in cui aveva detto di esserci e la sua auto non era dove aveva detto di averla parcheggiata

oltre le sue numerosissime bugie...

lori

Anonimo ha detto...

Ma la tesi sostenuta dal consulente
della difesa Roberto Cusani (post di Lori delle 16,18) non è un boomerang per Parolisi ? Dato che nessun testimone (e foto) afferma di averlo visto a Colle San Marco
mack

monic@ ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=AGoqQLwzPJs&feature=player_embedded
Mamma mia...

Anonimo ha detto...

...anche oggi "determinato e sereno...." (Biscotti)...?

Rita ha detto...

Se è sereno lui ... figurati noi !

greenlight ha detto...

@monica@
Non avevo visto quell'intervista, penso che le reazioni ai dolori possono essere le più diverse, certo le parole dello zio un po' colpiscono

greenlight ha detto...

@monica@
Non avevo visto quell'intervista, penso che le reazioni ai dolori possono essere le più diverse, certo le parole dello zio un po' colpiscono

DSK ha detto...

Alzi la mano chi NON aveva scommesso che non ci sarebbe stato NIENTE DI NUOVO !

Ormai, sia accusa che difesa, "giocano" solo sulle interpretazioni delle perizie tecnico-scientifiche... che - come ovvio - saranno sempre contestate sia da una parte che dall'altra e non si arriverà mai a scoprire la verità

Prevedo tempi lunghissimi...

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Signor / a (?) PAM,
Lei intendeva una cosa, io intendevo un'altra. Non so chi dei due è stato il più chiaro, lascio ad altri giudicare. Ma se uno mi invita a leggere bene o meglio, significa che non mi ritiene capace di farlo senza consigli altrui. Di qui il mio "pavonesco" indicare i miei titoli. D'altro lato, se le persone che criticano gli altri si firmassero integralmente dimostrando di assumere la piena responsabilità di ciò che dicono, avrei reazioni meno "pavonesche". Cosa vuole, è un mio difetto congenito.

Cara Sira, condivido perfettamente quanto scrive. Se le frasi, che Lei riporta, sono - come credo - espresse dal PM, ciò va a conferma del fatto che i magistrati non hanno molto spesso il corretto grado di preparazione: diventano intimidatori, costringendo ovviamente poi l'interrogato a tacere. A proposito: questo avveniva in presenza di avvocato o con lui da solo ? Nel primo caso, anche l'avvocato avrebbe dovuto fermare il PM osservandogli la scorrettezza (a dire poco) di procedura.

DSK ha detto...

Ho visto l'intervista segnalata da MONICA

C'era da aggiungere anche il particolare grottesco del Parolisi che arriva ai funerali con un taglio di capelli fresco fresco con tanto di " cresta di gallo"...

Mah...certo che, se non è stato lui direttamente, la responsabilità della morte della moglie è senza dubbio tutta sua

Manlio Tummolo ha detto...

SEMPRE PER SIRA

In un processo, in cui testimoniavo per un mio amico S.G., un certo PM di Trieste (Pasquali se non ricordo male), onorario per giunta, mi chiese: "Lei e il signor S. G. non siete commensali?" Risposi molto bruscamente, come faccio in questi casi, che non mi risultava di essere un "commensale" di nessuno, e come poi scrissi in una querela, non andavamo insieme né alla Caritas né altrove. Il giudice fece un cenno al magistrato onorario, suggerendogli di non insistere. Osservi che questo atteggiamento avveniva in temporanea assenza dell'avv. difensore del sig. S.G..

Anonimo ha detto...

Le cose si mettono male per il Parolisi, proprio per l'insistenza nell'affermare la sua presenza al Pianoro S. Marco.
Tale immutata affermazione può essere alimentata da due possibilità: 1) Che può dimostrarlo con prove che noi non conosciamo; 2) che non abbia altre valide alternative.
Solo i risultati delle analisi dei vari DNA e, forse, dei tabulati telefonici, potrebbero determinare dei dubbi, mai la sua estraneità all'omicidio.
M

Anonimo ha detto...

L'unica liberta' che spetta a SP e' l'ora d'aria... Io non credo sia stato fortunato, come ipotizzato da un PM : viste le indiscrezioni sulla linea difensiva, se confermate, proprio insistere che SP fosse a colle s. Marco e' estremamente controproducente. Nessuno lo ha visto ma soprattutto ci sono le foto della scolaresca : senza quelle la NON certezza della presenza a Ripe, come la NON certezza a colle s.Marco, secondo la dichiarazione del perito, avrebbe creato un delitto quasi perfetto. Le foto lo inchiodano.
Anche perche' chi poteva essere interessato ad uccidere una casalinga innocua? E smettiamola di parlare di complici all'interno della caserma oppure vicini, amici.
Oppure di SP coinvolto in una storia piu' grande di lui o ancora di un SP che avrsse assunto droga .....
M.D.

rita ha detto...

Per chi fosse interessato di seguito il link dove potete scaricare la memoria difensiva di SP ... buona lettura

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/416529/

Rita

lori ha detto...

Grazie Rita

vado a leggere

lori

monic@ ha detto...

Grazie Rita.... e ora tutti a studiare! :)

rita ha detto...

buon lavoro! leggerò i vs. commenti domani mattina all'alba (io mi sveglio prestissimo) ma a quest'ora ho già un sonno e tra poco ... a ninna!

lori ha detto...

E' incredibile tutto ciò che vale per Parolisi, secondo il duo Biscotti-Gentile, non vale per Sabrina Misseri

lori

Sira ha detto...

Per Tummolo

L'interrogatorio, che in realtà doveva essere una dichiarazione di "persona informata sui fatti,"
si è svolto il 16 Maggio, mentre il duo Biscotti-Gentile, ha accettato l'incarico il 26 maggio.
Questo quanto dice laCamera Penale al riguardo:

"A giudizio dell'Unione delle Camere penali l'avviso di garanzia notificato Parolisi con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea dimostra che «si è consumata una palese violazione delle più elementari norme del codice e si è verificato, nell'indifferenza di tutti, un clamoroso attentato alle più inviolabili garanzie del diritto di difesa. Parolisi nel corso delle indagini è stato convocato in caserma come persona informata dei fatti e interrogato per 8 ore senza un avvocato e al di fuori di qualunque tutela e diritto riconosciuti dal codice. E tutto ciò nonostante l'accusa, a quanto riferito (e mai smentito) dai media, ritenesse di avere indizi a suo carico".

Sira

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Sira,
dunque, se non ho frainteso come mi rimprovera PAM, la frase è stata detta durante una escussione s.i.t. (sommarie informazioni testimoniali). Naturalmente sul piano processuale tale interrogatorio non vale nulla, comunque resta il fatto dell'abuso segnalato ancora una volta dall'Unione Camere Penali. Noto che finalmente, dopo il caso De Cristofaro, i sigg. avvocati cominciano a muoversi meno a braccetto dei loro ex-colleghi universitari. Potrebbe essere un segno di progresso nel sistema giudiziario. Finora l'"omertà" reciproca dei due corpi apparentemente opposti, prima abitudinaria, ora comincia ad entrare in crisi.

monic@ ha detto...

Per adesso, arrivata a leggere fino a pag. 56 della memoria difensiva,mi sembra che le sorti del parolisi siamo affidate a piergiorgio, il cane molecolare...

monic@ ha detto...

Secondo me il Tribumale del Riesame domani deciderà x la scarcerazione del Parolisi.
Buona notte a tutti

DSK ha detto...

MONICA

però le considerazioni della difesa riguardo la scarsa consistenza delle dichiarazioni rilasciate, a oltre un mese e mezzo di distanza dai fatti, dalle persone presenti al parco mi sembrano logiche e funzionali a dimostrarne l’inattendibilità.

Tra l’altro gli inquirenti hanno controllato l'ora esatta (14.40) in cui questi presunti testimoni oculari ( che non avrebbero visto la famigliola alle altalene) si trovavano al Pianoro ?

E in caso affermativo come avrebbero fatto per avere la certezza che i loro ricordi si riferissero PROPRIO a quel lasso di tempo ?

Inoltre l’unica testimonianza a favore dell’indagato, quella di Ranalli I quale dichiara che alle 15 Parolisi era sicuramente alle altalene, non sembra essere presa in coniderazione dai Pm

Perchè ?

Sira ha detto...

Per Tummolo
Esatto, compreso benissimo, è stato ascoltato per la prima volta, in qualita' di persona iscritta nel registro degli indagati, il giorno 24 giugno, ma era già stato ascoltato tre volte dagli inquirenti, senza legali.

lori ha detto...

che strano, nel caso di Avetrana i testimoni diventano più credibili col passare del tempo..

tutti i testimoni che hanno anticipato l'orario di uscita di casa di sarah sono diventati più credibili quando hanno ritrattato le primitive affermazioni, quelle fatte addirittura prima che venisse ritrovato il cadavere

e questo col beneplacito del duo biscotti-gentile, che, tuttavia nel caso di parolisi la pensano tutto al contrario

lori

Mimosa ha detto...

x SDK, a proposito dei testimoni oculari, una decina di giorni fa scrissi un commento passato inosservato che mi offri l’occasione di riformulare qui:
Un dato “apparentemente” concreto sembra essere il fatto che Salvatore non sia stato ‘visto’ a Colle San Marco. Ma rileggendo tutte le testimonianze, ho notato che tutti sembrano essere stati là nei prati dopo le 15-15,15 e sicuramente moltissimi intorno alle 15.30 e oltre. C’è qualche testimone che si colloca lungo l’ipotetico tragitto percorso da Melania in orario intorno alle 14.40, ma non mi è molto chiara la localizzazione delle persone rispetto alle strade. Anche la mamma col bambino che è andata alle altalene ci è andata più tardi delle 15,15, mi pare.

Comunque, in base anche agli usuali comportamenti di persone normali, io penso che appena si arriva in prossimità di uno spazio aperto, poco caso si faccia a chi è in lontananza, specie a distanza di 200 m quale sembra sia ampio il prato delle altalene.

A difesa di Salvatore, si potrebbe ipotizzare che egli e la bimba si siano mossi un poco dal sito. Magari un po’ più in là per giocare a correre. Quale bambinetto sta tre quarti d’ora fermo in altalena? (anche se qualcuno ha ricordato che Parolisi disse che rimasero alle altalene per tutto il tempo, ma forse a lui non sarà sembrato importante o non si sarà ricordato …) Ad un certo momento sicuramente si sono allontanati in attesa della mamma, lui con la bimba in braccio, così da risultare (a distanza e ad occhi indifferenti) una persona sola e non un papà con bimbetta, come gli inquirenti hanno sempre posto come quesito.

Anche sulle testimonianze del Ranelli, corrette e rettificate più volte, ho commentato:
Ogni volta che era intervistato dai giornalisti raccontava cose diverse e poi interveniva la moglie a correggerlo. Infatti gli hanno dovuto mostrare le immagini della videosorveglianza per fargli aggiustare le dichiarazioni, sono state verbalizzate solo le ultime ... Lui non è credibile, non ha visto niente, si faceva solo bello in tv ...


x lori. Mia cara, c'hai azzeccato!!! Viva la sincerità e il coraggio di dirla!

Mimosa

lori ha detto...

Ciao Mimosa
hai ragione, anche io ricordavo il particolare della moglie di ranelli, che interveniva per correggerlo, stavo per scriverlo...

Quanto al duo biscotti-gentile, ne avrei di osservazioni da fare, per ora mi limito a questo: per parolisi vale il principio del " in dubio pro reo"; ti sembra che sia stato applicato nel caso di avetrana?

ciao e buona notte

Mimosa ha detto...

Anch'io avrei considerazioni e feroci sull'esimio duo, ma capisci bene che non è il caso … sono più inferocita con loro per il caso di Sarah … non farmi oltre qui, mi ero espressa abbondantemente altrove …
Magari che “tutti sono uguali davanti alla legge” (art. 3 Costituzione).
Buona serena notte anche a te lori.
Mimosa

Anonimo ha detto...

In dubio pro reo nel caso di Avetrana? Eccome, se è stato applicato! Peccato che la posizione delle due ormai santificate Misseri sia indifendibile (non qui, mi rendo conto...), contornata dai milioni di bugie di Sabrina.
Il duo Biscotti-Gentile, poi, è repellente sia nel caso di Avetrana che in quello dell'altro prossimo alla santificazione: Parolisi
Posso dirne una cattiva? A me piacerebbe vedere tutto questo eccesso di fanatico garantismo applicato ai vostri casi personali, così, tanto per vedere quanto lo esercitereste se Sarra o Melania fossero state spose e figlie vostre. Immagino le carezzine verbali di conforto per le povere Sabrine inquisite o il povero Parolisi. Mi rendo conto che questo è solo un blog, e che ognuno si diverte come meglio crede, ma a leggere certe cose c'è da rimanere schifati.
Flavio
PS: vi leggo da poco, toglietemi quindi una curiosità: avete brindato, vero, a Stasi libero?
Che la fortuna vi assista

Anonimo ha detto...

X FLAVIO
Mi congratulo con te che hai capito e rivelato l'indirizzo della maggior parte dei "commentatori" di questo blog.
Sono dei garantisti, si, ma periodici: dipende dall'"aria" che tira.
Il chiodo fisso è solo quello che "tutte le Procure del mondo" sbaglino continuamente. TUTTI gli indagati sono innocenti!!!!!!
SPINA

lori ha detto...

e infatti " tutti gli indagati sono innocenti" fino al terzo grado di giudizio..e per i casi citati non c'è stato nemmeno il processo!

lori

lori ha detto...

Che la procura non abbia applicato il criterio del " in dubio pro reo" per Sabrina, lo dice la Cassazione


lori

DSK ha detto...

FLAVIO e SPINA

Non si tratta di essere "garantisti" o "giustizialisti"

In questo forum si sta solamente analizzando una vicenda ingarbugliata i cui elementi indiziari a disposizione non permettono di stabilire con certezza nè il movente nè l'identità del o dei colpevoli

Vi consiglio di andarvi a rivedere il film di Lumet " La parola ai giurati " ( se non altro ottima occasione per apprezzare un esempio di grande cinema )

Ps : evitiamo polemiche inutili per favore !

Manlio Tummolo ha detto...

Qualcuno confonde con troppa facilità il garantismo con l'innocentismo. Il primo riguarda il rispetto indispensabile per le procedure, previste per legge ed obbligatorie per tutti, compresi i SS. Inquisitori ed i loro noti fans. Il secondo riguarda faccende di merito che, prima di un processo, ognuno può vederle come vuole senza pretese di imporle agli altri, con l'assurda motivazione che l'81 % degli italiani crede così. Sappiamo bene come vengono fatti i sondaggi e come si ottengano risultati sempre favorevoli ad una determinata tesi. Ma anche se fosse stato il 99,9 periodico, non cambia nulla: la verità dei fatti non è data dalle credenze della massa anche quasi unanime. Il 29 agosto comincerà la grande battaglia per Sabrina e la madre: l'ho paragonata alla battaglia delle Termopili, dove Leonida e i 300 Spartani sono simboli per i PM, gli arcieri di Serse per gli avvocati. In un dibattito, dove i PM non possono più spadroneggiare come fatto finora, l'ultima parola, fatto salvo il giudice, è degli avvocati, non dei PM su cui grava come pesante spada di Damocle la denuncia della Camera Penale Romana, e le eccezioni dei difensori cominceranno a seppellirli come i nugoli di frecce dei Persiani seppellirono i pur eroici Spartani.
Il resto poi si vedrà: si vedrà appunto se le tesi della difesa delle donne Misseri siano o non siano difendibili. Personalmente ritengo che non sia difendibile la faziosità sempre dimostrata dai SS. Inquisitori tarantini con i loro sostenitori fanatici.

Manlio Tummolo ha detto...

PS: Un'aggiunta. Non c'è da sdegnarsi per gli spostamenti di prospettiva degli avvocati. E' la loro professione, è chiaro che essi cercano di raggiungere l'optimum possibile per il loro patrocinato. Non esistono, almeno per ora, avvocati specializzati in vittime ed avvocati specializzati in colpevoli. Dunque, nulla da meravigliarsi o sdegnarsi se cambiano metodologia e posizione, almeno una volta accettato l'incarico (ma chi li paga ? ho il dubbio che Parolisi con i suoi soldi ci riesca a fatica, ed attualmente sarà anche sospeso dal servizio e dallo stipendio). E' il loro lavoro, e la loro abilità dialettica consiste appunto di dire nell'udienza a Taranto l'esatto contrario di ciò che diranno a Teramo, e viceversa. Ciò che è invece necessario è che i pubblici ministeri facciano l'interesse pubblico, quello della legge, né a favore della vittima (o suoi parenti), né a favore dell'imputato. Essi dovrebbero rispettare le regole procedurali, cercando di individuare scientificamente la verità; al giudice spetta poi, sentiti tutti, decidere in via definitiva. Il vero problema è quando un PM pensa bene di recitare la parte dell'avvocato di parte civile, che ovviamente non gli spetta.

DSK ha detto...

TUMMOLO

ecco, infatti : CHI PAGA ?

E' questa una domanda che - immagino - ci siamo posti in molti....e a cui finora nessuno è riuscito a dare una risposta plausibile

Marco ha detto...

Il fatto che il cane molecolare abbia seguito lo stesso percorso indicato da Parolisi, ben argomentato nella memoria difensiva con tanto di dichiarazioni degli esperti, mi pare un elemento che non possa essere sorvolato tanto facilmente...

Anonimo ha detto...

Pagano tutti quelli che danno audience alle trasmissioni dell'orrore, che alimentano il voyeurismo televisivo, che credono di risolvere i casi pur essendo a conoscenza di una decima parte di quello che hanno in mano gli inquirenti. In altri paesi e' vietato all'indagato e imputato di andare in tv. Da noi tutti iscritti e promossi a pieni voti all'università Franzoni.
In questo blog una persona ha addirittura scritto : NON POSSIAMO MICA FARE TUTTO NOI, riferendosi a supposti ipotetici aiuti alla difesa di SP.....
Senza parole
Caro Tummolo unico vero cultore del diritto e delle procedure....
M.D.

lori ha detto...

e già arriva la replica dell'accusa

"ieri pomeriggio i pm di Teramo Greta Alosi e Davide Rosati hanno presentato una contro-memoria in cui demoliscono tutte le osservazioni della difesa....

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/416562/

a proposito, ma gli avvocati non avevano detto che avrebbero fatto il nome dell'assassina?

lori

lori ha detto...

Parolisi resterà in carcere

negati anche gli arresti domicilari

lori

Anonimo ha detto...

Per Flavio
Ciao,
in relazione agli articoli e ai commenti di questo blog, tu parli di eccesso di fanatico garantismo, che ti lascerebbe schifato.
Io non ti sto rispondendo per fare polemica, nè perché mi sono sentita offesa quando dici che ci divertiamo come possiamo.

Lo sto facendo perché capisco il tuo punto di vista, perché non molto tempo fa era anche il mio.

Avevo l'errata convinzione che PM, GIP, GUP etc.. etc.., perchè preposti ad accertare la verità dei fatti, avvalendosi di periti, consulenti di ogni specie, fossero quasi infallibili.

Poi un giorno ho trovato questo blog, e mi ha catturato il modo di scrivere di Massimo, la chiave di lettura che usava per interpretare i fatti.

Da allora ho iniziato a chiedermi se non stessi sbagliando dando per scontato alcune cose, e soprattutto ho iniziato a capire che dietro le toghe ci sono degli uomini, con le loro debolezze, con i loro pregiudizi, con le loro certezze (che faticano a volte ad abbandonare), e dall'altra parte tantissime persone capitate nelle loro mani, e che proprio per questo hanno avuto una vita d'inferno.

Ho pensato a queste persone come tu stai pensando alle vittime, allo stesso identico modo, ed è nata in me la curiosità di approfondire l'argomento.

Non sto qui suggerirti il sito al quale attingo, non ho la presunzione di dirti dove è meglio informarti,( semmai non lo avessi già fatto, ma suppongo di no, se parli così) basterebbe che tu digitassi sulla barra di google: " errori giudiziari" e avresti tante di quelle pagine da visitare, che avresti l'imbarazzo della scelta.

C'è numero uguale però che puoi leggere in qualunque sito ti imbatterai, ed é quello dei casi di ingiustizia accertati 4.5 milioni dal 1945 ad oggi.

Guarda i numeri, guarda quante sono le persone abbandonate da tutti, guarda i suicidi di chi non ha avuto il coraggio di affrontare ciò che gli capitava.

La vita persa di una vittima ha lo stesso identico valore della vita di una persona accusata ingiustamente.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

@ Sira
Non ometta di dire che l'errore e' fatto da uomini che come tali possono sbagliare. Nella citta' in cui vivo un medico ha operato soli per vantaggi economici centinaia di pazienti.
Lo ha fatto con dolo ed e' stato condannato anche in 2 grado. Altri medici hanno sbagliato diagnosi, interventi o terapie ma non per negligenza o mal practice . Non hanno subito nessun procedimento e nessuno ne e' a conoscenza, perche' l' errore senza le caratteristiche di cui sopra, ci puo' stare.
Eppure si continua ad andare dai medici.
la medicina non e' una scienza esatta, ma interpretativa. Come il diritto. Si tratta di professioni in cui la vita dell'individuo e' gestita da terze persone, certo fare l'impiegato comporta responsabilità minori
Gli ultimi casi giudiziari vengono trattati in questo blog diciamo in maniera un po' partigiana con fiumi di parole e giri sintattici incredibili ma che nulla apportano alla ricerca della verita'.
Saluti
Marco

Mercutio ha detto...

X SIRA
Ho letto il tuo "messaggio" per Flavio, e mi è parso equilibrato, anche alla luce della la vecchia massima che recita, non a torto:" Meglio un colpevole libero che un innocente dietro le sbarre". Però stiamo assistendo, negli ultimi decenni, ad un accessivo uso, od abuso, di una sorta di garantismo di cui hanno goduto, e godono ancora, alcuni chiari appartenenti alla delinquenza organizzata, non sappiamo se, per leggerezza dell'apparato accusatorio, o per grande destrezza dei vari colleggi di difesa.
L'anomalia è evidente, e ci viene servita ogni giorno dai mezzi di informazione.
E' normale che un qualunque cittadino possa non accettare tali aberranti manipolazioni della giustizia, manifenstando la propria indignazione, come può e come sente.
Penso che il pensiero di Flavio (spero di non sbagliare), possa inquadrarsi in questo tipo di personale indignazione.
Per la decisione del tdr sulla detenzione ulteriore del Parolisi, non mi pronucio.
I miei saluti. Mercutio

Manlio Tummolo ha detto...

Signor/a M.D. delle 11.10 di oggi, non so cosa c'entri io, che dal settembre dell'anno scorso ho disdetto l'abbonamento alla RAI a seguito del passaggio al digitale, con altri che viceversa seguono tutte le trasmissioni. Non credo di essere l'unico cultore del Diritto, ma credo che non lo siano gli Inquisitori tarantini, o comunque quei magistrati i quali ritengono di avere poteri divinatori e di asserire di avere "montagne di prove" che, alla prova inconfutabile dei fatti, stranamente si dissolvono come nebbia al sole. Come un qualunque trovato scientifico non può essere tale se non documentato e ripetibile (ovvero, ottenibile con metodo rigorosamente uguale), così anche una verità giudiziaria, ottenuta con metodi difformi dalla Legge, risulta inefficace ed inapplicabile. A titolo d'esempio e per assurdo, se trovo l'assassino e lo faccio confessare usando un ferro rovente o mettendolo alla corda, fino a slogargli le spalle, questo metodo, essendo illegittimo, è inefficace, anche ammesso che raggiunga il vero obiettivo. Non dovrebbe essere difficile da capire.

Anonimo ha detto...

Parolisi resta in carcere
I 5 punti chiave dell'ordinanza
"Ha ucciso per passione"
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/08/23/news/melania-parolisi-resta-in-carcere-i-5-punti-chiave-dell-ordinanza-ha-ucciso-per-passione-4834582

Manlio Tummolo ha detto...

PER SIRA: Ottime le Sue note, vorrei solo aggiungere che sarebbe anche giusto distinguere tra "errori giudiziari in buona fede" ed "errori giudiziari colposi o dolosi". Molto probabilmente potremmo notare che la seconda voce prevale sulla prima, anche in tempi relativamente moderni. A chi non lo ha fatto, conviene leggersi "Il Caso Mauritius" (secoli fa ne fecero anche uno sceneggiato televisivo): si parla del sistema giudiziario della Repubblica di Weimar, uno di quelli considerati pù avanzati del XX secolo. Eppure...

Anonimo ha detto...

secondo il Tribunale del Riesame
"La separazione dalla moglie, casalinga senza attività lavorativa, e con una figlia piccola da mantenere, avrebbe comportato per lui una situazione economica estremamente difficile”.
mack

monic@ ha detto...

@ mack
spero che, qualora sia veramente stato lui, non l'abbia fatto x questioni economiche... che squallore!!!

Rita ha detto...

Due nuovi testimoni ....

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2011/08/23/567579-delitto_nuovi_testimoni_contro_parolisi_marco.shtml

lori ha detto...

se questo fosse vero, certo la posizione di parolisi si aggraverebbe e non di poco

" I due nuovi testimoni avrebbero affermato “con certezza, anche con dati oggettivi”

lori

Anonimo ha detto...

Curioso ! due nuovi testimoni che si fanno vivi dopo 4 mesi dal delitto ?

lori ha detto...

e che cosa ne sappiamo di quando si sono fatti vivi?

lori

Marco ha detto...

Beh in questo caso qualcuno potrebbe aver pensato che, essendovi già decine di testimoni che riferivano di non aver notato la famiglia nell'orario indicato da Parolisi, la propria testimonianza sarebbe stata superflua...
Comunque sarebbe interessante sapere come è stato confutato il punto relativo al cane molecolare, che mi è parso ben esplorato nella memoria difensiva.

lori ha detto...

Melania era stata al pianoro colle san marco 8 giorni prima, e siccome i cani molecolari possono sentire le tracce fino a 10 giorni, il cane piergiorgio avrebbe seguito le tracce di otto giorni prima. In realtà la difesa dice che , in quell'occasione melania non si sarebbe avvicinata alle altalene...ma questo lo desumono dalle parole di sonia che era con lei e che dice "Mi sembra che anche Melania non fosse andata lì”.
Quindi non c'è certezza in questa affermazione

lori

Marco ha detto...

Sì ma più che il fatto di essere o non essere andata alle altalene, resta da capire come mai segua proprio il percorso indicato da Parolisi, quando potenzialmente ci sarebbero state anche altre tracce da seguire (“facemmo un bel giro sul pianoro e transitammo insieme anche nella scorciatoia da voi citata”). Per giunta, si ferma proprio in prossimità del monumento, che risulterà poi essere la zona dove si aggancerà la famosa cella. Poi ovviamente può essere tutto frutto di casualità, a patto che queste non diventino troppe, altrimenti qualche dubbio inizia a sorgere...

rita ha detto...

@ lori

poi effettivamente non precisano se questi testimoni erano sul pianoro ... chissà, forse hanno visto qualche cosa da qualche altra parte! e se fossero i due telefonisti anonimi???
r.

rita ha detto...

p.s.
perchè secondo me, e sono giorni che ci penso a questa cosa, i due telefonisti sono stati individuati. E perchè? Vi pare possibile che dopo che la registrazione della telefonata è stata mandata in onda e più volte dalle tv e su internet, qualcuno non abbia riconosciuto la voce del tizio che ha chiamato? Per me è cosa impossibile, a meno che l'uomo che ha chiamato non è un eremita. Che ne pensate?

lori ha detto...

sicuramente, dati i margini d'incertezza,( testimonianza di Sonia; presenza sul colle di melania otto giorni prima) non si può usare l'esperimento con i cani come una prova a tutti gli effetti..e cmq sarà il caso di sentire le controdeduzioni della Procura

lori

lori ha detto...

Rita,
ancora oggi, credo su rai 1, hanno ribadito la notizia che dei due telefonisti non c'è ancora nessuna traccia..se poi non lo vogliono dire, non so

cmq quello che mi incuriosisce sono questi presunti" dati oggettivi"; non so proprio immaginare di cosa possa trattarsi

lori

Marco ha detto...

Eh infatti quello dicevo: sarà interessante leggere la confutazione.

@ rita
Non credo si tratti dei due telefonisti. I media hanno già in mano le motivazioni, ti pare che non avrebbero pubblicato una notizia del genere?

Anonimo ha detto...

ordinanza integrale del TDR
http://static.repubblica.it/ilcentro/riesame.pdf

@Monica
certo fosse quello il movente sarebbe squallido, secondo me sarebbe piu credibile questo movente se era Melania che voleva divorziare
mack

Sira ha detto...

@ Marco delle 16,52

Salve Marco, cosa intende quando afferma:

"Gli ultimi casi giudiziari vengono trattati in questo blog diciamo in maniera un po' partigiana con fiumi di parole e giri sintattici incredibili ma che nulla apportano alla ricerca della verita'"

La memoria difensiva presentata dai legali del Parolisi pare, a tratti, essere stata scritta in collaborazione con Massimo Prati e alcuni dei suoi lettori

Questo, a mio parere, basta a dimostrare che in questo blog, si affrontano gli argomenti in maniera costruttiva, e che si osservano i fatti da tutte le prospettive possibili.

Non so, forse ho frainteso cosa volesse intendere...

Sira

Ps
Una curiosità: è nuovo del blog o è il Marco che legge e commenta da tempo?

Sira ha detto...

@ Tummolo


Salve, è normale che venga diffuso il testo di una memoria difensiva, ancora prima che si pronunci il tribunale che la sta esaminando?

E a seguire le motivazioni, pubblicate addirittura il giorno stesso?

E' frutto del lavoro di persone che vendono tali documenti, o... (??)

Grazie Sira

Sira ha detto...

Leggendo le motivazioni del riesame, in relazione al desiderio di Melania e Salvatore di baciarsi ed appartarsi in un ambiente esterno, rimngo sorpresa da come ciò appaia ai giudici strano, dato il momento difficile che viveva la coppia.

Ma ho letto male, o è stato confermato dal medico legale che i due avevano avuto un rapporto sessuale non molti giorni prima della morte di Melania?

Ed inoltre, se piaceva loro farlo all'aperto, perché dubitarne?

Sira

Marco ha detto...

@ Sira
Rispondo io al tuo post scriptum delle 23:43: no, è un altro Marco. Tempo fa avevo appunto invitato gli utenti ad usare identificativi diversi da quelli già presenti nelle discussioni, proprio per evitare confusione, ma tant'è...

Ho letto ora che il Riesame giustifica le tracce seguite dal cane con il fatto che Parolisi potrebbe aver avuto l'odore della moglie addosso, ma la memoria difensiva cita l'escussione da parte degli inquirenti del responsabile tecnico del progetto cani da ricerca Bloodhound, il quale escludeva con certezza che ciò potesse essere avvenuto nel caso in esame. Questo è un punto che dovrà necessariamente essere chiarito meglio.

lori ha detto...

Ciao Sira

appare poco probabile che una donna così schiva come melania , che non lo faceva in casa se c'era la bambina, lo potesse fare all'aperto in un posto in cui, come si è visto, c'era un certo passaggio di soldati

Quanto al recente rapporto non sono sicura, ma mi sembra di sì

Per Marco
In merito ai cani , il Riesame dice però che i cani avevano preso una pista falsa,e che il percorso non poteva essere quello seguito dalla donna poichè erano arrivati ad un punto morto oltre il quale il bosco non permetteva di andare ... e a questo punto tirano in ballo l'eventualità che abbiano preso una pista falsa perchè seguivano parolisi che aveva le tracce della moglie...

lori

Anonimo ha detto...

Bellissimo il "mirror climbing" del Riesame. Non mi va di leggere neppure la relazione: tra le toppate di Tagliabracci e il senso unico lapalissiano di queste indagini, c'è solo da sconfortarsi.
A.

Anonimo ha detto...

http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/08/23/melania-rea,-parla-il-teste-chiave-della-difesa
A.

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti. Innanzitutto vorrei tranquillizzare i più ansiosi: non sono venuto per fare polemica, creare falmes, litigare. Ho voluto solo esprimere il mio forte disagio di fronte a certe esasperazioni di garantismo (io le vedo così) che personalmente spesso trovo fuori luogo. Lungi da me però, l'intento di creare attriti o di voler far cambiare idea a chicchessia.
Cara Sira, ringraziandola per i toni gentili e dialoganti, vorrei dirle alcune cose.
Non sono una persona dotata di timore reverenziale nei confronti dei giudici, e men che meno li vedo con occhialetti rosa: so che sbagliano, spesso in buona fede, altrettanto frequentemente per ignavia, a volte per incapacità manifesta; ciò non toglie che gran parte di loro lavori con serietà, competenza e abnegazione. Conosco gravi casi di errori giudiziari che riguardano sia persone comuni che note; ad esempio ritengo che Mambro e Fioravanti nulla c'entrino con la strage di Bologna, così come Sofri con l'uccisione del commissario Calabresi. Insomma, non sono proprio sprovveduto da pensare che la Giustizia, in Italia (ma non è che nel resto del mondo ci sia da stare tranquilli), sia scevra da errori, a volte anche madornali. Ribaltare però ogni cosa e questione cercando di piegarla a favore dell'indagato non mi pare un modo per affrontare il problema. Qui vedo che si critica molto la procura di Taranto così come quella di Teramo e, sinceramente, io non vedo nè accanimento e men che meno errori madornali commessi da queste procure. Trovo anzi che abbiano lavorato piuttosto bene e in chiave estremamente garantista sin dall'inizio, senza brama del colpevole a tutti costi. Le prove regine, di cui tanto si parla, non sono sempre alla base dei processi, e per fortuna, aggiungo: spesso una miriade di indizi seri e gravi sono alla base delle condanne. Vedo che qualcuno si lamenta per i metodi degli interrogatori: ora, io non dico che bisogna prendere gli indiziati e schiacciarli di bastonate, ma nemmeno penso che un pm debba offrire te e biscotti. Gli interrogatori devono essere incisivi, pressanti, duri, tenendo presente che i criminali non sono mammolette alle quali si può chiedere "scusi, sa, vorrei tanto sapere se lei ha ucciso sua moglie...no? poffarbacco, mi vergogno di averglielo domandato".
Capisco che discutere di omicidi e colpevoli possa essere gratificante, per chi lo fa, ma bisogna anche avere il senso della realtà, senza dimenticare mai che le vittime, un giorno, potremmo essere noi stessi, le nostre mogli, le nostre figlie. E allora vedi come tutto cambia e quando Sabrina è l'ipotetica assassina della nostra, di figlia, forse le prospettive iper garantiste e, ri permettetemelo, anche fanatiche, cambiano Perchè il mondo è tutto rosa finchè le questioni non ci toccano personalmente. Comunque, non intendo fare prediche a nessuno, mi piacerebbe soltanto che prima di lanciarsi nel garantismo esasperato, che è forcaiolo esattamente quanto il giustizialismo, ci si calasse nei panni delle vittime e dei loro famigliari.
Un saluto a tutti e buon proseguimento
(grazie a Mercutio, che ha rispecchiato parte del mio pensiero e del mio sentire)
Flavio

lori ha detto...

Strano , Ranelli è già il teste chiave dell'accusa!

lori

ps: il fatto che da una parte ci si accusi di estremo garantismo, e dall'altro di ingiustificato colpevolismo, dimostra che in questo blog le opinioni sono diverse e variegate, al contrario di quanto ci si ostina a sostenere

Anonimo ha detto...

io direi che sarebbe il caso di far lavorare gli inquirenti e gli avvocati della difesa...non capisco questa spinta a voler fare tutti i detective senza avere gli strumenti o le competenze...parolisi ha mentito e di certo non si stà prodigando per arrivare alla verità sulla fine orribile di sua moglie, e questo oltre ad essere molto sospetto è anche morlamente inaccettabile nei confronti di sua figlia di sua moglie e dei suoi famigliari. non capisco questo accanimento a difenderlo , che tristezza questa italia!

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Sira,
è difficile dire che cosa sia ammissibile e che cosa non sia ammissibile nella pubblicazione della documentazione: una volta che si comincia a farlo da una parte, la parte opposta lo fa altrettanto. Non ho capito che cosa intenda per la "parte che vende". Chi dovrebbe vendere che cosa ? Ai giornali ? Questo non sarebbe affatto legittimo, ovvero lucrare sulla documentazione, ma siccome non salterebbe mai fuori chi ha dato ai giornali un documento (per segreto professionale, di cui i giornalisti godono, come medici e sacerdoti per parte loro), non salta mai fuori il responsabile di questi scambi. Il segreto istruttorio dovrebbe essere valido almeno finché il procedimento non comincia ad essere discusso in sede pubblica (come davanti al GIP: qui non intendo per "pubblico" che vi siano spettatori, perché non sono ammessi, ma dove sono presenti le varie parti interessate all'indagine). A questo punto appena, si dovrebbe poter cominciare una diffusione di notizie e di documenti, non prima. Tuttavia, il CPP consente che, per interesse delle indagini stesse (ad es., trovar testimoni), si possano diffondere determinati documenti. Ora, questa "porta" aperta finisce per diventare una breccia, dalla quale fluisce "di tutto e di più", per dirla con la RAI.
Apprezzo l'intervento ponderato di Marco, anche se non vedo come si possa paragonare il comportamento dei SS. Inquisitori di Taranto che, a dichiarazione della stessa Corte di Cassazione organo massimo di valutazione della legittimità, hanno compresso spaventosamente ed illegittimamente la difesa di Sabrina Misseri, minacciando e denunciando testimoni a favore o coloro che si scoprivano a favore, denunciando perfino 4 avvocati (!!!), cosa inaudita finora, con il comportamento delle Procure di Ascoli Piceno e di Teramo che nulla hanno fatto di simile e dove gli avvocati della difesa hanno potuto indagare e documentare tutto ciò che hanno voluto, senza difficoltà, senza sequestri, senza minacce, senza denunce. Quanto a vittime e innocenti considerati colpevoli, concordo con Lori o Sira che anche i secondi sono "vittime" in senso pieno. Giustamente la nostra Costituzione e Atti internazonali considerano "innocente" ogni imputato il cui iter giudiziario non sia giunto a conclusione: dovremmo imparare a tenerne conto.

Mercutio ha detto...

A parte la voluminosa memoria difensiva, preparata dai difensori del Parolisi, che qualcosa di positivo suggerisce, l'indagato non ha fatto che ripetere, come un disco, la tiritera già resa agli inquirenti, quando veniva ascoltato come persona informata sui fatti.
Quasi come non si fosse reso conto che, sostenere contro ogni logica le "sue invariate verità", le stesse potevano sortire l'effetto boomerang nei suoi riguardi.
Nè i suoi difensori hanno fatto nulla, per fargli canbiare versione, non certo perchè convinti della loro validità, penso, ma perchè non ce ne fosse un'altra alternativa.
Sarà così?
O, forse, i difensori, cercando di spostare gli orari relativi all'aggressione e la morte di Melania, e quelli della presenza del Prolisi al colle S. Marco pensano di cancellare tutti i restanti indizi di colpevolezza che gravano sul loro assistito?
Penso che sarà una battaglia dura, quella che dovranno affrontare Biscotti e Gentile, nel lungo iter dibattimentale.
P.S. Hai bene interpretato quello che ho scritto FLAVIO. Ciao Mercutio

Anonimo ha detto...

ma parolisi non può cambiare la sua versione dei fatti..perchè cambiarla equivarebbe a dire la verità che evidentemente è molto scomoda per lui...l'unica cosa che possono tentare di fare i suoi legali è cercare di insinuare dubbi sulla ricostruzione dei fatti degli inquirenti in modo tale che, in assenza di prove schiaccianti parolisi possa essere giudicato innocente ed essere scarcerato un po come successe per garlasco. se parolisi se la caverà sicuramente quello di melania resterà un altro dei tanti delitti "irrisolti" con la famiglia della vittima a dover condividere la strada con l'assassino mha!

Marco ha detto...

Manlio Tummolo ovviamente si riferiva al messaggio di Flavio delle 3:06 (mi corregga se sbaglio).

Mercutio, il punto è che se i difensori riuscissero a dimostrare che il loro assistito è stato al Pianoro nel lasso temporale indicato o in alternativa a spostare l'orario della morte (anche se, in entrambi i casi, arrivare a delle certezze in tal senso lo ritengo complicato) l'attuale impianto accusatorio crollerebbe, e si potrebbe al massimo ipotizzare che sia il mandante, con tutto ciò che ne consegue (trovare gli esecutori ecc.). Quindi è naturale che i difensori insistano in questo senso, anche perché se ci fosse un cambio di versione che lo collochi in altro posto che non sia ovviamente il luogo dell'omicidio, se non documentabile (e arrivati a questo punto non credo ci sia qualcosa, altrimenti sarebbe già venuto fuori), non cambierebbe le carte in tavola.
In breve, se è stato al Pianoro, serve qualcosa di certo che lo dimostri e superi le quasi certezze date dalla marea di testimoni che affermano di non averlo notato (per questo insistevo sull'approfondimento ed eventuale confutazione precisa della pista del cane molecolare). In caso contrario, non credo ci sia qualcosa che dimostrerà senza ombra di dubbio che lui si trovasse in un luogo diverso da quello in cui è stata uccisa la moglie.

Anonimo ha detto...

aggiungerei che quello che dà noia è la presunzione di saperne/capirne più degli inquirenti. su quali basi fondate questa presunzione? potrei citare lo "scoop" della macchina, ma in questi giorni ne avete tirate fuori di spassose, veramente... ma voi credete veramente che con i mezzi super tecnologici che hanno ora le procure potesse loro sfuggire un fatto così evidente? questo è un paese di investigatori più che di navigatori oramai...
Mina

Marco ha detto...

Quello che dà noia, più che altro, è la proliferazione dei troll.

Anonimo ha detto...

Sig.ra Mina, ma qualcuno la obbliga con la violenza a leggere questo blog? Perchè se così fosse vada a fare una denuncia ... altrimenti, giri per altri lidi, che forse troverà qualcosa di più consono alle sue esigenze e alle sue capacità interpretative. Perchè, non mi riusulta che in questo blog qualcuno abbia mai affermato di essere convinto dell'innocenza di SP.
Ci sarà da qualche parte nell'infinita rete un blog che non le dà noia. Ecco, faccia un piacere a se stessa, intervenga su quelli. Grazie. Anonimo (per questa volta).

Anonimo ha detto...

@Mercutio: veramente chi ha spostato gli orari ad uso e consumo della propria tesi, sono stati proprio gli inquirenti. La manipolazione degli orari del sistema di videosorveglianza e della macchinetta fotografica della ragazza-testimone è davvero scandalosa. Non si è indagato sulla roulotte, si è considerata inattendibile la traccia fiutata dal cane molecolare, Ranelli è stato giudicato altrettanto inattendibile nonostante sia stato sentito a ritmi isterici e ha sempre dichiarato le stesse frasi (ma intanto è stato lui a recuperare tutti gli altri testimoni del Pianoro). E che dire della misurazione della temperatura interna del cadavere di Melania? E' stata eseguita con un metodo "artigianale" perchè si era sprovvisti del termometro. E il parco del pianoro è stato per caso chiuso durante le indagini? Potevano esserci impronte importanti sulle panchine o sulle stesse altalene.
A.

Anonimo ha detto...

@ Tummolo

Grazie della risposta, non capivo se la diffusione fosse prevista dal CPP, o se qualche impiegato si procurasse le relazioni e le vendesse al migliore offerente, rimanendo anonimo e compiendo un reato.
Grazie ancora Sira

Anonimo ha detto...

Perché non accettare le critiche e gridare subito "al troll al troll" ? Il blog e' in rete e come tale ciascuno puo' scrivere, senza offendere ovviamente. Questa corsa al troll sottende a coda di paglia. E in questo blog viene usato spesso verso chi la pensa in modo diverso oppure si permette di esprimere dei leciti dubbi circa la saccenza, che ricordo e' la presunzione di sapere, che talvolta viene mostrata .
Pero' qui dite che siete senza pregiudizio......SIC!
Wide

Anonimo ha detto...

potrebbero invitarvi a porta a porta con i plastici del boschetto e del pianoro...! ma non vi rendete conto?? qui si fanno ipotesi alcune davvero grottesche sull'omicidio di una donna che purtroppo è morta davvero..spero che i famigliari di melania non leggano mai questo blog.
ma se si trattasse di vostra figlia/moglie/sorella? non sareste quantomeno inorriditi da questo chiacchiericcio inutile come se si tratasse di un film? fate lavorare per favore chi ha conoscenze e competenze...

Anonimo ha detto...

@ Flavio

Salve Flavio,
lei dice che ci ha conosciuto da poco, e sicuramente non avrà avuto modo di leggere molti articoli, e relativi post, nei quali si esprimono pareri positivi riguardo le Procure.

Questo è avvenuto parlando del caso di Yara Gambirasio e fino a poco tempo fa anche del caso di Melania Rea. Per quest'ultimo caso si sono spese parole di ammirazione per aver atteso dei mesi prima di indagare il marito.

Per quanto riguarda gli indagati e il fanatico garantismo, può constatare guardando vecchi articoli, che non è sempre così.( Danilo Restivo, e Michele Misseri, per farle due esempi.)

Nel blog si parla molto spesso dell'informazione malata, quella che pur di fare scoop, audience, propina alcune notizie manipolandole, rendendole ingannevoli agli occhi del lettore.

Si parla ancora dei diversamente abili,della situazione economica attuale.

Insomma, perché parlare di solo fanatico garantismo, quando gli argomenti trattati e le opinioni espresse non dimostrano questo?

Se continuerà a leggerci potrà verificare con i suoi occhi che non vi è un senso unico nel blog, e che non c'è nessun accanimento contro nessuno.

Si esprimono punti di vista e può succedere a volte che questi vadano contro l'operato di certe Procure e a favore dell'indagato, ma certo non è un atteggiamento aprioristicamente critico.

Saluti Sira

Anonimo ha detto...

Chi durante le ore che dovrebbe dedicare al lavoro, legge e scrive su un blog, sappia che ci sono gli estremi per un licenziamento.
E che i post possono costituire prove a carico poiché compare orario, giorno e si puo' risalire al pc usato.
Questo per chi pretende di insegnare lealta'.....

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 16:05
quindi la tua neppure troppo velata minaccia colpisce tutti i partecipanti al blog, a meno che non siano tutti lavoratori notturni.

Anonimo ha detto...

L'unico che puo' vedere gli IP e' lo stesso Prati che invece di essere contento x gli accessi che sta accumulando, fa il permaloso e lancia minacce. Alla faccia della correttezza!

Anonimo ha detto...

Ma perche' l'anonimo delle 16.05 deve essere una minaccia? Io sono un libero professionista quindi....
Ci sono lavoratori part Time ed escono alle ore 14quindi....
Ci sara' qualcuno in vacanza...
Ci sara' qualcuno che non lavora perche' pensionato/a
Ci sara' qualche studente
L' anonimo delle 16.05 forse parlava per qualcuno
Non e' che l'anonimo ha scoperto di pagare dipendenti che bloggano ? O forse e' solo uno scherzo.....
Mary

DSK ha detto...

Mi piacerebbe proprio sapere cosa possa aver provocato questa improvvisa ondata di osservazioni indispettite – di cui una delle ultime addirittura ridicolmente minacciosa - all’interno di un forum dai toni equilibrati e civili in cui gli interventi non sono mai stati tali da giustificare le accuse infondate gratuitamente espresse da alcuni commentatori di nuova (?) “nomina”

Ps : vedo con piacere che si sta evitando di aggiungere la propria firma.... cos'è ? Si teme di "farsi riconoscere" ?

Marco ha detto...

@ Wide
Certo che è legittimo avere opinioni diverse ed esprimerle come e quando si vuole. Ciò che è intollerabile, ed è puramente provocatorio, è entrare in un blog a gamba tesa e sputare veleno affermando di dare a noia (ma io dico: ve l'ha ordinato il medico di frequentare posti che non vi garbano? A me, nel caso, basta girarne al largo), sparando nel mucchio e usando frasi sarcastiche non si sa bene rivolte a chi. Che senso hanno post simili, se non quello della provocazione fine a se stessa? Chi ha qualcosa da dire o da contestare entri nel merito e, se ce l'ha con qualcuno in particolare, si rivolga esplicitamente a chi ha espresso l'opinione con cui si è in disaccordo, il quale provvederà a replicare. Possibilmente con toni civili, se non altro per rispettare chi concede uno spazio dove si possono tranquillamente esprimere le proprie opinioni.

Anonimo ha detto...

@Marco
Io non sono entrato a gamba tesa, non ho offeso ed accetto la dialettica. E non era un post provocatorio. Forse lo era chi ha postato prima. Le ribadisco che troll non e' giusto usarlo. A mio modo di vedere ovviamente. E quindi
dopo avere pesato quello che ha scritto glielo rimando incartato. Perche' non lo merito.
Wide

Marco ha detto...

Ovviamente il riferimento era al messaggio delle 12:26. Ho replicato al suo post (che non rientra certo nella categoria da me descritta) perché parlava di troll, e ho solo cercato di chiarire il concetto. Tutto qui.

DSK ha detto...

Consiglio di non rispondere ai commenti ANOMALI e volutamente provocatori

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Marco, in effetti il messaggio a cui mi riferivo, era quello di Flavio. Mentre si scrive, non si ha il testo sott'occhio ed è facile confondere l'autore con uno successivo o prossimo. Scusatemi ambedue. Per il resto confermo la mia valutazione. Ricordo ai nuovi (?) intervenuti che Massimo Prati attualmente è in vacanza con i figli (credo), e non può seguirci passo passo. Per il resto, certamente intervenire con ipotesi più o meno fondate su un delitto potrebbe anche sembrare eccessivo, specie per la famiglia della vittima, ma ricordo che queste discussioni avvengono in molteplici blogs, anche di quotidiani, e non solo in questo. Quanto all'abilità degli inquirenti, al di là dei risultati che solo i tre gradi di processo possono dare (la certezza o "verità" giudiziaria), si chiede che operino in rigorosa linea con la legge, non si pretende da loro né l'infallibilità, né ancor meno il favore dato ad una tesi o all'altra. Il loro dovere è quello di eseguire le disposizioni di legge, né più né meno. Se lo fanno, nessuno ha obiezioni; se non lo fanno, da cittadini consapevoli, esprimiamo le nostre valutazioni (in fin dei conti sono stipendiati a spese di tutti noi contribuenti, non andrebbe dimenticato). "La giustizia è amministrata in nome del popolo": questo perché, costituzionalmente, il popolo è il giudice supremo, che delega tale potere a persone professionalmente preparate ed incaricate a tale scopo.

Piccola aggiunta per Sira: chiunque, lavorando in una pubblica amministrazione (e quella giudiziaria è pure P.A.) riceva denari (ovvero si faccia corrompere) per il suo lavoro, anche lecito, ma tanto più grave se per un lavoro illecito, è perseguibile penalmente. Ciò dunque vale per cancellieri, impiegati, ma anche per gli stessi magistrati che diano o facciano dare sottobanco documentazione secretata.

Rita ha detto...

@ anonimo
Se per caso, volesse fare una statistica, io, per esempio, ho una MIA azienda, e per non devo rendere conto a nessuno, se non a me stessa, del tempo che perdo nei blog.

@ DSK
E' vero ciò che dici, hai usato la parola giusta: provocatori. Che ne dici, potrebbero essere attacchi di INVIDIA????
io credo proprio di sì.
r.

DSK ha detto...

Cara RITA,
se fosse come tu sospetti sarebbe un motivo in più per non abboccare all'amo ( come ingenuamente si è fatto finora!) e ignorare queste puerili polemiche da quattro soldi con un indifferente SILENZIO

Sira ha detto...

Da Vanity Fair intervista al Ranelli:

.....Con lui c'era anche una donna con i capelli lunghi, un giubbotto scuro e pantaloni chiari. In seguito ho appreso che la moglie di Parolisi, Melania Rea, era vestita così. Questo mi fa ritenere che forse la donna che ho visto era proprio lei, anche se non posso metterci la mano sul fuoco. Infatti, il luogo nel quale mi trovavo quando li vidi è abbastanza distante dalle altalene. Da quella distanza sarebbe stato difficile identificare una persona che conosco bene, figuriamoci due estranei».

Lei, però, è sicuro di aver visto Parolisi?

«Assolutamente sì. E sono certo che era lui per il modo in cui era vestito. Così come sono certo che la donna accanto a lui aveva un giubbotto scuro e pantaloni chiari».

A che ora li ha visti?

«Intorno alle 15. Anche se poi, quando i carabinieri mi hanno fatto visionare i filmati fatti dalle telecamere del mio chiosco, insieme abbiamo appurato che era un po' più tardi, alle 15,25».

Dunque, se erano le 15,25, e Melania, purtroppo, non poteva essere lì, chi era la donna vista con il Parolisi e la bimba dal Ranelli?

Sira

Anonimo ha detto...

@Sira: appunto..."se erano". Sinceramente non credo alla storia dei 5 minuti sfasati dell'impianto di videosorveglianza (vedasi la relazione della difesa). Ranelli è arrivato alle 14.40, può aver visto Melania 10 minuti dopo.
Io piuttosto mi chiedo: se gli sms conservati nel telefonino di Melania erano soltanto 5 (2 di amore di Melania, risalenti all'anno prima; 3 di Salvatore, piuttosto seccati e amareggiati), allora significa che l'assassino o chi ha compiuto lo staging li ha eliminati uno per uno, con notevole dispendio di tempo. Domanda: è stata eseguita un'analisi sugli sms scomparsi, che sicuramente sono recuperabili?
A.

Sira ha detto...

Per A.

Quando il gip afferma di essere certo che Melania non avesse una doppia vita, dice anche, che questo è stato appurato controllando tutti i dati, in entrata e in uscita, telefonici e telematici.
E che, se un rapporto extra-coniugale ci fosse stato, avrebbe inevitabilmente lasciato delle tracce. (e suppongo intendesse visibili e non)

Io non credo molto alla manipolazione del telefono e alla cancellazione dei messaggi.

Sarebbe stato molto più semplice sottrarlo direttamente dal luogo del ritrovamento, e poi disfarsene in seguito.

Può anche essere stata Melania stessa ad aver fatto pulizia nell'archivio ed aver lasciato solo degli sms importanti in memoria.
Io lo faccio spesso.

Ritornando al Ranelli, credo che le dichiarazioni più veritiere siano quelle rilasciate nell'immediatezza dei fatti, perchè il ricordo "puro", a mio avviso, è molto più attendibile di quanto non lo sia quello "ricercato".
'Notte

Sira

Marika ha detto...

Ciao Sira
mi pare che sulla rilevanza "pratica" della testimonianza di Ranelli il ragionamento fatto dai giudici del riesame non faccia una grinza.
Il Ranelli dice di aver visto una donna con giubbotto nero e jeans chiari insieme a parolisi alle altalene e colloca il fatto (ovvero l'avvistamento) in un momento preciso, fin dalla prima sua dichiarazione, ovvero quando porta alcune sedie ai tavoli.
orbene, la circostanza, cioè che il ranelli compie la suddetta azione, è FILMATA dalle telecamere ad un orario decisamente incongruente rispetto alle dichiarazioni di parolisi che afferma che la mogie si è allontanata intorno alle 14.45 per andare al bagno.
infatti, la telecamera del chiosco di ranelli fissa l'orario del sopra descritto avvistamento alle 15.20 circa (lo sfasamento dei 5 minuti è ininfluente).
quindi, ne deduce il collegio che la donna vista dal ranelli, sul presupposto che lui stia dicendo il vero, NON PUO' essere melania perchè essa di era già allontanata e qualche minuto dopo ovvero alle 15.23 parolisi inizia a chiamarla perchè, come lui sempre afferma, era passata più di mezz'ora.
quindi, volendo utilizzare la testimonianza di ranelli a favore della difesa di parolisi la stessa si rivela debole e inconsistente perchè la persona che dice di vedere non poteva essere melania e il momento dell'avvistamento, pur vero e genuino, non può collocarsi alle 14.40, orario compatibile con la dichiarazione di parolisi.
quanto ai tuoi dubbi sulla legalità degli interrogatori ( che non sono interrogatori) fatti a parolisi quando era ancora persona informata sui fatti voglio dire che finchè la persona non è iscritta nel registro degli indagati non esiste l'obbligo dell'invito ai sensi dell'art, 63 cpp, che scatta non appena le dichiarazioni, che la persona sta rendendo, fanno emergere responsabilità a suo carico.
l'inutilizzabilità delle sue dichiarazioni non colpisce - dice il collegio - ciò che lui ha sottoscritto nella denuncia di scomparsa, dove è racchiusa la versione dei fatti che sta ripetendo sempre uguale fino ad oggi.
quella dichiarazione è perfettamente utilizzabile.
quindi pur eliminando i verbali di S.I.T. ove non si è rispettato l'obbligo del 63 cpp rimane a suo carico la dichiarazione suddetta e quelle riportate dalle persone che riferiscono quello che direttamente hanno appreso dalla sua bocca.
io vi propongo di buttare la vostra attenzione su quanto il collegio ha detto a proposito delle esigenze cautelari, visto che i difensori hanno detto che faranno ricorso in cassazione.
in particolare sul principio, noto alla S.C. di legittimità, che nella fase delle indagini preliminari non si applicano i criteri del 533 cpp per valutare gli indizi, ovvero non soccorre il principio della certezza oltre ogni ragionevole dubbio, ma il più duttile criterio probabilistico della prova allo stato degli atti.
Ciao a tutti e non rispondete ai chi critica perchè altrimenti si innesca una catena di commenti fuori tema.
Marika

Alessandro ha detto...

ora come ora gli inquirenti non hanno mosso passi per il recupero dei messaggi cancellati sul cell di melania...e dire che basterebbe rivolgersi al gestore,per sapere non solo data e ora, ma acnhe il contenuto,in quanto i testi restano sui server dei gestori,proprio come le chat di facebook che hanno recuperato
quanti messaggi ci fossero e sian stati cancellati,non lo sa nessuno allo stato attuael
certo i due sms di Sonia..ore 15.03-15.04

saluti a tutti,per chi è interessato sul mio sito si trova il video melania Rea-i dubbi su una ricostruzione "parziale" da me creato...sezione cronaca nera-melania Rea oppure cercate in home page nei nuovi aggiornamenti
vi è il link di you tube dove l'ho pubblicato

Alessandro ha detto...

domanda....se la donna che ha visto ranelli non è melania (io qualche dubbio su come viene interpretato l'errore ce l'ho..è più probabile che sbagli in toto, cioè di aver visto un uomo con pantaloni corti,una donna con giubbotto nero e un bimbo/bimba, o confonda il momento in cui li ha visti?),dicevo se non è lei, chi è?
non mi soffermo neppure su come nelle ordinanze siano state riportate parzialmente le risposte di testimoni o come siano stati interrogati "in multiconferenza" perchè si commenta da sè...chissà perchè ranelli diventa immediatamente inattendibile e i ragazzi dei motorini,smentiti dalla foto delle 15.13 continuino invece ad essere affidabilissimi....

Manlio Tummolo ha detto...

Penso che, più o meno giovani, qui siamo tutti persone adulte e perciò auto-responsabili di ciò che facciamo e di ciò che non facciamo. Agosto poi è notoriamente il mese delle ferie. Questo nei termini sindacal-lavoristici che qualcuno ha sollevato. Un altro ha tirato fuori il fatto di come penseremmo se ci capitasse qualcosa: a me hanno ammazzato un fratello, spacciando la sua morte per suicidio, quando lui aveva 18 anni appena compiuti e io 14 da compiere (maggio 1962). La vera modalità della sua morte è stata verificata circa 6 anni fa leggendo il fasciscolo correlativo ai quattro (4 !!!) giorni di indagini compiute. Nondimeno, non mi salterebbe in testa di far condannare alla svelta il primo dei sospettabili di tale omicidio. Bisognerebbe porsi anche nella prospettiva opposta, se si è saggi (il garantismo non è mai fanatico: può essere coerente o incorente, ma non fanatico, perché si fonda sul dubbio, e quindi non ha mai credenze assolute), mettersi sul piano dell'innocente che, per una qualunque ragione, viene considerato colpevole, processato e magari condannato; poi a distanza di anni riconosciuto innocente. Chi mai potrà risarcirlo veramente, anche versandogli tutte le risorse finanzierie disponibili ? Il fanatismo appartiene a chi, non solo ha posizioni preconcette, ma si infastidisce e minaccia o grida contro chi ha posizioni diverse, di dubbio o di opposta certezza.

Marika ha detto...

alessandro, alla domanda chi possa essere quella donna dovrebbe rispondere parolisi.
non credo che ranelli si sia confuso con il momento perchè ha detto di essere "sicuro". se così non fosse quella sua dichiarazione non varrebbe due lire e non sarebbe comunque utile alla difesa.
quanto all'affidabilità dei ragazzi con i motorini non mi pare che la difesa l'abbia saputa smontare.
la foto è stata utilizzata per dimostrare la verità di quello che ha detto parolisi, cioè che la sua macchina era parcheggiata nel punto che, se si guarda la foto aerea, è indicato come p1. quindi in quel punto l'auto, come si vede chiaramente dalle foto, non c'è.
il problema che si pongono i giudici è di trovare nelle dichiarazioni di parolisi dei riscontri per potergli credere.
ma quali sono questi riscontri?
Marika

lori ha detto...

Buon giorno a tutti, ciao Marika, sono pienamente d'accordo con quello che dici a proposito di Ranelli; d'altra parte mi sembra che lui sia un teste chiave dell'accusa; l'orario fissato dalle telecamere , quello non può essere messo in discussione, 5 minuti in più 5 in meno non fanno la differenza. Tuttavia, ricordo che quando Ranelli faceva i suoi racconti in televisione, veniva continuamente ripreso e corretto dalla moglie. Quindi , io direi che è piuttosto incauto fare affidamento sulle dichiarazioni dell'uomo,( a meno che non ci sia un riscontro oggettivo, come quello fornito dai filmati) e anche quel " sono sicuro" dovrebbe essere preso con le dovute cautele

lori

Marco ha detto...

La difesa fa un ragionamento diverso, e giunge a conclusione che a non essere genuino è il ricordo del momento dell'avvistamento, dal teste erroneamente ricollegato alla sistemazione dei tavolini. In questo modo si tenta di scavalcare il filmato, a prescindere dall'orario errato.

Riporto, per comodità:
"In realtà, un’equilibrata e ponderata valutazione delle dichiarazioni di Ranelli non può che indurre ad anticipare ulteriormente il certo avvistamento del Parolisi.
Non pare infatti un fuor d'opera sostenere che Ranelli abbia potuto errare o confondersi nel ricollegare la visione della scena de qua al momento in cui ha iniziato a sistemare i tavoli e le sedie nello spazio antistante il chiosco, risultando molto più verosimile che l'avvistamento della coppia, rispetto al quale si dice assolutamente certo, sia avvenuta in un momento precedente
alla sistemazione dei tavoli, magari prossimo, come prospettato ab initio appena sentito la sera del 18.04.2011 e nelle sommarie informazioni del 19.04.2011, all'orario del suo arrivo.
Del resto, ben più significativo è il ricordo nitido, preciso, univoco, di una scena, rispetto al ricordo del momento esatto in cui tale scena è stata vista."

lori ha detto...

Scusa, Marco

a questo punto allora possiamo dire, che, visto che ci affidiamo al ricordo e che Ranelli non sembra molto credibile in questo, visto che la stessa moglie ha dovuto riprenderlo più volte, il teste può diventare ininfluente non solo per l'accusa ma anche per la stessa difesa...e quindi niente aggiunge a dare credibilità a parolisi

lori

lori ha detto...

"Del resto, ben più significativo è il ricordo nitido, preciso, univoco, di una scena, rispetto al ricordo del momento esatto in cui tale scena è stata vista."

e allora potremmo anche condividere l'idea che Ranelli abbia in mente il ricordo di una scena vista la settimana prima

lori

Marco ha detto...

Sì capisco il tuo ragionamento, ma poi loro ricollegano il tutto al fatto che Parolisi poco dopo si è presentato al chiosco per chiedere della moglie e lui lo ha riconosciuto dall'abbigliamento, ecc...
Insomma, è difficile ragionare solo su punti estrapolati. Ho riportato questo solo per completezza dato che la loro ricostruzione non contempla il filmato.
Più in generale, la memoria difensiva, nella sua interezza, mi è parsa ben fatta e completa, tocca tutti i punti e mette in evidenza più di una contraddizione dell'impianto accusatorio, che in precedenza mi era apparso ben più solido e con più certezze. Ma questa è solo la mia opinione personale e come tale vale ben poco.

lori ha detto...

Ecco, ho trovato un articolo di agorà che mi sembra molto condivisibile, in cui tra l'altro si dice

"E che quando il telefono di Melania si aggancia nelle chiamate ricevute delle 14,53 e delle 14,56 alla cella di Ripe, Melania poteva essere non a Ripe, ma al Monumento, lì a Colle S.Marco, perché in quel punto, si è dimostrato, viene agganciata la cella di Ripe; ma sempre nello stesso ricorso Melania viene collocata alle 14,50 alle altalene (nel passaggio in cui si parla della prima testimonianza di Ranelli che aveva detto di aver visto la famiglia Parolisi alle altalene, mentre era intento a sistemare i tavoli fuori, e, secondo la telecamera, il cui orario per gli avvocati era esatto, sono appunto le 14,50). Delle due l'una.

Io direi che non fa una piega!

http://www.agoravox.it/Melania-Rea-e-le-debolezze-e.html

lori

lori ha detto...

come vedi di contraddizioni ce ne sono anche nella memoria difensiva

lori

Marika ha detto...

Lori hai ben evidenziato anche questo secondo aspetto di incongruenza tra le dichiarazioni di ranelli e quella di parolisi.
Ciao Marika

Anonimo ha detto...

Ciao Marika, Lori e Marco.

Per Marika

Quando Salvatore è stato ascoltato come persona informata sui fatti, il Procuratore lo ha sollecitato a rilasciare delle dichiarazioni, consigliandogli di scaricarsi la coscienza e affermando che non era credibile, senza troppo velatamente lasciare intendere che la prossima volta sarebbe stato chiamato come indagato, se avesse continuato ad ostinarsi fornendo quelle che erano “le sue verità”

La camera penale dice:

"A giudizio dell'Unione delle Camere penali l'avviso di garanzia notificato Parolisi con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea dimostra che «si è consumata una palese violazione delle più elementari norme del codice e si è verificato, nell'indifferenza di tutti, un clamoroso attentato alle più inviolabili garanzie del diritto di difesa. Parolisi nel corso delle indagini è stato convocato in caserma come persona informata dei fatti e interrogato per 8 ore senza un avvocato e al di fuori di qualunque tutela e diritto riconosciuti dal codice. E tutto ciò nonostante l'accusa, a quanto riferito (e mai smentito) dai media, ritenesse di avere indizi a suo carico".

Poi, certamente è come dici tu riguardo l'utilizzabilità delle dichiarazioni, ma ciò non toglie che non sia stato un comportamento corretto.

Per quanto riguarda la memoria difensiva sono pienamente d'accordo con Marco, la difesa ha sollevato tutte le obiezioni che il contesto permetteva, non tralasciando nulla, e lo ha fatto in maniera chiara, comprensibile e
per nulla esageratamente fantasiosa.
Unico neo, come dice Lori, servirsi della testimonianza del Ranelli, che, secondo me, non può essere presa come prova certa né da una, né dall'altra parte.

Mentre le foto dei ragazzi, sono uno scoglio difficile da superare anche supponendo che il guasto del cellulare potrebbe aver fornito un orario non veritiero.
Continua...

Anonimo ha detto...

continua (SIRA)

Per chiudere, se Salvatore avesse voluto uscirne a tutti i costi, anche con le menzogne,
sapendo che quelle foto lo inchiodavano avrebbe potuto affermare di essersi ricordato che la macchina era in un posto diverso( o perché spostata in un secondo momento, o perché si era confuso quando, la prima volta, aveva indicato il posto.)

I parcheggi possibili non sono stati fotografati tutti, e seppure questa dichiarazione avesse creato dubbi, con la possibilità di un accusa di falsa testimonianza, avrebbe anche reso inutilizzabili con certezza le foto come prove a suo carico.

Non lo ha fatto, ha continuato a dire che era alle altalene e che non si è mosso da lì', che la macchina anche era lì, nel posto da sempre indicato, pur sapendo che lo inchiodavano testimonianze e foto.

Mi chiedo quindi, ma se fosse stato veramente così?
Se ci fosse una spiegazione che
sfugge a tutte le parti in causa?
Un concatenarsi di eventi a sfavore?
Sarebbe da escludere assolutamente?

L'idea di riconfermare tale e quale la versione può essere stata concordata con gli avvocati per una strategia difensiva, considerando gli indizi che gravano intorno ?

Ciao Sira

DSK ha detto...



Se si accetta il presupposto che Parolisi sia l’esecutore materiale del delitto se ne dovrebbe concludere che nell’arco di un’ora scarsa ( e con la figlia a bordo !) costui sia riuscito a :

percorrere 40 km c.a. ( Folignano- Casermette- Colle S. Marco ) , discutere violentemente con la moglie, effettuare una sosta al bosco, aggredire a morte Melania, eliminare qualunque traccia del crimine sia sul luogo stesso sia sulla sua auto sia su se stesso, oltre a trovare il momento propizio per infierire sul cadavere a nemmeno un’ora di distanza dall’aggressione stessa.

Il tutto in una zona in cui, per via di una esercitazione di tiro, erano presenti nel’orario in questione 28 militari, 4 dei quali con funzione di sentinella i quali, interrogati hanno sempre sostenuto di non aver visto nulla di ricollegabile al delitto .

Poiché una ricostruzione del genere fa acqua da tutte le parti, l’unica è ipotizzare che Melania sia stata aggredita in un LUOGO DIVERSO da quello in cui è stato ritrovato il corpo e portata lì in un secondo momento

lori ha detto...

X Sira

la testimonianza dei ragazzi nonchè le foto, sono sopraggiunti quando già Parolisi aveva non solo dato la sua versione dei fatti,ma aveva mostrato il luogo del parcheggio sia sul posto, sia sulla cartina..e non una volta..una repentina marcia indietro avrebbe destato non pochi sospetti...tra l'altro dovrebbe dire dove stava esattamente in quel momento, perchè dalle foto emerge che proprio non c'è traccia di lui nei dintorni..

quanto al guasto del cellulare mi sembra che si sia verificato dopo quel famoso giorno e per quale motivo non si dovrebbe credere al ragazzo che afferma di avere l'aggiornamento automatico dell'ora e della data? che motivo avrebbe di mentire?

Quindi la difesa non ha potuto smontare le tesi dei ragazzi, non può contare sulla testimonianza del ranelli per i motivi già detti,e , per di più, anche la tesi che il cellulare di melania abbia agganciato la cellula 451 al monumento, comincia ad essere messa in dubbio..quindi cosa la resta? i cani molecolari ? ma anche in quel caso l'accusa mi sembra l'abbia sconfessata..dico mi sembra perchè non ho finito di leggere tutto..e cmq , a questo punto, credo che alla difesa rimanga ben poco

lori

lori ha detto...

Per DSk

ecco, quello che mi lascia perplessa è proprio la scarsa disponibilità di tempo a disposizione di Parolisi. Anche ammettendo che i due potevano già aver cominciato a discutere in macchina, il tutto si sarebbe dovuto svolgere in tempi piuttosto stretti..e soprattutto lui avrebbe dovuto ripulirsi delle macchie di sangue molto accuratamente..certo il fatto che potesse indossare una tuta sotto la quale avesse pantaloncini corti etc etc..

ma in questo caso si tratterebbe di omicidio premeditato, in cui tutto sarebbe stato organizzato preordinato...e questo abbrevierebbe i tempi...mah!

lori

Anonimo ha detto...

Per DSK

ciao,
se fosse come supponi, Melania dovrebbe essere stata portata lì da viva, magari solo stordita (colpo in testa) perchè la quantità di sangue sul terriccio, il sangue colato e la traiettoria di quest'ultimo, fanno pensare all'accusa che l'omicidio sia avvenuto lì.

Il cane utilizzato inoltre ha trovato delle gocce di sangue di Melania ben lontane da dove si trovava il corpo, e il ginochhio sporco di terra, insieme ad altre rilevazioni, fanno stabilire al medico legale che Melania fosse accucciata e di spalle all'aggressore.

Non ho letto l'ipotesi del consulente della difesa riguardo la cosa, ipotizza uno scenario diverso?

Nel casso fosse stata portata lì stordita quindi, i minuti "guadagnati" sarebbero riferibili solo al momento dell'eventuale litigio, lasciando il resto intatto.

Ciao Sira

lori ha detto...

Ah! dimenticavo i dna quello misto femminile e i quattro maschili

credo che , in questo caso, farebbe bene la difesa a fare le opportune analisi..e secondo me, lo si sarebbe dovuto fare prima

lori

Marika ha detto...

Sira, quello che dice l'unione delle camere penali di roma non smonta affatto l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese da parolisi.
la difesa voleva provarci a togliere di mezzo dall'incartamento processuale qualche verbale, ma pur ottenendolo non cambierebbe la sostanza di quelle dichiarazioni ovvero il loro essere al momento smentite da tutti gli indizi raccolti.
si sperava che la versione di parolisi venisse raccordata agli esiti delle indagini in modo da poterne ipotizzare la carenza sotto il profilo indiziario del suo coinvolgimento nell'omicidio. ma questo non è avvenuto.
la risposta che ti ha dato lori è esattamente la stessa che penso io.
quanto a DSK che l'omicidio sia avvenuto altrove è una teoria non suffragata da nessun elemento concreto, anzi tutti gli indizi racconti e analizzati ESCLUDONO sia che ci sia stato un rapimento che il corpo sia stato trasportato in qualche modo.
quanto alle perplessità che manifesti in ordine alla tesi che il tempo di parolisi era poco per fare tutto, ti rinvio all'ordinanza del riesame in particolare alla parte che spiega il movente. lì troverai le risposte.
in breve ti dico che l'azione dell'assassino è tipica di soggetto legato da forti sentimenti con la vittima che ha agito di impulso o d'impeto e che è stato costretto a tornare sul luogo del fatto per il depistaggio.
un assassino freddo e lucido non avrebbe sbagliato il colpo e non avrebbe lasciato agonizzante la vittima con il cellulare accanto.
in secondo luogo quanto all'ipotesi che melania si transitata nei pressi del monumento e così il suo cellulare ha agganciato la cella 451 occorre andarsi a guardare il cosiddetto punto 12 e rileggersi la parte relativa all'esperimento fatto dall'autorità giudiziaria.
poi vi chiedo: pur volendo dare tutto il beneficio del dubbio a parolisi, i giudici,che non hanno motivi di avercela con lui per ragioni personali, non avranno già fatto le dovute ipotesi andando per esclusione?
quindi, occorre secondo me, assumere una prospettiva difensiva, iniziando a confutare le motivazioni dell'ordinanza e non ciò che non possiamo sapere...
Ciao Marika

DSK ha detto...


Insomma :

NESSUNO al Pianoro ha visto il Parolisi dalle 14.50 fino alle 15.20

NESSUNO dei militari al Bosco delle Casermette ha visto, nello stesso lasso di tempo, auto parcheggiate ( ci sarebbe dovuta essere quella di Parolisi con la bambina dentro ) o persone o movimenti sospetti...

Allora : dov'era la famigliola ?

Immagino che sia l'accusa che la difesa si siano poste le stesse domande.

Mi piacerebbe sapere quali risposte - seppur ipotetiche ma tuttavia verosimili, si siano dati in proposito e in che modo utilizzino la mole di informazioni ottenute a partire dalle perizie medico-legali e passando per i cani molecolari, le celle dei ripetitori, le fotocamere digitali, le testimonianze oculari e non ..e compagnia cantando

Marika ha detto...

DSK
parolisi è visto al pianoro ma dopo l'avvenuto omicidio, collocato tra le 14.30/15.30.
i militari non dovevano controllare il traffico di macchine nella zona. cfr. quanto ci dicono in proposito i magistrati.
quindi, non è che non hanno certamente visto nessuno là alle casermette, ma che è potuto passare inosservato il passaggio di qualche auto visto che non era quello il loro compito.
lo studio delle celle ha evidenziato come probabile la presenza della vittima alle casermette, poi rivelatasi certa perchè lì l'hanno ritrovata e come ci è arrivata l'accusa lo spiega, la difesa no.
il problema per parolisi è proprio questo.
nessuno afferma con certezza di averlo visto quando lui dice di esserci stato al colle.
nessuno può smentire che melania non si trovasse alle casermette al momento dell'omicidio.
quindi, la famiglia non si è trovata come doveva essere secondo il racconto di parolisi, ovvero tutta unita in un unico posto.
le risposte che hanno dato accusa e difesa sono quelle sufficienti a tenere parolisi in carcere.. per ora.
Ciao Marika

Anonimo ha detto...

Per Marika

è verissimo che le cose che non sappiamo sono tante, ma è anche vero che, se nell'ordinanza le motivazioni sono argomentate in modo minuzioso, non lo sono altrettanto le piste alternative percorse dagli inquirenti, e per ragioni a noi sconosciute escluse.

Credo piuttosto che, avendole intraprese e valutate la difesa, per ovvie ragioni, sarebbe più produttivo analizzare le argomentazioni della memoria difensiva, e le relazioni dei consulenti di cui si sono avvalsi gli avvocati difensivi.

Sono fantasiose?
Sono possibili?
Sono impossibili, o addirittura assurde?

Io credo di no, ma non ho finito di leggere tutto.

Ciao sira

Marika ha detto...

Scusami Sira per CHI sarebbe produttivo analizzare le argomentazioni dell difesa che sono di parte?
L'ordinanza è un giudizio di un organo imparziale che valuta le opposte tesi accusatoria e difensiva a me interessa comprendere quella.
Infatti, non ho tenuto in considerazione la richiesta di applicazione della misura, ma l'ordinanza.
le ipotesi della difesa sono state bocciate, non perchè fantasiose ma perhè non hanno retto alle lacune che ci sono nel racconto di parolisi.
l'ho letta anche io, la rispetto perchè è il lavoro della difesa, ma non mi ha messo il dubbio che le cose possano essere andate diversamente da come i giudici hanno sostenuto in modo logico e coerente.
e poi, la difesa, dovrà partire dalle motivazioni dell'ordinanza per fare il ricorso in cassazione.....
ciao Marika

DSK ha detto...

MARIKA

tu scrivi “ ... l'azione dell'assassino è tipica di soggetto legato da forti sentimenti con la vittima che ha agito di IMPULSO o d' IMPETO e che è stato costretto a tornare sul luogo del fatto per il depistaggio “

descrizione questa che ESCLUDE la premeditazione.
ed escludendo la premeditazione come si spiega la lucidità, la velocità l’accuratezza con le quali l’assassino ha potuto eliminare qualsiasi traccia di sé in così breve tempo ? Operazioni incompatibili con lo stato di sovraeccitazione e di perdita di autocontrollo in cui sicuramente il Parolisi si sarebbe trovato in quello sciagurato frangente ?

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, è da un pò che vi seguo ed ho deciso di intervenire per sottolineare un particolare che avete già citato ma che a mio parere merita di essere valutato più profondamente : la gran botta sulla fronte di Melania. Secondo il mio punto di vista non è stato dato a questo particolare la giusta importanza. Sono convinta che non se la sia procurata cadendo o sbattendo da qualche parte come dice la relazione di Tagliabracci. Cosa dite a proposito?

Anonimo ha detto...

sono convinta che l'assassino abbia stordito melania per poterla caricare in macchina per poi portarla sul luogo del delitto. A questo punto non credo sia Parolisi l'assassino, perchè stordirla per cambiare la destinazione della gita?

Marika ha detto...

DSK quello non l'ho scritto io, ma è nelle motivazioni dell'ordinanza del riesame che ti ho invitato a leggere per trovare le tue risposte.
se poi non sei daccordo con quelle motivazioni, spiegane il perchè e poi ne riparliamo.
Ciao Marika

Marika ha detto...

la botta è successiva al tentativo di scannamento e corrisponde al momento in cui il corpo cade in terra poggiando il ginocchio destro e cadendo in avanti.
la botta se ricevuta prima non spiegherebbe perchè l'aggressione con il coltello inizi mentre la stessa vittima si trovava accucciata nell'intento molto probabile di fare pipì (o di avere un rapporto sessuale) come indicherebbe tra l'altro il fatto che abbia lei stessa abbassato gli indumenti, che erano ancora abbassati quando ha ricevuto la ferita alla gola, poichè il sangue è calato fin nei pantaloni.
Ciao Anonimo delle 17.44 e 17.53.
Marika

Marika ha detto...

Ancora a DSK
infatti il collegio non esclude la premeditazione anzi la spiega anche egregiamente....
Ciao Marika

Anonimo ha detto...

Dove sarebbe scritto che la botta è successiva allo scannamento?
A.

Anonimo ha detto...

x Marika
non sono convinta che una persona accucciata cadendo in avanti (approssimativamente a un metro dal basamento in legno del casotto)possa procurarsi un trauma di tali proporzioni. E anche il perito mi sembra di ricordare abbia posto dei dubbi sulla provenienza del citato colpo.
ciao

Anonimo ha detto...

Per Sira: credo che gli sms siano stati cancellati in ben altro momento, ovvero subito dopo l'omicidio o giù di lì. Perchè non ci sono i due misteriosi sms inviati da Sonia, di cui nell'ordinanza non c'è traccia relativamente al testo.
A.

Marika ha detto...

infatti il colpo è dovuto ad un pugno sferrato in testa con ogni probabilità come sostenuto dall'esperto della procura nella sua relazione.
pugno che ha stordito la vittima e impedito la fuga.
Ciao Anonimo delle 18.11
Marika

Marika ha detto...

A.
il pugno è stato sferrato con ogni probabilità dopo l'infruttuoso tentativo di scannamento - azione con la quale si è dato inizio al massacro - infatti la vittima ha tentato la fuga ma poi è caduta poggiando il ginocchio a terra. qui, ritiene l'esperto e ritengono nella loro ricostruzione pm e giudici che con ogni probabilità è stato sferrato il pugno in testa che gli ha provocato il vistoso ematoma, colpo che ne ha provocato l'accasciamento al suolo.
guarda se poi vuoi maggiore precisione rileggiti il punto negli atti.
ciao Marika

Anonimo ha detto...

non sono convinta che sia parolisi l'assassino. Pur non credendo ciecamente a quanto detto dai sensitivi mi ha colpito l'affermazione di Allochi il quale ha prospettato che i due coniugi in macchina abbiano litigato e Melania sia scesa dalla macchina allontanandosi, Partolisi a quel punto è ripartito, e lei trovandosi sola si sia appartata per far pipì e prprio in quel momento sia stata aggredita da un serial killer che magari seguiva la coppia. Parolisi potrebbe essere ritornato sui suoi passi e aver visto la scena del crimine già consumato. Questo spiegherebbe lo stato d'animo dello stesso nel momento in cui ha dato l'allarme, vomiti ecc. e spiegherebbe anche le balle raccontate in quanto impaurito di poter essere accusato lui del delitto.

Marika ha detto...

perdonami anonimo delle 18.33, ma mi spiega come poteva aver paura di essere accusato dell'omicidio della moglie?
una versione del genere, cioè che l'avesse lasciata a ripe - uno che lascia la moglie per strada in mezzo al bosco e si porta dietro la figlia non mi pare comunque molto normale - e poi sia tornato trovandola morta non gli avrebbe creato alcun sospetto. se ovviamente vera.
invece dire che la moglie si allontana dal colle per fare pipì e viene ritrovata massacrata a 18 km di distanza è più sensato... tutti lo farebbero...
Ciao Marika

Anonimo ha detto...

Ritornando alla botta in testa non credo si sia reso necessario sferrarla per bloccare la vittima già bloccata dai pantaloni abbassati.

Marika ha detto...

Infatti l'alternativa quale sarebbe?
Marika

DSK ha detto...


“DSK quello non l'ho scritto io, ma è nelle motivazioni dell'ordinanza del riesame che ti ho invitato a leggere per trovare le tue risposte.
se poi non sei daccordo con quelle motivazioni, spiegane il perchè e poi ne riparliamo”


Senti MARIKA

non capisco il tono della risposta di dui sopra

Nel mio precedente intervento mi riferivo a ciò che tu avevi scritto e poiché il periodo non era virgolettato ne ho dedotto che fosse un tuo riassunto fedele ...( infatti dici : “in breve ecc..ecc..). Non mi sembra una mancanza tanto grave da dover essere rimarcata anche perché la mia era una semplice considerazione che non intendeva assolutamente contraddire quanto da te trascritto ed evidentemente condiviso

E comunque ti pregherei di essere un po’ meno sostenuta nelle risposte perché qui non siamo a scuola e nessuno si deve preparare per sostenere l’interrogazione alla lavagna

Mi spiace aver dovuto fare questa non simpatica puntualizzazione ma spesso nei forum è consigliabile fare attenzione a come si scrive onde evitare sgradevoli impressioni a chi legge

Manlio Tummolo ha detto...

Premeditazione ed atto d'impulso, o d'impeto, non necessariamente sono in assoluta contrapposizione: io posso premeditare un delitto nei vari particolari, ma nel momento dell'attuazione scatta qualcosa, una frase, un'irrisione, o che altro, che possono farmi deviare dal piano premeditato e compiere una certa serie di azioni non ragionate ed inconsulte, anche perché non siamo di fronte a freddi assassini professionisti, che abbiano il pieno controllo di sé e della situazione. Certamente un qualunque omicidio, anche di un perfetto estraneo, senza rapporti affettivi, può essere studiato preventivamente, tuttavia non andando le cose in un certo modo, si possono improvvisare certe azioni, oppure reagire in modo ancora più brutale del previsto (ad es., di fronte ad una non calcolata o prevista reazione della vittima, che si dimostra più forte o resistente di quanto immaginato, o un tentativo di fuga). Penso che, a maggior ragione dove vi siano rapporti di natura affettiva, positivi o negativi, questo passaggio dal piano della premeditazione all'esecuzione improvvisata, sia ancora più facile (ovviamente questo in teoria, non avendo io mai provato per ora ad uccidere chicchessia, s'intende).
Nel nostro caso, ritengo probabile che, se vi fosse stata premeditazione, per un militare avvezzo all'uso delle armi da fuoco, sarebbe convenuto sparare con silenziatore, piuttosto che aggredire in quel modo feroce, col rischio di lasciare e subire tracce di sangue.

Marika ha detto...

DSK
mi pare che stai sempre lì a sentirtela e poi la domanda l'hai posta tu a me, riguardati i tuoi toni che hai pensato bene ora di rettificare.
Come hai detto non siamo a scuola, quindi se sono stata "sostenuta" evidentemente ho intuito nel tuo modo di scrivere una certa irriverenza.
se non è così la cosa è già chiusa.
Marika

Anonimo ha detto...

TROPPI ANONIMI in giro|
Ed è un ...casotto per distinguerli.
Un appello al buon senso degli stessi ANONIMI: firmate almeno con una lettera dell'alfabeto o con un numero. NON E' FATICOSO.
Grazie, M

DSK ha detto...



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Si consiglia agli utenti di questo forum di farsi assistere da un legale prima di esprimere la propria opinione e si avverte che : :

a) Ciò che essi scrivono potrà sempre essere utilizzato nei loro confronti;

b) Hanno facoltà di non rispondere ad alcuna domanda

Anonimo ha detto...

M. concordo con te, io sono l'anonima della botta in testa e d'ora in avanti per distinguermi mi firmerò Marilia.
Comunque continuo ad essere convinta che la botta in testa preceda l'aggressione e sia stata data per trasportarla sul luogo del delitto, e dimostra che il colpevole non è il marito perchè non vedo necessario sferrarle un pugno per condurla al bosco delle
casermette. Secondo me è stata prelevata nei pressi del monumento e questo spiegherebbe la mancata risposta alle telefonate dell'amica , l'aggancio quindi a quella cella e il perchè il cane molecolare ha perso le sue tracce.
Marilia

Marilia

Marika ha detto...

Marilia, io vorrei capire allora come è possibile che la vittima risvegliatasi dal pugno alle casermette (posto strano per uccidere qualcuno con tutti quei colpi) sia stata poi colpita così violentemente?
cioè, una volta che la rapiscono hanno bisogno di portarla al chiosco e sferrarle tutti quei colpi, perchè?
e come spiega lei il volontario abbassamento dei pantaloni ect ect da parte della vittima di fronte il/i suo/i rapitore/i?
io sono dell'idea che in una ricostruzione dei fatti occorre far combaciare tutti i tasselli secondo una logica.
poi se uso forse un tono a volte infastidito posso assicurare che è solo apparente.
poichè sto seguendo da tempo il blog e tutti, dico tutti i commenti che vengono espressi e che si ripetono e spesso anche io ripeto quello che ho già scritto, presumo, ma a torto evidentemente, che ognuno abbia letto o memorizzato tutto quello che si è detto prima.
poi partendo da un elemento nuovo, come la recente pronuncia del tribunale del riesame vorrei che si confutasse quello che di nuovo è stato evidenziato nella stessa.
ma è una mia personale pretesa, forse fuori luogo.
Ciao Marilia e mi scusi per la mia risposta "sostenuta" come ha notato efficacemente qualcuno poco prima.
Marika

Anonimo ha detto...

il "volontario" abbassamento dei pantaloni può anche non essere tale, ma potrebbe anche esserle stato ordinato come anche la posizione dietro la minaccia di un arma. Questa ipotesi è stata esclusa per via del trucco integro a dimostrazione che Melania non ha pianto. Madietro minaccia non è detto che sia obbligatorio piangere. Io trovo più assurdo far combaciare tutti i tasselli come tu dici accusando del delitto il marito. Non quadra nei tempi, ne per l'efferatezza della modalità dell'esecuzione. Non è plausibile neppure il depistaggio, non riesco a capire in quali tempi l'avrebbe messo in pratica. Ancora peggio se commissionato. e a chi? Chi si sarebbe esposto a quel punto per Parolisi? ma neppure un suo familiare. Non mi quadra neppure la firma ad opera del DNA lasciato dal parolisi che secondo gli esperti compreso quello dell'accusa, in quanto non è possibile indicare con certezza i tempi di permanenza.
Per quanto riguarda la pronuncia del riesame io la vedo come un non voler sminuire il lavoro delle due procure.
Marilia

lori ha detto...

Marilia, se tu leggessi con attenzione la memoria difensiva, ti accorgeresti che molte delle loro tesi sono state ampiamente smontate dal riesame...ti consiglio di leggere questo articolo, forse puoi fartene un'idea


http://www.agoravox.it/Melania-Rea-e-le-debolezze-e.html

oppure puoi leggere il mio commento delle 15.17

lori

Anonimo ha detto...

Gentile Marika, mi permetta di ringraziarla per le sue "risposte sostenute". "Sostenute" dalla logica, "sostenute" dalla lettura delle carte, "sostenute" da una buona imparzialità. A me piace quello che scrive per come lo fa, per i modi, per la preparazione, per il grande rispetto che traspare nei confronti dei giudici e delle vittime. E sottolineo "rispetto", mai deviato in piaggeria.
Ecco, volevo solo dirle questo: qualcuno la trova "sostenuta" in negativo, qualcun altro in modo estremamente positivo
Un saluto
Flavio

lori ha detto...

ops
volevo dire il mio commento delle 12.12

lori

Marika ha detto...

marilia, anche io avevo i tuoi dubbi e non mi spiegavo alcune cose.
basta rileggere i post precedenti per rendersene conto.
però, siccome non posso valutare autonomamente tutti gli elementi e gli atti di indagine e poichè non basta secondo me dire "non mi convince", ma occorre fornire una versione alternativa logica e plausibile, per ora mi pare che il ragionamento fatto dal riesame e dal precedente gip sia il più logico allo stato degli atti.
ma qual'è il dubbio ragionevole che si vuole sostenere a favore di parolisi?
in che cosa manca di logica la versione dei fatti che è stata ricostruita dai giudici?
io non vorrei che venisse sminuito il lavoro della difesa, la quale ben sa che non basta dire "è assurda l'ipotesi accusatoria" senza fornire a chi deve giudicare una valida alternativa.
e la valida alternativa sarebbe, contro ogni reperto ritrovato sul posto, che l'omicidio sia stato posto in essere da qualcuno che ha rapito melania e l'ha portata dietro un chiosco per ucciderla e poi è tornato pure a creare il depistaggio?
vorrei poi sottolineare che gli elementi raccolti fanno propendere per una confidenza tra vittima e carnefice tale da ipotizzare come assassino alternativo solo un amante. ma melania non aveva amanti.
non solo il trucco intatto, ma il fatto che i segni creati dagli schizzi di sangue e quello fuoriuscito dalle ferite attestano che la donna si trovasse lì al momento del fatto e che fosse stata colta di sorpresa alle spalle.
poi se uno vuole pensare che ci sia andata e che si sia spogliata sotto effetto di minaccia dovrebbe anche individuare "i segni" che possano suffragare questa ipotesi. perchè la vittima reagisce all'assalto? se sotto minaccia dovrebbe anche lasciarsi uccidere senza opporre resistenza.
comunque ognuno fa le sue considerazioni e ognuno può anche legittimamente offrire le sue repliche.
Ciao
Marika

Marika ha detto...

Grazie Flavio.
Saluti a lei, Marika

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