martedì 31 maggio 2011

Michele Misseri portato all'ospedale perché non capisce di essere innocente


La situazione, dopo quanto accaduto nella giornata di ieri, sta in questi termini. A Michele Misseri sono venuti i cinque minuti ed è entrato in casa sua, quella di via Grazia Deledda, incavolato nero. Questo nonostante nel periodo successivo alla scarcerazione sia stato dai più applaudito, direi osannato, ed avesse seri motivi per sentirsi felice. Saranno molti quelli che si chiederanno il perché della sua arrabbiatura e vorranno sapere come mai per oltre quattro ore san michele si è chiesto, a voce alta, per quale motivo l'hanno scarcerato. Dall'esterno anche i giornalisti, inizialmente assiepati come nella migliore tradizione avetranese, hanno potuto ascoltare le sue lamentele, i suoi sfoghi mirati contro la procura che lo ha liberato lasciando in carcere la moglie e la figlia. Insomma, per essere chiari, ha continuato per ore a dire che il colpevole è lui, che sua moglie e sua figlia non c'entrano nulla e che è vergognoso siano in carcere. Il problema grosso è sorto quando ha ulteriormente alzato la voce, quando ha aumentato il pianto. Ed è stato in quel momento che un'ambulanza è giunta sotto la villetta e due infermieri hanno suonato insistentemente il campanello per farsi aprire la porta.

La figlia Valentina ha aperto chiedendo loro cosa volessero, ma questi sono entrati in casa ed hanno iniziato a controllare un ancor più esterefatto Misseri. Guardalo di qua, guardalo di la, quando hanno capito che non c'erano più lati da guardare hanno deciso di portarlo all'ospedale di Taranto e farlo guardare ad altri. Ora, non ci crederete, nessuno aveva allertato il 118, né Valentina né tanto meno il padre. Alla domanda: "Perché lo portate all'ospedale?" hanno risposto: "Per ordine del sindaco di Avetrana è stato disposto un TSO (trattamento sanitario obbligatorio)". Quindi il contadino, una volta portato via, pareva non dovesse tornare per qualche giorno. Ed invece verso mattina l'ambulanza si è nuovamente recata in via Deledda e lo ha riscaricato in casa sua. Ma cosa è accaduto? Semplice capirlo, fin troppo semplice.

L'abitazione del Misseri, come era prevedibile, è infestata da microspie. Indiscrezioni parlano di tre per camera e, sempre a detta di chi ad Avetrana ha visto i carabinieri passare un paio d'ore in quella casa, sette nel garage ed una decina nel giardino, quindi l'uomo è controllato passo passo anche quando va in bagno. Ora è capitato che per oltre un paio d'ore abbia pianto continuando ossessivamente a dire la medesima frase, sempre quella, uno sfogo, come ho scritto prima, contro la procura e contro sé stesso per aver fatto quanto continua a dire di aver fatto, per aver rovinato tutta la sua famiglia. Questa ossessione ad un certo punto è aumentata ed ha costretto chi ascoltava in diretta quanto accadeva in quella casa, non si sa se dopo aver contattato uno dei procuratori o qualche superiore, a chiamare l'ambulanza. Il sindaco infatti nulla sapeva del ricovero che si diceva coatto perché da lui voluto.

E che non fosse un TSO lo si è capito qualche ora dopo perché il contadino è stato riportato a casa. Certamente gli sono stati propinati dei calmanti, speriamo non psicofarmaci, e certamente si è meglio calmato lontano dal luogo che gli evoca tanti brutti ricordi. Il fatto che comunque continua ad essere eclatante è la sua costanza nel ripetersi colpevole, la sua disperazione nel sapere la figlia e la moglie in carcere, il suo non volere accettare la realtà tanto amata dalla procura e dai fans dei procuratori. La verità artefatta che lo vuole unico innocente in una famiglia di assassini schifosi mentre è lui che si sente un assassino schifoso in una famiglia di innocenti. Ma perché si sente e si considera un assassino? Forse perché lo è? Vai a capire il motivo per cui non è contento di essere libero sia dal carcere che da quella matrona e strega della moglie. Chissà perché continua imperterrito a dire: "Sbagliano i giudici, sbagliano perché io ora sto dicendo la verità e voglio che mi ascoltino perché gliela ripeto la verità!". 

E' strano vero? Nonostante le ovazioni ricevute dalla gente che lo ama e che sa della sua innocenza, l'hanno detto i procuratori ed il giudice Rosati che è un povero uomo influenzabile e che non farebbe del male a una mosca, continua a ripetere altre frasi, queste: "Le immagini che ho visto in televisione sono incredibili. Perché hanno applaudito quando hanno arrestato Cosima? Perché applaudire l'arresto di una persona innocente? Perché i giudici l'hanno trattata in quel modo?". Non si da pace il Misseri, non se ne da e non c'è verso perché altre frasi hanno ascoltato i giornalisti, riguardano Sabrina, l'assassina acclarata che ad Avetrana, ma pure a Taranto, vorrebbero mettere al rogo. Ed il ritornello è sempre quello: "Mi dispiace Sabrina, so che non hai fatto niente e sei in galera per colpa mia, perdonami, perdonami perché ti ho rovinato la vita!". Naturalmente c'è stato chi ha tradotto queste frasi ai giornalisti, non è che il contadino improvvisamente si è trasformato in un letterato.

Perché se fosse diventato un letterato, come chi lo ha indagato, chi lo ha giudicato e rimesso in libertà, ora saprebbe bene di essere lui l'innocente...


Leggi gli ultimi articoli sui casi di:
Sarah Scazzi




49 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ci posso credere ;La Corbi aspettava a casa Misseri per una intervista!! E' ignobile tutto ciò, fa esattamente il paio co gli applausi di qualche sera fa o con " bravo Miche'" di ieri. Bravo di che ? Bene che vada ha buttato sua nipote in un pozzo!
Rimango comunque esterrefatta dal comportamento della Corbi....ha travalicato ruoli e competenze.
Ed anche il comportamento della signora Valentina .....non voglio sparare sulla voce rossa per così dire.
Mi sembra che sia già abbastanza in disgrazia...
CECILE

Giacomo ha detto...

Il ruolo del giornalista è quello di essere dentro la notizia, nella maniera più neutra possibile.
I colleghi della Corbi stanno rosicando, ah quanto stanno rosicando!

Giacomo

Anonimo ha detto...

Il suo commento non puo' che essere quanto meno gratuito .non sono una giornalista e non ho niente da rosicare.
Credo che ci sia un tempo per tutto e la Corbi ha dimostrato che il suo tanto sbandierato garantismo sia solo un modo peraltro rozzo, di accreditare una parte e soprattutto se stessa dinanzi al proprio direttore.
Questo non significa "stare dentro la notizia "ma solo insensibilità e mero sciacallaggio
CECI

lori ha detto...

E perchè insensibilita? è andata ad intervistare un uomo rimesso in libertà, non ad insultare chi veniva pubblicamente messo alla gogna.. in una situazione di normalità misseri avrebbe dovuto assaporare la sua libertà di uomo innocente..doveva sentirsi in pace con se stesso..e quindi desideroso di dire a tutti la sua verità di uomo ingiustamente accusato..era il momento del suo riscatto..e sarebbe stato giusto farlo sapere a tutti
lori

lori

Anonimo ha detto...

forse l'insensibilità è da parte della figlia che vende subito il padre a due giornaliste, la sera stessa del suo ritorno, impedendogli di vedere le nipoti e gli altri parenti, tra l'altro.

mari°

norma ha detto...

Credo che la procura non abbia capito il messaggio della Cassazione:gli è stato chiesto di motivare meglio i motivi della carcerazione di Sabrina e non di dimostrare il fatto che loro siano convinti della colpevolezza sua e di sua madre.

lori ha detto...

e perchè michele non poteva rifiutarsi di fare l'intervista?
o valentina gli ha messo una pistola alla tempia? forse misseri l'ha fatta perchè aveva bisogno di sfogarsi, di dire a tutti la sua verità..e cmq non è un santo nemmeno lui..se è innocente dell'omicidio, è cmq colui che ha orchestrato la soppressione del cadavere .. non so se a voi pare poca cosa
norma, hai ragione, e la procura non ha capito nemmeno che la cassazione l'aveva invitati ad approfondire il motivo sessulae piuttosto che quello della gelosia
lori

Anonimo ha detto...

chi ha detto che è un santo? nella "migliore" delle ipotesi ha "solo" buttato sua nipote nel pozzo... direi che moralmente non ci sono parole per definirlo.
Non si è rifiutato perché ai Misseri servono soldi per gli avvocati in questo momento... comunque è davvero un'eroina Valentina per stare in casa con un uomo dal raptus facile...

mari°

Mimosa ha detto...

Io la vedo così: la procura ha semplicemente portato a termine il suo bel compitino le cui "linee guida" erano state concordate a tavolino di concerto con quel rampante avvocato d'ufficio ... ve lo ricordate?
Ora sono soddisfatti, ma non hanno capito di essere andati fuori tema ...
Ciao ... Mimosa

lori ha detto...

santo lo considerano tutti quelli che lo hanno applaudito..tutti quelli che lo considerano una povera vittima delle tre streghe, santo lo considerano quelli che hanno sputato contro cosima...
quanto ai soldi delle interviste, mi sembra evidente che facciano comodo anche al Misseri, visto che in questi otto mesi non ha nemmeno lavorato

lori

norma ha detto...

Misseri poteva anche rifiutarsi di concedere l'intervista,ma non possiamo escludere che sia stata una sua volontà quella di gridare la sua disperazione per aver provocato l'arresto di moglie e figlia.Infondo anche lui si considera una vittima di errore giudiziario,anche se al contrario.

lori ha detto...

"Misseri dice che non è vero che era trattato male a casa, che «gli avanzi li mangiavamo tutti» e che ha denunciato chi ha detto «che stava meglio in cella che in casa»"
Ecco adesso vorrei sentire tutti quegli pseudo opinionisti che hanno sproloquiato a proposito in merito, contribuendo a creare la leggenda del santo contadino

lori

emax/massimo prati ha detto...

Li ho sentiti io, lori. Mentre cambiavo canale per trovare i cartoni animati per i miei figli mi sono fermato cinque minuti a guardare "pomeriggio 5", non so se si chiama così. In quei pochi attimi si sturpiloquiava che era una meraviglia. C'era Salvo Sottile, che col Galoppa un tempo ci andava a nozze, che faceva l'avvocato del diavolo, forse lo doveva fare perché c'era in studio anche la Gimelli, la psicologa che visitò Sabrina inizialmente, che continuava a darla per innocente. Ma la parte più... e non dico il nome perché uno adeguato non c'è, è stata l'intervista alla nipotina del Misseri, quella della mosca che non muore mai se vive addosso a suo zio, a cui lui avrebbe confessato, lo dice lei io in carcere non c'ero quel giorno, che non ha ucciso Sarah.

Ma era incavolata nera perché ieri Valentina Misseri le ha detto che il padre non voleva vedere nessuno, e ci credo, e le nipotine, c'erano tutte, ci sono rimaste male ed hanno infamato la cugina in tivù dicendo che era stata lei a non volere che lui le vedesse.

A parte che con quello che ha detto delle donne di casa Misseri, lui era il santo loro le streghe, fossi io a doverla fare entrare in casa mia ci penserei, ma dico io, è appena tornato dal carcere e piange che si vuole suicidare... non te ne puoi stare a casa tua e farti viva il giorno dopo dando prima una telefonata?

Mah, questa storia puzza più dei pannolini di mia figlia, quelle nipotine andranno dallo zio per amore o per cosa? Perché tante comparsate televisive? Mah... dilemma.

Ciao, Massimo

lori ha detto...

si Massimo, quelle nipoti sono veramente sgradevoli..tra l'altro, mi sembra che sia stata la Gimelli a dire che con queste donne la famiglia misseri non aveva grandi rapporti per cui tutta questa attenzione verso lo zio appare un tantino sospetta

e cmq almeno un'osservazione intelligente salvo sottile l'ha fatta, quando ha ricordato che la cassazione aveva invitato ad insistere sul movente sessuale..ma mi sembra che la procura di Taranto vada avanti per la sua strada e non tolleri la benchè minima interferenza
ciao
lori
ps: ho visto l'intervista esclusiva a michele misseri su tg 5; purtroppo sembra che ad avetrana nessuno creda alla sua colpevolezza, questo anche grazie a tutte le chiacchiere dei colpevolisti che in tutti questi mesi hanno frequentato i salotti televisi;

Anonimo ha detto...

Bravo Prati. Lo stesso vale per le giornaliste...un giorno in piu' non cambiava nulla.
CECI

lori ha detto...

si Ceci, ma la giornalista evidentemente Misseri la voleva vedere, le nipoti no.. sarà giusto rispettare la sua volontà?
lori

Anonimo ha detto...

La sobrieta' e' un' altra cosa....Io come lei non sono in grado di dire se volesse vedere giornaliste, cugine, parenti e affini oppure no. Si imponeva in questo caso solo il buon senso. Tutto il resto .....10 piani di morbidezza
Saluti
CECILE

lori ha detto...

se è per questo di sobrietà in questa storia io non ne ho mai vista
Saluti a lei

lori

Sira ha detto...

Se fosse Valentina a non volere che il papà incontri le nipoti non so per quanto tempo ancora potrà riuscirci.
Come non potrà fermare Concetta se volesse parlare con Michele.

A mio avviso il giochino della procura è proprio quello di farlo confrontare con le persone che lo credono innocente, le nipoti, Concetta e tanti altri di Avetrana.

Hanno messo in preventivo le confessioni con le relative interviste, anche se queste creeranno dubbi in quelle persone che erano contro le donne Misseri,
e non faranno certo una buona pubblicità alla Procura,
ma lo scopo a mio avviso è quello
di farlo incontrare con chi crede in lui, far crollare tutto quel castello, che secondo la procura, è costruito con la sabbia da altri.

La Procura se non sbaglio non era obbligata a lasciarlo a piede libero, anche perchè il capo d'imputazione di omicidio è ancora in piedi, ha trovato un modo cmq di farlo, con la scusa che erano venute meno le esigenze cautelari, e a mio avviso ha in mente un piano che a noi è oscuro.
Sira

emax/massimo prati ha detto...

Mi piace il concetto "dieci piani di morbidezza" ma devo dire che nel caso di Avetrana siamo davvero entrati dentro un circo mediatico che non prevede regole. Ed i giornalisti, tutti, hanno alzato il livello, basti ricordare Corona entrato in casa di Concetta passando dalla finestra, minimo della decenza. E se oggi fosse andato qualche altro giornalista? Addio l'esclusiva avrà pensato la Corbi. Per cui visto il livello ed il comportamento di tutti lei ha fatto la giornalista come gli altri, anche se io almeno 24 ore le avrei aspettate.

In ogni caso da quando abbiamo a che fare col caso della piccola Sarah (ormai non ne parla più nessuno di lei) ci siamo resi conto che tutto si può fare o dire... io non ho mai visto niente di più tragicomico in vita mia, tutti contro tutti a partire dagli inquirenti per arrivare ai giornalisti.

Le telecamere sempre pronte a riprendere e, per fortuna, si sono tolti dal mezzo quelli di Pomeriggio sul 2 e della Vita in Diretta, altrimenti sai che bordello in via Deledda!

Ma andiamo avanti, domani è un altro giorno e ci aspetta un nuovo colpo di scena... questa è l'"Avetraneide".

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Cecilia, non mi riferivo certo a te parlando delle giornaliste che rosicano. Io ho delle facce bene impresse in mente. Quando le vedo cambio canale o levo l'audio per non sentire le loro voci o penetranti o all'opposto incolori monotone e inespressive, come quella che incomincia sempre i suoi interventi con un "Sì, Melo". E comunque hanno un caratteristica in comune: sono sempre rigidamente allineate alla procura e in ogni caso sempre accanitamente colpevoliste nei riguardi delle donne di casa Misseri.

E visto che mi trovo voglio aggiungere un'altra considerazione.
Ma che senso ha andare dagli abitanti di Avetrana a chiedere un giudizio sui Misseri? E' evidente che tutti ripetono quello che sentono in televisione.
E poi chi ce lo dice con che criterio è scelto il campione?
Chi ci assicura che le risposte "non allineate" non siano state accuratamente espunte?
La conclusione naturalmente è che Avetrana ha già condannato Cosima Sabrina e anche Valentina(!).
Fatemi capire: adesso le condanne si fanno a votazione degli abitanti?
Ma chi se ne frega se Avetrana è contro le Misseri!
Qualcuno ha insegnato a questa gente, avetranesi e pseudo-giornalisti, che devono essere i processi in tribunale a stabilire chi è colpevole o innocente?

Giacomo

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente. Se leggi l'intervista della Corbi sembra un interrogatorio . Che sia entrata a far parte del collegio di difesa o della pubblica accusa e non lo sapevamo? E il giuramento Di Misseri sulle ossa della madre?
Avrei una battuta in mente.....mah lasciamo perdere
Se chi ha chiesto , permesso e fatto l'intervista pensava di trarne un qualsiasi vantaggio ha a mio modo di vedere clamorosamente "toppato".
Tutta questa fretta, questa convulsione di eventi per un disgraziato che non si era ancora finito di massaggiare le caviglie indolenzite dai ceppi....
Ribadisco che questo non e' giornalismo ma sciacallaggio mediatico.
CECI

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
la plebaglia aizzata da certo becero giornalismo, di cui già Alfieri aveva chiarito la natura in un celebre epigramma molto cattivo (oggi poi avrebbe scritto ancora cosa peggiori), non ha ben compreso il senso della dizione "In nome del popolo italiano". Pensano che questo significhi che chiunque possa scoprire, sulla base di varie trasmissioni televisive, chi sia l'assassino, e, determinatolo, anche di linciarlo, o perlomeno di insultarlo, fischiarlo, minacciarlo. Ora la giustizia si esercita in nome, ovvero in rappresentanza, del popolo, ma si suppone, o si dovrebbe supporre, che questo almeno in larga maggioranza sia sufficientemente colto ed esperto, il che allo stato attuale è tutt'altro che vero. Sulla base di quel principio vengono utilizzati i giurati oppure si eleggono (non da noi, negli USA) i giudici. Il problema vero è che gran parte dei cittadini non studia in generale e non ragiona abbastanza sui singoli casi, ma si fonda esclusivamente sul sentito dire o su quello che legge. Nel caso di Avetrana, la cosa più significativa è che è stata resa pubblica una parte della documentazione che avrebbe dovuto rimanere segreta, ma non molti la leggono attentamente, bensì spesso si soffermano qua e là, o si limitano a studiare a memoria quanto scrive una singola parte (ad es. la sola Procura o il solo GIP), sicché hanno una visione unilaterale e distorta, tanto più perché già distorta e men che unilaterale è la versione del GIP, che ripete acriticamente, o quasi, ciò che gli dice il pubblico ministero. Il guaio finale è che, se le donne Misseri verranno definitivamente scagionate, questa gente crederà che lo siano solo per la grande potenza del loro avvocato, non per una verità oggettiva.
Infine, i giudici hanno sì una piena ed autonoma discrezionalità nelle loro valutazioni, purché però nel rispetto della legge e della logica. Quando pretendono di saltare una cosa e l'altra, rischiano fortemente di vedersi cassare il loro giudizio. Nel caso di Taranto, dopo che si sono pure fatti apertamente beffe delle precise indicazioni della Cassazione, rischiano a mio parere un bel procedimento disciplinare presso il CSM, se non addirittura misure penali.

Giacomo ha detto...

@CECI.
Sarai anche d'accordo con Massimo, ma io non sono d'accordo con te nelle valutazioni sulla Corbi, la qule è una giornalista che in questo caso va coraggiosamente contro corrente e non per tornaconto personale, ma bensì per intima convinzione garantista.
Lei lo ha detto da che è originata la sua posizione. Subì uno choc ai tempi dei fratellini di Gravina, Ciccio e Tore, che erano scomparsi. Anche lei allora si unì al coro di quelli che giudicarono il padre un assassino che aveva ucciso i figli e fatto scomparire i corpi. Il padre finì in galera e ci starebbe ancora, se non fosse che una circostanza fortuita fece trovare due anni dopo i corpi dei bambini in fondo ad una cisterna dove erano caduti per caso mentre giocavano. Questo fatto la colpì tanto che da allora in poi si propose che mai più si sarebbe unita acriticamente alle posizioni forcaiole dei suoi colleghi. Quindi quello che fa, lo fa per ONESTA' INTELLETTUALE.
A Misseri ha solo posto domande e trascritto le risposte.
Anche Ilaria Cavo si attiene a questo criterio. Entrambe dichiarano convintamente di rispettare la serietà ed il lavoro dei magistrati.
Se ci deve essere processo mediatico, questo non deve essere a senso unico, ma deve rispettare la "par condicio" fra posizioni dell'accusa e posizioni della difesa.
Adesso tieniti pure le tue convinzioni, che io mi tengo le mie.

Giacomo

Sira ha detto...

Ciao Massimo, ho visto Matrix e l'intervista della Cavo a Misseri.
Sono disgustata da come è stata condotta l'intervista, priva di ogni umanità, di rispetto verso la vittima.
Gli è stata fatta trovare persino una corda nuova dentro casa, per simulare l'imbracatura, gli hanno permesso di parlare della verginità di Sarah...
Che squallore!!!
E comunque Massimo non riesco a credergli, ha precisato che Sarah non ha emesso un lamento, che non ha strillato, per confermare il fatto che da casa non potevano aver sentito, ha parlato guarda caso dell'episodio in campagna dove stava per tirare un sasso a Cosima, sapeva che c'erano delle intercettazioni al riguardo, ha rimesso in mezzi i cavalli, stavolta dicendo che ne avrebbe parlato a Cosima prima di uscire.
Sembrava leggesse un gobbo, con Valentina che gli fa da portaborse per mostrare le lettere, lui che parla di MEMORIALE......
No Massimo, non gli credo manco un pò, siamo ancora molto, ma molto lontani secondo me-
Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Il nucleo centrale delle dichiarazioni di Misseri è che ha ucciso la povera Sarah da solo e da solo ne ha occultato il corpo all'insaputa di tutti.
Il luogo dell'omicidio è il garage.
Cosima e Sabrina erano in casa e non vi hanno partecipato.

Questi saranno i punti fermi della difesa di Sabrina (e Cosima).

Coppi ha puntualizzato che la Cassazione ha detto sì che Michele è inattendibile, ma lo ha detto in relazione alle accuse contro Sabrina.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.
Io ho passato la serata e parte della notte al P.S. con mio figlio e non ho potuto vederla l'intervista, ma stai tranquilla che, verità o no, in procura non lo credono, per cui dovranno essere le prove esterne a stabilire cosa è accaduto.

Certo che è strano, più lui cerca di farsi credere più nessuno gli crede... s'è proprio sputtanato con quelle sette versioni.
Ciao, Massimo

lori ha detto...

ciao massimo, spero che tu abbia risolto i problemi che ti hanno portato al P.S,

per giacomo: io ho sottolineato il comportamento e le convinzioni della gente di avetrana solo per confermare quanto potere abbiano la stampa e i giornalisti in genere, e come siano abili a manipolare le menti delle persone.." sbatti il mostro in prima pagina", ma se poi il mostro si rivela innocente, chi lo ripagherà delle offese, degli sputi, degli sbeffeggiamenti, dei linciaggi mediatici? La sua vita non sarà mai come prima

lori

Giacomo ha detto...

per Lori.
Il mio commento andava nella tua stessa direzione. Volevo appunto dire che l'atteggiamento ostile degli avetranesi non può assolutamente essere un argomento probatorio contro le donne Misseri. Ed oltre tutto mettevo in dubbio che quello pseudo-sondaggio a campione riflettesse effettivamente il pensiero degli Avetranesi. In fondo c'erano poche decine di balordi (tra cui Petarra!) ad insultare Cosima. Ma Avetrana conta settemila abitanti.
Pertanto condivido completamente quello che hai detto

Giacomo

mercutio ha detto...

X MASSIMO
In quale, delle molteplici "confessioni" del Misseri dovremmo credere?
In quelle che favoriscono le tesi della difesa delle donne Misseri, ed il popolo degli innocentisi, od a quelle che collimano con la logica della pubblica accusa, e relativi colpevolisti?
I "racconti" del Misseri, considerati nel loro complesso, si sono rivelati contrastanti, illogici e senza riscontri convincenti: quindi menzogneri.
Perchè, allora, ritenerlo colpevole o innocente dell'omicidio di Sarah Scazzi?
Il tuo blog mi sembra essere affollato da colpevolisti senza riserva. Come mai?
Sai meglio di me, che non è facile esprimere un giudizio, prima di un'attenta analisi qualitativa dei fatti, delle circostanze e delle cause, che abbiano determinato un evento.
Se colpe ci saranno, non potranno essere neglette lungamente, congiuntamente a coloro ai quali saranno attribuite.
Aspettiamo serenamente.
Ciao.

Giacomo ha detto...

E poi, sottigliezza per sottigliezza, chi non ci dice che Petarra, mostrandosi così apertamente schierato, non voglia più o meno consapevolmente mettere in dubbio l'attendibilità della propria testimonianza?
Non dimentichiamo che davanti alle telecamere lui disse: "abbiamo RICOSTRUITO insieme con gl'inquirenti l'orario dell'uscita di Sarah da casa sua".
In ogni caso la Cassazione ha stabilito che non può stabilirsi nessuna certezza che si fondi sulla testimonianza del Petarra, né può trascurarsi il FATTO che la mamma di Sarah nell'immediatezza degli avvenimenti, nella denuncia di scomparsa dichiarò ai Carabinieri, che Sarah era uscita di casa alle 14,30, DOPO averle segnalato che aveva ricevuto un sms da Sabrina, che con ogni probabilità è quello delle 14,28 da Sarah immediatamente riscontrato con il famoso squillo.
Di questa sentenza della Cassazione non si parla quasi per niente. Eppure non se ne potrà fare a meno nella prosecuzione dell'iter giudiziario.
Io penso che questa voluminosa ultima ordinanza del GIP non supererà il vaglio della Cassazione, perché si fonda sul presupposto della falsità dei tabulati, presupposto che la Suprema Corte aveva già bocciato.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Concordo in tutto e per tutto con Giacomo.
E' molto più semplice di quello che si vuol far pensare.
Bastano gli orari dei tabulati e le prime testimonianze per verificare l'uscita di Sarah e l'estraneità completa di Sabrina.
Tutto il resto è un invenzione.
Stiamo ai fatti e non crediamo alle favolette.

Lucio

emax/massimo prati ha detto...

Difficile dire quale confessione risulti più convincente Mercutio, ma l'ultima, quella che sta portando avanti da dicembre, è la copia esatta della prima, non quella verbalizzata e dataci in pasto gli inquirenti, quella col movente sessuale, ma la primissima risultante solo nelle registrazioni ma comunque risultante, quella della rabbia dovuta al trattore, quella mai verbalizzata perché non creduta e fatta modificare a misura giusta, dato che Sarah era stata ritrovata nuda, a forza di spinte e di... chiamiamoli aiuti.

Ed in ogni caso questa, pur se incredibile sotto certi aspetti, da mesi non subisce variazioni.

Variazioni che invece hanno subito quelle di ottobre e novembre, ad iniziare come ho scritto sopra dalla primissima, e presto sapremo che ruolo hanno avuto il Galloppa e la Bruzzone nelle varie modifiche anche se, dato che Luciano Garofano ne ha parlato, cosa non fatta dai vari giornalisti che da gennaio sapevano ma non ne scrivevano per un'ordine impartito dall'alto, già si conoscono le situazioni, dall'ex comandante del Ris chiamate "disoneste", create dai due; fino al 5 di novembre solo dal legale e non dalla criminologa.

Se non crediamo neppure a Garofano, che fra l'altro è parte in causa essendo consulente della famiglia Scazzi, allora non crediamo più a niente. E se il Misseri ora sta dicendo la verità sarà possibile appurarlo, sempre parole del Garofano, il giorno 8 giugno quando si cercheranno tracce sul compressore.

Fino ad allora è chiaro che rimane per tutti, ed io sono il primo ad avere scritto articoli velenosi contro di lui, basta cercarli nel blog, un animale bugiardo per quanto ha detto e fatto (e mi riferisco al solo occultamento in quanto a parer mio già aberrante per la figura che rivestiva Sarah in quella famiglia).

Il dire poi che il blog ospiti colpevolisti senza riserva non è proprio vero perché la maggioranza di chi commenta mi pare abbia dubbi atroci poche certezze e tante domande irrisolte. D'altronde ci sono forum e blog in internet che da ottobre ospitano commenti indecenti, vergognosi ed indegni in un paese che si definisce civile, sulle donne di casa Misseri.

Ed io sono dovuto intervenire varie volte inizialmente affinché chi inseriva commenti in questo blog smettesse di offendere chi la pensava in maniera opposta.
E come avrai notato qui si può dialogare portando ragioni proprie e proprie convinzioni restando nei termini dell'educazione.

Di questo sono arcicontento perché significa che sono riuscito nell'intento di dar voce a persone, che pur in contrapposizione fra loro, hanno di certo un buono spessore morale ed una buona cultura ed intelligenza.

Ciao, Massimo

lori ha detto...

Da La Stampa
"Michele viene visitato e il medico che lo dimette scrive sul referto che è tranquillo, che ha «memoria e intelligenza in asse».

Può tornare a casa. Solo che a quell’ora, le tre di notte, in quella landa desolata stretta tra il mare e la campagna a Nord di Taranto non c’è nessuno che possa riportarlo. Michele Misseri, solo in mezzo al nulla. E per fortuna si preoccupavano che si potesse fare del male."
ecco queste sono le cose che lasciano perplessi, le mille incoerenze, le incongruenze, la superficialità, il presssapochismo,
tutto ciò che si critica in queste indagini, lungi dal voler essere colpevolisti o innocentisti..perchè, come conferma la cassazione, e non le persone che scrivono in questo blog, di errori ne sono stati fatti, e parlo di errori perchè la cassazione li giudica tali. La procura di Taranto avrebbe dovuto tenerne conto, ma non l'ha fatto. E' quindi inevitabile che nascano certi dubbi e certe insofferenze, che non nascono dalla sensibilità del singolo, ma trovano fondamento proprio nelle posizioni della Cassazione stessa
lori

lori ha detto...

e a proposito di pressapochismo aggingiamo anche questo
"«Ma come, sono appena libero e già mi caricate?», Michele protesta ma debolmente, mentre protestano le giornaliste che arrivate di nuovo chiedono al sindaco perché non abbia mostrato al destinatario l’ordinanza che ha in mano e perché non hanno chiamato il suo avvocato. Nessuna risposta. Poi l’avvocato viene chiamato (non dal sindaco) e consiglia Michele di fare quello che gli dicono.


lori

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,

spero che non sia stato niente di serio per il tuo bambino.
Un grosso in bocca al lupo.

Sira

mercutio ha detto...

X MASSIMO
Grazie per la tua delucidazione.
Riguardo a Garofano, posso dirti che mi è parso, sin dall'inizio delle sue apparizioni in tv, una persona seria ed onesta, al di sopra di ogni eventuale intrallazzo.
Aspettiamo i risultati delle analisi sui famosi compressori, e poi vedremo come si metteranno le cose.
Cordialità

Mimosa ha detto...

Sono rimasta allibita che il gen Garofano si sia così palesemente sbilanciato … e come me persino il conduttore … (nel contempo ho esultato). Per inciso, ho letto che quella certa “criminologa” ha pronta una querela … ora ne farà una fotocopia …
Volevo fare una domanda alla gente del sud: chi di voi giurerebbe il falso sulle ossa di vostra madre defunta? Io l'ho chiesto a mio marito di genitori calabro-siculi, mi ha risposto che madri e figli morti mai più si chiamano in causa in una menzogna (peggio che spergiurare sulla Bibbia). Mimosa

lori ha detto...

"I legali di Concetta, mamma di Sarah, dopo l’ennesimo show appassionato di zio Michele, tramite i suoi legali chiede che la procura di Taranto avvii a carico del cognato un procedimento penale per autocalunnia perchè l’uomo è tornato ad accusarsi del delitto"

ma non è interesse di tutti cercare di arrivare alla verità, essere aperti ad ogni soluzione e cercare di dare a Sara il vero colpevole , senza sposare tesi precostituite?

lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.
Il mio bambino sono quasi tre giorni che non mangia e non trattiene i liquidi. Se stanotte dovesse ancora vomitare il ricovero sarebbe certo. Quindi mi spiace se per domani non riuscirò a postare articoli. Ci proverò ma non è detto riesca a farlo. Ciao a tutti Massimo

lori ha detto...

Ciao massimo, non ti preoccupare di postare gli articoli, pensa al tuo bambino,
un grosso in bocca al lupo, un abbraccio
lori

Anonimo ha detto...

Massimo, mi dispiace tanto. Un abbraccio, vedrai che andrà tutto bene...

mari°

Manlio Tummolo ha detto...

Intanto, caro Massimo, la nostra viva solidarietà e il nostro affettuoso augurio per tuo figlio, affinché si riesca a fargli superare questa crisi. Oggi come hanno detto gli altri, questa è per te la cosa essenziale. Ti siamo tutti vicini, "colpevolisti", "innocentisti" e neutralisti critici.
Riguardo alla Bruzzone: la raffinata signora, con la sua aria di maga, dovrebbe essere ormai fuori della questione ed occuparsi di altre viucende. Si vede che, perso Michele, non ha altri di cui occuparsi. Ho letto una sua intervista su "La Gazzetta del Mezzogiorno", dove asserisce con molta sicurezza che, se crolla Cosima, crolla anche Sabrina. Già: crollare, è una parola. Mi sembra che le due donne, sottoposte ad una pressione psicologica e materiale che pochi reggerebbero (tanto meno se fossero colpevoli, a meno di non essere criminali incalliti), difficilmente crolleranno ora. Ma bisogna vedere come: se di fronte a violenze, maltrattamenti e ricatti, questo non sarebbe "crollo", ma confessione estorta, il che è illegittimo e verrebbe annullato. Lo stesso quotidiano, nell'ultimo capoverso di un suo articolo, ormai sulla scìa di quanto già scritto dal direttore Bollino (non senza castronerie), comincia a rendersi conto che l'indagine non ha fondamento alcuno. Adesso ci si aspetta che la testimone in Germania parli di sogni, allucinazioni ed apparizioni spiritiche. Ma se anche confermasse, sulla base di precedenti conversazioni, che il fioraio ha parlato di eventi reali (il presunto rapimento di Sarah compiuto da Cosima con la forza: immaginarsi che credibile possa essere una scena simile: una donna di una certa età, piuttosto corpulenta e sovrappeso, che afferra una giovane che può scappare ed urlare a perdifiato per richiamare l'attenzione. Ma chi potrebbe credere ad una simile storia ?), e non di un sogno o allucinazione o fantasia, se questa versione indiretta non viene confermata, ma anzi negata, dall'autore del racconto, come ci si può illudere che regga in processo, anche nel solo primo grado, a meno di non svelare la complicità tra tutti i magistrati locali. E ammettiamo pure che la cosa sia andata così: che cosa prova ? Una lite violenta, sicuramente, ma non necessariamente un omicidio.

Giacomo ha detto...

Anche in Campania il giuramento sulle ossa dei propri cari defunti è l'ultima risorsa cui si ricorre quando non c'è altro modo per essere creduti.
Uno spergiuro in questa circostanza è considerato un vero e proprio sacrilegio.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Massimo, tanti affettuosi auguri per il tuo bambino. Vedrai che si rimetterà presto.
Ciao

Mimosa ha detto...

Grazie, Giacomo, non avevo dubbi ...
Un forte abbraccio a Massimo, al piccolino e ... alla mamma!
Mimosa

elvira ha detto...

Sig. Prati vedrà che tutto andrà bene per suo figlio. I bambini sono sorprendenti nel superare queste indisposizioni che creano tanta ansia nei genitori. Auguri di cuore

Anonimo ha detto...

Ciao, Massimo...mi dispiace tanto che il tuo bambino stia poco bene, ma vedrai che si rimetterà presto. Un abbraccio e tantissimi auguri.
Sandra

Manlio Tummolo ha detto...

Riguardo a Michele Misseri, non alla figlia o alla moglie, lo si è detto anche troppe volte ma sembra che non serva mai, il "colpevolismo" è dato dal fatto obiettivo (salvo trucco ed inganno, come ho supposto in uno dei miei interventi, supposizione a questo punto tutt'altro che improbabile, visto l'andamento successivo) che Misseri ha fatto scoprire il corpo della ragazza e alcuni suoi oggetti personali. Non si verrà a sostenere che li ha visti in sogno, spero. Dunque, rimane ovvio per chiunque ragioni che, se è vero che sapeva per conto suo e non per suggerimento degli investigatori, dove fossero corpo e oggetti della nipote, se ne deduce senza ombra di dubbio che: 1) o è l'autore dell'omicidio; 2) o è coautore dell'omicidio; 3) o è complice attivo o passivo (semplice spettatore) dell'omicidio. In tal caso dovrebbe dire il nome degli autori dell'omicidio stesso. Non si può sapere come si sia svolta una qualsiasi vicenda, anche la più normale, senza avervi assistito o partecipato materialmente, con la propria presenza fisica. Non servono grandi discussioni su questo. Se viceversa, corpo e oggetti fossero già stati localizzati in una qualche maniera, e si fosse recitata una sceneggiata per attribuirne l'indicazione a Misseri, allora sarebbero gli investigatori stessi a dover dire come abbiano compiuto una tale sceneggiata e perché abbiano voluto incastrare una determinata famiglia, se non per nascondere i reali assassini. Da queste alternative, signori miei, non si sfugge.