domenica 13 marzo 2011

Yara Gambirasio. Il filmato di via Rampinelli è inquietante e da ragione alla Questura.

Venerdì sera Quarto Grado ha lavorato in maniera quasi perfetta. Finalmente poche insinuazioni e tanti approfondimenti mirati alla ricerca della traccia giusta. Mi è piaciuta anche Barbara Palombelli, che di solito mi appare saputella ed antipatica, perché ha dato un buonissimo contributo. Niente sorrisi ironici, né da parte sua né degli ospiti in studio, tanto buon senso, qualche pizzico di sale, un poco di pepe ed un Salvo Sottile che ha bloccato sul nascere ogni illazione dimostrando che i giornalisti lavorano in maniera migliore quando restano al centro della notizia e lasciano i loro pregiudizi al di là della porta. Per cui, a parte qualche insignificante inesattezza ed alcune domande tendenziose (che un giornalista può fare), tutto mi è risultato convincente. Ancor di più il fiore all'occhiello del programma, un filmato che mi ha fatto finalmente comprendere e giustificare le parole di speranza che mesi fa gli inquirenti ed il questore di Bergamo portavano ai genitori di Yara ed all'opinione pubblica.

Il video portato all'attenzione degli spettatori riguardava quanto ripreso dalle 18.00 alle 19.00 del 26 Novembre (giorno del sequestro di Yara) da una telecamera della Veneto Banca posizionata in fondo a via Rampinelli. Si vedono auto, persone a piedi, furgoni, però per riuscire ad avere il quadro chiaro e comprensibile di tutti i movimenti filmati occorre prima capire il dedalo di strade che si incrociano in quella zona, altrimenti ai più le auto sembrano solo auto e le persone solo persone. Per cui facciamo lavorare le meningi per cercare di entrare mentalmente in quel quartiere di Brembate. Il centro sportivo da cui è uscita Yara è in via Locatelli e la via Rampinelli, dove la ragazzina abitava, è una strada parallela alla Locatelli. Per capire meglio facciamo ciò che hanno fatto gli investigatori ed i giornalisti dopo il sequestro, usciamo dalla palestra e seguiamo la linea blù segnata nella cartina in alto.

Siamo all'esterno, abbiamo superato il parcheggio, attraversato la via Locatelli e ci stiamo dirigendo verso il centro di Brembate, andando dalla parte opposta ci saremmo diretti alla zona industriale. La prima  strada che incontriamo, e che imbocchiamo, è a sinistra e si tratta della via Morlotti. Proseguiamo per trecento metri poi voltiamo a destra ed entriamo in via Rampinelli. Continuiamo a camminare e dopo altri trecento metri ci troviamo all'incrocio con la via Ravasio, quella in cui abita Enrico Tironi, quella che riporta sulla Locatelli. Noi proseguiamo diritto e fatti duecentocinquanta metri ci fermiamo; siamo davanti alla casa dei Gambirasio. Si trova sulla sinistra della strada mentre sulla destra, quasi di fronte, abita la signora Abeni, la testimone uscita quella sera coi suoi cani. Ripartiamo cercando di arrivare dove la Rampinelli finisce. Centoventi metri e, dopo aver oltrepassato un parcheggio, incrociamo la via Gotti. Anche in questo caso girando a destra torneremmo sulla Locatelli. Passiamola e fermiamoci  subito puntando lo sguardo sulla costruzione dall'altro lato della strada. Un cartello indica che lì c'è una banca. Una delle sue telecamere filma il marciapiede e si allarga a sinistra riprendendo anche la via Rampinelli ed il parcheggio che abbiamo appena superato. E' quella da cui è stato preso il filmato. Riprendiamo la marcia e fatti cinquanta metri ci fermiamo definitivamente, la strada è finita e sbocca in via Sorte. Se andassimo a destra arriveremmo alla rotonda di via Locatelli.

Ora che abbiamo compreso dove si svolge il viavai di auto e persone prendiamo i passaggi più importanti e poniamoci delle domande.

Il primo passaggio riguarda una Citroen rossa che si ferma nel parcheggio dal lato opposto della telecamera sulle 18.20. Scende un uomo che attraversa la strada, non va verso la banca ma dall'altra parte. In quella direzione, ad appena 80 metri, si trova la casa dei Gambirasio.
Il secondo riguarda un altro uomo che cammina sul marciapiede e sembra barcollare a causa del borsone pesante che si trascina appresso, anche lui va in direzione della casa dei Gambirasio.
Il terzo riguarda un furgone bianco che transita sulle 18.28 andando verso via Sorte, di certo è passato di fronte alla casa di Yara.
Il quarto riguarda un uomo che alle 18.34 attende in strada l'arrivo di un suo probabile amico (o complice). E' lo stesso che in precedenza era sceso dall'auto rossa. Cosa ha fatto nei 15 minuti in cui è stato a zonzo in via Rampinelli? Non abita in quella zona perché se così fosse sarebbe andato subito al caldo di casa sua e non  rimasto al buio ed al freddo di Novembre. Nello stesso tempo ha dimostrato di dover fare qualcosa in strada perché in caso contrario avrebbe atteso il complice all'interno della vettura.
Il quinto riguarda l'arrivo di un'altra auto che posteggia di fianco a quella rossa già in sosta, sono le 18.35. Chi scende dialoga brevemente con chi lo attende poi, assieme, attraversano la strada per andare ancora una volta in direzione di via Morlotti, sempre verso la  casa dei Gambirasio. Perché? Di sicuro non per fare una passeggiata.
Il sesto riguarda la signora Abeni, lei va in direzione di via Sorte con i cani ed ha già incontrato i due uomini. Da dove abita a dove è stata filmata ci sono sessanta secondi di cammino, poco più del tempo passato dopo la partenza dei due citati in precedenza. Da quel momento per oltre di dieci minuti la via diventa quasi deserta, poche le auto e nessuno a piedi.
Alle 18.51 il settimo passaggio importante riguarda ancora il furgone bianco. Questa volta si inserisce in via Rampinelli dalla via Gotti e va nuovamente verso la vicina via Sorte. La via Gotti è una traversa che parte dalla via Locatelli ed il furgone bianco sembra proprio quello transitato 23 minuti prima.

Questi i passaggi principali, passaggi che fanno molto pensare. Certo, sarebbe stato bello avere anche la parte successiva del filmato per vedere a che ora e con quale mezzo i due uomini sono tornati a riprendersi le auto. Come sarebbe stato interessante capire se quello col borsone è tornato indietro a piedi. Noi non vedremo mai altri video di quella banca, ma gli investigatori certamente li hanno già visti e controllati. Per logica si saranno fatti una loro idea, idea che deve averli portati da qualche parte perché quel viavai è strano in quanto la via in questione è uno stradone a due corsie, con parcheggi laterali, lungo poco più di settecento metri. E' residenziale e gli unici a lavorarvi sono gli impiegati di alcuni uffici e delle due banche. A quell'ora vi entrano solo i residenti perché non è una strada di collegamento, chi vuole uscire da Brembate Sopra passa per la via Locatelli, per la via Sorte, per la via Morlotti, non certamente per la Rampinelli. Quindi chi vi parcheggia non lo fa certo per farsi una passeggiata. E non si può pensare che uno passi a piedi con un borsone più grande di lui perché ha posteggiato in un'altra via, la strada in questione è piena di parcheggi e come abbiamo visto tanti erano liberi. Per cui c'è da capire dov'erano dirette quelle persone e per quale motivo il furgone bianco è rimasto in zona. Ventitré minuti da un avvistamento all'altro non sono pochi, dove si è fermato o ha gironzolato per tutto quel tempo? E' passato spesso davanti al centro sportivo? E l'uomo della Citroen rossa cosa ha fatto nei quindici minuti in cui non è stato accanto o dentro la sua auto?

Capite ora cosa spingeva la questura ad essere ottimista? Non sembrava proprio un sequestro casuale operato da balordi. Ed in effetti a guardare il filmato pare proprio un rapimento ben organizzato. Un uomo controlla la strada già dalle 18.20, e forse controlla anche la casa, un altro arriva col borsone colmo... di cosa? Non scordate che nei giorni successivi al sequestro una giornalista di Rai 2 trovò dei bossoli sul marciapiede proprio sul lato opposto alla casa dei Gambirasio. Un terzo gira col furgone, senza passare spesso in quella via per non destare sospetti, e controlla se le strade attorno sono pulite (dai poliziotti). Un quarto parcheggia al fianco dell'auto del primo e con lui si avvia verso la via Morlotti. Tutti strani movimenti che fanno presumere fossero almeno quattro le persone impegnate per portare a termine il sequestro della tredicenne. Ed un furgone senza vetri posteriori è un mezzo quanto mai idoneo al successivo trasporto di chi non si vuole sia visto. Pertanto tutto portava a pensare ad una banda criminale solida ed in grado di pianificare le sue malefatte.

Ma perché portava? Tutto porta ancora oggi a pensarla così. Solo tre persone, fra quelle filmate in auto ed a piedi in quell'ora, sono state identificate. Una è la Abeni, un altro è sicuramente il signore passato sul marciapiede col cane ed il terzo è probabilmente l'uomo sul motore; d'altronde erano gli unici della zona perché gli altri, si capisce dalle troppe domande che accompagnano i loro spostamenti, venivano da fuori. E da qui nasce l'inquietudine. Da giorni si parla di un orco del paese, di un raptus nato dai no della piccola Gambirasio. Ma ciò che abbiamo visto, pur nell'esiguità del periodo temporale, porta in altre piste, in altre situazioni ben più ingarbugliate. Sto davvero sbagliando e la mia mente ha bisogno di una revisione?

Siamo davvero certi che l'assassino sia una bestia isolata? Che la sua mano sia stata guidata da una malattia mentale? Perché se manca la certezza di questo serve uno sforzo maggiore per evitare che presto accadano altri rapimenti programmati. Ed in questo caso, spero di sbagliarmi, tutto pare davvero programmato.

Integrazione per correttezza di informazione. Il filmato mandato in onda da Quarto grado non è quello  di cui facevano riferimento in maniera sarcastica i giornalisti de l'Arena di Giletti. E' stato fornito da Remo Croci a TGcom.it, direttore  Paolo Liguori, da persone molto affidabili. I 132 furgoni bianchi transitati a Brembate in quel giorno non sono passati in via Rampinelli, come non correttamente affermato da un giornalista nello stesso programma di Rai 1,  ma sono stati filmati in via Locatelli, nella strada che porta alla zona industriale. Massimo Prati.


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22 commenti:

Roberto ha detto...

E davvero macabro e alquanto desolante vedere come la tv e chi ha scritto questo post, facciano commenti e supposizioni speculando sulla morte di una tredicenne! dove stà il rispetto? chiunque tu sia prova a metterti nei panni dei famigliari e non in quelli del cronista che deve fare odiens.. impariamo a vedere le cose diversamente e non quello che fà comodo con tutto il rispetto non accetto questo post e neppure le trasmissioni televisive che si appigliano a questo invece di parlare di cose serie, lascamo che indaghi chi ne a le facolta
saluti

emax/massimo prati ha detto...

Se tu avessi letto altri miei articoli non scriveresti a caso.
Il rispetto che porto per Yara non lo devo dimostrare in un articolo che non parla di lei ma di maledetti assassini.

Il fatto desolante è che si facciano insinuazioni sui brembatesi chiamandoli orchi, che si impauriscano le ragazzine obbligandole a dubitare di chi gli vive accanto senza considerare altre piste, forse perché scomode e difficili da seguire. Ma la Questura, e lo ha dimostrato, altre piste le ha seguite e le segue. Massimo Prati

Roberto ha detto...

Chi sia stato non si sa, le ipotesi ripeto le deve fare chi indaga, ma se poi viene detto che potrebbe essere uno di loro o chissa chi poco cambia,l'unica certezza sta nella morte di una piccola anima che si stava affacciando alla vita. si son date colpe a tante persone, la protezione civile ad esempio. io ripeto questi argomenti dovrebbero essere trattati solo da chi indaga e non da chi non puo conoscere i fatti se non perchè coinvolto direttamente(senza voler accusare nessuno sia chiaro) questo mondo a perso il senso del rispetto altrui, noi possiamo stare qui ore a discutere ma non capiremo mai il dolore chi sta vivendo questa tragedia

emax/massimo prati ha detto...

Roberto, ti invito veramente ad andare in ultimi articoli su Yara ed a leggere i miei post, compreso quello sui programmi spazzatura e sui volontari. Ti prego di farlo in modo che tu possa capirmi meglio e leggere in maniera diversa anche quest'ultimo articolo. Diciamo le stesse cose noi due, davvero. Ciao, Massimo

Roberto ha detto...

lo faro ma resto del mio pensiero, un saluto, con molto rispetto

emax/massimo prati ha detto...

Ed il tuo pensiero è il mio. Ciao

rita asirelli ha detto...

bravissimo Massimo,questo studio che non può essere sottovalutato e che si attiene a fatti, fa bene all'opinione comune, mette ordine nella notizia e dimostra quanto tu tenga a Yara
Rita Asirelli

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Rita ma, spero tanto non sia vero, si dice (giornalisti presenti a l'Arena di Giletti)che quarto Grado ci abbia preso in giro. Aspetto smentite dai giornalisti di Rete 4 e TGcom.it, se non ne arrivassero significherebbe che sono solo burattini e che io, nonostante abbia aspettato quasi 40 ore prima di postarlo, proprio per rendermi conto dell'originalità della notizia, ho abboccato al loro amo come uno stupido pesciolino. E questo non è da me e mi fa male. Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Prati carissimo, "errare humanum est...". Il vero problema consiste proprio nello spirito di queste trasmissioni che vorrebbero giocare all'investigatore. Io credo che il vero ruolo della stampa e della pubblica opinione non sia quello di scoprire orchi, mostri ed assassini, ma di vigilare perché le procedure di indagine siano corrette e nei limiti di legge. Brembate quanti abitanti ha ? Da quel che vedo non è un centro piccolissimo e tutto quel movimento di automobili deve avere confuso le idee di diversi. Un'altra ipotesi potrebbe essere questa: la famosa pista della vendetta che, per un'assurdità imprevedibile del "destino", è stata intralciata dalla persona con la quale Yara è stata presa, quindi poi aggredita ed uccisa. Un'ipotesi capisco difficile, ma non impossibile. Comunque, io consiglierei tutti di lasciar perdere quelle povere trasmissioni televisive, che oltre che di cattivo gusto, non possono mai arrivare a nulla (giocano solo alla fiction gialla), ed invece attendere per quanto possibile i comunicati ufficiali, esaminarli, criticarli, scoprirne eventuali contraddizioni o insufficienze.

Marco ha detto...

Beh più che una presa in giro, a mio avviso è soltanto un filmato già visionato a tempo debito dagli inquirenti, e solo recentemente venuto in possesso dei media, che lo hanno valorizzato a modo loro. Del resto non sarebbe la prima volta che accade.
Io dubito che queste immagini dicano qualcosa su questa triste vicenda nel caso il rapimento fosse davvero opera di persone ben organizzate, perché in questo caso avrebbero evitato di farsi riprendere dalla telecamera di una banca, proprio perché organizzati. Inoltre, ho la sensazione che il tizio col borsone si stia semplicemente recando al centro sportivo...

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Marco.
Ho telefonato ad una persona di mediaset che oggi non riuscivo a rintracciare e pare che siano quelli dell'Arena ad essersi confusi, non si sa quanto in modo manovrato o no. Il filmato di cui parlavano loro, pare, sempre meglio metterlo ancora, essere quello dell'altra banca e non quello mandato in onda. Quindi gli uomini che si vedono non sono un uomo e una donna e non stanno affatto cambiando una gomma come da loro affermato oggi.

Comunque qualche comunicato mi ha detto che uscirà dalla redazione del TGcom che, pare, abbia verificato prima di mandare in onda il filmato.

Quello col borsone in palestra non lo conoscono, di questo sono certo perché mi hanno detto che ai responsabili del centro il filmato è stato fatto vedere e nessuno lo ha riconosciuto. Ciao, Massimo.

mea culpa ha detto...

Complimenti Massimo.Per il resto ,ci pensa Dio.

Anonimo ha detto...

Speriamo che si risolvano i "misteri nel mistero" relativi ai filmati e alle dichiarazioni tv...
Approfitto di questo spazio per chiedere:
Nessuno si ricorda che fu detto (dal datore di lavoro di Fikri mi pare) che i cani molecolari impazzirono, oltre che nello sgabuzzino del cantiere, anche su una maniglia del furgone bianco?? Questo particolare potrebbe contribuire ad escludere responsabilità, o al contrario insospettire?
Lo chiedo senza fare nessuna illazione, proprio perchė non ricordo con precisione, e non riesco a farmi un'opinione in merito...
Grazie, sara.

emax/massimo prati ha detto...

Ricordi bene Sara, i cani impazzirono sulla maniglia del furgone però all'interno non trovarono nulla.
Un buon lavaggio con l'acetone? E' questo che pensi?

Potrebbe anche darsi... fra l'altro Fikri non pare avere alcuna intenzione di tornare in Italia al momento. E sono passati diversi mesi.
Ciao, Massimo

mabruk ha detto...

Fikri non torna di certo .... e forse quella era la pista giusta; gli inquirenti lo sanno ma non hanno prove certe chiaramente un'idea un pò più precisa della nostra se la sono sicuramente fatta. Ho dato sempre fiducia ai cani ... chi più di loro agisce d'istinto senza alcun secondo fine?
Sono d'accordo che il sequestro è stato organizzato e non credo alla pista della setta satanica ma a quella di una vendetta in cui la piccola non aveva nessuna colpa!

Manlio Tummolo ha detto...

Solo una domanda: ma di quel Fikri, sul quale sembrava gravare soltanto una frase detta per telefono, mal tradotta, mal capita, oppure interpretata secondo il comodo di qualcuno, hanno preso il DNA ?

Anonimo ha detto...

Fikri, "non torna" dite voi.

... strano davvero, con tutti quegli sbarchi a lampedusa ... si vede che qualcuno preferisce il nord africa anche in questo momento ... in controtendenza.

comunque, o mancano risorse o manca la capacita' di investigazione. non vedrei altre ipotesi

emax/massimo prati ha detto...

Fikri è tornato il 29 marzo e sta lavorando con la sua vecchia ditta, stanno facendo gettate per pavimenti in provincia di Treviso. Letizia Ruggeri ha chiesto lo stralcio della sua posizione in quanto contro di lui non c'è nulla di rilevante. Ciao.

Anonimo ha detto...

grazie Massimo!
mi son perso il "rientro" di Fikri.

resto dell opinione circa la incapacita' mostrata ampiamente sul campo dagli investigatori incaricati. oppure mancanza di risorse. alla fine quel povero corpo era la dove è stato trovato, piu' o meno da subito. e dopo il ritrovamento si è capito solo di tentativi piu' o meno mirati nel prendere DNA in giro
ciao

Anonimo ha detto...

sono passato da brembate, ho fatto il percorso indicato qui' sopra nella cartina, qualche considerazione: la zona intorno alla casa di Yara è una bella zona, se non sapessi nulla della vicenda e mi dicessero che una ragazza che abita li' è sparita non resterei piu' di tanto sorpreso e penserei che una richiesta di riscatto arriverebbe da li a poco.
il pezzo di strada di via morlotti mi sembra quello piu' buio, con le case piu' distanti e con meno gente, al contrario di via rampinelli e soprattutto di via locatelli. non posso credere ad una premeditazione nel uccidere e lasciare un corpo a cosi' poca distanza dal prelevamento. che ne pensi ?

emax/massimo prati ha detto...

Potrei pensare che il rapimento non dovrebbe durare che qualche ora, non più tardi comunque dell'orario di apertura delle banche in quanto non è pensabile un riscatto enorme. Quindi un sequestro lampo che faccia stare in pena la famiglia per una notte e la convinca ad andare a ritirare quanto più possibile per riavere la propria figlia.

Non è una cattiva idea la tua, anzi, ci starebbero dentro anche il furgone o il cantiere che sarebbero potuti essere la prigione di Yara per quelle 15/18 ore. Come ci starebbero la morte così strana, dovuta ad uno o più tentativi di fuga?, ed il liberarsi del corpo alla prima occasione utile nel miglior posto individuabile fra quelli conosciuti.

Via Morlotti è di certo più scura ma se tu andassi a Novembre, alle cinque di sera, mentre sta per piovere ed il cielo gonfio nasconde pure la luna, ti accorgeresti che i marciapiedi non sono poi così ben illuminati... ciao e complimenti per la tua ipotesi piena di buona logica. Massimo

Anonimo ha detto...

Possibile che nessuno di noi abbia mai salvato il primo filmato? perché quello mostrato dopo l'arresto di Bossetti NON è lo stesso. Sarebbe stato formidabile.

Nel primo filmato, proprio quello di cui parli in questo articolo Massimo - diffuso a marzo 2011 - non si vede alcun Iveco ma purtroppo non posso che andare a memoria e rileggere le mie note di allora.

Il video è totalmente scomparso dal web, da youtube e persino dalla stessa puntata di Quarto Grado (credo 14 marzo 2011), nonché da tutte le puntate di Chi l'ha visto. Tra l'altro, non è sparito solo il filmato, si sono evaporati proprio i servizi interi.

Jane