venerdì 11 marzo 2011

Yara Gambirasio e Sarah Scazzi. Armi diverse, dna diversi, giuste scarcerazioni... forse le nuvole si stanno diradando.

Ormai tutti ne parlano ed addirittura l'Eco di Bergamo mette in prima pagina la notizia. Quindi l'indiscrezione pare sicura e dice che potrebbero essere state più persone, ed il termine persone si usa  per comodità di scrittura, ad infierire sul corpo della piccola Yara Gambirasio. Se poi dovesse risultare giusta anche la seconda indiscrezione, quella custodita ancor più gelosamente dagli inquirenti, e cioè che i dna trovati sul corpo sarebbero due, uno maschile ed uno femminile, preparatevi al peggio, aspettatevi di tutto e non stupitevi di nulla perché potremmo trovarci di fronte ad una storia dall'aspetto inquietante oltre ogni limite in cui l'interpretazione di ogni personaggio dovrebbe essere ridelineata e rapportata ai nuovi dettagli. Sempre ammesso che la traccia femminile non derivi dal possibile abbraccio di un'amica sudata, o anche dalla stessa insegnante di ginnastica presente al palazzetto dello sport in quel maledetto giorno di Novembre.

Ma quali prospettive si aprirebberoro se le amiche non centrassero con quel dna? Rimarebbe in piedi la pista della prostituzione minorile, quella da me già accennata che vuole Yara si trovasse in quel luogo perché idoneo ad un trasbordo ad altro mezzo. Luogo compatibile in quanto frequentato da prostitute  e, quindi, certamente anche dai loro sfruttatori. E questo non può essere inficiato dal fatto che i due balordi siano uno maschile e l'altro femminile. Ad oggi troviamo diverse storie di violenza a cui hanno partecipato con ruoli attivi sia gli uomini che le donne. Soggetti che vivono ai margini della società, in contesti degradati, che non provano di certo il senso del rimorso, che non hanno di sicuro particolari remore nell'iniziare un'azione di sequestro o nel portare a termine un siffatto crimine se le evenienze diventano sfavorevoli. In questo caso il dna non troverebbe risultanze con nessuno dei soggetti implicati a vario titolo nella vicenda e difficilmente, a meno di improvvisi colpi di fortuna, si riuscirà a dare un volto all'assassino, o agli assassini, di Yara.

Di tutte le altre prospettive non voglio parlare in modo approffondito perché in ogni caso tirerebbero in ballo le amicizie ed il contesto sociale della ragazza. Sarebbero teorie, che di certo da oggi in tanti faranno, ingiuste nei confronti di tutti gli abitanti di Brembate. Teorie già avanzate da Don Corinno Scotti, a parer mio in modo inappropriato ed ingiusto, in ogni omelia domenicale. Teorie che a bocce ferme non prevedono più la sola presenza dell'orco, come fino ad oggi dettoci a gran voce da tutti i vari criminologi, esperti dei cavolfiori televisivi, in modo superficiale ed illogico, ma presenze multiple, come da me sempre ribadito in ogni articolo. Non si può neppure eliminare l'ipotesi del branco, perché il dna di due persone non esclude a priori la partecipazione di altri, compresa l'insospettabile figura femminile. Se queste supposizioni nel tempo dovessero trovare conferme, visto il torbido in cui tutta la macabra vicenda si è svolta, mi auguro che ad ogni personaggio coinvolto, sia esso amico, amica, insegnante, bidello, prete o suora, venga chiesto di consegnare il proprio dna. Perché se la si ragiona in tale maniera, se si coinvolgono le cerchie sociali che gravitavano attorno alla ragazzina, non c'è da escludere alcuna ipotesi, neppure la più odiosa ed angosciosa. E questo chi a Bergamo applica la legge lo sa.

Legge che pare inizi ad essere applicata anche in quel di Taranto. Le scarcerazioni di Cosimo Cosma e Carmine Misseri hanno finalmente ristabilito quel giusto Diritto che pareva sconosciuto ai procuratori. Procuratori che, comunque e forse in maniera migliore perché privi di pressioni ed impegni in tribunale, continueranno ad indagarli per cercare prove più consone ad un arresto. Perché non è detto che quegli uomini non centrino con la soppressione, o addirittura con altro ancora, della povera Sarah Scazzi. Il loro ruolo, se un ruolo c'è stato, dovrà essere disegnato dagli inquirenti in fase di indagine ed in un modo migliore di quello fino ad ora delineato. Ciò che conta è che, come da sempre predico in questo blog, la libertà personale di ogni italiano venga tolta non al primo sospetto ma solo dopo aver trovato le prove, ma andrebbero bene anche molti indizi se pesanti, di un coinvolgimento delittuoso. 

La pietra miliare posata ieri dai giudici tarantini ha quindi un grande significato perché fa tornare in primo piano la Giustizia ed allontana quei fantasmi costruiti nei mesi passati che facevano temere per la sorte di chi dovrà prima o poi essere giudicato per l'omicidio della ragazzina di Avetrana. Ed ora aspettiamoci di tutto perché s'è capito che ci sono giudici in quel tribunale che non girano coi paraocchi. Giudici che hanno deciso che le parti in causa devono, anche e soprattutto da parte del gip, essere considerate paritarie e meritevoli entrambe di ascolto nei metodi e nei modi adeguati previsti dalla Legge. A mio parere è stata una sentenza voluta per far tornare sui binari della regolarità quel treno che pareva impazzito e rischiava di travolgere tutto e tutti. Il treno di chi coordina le indagini che speriamo da ora in avanti continui nella direzione tracciata in tribunale e perseveri nella ricerca della verità senza travalicare i diritti acquisiti da ognuno di noi.

Poi che sia un giusto processo a dire se hanno operato bene o male e ad incolpare gli imputati, siano Michele o Sabrina Misseri o siano addirittura altri, dell'omicidio di Sarah. Ciò che importa è che gli sbagli fatti fino ad ora, quelli che hanno inserito nelle nostre menti quei pregiudizi difficilmente cancellabili, non vengano ripetuti con altri soggetti gravitanti nel raggio tracciato da chi indaga. Cosima e Sabrina ormai hanno la pelle tatuata dalla maldicenza, facciano in modo di non tatuarne altre. Perché una parola di troppo, una indiscrezione scappata, un audio o un video lasciato all'entrata della procura, sono facilmente strumentalizzabili dai maghi della cattiva informazione. 

E l'Italia è il paese dei maghi. 




9 commenti:

Anonimo ha detto...

Io purtroppo non sono così ottimista, per quanto riguarda il caso di Avetrana. Temo che la decisione del Riesame sia di tipo tattico, a parte la considerazione che uno dei giudici è cambiato rispetto al collegio che aveva rigettato le precedenti due istanze.
Questi magistrati incominciano ad avere contro di sé l'intero foro di Taranto. Anche se nessuno si è espresso ufficialmente, non so se l'Ordine abbia gradito molto che due suoi iscritti siano stati costretti a lasciare la difesa della loro assistita.
Per cui i magistrati potrebbero aver mollato su Carmine e Cosma, ripromettendosi di rinserrare le fila nei riguardi della difesa degli altri imputati.
Secondo me questa storia degli "aiutanti" soppressori serve per giustificare la richiesta del prolungamento delle indagini.
Inoltre c'è ancora il vaglio della Cassazione da superare. E questa decisione potrebbe servire da alibi, per dimostrare un'assenza di prevenzione e di partito preso.
Mi auguro di non essere troppo pessimista...
Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Se non li avessero scarcerati ora la situazione sarebbe peggiore. Per il momento s'è iniziato a fare un attimo di ordine... neppure i grattacieli s'innalzano dalla sera alla mattina, ci vuole tempo ma se nessuno inizia a costruirli non si costruiscono mai.
Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo, sono d'accordo con te. Anch'io mi auguro che nella mente di tutti torni la serenità di giudizio.
E' una bella immagine, quel tramonto sul mare in cui le nuvole si vanno dissolvendo...
Ciao, Giacomo.

lori ha detto...

finalmente oggi quel simpaticone di Zurlo, ha dovuto ammettere, suo malgrado, che a tutt'oggi non ci sono prove certe sulla colpevolezza di Sabrina, mentre Marazzita si è augurato che gli inquirenti si decidano a fare indagini serie senza perdere tempo ad indagare su eventuali tentativi di condizionamento da parte degli avvocati..ha detto giustamente che se si continua così la verità è sempre più lontana..come dargli torto?
lori

lori ha detto...

SARAH, SANZIONI IN ARRIVO
PER 400 TRASMISSIONI TV

http://www.leggo.it/articolo.php?id=111138&sez=ITALIA

speriamo che lo facciano sul serio!!
lori

Anonimo ha detto...

Con 42 giorni di vantaggio altro che grattacieli...

Anonimo ha detto...

1)Magari che Sabrina avesse avuto lei un avv. come Raffaele Missere! Fin dalla sua prima apparizione in tv mi è parso uno che sa il fatto suo e conosce bene i meandri tortuosi delle menti dei magistrati, nonché la giurisprudenza. Infatti disse, con duro cipiglio, che se i magistrati avevano arrestato fratello e nipote di Michele con la aspettativa di farsi raccontare quello che potevano sapere sull’omicidio, stavano commettendo una grave scorrettezza, perché incarcerare un individuo affinché dica qualcosa su un'altra persona non è legale. E infatti la difesa si è incardinata esclusivamente nel delucidare i movimenti dei due parenti nell’arco dei 40 minuti tra la telefonata a Carmine delle ore 15.08 e la ricomparsa di Michele sul campo dei fagiolini alle ore 14,45, contestando a margine l’interpretazione forzata delle intercettazioni dei discorsi tra moglie e marito in auto. E teniamo presente che non risulta alcuna intercettazione di discorsi tra Mimino e la moglie, giacché questi non hanno l’automobile.
2)Gli avvocati dei due arrestati immediatamente, lo stesso giorno dell’arresto, hanno presentato istanza di scarcerazione e di annullamento del provvedimento. Sono sicura che, se Sabrina avesse avuto l’avv.Missere come difensore, non sarebbe ancora dentro!
3)L’avv. De Jaco, legale di Cosima Serrano, apparso in video domenica (non ricordo su che canale) ha lanciato un avvertimento che ha fatto tremare le gambe al conduttore: disse che sta preparando una sfilza di querele a tutte quelle persone che hanno offeso la onorabilità, l’immagine, la dignità di Cosima, dicendo e scrivendo cose di ciò lesive su ogni tipo di supporto mediatico, quindi non solo audio e video (hanno cominciato,pare dalla moglie di Mimino, per alcune frasi mandate in onda) o carta stampata ma anche – io l’ho percepita così – nei giornali on line e nei blog e forum di discussione. Magari!!! Così finalmente saranno zittite quelle voci starnazzanti che poco tempo fa sui blog dei giornali pugliesi hanno (con che coraggio) minacciato di raccogliere le dichiarazioni di alcuni forumisti critici nei confronti del comportamento della Procura tarantina e mandarle non so a chi affinché fossero perseguiti per calunnia! L’avvocato dovrebbe continuare anche con quelli che Massimo Prati nel presente articolo definisce “esperti dei cavolfiori televisivi” (stupenda qualifica!).
Mimosa

Anonimo ha detto...

Ciao,
sono dinuovo Beppe !questa sera ho visto 4° grado... il video della banca che hanno mandato in onda dimostra finalmente alcune evidenze di indagine e pone molti altri interrogativi:
1) i testimoni hanno ricordato bene,e ora che l'indiscrezione è di dominio pubblico a parer mio potrebbero rischiare di essere messi a tacere dagli eventuali responsabili, e secondo me Enrico Tironi oltre ad essere timido ora ha anche giustamente paura...
2) Le automobili e i personaggi possibili sospettati ripresi (da lontano purtroppo) sono almeno 3.
3) c'è un personaggio che si muove con un borsone a piedi ... quello di yara?? hanno liquidato il fotogramma in 2 parole... dov'è andato a finire il giornalismo investigativo ???!
4)Le immagini sono sgranate per ovvie e sfortunate ragioni tecniche dovute alla posizione della telecamera, ma son convinto che dai fotogrammi originali si riuscirebbe a riconoscere almeno il modello di furgone che a vederlo così sembra un furgone di media capacità, tipo un fiat scudo o un peugeot (ma ce ne sono diversi che si somigliano per via della progettazione multimarca) .
5) se queste immagini sono a disposizione degli inquirenti da quasi subito... la motivazione per cui sono state rivelate al pubblico ora secondo te qual'è ? non hanno portato gli investigatori da nessuna parte ?
Sperano che i 2 che "litigavano" si facciano avanti per confermare che non centravano nulla ???
6) a che ora e da che parte sono andati via i personaggi sospetti con le loro auto ?
Spero che mettano il video integrale su youtube per poterlo rivedere, visto che dalla ricostruzione che hanno fatto in quel programma del menga non ho capito la consecutio temporum.
7)Hanno fatto un bordello per finire a parlare dei segni delle coltellate con la "interessantissima" lezione sulla mitologia, che avevano preparato ad hoc con i segni orizzontali o verticali mahhh..... lasciamo stare per ora i commenti su questo punto che è meglio...

ciao
Beppe

Anonimo ha detto...

Massimo,
mi sento in dovere di farti una critica; all'inizio del tuo articolo dopo una serie di supposizioni hai detto che potremmo trovarci davanti ad "una storia inquietante", credo che il termine più corretto sarebbe stato " potremmo trovarci davanti ad un' enorme macchina mostruosa ".
Forse la realtà è ancora più forte ed anche io sbaglio.

Mario 4711( tanto per dare una identià di riferimento al mio anonimato )