venerdì 25 marzo 2011

Sarah Scazzi. Chi ha cercato di raggirare gli inquirenti di Taranto?

E siamo ad una nuova puntata della telenovela che più appassiona gli italiani. Giovedì i carabinieri hanno sequestrato due compressori dal garage di Michele Misseri. In uno, a dar retta all'uomo finora più bugiardo del pianeta, si troverebbe il dna di Sarah perché durante l'aggressione la ragazza vi sarebbe caduta pesantemente sopra. E' chiaro quanto appaia strano che il contadino dopo diversi mesi dica ciò che non ha detto quando lo avrebbe dovuto dire, cioè nel primo interrogatorio. E non lo appare solo ora ma da gennaio, dal momento in cui dalle sue lettere filtrò per la prima volta tale versione. Qual'è il motivo che l'ha spinto a ritrovare la memoria perduta? Un ricordo improvviso? Ed allora potrebbe essere stato davvero colto da un raptus, difficile da spiegare, che avrebbe potuto avvolgere la sua mente in una sorta di nebbia temporale. Ma è davvero così o la causa è una spinta familiare esterna che vuole si dichiari unico colpevole?

Se di spinta familiare si tratta sarà anche troppo facile da scoprire. Quelli del Ris non avranno difficoltà a verificare se l'eventuale sangue, o dna, c'è. E non avranno difficoltà a capire se è in quel macchinario dal 26 agosto. E' facile comprendere che una smentita in tal senso, quindi, toglierebbe definitivamente l'ultimo residuo di credito al carcerato che ora ingrassa ed ozia. In caso di altre menzogne, perciò, sia lui che sua figlia si troverebbero di fronte ad un baratro difficilmente evitabile. In alternativa, però, se tracce ve ne fossero occorrerà valutare in altra maniera tutto il quadro indiziario finora elaborato. Occorrerà cercare di capire il perché di tante cose.

Ad iniziare dall'arma del delitto che ora, grazie ancora alle parole del Misseri, è tornata ad essere una corda, per finire al motivo per cui quel maledetto garage non è stato sigillato al momento della confessione. Su quest'ultima affermazione pare giusto ritenere che, basandosi anche sulle parole pronunciate quel giorno dal procuratore Sebastio, la confessione fosse stata realmente e totalmente creduta in procura. Quindi, avendo in carcere il reo confesso, per quale motivo sequestrare?

Il ragionamento fatto in quei momenti sarebbe logico, sempre vi fossero tracce di sangue o dna su un compressore, e pur prendendo atto che i Pm non hanno ecceduto in zelo investigativo anche capibile e forse condivisibile. Non sarebbero capibili, invece, i risultati dell'autopsia. Se la prima confessione fosse quella vera, ed io ricordo che anche il patologo inizialmente aveva parlato di corda, ci spiega il dottor Strada come ha fatto a non capire che nulla c'entrava la cintura dato che, come detto da più parti in varie occasioni, il collo della povera Sarah era rimasto fuori dall'acqua e non era deteriorato come il resto del corpo? La sua è stata incapacità o c'erano altri motivi?

Ed arriviamo ad una voce sommersa che a poco a poco prende sempre più corpo a Taranto, una voce che parla di una nuova autopsia. Ma oltre a queste, se il dna si trovasse, occorrebbe porsi ben altre domande. Ad esempio ci sarebbe da chiedersi da cosa sia derivato il cambio di strategia, con annessa accusa verso la figlia, attuato dal Misseri nell'arco di un mese e cristallizzato nell'incidente probatorio. Perché se la prima versione era quella giusta il suo modificare ed accusare ha portato i procuratori e tutte le forze dell'ordine a cinque mesi di perdite di tempo. Senza considerare le spese sostenute.

Se davvero la prima versione del Misseri, quella iniziale creduta per qualche giorno più o meno da tutti, rispecchiasse la verità, a chi dovremmo chiedere di pagare il conto delle inutili indagini, delle inutili perdite di tempo, dell'inutile scrivere sui giornali e dell'inutile parlare in televisione? Chi farebbe mea culpa per aver creato l'inutile pregiudizio nella maggioranza degli italiani? E qui casca l'asino. La domanda è: "Se fossero stati l'ex avvocato difensore e la consulente, in ipotesi astratta ovviamente, a far cambiare versione all'inizialmente unico imputato, addossando ad altri le sue responsabilità, sarebbero perseguibili a termini di legge?". Erano suoi difensori, è vero, ma il codice penale consentiva loro di far scontare ad un altro la pena che sarebbe toccata al proprio assistito? 

Dite che le mie sono domande premature? Potrebberlo essere se nulla si trovasse su uno dei compressori sequestrati, non sarebbero così se qualcosa di Sarah ci fosse. E state certi che entro il prossimo mese si arriverà alla stretta finale ed a quel punto le carte saranno in bella mostra sul tavolo. E se queste dicessero che non sono state le donne della famiglia Misseri a prendere in giro gli inquirenti? Se il dottor Buccoliero avesse già capito che è un'altra la strada da seguire? E' normale che le mie siano solo ipotesi, non potrebbe essere altrimenti. Però a me pare che l'aria stia cambiando, che si stiano facendo anche indagini per capire il motivo per cui ci sono stati cambi di strategia e ritrattazioni così perseveranti nel tempo.

C'è sempre un motivo dietro la cacciata di un difensore. Nel caso in questione potrebbe essere quello da tutti ventilato (il voler addossare nuovamente colpe non sue al Misseri), ma potrebbe anche essere una scelta autonoma fatta da chi s'è reso conto d'essere stato ammaliato dalle sirene che cantavano di una imminente liberazione, ricordatevi che si parlava di conventi mesi fa, sirene che forse non prevedevano l'ergastolo per la figlia ma una pena ben più mite.

Quindi chi ha cercato di raggirare gli inquirenti? E' vero che qualcuno sta manovrando stupidamente il contadino ora o è vero che c'era un manovratore che ha sbandato sbattendo contro un muro prima? Ancora un poco di pazienza e lo sapremo.





17 commenti:

Anonimo ha detto...

Se sui compressori si trovano tracce di Sarah, le cose dovrebbero decisamente cambiare.
Ma in caso contrario per Sabrina si aprirebbe un baratro, solo per chi considera le cose partendo dalla convinzione che Sabrina è l'assassina e il padre la vuole scagionare a tutti i costi. Cioè, probabilmente si ridarà fiato alle trombe dei colpevolisti che adesso stanno masticando amaro. Però da un punto di vista razionale, non si vede perché quest'assenza di tracce dovrebbe dimostrare che Sarah l'ha ammazzata Sabrina!
Bisognerà non cadere in questa trappola, se di trappola, come temo, si tratta.
Penso che gl'inquirenti sono quasi convinti che sui compressori non si troverà traccia di niente e, con la solita logica, diranno che quindi la responsabile della morte della povera Sarah è Sabrina.
Speriamo bene.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Il baratro si aprirebbe perché verrebbe convalidata la tesi della procura e di chi crede ogni lettera inviata dal misseri voluta dalla famiglia.
Ben altra cosa sarebbe se davvero vi fosse il dna dato che ogni odierna tesi vuole la piccola uccisa in casa... e sai per qualcuno che casino accadrebbe? Hai voglia di andare in televisione, come fatto ieri sera (ed era di un nervoso agitato andante) dal personaggio in collegamento da Crotone. Lui ancora non sa quanto, per chi lavora in tele, sia facile e comodo voltare le spalle ed abbandonarti al tuo destino. Ne riparleremo. Ciao, Massimo.

Manlio Tummolo ha detto...

Io parto da questa nuova lettera, evidentemente scritta dal Misseri, ma dettatagli da qualcuno, o addirittura ricopiata. Infatti, se il testo riportato sulla stampa non è stato rimaneggiato dai giornalisti (cosa per altro che ritengo abbastanza probabile), pare troppo corretto e complesso per essere di chi fa anche difficoltà a parlare in italiano e, stando ai vari interrogatori, perfino a capirlo. Ora si tratta di capire chi gliel'avrebbe dettato o fatto ricopiare, se il testo è suo, non solo firmato, beninteso ma completamente autografo. Naturalmente i soliti colpevolisti "senza se e senza ma" dei due quotidiani pugliesi si sono scatenati a sostenere che la lettera parte dalle donne Misseri o dagli avvocati
("e te pareva...":

che piova o vi sia il sole,
che vi sia uno tsunami,
oppure un terremoto,
sempre delle Misseri è colpa,
per i Quotidian di Puglia
questo è ormai noto).
Intanto una cosa mi pare assodabile: finora, che io sappia, l'avvocato di Michele Misseri non ne ha confermato l'autenticità. Si tratta dunque di capire la provenienza. La gentile Giusy D., intanto su "Il Quotidiano di Puglia", mi attacca esortandomi all'umiltà, avendo io affermato necessaria una perizia psichiatrica dell'uomo, come ho già detto e scritto da tempo. La donna, una povera isterica infelice probabilmente abbandonata dall'amante per colpa di un'altra donna o anche per sua sola colpa, si dimentica che tale perizia era stata richiesta dal loro stesso ammiratissimo ed osannato avv. Galoppa, eppure, pur di non riconoscere che qualcosa e anche molto in quelle ridicole indagini non regge, i colpevolisti si dimenticano anche di questo particolare. La provenienza da parte delle donne Misseri è tecnicamente impossibile, visto che la Procura ha dichiarato non ammissibili rapporti epistolari con la figlia e, c'è da immaginarsi, anche con la famiglia, o perlomeno che se vi fossero, sarebbero, come previsto dall'Ordinamento penitenziario, controllati dalla relativa Polizia carceraria. Dunque potrebbe essere opera di qualche altro galeotto di adeguata cultura. Il suo avvocato non avrebbe interessi a sostenere una tesi invece che l'altra. Resta la probabilità maggiore: che il testo, in possesso alla pubblica informazione, sia stato rimaneggiato per ragioni di comprensibilità da parte di chi lo ha pubblicamente presentato.

emax/massimo prati ha detto...

Ti confermo, Manlio, che il testo è stato reso comprensibile dalla procura a cui l'ha consegnata il difensore che è l'unico che può ricevere le lettere del Misseri dal carcere, anche se quella di cui si parla è partita l'otto febbraio... e mi pare sia il giorno stesso della decisione del giudice.

I giornali pugliesi si sono guardati bene dal scriverlo, dato la loro tendenza editoriale, ma il dottor Buccoliero lo ha specificato chiaramente tanto che ieri sera lo ha confermato anche Salvo Sottile a Quarto Grado.

Per quanto riguarda la perizia io credo che non solo dovrebbero farla al Misseri ma estenderla a tanti giornalisti/opinionisti che pur di aprir bocca raccontano più balle di quelle sputate dal contadino carcerato. Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Ho di nuovo il voltastomaco, avete visto Quarto Grado ieri sera? Io se fossi il legale di Cosima Serrano querelerei anche l’avv. Biscotti, ma come si permette di offendere così qualcuno in pubblico??? Gli avvocati di parte civile non sono tenuti ad attenersi al Codice di etica professionale? Hanno rincarato la dose i molteplici “starnazzamenti” (non so definirli in altro modo) dei commentatori nel blog dei quotidiani pugliesi, che per di più forniscono lapalissiane stravolgenti interpretazioni nell'intento di capovolgere quanto è stato detto nel servizio. Ci sono un paio che dicono che tutto era perfetto finché non è intervenuto Meluzzi a contraddire Biscotti, e offendono pesantemente Meluzzi (che ultimamente invece a mio parere sta rinsavendo …).
E poi non capisco perché se la prendano anche con Remo Croci … Mi rendo conto che è una forma di masochismo leggere in certi posti … …
Riguardo alla trasmissione televisiva, non capisco neanche come mai Galoppa possa apparire in video e rilasciare pareri personali sulla vicenda (e idem la Bruzzone). Non c’è un veto per legali e consulenti che escono da un caso giudiziario? Come è andata a finire la vicenda di Galoppa con l’Ordine degli Avvocati?
A parte questo (che forse è OT), non ti pare strano, Massimo, che il corpicino di Sarah sia stato sepolto due giorni dopo, mentre quello della povera Yara è ancora a disposizione? come altrettanto i resti di Elisa Claps ad un anno di distanza dal ritrovamento? Dell’esumazione di Sarah si parlò già tempo fa, chi si è opposto? Lo sa il dott. Strada che oltre la superficie del corpo parlano anche le ossa? Avrebbero potuto dire molto sulle modalità dell’aggressione omicidiaria e tantissimo sulle modalità di trasporto e occultamento del corpo. Mah.
Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda l'autopsia, Mimosa, c'è un vento di riesumazione in Puglia. Per quanto attiene Croci lo attaccano perché lui ha risposto per le rime al Galoppa, proprio rinfacciandogli il fatto di essere stato ripudiato dal suo assistito, e lo ha fatto, se lo scrivo significa che ne sono certo (come sono certo della telefonata inviata a Sabrina e non a Valentina) perché essendo in contatto con i carabinieri di Avetrana e Taranto conosce il nome fatto dal Misseri alla moglie (mi riferisco a chi lo avrebbe indotto a chiamare in causa la figlia).
Melluzzi invece non è mai impazzito. Lui ha sempre mantenuto la sua linea che è quella di dire, senza ipocrisie, il suo pensiero.

Per parlare della faziosità del programma basta osservare come Sottile abbia impedito all'inviata di parlare dei compressori. Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Dunque, caro Prati, se non ho mal compreso, quella lettera è farina del sacco della Procura stessa. Ma, se è così, la famosa perizia va estesa anche in quella sede (anche se, a mio semplice convincimento, era la prima da dover fare...). Grazie per i chiarimenti.

emax/massimo prati ha detto...

Non è proprio farina di quel sacco. La farina l'ha fornita il misseri e loro l'hanno setacciata e resa fine, leggibile. Ciao Manlio, Massimo

Anonimo ha detto...

Riporto una frase che mi fa tanto ridere...
"il suo avvocato non avrebbe interesse a sostenere una tesi piuttosto che un'altra"......
ah ah
Ma nn vedete nemmeno l'evidenza!
Capire perche' e chi ha fatto entrare il cosiddetto nuovo avvocato, è un punto centrale!
ah ah ah...nn ci posso credere!
Qui l'interesse da difendere è uno solo!
Michele forzato, convinto o spontaneo, devono far risulare lui inattendibile, pazzo almeno al momento dell'omicidio, notare "il calore alla testa".... e difendere la sciagurata, limitando i danni piu che si puo' o farla assolvere con formula dubitativa!
Chi ha scritto la lettera? O meglio chi la ha concepita? E l'intervista/e di Cosima? E le notizie gia' pronte che fanno parte della strategia che usciranno nei prossimi giorni?
Secondo voi chi? ah ah ah

emax/massimo prati ha detto...

Il riso fa buon sangue, si dice, quindi immagino tu stia meravigliosamente bene.

Però c'è un altro detto che al momento non rammento, si dice che il riso abbondi... scusa ma non ricordo dove abbonda.
Vabbè, pazienza, ciao. Massimo

Michele M. ha detto...

Splendido articolo. Io e da tre mesi che mi pongo le stie stesse domande su chi ha manovrato e anche se sonon sempre stato critico nei confronti della procura mi piace l' idea che dopo la cacciata di Galoppa si siano posti le stesse domande. Son convinto che le tracce le troveranno anche perchè Misseri scrive un' altra cosa imposrtante nella sua lettera del 16 febbraio all' avv. De Cristofaro: "quando ho ucciso Sarah aveva il ellulare inm mano che vibrva che è caduto, si è aperto è ha perso la batteria" critallizzando così anche l' ora del delitto a quando Sabrina la chima per l' ultima vota alle 14.42 alla presenza della Spagnoletti che forse a questo punto avrebbe mentito. Domanda perchè De Cristofaro ha una linea diversa da Galoppa?I solito forcaioli direbbero perchè così vuole la famiglia Misseri, ma che ci guadagnerebbe lui a far parte di un ipotetico depistaggio? Nulla.

Anonimo ha detto...

Stia attento : dice che DOPO Sabrina gli chiede se avesse visto Sarah ma Sara era già morta. E gli altri squilli ?
. Misseri Ha fatto la " falsa" anche stavolta. Quando si vuole costruire una verità queste sono gli errori grossolani che vengono fuori. Tranquilli : come Beethoven farà la nona
L

Manlio Tummolo ha detto...

RISUS ABUNDAT IN ORE STULTORUM :

francamente non riesco a capire che vi sia da ridere in ciò che ho scritto. All'avvocato difensore di Michele Misseri (come di ogni altro possibile indagato/imputato)interessa, professionalmente, dimostrare possibilmente che sia innocente, ovvero se colpevole, che non sia in condizioni di intendere e volere, tanto in generale quanto nel momento del delitto; se in tali condizioni, che avesse una qualche causa di giustificazione (esimente) per fare ciò, oppure una qualche attenuante per l'azione; non gli interessa, perché non è suo compito, dire chi altri abbia compiuto il delitto, se non come complice o come mandante o come esecutore del delitto stesso, qualora questo possa servire a ridurre la responsabilità del proprio patrocinato. Tutta questa gente che, invece di argomentare, scrive una serie di sillabe esclamative, dimostra soltanto la propria povertà intellettuale e terminologica, ma crede di stupire il mondo (e c'è chi anche la scrive con grafia britannica, prima l"h" poi la "a". Penoso...).

Anonimo ha detto...

Also sprach Zarathustra..... Solo un particolare sig Tummolo visto che Lei si pone sempre cosi' in modo diciamo autorale : ma se io scrivo al mio difensore e questo rende noto quello che io gli ho confidato guarda caso alla pubblica accusa, mi vuole gentilmente indicare dove nel CPP questo e' contemplato ?
Le ceneri del grande Pisapia staranno vorticando

Manlio Tummolo ha detto...

Signor Anonimo, ciò che la legge non vieta esplicitamente, è lecito, e da nessuna parte è scritto che ciò che ricevo dal mio patrocinato non debba essere dato alla pubblica accusa. L'avvocato non è un sacerdote che ascolta i peccati (non reati) confessati dal peccatore. Dimentica altresì che la legge (art. 358 CPP) prevede che il pubblico ministero debba anche occuparsi, non solo di ciò che è a carico, ma anche di ciò che va a discarico dell'indagato o imputato che sia ("... svolge altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini"). Lei evidentemente Si scorda che, quando Misseri divenne "un fiume in piena" (fiume di che cosa ?), vennero convocati d'urgenza tutti i procuratori tarantini, ad opera dell'avv. Galoppa e della consulente dr. Bruzzone (la quale tra l'altro da sé non ne aveva la competenza). E poi Lei sa se il cliente dell'avvocato ha voluto o non ha voluto che il proprio avvocato lo comunicasse al pubblico accusatore o a altri ? Parlate come se foste stati fisicamente presenti ai fatti che date per assoluti. Le Sue allusioni sono oscure, tanto che si riferisca al Misseri padre, quanto alla Misseri figlia. E poi che c'entra in questo il "grande Pisapia" ?

Anonimo ha detto...

L'Avv De Cristoforo ha fatto ciò che gli ha chiesto il suo cliente,ossia parlare con i giudici perchè vuole essere portato in garage,non era una confidenza,era una richiesta.
Norma.

Anonimo ha detto...

X Mimosa
Cosima nn puo' querelare nessuno degli avvocati. Perche' hanno detto solo cio' che è stato reso di pubblico dominio e scritto nero su bianco negli atti!
Inoltre sono bravi professionisti e sanno cosa dire e cosa no!
Ne abbiamo visti di avvocati e consulenti che aprivano la bocca e gli davano fiato, rendendosi ridicoli davanti a milioni di persone!
Poi se quanto è emerso nn favorisce la tua protetta, beh questo è solo un tuo problema!
Se c'era materia da querela De Iaco lo avrebbe fatto volentieri e dicorsa!Stanne sicura!