giovedì 2 agosto 2018

Organizzazioni non governative: Non basta vestirsi di rosso per essere puliti dentro...

Razzismo! Razzismo!

Le organizzazioni umanitarie non governative sono appoggiate e coadiuvate mediaticamente da magliette rosse, mani rosse e culi rossi. I radical chic colorati di rosso chiamano a raccolta il popolo e questo accorre gridando ai razzisti se i politici e i cittadini chiedono all'Europa di non farsi invadere da una massa a cui sarebbe impossibile dare un lavoro e di predisporre un piano per far crescere l'economia africana così da invogliare i ragazzi dei paesi poveri a non emigrare. E' razzismo? Assolutamente no, è buonsenso!

Ma l'italiano che accorre a dar manforte alle ONG sa degli scandali che queste organizzazioni umanitarie spargono nel mondo dei poveri? Sanno che in Siria i volontari, che dovrebbero distribuire beni di prima necessità e pasti gratuitamente, chiedono favori sessuali per consegnare ciò che alla famiglia della donna, ai suoi bambini serve per non morire?

Sanno che i responsabili di queste organizzazioni ad Haiti avevano aperto case chiuse dove trascorrere la notte con chi aveva subito una tragedia immane?

E a parte queste luride e inqualificabili azioni criminali poste in essere da chi fa "l'umanitario per mestiere" e con la faccia mesta fa credere al popolo bue di salvare solo vite (ma gli stupri e le violenze di umanitario non hanno nulla), sanno che le grandi ONG hanno costi di gestione che a volte superano il 35% di quanto incassano, che grazie ad introiti multi-milionari danno buonuscite dorate ai dirigenti che dopo qualche anno lasciano l'organizzazione (e i dirigenti le accettano volentieri, mica le lasciano alla ONG per aiutare i migranti o i bambini affamati), che organizzano cene anche da milioni di euro che spesso non portano neppure incassi decenti dagli invitati (ma cosa mangiano 400 persone per spendere quasi due milioni di euro?) e che i denari che incassano dai finanziatori pubblici e privati (come possono essere le nostre donazioni da dieci, cinquanta o cento euro) quelli che girano col naso rosso (ancora il rosso in primo piano) li investono in azioni di aziende che producono armi, alcolici e tabacco alla faccia dei bambini che dicono di aiutare?

No, gli italiani non lo sanno! Loro corrono a vestirsi di rosso senza informarsi perché chi dovrebbe informarli neanche ci pensa a dirle certe squallide verità. I razzisti sono quelli che non hanno magliette rosse negli armadi, mica quelli che ricattano le povere donne siriane e haitiane per farsi una sco..ta! Che tristezza questi volontari e dirigenti criminali delle varie ONG!.

Ed allora, per venire a conoscenza degli scandali delle multi-milionarie ONG bisogna attraversare la manica e guardare la BBC che, comunque osteggiata a più riprese e costretta a rinviare più volte, non ha rinunciato a mettere in onda un'inchiesta che ha fatto scalpore in Gran Bretagna (è arrivata da noi oppure i giornalisti italiani della vecchia linea l'hanno snobbata?)

Vediamo cosa hanno scoperto gli inglesi...

- Donne siriane sono state abusate da operatori dell'Onu e di altre ong che scambiavano cibo e altri aiuti con «favori sessuali». Lo rivela in un'intervista alla Bbc la cooperante Danielle Spencer. Un fenomeno così diffuso, racconta, che molte donne siriane ormai si rifiutano di andare presso i centri di distribuzione degli aiuti perché temono di essere "ricattate -.

- L’orribile scandalo sessuale emerso ad Haiti ha travolto il vertice di Oxfam International, una delle più importanti e consolidate organizzazioni non governative del pianeta con sede centrale in Gran Bretagna, e affiliati in molti paesi (anche in Italia). Come è poi stato chiarito, i comportamenti vergognosi di alcuni dipendenti erano già stati scoperti, e i responsabili allontanati: ma invece di scegliere la strada della trasparenza, i dirigenti di Oxfam International Gran Bretagna hanno commesso il terribile errore di cercare di nascondere i fatti sotto il tappeto -

- Paghe d'oro, cene dispendiose e soldi investiti in armi e tabacco. Sarebbero accuse serie nei confronti di qualunque azienda, lo sono ancora di più quando sono rivolte ad alcune delle più importanti Ong mondiali con quartier generale in Gran Bretagna. Amnesty International, Save The Children e Comic Relief sono state coinvolte a vario titolo in un’inchiesta di "Panorama", famoso settimanale televisivo di approfondimenti della Bbc. Che è andato a indagare nei conti delle associazioni di beneficenza e un po’ di panni sporchi, o perlomeno non proprio limpidissimi, li ha trovati anche lì.

Per esempio, Amnesty International ha concesso una buonuscita d’oro al suo ex-segretario generale, Irene Khan, che ha ricevuto una liquidazione di 500 mila sterline (circa 600 mila euro), apparentemente più del doppio di quanto inizialmente stabilito dal suo contratto. Sempre Amnesty ha organizzato un evento per la raccolta di fondi di beneficenza l’anno scorso a New York con ospiti del calibro della rock band Coldplay e dell’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, finendo per spendere di più di quanto ha incassato: un "buco" da 750 mila sterline (900 mila euro).

Save The Children, per parte sua, avrebbe evitato di criticare uno dei suoi maggiori donatori e sponsor, la British Gas, azienda fornitrice di servizi alla popolazione britannica, per le bollette troppo alte, a detta di molti commentatori, imposte alle famiglie del Regno Unito. E infine si è
scoperto che Comic Relief, l’organizzazione che fa mettere un "naso rosso" da clown ai suoi rappresentanti e finanziatori, investe milioni di sterline in fondi di investimento che acquistano tra l’altro azioni di aziende che producono armamenti, alcolici e tabacco, non proprio il massimo per un’associazione che sostiene la pace e le iniziative benefiche per l’infanzia -

Chi è più razzista del razzista che grida razzista per non sembrare razzista?

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