martedì 18 ottobre 2016

Motivando la sentenza Bossetti: Alla fine la montagna partorì un topolino...



Alla fine la montagna ha partorito il topolino.

Un lungo processo di primo grado, durato un anno con decine di udienze e decine di testimoni, tecnici e non, ha prodotto una motivazione particolarmente scarna se confrontata con quelle dei processi mediatici di pari durata degli ultimi anni. Centocinquantatre pagine che dovrebbero contenere la verità su di un delitto che ha visto indagini lunghe, complesse e costose, come poche altre.

Sicuramente essa pretende di stabilire una verità giudiziaria, che questa abbia poi anche qualche parentela con quella storica è un altro discorso. D’altra parte la relativamente succinta motivazione fa quello che deve fare, e lo fa piuttosto bene una volta che si accettino gli assiomi che essa stabilisce.

In effetti quello dell’omicidio di Yara Gambirasio può essere letto e ricostruito come un caso molto semplice: non c’è alcun bisogno di elefantiache motivazioni (come per il caso Scazzi) che cuciano assieme una miriade di tempistiche e di testimonianze, alcune delle quali pure oniriche, senza il supporto di alcuna concreta prova scientifica. 

Il caso Gambirasio è semplicissimo una volta che si prenda per buono quel DNA nucleare attribuito all'imputato, che si trovi qualche giustificazione più o meno credibile (almeno in termini di probabilità) per l’assenza del relativo mitocondriale, che si aggiunga tanto per far scena, a mo’ di parco condimento, qualche elemento indiziario che senza DNA sarebbe assolutamente inutile (fibre, polveri, microsfere e ricerche sul pc) ed infine che si ignori o si trascuri con un’alzata di spalle tutto quello che stonerebbe con la facile e semplice verità giudiziaria così felicemente trovata.

Paradossalmente, però, questa è una sentenza essenzialmente onesta, almeno in un certo senso, ed è onesta perché dice una verità sostanziale: noi condanniamo perché c’è quel DNA nucleare anche se non sappiamo come sia veramente andata. Non pretendiamo di rispondere ad alcuni dubbi o di far luce su aree grigie (DNA della Brena, Hacking Team, tanto per fare qualche esempio), vi diciamo semplicemente che noi condanniamo perché c’è quel DNA.

E tutto il resto è noia.

La Corte d’Assise presieduta dalla giudice Bertoja è talmente innamorata di quel DNA nucleare da commettere addirittura quello che per me è un autentico errore giuridico, ovvero classificare tale DNA come prova diretta (non indiziaria) della colpevolezza di Bossetti.

Ma ne discuteremo dettagliatamente più avanti, come discuteremo tutto il contenuto di questa motivazione, che se non altro, rispetto a tante altre, è caratterizzata da un linguaggio abbastanza semplice, che ne facilita la lettura.

Nel corso dell’esposizione utilizzerò talvolta il nome della Presidente della Corte, Antonella Bertoja, come sinonimo della motivazione e dei giudicanti nel loro insieme.

4.580 commenti:

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Ivana ha detto...

Oppure si potrebbe interpretare che in tutti e tre i campioni nominati il mitocondriale di Yara era presente e rappresentava la componente mitocondriale maggioritaria, per cui c’era, in tutti e tre i campioni, anche un mitocondriale minoritario???
I miei numerosi punti interrogativi esprimono DUBBI basati soltanto su quanto si legge a pagina 56;

2) il profilo genetico mitocondriale nella sua componente minoritaria (cioè il DNA mitocondriale non riconducibile né a Yara né a Bossetti)
ENTRAMBI i profili (mitocondriale maggioritario di Yara e minoritario non attribuibile né a Yara né a Bossetti) individuavano aplogruppi attualmente diffusi in Europa e in Asia nella c.d. “mezza luna fertile”. Insomma sia nel mitocondriale di Yara sia nel mitocondriale minoritario (cioè in entrambi) venivano rilevati gli stessi aplogruppi???
Naturalmente ho inserito tanti punti interrogativi perché la proposizione, da me presa in esame, mi appare espressa in modo poco chiaro (forse soltanto a causa della mia non competenza in ambito genetico? È probabile, ma ritengo che occorrerebbe, comunque, un'informazione chiara anche per i non addetti ai lavori).
Il DNA mitocondriale minoritario, dunque, era stato considerato interpretabile ed era stato interpretato (dal colonnello Lago e dalla prof. Pilli?) Poi, invece, secondo il punto di vista di Previderè e Giardina, era da considerarsi tutt’altro che univocamente interpretabile.
Per il generale Garofano quel DNA mitocondriale minoritario potrebbe essere una "contaminazione"; insomma, secondo il mio punto di vista di semplice cittadina, interessata alla chiarezza e alla trasparenza dell’informazione da parte della giustizia, o verrà individuata l’interpretazione decisamente affidabile (ammettendo almeno come non affidabile l’interpretazione di determinati genetisti), oppure, almeno per me, si tratterà solo di “pseudoscienza forense”, dove regnano dubbi e confusione.

antrag ha detto...

Ivana! L'ultimo capoverso del tuo secondo intervento ti riscatta quasi completamente ai miei occhi.

Dudu' ha detto...

Paolo A.
La scelta di prendere la foto di M.B. abbronzato non l'avrei fatta,per la posa il sole che abbaglia trasforma un pò l'espressione mi sembra.

Però, guarda come gli assomiglia Letizia:

https://www.google.it/search?q=letizia+bossetti&client=tablet-android-samsung&prmd=niv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjzrZr-jbrSAhUhApoKHSntAakQ_AUICCgC&biw=1024&bih=600#imgrc=EYfyweUmUY5W7M:

Ma si può scegliere altre foto immettendo il nome di Letizia in immagini google.

La coppia di gemelli se non per il colore degli occhi ha poco in comune, mi ricorda molto una coppia di gemelli che conosco anche loro con differenze simili :il maschio molto magro e longilineo somigliante poco al suo papà al contrario della sorella gemella praticamente uguale al padre.
Coincidenze banali? Può essere , comunque tornando ai nostri di gemelli mi sembra che Letizia assomigli a G.Bossetti, qui un'altra foto:
https://www.google.it/search?q=letizia+bossetti&client=tablet-android-samsung&prmd=niv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjzrZr-jbrSAhUhApoKHSntAakQ_AUICCgC&biw=1024&bih=600#imgrc=Z935_SvubcbZCM:

M.B. assomiglia a sua madre , (se ti semb
ra abbia poco in comune con Bossetti senior, che dire con Guerinoni..)

Post-it
Indipendentemente Ester Arzuffi sia rimasta incinta tramite pma, ho trovato testimonianza che già dagli anni '50 era praticata.

Al punto 4.2.3 "La legge in Italia e Europa":
[..]In Italia, prima della rigida legge 40/2004, si effettuavano fecondazioni eterologhe sin dagli anni ’50, aiutando persone sterili o single che avevano il desiderio di avere un figlio, di realizzare il proprio sogno. A seguito del rapporto della Commissione, Santosuosso, Ministro della Sanità, nell’84, vietò l’eterologa nella strutture pubbliche, aprendo la strada, di fatto, a quelle private. Una scelta che ha avuto conseguenze discriminatorie, in quanto, la fecondazione eterologa è divenuta accessibile solo a coloro che possono sostenere i costi praticati nelle cliniche private. [..]

https://vittoriana74.blogspot.it/2015/10/relazione-maternita.html

Anonimo ha detto...

Antrag
Il dubbio nasce solo perchè ne ha parlato Garofano.Quando qui è già stato spiegato un miliardo di volte.Non illuderti.
Basti pensare che prima i commenti di autorevoli commentatori non avevano nemmeno fatto oscillare la sedia. Non ti ricordi più le "premonizioni" degli scettici?

Ivana ha detto...

Antrag, sono sempre stata me stessa e non c’è alcunché per io debba essere “riscattata” agli occhi di qualcuno; prima, avevo manifestato DUBBI e perplessità senza addentrarmi in personali analisi minuziose di determinati particolari del testo; ora, invece, ho solo cercato di rileggere, soffermandomi con attenzione su ciò che risulta scritto a pagina 56 delle motivazioni della sentenza di primo grado, continuando ad esprimere, comunque, gli immancabili miei DUBBI.

Ivana ha detto...

Dimenticanza:
Leggasi: sono sempre stata me stessa e non c’è alcunché per cui io debba essere “riscattata” agli occhi di qualcuno
Scusate

Anonimo,
ho manifestato i miei DUBBI fin da quando sono venuta a conoscenza dell’”anomalia” del DNA mitocondriale e avevo anche espresso di essere d’accordo con Luca riguardo alla necessità del test di metilazione.
Per favore, non confondiamo la questione paternità (su cui non ho alcun dubbio!) con la questione delle zone ancora in ombra nella cosiddetta “prova” del DNA!

Anonimo ha detto...

I dubbi sulla paternità ti verranno dalla stessa fonte dove vai abbeverarti da sempre.

Ivana ha detto...

Sulla questione paternità non mi verrà alcun dubbio, ma sarò pronta a riconoscere il mio errore SE dovesse essere contestato, dalla dott. Sarah Gino, quanto risulta CHIARAMENTE a pagina 67 delle motivazioni, in cui si precisa che non è in discussione , perché confermato dalla genetista della difesa, "il rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni e Massimo Giuseppe Bossetti".

Quale fonte???
Le motivazioni della sentenza di primo grado?
Quarto Grado?
Interviste televisive, o tramite Radio Cusano Campus, ai genetisti della parte civile e della difesa, all'avvocato Salvagni e all'investigatore privato Ezio Denti?

Perché, invece, di entrare in argomento, si sceglie la strada della polemica verso la mia persona?
Eppure i miei interventi riguardavano esclusivamente l'argomento in tema!

Anonimo ha detto...

L'illustre Garofano,che riuscirà farle cambiare cavallo, non certo la difesa. Mica sono cieco. Dal lontano 3 2 2016 che si è a conoscenza che solo la 31g20 ha un'ospite indesiderato.
Dall'ancor più distante 25 1 2015 pubblicamente conosciuti i sei cromosomi, dei quali, con tanta enfasi e audacia,si è superprodigata contrastarne l'esistenza mortificando constantemente l'interlocutore, non sono serviti 5000 commenti farle cambiare idea. Ma se Garofano dice poop , poop è. Per lei,naturalmente. Ma quando Garofano disse che D.G ,qual'ora non avesse avuto un alibi sarebbe stato al posto di Bossetti era talmente sincero da porre sul piano pratico quello che dal 2014 qui si scrive, non l'ha mai udito con le sue orecchie , sarà vero ? O era troppo incredibile per lei signora Ivana,al punto da non dover ammettere che i bloggers avevano ragione? Quanti danni fà la malafede,toglie persino fiducia e credibilità. Non si rammarichi sù,di cavalli ce ne sono ancora tanti.

Ivana ha detto...

Anonimo,
ho parlato di quanto detto dal generale Garofano SOLO DOPO CHE Tommy S., in data 1 marzo 2017 14:53:00, aveva scritto:

In pratica, secondo Lago e Pilli, il profilo R0a era presente unicamente in 31-G20

Infatti il mio messaggio (in due interventi del 3 marzo 2017, 11:43:00 e del 3 marzo 2017, 11:52:00) era rivolto solo a TommyS.
Non ho “contrastato” (come avrei potuto senza essere una genetista?), HO SEMPRE RIBADITO CHE NON AVEVO CERTEZZA! E ho aspettato le motivazioni, che, COMUNQUE, mi hanno lasciato dubbi già evidenziati da tempo.
Inoltre, avevo anche sottolineato, in un precedente messaggio, l’EQUIVOCO in cui ritengo sia caduto il generale Garofano dopo che aveva ascoltato le parole del dott. Capra!
Su quanto avrebbe detto il generale Garofano, riguardo a Damiano Guerinoni, non l'ho sentito; perché dovrei dire che ho sentito anch’io ciò che io non ho sentito?
Ho, poi, scoperto, che l’ha detto Ezio Denti in un’intervista a Radio Cusano Campus, che sono andata a ricercare:
http://www.tag24.it/podcast/avv-ezio-denti/
Voi siete convinti che l’abbia detto PRIMA il generale Garofano, io non posso di certo smentire, ma nemmeno voglio fare un atto di fede.
Perché offendermi, distorcendo anche i dubbi da me sempre manifestati, quando MAI mi sono permessa di offendere gli interlocutori?

Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.
(Alphonse Karr)

Vanna ha detto...

Ciao Sarahkey,
hai postato notizie importanti!
Grazie.
Vanna

Bruno ha detto...

Comunque sia Ivana è sempre stata una persona corretta. Domando se fosse possibile poter vedere le fotografie dei nonni (paterni e materni) di Massimo Bossetti ed eventualmente anche di cugini, potrebbero essere utili per dipanare la faccenda paternità. Conosco persone che sono molto simili a cugini ed a nonni piuttosto che a fratelli o genitori.

Paolo A ha detto...

http://imgur.com/a/c768n

http://imgur.com/a/YJ7E9

Nautilina ha detto...

Veramente Paolo, nelle foto da ventunenne Bossetti non somiglia neanche a se stesso.
Non è lui, dev'essere il terzo gemello però nato da un altro ovulo. :D

Per non parlare di Marita diciottenne, irriconoscibile...

Quei negativi (inquietanti) secondo me mostrano che Massimo somiglia più al padre Giovanni. Ma al positivo no, per niente.

Nella foto sul divano padre e figlio sembrano vagamente somiglianti, poi guardo la chioma a fontana e mi ricorda quella di Guerinoni, mah, non so cosa dire.

Bisognerebbe vedere i nonni, ha ragione Bruno. Magari le due famiglie hanno antenati comuni, il che non sarebbe insolito nei piccoli paesi di montagna.

P.S.
Dal 12 marzo su Sky ci sarà uno special dedicato a Yara in quattro puntate, speriamo sia migliore dell'altro.

Ivana ha detto...

Grazie, Bruno, per la tua lealtà e onestà intellettuale.

Anonimo ha detto...

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12321098/bossetti-libero-pagina-facebook-ammazzare-giudice.html

Anonimo ha detto...

Il fanatismo è deleterio, da qualunque parte provenga.

Anonimo ha detto...

Peccato che proprio sulla stessa pagina da ieri scriva anche uno degli avvocati di Bossetti...

Bruno ha detto...

La prima foto di Bossetti con quella fotografia che ha sotto si assomigliano.

Vanna ha detto...

All'anonimo che ha scritto:
"Il fanatismo è deleterio, da qualunque parte provenga"
Cosa c'entra il "fanatismo"?
In quella pagina si racconta da altro punto di vista...
Non è fanatismo è un conteggio di fatti, si può condividere o meno.
Rispondo anche all'altro anonimo:
"Peccato che proprio sulla stessa pagina da ieri scriva anche uno degli avvocati di Bossetti."
"Peccato" perché?
Non si parla in quella pagina di B. libero?
Il suo avvocato non lo difende per farlo liberare?

Certi percorsi per condannarlo sono stati fatti, bene, male, scrupolosi non scrupolosi, ampi per tutti o no, giusti o ingiusti, non è chiaro sapere.
Altri percorsi per difenderlo si stanno facendo: bene, male,scrupolosi non scrupolosi...eccetera, stessa solfa. Non era chiaro sapere, si cerca di renderlo chiaro come si può.
Con ogni mezzo si è affondata la sua famiglia, pur di...
Con mezzi uguali si risponde.
Se tutto fosse stato fatto con equilibrio e correttezza veri non tecnicistici, il "fanatismo" non si sarebbe verificato.

Anonimo ha detto...

Se per punto di vista si intendono lecite anche le minacce di morte alzo le mani, buona continuazione.

Ivana ha detto...

Sono d’accordo con l’anonimo del 5 marzo 2017 00:00:00
e ritengo che non si dovrebbe rimanere indifferenti di fronte gli insulti e soprattutto alle minacce da qualunque parte provengano.

Segnalo:
http://www.ildelitto.it/index.php/it/180-non-massacri-bossetti-assassino-pedofilo-e-assatanato-gruppo-di-facebook-all-attacco-del-giornalista
per evidenziare come anche gli animi dei cosiddetti “colpevolisti” siano particolarmente infiammati.
Tutto ciò mi preoccupa seriamente.
I cosiddetti “leoni da tastiera”, innocentisti o colpevolisti che siano, manifestano tanta aggressività nella convinzione di rimanere impuniti?

Anonimo ha detto...

Se possono non essere puniti procuratori e giudici per gli errori madornali, perchè dovrebbero essere puniti coloro che lottano per la giustizia?
Agli uni la medaglia e agli altri la galera??
Si è tanto ingenui da non comprendere che i fake sono presenti in certe pagine per alimentare fuochi , o tornano comodi per attaccare gli innocentisti ?
Qual'è il problema alla radice?
L'esperta non mancherà illuminarci.

Robero ha detto...


Anonimo Anonimo ha detto...
Se per punto di vista si intendono lecite anche le minacce di morte alzo le mani, buona continuazione.

6 marzo 2017 12:07:00

Prendo le distanze da certa gentaglia. Vanno puniti fake o non fake insieme agli untori dentro le istituzioni.
Sempre si desideri una giustizia con la G maiuscola,certamente.

Anonimo ha detto...

Se tutto fosse stato fatto con equilibrio e correttezza veri non tecnicistici, il "fanatismo" non si sarebbe verificato.

Ottima risposta.

Dudu' ha detto...

Segnalo :
https://youtu.be/Kx_6CKLYU1Q


:) . Prendiamo atto che un signor "Pino" si è prodigato fare presente alcune incongruenze qui sviluppate.

PINO ha detto...

Cara DUDU'
Io non scrivo più su questo caso da parecchio tempo.
A quale "Pino" si riferirebbe il passo che hai riportato: ":Prendiamo atto che un signor "Pino" si è prodigato fare presente alcune incongruenze qui sviluppate.", ce ne sono altri, oltre me?
Ciao

Anonimo ha detto...

Dissentire dagli arroganti e dai maleducati non vuol dire che si concordi con i forcaioli e tanto meno con le discutibili (per usare un eufemismo) modalità di indagine.
Si può disapprovare senza trascendere. Va bene "raccontare da altro punto di vista", comprendo certamente il fervore ma non la volgarità di chi difende colui che si ritiene vittima di una tremenda ingiustizia. Sono convinta che argomentando con decisione e lucida pacatezza si faccia un miglior servigio alla causa di Bossetti. In questo modo invece si presta il fianco a chi non aspetta altro per denigrare Bossetti, la sua famiglia e chi lo difende. Purtroppo ha ragione anche chi afferma che i fake siano inseriti spesso solo per alimentare fuochi. Ma di questo non possiamo sentirci responsabili.

Dudu' ha detto...

Pino,
"..A quale "Pino" si riferirebbe il passo che hai riportato.."

Nel video, Paolo Amaro accoglie delle ipotesi e nuovi spunti da una persona che lui ha scelto di chiamare Pino.

"..ce ne sono altri, oltre me?"

No su questo blog .

Guarda il video,sarà più chiaro il mio primo commento "riflessivo",in ogni caso mi è piaciuto come l'ha sviluppato bene Paolo Amaro, sono elementi che abbiamo valutato e tentato di sviscerare qui qualche mese fà.

Ciao,Dudù.

Nautilina ha detto...

Le dichiarazioni di Francese e della Brena in effetti dovrebbero essere analizzate, anche se non penso che nascondano sconvolgenti segreti d'interesse processuale.

Senza voler sempre malignare sul prossimo, perché non è nel mio stile, condivido alcune giuste osservazioni di Paolo Amaro.
In una piccola stazione come Ponte S.Pietro sembra impossibile che i due non si siano visti neanche scendendo dal treno e andando verso il parcheggio.
A parte questo, come poteva la signorina Silvia arrivare in palestra alle 18:30 se suo fratello non era già fuori, pronto ad aspettarla in macchina? Impossibile. Forse ricorda male.
Il sig. Francese ha ricevuto la chiamata della sua compagna alle ore 18:34. Possibile che fosse ancora in stazione, dieci minuti dopo l'arrivo del treno? In teoria sì, ma soltanto se si fosse trattenuto a parlare con qualcuno o fosse andato alla toilette. Cosa che non ha detto, ma è facile immaginare.
Inoltre la sua automobile è stata ripresa dalla telecamera del distributore Shell alle 18:48.
Da ciò Denti deduce che lui non possa aver visto Yara alle 18:42 e ciò mi pare una deduzione corretta, basata sui fatti.
Sì, ma tredici minuti per un percorso che si fa in sei pare davvero troppo.
Inoltre Francese non può aver dato un passaggio alla maestra Brena, perché se no lei non sarebbe arrivata alle 18:30 ma 20 minuti più tardi.
Ma allora, con chi è arrivata Silvia Brena? Mistero.
E la telefonata delle 18:35 al fratello sarà partita dal centro sportivo?

Io temo che le cose siano andate in un altro modo.
Silvia Brena stava aspettando il fratello che non arrivava nel parcheggio della stazione e intanto scambiava due parole con il sig. Francese. Non ci vedo nulla di male in questo, anzi sarebbe una gentilezza da parte di lui, uomo adulto e padre, non volerla lasciare lì da sola. Era una ragazza giovane, a quell'ora era già buio.
Alle 18:34 è arrivata la telefonata per Francese, era la compagna che gli chiedeva per favore di andare a prendere la bambina in palestra.
Subito dopo Silvia ha chiamato il fratello per accertarsi se stava arrivando, ma sentendo che era ancora a casa ed essendo in ritardo per la lezione di danza, ha preferito accettare un passaggio dal sig. Francese, il quale per questo motivo è partito con qualche minuto di ritardo rispetto alla telefonata della sua compagna (diciamo alle 18:38).
I due quindi sono entrati in palestra insieme esattamente quando Yara stava correndo nell'atrio verso l'uscita, intorno alle 18:50.

Chissà perché non l'avranno voluto dire. Non ci sarebbe nulla di male. Trovo assurdo invece inventarsi tutte quelle cose, il riscaldamento nella stanzetta, il fratello che le dice "Sono già in stazione" mentre sta a casa, Yara vista da lontano alle 18 e 30, forse sì e forse no.

Comunque non sarebbe l'unico strano caso di reticenze, timori e contraddizioni.
Poi ci si scandalizza - a ragione - delle bugie di Bossetti: ma almeno lui cercava di difendersi da un'accusa d'omicidio, gli altri che scusante avevano? Il loro quieto vivere dorato, il perbenismo di facciata da mantenere impeccabile era per loro tanto più importante della verità? Non ci posso credere, non di fronte alla morte di una bambina, una compagna, un'amica.

Penso che Bossetti sia stato condannato anche grazie a questo clima di vaghezza che aveva intorno...non voglio dire omertoso, no, è un'altra cosa, ma non saprei quale termine usare.
Don Abbondio almeno aveva pericoli concreti da evitare.
Qui ci si preoccupa dell'immagine che potrebbe appannarsi.

Nautilina ha detto...

Anonima del 6 marzo 2017 17:49:00

Ti do ragione, è così. Oggi, per colpa di alcuni eccessi a cui non si è voluto porre freno a tempo debito, non si può nemmeno dire in pubblico "Per me Bossetti forse è innocente" senza essere guardati in modo strano, come fissati, pazzoidi, strambi.
Oppure si viene accusati tout court di proteggere i pedofili e i delinquenti in genere, o di essere criminali pregiudicati in lotta col potere giudiziario.

Comunque l'avvocato Salvagni è intervenuto su quella pagina FB per riportare la calma, dissociandosi dalle offese e dagli insulti, quindi non vedo motivi di critica nei suoi confronti.
Io sinceramente non avrei commentato in quel sito, ma è una sua scelta.

Dudu' ha detto...

Nautinina,
un elemento emerso a processo è che la signorina Brena è stata vista da più persone affacciarsi in palestra,in un primo momento descrisse avere visto Y. seduta sulle gradinate, alle 18.30 .

Poi, in un altro interrogatorio l'avrebbe vista in corridoio, per poi ancora affermare che lei non l'avrebbe mai vista.
Si trovano in rete tracce di questi passaggi testimoniali. QG ne aveva fatto una ricostruzione. Bisognerebbe cercarla, quando ne parlammo qui noi sicuramente sono stati postati i links.

PINO ha detto...

DUDU'
Ho ascoltato Amaro, ed ho capito che sarebbe il "Pino". Grazie.
NAUTILINA
Tutto quanto analizzato da P. Amaro, lo avevo già reso noto, condividendolo con convinzione, a tutti gli amici del blog, non trovando molta concordia.
Vi saluto.

Dudu' ha detto...

Pino,
"Tutto quanto analizzato da P. Amaro, lo avevo già reso noto, condividendolo con convinzione, a tutti gli amici del blog, non trovando molta concordia."

Spero che mi darai atto che in ogni pista ho cercato -e cercherò- sempre valutarla in ogni aspetto,anche apparentemente "più insignificante".
Sulla testimonianza Francese ero la prima sollevare delle incongruenze con la sua discesa dal treno se ricordi.
Ciao Dudù :)

Bruno ha detto...

Ma al signor Francese gli avranno fatto il test del dna?

Dudu' ha detto...

Non lo sò Bruno,
se era registato alle Sabbie Mobili magari si.

Il fatto più sbalorditivo di questa indagine genetica stà nel criterio adottato a chi prelevarlo e a chi no.

Il signor Francese dovrebbe fare parte della lista dettata da Fulvio Gambirasio,lui rientrava fra i genitori delle corsiste dai quali Y. avrebbe potuto accettare un passaggio, non certo da uno che stava in America Latina, tutt'alpiù bastava trovare un suo zio di D.G per tracciare l'aplotipo Y., questa scelta doveva avere un perchè.

PINO ha detto...

@ DUDU'
Ho proposto e riproposto, in più interventi, e come seria pista alternativa, l'ipotesi Brena, fermo restando l'insuperabile "scoglio" del dna del Bossetti, presente sugli indumenti di Yara.
Due presenze di tracce biologiche tangibili, ma contrastanti.
Come vedi, il problema è ostico.
A tal proposito, come ripromessomi, attenderò il giudizio d'appello: la conferma di una delle due teorie, annullerà l'altra.
Buona giornata.

Vanna ha detto...


Paolo A buongiorno.
Solo poco fa ho avuto modo di verificare i tuoi seguenti:
http://imgur.com/a/c768n
http://imgur.com/a/YJ7E9
postati il 3 marzo alle 23,51.

Che dire: noi si assomigliano per nulla, per me.
Non sono intervenuta sulle somiglianze poiché spesso sono soggettive e comunque si può somigliare ai nonni, in questo caso B. non assomiglia a G.per me.

Anonimo ha detto...

Per la cronaca, l'autore delle minacce ai magistrati sulla pagina Bossetti Libero è Eros Belotti, lo ha ammesso lui stesso su Facebook.
Sarà contenta tutta la gente che aveva bisogno di integrare le querele a suo carico.

Ciao a tutti.

Vanna ha detto...

Dudù,
ho visto finalmente il: https://youtu.be/Kx_6CKLYU1Q da te postato e l'ho trovato interessantissimo.

Pino,
le tue riflessioni sulla sig.na Brena le ho sempre condivise.
L'incrocio tra i minuti dei due personaggi è molto verosimile.
E non se ne è tenuto conto!
Non si è anche indagato (seriamente) su questo Francese né sullo svizzero.

Non è chiaro se abbiano prelevato il dna anche a loro.

PINO ha detto...

Ciao VANNA
Non mi farei alcun problema, al tuo posto, per quanto riguarda l'assenza di somiglianze somatiche dei volti tra famigliari: la loro ereditarietà non segue regole tassative.
Se nel caso Bossetti alcuni persistono, ancora, nell'affermare il contrario, le ragioni sarebbero ben altre.
Non credo che agli individui che hai nominati, abbiano mai prelevato il dna.

P ha detto...

p.s. correggo "nominatO" P.

Dudu' ha detto...

I figli
assomigliano sempre a uno dei genitori,spesso ad entrambi, non è tassativo, vero pure quello. Ma anche non vedere come Letizia assomigli a G.Bossetti mi lascia dubbi sul giudizio. Certamente non si può trarre conclusioni, su questo convengo.

Che l'una escluderà l'altra essendo solo M.Bossetti l'esaminato di turno mi lascia un pò lì.
Nel caso venisse riconfermato sarà pur sempre una verità processuale che si baserà su molte incongruenze e poche se non nulle certezze.

Solo una approfondita indagine su Brena e incongruenze con un contradditorio potrebbe fare emergere la verità di fatti attualmente inspiegabili. Cosa che il processo non prevede. E di per sè sarebbe discutibile perchè se non si esclude che un teste possa avere mentito, il processo si baserà su quella menzogna ed è assurdo.

Temo inoltre, a onor di vero, la difesa si stia occupando troppo puntare il dito altrove. Temo dunque,non critico.

Ivana ha detto...

Se l’avvocato Salvagni è intervenuto per sedare gli animi, sono pienamente d’accordo. Ogni confronto critico deve essere all’insegna del rispetto, criticando il ragionamento senza alcun attacco al ragionatore.

Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
(Mahatma Gandhi)

La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice. (Benedetto Croce)

La non violenza è la risposta ai cruciali problemi politici e morali del nostro tempo; la necessità per l'uomo di aver la meglio sull'oppressione e la violenza senza ricorrere all'oppressione e alla violenza.
Martin Luther King

PINO ha detto...

Vedi, DUDU'
Io ho tre figli, ed una moglie che...era bionda con occhi verd'azzurri, e carnagione chiarissima, e piccoletta. Mentre io ero castano scuro, e bruno di tegumento.
Ebbene, Dudù,nessuno dei miei figli ha preso le mie somiglianze, nè quelle di mia moglie, nel volto e nel corpo.
Sono (due maschi ed una femmina) tutti dotati di una capigliatura corvina, alti ed occhi neri.
Tra i miei nipoti, rispetto a noi nonni, ed ai propri genitori, si è verificata la stessa cosa.
Come puoi dedurre, l'eredità somatica è determinata da molteplici fattori, tali processi sono studiati dalla stessa scienza genetica.
Trarre conclusioni, quindi, sulla comune convinzione dell'ereditarietà caratteriale e somatiche famigliari, e quanto meno antiscientifico, oltre che azzardato.

Gilberto ha detto...

Esistono due fotografie reperibili in rete (una in bianco e nero riferita a Giovanni Bossetti da giovane e un'altra di Massimo Bossetti più o meno della stessa età) dove le fisionomie sono assolutamente identiche.

Anonimo ha detto...

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/3/7/MASSIMO-BOSSETTI-Yara-Gambirasio-nuovo-orrore-su-Facebook-minacce-di-morte-ai-magistrati-Oggi-7-marzo-/752417/

Dudu' ha detto...

Certo Pino,
Devo obbligatoriamente convenire che solo una "tribù" pura,come lo studio sui sardi piuttosto recente,può -forse- rispettare maggiormente alcune leggi, come puoi leggere non traggo conclusioni, noto solamente che alcune caratteristiche di M.B richiamano quelle materne e per Letizia quelle paterne, semplici considerazioni insomma. Potrei anch'io citare in alcuni della mia famiglia poca somiglianza nel volto con mio padre, ma alcune caratteristiche delle dita (particolari) e delle gambe (altrettanto particolari) se non il naso, riconoscibili come elementi chiaramente ereditari.
Ovviamente sui Bossetti noi non conosciamo elementi così particolari, precludendo qualsiasi considerazione, non sò in famiglia. Ma è anche giusto sia così.
Molto meno giusto se non assurdo, non sia stato fatto una analisi "diretta" fra Guerinoni e Bossetti e vorrei tanto sapere perchè l'accusa si è fermamente opposta.
Come la Bertoja abbia potuto "accogliere " quel tipo di risultato indiretto quando una precedente sentenza aveva demandato a lei, al processo di primo grado, gli accertamenti da svolgere.
Non mi illudo verranno svolti in appello, ma non potranno esimersi in cassazione.
In ogni caso assurdo perchè per condannare con un ergastolo dovevano essere svolti nel primo grado.

Dudu' ha detto...

Si Gilberto,
Ma a quanto pare quello che vedi tu, Bruno o io o altri,mi sembra un tempo anche di Prati, non è condiviso.
Come facciano trovare somiglianze con Guerinoni e suoi figli per me rimane un mistero.
Ma è corretto ci rispettiamo a vicenda e attendiamo che i giudici si decidano fare chiarezza!

antrag ha detto...

In presenza di un DNA completo, inequivocabile, chiaro per la dinamica di deposizione, l'argomento somiglianza fisica tra i soggetti coinvolti sarebbe stato interessante ma non determinante. Stanti le condizioni di reperti, referti e di oscurità sulla dinamica del crimine la discussione sulle somiglianze è determinante.

Dudu' ha detto...

Antrag,
".. Stanti le condizioni di reperti, referti e di oscurità sulla dinamica del crimine la discussione sulle somiglianze è determinante."

Quel che pensiamo noi ad un certo punto, può avere anche poco valore, lo dico cercando di essere obiettiva, e obiettiva credo di esserlo quando trovo somiglianza fra Bossetti senior da giovane e M. Bossetti oggi.
Ma riconosco che in una valle chiusa (maggiormente) anticamente occupata da altri popoli,ci sia una commistione di geni che di generazione in generazioni abbiano prevalso alla circostanza e dunque risultare oggi una somiglianza solo fisica casuale... può essere un caso quindi? Non lo possiamo qui certamente escludere.
Tralasciando la testimonianza di chi li ha partoriti, messa oltraggiosamente in discussione da quella parte di istituzioni che avrebbero dovuto attenersi alle leggi e tutelare, che invece hanno dato in pasto al popolo una donna da vessare senza produrre uno straccio di prova conclamante veritiero quanto affermato ed eventualmente mendace la madre alla quale non è mai stato sottoposto il risultato analitico che solo l'accusa nella circostanza poteva produrre.
Questo è lo stato dei fatti e nessun altro.

Gilberto ha detto...

C’è un equivoco da sfatare. L’identificazione basata sul volto mediante metodi fisiognomici e metrici (le caratteristiche biometriche rilevabili i un individuo) ha un carattere scientifico. La biometria consente di definire e discriminare i parametri del corpo umano (sia in automatico mediante software opportuni, ma occorre una potenza di calcolo veramente notevole; sia con l’intervento di un operatore). Si va dalla geometria della mano, la retina, l’iride, le impronte digitali e poi il viso (fronte, naso, occhio, orecchio…). Il riconoscimento del volto è usato in ambienti sensibili mediante telecamere che riprendono le aree da sorvegliare allo scopo non solo di documentare, ma anche prevenire eventi criminosi. La ‘face recognition’ registra in automatico una serie di parametri facciali (distanza degli occhi, altezza degli zigomi, posizione del naso e della bocca…). Qui nel blog ho l’impressione che si creda che la somiglianza sia basata sul magro/grasso, pelle liscia/rugosa colore dei capelli, carnagione… che sono tutti parametri variabili per fattori ambientali e contingenti. Il confronto eidetico si basa (soprattutto dove entri in gioco l’elaborazione informatica) sulla conversione in formato numerico con algoritmi appropriati. L’antropologia di raffronto dei visi si basa su metodi quantitativi. C’è l’affermazione famosa di due ricercatori "Così come non sono mai state trovate due identiche impronte digitali, allo stesso modo due volti umani possono differire persino in due gemelli identici".
Le differenze però comportano anche somiglianze che non sono mai di natura casuale se valutate in un complesso di parametri biometrici in quanto caratterizzano le strutture morfologiche e anatomiche (connotati) che non cambiano nel tempo in quanto fondati sulla natura scheletrica (a meno di gravi alterazioni patologiche o traumatiche). In particolare: forma della testa, forma e profilo del volto, tipi di linea di intersezione dei capelli sulla fronte (attaccatura), angolo fronto-nasale e profilo fronto-nasale, tipo di fronte, tipi di profilo della piramide nasale, forma del padiglione auricolare, tipo di mento, forma della bocca, sopracciglia (e tutte le relative distanze proporzionali ecc. ecc. tutti elementi valutabili nella loro morfologia e nomenclatura indipendentemente dai fattori contingenti come l’età, l’obesità o la magrezza ecc. in quanto definibili strutturalmente, grandezze geometriche che discriminano indici antropometrici, in grado di elaborare somiglianze e differenze.

Dudu' ha detto...

Gilberto,
Mi sembra sia il lavoro che fecero su Angela, la bimba scomparsa tanti anni fà,presero vari dati per la ricostruizone di come sarebbe oggi il suo volto, anche genitoriali ... Mi sbaglio?

Gilberto ha detto...

Sì, Dudù. In qualsiasi procedimento scientifico c'è un margine d'errore, tanto più grande se molte variabili risultano sconosciute. Figuriamoci per un corpo lasciato per mesi in balia di chiunque... Inutile che ti dica che non credo all'inseminazione artificiale. Do per certo che Bossetti Massimo è figlio biologico di Bossetti Giovanni. A parte le somiglianze e il fatto che la signora Arzuffi viveva ormai a cinquanta e più chilometri di distanza... se fosse diversamente l'accusa avrebbe già da tempo presentato il documento a riprova. Mentre per il nDna sedicente di Bossetti esiste sempre la possibilità di giustificarsi (da parte dell'accusa) con qualche errore, contaminazione, kit scaduti, scambio di provette... e chi più ne ha ne metta. Per la paternità, non ci sarebbe modo di inventarsi qualche escamotage giustificativo e qualche uscita di sicurezza. Lì l’inganno sarebbe messo a nudo, il trucco verrebbe inesorabilmente smascherato. Meglio soprassedere, far finta che sia tutto vero anche se nessun documento comprovi la discendenza. Lì è sufficiente l’apparato mediatico imbeccato da zelanti e accorti suggeritori.

Dudu' ha detto...

Si,
Convengo.
È palese poi che l'inseminazione è provocatoria a dire che se lei non è mai stata con Guerinoni allora non può essere che una inseminazione a sua insaputa,in exstremis lo spirito santo pur di ottenere la verità. Ci vuole poco fare due più due. Ma siccome le parole di questa madre sono state bistrattate, non volevo essere io quella che non voleva crederle, o metterle i discussione , ma se tanto mi dà tanto... i giudici dovrebbero chiarire di chi è figlio, in tal senso ho accolto le sue-estreme-disperate parole.
Devo salutarvi,buon proseguimento :).

Tiziano ha detto...

Ma il signor Francese che tipo è? Mi spiego meglio è un bell'uomo?
oppure no. Una ragazza può perdere la testa? Dopo quanto ho ascoltato nel video di Paolo Amaro sono rimasto sorpreso per quanto hanno nascosto agli inquirenti Silvia e il sig. Francese, o è stata una semplice coincidenza che sono scesi dallo stesso treno.?.

Anonimo ha detto...


http://www.bergamonews.it/2016/02/03/bossetti-e-di-certo-figlio-di-guerinoni-ecco-come-labbiamo-scoperto/214852/

Nella sua deposizione, Portera ha raccontato come si arrivò a stabilire una “paternità certa” tra Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999, e “Ignoto 1”, poi identificato in Bossetti.

Dudu' ha detto...

Tiziano,
https://www.google.it/search?q=fabrizio+francese&client=tablet-android-samsung&prmd=inv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiQ8tqi5cTSAhWFZCwKHQnoDQMQ_AUIBygB&biw=1024&bih=600#imgrc=eleHAK7wn4PNJM:

Non mi esprimo sul bello, troppo soggettivo. Diplomato al scientifico,isef poi istituto italiano di osteopatia; in gioventù cintura di non ricordo quale colore di karatè,si è laureato negli ultimi anni in cure alternative. Ha 37 /39 anni circa, al tempo (2010)una trentina. Ha stile giovane, una compagna con figlia di anni circa 18 oggi, e come si può vedere nella sua bacheca, fino al 2013 ha postato pensieri per Y.qualche volta.
Quello che, a onor di vero, mi ha impressionato,fù un buon Natale che gli dedicò (ovunque lei fosse o giù di li) nel 2010 quando tutti la stavano cercando. (A una ragazzina compagna della figlia? Avrei capito un appello... ma gli auguri di buon Natale .. màh !). Vive ad Almenno San Bartolomeo.

Anonimo ha detto...

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_12/yara-quegli-esami-chiesti-bossetti-massimo-non-era-figlio-giovanni-fab96d7a-d173-11e5-9819-2c2b53be318b.shtml

Yara, quegli esami chiesti dai Bossetti «Massimo non è figlio di Giovanni»

Per la prima volta la difesa conferma: il test sulla paternità chiesto dalla famiglia dell’imputato diede esito negativo. Lui in aula abbassa lo sguardo. E sulla corrispondenza con «Ignoto 1», la consulente Sarah Gino: abbiamo molte riserve
Seduto di fronte alla Corte, l’imputato Massimo Bossetti abbassa lo sguardo. L’avvocato Andrea Pezzotta, che assiste la famiglia Gambirasio, ha appena chiesto conto a Sarah Gino, l’esperta di Dna consulente della difesa, di alcuni esami di paternità fatti eseguire dai Bossetti dopo l’arresto del 16 giugno 2014. Lei risponde: «Nell’estate del 2014 fui incaricata dall’Università di Torino, a cui si rivolse la famiglia Bossetti, di verificare se Giovanni era il padre di Massimo». L’esito del test?: «Negativo, Massimo è figlio di un altro uomo».



Dudu' ha detto...

Interessi
in comune con Silvia non mancavano se lui aveva fatto l'isef e lei era insegnante di sua figlia (acquisita, in ogni caso della sua compagna).
Ben strano i due non si siano "visti" in stazione o ancora prima sul treno..insomma , avranno esibito tickets di viaggio..qualcuno li ha visti scendere dal treno.. a che ora Silvia arrivò in palestra.. ci sono testimoni che la videro ..
Perchè tanta reticenza rispondere.. perchè ha raccontato che suo fratello è andata prenderla..perchè suo fratello si presterebbe dargli un alibi.. e come poteva Francese ricordare avere visto Y. alle 18.42/44 precise precise se non è possibile che a quell'ora fosse nell'ingresso palazzetto..

Gilberto ha detto...

All'anonimo delle 17:20 e 17:42
Qui nel blog ne abbiamo discusso a lungo, non puoi pretendere che si ripeta tutto il discorso. Quelle che riporti sono notizie trite e ritrite. Vedi... le prove si basano sui documenti e non esiste nessun documento agli atti circa la paternità di Bossetti (non ti pare strano?). Per il resto sei libero di credere che Bossetti sia ignoto 1 e che ignoto uno sia figlio di Guerinoni. I media in fondo servono a quello...

Vanna ha detto...

Condivido Dudù il tuo delle 17,55.

Tra l'altro è un tipo palestrato, un uomo interessante con un curriculum particolare.
Certamente hanno molti interessi in comune.

Tiziano ha detto...

Grazie Dudù sei sempre ben documentata.

Paolo A ha detto...

Che si dica che i figli possono non assomigliare ai genitori posso anche accettarlo, ma che nel caso di Bossetti, si sostenga che tra padre legale e quello putativo, Bossetti non assomigli a nessuno dei due, perché altrimenti non tornano i conti col DNA e con la versione ufficiale, quando è evidente che Bossetti assomiglia al padre legale Giovanni, questo non mi pare un approccio corretto.

Purtroppo se non entrate nell'ottica che quel DNA è un falso confezionato nel laboratorio del RIS, non riuscirete a capire tutta la catena di stranezze che caratterizza il caso, si continuerà a pestare l'acqua col mortaio ricercando possibili incongruenze nelle versioni dei testimoni, o cercando risposte impossibili a fatti che sono inspiegabili come il DNA della Brena depositato su un giubbotto, il cui rivestimento esterno, impermeabile, ha il compito di evitare che i liquidi possano penetrare all'interno e che quindi una semplice pioggia avrebbe dilavato qualsiasi traccia depositata, oltre a degradarla in maniera irreversibile.

Andate a rileggervi nelle motivazioni cosa dicono di Damiano Guerinoni e capirete cosa hanno combinato.





Dudu' ha detto...

Caro Paolo,
Quando ieri ho scritto che temo la difesa si stia troppo occupando di puntare il dito altrove (a ragione comunque),di riflesso pensavo che poco viene analizzato pubblicamente di quei vestiti,di quei resti e di quelle tracce impossibili che dimostrerebbero che la vittima venne portata in quel di Badeschi ben dopo del 26 nov.

Anonimo ha detto...

Non ce l'ha portato, certo, una cicogna!!

Anonimo ha detto...

http://urbanpost.it/caso-yara-news-criminologa-bruzzone-denuncia-pagina-facebook-bossetti-libero-istigazione-alla-violenza/

Aggiornamento molto interessante in fondo alla pagina: quindi l'amministratore della pagina che sostiene strenuamente il sig. Bossetti è un tizio che insulta e minaccia, proprio un bel biglietto da visita per l'appello.

Biologo ha detto...

@Anonimo dell'8 marzo 2017 12:25:00 CET

-scrive: l'amministratore della pagina che sostiene strenuamente il sig. Bossetti è un tizio che insulta e minaccia, proprio un bel biglietto da visita per l'appello

Quindi dei magistrati di Corte d'Appello processeranno una persona tenendo conto di ciò che fa un terzo su una pagina Facebook? Certo che non devi avere una grande considerazione della professionalità dei giudici dato che l'idea che stai maliziosamente tentando di suggerire non è un bel biglietto da visita per la magistratura italiana...

Ivana ha detto...

A me non pare “strano” che non sia stato inserito negli atti del processo il documento di paternità perché la paternità non era in discussione dal momento che nessuno contestava quel determinato rapporto di filiazione. Mi sarei stupita, invece, se avessero fatto entrare nel processo un documento (etichettante e ininfluente) inerente a qualcosa che nessuno contestava.
Già l’avvocato Bonomo (difensore di Ester Arzuffi) l’aveva precisato in un’intervista televisiva nel 2014: “Non è corretto pretendere che la signora Arzuffi ammetta ciò che non si sente di ammettere, tanto più che la questione della paternità, coinvolgente l’imputato, non entrerà nel processo”.
Nelle motivazioni (documento firmato) è stato messo, nero su bianco, a pagina 67, che la genetista della difesa ha “confermato” il “rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni e Massimo Giuseppe Bossetti”.
Ester Arzuffi e il fratello di Massimo Bossetti, in aula, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Sono evidenze documentate.
A me interessa non solo avere informazioni certe, ma desidero anche capire il perché degli accadimenti e se qualcuno immaginasse un eventuale scellerato patto collettivo (coinvolgente tutte le parti, difesa compresa) ai danni di un semplice muratore, neanche la mia più sfrenata fantasia riuscirebbe a ritenere ipotizzabile una simile situazione, perché non vedo alcuna ragione di stato che potrebbe giustificare un tale coinvolgimento totale. Quale sarebbe la necessità, per la sopravvivenza dello stato stesso, di un eventuale complotto così allargato ai danni di un inconsapevole muratore, padre di famiglia?
Sulla questione paternità continuo a essere d’accordo con Biologo considerandola, cioè, un possibile distrattore; credo che i punti su cui focalizzare l’attenzione siano altri.

Anonimo ha detto...

Anonimo Biologo ha detto...

@Anonimo dell'8 marzo 2017 12:25:00 CET

-scrive: l'amministratore della pagina che sostiene strenuamente il sig. Bossetti è un tizio che insulta e minaccia, proprio un bel biglietto da visita per l'appello

Quindi dei magistrati di Corte d'Appello processeranno una persona tenendo conto di ciò che fa un terzo su una pagina Facebook? Certo che non devi avere una grande considerazione della professionalità dei giudici dato che l'idea che stai maliziosamente tentando di suggerire non è un bel biglietto da visita per la magistratura italiana...


guarda meglio: ci ha scritto anche uno degli avvocati della difesa, e non per prendere le distanze ma criticare con vago sapore di sfottò un opinionista di Quarto Grado (ex consulente RIS).

antrag ha detto...

Compito per Ivana.

Rileggere attentamente il seguente intervento di ieri:

antrag ha detto...
In presenza di un DNA completo, inequivocabile, chiaro per la dinamica di deposizione, l'argomento somiglianza fisica tra i soggetti coinvolti sarebbe stato interessante ma non determinante. Stanti le condizioni di reperti, referti e di oscurità sulla dinamica del crimine la discussione sulle somiglianze è determinante.
7 marzo 2017 13:35:00 CET

Comprenderne il significato e riflettere sulla propria posizione riguardante la paternità.
(non sono richieste risposte. Il compito si esaurisce nella riflessione suggerita).

Ivana ha detto...

Antrag, ti senti in cattedra?
Come continuo a ripetere, evitiamo di confondere la questione paternità con la questione del DNA di Ignoto1.
Se vorrai rileggere i miei interventi in merito (ma anche quelli di Biologo e di Pino) forse troverai spunti di riflessione.

Biologo ha detto...

@Anonimo

-scrive: guarda meglio: ci ha scritto anche uno degli avvocati della difesa, e non per prendere le distanze ma criticare con vago sapore di sfottò un opinionista di Quarto Grado

Se l'avvocato non ha minacciato nessuno non si capisce perchè le minacce fatte da altri dovrebbero essere il biglietto da visita per il suo assistito...

Anonimo ha detto...

Ma nemmeno ha preso le distanze, tu entreresti nella casa di un tizio che ha una brutta fama o insulta e minaccia gli altri oppure staresti ben lontano da lui? Il concetto è lo stesso.

Paolo A ha detto...

Ivana

Il documento di paternità non è entrato a processo perché non esisteva e si è fatto in modo, nonostante le sollecitazioni del GIP, affinché non entrasse.

Nel processo contro Bossetti si ha un insieme di elementi che sono stati interpretati univocamente contro la sua posizione processuale e quando degli elementi sono stati smontati dalla difesa, allora per la corte sono diventati non determinanti.


Biologo ha detto...

@Anonimo

-scrive: Ma nemmeno ha preso le distanze

Le distanze si prendono se una persona è vicina.
L'autore della pagina non diventa certo "vicino" all'avvocato solo perchè questi ha scritto qualcosa in una pagina Facebook. E' una pagina Facebook, mica la redazione di un giornale in cui ci si riunisce per stabilire la linea editoriale condivisa.

Anonimo ha detto...

Controlla meglio, l'admin è anche tra le amicizie di uno dei legali...
una vicinanza seppure virtuale c'è; ah, se poi leggi il post scoprirai che il tizio in questione chiama confidenzialmente il legale per nome, scrive persino che gli manda messaggi.
Ah scusa, non è vicinanza, non abbiamo la foto di loro due insieme...

antrag ha detto...

Si tratta di polemica sterile,
dalla quale Biologo farebbe bene ad astenersi.
Il tema del blog non è accusare la difesa ma criticare il potere giudiziario nel caso in questione.

Anonimo ha detto...

Ho toccato un brutto tasto: arrivare in appello senza essere accostati a soggetti strani o chissà che non sarebbe male.

Biologo ha detto...

@Anonimo

-scrive: Ho toccato un brutto tasto: arrivare in appello senza essere accostati a soggetti strani o chissà che non sarebbe male.

Si come no, secondo te i magistrati di Corte d'Appello si fanno un'idea dell'imputato basandosi sulle amicizie su Facebook dell'avvocato difensore...

Che poi la parola "amicizia" su Facebook è solo una definizione, non è necessariamente indicativa di alcun rapporto. Lo stesso avvocato mesi fa aveva dovuto annunciare che cominciava ad essere un problema la quantità di richieste di amicizia che accettava solo per cortesia da persone che gliele facevano perchè appariva in televisione.

Vanna ha detto...

Troppo simpatico antrag!
Si permette di dare un compito a a Ivana: rileggere il seguente post scritto da lei:
" In presenza di un DNA completo, inequivocabile, chiaro per la dinamica di deposizione, l'argomento somiglianza fisica tra i soggetti coinvolti sarebbe stato interessante ma non determinante. Stanti le condizioni di reperti, referti e di oscurità sulla dinamica del crimine la discussione sulle somiglianze è determinante."
( Ovvero un dna "perfetto", e non lo era, la somiglianza diverrebbe determinante)? Cosa vuole dire?
Se anche fosse determinante non determinerebbe nulla poiché la somiglianza è piuttosto soggettiva e il defunto oramai fu.
Quindi Antrag con loquacità le chiede:
" Comprenderne il significato e riflettere sulla propria posizione riguardante la paternità.
(non sono richieste risposte. Il compito si esaurisce nella riflessione suggerita)."
E Ivana invece di eseguire il compito si irrita... rispondendo:
" Antrag, ti senti in cattedra?
Come continuo a ripetere, evitiamo di confondere la questione paternità con la questione del DNA di Ignoto1."
Ivana... certe volte resto di sasso nel leggerti.
La questione paternità non deve "confondersi" col dna di Ignoto 1?
E ' incomprensibile come risposta e priva di nessi logici.
Ignoto 1 condivide o no la parentela col macho Gue?
Il Gue sarebbe o no il presunto padre del B.?E dunque ihnoto 1-Bossetti-Gue potrebbero o no essere parenti?
E quindi non si confondono le cose?
"Lo stato dei reperti-referti-oscurità sulla dinamica del crimine " cosa c'entrano con le somiglianze?

Anonimo ha detto...

Non saranno amici nella vita ma si rispondono a mezzo messaggi privati...sì, non è bellissimo, magari anche i magistrati lo leggono...

Vanna ha detto...

E' oramai scontato che l'anonimo-a sempre quello-a, quando deve postare accuse a B. avvocati e periti, articoli dove si porta avanti la colpevolezza, non si firma.
Si accusa senza firma?
Si punta il dito sulla libertà di espressione, e non si firma?
Ovvero si condanna una famiglia all'ignominia perpetua e non si può replicare?
Le sentenze usano gli articoli di Legge, la vita quotidiana usa il linguaggio fiorito o spinoso, le une condannano, le altre volano o pungono e poi si fermano, embè?
C'è una grande differenza.
Nell'articolo su Sarah S. postato giorni fa, si discute su chi controlla i controllori, tante parole.
E se fosse il popolo con i suoi chiacchiericci a cominciare a " controllare", darebbe fastidio, difatti si tiene buono buono e lo si accusa di...chiacchierare. Muto deve stare il popolo e osannare!
Ogni tanto la Storia c'insegna che i popoli assaltano le Bastiglie e la colpa non è dei popoli è di chi ha permesso alle Bastiglie di imprigionare anche innocenti affamati.
Cerchiamo di moderarci per favore, perché altrimenti c'è la Storia che ci ricorda come vanno le cose.

Vanna ha detto...

All'anonimo che continua ad evidenziare i rapporti di "amicizia" su fb tra chi " minaccerebbe" e gli avv. di B, scrive questa perla:" Ho toccato un brutto tasto: arrivare in appello senza essere accostati a soggetti strani o chissà che non sarebbe male."

Sì è una perla e spiego perché.
Se le amicizie tra i Locatelli e la società Bene e ultra Bene di quel luogo ( con tanto di fotografie a documentare ed altro ancora) hanno permesso di farla franca e di non spiegare come mai quei pranzi e cene gomito a gomito...
Non sono stati brutti tasti, non sono serviti a puntare il dito contro nessuno che stava lì a merenda.
Per quale motivo anonimo dovrebbe costituire "male" essere "accostati" via fb con soggetti "strani", (de che strani, cioè scrivono le loro riflessioni belle o brutte che siano? Oppure sono inseriti in qualche traffico o opere particolari?)

Privilegi per alcuni e problemi per gli altri?

O per caso c'è chi si può permettere tutto e chi no?

Vanna ha detto...

All' Anonimo (sempre quello di cui sopra)ha detto...
"Non saranno amici nella vita ma si rispondono a mezzo messaggi privati...sì, non è bellissimo, magari anche i magistrati lo leggono..."

Cosa succederebbe se leggessero?
Altra perla: ho già risposto come al precedente post.
Chi scrive quelle cose che non condividi, di sicuro non condivide pranzi e cerimonie con le autorità, non fa girare l'economia, non ha potere di muovere alcunché e dunque di cosa hai paura? Lo vuoi muto e asservito?
Perché dai importanza a tutto questo?
Cosa temi?
Il desiderio di libertà?

Anonimo ha detto...

Mi fa paura l'ottusità e la stupidità che leggo da un po' di tempo qui dentro.

Vanna, sei sempre in tempo a riflettere prima di scrivere qualche post, faresti una figura migliore (stesso discorso vale per la macchietta antrag).

Ma continuate così, oramai è una barzelletta.

Anonimo ha detto...


Certo che questo "anonimo" ha un pungiglione superiore alle vespe più agguerrite.
Difficile evitare certe punture...!

TommyS. ha detto...

Per l'Anonimo che insiste sulla "connivenza" tra Bossetti Libero e l'avv. Salvagni

Eros Belotti, admin di Bossetti Libero, aveva pubblicato il post in questione sia sulla bacheca di Salvagni sia sulla propria, e Salvagni era intervenuto per moderare i toni con un suo primo commento ma sempre sulla sua bacheca.

Un secondo intervento di Salvagni, sempre sulla sua bacheca, vi era stato a proposito di una domanda sul perché aveva scritto che il gen. Garofano (si può ancora fregiare del grado sebbene in pensione come tutti i militari) aveva il diritto di raccontare una propria verità. In quel caso ritengo abbia fatto ottimo uso della sua ironia dicendo che probabilmente il generale non aveva letto tutto il fascicolo se aveva affermato cose non rispondenti a verità.

Per uno strano meccanismo di condivisione dei post di FB, adesso il post in questione si trova solamente più sulla pagina Bossetti Libero con tutti i commenti originali, mentre su quella di Salvagni è stato cancellato. Ma in ogni caso Salvagni aveva commentato scrivendo sulla sua pagina.

Non mi sembra quindi che Salvagni abbia appoggiato Belotti nelle sue critiche ma abbia bensì voluto prenderne le distanze smorzando i toni.

Si sa comunque che tra Bossetti Libero (alias Eros Belotti) e la dott.ssa Bruzzone ed il relativo entourage vi è una polemica di lungo corso ultriormente infervoratasi negli ultimi giorni. Non mi stupirebbe quindi sapere che chi insiste su queste critiche nei confronti di Salvagni provenga proprio da quelle fila.

In merito invece al gen. Garofano, la sua veste nella trasmissione Quarto Grado non è quella di opinionista bensì di esperto. Anzi dell'esperto per antonomasia in quanto presentato come la Scienza Forense in persona sebbene chiaramente le sue opinioni siano troppo di parte nel caso in esame considerati i suoi trascorsi a capo del RIS di Parma. Da lui sarebbe lecito aspettarsi maggiore (o perlomeno un poco) imparzialità per non dover essere portati ad accomunarlo ai partigiani Abbate e Longo.

Vanna ha detto...

Punture? Pungiglione?
Ed io sarei stata punta da qualcosa che non ha una punta?
Rifletto sempre anonimo prima di scrivere.
E lo sai bene, su questo piano non confrontarti, perché spesso sia antrag che io ti abbiamo punto. Per questo attacchi con stupide frasi banali e senza significato.
Non valutare l'ottusità altrui, pensa alla tua che ce l'hai da vendere.

Dudu' ha detto...

In verità,
una analisi sulle reazioni che stànno provocando più gruppi (non solo uno)sarebbe interessante farla,ma non partendo dal punto in cui la guarda l'anonimo che in questi giorni stà intervenendo, ma piuttosto da chi difende cosa e da chi denuncia cosa.

Si evidenzia che non tutti accettano essere solo testimoni, ma si impongono come controllori su controllori che controllano alla bisogna.
Ben si inserisce una considerazione postata da Manlio Tummolo sotto un altro articolo :
" ..In una società veramente democratica, il controllo è sempre reciproco, dall'alto al basso e viceversa, da destra a sinistra e viceversa, dal centro alla periferia e viceversa. Il processo è quindi non lineare e a senso unico, ma circolare."

Un gruppo, quello che condivide la condanna, la accoglie come verità assoluta,indipendentemente sia corretta o meno.
L'altro gruppo,avvalendosi degli atti del processo, articoli e trasmissioni,si pone a denunciare scorrettezze,ergendosi a controllore che ,in una democratica Nazione con N maiuscola, ha una sua alta ragione d'esistere.
Abbiamo due fazioni dunque :gli uni che non gli frega un tubo se non vengono rispettate le leggi,o dei comportamenti a cui "delle autorità" elette devono attenersi.
Gli altri, schifati, lo denunciano anche con parole un pò forti a dirla tutta, ma vengono manifestate dai buoni propositi,di denuncia. Contro chiunque che ignori o faccia finta di ignorare, che determinati soggetti non possono,per legge,tenere comportamenti che confliggono con il loro operare (giudici vescovi e delinquenti riuniti alla stessa tavola per esempio(o festa).
Denunciano che l'art.101 è una legge che deve essere rispettata,che certi giornalisti non dovrebbero esprimere opinioni di parte, che i media devono attenersi riportare i fatti.
Allora ben vengano questi rematori, che hanno deciso fare i controllori.
Non è importante il mezzo(fb) ma il dovere di - ogni cittadino- difendere i diritti,un suo simile,la democrazia.
Ecco che in tal senso ha molto valore lo scritto di Manlio Tummolo, e tante sue considerazioni, perchè si è soliti dare per scontato siamo in democrazia, invece è un bene da tutelare e un obiettivo da raggiungere, lo dimostra qualsiasi azione volta a raggirare per sopraffare;in uno stato democratico un soggetto è condannabile applicando la legge, non interpretandola.
Ed è questo che "denunciano"a loro modo quest'ultimo gruppo ,attraverso i mezzi attuali, sono onorevoli cittadini che perseguono difendere le leggi.
Qualche parola grossa è volata purtroppo, ma in una guerra fra fazioni opposte può capitare. È il dargli peso,o farne fonte di ricchezza che è strumentale.Se qualche soggetto ha usato parole forti è giusto faccia ammenda, ma condannare un movimento sociale pro giustizia è deprecabile.
Forse se dall'"ALTO" arrivasse qualche buon esempio morale etico e giusto non ci sarebbero tante persone indignate. In primis un cittadino che si ritrova condannato senza aver potuto attingere a quei nobili diritti scritti sulla carte ma non applicati nel "suo" processo.
Chi si dovrebbe vergognare allora è chi non le ha rispettate le leggi, non chi indignato, lo denuncia.
Buona giornata a tutti

Ivana ha detto...

PaoloA,
il documento di paternità non è entrato nel processo perché non era oggetto di contestazione e, infatti, nessuno contestava quel determinato rapporto di filiazione (rapporto di filiazione confermato dalla consulente della difesa stessa).
Già l’avvocato Bonomo (difensore della signora Arzuffi) era stato chiarissimo: “ Non è corretto pretendere che la signora Arzuffi ammetta ciò che non si sente di ammettere, tanto più che la questione della paternità, coinvolgente l’imputato, non entrerà nel processo”. E così è stato.






Per TommyS. e per l’Anonimo
Avevo già detto che condividevo l’intervento dell’avvocato Salvagni che gentilmente ha invitato a moderare le parole.
Non credo che l’intenzione di Salvagni fosse quella di ironizzare perché penso anch’io, senza alcuna ironia, che il generale Garofano non conosca tutte le 60000 pagine non essendo direttamente coinvolto nel processo.
Temo che sia i colpevolisti sia gli innocentisti (quelli più esacerbati da una parte e dall’altra) non abbiano letto le carte e che spesso, senza alcun serio approfondimento, trovino pretesti per esternare una violenza censurabile a prescindere, invece di essere costruttivamente propositivi, eventualmente organizzando una denuncia seria e organica, che giunga in modo serio, chiaro, civile e legale agli organi di stampa e a chi amministra la giustizia.

Buona giornata a tutti/e anche da parte mia

Robero ha detto...

"..penso anch’io, senza alcuna ironia, che il generale Garofano non conosca tutte le 60000 pagine non essendo direttamente coinvolto nel processo.."

Chi non sà dovrebbe astenersi esprimere opinioni -se non sà- davanti milioni di utenti influenzabili !

Robero ha detto...

Una mente libera dal pregiudizio non opporrebbe giustificazioni.

Dudu' ha detto...

Ivana
" il documento di paternità non è entrato nel processo perché non era oggetto di contestazione "

Il fascicolo paternità non è stato ammesso perchè il pm si è opposto.
SOLO IL PM DECIDE QUALI -SUOI- ATTI PORTARE(AMMETTERE) A DIBATTIMENTO. NULLA PUÒ LA DIFESA benchè le sentenze precedenti avessero DISPOSTO venisse risolto nel primo grado di giudizio l'incidente RICHIESTO NELLE SEDI PRECEDENTI DALLA DIFESA !!!

La paternità per LEGGE è riconosciuta SOLO attraverso l'esaminazione del dna fra il PRESUNTO padre e il PRESUNTO figlio.

Se ciò non viene fatto si parla di PRESUNTA paternità, cioè NON è stato accertato.
Il resto sono chiacchere.

Questo dice la legge.

MAI Sarah Gino ha detto che Giuseppe Guerinoni è il padre di Giuseppe Bossetti.
In altri termini le tue sono illazioni.

Ivana ha detto...

Per Robero
Una mente libera dal pregiudizio non opporrebbe giustificazioni.

Quale pregiudizio?!
Quali “giustificazioni”?
A chi ti rivolgi?
Nel caso tu ti sia rivolto a me, ti rispondo nel seguente modo:
non credo che l’avvocato Salvagni abbia bisogno di alcuna nostra giustificazione e io ho semplicemente condiviso il suo determinato comportamento quando ha moderato i termini altrui e quando ha evidenziato, in pratica, che solo chi conosce tutte le pagine del fascicolo può esprimere, in modo preciso, il proprio ben documentato punto di vista, informando adeguatamente gli ascoltatori.

Ivana ha detto...

Dudu’,
se la questione della paternità fosse stata oggetto di contestazione, il giudice avrebbe chiesto il documento specifico, proprio come aveva accolto la richiesta, avanzata dalla difesa, prima dell’inizio dell’istruttoria, di aver accesso a tutti i dati grezzi delle analisi genetiche.
Ho già citato, e anche spiegato e argomentato sufficientemente, quanto risulta, nero su bianco, a pagina 67 delle motivazioni.
Si vogliono negare le evidenze?
Sulla questione della paternità scelgo la strada della razionalità già ben aperta dall’avvocato Bonomo, e asfaltata nel documento delle motivazioni , tu scegli qualsiasi altra strada tu preferisca. La libertà d’opinione è un bene prezioso.

Dudu' ha detto...

La libertà di opinione è una cosa ,affermare
come fai tu
che Sarah Gino ha detto o confermato è pura illazione ,

E QUESTO te lo contesto da mesi!

Spero finalmente lo capisci, tu puoi credere a quello che vuoi,

ma non puoi mettere in bocca a un consulente una frase che NON HA MAI DETTO.

SONO ILLAZIONI TUE.

Dudu' ha detto...

Ivana,
Ti è stato spiegato un miliardo di volte:

".. il giudice avrebbe chiesto il documento specifico"

IL GIUDICE NULLA POTEVA. NON È STATA AMMESSA LA PATERNITÀ A DIBATTIMENTO.

TU VUOI TRARRE DELLE CONCLUSIONI? FALLO MA SONO TUE, TROVI CONFERMA NELLE MOTIVATIONI. SEI APPOSTO.

Se a altri come a me non basta è un problema nostro e non tuo!

Ivana ha detto...

Dudù,
NESSUNA ILLAZIONE!
Nelle motivazioni, a pagina 67, risulta scritto, nero su bianco che la stessa consulente della difesa ha confermato "il rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni e Massimo Giuseppe Bossetti"
Non si può negare l'evidenza!
Secondo te, la Corte, per errore, avrebbe affermato il falso?
Perché la dott. Sarah Gino non ha ancora smentito pubblicamente tale affermazione?
Perché la madre e il fratello di Massimo Bossetti, in aula, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere?
Perché mettere agli atti un documento etichettante (che violerebbe il diritto alla riservatezza di un dato così sensibile) e ininfluente a livello processuale?
Perché la difesa mai ha chiesto tale documento?



Dudu' ha detto...

TommyS ha scritto:
" In merito invece al gen. Garofano, la sua veste nella trasmissione Quarto Grado non è quella di opinionista bensì di esperto. Anzi dell'esperto per antonomasia in quanto presentato come la Scienza Forense in persona sebbene chiaramente le sue opinioni siano troppo di parte nel caso in esame considerati i suoi trascorsi a capo del RIS di Parma. Da lui sarebbe lecito aspettarsi maggiore (o perlomeno un poco) imparzialità per non dover essere portati ad accomunarlo ai partigiani Abbate e Longo."

Condivido, la scienza non è di parte, si deve usarla per raggiungere la verità.

Dudu' ha detto...

Ivana

Quello che avevo da dire l'ho detto,sfoglia il blog se vuoi, troverai tutto, non intendo ripetermi.

Con questo chiudo definitivamente l'argomento con te,preservo la MIA libertà di opinione.
Io non ho bisogno di dimostrare nulla a differenza di te.

TommyS. ha detto...

Ivana

IL tuo è un mantra davvero fastidioso. Su questo argomento si è parlato a lungo ed alle medesime tue citazioni si sono fatte innumerevoli obiezioni.

La pagina non è la 67 delle motivazioni bensì la 68 ma poco importa.

Nel testo è riportata la frase da te citata:

Passando al profilo di Ignoto 1, non sono in discussione, perché confermati dalla stessa consulente della difesa prof. Sara Gino, il rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni e Massimo Giuseppe Bossetti e la corrispondenza tra il profilo del DNA nucleare denominato Ignoto 1 e il profilo del DNA nucleare dell’imputato, peraltro, evidente dal confronto tra i marcatori autosomici.

Ma in quel paragrafo vi sono due rimandi alle note a piè di pagina, la 104 e la 105 che per correttezza bisogna sempre citare.

104 Cfr. pag.44 del verbale stenotipico dell'udienza del 12.2.2016, dove la consulente, a domanda della parte civile, ha spiegato che le conclusioni del prof. Piccinini in merito al rapporto di paternità tra Ignoto 1 e Giuseppe Guerinoni erano condivisibili e che le analisi da lei effettuate su incarico della famiglia Bossetti dopo il fermo avevano confermato che l'imputato non era figlio del padre legittimo Giovanni Bossetti.

Il sillogismo utilizzato dal giudice estensore non è la stessa cosa rispetto a quanto dichiarato da Sara Gino.

105 Cfr. pag.30 della deposizione della prof. Gino all'udienza del 12.2.2016

I profili di Ignoto1 e di Bossetti riportati nella tabella di comparazione sono identici. Cosa altro avrebbe potuto dire Sara Gino? Non poteva far altro che confermare che fossero identici rimarcando che l'avrebbe capito chiunque. Da lì ad affermare che i due profili siano corretti ce ne passa.

Credo comunque che ci sarà tempo e motivo per parlarne nuovamente ad appello in corso.

Dudu' ha detto...

Mi permetto di ripostare il passo di pag 67 COMPLETO :

[..] Passando al profilo di Ignoto 1, non sono in discussione, perché confermati dalla stessa
consulente della difesa prof. Sara Gino, il rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni
e Massimo Giuseppe Bossetti 104 e la corrispondenza tra il profilo del DNA nucleare denominato
Ignoto 1 e il profilo del DNA nucleare dell’imputato 105, peraltro, evidente dal confronto tra i
marcatori autosomici.[..]

Richiami a piè di pagina :

104 Cfr. pag.44 del verbale stenotipico dell'udienza del 12.2.2016, dove la consulente, a domanda della parte
civile, ha spiegato che le conclusioni del prof. Piccinini in merito al rapporto di paternità tra Ignoto 1 e Giuseppe
Guerinoni erano condivisibili e che le analisi da lei effettuate su incarico della famiglia Bossetti dopo il fermo
avevano CONFERMATO che l'imputato NON era figlio del padre legittimo Giovanni Bossetti.

105 Cfr. pag.30 della deposizione della prof. Gino all'udienza del 12.2.2016.

106 Sempre con riferimento all'analisi del DNA, la difesa aveva anche eccepito la nullità per violazione degli
artt.224 bis e 359 bis c.p.p. del prelievo effettuato in data 15 giugno 2014 di campioni di saliva dell'imputato dal
boccaglio dell'etilometro e di TUTTI gli ATTI CONSEGUENTI.


chi vuol capire capisce.

Ivana ha detto...

Dudu',
anche tu, se vuoi, puoi trovare, nel blog, tutto ciò che ho detto e che non avrei difficoltà a ripetere, per approfondire, o per precisare, su gentile richiesta.

Non ho iniziato io l'argomento con te, ma ho risposto al tuo messaggio del 9 marzo 2017 14:55:00 a me rivolto.
Mai ho temuto di affrontare eventuali dimostrazioni e di ammettere eventuali miei errori.
Il grande Frege seppe riconoscere il suo errore e credi, forse, che io, persona senza importanza, non saprei riconoscere eventuali miei errori?

Dudu' ha detto...

Orco TommyS
Hai avuto stessa idea, lo vedo ora.
Comunque va bene, significa che non sono la sola vederlo pretestuoso ,ma è importante il richiamo 106 di pag 68 (che avevo dimenticato segnalare l'errore in 67)

[..]106 Sempre con riferimento all'analisi del DNA, la difesa aveva anche eccepito la nullità per violazione degli
artt.224 bis e 359 bis c.p.p. del prelievo effettuato in data 15 giugno 2014 di campioni di saliva dell'imputato dal
boccaglio dell'etilometro e di TUTTI gli ATTI CONSEGUENTI. [..]

Il che ha un solo significato, all' intelligenza trarre le conclusioni.

Anonimo ha detto...

@Ivana
"Secondo te, la Corte, per errore, avrebbe affermato il falso?"
Sì.
Haddock

antrag ha detto...

Non scomodiamo Gottlob né Bertrand ...

Dudu' ha detto...

Ivana,
".. anche tu, se vuoi, puoi trovare, nel blog, tutto ciò che ho detto.. "

Non ne ho davvero bisogno,anzi, guarderò di saltare piè pari i tuoi interventi,oltretutto dimostri di non aver mai capito nulla di quanto ho cercato di spiegare (inizialmente con umiltà, poi devo averla persa nei raggiri interminabili di parole inutili.).

" Il grande Frege seppe riconoscere il suo errore e credi, forse, che io, persona senza import.."

Non ti preoccupare, sappiamo bene qual'è la tua "innata correttezza". L'hai appena ,ulteriormente, dimostrata.

Non mi sembra sia il caso di aggiungere altro, a meno che anche un pò di sadomasochismo ti sia innato.

Ivana ha detto...

La difesa ha sollevato eccezioni SOLO FORMALI, affinché fosse considerato nullo il prelievo effettuato in data 15 giugno 2014 e logicamente fossero considerati nulli gli atti conseguenziali; non ha chiesto, né presentato, il documento di paternità.

TommyS.,
a me risulta che la pagina delle motivazioni in cui c’è la citazione a cui ho fatto riferimento è proprio la 67.

Passando al profilo di Ignoto 1, non sono in discussione, perché confermati dalla stessa consulente della difesa prof. Sara Gino, il rapporto di filiazione tra Giuseppe Benedetto Guerinoni e Massimo Giuseppe Bossetti e la corrispondenza tra il profilo del DNA nucleare denominato Ignoto 1 e il profilo del DNA nucleare dell’imputato, peraltro, evidente dal confronto tra i marcatori autosomici.

È la nota 106 a essere a pagina 68, dove è spiegato dettagliatamente perché la Corte ha respinto tale eccezione.
https://bossettiade.files.wordpress.com/2016/11/motivazioneprimogradobossetti.pdf

Preferiresti che stessi zitta riguardo alla quesatione paternità, come (credo saggiamente) hanno scelto di fare altri/e tra cui Pino?
Non ho ancora raggiunto la saggezza di altri/e

Ivana ha detto...

Quando non si hanno argomenti incontestabili da evidenziare, si ricorre alle offese personali?

Dudu' ha detto...

Ivana,
"..si ricorre alle offese personali?.."

No. E infatti non ce ne sono.

Gli argomenti incontestabili (per te) sono stati ampiamente contestati dalle motivazioni stesse con mio intervento delle 17.04 e 16.54.

Mai Sarah Gino ha detto che Giuseppe Guerinoni è padre di Massimo Bossetti.
Il mio compito si è concluso.

Biologo ha detto...

Il problema non è la paternità

Continuate tutti a discutere di questo argomento ma il punto decisivo è un altro: la maternità.

Il capolavoro dell'accusa è stato far concentrare tutti, compresi giudici e sostenitori dell'innocenza di Massimo Bossetti, sulla paternità.

E' arrivato il momento di concentrarsi sul vero problema di tutta la vicenda, sul dubbio ragionevole che non potrà MAI essere spazzato via: la maternità di Ignoto 1.

TommyS. ha detto...

Biologo

E' chiaro e limpido che il vulnus della sentenza di condanna e delle indagini alla sua base è la questione della maternità di Ignoto1, ovvero dell'assenza del DNA mitocondriale di Massimo Giuseppe Bossetti nelle tracce 31 e 32.

Tutte le eccezioni e dubbi che la difesa ha portato in merito alla precisione delle analisi del DNA nucleare servirà di supporto per portare possibilmente la Corte di Appello a riconoscere che vi è stato un errore proprio in quelle analisi e non in quelle del mtDNA.

E' la strategia che la difesa ha adottato e adotterà anche se Marzio Capra è stato molto chiaro nella sua ultima intervista: o sono stati commessi degli errori nella profilazione del DNA nucleare o il DNA di Ignoto1 è artificiale.

Inutile sottolineare per quale delle due ipotesi io propenda e da molto tempo. Ma forse anche Capra ed i legali di Massimo lo credono (e Salvagni vi ha fatto cenno più volte), solo che non lo possono prospettare come prima ipotesi alla Corte.

Inutile anche affannarsi nella ricerca di un ipotetico e impossibile soggetto chimerico che condivida con Bossetti unicamente il profilo nucleare. Nuttata persa e figghia fimmina direbbe il commissario Montalbano.

Ivana ha detto...

Dudu',
non c'è alcuna contraddizione nelle citazioni da te riportate.
Quanto risulta nella nota 104 (a pagina 67) è complementare a quanto affermato, sempre a pagina 67, riguardo alla questione paternità.
Se c'è stato un errore così grave, perché la difesa non l'ha ancora evidenziato?

Condivido le seguenti parole di Biologo: Il problema non è la paternità
Non posso addentrarmi nel suo "dubbio ragionevole"; di certo la questione del mtDNA minoritario, per me, deve ancora essere chiarita, perché nelle motivazioni è rimasta troppo in ombra; non è stato dato il dovuto spazio esplicativo.
Quel mtDNA minoritario è stato confrontato con altri mtDNA? Con quali? Da chi e in che modo sarebbe stato confrontato?

Dudu' ha detto...

Biologo,
Condivido, a Roma i primi esami di confronto per trovare la madre di ignoto 1 vennero fatti con il ndna,non trovandola , poi vennero ripresi da Giardina con il mtdna.

Giardina, in una intervista prima iniziasse il processo, indignato, esternò tutta la sua amarezza dicendo che qualcuno aveva insinuato addirittura che lui aveva lavorato con il mtdna di Yara.

Non riesco ritrovare l'articolo, ma sono certa che il link all'intervista l'aveva postato TommyS, dovrò provare risfogliare qualche articolo.

Gilberto ha detto...

Il problema della paternità non è importante al fine di dimostrare l'innocenza di Bossetti, ma per dimostrare se la giustizia italiana sia davvero innocente... E' la cartina al tornasole di un sedicente regime democratico, degli effetti speciali e degli illusionismi di un sistema che può fare, disporre e decidere in assoluta autonomia, al di fuori di qualsiasi controllo...

Dudu' ha detto...

Ivana,
Non vuoi mollare eh!
Vuoi lo sfinimento e l'ultima parola, ma questa volta non la avrai.
Tu hai scritto per mesi e mesi che Sarah Gino ha detto che Guerinoni è il padre di Bossetti, hai sventolato fino allo sfinimento le motivazioni.

Ora

Le motivazioni

(Abbiamo portato pazienza assai)

Dimostrano senza ombra di dubbio che le tue erano illazioni!!!

Ora non potendo più usare quello che hai scritto per un anno ti attacchi alla contestazione formale !!!

Hai ammorbato il blog!!!

Solo tu continui con sta cavolo di
paternità e continui portarci li !!

Ho fatto una contestazione a piena ragione,cosa vuoi ora! Dovresti chiedere scusa che ci fai perdere tempo !

Ivana ha detto...

Dudu’ avevi scritto
Con questo chiudo definitivamente l'argomento con te
(9 marzo 2017 16:26:00)

guarderò di saltare piè pari i tuoi interventi
(9 marzo 2017 17:39:00)

Il mio compito si è concluso.
(9 marzo 2017 18:07:00)


Perché continui a rivolgerti a me in modo (diciamo sgarbato?) ?
Prima avevo insistito sulla questione del figlio illegittimo (Gilberto può confermare), poi rileggendo più attentamente le motivazioni, e ascoltando le ultime interviste all’avvocato Salvagni, ho espresso la mia convinzione motivata su quel determinato “rapporto di filiazione” e ho replicato a chi si rivolgeva a me. Tutto qui.
Libera io di avere la mia convinzione, liberi gli altri di avere altre convinzioni.

Quale “ultima parola”? Credo che lo spazio sia sempre aperto, per cui ognuno può replicare quando e come vuole.
Di che cosa dovrei chiedere scusa? Di presunti miei errori che non erano errori?
Vorresti zittirmi, togliendomi la libertà di intervenire? Credi, o no, nella libertà d’espressione?
Nessuno è obbligato a leggere ciò che scrivo.

Dudu' ha detto...


Scusate se vi ho interrotto,come avrete capito l'ultima risposta di Ivana mi ha davvero irritata. Davvero.
Anzi, la penultima, vedo che usa le mie parole fuori dal loro contesto, brava, clap clap clap.

Continua pure Ivana prendere in giro le persone, provabilmente pensi di riuscirci anche bene.

antrag ha detto...

La paternità presunta o reale, naturale o legale, non determina colpevolezza o innocenza dell'imputato.
È invece la cartina di tornasole sulle modalità di condurre le indagini per arrivare all'imputato, condannato e sulle dichiarazioni ufficiali riguardanti l'operato investigativo.

Anonimo ha detto...

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/caso-yara-a-pomeriggio-5-il-consulente-della-famiglia-bossetti-ester-non-mente-_3060669-201702a.shtml

Anonimo ha detto...

Poco fa fa in una trasmissione Denti ha detto che il consulente della madre si è imposto dicendo di avere certe competenze, che è stato diffidato anche dalla Arzuffi, che si è infilato con loro alle udienze, che si è proposto alla madre di Bossetti e che la relazione la difesa l'ha letta e poi buttata nel cestino.

Paolo A ha detto...

Dudù

Hai scritto:"Condivido, a Roma i primi esami di confronto per trovare la madre di ignoto 1 vennero fatti con il ndna, non trovandola , poi vennero ripresi da Giardina con il mtdna."

Che le analisi sul NcDNA fossero state fatte dalla Polizia scientifica l'ho scritto molte altre volte e ogni volta mi è stato detto che le analisi sul DNA nucleare non sono mai state fatte da nessuno prima che Previderé le analizzasse alla ricerca dell'allele raro SE33, perché la ricerca dell'eventuale madre di Ignoto1 era stata fatta con il mtDNA.

Dove l'hai letta questa notizia, oltre agli interventi pubblicati in questo blog?

Vanna ha detto...

Dudù, condivido tutto.
Ma la frase seguente in modo particolare :" Non ne ho davvero bisogno,anzi, guarderò di saltare piè pari i tuoi interventi,oltretutto dimostri di non aver mai capito nulla di quanto ho cercato di spiegare (inizialmente con umiltà, poi devo averla persa nei raggiri interminabili di parole inutili.)."
A volte, per come porta avanti il discorso, mi è sembrato che proprio non ci arrivasse,poi ho capito che ci arriva e come e scrive così perché ha il duplice scopo di riportare il discorso a dove vuole lei e di farci perdere tempo.
E nonostante sia stata risuolata (come si dice a Roma) spesso e volentieri continua nel suo dire...

Gilberto ha detto...

Dar da mangiare ai troll consente loro di interferire continuamente con un discorso non per chiarire ma per allontanarsi dal focus di un discorso. Purtroppo accade spesso che il movente di alcuni interventi è proprio quello di spostare l’attenzione in zone morte, rimestare la minestra per non centrare, tergiversare, postare in modo studiato quando occorre dirottare un ragionamento... Gli interventi di alcuni commentatori hanno proprio uno scopo decettivo, cadono strategicamente dove vogliono spostare l’asse del discorso, incanalarlo surrettiziamente sulle solite strade a fondo chiuso, calando osservazioni - tra un intervento e un altro - in modo estemporaneo giusto per spezzare l’argomentazione e creare cortine fumogene. Meglio lasciarli perdere, lasciarli bollire nel loro brodo, il loro scopo è solo apparentemente il confronto (che per loro ha sempre un carattere artificioso e fittizio), il loro obiettivo è l’interdizione di qualsiasi discorso che miri all’approfondimento e alla ricerca scevra da preconcetti. Dubbi non ne hanno mai e se li manifestano è solo strategicamente solo per ribadire i loro dogmi e pregiudizi mediante sofismi, capziosità e pedanterie.

antrag ha detto...

Ivana è esattamente così.

Ivana ha detto...

Dudu’,
ho soltanto citato le tue parole e la data specifica, da me inserita, permette, a chiunque lo volesse, un facile controllo del “contesto”.
Mai è stata mia intenzione “prendere in giro” qualcuno, perché ciò non rientra proprio nella mia natura, nel mio modo di essere; mi sono sempre limitata a replicare, rispettosamente, agli attacchi e alle offese ingiustificate altrui.
Comunque, temo che, ormai, la situazione sia particolare: o ci si allinea totalmente, e acriticamente, al punto di vista dominante di un determinato gruppo, mettendo a tacere la propria personale razionalità, oppure si deve scegliere il silenzio e proprio il silenzio è stato scelto da tanti, a cominciare da Massimo M., da Chiara, da DanF. e da Mimosa.
Cercherò di diventare saggia anch’io come loro, evitando ulteriori interventi, a meno che non sia costretta a replicare ad altre illazioni riguardanti la mia persona.

Per Antrag
Dovremmo essere così grandi da non offendere e così nobili da non sentirci offesi.
(Abraham Lincoln)

Buon proseguimento

PINO ha detto...

Un breve intermezzo, un poco anacronistico per aver letto solo ora il prolisso susseguirsi di "messaggi" non molto... edificanti, in verità, per qualcuno dei partecipanti.
L'intermezzo verte sul rapporto dell'avv. Salvagni-fb, che non trovo affatto disdicevole, anzi.
Un professionista serio, preparatissimo, e di una correttezza estrema, al quale non potrebbe essere addebitata alcuna falla, nell'esercitare, col collega Camporini, la difesa del Bossetti, in un processo ostico da molti punti di vista.
A confermare la sua correttezza e signorilità, basterebbe considerare il modo con cui si è dibattuto, contro gli'acerbi interventi di Abbate e Longo, nel corso del programma "Q G" u.s..
Scusatemi il paragone, forse un poco paradossale, ma mi è sembrato "Cristo in mezzo agli giudei" come riportato dalla narrazione bibblica, che ha suscitato, almeno in me, tanta tenerezza e simpatia. Insomma, una battaglia della gentilezza contro l'irruenza.
Bossetti colpevole o memo, auguro all'avvocato Salvagni una vittoria piena, sia pure solo per la sua squisita personalità.

Anonimo ha detto...

Correttissimo e soprattutto fautore della non violenza...
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/mi-viene-voglia-di-usare-la-calibro-38lavvocato-di-bossetti-scatena-la-polemi_1137554_11/

Nota prevedo subito la pronta giustificazione: "scherzava (seee) e comunque si è difeso da tutti gli attacchi"

Campionato di mirroclimbing in pieno svolgimento...Ivana, lasciali perdere, si sono incartati.

Anonimo ha detto...

Pino, la tua onestà intellettuale ti fa onore!
Non è facile trovarne molti come te oggigiorno.
Ad majora.

antrag ha detto...

Si dovrebbe abolire l'interlocutore 'Anonimo', il cui scritto vale meno di niente.

Vanna ha detto...

Pino caro, bellissime parole , le condivido tutte.



Antrag ciao,
più che abolire, direi di non considerare come dice Gilberto. Purtroppo ci ricadiamo spesso, ma bisognerà farlo se vogliamo mantenere il filo di Arianna.

PINO ha detto...

Grazie VANNA,
ti considero una degna compagna di...viaggio!
Il "filo di Arianna" non lo perderemo mai, stanne certa.

Vanna ha detto...

Grazie a te Pino!

Anonimo ha detto...

Il buon beppe, secondo la capra ha messo incinte 30 donne perchè il 99,9999 % non è certezza e inoltre sappiate che il contenuto delle provette evapora.

Anonimo ha detto...

hahahhahahahahahahah la teoria del fratellastro di b è una comica
che schifo di trasmissione quarto grado e anche i suoi difensori
che lo trovino o vadano a cagare, hahahhaahahhahahahahhah

Vanna ha detto...

Anonimo:
le tue parole non profumano MAI!
Le nostre invece profumano sempre perché agognano il desiderio di Libertà, Giustizia e Verità di cui tu non puoi sentirne il profumo tanto sei ammorbata--o di paura del quale la tua risata è un ululato puzzolente.

PINO ha detto...

...come la "lupa" di stechettiana memoria, ma quella latrava per odio.
Ad ogni buon conto, e lasciando l'anonimo al suo ululante disfattismo, ho constatato che il dr. Capra, intervenuto ieri sera a "QG", con un prolisso ed indecifrabile giro di parole, ha detto poco o nulla, su quanto si sperava dicesse, sulla precarietà del dna che ha causato la condanna di Bossetti, alludendo, però, utilizzando un complicato processo numerico, alla fantastica possibilità dell'esistenza di un "fratellastro" di MGB.
Il gen. Garofano, che intanto lo ascoltava dondolando il capo, come un pupo giocattolo, in segno di disaccordo, lo ha apostrofato chiamandolo per nome di battesimo ("noi siamo amici", ha chiarito) contrastando la fantasiosa teoria appena proposta, con una breve e molto chiara spiegazione.
Il dr. Capra, non ha più preso la parola.
Il quadro generale, a mio modesto parere, non suggerisce eccessive speranze, per l'imputato, nel giudizio d'appello, se non saranno presentate nuove ed incontrovertibili indizi o prove, che minino quelle depositate dall'accusa.

Gilberto ha detto...

Il vero problema da risolvere, non facile, è come salvare Bossetti senza condannare il sistema Giustizia o se si preferisce come salvare la Giustizia senza condannare Bossetti. Come trovare la quadratura del cerchio. Fuori metafora come dire che Bossetti è figlio biologico del padre legale senza creare uno sconquasso istituzionale. Un caso Tortora all’ennesima potenza…

Dudu' ha detto...

Vanna,
Non sò cosa significa .. "risuolare" :),
questo modo di dire mi è nuovo.
Vanna,Gilberto,
Grazie.

Paolo A,
In riferimento al ndna che mi chiedevi ho fatto un errore scrivendo,mi riferivo al cromosoma Y,scusami, la Asili disse aver sfruttato il cromosoma Y per le sue ricerche,non il ndna come maldestramente avevo scritto.

Ma anche il mio ingenuo errore serve a qualcosa forse,perchè sono andata rileggermi un articolo che riportava la testimonianza della dott.ssa Asili,ed è sorta una nuova domanda, e torniamo sulla maternità:
L'estrazione del dna di D.G. risale al 21 10 2010.
L'estrazione del dna di P.P.G. al 03 11 10
La dott.ssa Asili disse che dopo il riscontro con D.G , vennero prelevati i dna a 50 parenti (prossimi immaginavo, fratelli viventi di Giuseppe G. (Quanti?)e figli maschi. Ma come si arriva a 50 con i figli? Ok che erano 12 fratelli ma c'erano almeno tre femmine fra loro (12) e non credo abbiano avuto tutti figli maschi. Allora forse hanno incluso anche i primi cugini, detto questo, per ora lo lascio da parte.)

Mi soffermerei sul dna di P.P.G : al 3 di nov 2010 quanti cromosomi aveva in comune con ignoto1 ?

Se per ignoto1 non avevano il mtdna, e condividevano SE33 come poterono decidere che i due (P.P.G e ignoto1) non avessero la stessa madre? Facendo la comparazione tra il ndna di L.Poli (la madre) e il figlio,in quanto geni discordava con ignoto 1 Laura Poli?

Dall'articolo che andrò poi linkare :

".. Era il 3 novembre del 2011, nove mesi dopo il ritrovamento del corpo della tredicenne. Si sono confrontati: «Non è un errore? Siamo sicuri?». Sotto mano avevano le tabelle con le sequenze dei Dna di Ignoto 1 e di Pierpaolo Guerinoni ricostruite in 21 coppie di numeri, i marcatori. Solo una riga era segnata in rosso: l’unica differenza. Si sono chiesti se fosse uno sbaglio. Se, cioè, in realtà non avessero trovato Ignoto 1. Invece no, Pierpaolo non c’entra nulla. Basta un marcatore diverso per dire che i profili genetici sono di due persone. Ma basta anche per essere certi che sono parenti strettissimi.
«Fratello solo per via paterna», hanno spiegato a processo Paola Asili, biologa della polizia scientifica di Roma, e il collega Roberto Giuffrida del gabinetto regionale della polizia scientifica di Milano. Loro hanno confrontato il Dna di Ignoto 1 (estratto dal Ris dagli slip e dai leggings della vittima) con 5.700 profili genetici. Un lavoro segnato da tre tappe importanti. Il 21 ottobre del 2011, quando dai test ai frequentatori della discoteca Sabbie Mobili vicina al campo del ritrovamento ne spunta uno interessante. «Con lo stesso aplotipo y di Ignoto 1», spiegano. Tradotto significa che i due Dna appartengono alla stessa linea paterna che viene trasmessa solo ai maschi. «Un risultato importante per restringere il campo».
Così sono stati sottoposti al test i parenti (50) del ragazzo. Fino a quando, dato ancora più significativo, il 3 novembre arriva l’esito sul Dna di Pierpaolo Guerinoni: «Molto simile a quello di Ignoto 1. Più del fratello Dario, che presenta 6 differenze». Da qui il rompicapo: chi è Ignoto 1 per i Guerinoni? «La porta sembrava chiusa perché il padre Giuseppe .."

Allora,al 3 11 10 avevano di già 21 marcatori per ignoto1 ?

Come sarebbe possibile che Portera a febbr. 2012 venisse a conoscenza di un dna degradato?
"Degradato" con 21 marcatori..

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_14/yara-biologa-processo-quei-20-cromosomi-su-21-identici-figlio-guerinoni-32f98d9c-8ac9-11e5-8726-be49d6f99914.shtml

Dudu' ha detto...

Pino,
Grazie per l'ottimo riassunto del confronto tra i due genetisti.

Scrivi : "..Il quadro generale, a mio modesto parere, non suggerisce eccessive speranze, per l'imputato, nel giudizio d'appello, se non saranno presentate nuove ed incontrovertibili indizi o prove, che minino quelle depositate dall'accusa."

Ti avrei dato la stessa risposta di Gilberto, anche la mia impressione è che stiano cercando di tirare fuori Bossetti senza spargimenti di sangue.

Ho fatto un crudo esperimento,non tiratemi pietre..
Sotto Natale mi è morto un gattino di un paio di mesi,le cure purtroppo non sono servite. Invece di seppellirlo decisi di lasciarlo vicino ad un cespuglio per osservare la decomposizione. A parte aver notato che nessun animale aggredì la carcassa,da una decina di giorni di lui è rimasto la pelliccia molto degradata e le ossa. Mi aspettavo venisse aggredito dai roditori invece niente.

Salvagni descrisse dove era la traccia di ignoto1 :

[..] Avvocato, le prove dell’accusa sono 4: il dna, la calce, le celle telefoniche,le dichiarazioni del fratellino di Yara. Partiamo dal dna. Dove e’ stato trovato?

“Nella parte di confine dove gli slip fuoriescono in parte e si sovrappongono coi leggins, cioè un pezzo di tessuto esposto alle intemperie”.[..]

Yara è rimasta per complessivi 25 giorni sotto la neve (da tre nevicate) dicono..
È piovuto..
Com'è possibile abbiano trovato una traccia in quel tutt'uno che fra enzimi,batteri ,animali e animaletti ..
Tre sono le possibilita:
- le mosche (Annika)
-un cambiamento nella stringa da computer (Annika,Wolf e altri)
- l'opera d'arte di un singolo.

Se la difesa lavorasse di più su l'impossibilità di trovare tracce ? Non si evidenzierebbe l'impossibilità di trovare qualcosa su quei poveri resti? Screditando la traccia stessa..

Biologo ha detto...

@Dudu'

-scrive: Se la difesa lavorasse di più su l'impossibilità di trovare tracce ? Non si evidenzierebbe l'impossibilità di trovare qualcosa su quei poveri resti? Screditando la traccia stessa.

No.
La difesa ha scelto la strada giusta.

Inoltre ci hanno già provato, nelle motivazioni della sentenza è evidente in più punti. I periti dell'accusa, e la Corte accogliendo le loro tesi, hanno "serenamente" trascurato tutte le obiezioni della difesa o le hanno scartate in maniera molto superficiale.

Non dimentichiamo che il dato statistico su quel profilo nucleare è espresso in termini di miliardi. L'accusa considerando la traccia solo parzialmente, cioè solo nella parte nucleare, ha potuto dire che Massimo Bossetti è Ignoto 1, che il profilo nucleare in termini statistici è praticamente certo.

Anche se sono stato tra i primi a considerare verosimile l'ipotesi che quel DNA nucleare sia stato apposto sul reperto dopo il delitto, ciò non vuol dire che ritengo si possa proporre con successo questa ipotesi ad un giudice.

A quella identità espressa in termini di miliardi la difesa non può che tentare di contrapporre spiegazioni altrettanto solide: il DNA mitocondriale. A quanto pare è questa la strada imboccata.

La linea matrilineare determinata dal DNA mitocondriale non è mica una realtà secondaria rispetto ai meccanismi di trasmissione del DNA nucleare. Il fatto che i rapporti di identità dovuti al DNA nucleare possano essere espressi con decine di zeri non vuol dire che un dato più semplice come quello del DNA mitocondriale non sia altrettanto valido.

Certo chi non ha dimestichezza con i numeri può lasciarsi impressionare da un 99,9999%, ma non dimentichiamo una cosa: se il DNA mitocondriale non corrisponde, in termini statistici la probabilità che la persona non è chi si suppone che sia è del 100%.

E' questo che la difesa sta tentando di spiegare al grande pubblico. Poichè parlarne astrattamente forse non è sufficiente, sta tentando tramite l'ipotesi del fratellastro a farlo capire.

Il DNA dice che la traccia 31-G20 è stata lasciata al 100% da un individuo con profilo mitocondriale R0a e al 99,9999...% da Massimo Bossetti, ma solo quando si considera il solo DNA nucleare. Se si considerano entrambi la traccia è stata lasciata al 100% da un individuo R0a, e allo 0% da Massimo Bossetti perchè il dato mitocondriale non si limita a rendere meno probabile il riscontro offerto dal DNA nucleare, non fa diminuire quel 99,999999...%, lo annulla.

La difesa in pratica sta dicendo: volete considerare la traccia valida? Bene, l'unica persona in termini statistici che può avere sia quella corrispondenza con il DNA nucleare di Massimo Bossetti ma anche un DNA mitocondriale diverso non può che essere un fratellastro. Non volete considerare verosimile l'ipotesi del fratellastro? Allora spiegateci quel DNA mitocondriale. Non potete spiegarci quel DNA mitocondriale? Non avete la certezza che quella traccia è stata lasciata da Massimo Bossetti.

Dudu' ha detto...

Non sarebbe
ancora "attualissimo" il commento che aveva postato la nostra carissima Annika?
Lo ripropongo tutto intero :

" Anonimo Annika ha detto...
Nautilina

Scrivi: "Ripeto che ritengo i RIS molto competenti. Di certo quanto
basta a non scambiare una contaminazione da mosca blu per DNA fresco!"

E ahime' ti sbagli, non tanto sulla competenza o meno dei RIS in
particolare, quanto sulla possibilita' stessa di distinguere tra
blowfly artifact e DNA umano di deposito diretto.

Scrivi di esserti informata tra siti anglosassoni di entomologia
forense. Se lo hai letto, The Morphology of Fecal and Regurgitation
Artifacts Deposited by the Blow Fly Lucilia cuprina Fed a Diet of
Human Blood, Durdle et al 2013, illustra la morfologia specifica di un
artifact di mosca e offre alcune linee guida per distinguerne uno
contenente DNA umano da una traccia genetica di deposito diretto (e
possibilmente l'origine specifica del liquido biologico specifico). Ma
se hai letto la paper, avrai letto anche che cio' non e' sempre
possibile e solo in alcuni casi si riesce a distinguere tra i due. Di
certo, il minimo consisterebbe nel concentrarsi esclusivamente sulla
morfologia del sample, cosa che pero' nessuno sembra aver fatto o
potuto fare con Ignotouno, dove invece l'attenzione e' stata dedicata
quasi esclusivamente al profilo genetico.

L'anno seguente viene pubblicato The Use of Forensic Tests to
Distinguish Blowfly Artifacts from Human Blood, Semen, and Saliva,
Durdle et al 2014. L'articolo rivela che, TRASCORSI 3 GIORNI DAL
DEPOSITO del blowfly artifact, NESSUNO di tutti i test esistenti in
commercio per accertare l'origine di un fluido biologico umano e' in
grado di distinguere tra un artifact di mosca e un deposito umano di
deposito diretto. Presuntivamente, a soli 3 giorni dal deposito
blowfly artifact e DNA umano sono la stessa cosa.

Quindi, ripeto, non si tratta di mettere o meno in dubbio la
competenza dei RIS. Si tratta del fatto che un artifact di mosca
contiene principalmente DNA umano e liquido biologico umano "digerito
e rifatto" (e pertanto quasi sempre di origine indistinguibile, come
nel caso di Ignotouno) dalla mosca stessa. Contiene anche una
percentuale di residui organici del blowfly, ma tale percentuale e'
talmente irrisoria che purtroppo non riesce a resistere oltre 3 giorni
dal rigurgito o dalla "fuoriuscita".

Infine, non intendo parlare del DNA della Brena. Intendo pero'
invitare tutti coloro che hanno scritto di incompatibilita' tra il DNA
dell'istruttrice sul polsino rispetto all'ipotesi dell'artifact di
mosca per la traccia Ignotouno (ipotesi che scientificamente nessuno
sarebbe in grado di smontare), a considerare il reale stato di
conservazione del corpo di Yara cosi' come esposto nella prima parte
dell'arringa della difesa. Chiunque si intenda di scienze forensi
anche solo a livello amatoriale sapra' che la corificazione
irrigidisce abbastanza un corpo da permettere una vestizione a
posteriori. Quel DNA poteva essere molto recente cosi' come di gran
lunga anteriore se la giacca era conservata al chiuso. Ripeto, non
intendo parlarne. Di certo esiste la possibilita' che i 2 DNA abbiano
modalita' e tempi di deposito molto diversi tra loro."
(Annika,4 giugno 2016 09:15)

Dudu' ha detto...

In molte letture a cui mi ero dedicata avevo trovato conferme sulla possibilità che un cadavere semi corificato potesse essere vestito senza diciamo fare danni, ma questa cosa viene "ulteriormente confermata" dalla scelta di -SFILARE- le vesti sul tavolo autoptico.
Abbiamo una (pur minima) vaga idea cosa significa -sfilare- leggings ,mutandine,calzini, giubbotto, felpa e maglietta umidi (erano a contatto con il suolo) da dei resti umani umidicci... (tecnica contestata dalla difesa)

Non potrebbe essere che magari la traccia sui leggings abbia contaminato l'elastico della mutandina o viceversa, e possa essere davvero frutto delle mosche?

E non potrebbe essere che il risultato anilitico di queste tracce sia stato - adattato- al dna di Bossetti (alleli avanzati). Capra più volte disse che avrebbero preso i cromosomi/geni confacenti soddisfare l'ipotesi Bossetti =ignoto1
[ "l'operatore non può interpretare" disse Salvagni]

Potrebbe risiedere lì il grande inganno che portò Bossetti in carcere, e poi cucito addosso tutto il resto.

Dove fosse M.Bossetti alle 17.45, viene registrato proprio dalle indagini, quando dalle migliaia di utenze vennero estratti tutti coloro che dalle 16.00 del 26 nov 2010 aggangiarono le celle utili attorno la palestra.
La stessa cosa venne svolta per i comuni limitrofi,in particolare quello di Mapello e di Chignolo, in cui Bossetti non venne individuato.
Non gli è sfuggito, semplicemente dall'aggancio celle lui risultava a casa sua, o comunque non nella zona interessata le indagini.

Solo dopo l'arresto tornò utile utilizzare qualsiasi elemento utile a incarcerarlo , dalla calce alla testimonianza raccolta dal fratellino di Yara etc.
Loro stavano già indagando su Bossetti,almeno dal febb. 2014, stavano già "studiandolo"e forse intercettandolo, senonchè un ministro lo ha "annunciato", creando una situazione di non ritorno.
Come disse la pm... "c'è l'obbligo di ottenere il risultato" , ben due anni prima del 2014.

Ben si inseriscono alla causa le visioni di ciuffetti sradicati, foglioline inesistenti,autocarri che transitavano... (se avessero avuto la certezza che era lui il colpevole e suo il camioncino avrebbero presentato una perizia sull'autocarro inataccabile, ma lì non potevano più di tanto forzare i dati.
Ed è con l'interpretazione dei dati genetici che lo inchiodano sulla traccia provabilmente.

Biologo ha detto...

Portare in tribunale l'ipotesi della mosca è il modo più rapido per garantire l'ergastolo a Massimo Bossetti.

Dudu' ha detto...

Biologo,
Devo dare atto che spieghi molto bene , non vedendo la tv (oramai è abitudinario) mi siete di grande aiuto seguire gli eventi di QG, poco fà ho guardato qualche clip nel tempo limite che avevo.

Quello che temo forse è che il "messaggio" non passi, anche grazie all'ostruzionismo di tanta opinionaccia.
Grazie:)

Dudu' ha detto...

Biologo,
"Portare in tribunale l'ipotesi della mosca è il modo più rapido per garantire l'ergastolo a Massimo Bossetti."

Non intendevo la difesa porti questa ipotesi in tribunale,dove già faticano collegare ndna e mtdna.

Era più un ragionamento internos, di tutta valenza scientifica.

antrag ha detto...

Dudù sei enciclopedica, acuta, critica sul caso.
Ma alcuni passaggi mi risultano incomprensibili.

Biologo ha detto...

@Dudu'

-scrive: Era più un ragionamento internos, di tutta valenza scientifica.

Anche ipotizzarlo tra noi non ha molto senso se si ritiene valido il risultato del DNA mitocondriale. E mi spiego.

Se il profilo mitocondriale non è, come i dati indicano, quello di Massimo Bossetti allora vuol dire che la traccia non l'ha lasciata lui. Se non ha lasciato lui la traccia vuol dire che quel DNA nucleare non è suo. E se non è il suo allora non dovremmo neanche cercare di giustificarne la presenza dicendo che viene sì dal suo organismo ma è giunto sul reperto per mezzo di una mosca.

Vanna ha detto...

Biologo è molto interessante: "...La difesa in pratica sta dicendo: volete considerare la traccia valida? Bene, l'unica persona in termini statistici che può avere sia quella corrispondenza con il DNA nucleare di Massimo Bossetti ma anche un DNA mitocondriale diverso non può che essere un fratellastro. Non volete considerare verosimile l'ipotesi del fratellastro? Allora spiegateci quel DNA mitocondriale. Non potete spiegarci quel DNA mitocondriale? Non avete la certezza che quella traccia è stata lasciata da Massimo Bossetti."

Sì, porre attenzione al mitocondriale può essere la strategia migliore.
Tutto si basa sul dna, non potranno evitare di prendere in considerazione la parte mitocondriale e spiegarla in modo adeguato.

Vanna ha detto...

Dudù,
l'ipotesi mosca ci potrebbe stare, ma a questo punto dopo tutto quello che hanno detto sulle famiglie ABC, prendendo in esame la mosca si potrebbe fare il loro gioco.

La ricostruzione degli indumenti sfilati è interessante e potrebbe essere presa in esame.
(Complimenti, le tue riflessioni sono sempre interessanti).

Anonimo ha detto...

Nel mondo reale, ma anche in quello virtuale, tra gli esseri umani c’è chi, per perseguire a qualsiasi costo il fine di proteggere e diffondere il proprio credo, ritenuto sacro e inviolabile, svalorizza subdolamente e slealmente coloro che osano manifestare un qualsiasi minimo dubbio razionale, minandone la credibilità soltanto per la paura di un confronto sincero e leale e attribuendo ad altri la fallacia, l’ambiguità, la tortuosità e gli scopi reconditi che, invece, appartengono solo a chi giudica in modo vile e meschino per gettare, irrazionalmente e ambiguamente, fango su quanti non si lasciano imbrigliare, ma perseverano nel ragionare con la propria testa. Chi teme il confronto costruttivo non vuole nemmeno tentare di cercare la verità della quale si ritiene già detentore, preferendo soltanto giudicare, senza alcuna obiettività, con un metodo contorto e scorretto, per ridurre al silenzio quelli che sono leali e limpidi anche nell’evidenziare dubbi, quelli che vorrebbero costruire ponti, quelli che non hanno alcuna verità precostituita da difendere e che non intendono remissivamente rientrare sotto l’ala protettrice di chi detiene un ruolo autorevole e dominante fra i suoi adepti.
Gli esseri umani possono essere razionali o irrazionali. Le persone razionali sono alla costante ricerca della verità; le persone irrazionali ricercano soltanto conferme alle loro idee ritenute vere a prescindere. Le opinioni e le chiacchiere difficilmente coinvolgono l’interesse delle persone razionali. Le evidenze dei fatti e le dimostrazioni mai riusciranno a convincere le persone irrazionali.

Dudu' ha detto...

Vedi Biologo,
Forse sbagliando magari,ma la mia visione della storia di quelle tracce,a monte come dire,dà praticamente per (quasi) scontato che se i resti mortali di Yara Gambirasio fossero stati per i tre mesi che la cercarono, in quel campo,quei resti furono contaminati da così tanti esseri,distrutti da cosi tanti processi,deteriorati da così tanti eventi (l'ossidazione,sgelo,sbalzi di temperature,dilavamenti, piogge acide,urine animali,zampettamenti di roditori ..ne cito alcuni ma tantissimi sono i processi che alterano ,o possono alterare dei resti umani vestiti)
che qualsiasi cosa abbiano repertato su Yara è inattendibile.
Non parliamo poi che il cadavere era a disposizione dei colpevoli e capiamo bene quante opportunità avrebbero potuto avere per commettere ulteriori crimini come inquinare con tracce estranee.
Per me quindi quelle tracce sono inattendibili al 100%.
Sarebbero state fuori da qualsiasi controllo per poterle usare contro qualcuno se non ci sono altri indizi se non prove che possano collegare il delitto ad una determinata persona.
Noi non sappiamo veramente cosa estrassero la prima volta(con kit scaduti da più di un anno),quale risultato diede quella 31g20,ma se era di una 20ina di marcatori era recente, ma come si può stabilire come ci arrivò sull'elastico è impossibile,un esempio? Una donna stà scappando da un offender,cade sulla strada dove io sono passata 10 min prima e avevo che ne sò..sputato qualcosa a terra, e si appiccica a lei, magari insieme ad altri dna .
Cosa centro io con quel delitto?
Non centro e basta.(segue)

Dudu' ha detto...


Un dna,qualsiasi dna,di altri ce lo portiamo addosso, non è possibile evitarlo.
Altro esempio per spiegare come la vedo io:
Un caso:(ho trovato solo due articoli in rete)
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/03/23/sevizio-uccise-un-pensionato-ergastolo-all-assassino.html

Questo signore fù condannato all'ergastolo perchè sul lenzuolo dove trovarono la vittima c'era il suo dna, singolare quando lo trovano; chi lo trovò è Roberto Giuffrida della scientifica di Milano; da come sono impostati i due articoli mi sembra di capire fosse un processo indiziario. Questo uomo si è sempre dichiarato innocente (e và bè,potrebbe pure essere una strategia, ma lo dubito) asserendo che dei rapporti con la vittima li aveva avuti, ma la sera precedente, se non trovarono dna nella vittima (suo) dovrebbe significare che l'ultimo rapporto con il carnefice lo ebbe con altri, ma tantè, venne ritenuto che suo era quel dna e lui venne condannato. Ma non voglio citare il caso se non per un aspetto :aveva l'orario e la data di deposizione quel dna?

Ritornando al nostro caso, quanto può essere giusto sulla base di una traccia condannare un soggetto? Come può un elemento così trasferibile, così indeterminabile in uno spazio temporale, assurgersi a prova regina?
E come può un indizio che un tribunale da una relazione di servizio adombrata da enigmatici eventi pre e post esaminazione trarre prova di colpevolezza se, addirittura l'allora imputato nessuno è stato in grado dimostrare un sua presenza FISICA con la vittima?
Allora mi rifaccio al mio post in cui scrissi : [..] E non potrebbe essere che il risultato analitico di queste tracce sia stato - adattato- al dna di Bossetti (alleli avanzati). Capra più volte disse che avrebbero preso i cromosomi/geni confacenti soddisfare l'ipotesi Bossetti =ignoto1 [..]

Per dire che, se 31g20 fosse un mix di dna da più soggetti vomitato da una mosca o più mosche, ma con un unico aplotipo Y, il 21esimo cromosoma ...sarebbe in più (per dire), in un mix io (genetista,parlando in terza persona)potrei trovare il genotipo di Caio , ma anche quello di Sempronio e ritorniamo a monte:se D.G non fosse stato in Perù ora sarebbe al posto di Bossetti perchè tutto sarebbe stato adattato alla circostanza?
Però devo dire, come chiese Paolo A, perchè le indagini hanno escluso P.P.Guerinoni? 20 marcatori è un bingo.

Antrag,
Chiedimi se non sono chiara, laddove riesco..

Vanna,
non sò se farebbe il gioco di qualcuno, speriamo solo che sta storia della mosca venga divulgata , la faccenda è molto seria.

Gilberto ha detto...

I più sono convinti che la prova di paternità riguardi il muratore di Mapello. Si tratta invece della nostra storia patria, l’immagine della nostra discendenza di popolo, nel solco dei privilegi di casta. Quale patrilinearità? Un testo costituzionale a garanzia di uno stato realmente democratico o il vecchio regime? La divisione dei poteri o la consueta logica dei poteri forti? L’ideale di una società libera o il vecchio sistema dei notabili e degli intoccabili?

Per un nDna rimasto orfano del suo mDna il potere potrebbe tener duro sul prodigio dei picogrammi di buona qualità dopo mesi alle intemperie, monchi, comparsi freschi e immacolati come un’apparizione mariana. Un nDna salvifico e miracoloso potrebbe ancora spacciarsi per polimero autentico, mantecato e certificato come gastronomia molecolare da nouvelle cousine...

Per la paternità non ci sarebbe modo di inventarsi qualche escamotage giustificativo. L’apparato mediatico, per quanto si atteggi a tutore della libertà di espressione, è il supporter di un sistema di potere, cassa di risonanza dei suggeritori istituzionali. Abbiamo atteso inutilmente che venisse presentato un documento che attestasse la paternità del carpentiere. Ci è stato raccontato con dovizia di dietrologie pruriginose, che Massimo Bossetti non è figlio biologico del padre legale mostrandoci continuamente il ‘vero’ padre in fotografia. Abbiamo aspettato che quello che veniva indicato dal sistema investigativo e sbandierato attraverso la gran cassa mediatica venisse documentato. Quel documento non vedrà mai la luce.

La paternità non riguarda Massimo Bossetti e la sua estraneità all’omicidio, fatto che molti hanno capito indipendentemente di chi sia o non sia figlio. Il caso Bossetti è la cartina al tornasole di un regime che può disporre al di fuori di qualsiasi controllo e con un’audience ben ammaestrata da persuasori professionali. La divisione dei poteri è l’illusionismo per antonomasia. I media sono il punto di raccordo di un sistema integrato, consonanza dei poteri indivisi. Il tutto è condito con opinionisti e consulenti autorevoli, con gli ‘infallibili’ metodi quantitativi che danno all’indagine l’imprimatur della scientificità anche dove un cadavere è rimasto per mesi in balia di chiunque…

Dal caso Bossetti al caso Stasi e a quello Misseri, solo per citare i più eclatanti, i dibattiti alla tv e sulla carta stampata hanno per oggetto il solito dilemma: colpevole o innocente? La giustizia come vera protagonista del delitto non vi figura. Il caso Bossetti forse avrà un esito difforme e il muratore verrà riconosciuto innocente per via di una ‘imbarazzante’ prova di paternità?

PINO ha detto...

Cit): "Il caso Bossetti forse avrà un esito difforme e il muratore verrà riconosciuto innocente per via di una ‘imbarazzante’ prova di paternità?"

Vedi Gilberto, se questa "imbarazzante" prova, (imbarazzante per l'accusa) come la paternità, per Massimo B., del proprio genitore anagrafico, Giovanni B., il processo stesso avrebbe assunto altri connotati ed altre direzioni.
Ti pare possibile che, quell'avvocato Salvagni, che altrove ho definito capace e corretto, si fosse fatto sfuggire tale grossa prova a favore del proprio assistito, quale persona diversa da ignoto1?
Altro sarebbe il discorso sulla implicazione, o l'estraneità del soggetto nel delitto, stando alla pluralità dei dna depositati sugli indumenti della vittima, anche più evidenti e completi, da suggerire scenari e dinamiche alternative altrettanto significative.
Non volevo più tornarci sull'argomento, ma, dopo quello che hai scritto, ho dovuto farlo.

Gilberto ha detto...

Vedi Pino
Ho il massimo rispetto della difesa che immagino abbia come finalità l'assoluzione del suo assistito, come fatto prioritario. Altre problematiche non devono giustamente influenzare una strategia difensiva che immagino debba mediare per giungere al suo obiettivo. Quello che poi accade dietro le quinte non possiamo saperlo né tu e né io. Ognuno è libero di immaginare... Quello che però è 'certificato' è una paternità che l'accusa ci ha sbandierato in tutte le salse con l'assistenza mediatica e con tanto di fotografie. Il fatto è diventato di dominio pubblico, ribadito, confermato, riaffermato, avvalorato... senza alcuna pezza d'appoggio, solo per il fatto che venisse detto è diventato quello che in psicologia sociale si chiama 'effetto Pigmalione'. Non senti proprio puzza di bruciato? Quella paternità si porta dietro molto altro, è solo il coperchio...

Paolo A ha detto...

Gilberto

La questione della paternità di Bossetti è esattamente speculare alla maternità di Ignoto1, se uno dei due salta, salta il processo; ti ricordo che il DNA di Ester Arzuffi fu testato nel 2012 e non venne fuori niente.

Cosa sia successo nel frattempo nessuno lo sa, o meglio c'è una versione ufficiale che fa acqua da tutte le parti, anche perché ultimamene uno dei due colleghi del Guerinoni ha detto che lui non ha mai fatto il nome dell'Arzuffi.

La questione maternità di Ignoto1 non è così scontata e innocua se venisse accertato con una perizia che quest'ultimo non è figlio della Arzuffi, peraltro su quest'aspetto c'è una prova inoppugnabile, che è il DNA mitocondriale, sicuramente più concreta, perché basata su documenti, di quella del confronto dei visi di Massimo Bossetti con quella del padre legale Giovanni.

Capisco anche la posizione di altri commentatori che dicono che la questione paternità è superata dai fatti e dai comportamenti della difesa e una domanda che mi sono posto molte volte è a che gioco stanno giocando i difensori.

E' mai possibile che se loro hanno avuto tanti dubbi sul DNA non abbiano fatto un esame ufficioso del DNA del loro assistito, non credo che sarebbe stato cosi difficile far uscire dei campioni dal carcere, anche violando le norme carcerarie, ma almeno avrebbero avuto un DNA ricavato da loro e utilizzabile per qualsiasi confronto in modo da poter evidenziare eventuali contraffazioni.

A me pare che la difesa sia stata troppo prona ai comportamenti dell'accusa e che abbia voluto risolvere tutto con una sorta di fair play processuale, come se l'ostentazione di "buone maniere" durante il processo avrebbe comportato una sentenza più benevola contro il proprio assistito.

Solo ora mi pare che si siano resi conto di quello che è stato fatto al loro assistito e che stiano cercando di porre rimedio, almeno così leggo gli ultimi avvenimenti intorno al caso, interviste di Salvagni, intervista di Ester Arzuffi e l'ultima interviste di Capra.

Per ora si tratta di messaggi non particolarmente ostili tipo abbiamo capito, fatte assolvere Bossetti e tutto si chiude, ma se la questione dovesse andare avanti come è andata nell'altro processo allora la difesa tirerà fuori tutto e allora voleranno molte teste.



Gilberto ha detto...

Sono d'accordo con te Paolo A. Come ho detto la questione paternità è solo il coperchio che si porta dietro molto altro. Non è facile immaginare i retroscena, ma che ci sia un negoziato appare evidente. Molte prese di posizione paiono le classiche mediazioni e allusioni, per usare la metafora di Dudù come se "stiano cercando di tirare fuori Bossetti senza spargimenti di sangue". Quello evidente è che nel Bel Paese non esiste e forse non è mai esistita una stampa libera e indipendente. I media al di là delle apparenze sono megafoni del potere, un quarto potere al guinzaglio delle istituzioni che orienta l'opinione pubblica facendole credere di ottenere informazione o addirittura controinformazione...

Wolf ha detto...

Ignoto 1 – Yara, DNA di un’indagine: Sky Atlantic ripercorre l’inchiesta che ha inchiodato Bossetti
Da stasera, 12 marzo, e per quattro domeniche, i due canali del gruppo Sky trasmetteranno in prime time un documento che approfondirà il lavoro scientifico svolto attorno al caso Yara, un’impresa senza pari in Europa, portata avanti attraverso lo screening di decine di migliaia di test genetici alla ricerca di un assassino senza nome.
Fonte: http://www.davidemaggio.it/archives/145035/ignoto-1-yara-dna-di-un%E2%80%99indagine-sky-atlantic

Mi auguro che sia un documentario imparziale e non pro accusa

Anonimo ha detto...

Potete sempre dire che pure la BBC congiura contro Bossetti...

Anonimo ha detto...

Ho seguito il programma linkato da Wolf, e mi ha soddisfatto per la linearità dell'esposizione dei fatti che conoscevamo solo in parte.
Se le restanti puntate seguiranno con la stessa chiarezza, e privi di preconcetti, la scia iniziale, molti dovranno rivedere le proprie opinioni.
C. Falce

Vanna ha detto...



All' Anonimo che ha detto...
"Potete sempre dire che pure la BBC congiura contro Bossetti..."

Posso solo rispondere: che la BBC, NBC e il mondo intero ne parlino è un buon indicatore che divulga all'estero come qui si investiga a tutti i livelli.
E come si sia operato per affondare solo una pista e tralasciarne altre.
Esistono dati oggettivi di come è andata e tutti ben visibili, dunque ben venga la divulgazione della "bravura" e della "lungimiranza" e dell'"ostinazione" che stanno dietro quella sentenza solo per accusare e per non considerare il resto.

Vanna ha detto...

Non ho Sky, alle 21,15 sul canale 50 sky non c'era il programma pubblicizzato.
Se qualcuno cortesemente può, in modo telegrafico, raccontare qualcosa di nuovo che è stato detto, lo ringrazio.

Anonimo ha detto...

le analisi sul DNA trovato sulla vittima (nel 2011) furono mandate negli Stati Uniti e dalle analisi emerse subito e con alta probabilità che il soggetto contributore aveva gli occhi chiari, azzurri o verde- azzurri, e come è uscita la storia degli occhi marroni? Semplice, la notizia è stata diffusa in un certo modo per preservare le indagini...
una preghiera per tutti i post spesi a parlare del nulla.

PINO ha detto...

VANNA
Come te non sono abbonato a Ski, quindi non ho potuto seguire il programma indicato da Wolf.
Però, suppongo, si potranno avere notizie in merito, navigando in rete.
Ciao!

Anonimo ha detto...

Tutto il terreno intorno al corpo è stato prelevato e analizzato;
il corpo è stato sottoposto ad esami medico legali per due mesi e mezzo;
La famiglia è stata la prima a finire sotto intercettazione, poi ci si è spostati progressivamente a persone sempre più lontane dalla cerchia più stretta.

antrag ha detto...

Anonimo ha detto...
le analisi sul DNA trovato sulla vittima (nel 2011) furono mandate negli Stati Uniti e dalle analisi emerse subito e con alta probabilità che il soggetto contributore aveva gli occhi chiari, azzurri o verde- azzurri, e come è uscita la storia degli occhi marroni? Semplice, la notizia è stata diffusa in un certo modo per preservare le indagini...
una preghiera per tutti i post spesi a parlare del nulla.
13 marzo 2017 10:49:00 CET

I risultati delle analisi di oltreoceano compaiono nelle motivazioni della sentenza?
Chi le ha diffuse distorte e perché?
Non bastava avvalersi del segreto istruttorio?

Solo risposte sensate alle tre domande precedenti potrebbero far sospendere il tuo "parlare del nulla", caro anonimo!

Anonimo ha detto...

antrag, se non fossi così comicamente ignorante potresti arrivarci da solo, comunque te lo dico io: la sentenza non può contenere sei anni di indagine, quello che chiedi è nei 60 faldoni che pure la difesa ha letto.

Poi se vuoi continuare a far ridere, prego...

antrag ha detto...

Anche il tenente Colombo appare "comicamente ignorante" ...
ma manda con questo suo modo di fare in galera i delinquenti!

Non ti preoccupare di me, Anonimo, e rispondi alle domande, se vuoi o puoi!

Anonimo ha detto...

Io ho già risposto, se non sai leggere problema tuo: la sentenza è un compendio di quanto avvenuto nel processo, tutta la storia delle indagini dalla scomparsa all'arresto è contenuta nei 60 faldoni resi disponibili alle parti da aprile 2015...
Ciao ciao ciao ciao

Paolo A ha detto...

Oggi le comiche.

All'anonima che continua ad intervenire, ti informo che da poco è stato coniato un termine per descrivere quelle notizie o fatti che non sono veri ma vengono spacciati per tali, si chiamano post-verità.

Anonimo ha detto...

Antrag
non insistere. Quello che dice l'anonimo è vero!
Il tutto è inserito nel voluminoso faldone dell'intera inchiesta.
Falce

antrag ha detto...

Una pubblicazione scientifica comprende motivazioni, logica, metodi, elementi, limiti della scoperta o dell'innovazione che si sta comunicando.
A una domanda sul tema esposto l'autore non può rispondere: Vatti a vedere il faldone dei miei scritti e dei miei scarabocchi, se vuoi una risposta.
Una risposta così rivelerebbe la grettezza mentale dell'autore oppure un imbroglio.

Paolo A ha detto...

Antrag

Hai scritto:"Una risposta così rivelerebbe la grettezza mentale dell'autore oppure un imbroglio."

Non necessariamente le due cose si escludono.

Vogliono prendere per fessi gli altri, poveretti.

Anonimo ha detto...

Antrag
non è l'anonimo a doverti fornire la risposta del genere che vorresti, ma gli inquirenti.chiedi a loro.
F.

Anonimo ha detto...

o alla difesa, che ha letto i faldoni...

Vanna ha detto...

Caro anonima.
Continui a scrivere "comicamente ignorante" "continua a far ridere"," una preghiera per tutti i post spesi a parlare del nulla."
Ed ancora " o alla difesa, che ha letto i faldoni" (ovvero noi facciamo ridere, non abbiamo letto i faldoni, la difesa sì che l'ha letti ...e guarda il risultato...)
Cosa trasmette l'anonimo?
Quale dato "vero" e "nascosto"?
Il colore degli occhi... non era quello... non hanno detto il vero "per preservare le indagini". ( perbacco come hanno lavorato bene: che discrezione!)
Per preservare le indagini hanno sbattuto in prima pagina le corna delle famiglie ABC!
Hanno sbattuto in prima pagina l'arresto di un lavoratore facendolo passare per uno che scappava...e stava in mezzo al cemento! Alfano parlò ancor prima della sentenza!
(Affare di Stato?)
Insomma caro anonima mettiamoci un po' d'accordo: chi è che veramente dovrebbe "ridere" noi o persone come te?
"Ridere" non è il termine più appropriato, semmai bisognerebbe usarne altri che hanno a che fare con rispetto e dignità del libero pensiero ma anche del denaro pubblico, perché quello che scrivi è un insulto ( la prima volta che uso tale parola) nei confronti dell'intelligenza altrui.
E di fronte al tuo modo di sproloquiare mi preoccupo: come difenderci noi cittadini di fronte a tal modo di ragionare e di condannare?

antrag ha detto...

- Chiedi a loro ...
- Chiedilo alla difesa che ha letto ...
- Chiedilo agli inquirenti ...

No.
Lo chiedo a chi introduce il tema in questo blog.
E in particolare all'Anonimo di turno che parla di " parlare del nulla " e sollecita preghiere compassionevoli.

Vanna ha detto...

Ecco come hanno proceduto secondo il caro anonima.

1°"Tutto il terreno intorno al corpo è stato prelevato e analizzato;
Normale si facesse, hanno trovato ( oltre il mazzolin che vien dalla montagna) tracce di fluidi? ( Com'è che il mazzolin non si è bruciato con l'acidità del suolo?)
2°il corpo è stato sottoposto ad esami medico legali per due mesi e mezzo;
( Come è possibile che quella traccia sia stata così "viva"... da eliminare l'altra componente del dna, per questo in quei due mesi e mezzo non l'hanno considerata).
3°La famiglia è stata la prima a finire sotto intercettazione, poi ci si è spostati progressivamente a persone sempre più lontane dalla cerchia più stretta."

Prima famiglia, poi via via tutti fino ai più lontani.
Lontani da chi dalla famiglia?
Dove era la ragazza?
In palestra?
E la palestra è stata chiusa, controllata e tutti sono stati oggetto di esami accurati?
Il centro commerciale al completo?
Oppure con il "lontano" di cui parlavi volevi invece dire che i "lontani" sono stati allontanati ben bene e sono stati avvicinati solo quelli che facevano comodo.

Anonimo ha detto...

E' inutile parlare con certa gente, è evidente che non solo non vogliono capire ma proprio non ci arrivano.
Arrivate almeno a chiedervi perchè il blog è rimasto orfano pure del suo ideatore o anche questo è troppo difficile?
Saluti.

Paolo A ha detto...

Anonima....ma non troppo

Basterebbe fare una prova semplicissima per verificare se Ignoto1 è veramente Bossetti, basta confrontare il suo DNA nucleare con quello di Pierpaolo Guerinoni e controllare se questi DNA differiscono per un solo marcatore, è la cosa più semplice da fare senza scomodare paternità, maternità o altro.

antrag ha detto...

Nooooo! Paolo A !
Occorre il faldone di 60000 pagine.

Anonimo ha detto...

Quanti di voi hanno almeno un'infarinatura di legge, criminologia, biologia e medicina legale? A giudicare da quantio scrivete ve lo dico io: NESSUNA.
Parlate per sentito dire e scrivete ancora peggio.
No ma perchè nessuno concorre al Nobel per l'indagine genetica a mezzo mosca? Voglio le pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche insieme alla tesi del fratellastro, dell'istruttrice e dei marcatori quasi uguali, pubblicazioni con nome e cognome.

Biologo ha detto...

@Anonimo

-scrive: Voglio le pubblicazioni sulle maggiori riviste

Sottoscrivo questa richiesta di Anonimo aggiungendo che sarebbe anche il caso che qualcuno indicasse pubblicazioni scientifiche in cui:

- si dimostra come è possibile che un individuo possa depositare una traccia con un DNA mitocondriale di aplogruppo differente dal suo.

- si dimostra come in una traccia possa resistere un DNA nucleare di straordinaria qualità e al contempo degradarsi totalmente il DNA mitocondriale che lo accompagna.

- si dimostra come è possibile su miliardi e miliardi di combinazioni casuali ottenibili per degradazione il generarsi proprio di un profilo mitocondriale valido in natura.

- si dimostra che la corrispondenza di 20 marcatori su 21 tra due individui con madre differente è un caso del tutto fortuito e limitato ad 1 solo individuo che altri non poteva essere che Massimo Giuseppe Bossetti.

- si dimostra l'assoluta normalità di una traccia in cui il DNA maschile è pari al 70% del DNA totale e allo stesso tempo il DNA femminile mitocondriale rappresenta la componente maggioritaria del campione.


Tutto ciò se non altro perchè si tratta di fatti presenti nelle motivazioni della sentenza...

Vanna ha detto...

Biologo!!!
Complimenti, vediamo se ha il coraggio di rispondere, magari perché non hai postato le pubblicazioni!
Annika le postò all'epoca, anche quelle sulla mosca.
Non sono servite a nulla.
Una cosa è certa che

antrag ha detto...

Anonimo ha detto...
Quanti di voi hanno almeno un'infarinatura di legge, criminologia, biologia e medicina legale? A giudicare da quantio scrivete ve lo dico io: NESSUNA.
Parlate per sentito dire e scrivete ancora peggio.
No ma perchè nessuno concorre al Nobel per l'indagine genetica a mezzo mosca? Voglio le pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche insieme alla tesi del fratellastro, dell'istruttrice e dei marcatori quasi uguali, pubblicazioni con nome e cognome.

13 marzo 2017 18:31:00 CET


Qui non si capisce.
Il processo penale prevede che possa assistere al dibattimento anche un pubblico non qualificato (come me, per esempio).
Cionondimeno una domanda proveniente da questo pubblico deve avere una risposta da chi amministra la giustizia in nome di tutto il popolo italiano, che comprende quello stesso pubblico.
Hai capito Anonimo?

Anonimo ha detto...

Come al solito non avete capito niente.

@Biologo, quanto scrivi sono le tue confutazioni alle conclusioni dell'accusa allo stato ancora da dimostrare.
Attendiamo frementi le pubblicazioni di tutti i consulenti che libereranno il loro beniamino.

Anonimo ha detto...

"Imbianchino di Capriate come regalo di compleanno si compra l’auto di Bossetti"
l'avvocato ha guadagnato pisciate aggratis all'autogrill
marita lascia perdere che ti spennano
bossetti sarà giudicato colpevole

Vanna ha detto...

antrag hai scritto:
"Qui non si capisce.
Il processo penale prevede che possa assistere al dibattimento anche un pubblico non qualificato (come me, per esempio)"

Hai ragione, ed aggiungo, con quali criteri si viene chiamati a far parte della giuria popolare?
I criteri di possedere le competenze come l'anonima ha scritto più su oppure fanno a casaccio.
Per dare un giudizio ci vogliono titoli esami, competenze, esperienze oppure no? Li pagano?
E perché per esprimere il parere finale, se non si possiedono quei requisiti va bene lo stesso per condannare e non va bene più per trovare il pelo nell'uovo?

Si ricomincia la denigrazione del pensiero altrui, delle competenze altrui che filtrano qua e là, non è che qui siamo una manica di imbecilli, non mi pare proprio. Allora se si ricomincia è perché dopo migliaia e migliaia di post stiamo ancora qui a trovare, ancora, qualcosa di nuovo da dire o da ribadire.
E dà fastidio questa tenacia?
Se disturba non interessa, tanto noi continuiamo, c'è tanto da dire e tanto da riflettere in questo caso e non perché noi abbiamo tempo da perdere ma perché non quadra nulla e non certo per colpa nostra.

Anonimo ha detto...

Purtroppo in molti qui dentro non hanno competenza nè voglia di approfondire ma solo arroganza; vorrei vedere se la stessa arroganza venisse esibita in faccia ai diretti interessati: sareste capaci di sparare le stesse bordate che scrivete qui dentro davanti ai magistrati della Procura di Bergamo, davanti a medici legali, avvocati, genetisti professionisti vari? Ho qualche dubbio.

Attendo ancora la pubblicazione su Nature della storia della mosca e il nuovo principio giuridico relativo alla paternità non acclarata.
Dai, pubblicate.

TommyS. ha detto...

Vanna

I criteri di scelta delle giurie popolari sono essenzialmente:

1. Essersi iscritti agli appositi registri presso i singoli tribunali

2. Essere in possesso di diploma di scuola media inferiore per far parte della giuria popolare nei processi in Corte d'Assise di primo grado

3. Essere in possesso di diploma di scuola media superiore per far parte della giuria popolare nei processi in Corte d'Assise d'Appello

Nessuna competenza specifica viene richiesta, né in campo giuridico né in quello scientifico.

La nomina a giudice popolare avviene per sorteggio.

In linea di principio chi si iscrive e da la propria disponibilità lo fa a puro scopo di partecipazione democratica e di servizio volontario.

Purtroppo con il dilagare dei processi mediatici e del morboso interesse dei telespettatori nei fatti di cronaca nera, assecondati pienamente da troppe trasmissioni che inseguono lo share televisivo e solitamente scelgono le posizioni più giustizialiste, è scontato che la maggior parte di questi volontari servitori dello Stato siano proprio le persone che maggiormente risultano influenzate dall'orientamento mediatico, arrivando così al dibattimento con un pre-giudizio consolidato. Se poi trovano giudici togati che li assecondano o che a loro volta sono influenzati dalle massicce campagne mediatiche che anticipano vergognosamente i giudizi di colpevolezza, per l'imputato di turno ci sono poche speranze di essere trattato come presunto innocente in accordo con i nostri principi costituzionali (purtroppo oramai si è paladini della Costituzione solamente quando fa comodo).

Il nostro sistema giudiziario non prevede al momento alcuna contromisura a questo fenomeno, ma sarebbe auspicabile che qualcuno in Parlamento si facesse portavoce di tale istanza di principio giuridico.

Nel sistema americano perlomeno vi è una procedura di selezione della giuria (che è solamente popolare e non comprende togati, e questo purtroppo porta ad altre storture) da parte della pubblica accusa e delle difese, che permette entro certi limiti di scartare i giurati che manifestano apertamente pregiudizi generici e specifici per i casi che devono essere trattati. Anzi, negli USA, i giurati vengono sorteggiati prendendo gli elenchi elettorali e non sulla base di iscrizioni volontarie e questa è una garanzia ulteriore. Vi sono diversi film che illustrano bene queste modalità. Mi viene in mente Suspect con Cher e Dennis Quaid dove però temo che prevalga la finzione cinematografica alla realtà.

Anonimo ha detto...

Riguardatevi il processo a O.J. Simpson, c'era la fila per entrare a far parte della giuria.

Anonimo ha detto...

RISPOSTA A "BIOLOGO"

CRONACA & DOSSIER
Su validità del Dna si gioca l’intero processo a Massimo Bossetti con il rischio di una severa condanna per la morte di Yara Gambirasio.
Per capirne di più ci siamo rivolti alla genetista forense Dottoressa Marina Baldi, già più volte intervistata da Cronaca&Dossier per casi controversi come per la vicenda Alberto Stasi e per la riesumazione del presunto corpo di Andrea Ghira.

Dott.ssa Marina Baldi:
«Partiamo da quanto confermato nelle deposizioni dei due consulenti della difesa ‒ sottolinea la Dott.ssa Baldi ‒, ovvero che Massimo Bossetti è figlio di Guerinoni e che la traccia di Ignoto 1 corrisponde a Bossetti. Il mitocondriale presente è quasi totalmente appartenente alla vittima. Vi è una quantità in concentrazione irrisoria non coincidente né a Yara, né a Bossetti. Sappiamo che il Dna mitocondriale è molto resistente e quindi queste minime tracce possono corrispondere a chiunque abbia avuto nel passato contatti con quel tessuto ». In merito all’analisi del Dna nucleare, secondo la Dottoressa Marina Baldi «l’accertamento svolto è attendibilissimo». Alla domanda rivolta alla Dott.ssa Baldi se gli accertamenti sul mitocondriale e sul nucleare debbano quantomeno dare esiti simili, ovvero con punti in comune, la risposta è lapidaria: «No sono sequenze diverse. Il Dna nucleare ha il 50% degli alleli della Arzuffi e non ci piove. Analizzando il Dna mitocondriale si sarebbe dovuto trovare il mitocondriale della Arzuffi ed invece non c’e».

È proprio questo il punto attorno al quale potrebbe ruotale il processo a carico di Bossetti, ovvero su come sia possibile che non vi sia questa presenza. «Io propendo per un problema di laboratorio, che comunque non inficia l’identificazione che si ottiene con il Dna nucleare. Il perché sia avvenuta questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica, che non ha rilevanza probatoria, anche perché fino ad ora il ruolo del Dna mitocondriale non è mai stato considerato dirimente dal punto di vista forense». Bisognerà attendere la sentenza per capire se le eccezioni della difesa avranno scalfito tanti decenni di analisi e studi sull’argomento, ma certamente questo, riguardante la bontà dei dati di laboratorio, è altro tema che non mancherà di far discutere per considerare attendibili i risultati sul Dna.



TommyS. ha detto...

Anonimo 10:41

Che la dott.ssa Marina Baldi (quella che si era inventata l'improvvisato French Kiss Test nel caso Parolisi) possa affermare che "questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica, che non ha rilevanza probatoria, anche perché fino ad ora il ruolo del DNA mitocondriale non è mai stato considerato dirimente dal punto di vista forense" lo trovo davvero disarmante. Non depone proprio a favore della sua preparazione scientifica, ma denota bensì una troppo smaccata partigianeria.

Non è che la genetica forense è una scienza a parte che rinnega i principi generali della biologia. Altrimenti potrebbero essere genetisti forensi anche degli agronomi e o dei chimici farmaceutici. Ma in ogni caso l'utilizzo del mtDNA in campo forense è prassi da decenni.

Diciamo che quando si dispone di un DNA nucleare di ottima qualità e prefettamente idoneo all'identificazione personale, non si ritiene necessario fare la prova del nove ed indagare anche il mtDNA dando per scontato che vi sia corrispondenza anche tra il profilo mitocondriale del soggetto ignoto e dell'indagato/imputato. Ma se lo si fa, anche per altre ragioni (come nel caso in questione), non se ne possono trascurare i risultati. E se le cose non tornano deve essere fornita una spiegazione attendibile, cosa che non è venuta fuori a processo. Per cui le possibili alternative sono:

1. E' stata sbagliata l'analisi del mtDNA, ma lo devi provare rifacendo gli esami

2. E' stata sbagliata l'analisi del nDNA, ma lo devi provare rifacendo gli esami anche solamente per confermare di non aver commesso errori

3. Il nDNA di Ignoto1 non ha origine naturale e potrebbe essere frutto di laboratorio, ed anche in questo caso devi rifare gli esami avendo a disposizione procedure di autenticazione già brevettate nel 2009

Sempre per Anonimo

Su questo blog sono state citate a più riprese pubblicazioni scientifiche a supporto delle tesi portate avanti da diversi commentatori. Cercatele.

Anonimo ha detto...

TommyS
Se siete tanto sicuri di quanto affermate tu e biologo, perchè non lo fate pervenire agli inquirenti debitamente FIRMATO, invece di dichiararlo solo su un blog? (sarebbe anche meritorio). Fatelo!
I fatti valgono più delle chiacchiere!!!

TommyS. ha detto...

Anonimo/a

Chissà come mai i tuoi interventi mi suonano familiari ....

Qualcosa mi dice che i consulenti della pubblica accusa sappiano benissimo le cose di cui stiamo discutendo su questo blog.

Ma puoi star sicuro/a che la difesa le conosca, sia per preparazione dei propri consulenti sia, forse, per aver letto ogni tanto queste pagine. Ed inoltre tu non puoi sapere se i contatti con la difesa si limitino a questo.

Vanna ha detto...

Grazie TommyS, esauriente la tua risposta.
Quindi per dare un giudizio di condanna o di libertà non servono studi specialistici ma solo un po' di sale in zucca e, soprattutto di coscienza e principi morali.

Certo che certi "interventi" suonano "familiari".
Difatti ripropone sempre dai soliti tomi, le solite musiche stonate per altro, tipo questa :
" Se siete tanto sicuri di quanto affermate tu e biologo, perchè non lo fate pervenire agli inquirenti debitamente FIRMATO, invece di dichiararlo solo su un blog? (sarebbe anche meritorio). Fatelo!
I fatti valgono più delle chiacchiere!!!"

Vi dà dei suggerimenti privi di senno e di rispetto poiché tu e Biologo non avete certo bisogno di riceverli, forse a chi è limitato nel giudizio è sfuggito che avete spessore di principi, di valori, di conoscenze e di tanta buona volontà.
Sarebbe "meritorio" dice, ma de che?
E' meglio scrivere nel blog, finestra aperta sul mondo che non aumaum siete a mmé. E' questo che disturba l'apertura e la libertà di esprimere il proprio parere manco poco limitato, è ora di dirlo.
Se sono queste chiacchiere è questione di punti di vista.

Vanna ha detto...

sorry: "aumaum siente a mmé"

Paolo A ha detto...

Secondo me sanno tutto quello che scriviamo, lo sanno e hanno paura; sinceramente ho pensato anche di mandare un bell'esposto al tribunale di Brescia su questa vicenda, ma per ora non faccio niente, invece sto seriamente pensando di contattare qualcuno vicino a RadioRadicale che si occupa di giustizia oppure Luigi Manconi.

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