sabato 2 luglio 2011

Sarah Scazzi. La procura chiude le indagini fra fuochi d'artificio e nuovi giochi di prestigio

Mamma quanto fumo si vede in lontananza, la musica è già alta e molta gente danza. I botti schioppettanti si odon da lontano e tutti fanno festa con il bicchiere in mano. Le voci perentorie sistemano i dettagli, controllan tutto e tutti e non ammetton sbagli: "Presto che è tardi, chiamate pure i cuochi che tanta carne abbiamo da mettere sui fuochi. La fiera non si fermi, dobbiamo andare avanti, per dispensar giustizia noi ne indaghiamo tanti. E tu batti sui chiodi, finisci quelle croci, che i media son vicini, ne odo già le voci. No l'orco ormai è fuori, mettetelo da parte, tu fai entrar le 'arpie' che io mischio le carte. Poi cerca una giuria, però, guarda, stai attento, la voglio coi cognomi finiti con l'accento. Le stelle son filanti e tu le sai soffiare? Attento a non sbagliarti che ti potrei indagare. Forza con quelle luci, mettile in posizione, ma accendile soltanto quando ti dico: 'azione!'. Dov'è questo fioraio, non è che è andato al mare, mandategli le guardie e fatelo arrestare. E tutti i suoi parenti? Non è che son scappati? Attenti a non sgarrare che a voi vi ho già segnati. Allora siamo pronti e il giudice è arrivato? Aspetta dimmi il nome... va bene, meno male, lui non l'ho mai indagato. Ok, fermi, partiamo, luci sullo scenario e appena son sul palco si tiri su il sipario".

E finalmente, come abbiamo visto, siamo pronti per lo spettacolo finale. Il cast è stato scelto con cura dalla procura di Taranto che non si è risparmiata ed ha fatto le cose in grande stile con un uso minuzioso anche dei piccoli particolari. L'unico dubbio viene dal fatto che la maggioranza degli attori sono stati scelti dalla strada e non si sa se seguiranno il copione alla lettera riuscendo a rispettare le loro battute. Ma questo al momento è l'ultimo dei problemi, ora c'è aria di festa e per salutare nel modo migliore la fine delle indagini tutti gli inquirenti sono in trasferta a Brindisi. Cin cin e hip hip urrà si sprecano perché ciò che appariva un sogno si è dimostrato reale e ha dato modo di chiudere le indagini nella maniera migliore. L'unico cruccio viene dal numero degli indagati che ancora non si sa quanti siano con precisione. In procura hanno cercato di sviare e non indicarli esattamente, preferendo mettere e omettere, tanto chi se li ricorda, e c'è chi ancora non ha ben capito quanti siano e li conta continuamente. E come capita coi "sette nani", che mai risultano essere sette al conteggio, si inizia la conta e poi ci si smarrisce nei: "Ma il fioraio l'avevo già detto?".

I giornalisti per non sbagliare ne hanno dichiarati quindici, tanto son quelli che contano nel contesto... no non contano tutti nel contesto perché c'è anche.. e poi... sì, cioè no... ed anche nelle redazioni si fa confusione e si trova chi dice: "Ma il fioraio l'ho già detto?". Quindi facciamo ordine e cerchiamo di capire chi dovrà varcare i cancelli del tribunale per rispondere dei vari reati emersi durante le indagini. Il primo è Michele Misseri a cui hanno contestato, oltre alla soppressione, questa ormai paragonata da tutti a una cosa da niente, anche il tentato incendio, il furto del telefonino, della batteria, dei ciondoli e delle cordicelle in cui i ciondoli erano attaccati. E sono stati magnanimi perché non hanno tenuto conto dei suoi show mediatici e non gli hanno contestato l'autocalunnia. La seconda è Sabrina Misseri che, dopo aver sequestrato assieme alla terza indagata, sua madre Cosima, la piccola Sarah, l'avrebbe uccisa. Entrambe concorrono nei reati attribuiti al contadino tranne il furto del telefonino perché pare l'abbia rubato quando era solo con il corpo della vittima. Il quarto indagato è Carmine Misseri che assieme al quinto, Cosimo Cosma, avrebbe partecipato, in totale accordo con tutta la famiglia abitante in via Deledda, a far sparire per sempre la ragazzina.

Questi i principali. Ora passiamo ai secondari, quindi all'avvocato Vito Russo, all'avvocato Mongelli ed alla moglie del Russo, lei solo per quanto riguarda la soppressione di un verbale mai soppresso, e sono il sesto e il settimo e l'ottava. Poi tocca al fioraio, il nono indagato, ed all'amico del fioraio, il decimo indagato. A loro seguono due cognati del fioraio, e sono le persone indagate numero undici e numero dodici, e la suocera del fioraio, la tredicesima indagata, oltre ad un imprenditore della zona che consigliandola s'è guadagnato la quattordicesima nomination. A questi seguono il legale del Misseri, il De Cristofaro, quindicesimo indagato, che ha inviato, sbagliando dicono in procura perché non autorizzato (e come fanno loro a saperlo?), una lettera al Gip in cui il contadino si autoaccusava mentre la regola legale vorrebbe che per parare il culo al proprio assistito ogni avvocato ne distrugga gli scritti compromettenti e cerchi di portarlo verso redenzioni, vere o false poco importa, fatte di menzogne e depistaggi.

E quelli citati sopra sono gli ultimi, ora ricordiamoci degli altri già segnati, quindi la deputata Melania Rizzoli De Nichilo, sedicesima indagata, la giornalista Cristiana Lodi, diciassettesima, la sua collega Ilaria Cavo, diciottesima, ed il consulente che le ha venduto le famose foto del garage, diciannovesimo indagato. A questo punto per arrivare a venti ne mancherebbe uno, e volendo c'era chi a questo posto doveva sedersi di diritto. Chi? L'unico dei testimoni che le perizie ed altri testi hanno chiaramente indicato aver mentito e che quindi avrebbe dovuto figurare sull'elenco senza obiezioni di sorta, sicuramente  più del fioraio, dei suoi parenti e dei giornalisti, ed è il bancario che aveva dato per certa la presenza di Cosima Serrano in una banca di Avetrana sul mezzogiorno del 26 agosto. E doveva esserci fra gli indagati perché con la sua deposizione ha sviato e modificato tutte le iniziali indagini portandole nella direzione voluta dalla procura, che le ha usate per motivare le accuse negli Atti inviati ai vari giudici, e voluta dal Gip, che ha inserito le dichiarazioni false nelle sue motivazioni a giustificazione di quanto stava decidendo. Inoltre, ad oggi, dalle carte è sparito completamente l'Ivano Russo... sarà servita la sua ultima deposizione a farlo scomparire o anche questo, come quello fatto col bancario, è stato un ottimo gioco di prestigio?

Ed in fondo a Taranto i giochi di prestigio sono sempre riusciti bene e mai nessuno ha trovato nulla da dire, anche perché gli applausi della folla avrebbero coperto le parole di chi avesse voluto parlare. Il prossimo, quello che si sta imbastendo in fretta e furia, potrebbe però risultare pericoloso. Fonti vicine ad un tribunale romano parlano di un grosso botto e di un fumo pazzesco che, una volta svanito, dovrebbe fare apparire la verità. Ma c'è chi ha paura che accada come in altri luoghi quando, dopo il fumo, invece di apparire la verità scomparvero le procure... mah, speriamo bene.



49 commenti:

Mimosa ha detto...

Buongiorno Massimo, ieri ho sentito che a Sabrina hanno affibbiato un altro capo d'accusa : calunnia verso la badante della fam. Scazzi.
Perché non aggiungerci magari le calunnie verso il padre di Sarah e verso i parenti di quel borgo dove Sarah aveva trascorso alcuni giorni (e verso "ignoti" che erano stati sospettati d'aver rapito la ragazzina).
Non mi stupirei ormai se la lista degli "indagati" si allungasse con i nomi di Valentina e soprattutto della zia Emma (a ognuno il suo capo di imputazione facile da trovare).
L'unico vero santo là rimane il Galoppa

ALDO ha detto...

Ciao Massimo come mai la figlia della Pisanò Vanessa CERRA non è indagata per omessa denuncia trattandosi di un sequestro di persona,come previsto dall'art 630 del Codice Penale e dal Decreto Legge n° del 15 gennaio 1991
Omessa denuncia
1.Chiunque, essendo a conoscenza di atti o fatti concernenti il delitto, anche tentato, di sequestro di persona a scopo di estorsione o di circostanze relative alla richiesta o al pagamento del prezzo della liberazione della persona sequestrata, ovvero di altre circostanze utili per l'individuazione o la cattura dei colpevoli o per la liberazione del sequestrato, omette o ritarda di riferirne all'autorità di cui all'articolo 361 del codice penale è punito con la reclusione fino a tre anni

Anonimo ha detto...

Beh sarebbe alquanto ridicolo indagare per omessa denuncia di un fatto di reato la testimone stessa che evidentemente nn sta omettendo niente! Poi per giudicare la tempistica .....aspetto il processo, di sicuro li tante persone hanno saputo e la cosa è circolata di bocca in bocca ma sa com'è .....ci si conosce tutti....bisogna pensarci bene prima di testimoniare....La scena ha avuto chiara importanza dopo....nn nell'immediatezza...ma vi immaginate se fossero andati a alzare la cagnara quando delitto ancora nn c'èra...Erano illazioni pettegole e diffamatorie no!! Altro che denunce! Sig. Aldo lei ha pensato che magari hanno ritardato l'uscita di questa notizia per proteggere i testimoni???? Ho letto che il sig.fioraio ha dato la sua testimonianza ai cc i primi giorni di settembre, mi pare il 5. Saluto tutti.
Giorgia

Anonimo ha detto...

Ogni singolo elemento di questa indagine potrebbe e dovrebbe dar luogo a riflessioni e critiche di ogni tipo...ma i media cosa fanno? Tutti si accodano felici e contenti. Anche chi prima sollevava dubbi e legittime domande ora tace inesorabilmente e potrei dire che è rimasto solo questo blog con le persone che vi scrivono, e pochi altri in rete, a fare vera informazione sul caso.
Anch'io come la signora Mimosa, sono rimasta allibita alla notizia del capo di imputazione contro Sabrina Misseri per calunnia nei confronti della badante rumena della famiglia Scazzi e ancora una volta non riesco a chiedermi altro se non: "perchè sta accadendo tutto questo?"
Buon fine settimana a tutti
Sandra

gaia ha detto...

perchè la badante rumena dovrebbe essere felice di essere stata accusata ingiustamente? Solo perchè è straniera? Questo è razzismo bello e buono

Anonimo ha detto...

Ma che sta dicendo sig.ra Gaia... sta facendo tutto da sola, ma che c'entra il razzismo? Il senso del discorso è questo: oggi si viene a conoscenza del fatto che Sabrina Misseri abbia indicato tra i sospettati la badante rumena di casa Scazzi, che indico così perchè non ricordo il nome di battesimo della signora. Sono sorpresa perchè non avevo mai sentito prima che Sabrina avesse fatto questo, ma ovviamente le indagini e gli interrogatori sono una cosa e la comunicazione mediatica un'altra, oppure il fatto mi era semplicemente sfuggito.
Sandra

norma ha detto...

Addirittura c'è chi pensa che tutti,persino i carabinieri,fossero a conoscenza del racconto del fioraio già dal 5 settembre e che nessuno di loro,quindi anche i carabinieri,ha parlato prima per paura di essere chiamato pettegolo.Ovviamente la scena di un rapimento e forse di un'uccisione in mezzo ad una strada di paese,ha importanza solo quando passano 10 mesi e quando anche la tv dice che mamma e figlia sono le vere colpevoli.Sembra un concetto assurdo,ma è ciò che ha fatto la procura decidendo di non indagare la Cerra,la quale non ha parlato prima anche per paura,e questo si che è un motivo valido per non denunciare un fatto così grave,di perdere un lavoro che,all'epoca dei fatti o poco dopo,aveva comunque già lasciato.

Giacomo ha detto...

Ma il riesame non doveva emettere una sentenza circa la permanenza di Sabrina in carcere?
Quanti giorni hanno per dire NO alla Cassazione?

Giacomo

Claudio ha detto...

La CERRA è la protetta della PROCURA DI TARANTO.Sapeva dal 26 agosto che Sarah era stata rapita perchè non è andata subito dai carabinieri.La legge è chiara, non ammette interpretazioni arbitrarie.Doveva essere indagata per OMESSA DENUNCIA DI REATO

Anonimo ha detto...

Tutti i testimoni dell' accusa dopo le deposizionin ai Carabinieri hanno dato versionin diverse ai PM ritrattando proio sui ounti a questi più convenienti ed in modo sfavorevole a Sabrina e Cosima. Chi non si è piegato ai PM ora è indagato. Riflettiamoci sopra: portiamo il processo lontano da Taranto!
Giorgia non ti viene il dubbio che i PM abbiano "estorto" qualche testimoninza? A me si.

Michele

Manlio Tummolo ha detto...

Ottimo e felice, carissimo Prati, il tuo articolo, sicuramente uno dei migliori dei già più che buoni precedenti. Quello che forse non è previsto, è che lo spettacolo, che i giustizieri da quattro soldi e i tifosi della Santa Inquisizione tarantina (in cui includo anche GIP e parte dei colleghi del Riesame) non si aspettano ora, mentre gongolano come i celebri ballerini del Titanic, andrà molto diversamente nella realtà. Ammettendo che tutti vengano rinviati a giudizio (il che è assai incerto), si troveranno a che fare, pubblici ministeri, avvocati di parte civile e testimoni dell'accusa, uno schieramento agguerrito e numeroso di circa 30 avvocati (2 per ciascun imputato), uno schieramento numeroso e compatto di tutto rispetto che comincerà il suo fuoco di fila (pezzi da 380, navali), delle eccezioni, a cominciare quasi sicuramente dall'incompatibilità ambientale dove l'odio personale contro le principali imputate è violento e minaccioso sia da parte della follaccia sanguinaria, sia perfino degli stessi magistrati. Poi non ne parliamo: arriverà la pioggia di missili a media e lunga gittata degli interrogatori dei testimoni, da parte degli avvocati della difesa che metteranno a nudo le dichiarazioni sui fatti testimoniati e la loro vacuità, il loro odio personale pregresso, i sentimenti di antipatia nei confronti di Sabrina, della madre e della sorella, mentre saranno supportati al massimo da 5 loro favorevoli(compresi gli avvocati di parte civile, ahiloro, soltanto 2). Sul piano statistico, se non altro, credo che i poverelli dovranno ben che pentirsi dall'aver chiamato in causa 15 o 20 persone che siano, di cui non tutti semianalfabeti come il Misseri o la moglie, o appena acculturati come Sabrina. Insomma, credo proprio che per l'accusa vi sarà solo musica da morto. Ma non sentite anche voi in distanza campane a morto, i canti monotoni delle prefiche, ed una funerea cadenza provenire da Taranto ?

Mercutio ha detto...

@Mimosa e Sandra
Non si devono confondere cesti con panieri!
L'indagata Sabrina Misseri, indipendentemente dal fatto che sia colpevole o innocente (questo sarà stabilito dal processo), indicò veramente, agli investigatori, la badante degli Scazzi, quale possibile colpevole della sparizione di Sarah, orientando le ricerche in direzione opposta a quelle reali.
Se il depistaggio fu fatto ad arte, noi non lo possiamo sapere, ma resta, incontestabile, un'accusa gratuita a persona estranea ai fatti, e come tale passibile di censura.
Anzi, fra le tante, accusse e controaccuse, smentite e controsmentite, è forse l'unica che abbia una base concreta.
Vogliamo eliminarla proprio per questo?
Mercutio

emax/massimo prati ha detto...

Proprio per non confondere cesti con panieri, Mercutio, occorre fare un distinguo ed andando oltre già pensare che la maggioranza delle accuse gratuite mosse dalla procura verranno eliminate dal Gup. Ma noi, per quanto riguarda le accuse, da esterni dobbiamo annotare almeno due cose.

La prima riguarda lo strano comportamento tenuto dalla romena in quella giornata, e lo disse da subito la madre di Sarah e non Sabrina Misseri, ci sono le interviste di Chi l'ha Visto a dimostrarlo. Concetta parlò di un numero elevato di telefonate inviate e ricevute in quel giorno, quanto mai ne aveva fatte da che era in quella casa, una delle quali subito dopo l'uscita della figlia dalla casa... e questa avrebbe potuto dare a chi indagava l'orario preciso della sua uscita. Ma, per inciso, i procuratori, che sono riusciti a fare riscontri telefonici su tutto e su più di tutto, ci hanno detto che i tabulati di quel cellulare, la donna ne usava tre, non li hanno potuti avere per disguidi sulle linee telefoniche, e questo sarebbe, se permetti, una stranezza da approfondire anche perché guardando gli orari impressi su registro del cellulare quella chiamata ricevuta l'avrebbero potuta focalizzare ad un minuto preciso.

Ma lasciamo perdere questo mistero e passiamo alla seconda cosa che riguarda le altre accuse mosse dalla Misseri in quel periodo, la più forte al padre di Sarah accusato, assieme ai suoi parenti di San Pancrazio, di avere a che fare con gente di malaffare. Tutto annotato dai carabinieri di Avetrana.

Per cui, volendo anche ammettere, ma non è vero, che la calunnia non sia da perseguire dopo una querela presentata dall'avvocato della parte offesa, dobbiamo constatare che la procura doveva aggiungere anche queste accuse a quelle mosse alla Misseri.

Ciao, Massimo

lori ha detto...

Buon giorno a tutti
scusa Massimo, ma ricordo male o fu Concetta a dire di indagare tra le persone che sapevano che sarah dovesse andare al mare quel pomeriggio, proprio perchè sospettava della badante? Tra l'altro in quel periodo sabrina faceva cassa di risonanza alle idee di Concetta, la quale voleva che le fosse accanto in tutte le sue dichiarazioni pubbliche

lori

emax/massimo prati ha detto...

Non ricordi male lori. Concetta chiaramente non voleva depistare ma trovare la figlia. Sabrina Misseri, se la si vuole accusare di omicidio premeditato, al contrario doveva per forza sviare e fare cercare fuori della sua famiglia. Se così non fosse, ed avesse voluto anche lei cercare la cugina, le accuse salterebbero.

In poche parole la procura ha fatto una forzatura indicando una accusa in più che verrà eliminata non arrivando al processo, ma inserendola ha rafforzato l'accusa primaria e, forse, riuscirà ad influenzare la mente di qualcuno del tribunale.
Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Ciò che scrive Iori nel precedente commento (ore 10.36) è esatto. Non solo, la signora Concetta Serrano Spagnolo non usò mezzi termini verso gli inquirenti durante le ricerche di Sarah (quando questa era ritenuta ancora viva), e disse che non facevano nulla o non valevano nulla, chiedendo perfino l'intervento dell'Esercito (non ricordo la frase esatta). Ma naturalmente la signora, forse perché parte lesa o parte civile, non viene indagata né per depistaggio né per offesa agli Organi giudiziari. Il fatto che appare chiaro è che Sabrina Misseri è stata messa sotto osservazione ancor prima che il padre parlasse. Misseri servì (appare chiato dalle stesse parole dei Santi Inquisitori, se si leggono non di corsa) solo come strumento per arrivare a lei: perché ? probabilmente per le varie voci già circolanti in zona (l'odio verso di lei, verso la madre e pure la sorella era pregresso, non certo nato in ottobre 2010), perché si era messa in mostra, perché abbondante di peso e "brutta" (accennnando alle valutazioni estetiche, io, pur passando per persona dai gusti piuttosto difficili, la trovo sì grassoccia, nelle foto, ma non possiamo dire che abbia lineamenti brutti, né occhi brutti: è una ragazza tipica mediterranea; poteva sentirsi a disagio per il sovrappeso, ma non aveva senso confrontarsi con una adolescente che, per l'età, è quasi sempre magra e longilinea, mentre quei poveracci vorrebbero far credere il contrario, rendendosi "risibili" davanti alla Cassazione), la classica "capra espiatoria". Perchè non ci mostrano come fosse stata Sabrina a 15 anni ? Riguardo alla sparizione di Sarah, prima che si scoprisse la verità della sua orribile fine, era oggetto di ipotesi da parte di tutti, senza che nessuno, oltre alla solita Sabrina, venga ora indagato per "depistaggi". La giovane era già pre-condannata ancora prima della scoperta del delitto.

PS) Nel nostro sistema giudiziario non esistono obblighi di denuncia di un reato anche grave, ma solo un dovere morale. E' obbligo testimoniare, se richiesti, ma non è reato non denunciare un altro reato.

Mercutio ha detto...

Senti Massimo, nel marasma inverosimile che si è creato in questo assurdo caso, tante sono le contraddizioni che si riscontrano fra le argomentazioni degli inquirenti, per cui non abbiamo più nessuna possibilita per fare un distinguo. Quindi, il mio riferimento voleva significare che, fra mille accuse messe in atto, quella della "calunnia" era almeno concreta, non la sola ad essere presa in considerazione, nel vespaio che le ha prodotte.
Solo per questo.
Per quanto riguarda le successioni cronologiche, meglio non tentare nessun approccio logico: si rischierebbe l'annientamento della ragione.
La situazione generale, così com'è, in questo momento, secondo me, non denota nessuna possibilità di venirne a capo, anche seguendo la logica più stretta.
Sono tanti i giochi di prestigio affettuati in queste ultime settimane, da regie diverse, che ho pensato come cosa urgente, trasferire il caso, nella sua totalità, ad una diversa Pretura ed un diverso Tribunale.
Solo in questo modo, penso, che le ceste ed i panieri possano essere distinti fra loro, senza preconcetti e senza partiggianeria.
Ciao, Mercutio

lori ha detto...

Certo Manlio, Sabrina, con 15 chili in meno sarebbe una ragazza carina, o forse anche bella; indubbiamente come tu sottolinei , ha regolamenti regolari e occhi profondi...Ma oggi perdere 15 chili con tutte le risoluzioni di cui possiamo disporre, non dico che è facile come un bere un bicchier d'acqua, ma nemmeno troppo difficile, basta volerlo, niente che sabrina non potesse conseguire piuttosto che eliminare una filiforme cugina;a questo proposito ho letto qualcosa di veramente singolare su una testata che voleva sabrina sempre più simigliante ad Anna Maria Franzoni, se solo avesse continuato a dimagrire, visto che nelle ultime interviste qualche chilo lo aveva perso. Ovviamente l'accostamento non era soltanto estetico..

lori

emax/massimo prati ha detto...

Ed il mio Mercutio era un modo per appoggiare il tuo ragionamento dei fatti concreti perché anche per quanto riguarda le posizioni di Giacomo Scazzi e dei suoi parenti esistono riscontri probatori che, dato hanno inserito la calunnia alla romena, avrebbero dovuto dare lo stesso esito.

Per il cambio di procura o tribunale non ci conterei troppo. Taranto è un'isola a sé stante difficilmente controllabile.
Ciao, Massimo

lori ha detto...

Scusa Massimo, non sono minimamante ferrata in materia, ma l'avvocato difensore, in questo caso Coppi, potrebbe richiedere di analizzare non solo il cellulare della badante,con tabulati annessi e connessi, m anche i tabulati, del telefono o cellulare che sia, della persona chiamata dalla badante subito dopo l'uscita di sarah?

Lori

emax/massimo prati ha detto...

L'ha chiamata una zia dalla Romania.
In ogni caso a questo punto, visto che se lo ha chiesto alla procura non l'hanno accontentato, dovrebbe essere una richiesta che formulerà al processo, quindi sarà il giudice a decidere se periziarlo, sempre che il cellulare esista ancora.
Ciao, Massimo

lori ha detto...

grazie Massimo
ciao Lori

Sira ha detto...

Ciao Massimo e a voi tutti, vorrei ricordare a Norma, Aldo e Claudio i quali si chiedevano il perchè la Cerra non fosse stata indagata per omessa denuncia, che nemmeno tutte le persone vicino a Buccolieri lo sono state.

Tutti gli indagati che gravitano intorno al fioraio sono stati indagati, non per omessa denuncia, seppure erano al corrente del sogno/fatto come la Cerra, ma per false dichiarazioni, art 378 ed uno di loro per induzione a rendere false dichiarazioni art.377(tutti con aggiunta dell'art 61 circostanze aggravanti)

Quindi perchè pretenderlo per la Cerra?

Trovo ingiusto avere pregiudizi su qualsiasi testimone abbia dato credito l'accusa a priori, così come trovo ingiusto averli per quelli della difesa.

Pensare ad una procura che plasma i racconti di tutti i testimoni, e ve ne sono molti, per incastrare il proprio puzzle, lo trovo pregiudizievole, seppure molte cose danno adito a dubbi.

Penso quindi che la cosa più saggia sia aspettare che tutti girino le proprie carte, ed allora si potrà criticare e/o disapprovare.

Fino ad allora quei pochi testimoni che ci hanno messo la faccia, a dispetto della tanta omertà che c'è nel nostro paese, io non li accuserei di essersi fatti corrompere da una procura.

Fino ad allora e senza la certezza, io non lo farei.

Un caro salto Sira

lori ha detto...

Come tu dici ,Sira, non sono stati indagati per omessa denuncia seppure erano al corrente del sogno...quindi se parliamo di sogno, ha senso denunciarli? La Cerra al contrario parla di un fatto, secondo lei, realmente accaduto.Quindi la differenza sta proprio qui: sogno per gli uni, realtà per l'altra

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Preciso: solo i pubblici ufficiali o esercenti un pubblico servizio hanno l'obbligo, penalmente rilevante, di denunciare un reato a cui assistono. I restanti comuni cittadini no. Quanto alla Cerra, se è figlia della Pisanò (sempre che non abbia capito male), non avrebbe mai detto il contrario di quello che asserisce istericamente la madre, per ovvi e banali motivi (intanto rischiava un'incriminazione, come d'uso, e poi avrebbe creato problemi alla mammina). Il fatto è che, processualmente, tutto ciò non vale niente. Quanto detto per iscritto od oralmente, da una persona in assenza del proprio avvocato, non conta nulla se poi viene smentito. E mi pare che la smentita sia avvenuta in sede di interrogatorio alla presenza del suo avvocato. Il sentito dire non conta nulla, ognuno di noi può raccontare la fiaba dell'orso o quella di Cenerentola o di Biancaneve. Anch'io ho sentito dire che qualcuno ha sentito di aver udito dal nipote della..., il quale ascoltava dal buco della serratura ecc. ecc. Potremmo andare avanti all'infinito. Cara Lori, forse basterebbero anche 6 - 7 chili per sottolineare la bellezza di Sabrina Misseri (dipende dai gusti: agli Arabi, ad es., piacciono le donne in sovrappeso e prosperose). Resta il fatto, ottimamente sottolineato dalla Cassazione, che il movente della gelosia è RISIBILE, e ciò per l'ovvio motivo che una donna giovane si confronta con altre donne, non con ragazzine giunte appena alla maturità sessuale, come del resto nessun giovane sarebbe geloso, ma riderebbe, di un proprio fratello o cugino adolescente, se questo ha aspirazioni da "Casanova" e volesse "soffiargli" la ragazza. E' più ragionevole pensare che l'amica Spagnoletti, anche lei robustina e tutt'altro che silfide, fosse stata gelosa di Sabrina, e viceversa. Ma qui siamo a pretesti, a cose assurde, che si spiegano con un piano premeditato per distogliere l'attenzione dai veri colpevoli.

Sira ha detto...

Ciao Lori, ho letto solo ora il p.s. di Manlio con il quale chiarisce che non sussiste l'obbligo di denuncia, ma qualora esistesse, cosa sappiamo noi di quanto detto dalla Cerra agli inquirenti?

La traduzione dell'interrogatorio è prevista per il 6/7 Luglio e secondo quello che ci hanno propinato i giornali, il suo interrogatorio è stata una svolta nelle indagini, ma in realtà l'unica certezza è che gli inquirenti hanno voluto ascoltarla prima del 7 luglio, giorno in cui si deciderà se confermare o meno il sequestro di persona, tutto il resto sono solo indiscrezioni.

Da tempo ci dicono che la Cerra suggerì al fioraio di raccontare tutto agli inquirenti, quando lui le raccontò del fatto a cui aveva assistito, e che dopo questo consiglio, anche con lei il fioraio cominciò a dire che era stato solo un sogno.

Si è detto di tutto e si è inventato di più, per questo a mio avviso bisognerebbe attendere il processo, per sentire direttamente dalle persone (testimoni, indagati, inquirenti e accusa) la loro verità, che non sarà secondo me che una minima parte di quella che sappiamo adesso.

Ciao Sira

lori ha detto...

Ciao Sira, hai ragione , si tratta di indiscrezioni,aspettiamo di sapere realmente cosa abbia detto; ma vedi, il fatto che non l'abbiano accusata di false dichiarazioni, come il Buccolieri e company, mi fa credere di non sbagliare poi molto..Si, lo so, pure illazioni, ma , vedi qui ce le possiamo permettere, mica siamo in un tribunale!
lori

norma ha detto...

@Sira:i parenti del fioraio hanno confermato che si trattava di un sogno,pertanto non hanno omesso di denunciare nulla,al contrario la Cerra dovrebbe aver dichiarato che il fioraio non le parlò di un sogno ma di un fatto reale.A quel punto sarebbe stato opportuno parlarne con le autorità competenti,dato che,se quello che dice è vero,il fioraio le fece questa confidenza a settembre,quando cioè tutti erano alla disperata ricerca di Sarah.

Sira ha detto...

Certo Lori, qui ce lo possiamo permettere, e grazie alla civiltà ed educazione che regna in questo blog, possiamo permetterci di esprimere anche opinioni differenti, ed io ho espresso con tranquillità la mia.
Le accuse di false dichiarazioni delle persone vicine al fioraio, non sono da considerarsi in base al fatto che hanno parlato di sogno anzichè di fatto reale.
Le accuse si riferiscono a loro dichiarazioni che non coincidono con intercettazioni. Te ne cito una per farti un esempio:
GALASSO MICHELE:

r) del delitto di cui all’art. 371 bis, 61, n. 2, c.p. perché, al fine di assicurare a Buccolieri Giovanni l’impunità del reato di false informazioni al P.M., sentito dal P.M. in ordine alle sommarie informazioni rese all’Autorità Giudiziaria dal suddetto Buccolieri di cui al capo p), affermava falsamente di non avere avuto alcun contatto con lo stesso Buccolieri la mattina in cui egli (Galasso) doveva essere sentito dal P.M., atteso che in quella mattinata aveva avuto invece un triplice contatto telefonico con esso (Buccolieri) per concordare la versione da dare agli inquirenti.
In Taranto il 11 aprile 2011

X Norma

Non dimentichiamoci che in seguito al suo consiglio di rivolgersi alle autorità, il Buccolieri sostenne anche con lei, come con tutti gli altri, che era stato solo un sogno.
Fu la mamma che, più maliziosa e forse più prevenuta di lei, pensò comunaque di riferirlo agli inquirenti.
Ma, ripeto, chi ci dice che la Cerra abbia fatto rivelazioni diverse agli inquirenti che avrebbe dovuto fare prima?

Alberto ha detto...

Recentemente mi è capitato, trovandomi in treno, di avere una fermata a causa di un problema tecnico, fortunatamente risoltosi molto presto. Il capotreno è il capostazione hanno compilato ciascuno un piccolo verbale sull'accaduto consultandosi reciprocamente e al termine si sono accordati per indicare la stessa ora e minuto di riavvio del convoglio. Ciò per evitare che da piccole discordanze potessero derivare dei fastidiosi grattacapi.
Come si fa a stabilire se le consultazioni reciproche tra Buccolieri e Galasso così come quelle intercettate tra i cognati del fioraio non fossero dettate dalla medesima esigenza di evitare grosse grane a causa di piccole difformità delle versioni fornite, vista l'aria che tira? Per dimostrare l'intenzione dolosa di contraffare e distorcere penso occorrerebbe che dalle conversazioni emergesse con chiarezza una verità alternativa che si cerca di nascondere e camuffare.

Sira ha detto...

Ciao Alberto,
credo che la falsa testimonianza riguardi il fatto, nel caso del Galasso, di aver affermato di non avere avuto nessun contatto con il Buccolieri, la mattina in cui doveva essere sentito dal procuratore, mentre si erano sentiti per tre volte telefonicamente.
Poi, che il contenuto fosse quello che ipotizzi tu, lo credo possibile, a differenza della procura che è convinta del contrario.
Ciao Sira

lori ha detto...

Si Sira, ma non si può dire la stessa cosa per il Buccolieri di cui si dice "Rendeva false dihiarazioni riferendo che quanto asserito in data 9/4/2011.........era riferibile ad un sogno"; ma se non sbaglio quanto riferito nel suddetto giorno , il buccoliere lo aveva dichiarato ai carabinieri, senza la presenza dell'avvocato, quindi con nessuna valenza processuale. E allora lo hanno indagato o no, perchè sostiene che si tratta di un sogno e non di un fatto reale?

lori

ALDO ha detto...

X il prof Tummolo Egregio prof mi dispiace deluderla ma anche il normale cittadino ha l'OBBLIGO DI DENUNCIA in 3 casi :--> chi, ai sensi dell'art. 364 del codice penale "... avendo avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato, per il quale la legge stabilisce l'ergastolo, non ne fa immediatamente denuncia all'Autorità indicata nell'art. 361"

--> chi venga a conoscenza di fatti e circostanze riguardanti il sequestro di persona, anche solo tentato, ai sensi dell'art 630 del Codice Penale e deldel Decreto Legge n° del 15 gennaio 1991;


--> chi venga a conoscenza di detenzione di armi o di esplosivi da parte di persone che non possiedono l'autorizzazione della questura del luogo in cui le armi sono tenute.

Essendosi trattato di un sequesto di persona si applica l'art 3 del Art. 3 del Decreto Legge n° del 15 gennaio 1991;



Omessa denuncia
1.Chiunque, essendo a conoscenza di atti o fatti concernenti il delitto, anche tentato, di sequestro di persona a scopo di estorsione o di circostanze relative alla richiesta o al pagamento del prezzo della liberazione della persona sequestrata, ovvero di altre circostanze utili per l'individuazione o la cattura dei colpevoli o per la liberazione del sequestrato, omette o ritarda di riferirne all'autorità di cui all'articolo 361 del codice penale è punito con la reclusione fino a tre anni.

Manlio Tummolo ha detto...

Bella confutazione, caro Aldo: complimenti. Solo che si dovrebbe anche dimostrare che, vedendo una zia dire alla nipote anche in modo nervoso di salire in macchina, ciò costituisca un rapimento a scopo di estorsione; dovrebbero dimostrare, nel caso che non riguarda il nostro,che io sia a conoscenza di un qualche tentativo di eversione (il che succede solo a chi ne fa parte; non è che gli eversori vadano a dirlo a tutti che stanno preparando un colpo di Stato).
Comunque, La ringrazio per la giusta e corretta osservazione.

Manlio Tummolo ha detto...

PS: Va ricordato inoltre che, se ciò che testimonio relativamente ad un qualsiasi reato, non risulta vero o dimostrabile, posso rischiare, qualora vi siano elementi psicologici in gioco, anche la denuncia per calunnia. Infatti, il Buccolieri è ora preso tra l'incudine e il martello: se dice e conferma che si tratta di sogno rischia, relativamente, una denuncia per falsa testimonianza che, però, non conta nulla sul piano processuale non essendo stato effettuato l'interrogatorio in presenza di avvocato (non essendovi quelle garanzie tali da dire che non abbia ricevuto pressioni o che la sua versione non sia stata deliberatamente travisata dal verbalizzante, e poi letta e firmata in velocità come sempre succede). Se viceversa conferma trattarsi di fatto reale, se questo viene considerato non attendibile, non dimostrabile, ecc., perché nulla vi è di strano che una zia indichi alla nipote che aspettava a casa (tra l'altro...) di salire in macchina, un gesto che può essere anche completamente travisato dall'osservatore, né che dimostri un rapimento o una violenza in atto (vista coi propri occhi), e quindi rischiare due denunce: una per diffamazione, avendo diffuso una notizia erronea (rapimento), l'altra per calunnia quale denuncia falsa e deliberatamente inventata all'Autorità giudiziaria(sempre per un supposto rapimento). Anche questo, in questi strani incroci, non va ignorato. Quindi, è facile che il Buccolieri in tutti i casi cerchi di evitare il rischio maggiore, rispetto ad un rischio minore perché in processo verrebbe facilmente smontato per ragioni procedurali.
Qualcosa di analogo alla prima fase della confessione di Michele Misseri: dire di aver violato un corpo morto è certo orrendo, ma meno penalmente rilevante che una violenza da viva, questo nel caso che si fosse verificata nel corpo di Sarah la presenza del DNA o di che altro dello zio.

Manlio Tummolo ha detto...

SEMPRE PER ALDO
In tutti i casi una qualunque norma va interpretata ed applicata in quel quadro di disposizioni applicabili nel singolo caso, che i giuristi chiamano "combinato disposto". Lo Stato, come da Lei citato, sollecita la delazione o l'informazione su determinati reati da parte del cittadino, dall'altro lato o la scoraggia, o la modera. Vediamo: l'art. 658 C.P. sul procurato allarme punisce notizie di pericolo false o erronee fino a 6 mesi di carcere, sostituibili da ammenda. E' un reato non grave (contravvenzione, nondimeno non piacevole per chi deve pagarne il fio). Vi sono poi le cause di giustificazione o scriminanti, quale nel caso nostro il timore di una vendetta su di sé o sulla propria famiglia, tanto maggiore quando si ha a che fare con gruppi criminali politici e comuni o mafiosi (art. 54 C.P., stato di necessità). Vi è poi tutta la serie di errori che possono giustificare il silenzio (es. sulla persona dell'offeso, art. 6 0C.P.; le circostanze attenuanti comuni, art. 62 C.P.), errori di diritto (ignoranza della legge penale, secondo la reinterpretazione della Corte Costituzionale, art. 5 C.P.), errori di fatto (artt. 47 e 48 C.P.), nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato (artt. 82 e 83). In tutto questo poi conta un elemento diffice da identificare, essendo psicologico o intenzionale, per cui se non si riesce a dimostrare in qualche modo l'intenzione (tramite intercettazioni, testi scritti, testimonianze plurime e concordanti), è difficile anche dimostrare se c'era conoscenza, o non c'era, di un determinato reato.

Giacomo ha detto...

Saluti a tutti!
Siamo al 4 luglio. Non sappiamo ancora l'esito del Riesame che nella seduta del 30 giugno (la quale a sua volta si sarebbe dovuta tenere il 9 giugno) doveva decidere sulla sentenza annullata e rinviata ad esso Riesame dalla Cassazione.
Qualcuno sa niente in proposito?
Entro quanto tempo la legge prescrive che venga depositato il dispositivo dell'ordinanza?

Giacomo

norma ha detto...

@Sira:io credo che la Cerra abbia parlato per la prima volta con gli inquirenti solo in occasione della loro trasferta in Germania,altrimenti avrebbero sfruttato le sue dichiarazioni precedenti o sarebbero state aggiunte a quelle attuali per dare più valore alla sua testimonianza.
@Giacomo:davvero inquietante questo silenzio sulla sentenza del Riesame,ma ho letto molti articoli in cui i soliti ben informati giornalisti pugliesi(che hanno anche ammesso di andare a cena con gli inquirenti),danno l'esito ormai per scontato,come se non avesse bisogno di un titolone ma di un unico rigo al termine dell'articolo.

Alberto ha detto...

X Sira. Infatti mi riferivo al fatto che i giudici parlano con sospetto di “concordare la versione da dare agli inquirenti”, la stessa condotta che ai cognati è costata l'iscrizione per favoreggiamento personale.

Nelle motivazioni del Riesame da poco depositate, alla base del rigetto del ricorso dei difensori di Cosima Serrano e Sabrina Misseri viene indicata l'inverosimiglianza della ritrattazione del Buccolieri. Si dice che le ritrattazioni sono sospette per definizione (ma questa massima con la norma di saggezza che racchiude non è valsa quando Michele Misseri ha ritrattato l'omicidio per accusare la figlia). Per i giudici il problema si riduce a quanto Buccolieri sia credibile nella fase di ritrattazione. Ma per ossequio alla logica dovrebbero porsi il problema di quanto sia credibile nel momento in cui ha reso dichiarazioni.
Non sfiora i giudici il sospetto che una persona che, intendendo ritrattare (sia che nella ritrattazione sia sincero che nel caso in cui menta), nel farlo accampi una scusa così inaudita e strampalata come quella del sogno (mentre avrebbe potuto semplicemente dire che il suo racconto era stata una millanteria) e creda che chi lo ascolta vi presti anche fede, sia di per sé intrinsecamente e irrimediabilmente inattendibile indipendentemente dal contenuto delle sue dichiarazioni.

Mimosa ha detto...

Mah, Norma e Giacomo, anche a me pare strano che non sia trapelata la usuale indiscrezione sull’interrogatorio della Cerra, e mi è parso subito stranissimo che il gruppetto degli inquirenti sia volato via di gran carriera, eludendo i giornalisti appostati (ho visto tutto in diretta nello Speciale Zoom di TeleNorba in collegamento dalla Germania col giornalista Persiani, personaggio molto noto in Puglia e ben posizionato in Procura, il quale ancora alcuni giorni dopo era stupito e visibilmente deluso).
Se la Cerra ha detto quello che Argentino voleva sentire, perché il tutto è stato secretato? Come mai questa ‘anomala’ segretezza, e unica in quel di Taranto? Forse hanno dovuto fare un patto con i magistrati tedeschi, non so … magari di aspettare almeno finché il verbale venga tradotto … Forse è proprio così, sarà stata la magistratura tedesca a imporre il silenzio.
Mimosa

DSK ha detto...

SOLO SE E' libera l'OPINIONE è libera L'INFORMAZIONE !
...e bravo Massimo !

emax/massimo prati ha detto...

Un momento DSK, se vuoi inserire un articolo mi mandi una mail ed io te lo pubblico, sempre si accordi al mio pensiero ed abbia un nome chi lo invia. Un commento che non si accorda agli altri commenti non ha senso e viene tolto. Quindi aspetto una mail valida ed un articolo critico, ironico, possibilmente costruttivo e senza offese.

Ciao, Massimo Prati

Manlio Tummolo ha detto...

Senza giustificare "Quarto Grado", per carità, e senza negare nulla di quanto riportato da DSK, tuttavia mi chiedo: ma gli altri programmi non sono forse allo stesso livello? Una delle ultime volte che ho visto la televisione (in "Blob" riportavano la scena di "Chi l'ha visto", in cui la povera madre di Sarah veniva informata del ritrovamento atroce del corpo della figlia, e le scene immediatamente sucessive), mi sono stomacato totalmente, il che è stato anche ultimo motivo per rompere l'abbonamento con la RAI.

emax/massimo prati ha detto...

Mi ero dimenticato di togliere il buon articolo che però non c'entra con la discussione in questione.

Inoltre voglio precisare a DSK che non ho scritto "Solo se è libera l'opinione è libera l'informazione" ma il contrario. Infatti il sottotitolo del blog è "Solo se è libera l'informazione è libera l'opinione".

E questo perché se la stampa non scrive in libertà ma, come da più parti e sempre più spesso notiamo, in maniera di parte per connivenze e convenienze, l'opinione del lettore viene chiaramente deviata ed è falsata dalla falsità della notizia.

Massimo

Mimosa ha detto...

Cari ragazzi non datemi della visionaria patetica o che altro, spero di non perdere punti nella vostra stima, ma vi voglio fare partecipi di una cosa che ho letto poco fa. Non so come (le strade di Internet sono infinite) sono arrivata a queste notizia: un certo Mario Alocchi, radioestesista, sensitivo, ha rilasciato recentemente delle dichiarazioni/rivelazioni su quanto ha “percepito” attraverso la radioestesia, il pendolo, i tarocchi (vi prego ancora di scusarmi, non intendo abusare della vostra intelligenza) su Parolisi e dice di essere certo della sua innocenza perché l’assassino è il telefonista. Fin qui ci eravamo arrivati anche da soli, vero? Almeno in tanti lo abbiamo sospettato. Poi dice anche altre cose, ma lascio a voi scoprirle andando a leggere su Internet. Digitate Mario Alocchi e abbiate la pazienza di leggere tutto quello che si presenta. Però – qui sta il bello … o il tragico … – quest’uomo (pare già noto per altre divinazioni azzeccate) ha rilasciato molto tempo fa diverse dichiarazioni sulle sue convinzioni, sempre derivate dai suoi strumenti di ricerca, riguardo a Yara Gambirasio e a Sarah Scazzi. Su Yara dice una cosa inquietante a pochi giorni dalla sua scomparsa, ossia ai primi di dicembre; dice che nei tarocchi gli usciva sempre la "carta dell'imperatrice - spiegò che "l'imperatrice" raffigurava nientemeno che la mamma di Yara Gambirasio, sostenendo che Yara era caduta in "una trappola mortale organizzata da un uomo che forse in un lontano passato, ha avuto un attrito con la mamma della 13enne".
In merito a Sarah poi la cosa è ancor più inquietante: il 3 settembre 2010 egli telefona ad una redazione giornalistica (l’articolo è qui: http://www.globalpress.it/news/esclusiva-globalpress-parla-il-sensitivo-mario-alocchi-%C2%ABso-che-fine-ha-fatto-sara-scazzi%C2%BB) e dice questo: «E’ stata tratta in inganno, le forze dell’ordine indaghino perciò su una giovane donna, parente della ragazzina. Ha mentito a tutti, ai carabinieri, agli amici, alla famiglia. L’hanno attirata in un tranello, perciò Sara si è allontana di sua volontà con delle persone che poi le hanno fatto del male. Ripeto c’è qualcuno che mente, che non sta dicendo la verità». E’ vero che successivamente le sue esternazioni sul caso possono essere state influenzate dai media (leggete gli articoli), ma quello che resta e che inquieta me che ho creduto alla prima versione di Michele Misseri è quella allusione ad una giovane parente … Spero tanto che questa volta l’Alocchi abbia toppato … anch’io sono un po’ sensitiva … e non vorrei aver toppato io …
Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Cara Mimosa devi sapere che fra le lettrici del blog ci sono due sensitive che mi mandano delle mail bellissime (ed ogni volta che c'è un caso particolare sono chiamate dagli inquirenti, non te ne stupire) e che la mia madrina, chi mi ha tenuto a battesimo 52 anni fa, è sensitiva e legge le carte e a detta di tutti è bravissima (non ho mai voluto che le facesse a me).

Ma devi anche sapere che quando ci fu il boom di lettere e la procura di Bergamo decise di verificare, erano una sessantina i sensitivi che dichiaravano di sapere dove si trovasse la piccola di Brembate, nove su dieci davano Yara immersa nell'acqua.

Alocchi è un nome famoso fra i ragazzi proprio perché ha trattato i casi di Yara e Sarah; quando parlava degli attriti fra la madre ed un uomo del suo lontano passato, in internet già c'era la chiacchiera che voleva Yara non figlia di suo padre. Niente di più facile aggiustare il tutto.

Per quanto riguarda Sarah e la giovane donna che avrebbe mentito, il punto che devi focalizzare non è la giovane donna ma la frase "Si è allontanata di sua volontà con persone che le hanno fatto del male".

E questa derivava dai tanti profili facebook che Sarah aveva aperto pur non avendo un computer suo e dovendo andare dalle amiche di scuola o da Sabrina. Quindi il ragionamento dell'Alocchi non fu difficile dato che il 70% delle ragazzine che scompare al mondo va da persone conosciute sui social network ed hanno complici fra le compagne di scuola. E quando apparve il trentenne che chattava con Sarah ed a cui lei aveva detto di volersene andare per quindici giorni tutto sembrava concordare.

Lungi da me il volere che tu non creda ai sensitivi, ma mi raccontava mia madre che mia nonna negli anni 50 andava ogni settimana dai migliori per avere risposte; pare che le risposte non le abbia mai avute ed abbia smesso di frequentarli quando s'è resa conto che coi suoi soldi, e con quelli di tanti altri come lei, questi stavano costruendosi palazzi a più piani in centro città. Li hanno ancora.

Ciao, Massimo

DSK ha detto...

Per quale motivo un articolo dovrebbe "accordarsi al tuo pensiero " per essere pubblicato ? Detto così sembrerebbe un presupposto alquanto illiberale e dunque - ovviamente - inaccettabile.
Ma tu forse intendevi dire che i commenti dovrebbero essere in strettissima relazione al post cui si riferiscono, non è vero ?
In questo caso avresti anche ragione: il mio intervento poteva ( al passato visto che lo hai cancellato )considerarsi, nello specifico, off topic . Tuttavia credo che una riflessione su programmi televisivi di quart'ordine la cui sopravvivenza ( audience e conseguente raccolta pubblicitaria)) è direttamente proporzinale al grado di morbosa curiosità che riescono a suscitare nel pubblico, credo che andasse fatta
"Quarto Grado", ( a pari merito con un altro programma pomeridiano che tra l'altro va in onda in fascia protetta))si è distinto quanto a spregiudicatezza e approssimazione ed ha meritato in pieno la critica al vetriolo di Sabatini.
un caro saluto a tutti e buon proseguimento d'indagine.
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Ps ho VOLUTAMENTE capovolto la frase del sottotitolo del blog perchè se è vero che l'informazione deve essere libera è altrettanto vero che essa nasce solo attraverso il confronto di liberi pensieri e libere discussioni

Mimosa ha detto...

Ah, beh, tiro un sospiro di sollievo ... Grazie Massimo, io mi fido molto delle mie impressioni (soggettive e frutto di quello che vuoi tu, ma sempre mie personali) e soprattutto delle mie deduzioni sull'analisi razionale dei fatti.
Tuttavia in questo caso, e in altri che tu hai sempre ben razionalmente sviscerato) mi affido alla "prima impressione" che provo, a pelle ... e credo che tu sappia che con quella si sbaglia raramente.
E' stata questa che mi ha guidato a te e al tuo blog.
Un caro abbraccio, Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Qui DSK non si fanno indagini ma si criticano i comportamenti illogici. Chiaramente è sempre un punto di vista e non deve essere inteso quale "verbo" perché non vuole assolutamente esserlo.

Per quanto attiene al tuo post hai capito il senso, non era attinente con l'articolo ed i successivi commenti.

In relazione a Quarto Grado e similari, ma anche giornalisti della carta stampata, con me sfondi una porta aperta perché ho dedicato loro articoli su articoli, critiche su critiche.

Per quanto riguarda "l'accordarsi al mio pensiero" è inteso nel senso di non inserire parole offensive a sé stanti ma critiche anche aspre e pungenti comunque intese a portare qualcosa di costruttivo alla persona o al programma criticato.

Per cui se ti capitasse di avere articoli del genere inseriscili pure ma devono essere inerenti al tema trattato nel post.

Ciao, Massimo