mercoledì 27 luglio 2011

Salvatore Parolisi. Da una foto scattata al pianoro spunta un'auto nera parcheggiata a 20 metri dalle altalene, è quella del Parolisi?

Foto inserita a pagina 46 dell'ordinanza di custodia cautelare del Gip di Ascoli

Guardate la foto. Cliccatele sopra per ingrandirla ed osservate cosa si trova sotto la freccia verde all'interno del quadrato rosso. Avete visto anche voi? Ed è parcheggiata ad una ventina di metri dalle altalene e dagli scivoli. Quando l'ho stampata, per verificare se davvero di auto non ve ne fossero, non ho messo l'occhio alle staccionate in bella vista, come scritto nelle carte, era assurdo metterlo lì perché nessun padre avrebbe mai parcheggiato in un punto simile sapendo di dovervi poi caricare una bimba di 18 mesi. Anche se si era in aprile un'ora di sole avrebbe ugualmente scaldato troppo l'interno. Comunque, dopo aver letto la tesi della procura, non mi aspettavo di vedere fra gli alberi un'auto identica in tutto e per tutto a quella del militare, il mio era uno scrupolo che pensavo inutile ma che credevo giusto avere. Quando l'ho vista sono rimasto stupito e mi sono detto che probabilmente stavo sbagliando perché ogni particolare era stato di certo verificato al 100% dagli inquirenti. Ho pensato che se a loro tornava tutto ero io che vedevo la parte sbagliata, quella che non esiste o che, pur se esistente, ha di certo una sua spiegazione.

Poi ho cambiato idea ed ho pensato che forse non era così perché, se ci hanno detto e scritto che un auto di fianco alle staccionate non c'era, un auto di fianco alle staccionate non doveva esserci o comunque, ci fosse stata, avrebbero dovuto scrivere che non era l'auto del Parolisi ma quella di Tullio o di Caio. Non l'hanno scritto e quanto si vede sopra non è un miraggio, è una macchina e corrisponde in tutto e per tutto ad una Renault Scenic. Pertanto qualcosa non torna e, visto che l'immagine è inserita negli Atti del Gip di Ascoli, quelli con cui motiva l'arresto scrivendo che nella foto non risulta ci siano auto, vi chiedo: "sono io che vedo male o una Renault Scenic nera parcheggiata sotto gli alberi c'è?". Il fanale laterale è identico, la smussatura del portellone posteriore anche, il colore pure, quindi? Di chi è la vettura parcheggiata nel primo pomeriggio del 18 aprile sotto gli alberi del pianoro se non del caporalmaggiore? Se quel mezzo ha un altro proprietario qualcuno dovrà rispondere a questa domanda. Perché in caso contrario al pianoro anche il Parolisi doveva esserci. A meno non sia una foto scattata mezz'ora più tardi e che lui, dopo aver parcheggiato, non sia andato a piedi al ristorante "Il Cacciatore"; fatto strano, alquanto improbabile e non concorde con le testimonianze raccolte nel suddetto locale. 

Cliccate sulla pagina per ingrandirla
Fra l'altro le foto in cui si nota la vettura sono due e, fossero state scattate dopo le 15.30, non si capirebbe perché sia la procura che il giudice dovessero inserirle negli atti formali a riprova che il militare non era presente a Colle San Marco alle 15.13. A lato la pagina in cui il Gip le ha posizionate, è la numero 46, sotto la didascalia che le spiega. Per cui, dando per certo siano state scattate nell'orario indicato dai Pm, è pacifico che un'auto nera, che per chi indaga non dovrebbe esserci, accanto alle staccionate, sotto l'ombra di un albero, c'è e forse è ferma da diverso tempo dato che parte del muso è soleggiato e chi l'ha parcheggiata, con ogni probabilità, l'ha posizionata interamente all'ombra. 

Ed il punto in cui l'auto risulta posteggiata non può essere raggiunto da tutti, in special modo quel tratto non può averlo fatto chi è passato sulle strade del pianoro dalle 14.20 alle 15.30. Perlomeno non quelli, e mi riferisco ad altre foto inserite agli atti, di cui sono tracciati i vari spostamenti. Perciò, mi chiedo, è per questo che i testimoni hanno dichiarato di non averla notata? Perché posizionata all'ombra degli alberi, quasi invisibile dato il colore, in un punto abbastanza nascosto alla vista? Quante sono le probabilità sia così? E perché il Parolisi non ha indicato il luogo esatto ai carabinieri? Era talmente scioccato dalla scomparsa della moglie da non riuscire a ricordare la giusta posizione? Possibile non si siano capiti? Ma è davvero sua l'auto nella foto?

Io non lo so ma in ogni caso qualcosa dovrà muoversi. Di certo qualcuno farà degli accertamenti per capire a chi appartenga. Se appartenesse al caporalmaggiore tutta la ricostruzione crollerebbe e l'impianto accusatorio, che lo vuole a Ripe dalle 14.40 alle 15.15 intento ad uccidere la moglie, non avrebbe più motivo di esistere perché provato che si trovasse al colle di Ascoli (e non da poco dato che i ragazzi hanno dichiarato di non averlo mai visto). Ma le testimonianze visive, quelle che tempo fa erano considerate la prova regina di ogni inchiesta, in realtà nella nostra epoca, fatta di continue informazioni, non danno molto affidamento perché la memoria perde o acquista anche in base a ciò che vede e ascolta sui media. Prendiamo la donna che i giornali hanno scritto essere stata alle altalene, assieme a suo figlio, dalle 15.00 alle 15.30. Se guardiamo queste ed altre immagini inserite agli Atti, accreditando i ragazzi e le foto, la donna in realtà non c'è né alle 15.13 né alle 15.22 né dopo, o perlomeno non si vede. Loro hanno detto di aver incontrato diverse persone quel giorno, è normale che il parco non fosse desolato e vuoto, ma hanno notato davvero tutti i presenti o solo quelli che gli sono passati accanto? 

Se l'auto fosse davvero del Parolisi ci sarebbe da chiederselo perché lo si accusa di aver sempre mentito, di non essere mai andato al pianoro e di aver ucciso la moglie a sangue freddo. E non sono accuse che possono scivolare sulla pelle senza lasciare segni. Che a causa della sua doppia vita il militare abbia raccontato mille frottole è assodato e non ci piove, lo si capisce bene leggendo le trascrizioni delle telefonate intercorse con l'amante. Inoltre fossero vere le indiscrezioni apparse su alcuni giornali recentemente, mi riferisco a quanto si è detto avvenisse di osé al 235° reggimento, avrebbe mentito anche per proteggersi e per proteggere i suoi commilitoni da uno scandalo. 

Non che io creda senza condizioni a tutto ciò che esce sulla stampa, specialmente per quanto riguarda i festini e le orge in caserma frutto di indiscrezioni che non si sa siano vere o siano false, ed in tutti i casi fossero vere si consoliderebbe la regola che vuole maschi e femmine attrarsi l'un l'altra, fossero false si consoliderebbe la nuova regola, quella che vuole i giornalisti contemporanei far diventare una piccola notizia, magari insignificante a livello investigativo (o addirittura mezza falsa), uno scoop di prim'ordine capace di sbizzarrire la fantasia ed il pregiudizio dei lettori. 

Io solitamente credo poco a chi scrive cose illogiche o forzate, credo invece molto a ciò che vedo coi miei occhi. E questa volta, se non mi ingannano, vedono un'auto nera sul pianoro di San Marco, fotografata alle 15.13 di lunedì 18 aprile, in tutto e per tutto simile a quella del Parolisi. Non so sia la sua, forse lo è o forse no, in ogni caso spero che presto qualcuno me lo dica.


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156 commenti:

Manlio Tummolo ha detto...

La targa è leggibile ? Se è leggibile, il gioco è fatto: si fa presto a dire se è la sua oppure no. Se non è leggibile, occorrerebbe indagare se qualche altro ha lasciato la macchina lì quel giorno oppure no. Se non saltano fuori testimoni che riconoscano per propria la macchina parcheggiata, il dubbio rimane. D'altro lato la presenza dell'automobile lì parcheggiata potrebbe anche essere prova al contrario, ovvero di far creder di esserci, mentre non c'era la persona, perché recatasi lì e poi allontanatasi altrove con qualcuno con altro mezzo. Non so, insomma, fino a che punto questo provi la presenza dell'uomo in quel luogo nell'ora del delitto. E' come se affidassi il mio cellulare a qualcuno per farmi credere da una parte, mentre in realtà io sono presente dall'altra (ormai anche i più ingenui profani, da quello che è stato reso noto sui mezzi d'informazione, sanno che il cellulare individua solo il funzionamento dell'apparecchio in una certa zona, ma sicuramente non il detentore, a meno che non venga intercettata anche la sua voce). Resta pure strano il fatto che la macchina eventualmente ci fosse, ma non il suo guidatore o le persone da lui portate sul posto (che dovevano essere ben tre, non una).

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Manlio.
Non pretendo di dimostrare che Parolisi era al pianoro, solo che un'auto in tutto e per tutto simile alla sua c'era.

Poi che sia di un altro e non sua, oppure che sia la sua e sia salito in un'altra vettura assieme la figlia ed a Melania per andare ad ucciderla a Ripe, non sarò io a doverlo dimostrare.

Resta il fatto che negli atti non risultano auto accanto alle staccionate mentre nella foto, inserita a riprova di quanto scritto, l'auto c'è... e mi pare strano non se ne siano accorti o abbiano creduto fossero rami di una albero.

Ciao, Massimo

mabruk ha detto...

Però è anche vero che non ci sono foto del Parolisi alle altalene all'ora che lui dice di esserci e che nessuno l'ha visto .... come ci è arrivata Melania a Ripe? Caricata in pochi attimi di qualcun'altro? Mi sembra uno strano atteggiamento imprudente ed immotivato a meno che una persona a loro conosciuta li ha seguiti e lei si è fidata; rimango della mia opionione e cioè che l'ha portata li il marito e quello che è successo lo possiamo supporre a grandi linee.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Mabruk.

E' anche vero che non ci sono foto della donna che dice di esserci stata dalle 15 alle 15.30. Ed è altrettanto vero che maggior parte delle persone è arrivata dopo le 15.30.

In ogni caso non voglio difendere il Parolisi, sia chiaro, ma solo ristabilire una parità di trattamento e far capire che ci sono elementi che girano anche a suo favore perché, fino ad ora, nessun quotidiano li ha mai pubblicati preferendo insistere su indiscrezione, il più delle volte false (la verità non conviene alla linea editoriale perché si venderebbe meno). Ma so che la loro potenza travolge tutto e tutti, quindi ad ognuno il suo pensiero.

Ciao, Massimo

Giacomo ha detto...

Ciao Massimo.
Secondo me il tuo è uno scoop in piena regola!
Certo Biscotti&Gentile, così abili a scovare le microscopiche macchioline sulle porte di casa Misseri, si dovrebbero dare una svegliata.
Mi sa che i due, tanto "bravi" ad accusare, non lo sono altrettanto a difendere. Non so se Parolisi, affidandosi a loro, ha effettuato la scelta migliore

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Giacomo.

Per quanto riguarda il duo di legali vedremo quando sarà il momento di trovare cavilli o ipotesi giudiziarie alternativamente valide, quindi fra una decina di giorni, per ora si sono limitati ad avere a che fare coi media ed un giudizio non lo si può dare.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Massimo, sei G r a n s i s s i m o !!!!
E anche tu Giacomo ... posso sottoscrivere ancora una volta un tuo commento? L'hai detta proprio giusta sul duo ...!

Speriamo che le cose si aggiustino, mi sembra che a Teramo lavorino diversamente, vedremo.

Ciao, ciao, Mimosa

Luca ha detto...

Massimo , nella foto dove si vede questa macchina si nota una casa o forse una chiesa , che dalle foto viste dall´alto ( quelle sulla realzione dei Gip ) non riesco a individuarne la posizione , tu hai chiara la posizione da dove é stata scattata la foto che hai publicato ? se puoi inserisci una foto per meglio far capire in quale albero é stata parcheggiata la macchina , anche in relazione alla casa . Se riesci a farlo sarebbe anche piú evidente la cosa , anche se se non ho capito male Il Parolisi dice di aver parcheggiato in un posto senza piante , e se lo avesse fatto avrebbe dovuto dire che la macchina é stata messa all´ombra . Se riesci a marcare una delle foto tipo quella a pagina 38 o 39 sarbbe di aiuto , perché io non riesco a orientarmi
ciao grazie e complimenti per il tuo occhio di falco
Luca

emax/massimo prati ha detto...

La casa la vedi solo dall'alto Luca, ed è a pag.44. Se guardi quella foto in alto a destra leggi altalene e subito a sinistra, fra le piante, si vede la casa. I ragazzi della foto erano nel piazzale sotto la casa a ridosso degli alberi più bassi (alla sinistra della linea verde).

Ma non sono da confondere con l'altro gruppetto di ragazzi che era al di là della strada, sopra la linea bianca tratteggiata al lato sinistro delle altalene.

Anche nella foto di pagina 43, così come a pag.40 e 39, con vista quasi al contrario, si intravede la casa fra gli alberi alti sopra la zona altalene. In questa è anche indicata con la ics, e con le due parentesi quadre, la zona in cui si trovava il secondo gruppo di ragazzi.

A pag 42, presa dal basso, la casa è nascosta dagli alberi.

Tieni comunque conto che la foto appiattisce l'immagine, quindi anche se appare a pochi metri in effetti la casa poteva essere anche a dieci o quindici dall'auto.

Ciao, Massimo

Luca ha detto...

Massimo ma la foto che tu hai pubblicato dove si vede chiaramente la macchina nera ,é stata fatta da dove cé la x di pagina 43 ?

Anonimo ha detto...

MI SORPRENDE IL FATTO CHE NESSUNO TI ABBIA ANCORA RISPOSTO "ON-LINE"--QUESTA TUA SCOPERTA SEMBRA UNA VERA E PROPRIA "NOVITA'"

SEGUENDOTI DA LONTANO....

emax/massimo prati ha detto...

Scusa il ritardo Luca ma sono dovuto uscire un'ora.

Non possono essere stati i ragazzi che erano in quel punto perché alla loro sinistra non avrebbero avuto diversi alberi vecchi e alti ma solo uno ben curato e tanto spazio aperto. Inoltre davanti si sarebbero trovati il lampione alto a tre luci, mentre quello nelle foto successive è basso a due luci.

L'unico punto dove guardando a sinistra trovi alberi vecchi è in fondo alla stradina bianca segnata con la scritta P1 a pagina 42. Ma non all'inizio. In fondo alla strada c'è una via traversa, sempre bianca, nel pezzo di prato oltre quella strada. Solo in quel punto si hanno le altalene di fronte, fra gli alberi di destra e di sinistra, e gli alberi alti e la casa a sinistra.

Sempre per come l'ho vista io ieri.

Ciao, Massimo

Mercutio ha detto...

Caro sorprendente MASSIMO,

La foto che hai pubblicato crea, oltre che disappunto, molti, diversi interrogativi:
1° Possibile che gli investigatori NON abbiano notato l'auto, che sulle foto, anche se lontana, se ne intravede la parte anteriore? se così fosse ci troveremmo di fronte ad altri due ulteriori interrogativi: a) incapacità investigativa; b) copiacarbone Procura tarantina.
2° Se, ipoteticamente, l'auto fosse di Parolisi, l'ora in cui la foto è stata scattata si aggirerebbe intorno a quella in cui lui stesso è stato visto in cerca della moglie. Quindi, nulla di diverso da quello che sapevamo.
3° Per il resto, mi associo a quanto suggerito argutamente da MUMMOLO.
Resta ovvio che, come garantisti della giustizia, vorremmo che il notevole interrogativo da te posto, con la pubblicazione della foto, giovasse alla causa della verità.
Auguri di cuore.
Mercutio

emax/massimo prati ha detto...

Caro Mercutio non è difficile pensare possano aver creduto che quella macchia nera in lontananza fossero rami di albero, anch'io inizialmente l'ho pensato. Ora che si sa che l'auto c'è è facile farci caso, ma a non saperlo... quante persone hanno letto le motivazioni del giudice e non l'hanno notata?

Se l'auto fosse del Parolisi non sarebbe affatto nell'orario in cui cercava la moglie, stabilito dalla procura dopo le 15.25 e non alle 15.13, ed inoltre bisognerebbe pensare sia passato in quel punto dopo essere arrivato da Ripe... difficile.

Sono d'accordo sui molti interrogativi, ma non su come abbiano fatto le indagini che considerando le mille bugie sono state veramente buone indagini, piuttosto su come è stata impostata la perizia sul cadavere, senza certezze, e su tutta quella parte di giornata che il caporalmaggiore non ha svelato.

E di certo prima del 7 luglio, data dell'interrogatorio in cui s'è detto parlerà e spiegherà, gli interrogativi rimarranno interrogativi.

Ciao, Massimo

AlexB ha detto...

Ciao Massimo, potresti indicarmi un link dove trovare queste e le altre foto allegate alla richiesta cautelare?
Grazie in anticipo.

AlexB

emax/massimo prati ha detto...

Ciao AlexB.

Il link lo trovi nel blog a sinistra, sotto le strisce pubblicitarie. Schiaccia "Decisioni Gip Ascoli" e sarai indirizzato nel pdf.

Massimo

Sira ha detto...

Caro Massimo, la tua predisposizione a guardare "oltre" anche questa volta ha dato i suoi frutti, e che frutti!!!
Bravo, se questa scoperta sarà importante o no, lo sapremo a breve perchè a mio avviso qualcosa si muoverà in seguito a questo post.
Nell'ordinanza riguardo la foto delle 15,13 dicono:
§ la prima foto scattata alle 15.13 dimostra specificamente e significativamente l’assenza della autovettura del Parolisi (Megane Scenic) lungo la strada sterrata dove avrebbe dovuto restare parcheggiata dalle ore 14.15-14.35 fino alle 15.30 circa (cfr. circa il luogo dell’asserito parcheggio le precise indicazioni date dal Parolisi anche segnando la piantina della zona, in occasione delle dichiarazioni prese a verbale nella serata del 22.4 e in quelle successive del 10 e 11.5 2011"

Dovrebbe essere lì si, ma secondo le indicazioni date dal Parolisi riguardo il posto in cui l'aveva parcheggiata.

Ora, immaginiamo tutto quello che è successo in quel pomeriggio, le volte che Parolisi ha spostato la macchina e lo sconvolgimento emotivo
che accompagnava ogni sua azione.

Indicare un parcheggio sbagliato o non preciso ci sta tutta, io mi dimentico dove parcheggio l'auto ogni santa volta, e giro fino a che non ci sbatto con il muso.

E' importante anche ricordare che il primo avvistamento del Parolisi sul Pianoro risale alle 15,25 dal Ranalli e si guadagnerebbero almeno 10 minuti (sempre come dice giustamente il sig. Tummolo, non ci siano altre auto che abbiano trasportato oltre Melania, anche Parolisi e Vittoria)

Cmq già che si possa partire dall'individuare se sia o no la sua macchina è un grande contributo.
Mancano poi tanti esami (analisi terreno per presenza urina, impronte siringa e laccio emostatico, impronte telefonino, tracce sui vestiti, sulle cose prelevate a casa di Salvatore, sull'anello di Melania etc..

In rete gira la notizia che il dna femminile nell'unghia sia di Sonia e che ce ne sia anche sugli slip di Melania.
Ciò sarebbe giustificato dal fatto che il giorno prima avessero stirato insieme gli indumenti compresi gli slip. E' una bufalona??

Ciao, ancora BRAVO

Sira

emax/massimo prati ha detto...

La bufalona, Sira, è che il dna sulle mutandine e quello sotto l'unghia sia lo stesso, perché si è certi solo di quello dell'amica sugli slip. L'altro ancora non lo si è comparato con nessun dna (non è detto non sia suo ma ancora non si sa).

In ogni caso le mutandine potrebbe anche averle prese in mano Sonia la sera prima, magari spostando una mucchietta di panni già stirati... come potrebbe non averle prese in mano.

Voglio dire che il momento non è semplice, sia per chi indaga che per chi a vario titolo è coinvolto con questo maledetto caso, e prima di inserire notizie che potrebbero risultare dannose per le indagini, o risultare tendenziose e far passare brutti giorni ad alcune persone, bisognerebbe avere un minimo di sicurezza in più perché da un lato si rischia di danneggiare gli inquirenti e dall'altro di danneggiare chi magari non c'entra nulla.

Ciao Massimo

Sira ha detto...

E' vero Massimo, semmai qualche risultato delle analisi in corso sposterà l'attenzione su una donna, allora per Sonia inizieranno tempi duri e i giornalai la faranno "nera".
Per ora ci stanno pensando gli opinionisti innocentisti, o meglio molti di loro.

Una domanda, il controllo che è stato fatto a Brembate, sulle macchine in transito e sulle celle telefoniche nel tratto di strada interessato, non è possibile farlo in questo caso?

Certo, per dare risultati utili il "depistatore" che si recò sul posto nelle ore successive, avrebbe dovuto non pensare a disfarsi del cellulare...

Cmq visto che i percorsi possibili non dovrebbero essere molti, e soprattutto non frequentatissimi,
si potrebbe arrivare a dei risultati in tempi molto più brevi di quelli che sono stati necessari per il tratto di Brembate.

L'avranno già fatto?

Ciao Sira

Luca ha detto...

interessante SirA HAI RAGIONE
CIAO LUCA

Sira ha detto...

Chissà Luca, forse lo hanno già verificato, come hanno fatto con i cellulari di Salvatore e Melania.

Di certo è anche importante per sapere chi siano le persone che sono transitate nel luogo dove era il corpo in quei due giorni, tra cui ci dovrebbe essere, se in possesso di cellulare anche la persona che ha telefonato per dire che c'era il corpo di Melania a Ripe.

Ciao Luca

Sira

Luca ha detto...

Massimo ha un bel occhio a vedere la macchina ,e giá che ha fatto 30 dovrebbe far 31 publicando una foto del posto tentando di capire da dove é stata scattata la foto e se inerente piú o meno con dove il Parolisi ha detto di aver parcheggiato .
Ho fatto un tentativo per capire meglio riferendomi al lato dell´inclinazione dello scivolo ma il tutto no mi é chiaro, ha mé sembra che la macchina in questione é alla fine della strada sterrata da dove il Parolisi dice di aver fermato la macchina , ma penso che Massimo sia piú afferato nella ricerca di questi particolari e immagino che anche lui sta tentando di aver piú chiaro questi particolari per capire se é davvero possibile che sia la macchina del marito di Melania
A rispetto del telefonista io penso che lui possa aver preso il telefono involontariamente e solo dopo un giorno ha capito che era della persona che stavano cercando e forse l´ha riportato sul posto accendendolo dopo aver scoperto il cadavere , questa é una mia immaginazione

AlexB ha detto...

@Massimo Grazie!

mario ha detto...

ciao massimo,seguo da alcuni mesi il tuo blog..qualcuno su facebook ha ingrandito la foto e pare che si vedano 2 persone li.ho letto poco fa dei post in merito addirittura qualcuno vede un passeggino per bimbi oltre alle 2 figure

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Luca.

Anch'io inizialmente mi basavo sulla foto degli scivoli che paiono scendere a sinistra, ma ho dovuto scartarla (anche per rispetto agli inquirenti), anche se era la più comoda perché l'auto in quel caso sarebbe stata proprio nella stradina dove il Parolisi aveva detto di averla messa, perché dietro non si vede alcuna casa (credo sia per quello che inizialmente mi hai chiesto dov'era la casa che non trovavi), ed avrei dovuto pensare che il ristorante, situato a 150 metri e che sarebbe l'unica costruzione in linea con le inclinazioni, per effetto dell'appiattimento fotografico sembrasse a quindici metri.

Ed inoltre il tratto di prato dove sarebbero stati i ragazzi pare sotto il livello stradale, e non di poco dato che sarebbero dovuti essere dietro gli alberi piccoli che si notano a pag. 42.

Per questo ho pensato che l'inclinazione degli scivoli fosse un gioco ottico o una traversa inclinata delle due staccionate parallele.

Se però è possibile ci possa essere un appiattimento fotografico così importante (non mi intendo di fotografie), e se il ragazzo che ha scattato la foto era in piedi su uno scooter, allora ci sta anche che sia stata fatta dall'altra parte della zona altalene.

Ma così è davvero peggio per la procura perché l'auto sarebbe nel giusto punto indicato dall'uomo e loro avrebbero controllato, e fatto credere al giudice, che la strada con le staccionate che si vede nella foto davanti ai ragazzi è quella in cui doveva essere la vettura mentre in realtà la strada è quella laterale e la vettura si trova proprio dove deve essere.

C'è da sperare sia come l'ho scritta negli altri commenti perché fosse come la pensi tu, ed è possibile modificando le varianti, non farebbero una bella figura...

Massimo

Anonimo ha detto...

Sicuramente avranno già verificato; voi che Dite?

emax/massimo prati ha detto...

Io lo spero ma negli atti non c'è nulla che spieghi la presenza dell'auto, ed è ben strano...

Mercutio ha detto...

Senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi, se quello che dice MARIO fosse vero tu, MASSIMO, lo puoi verificare?
Certo che l'affare "macchina" andrebbe approfondito immediatamente, dai preposti alle indagini, prima che comincino ad essere formulate fantasticherie dagli sciacalli di alcune testate.
Ti esorto a continuare le ricerche, confortato dalla solidarietà di molti di noi.
Se gli eventuali risultati fossero NULLA, avrai avuto il merito di aver operato da buon cittadino, ed imparziale giornalista.
Vai avanti!
Cordialmente, Mercutio

Mercutio ha detto...

@ ANONIMO
Non faccia "sempre" l'avvocato del diavolo. Qualche volta cerchi di essere più obbiettivo, come tutti gli altri.
O, forse, pensa di avere un quoziente maggiore di intelligena, rispetto a tanti poveri idioti?
Se fosse così, ma spero proprio di no, sarebbe solo puerile presunzione.
Tanto le dovevo.
Mercutio

emax/massimo prati ha detto...

Io Mercutio ciò che dovevo fare l'ho fatto, ora tocca ad altri accertare se è o se non è.

Per quanto riguarda facebook, ti pare possibile quanto si dice?

Mario ha riportato delle voci e quanto letto, ma sai come funzionano certe cose in internet. Sono scettico sulla possibilità che si possano vedere persone bimbi o passeggini, poi fosse così meglio per Parolisi.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Buongiorno Massimo, mi perdoni, ma non potrebbe essere un gioco di rami, luci e ombre quella che sembra una macchina? Perchè a guardare bene, per quel che si riesce, potrebbe non essere un'automobile e quel riflesso simile ad un faro si trova anche in altri punti della foto (anche a sinistra della testa nella foto, ad esempio). Grazie, Tamara

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Tamara.

E' quello che ho pensato anch'io inizialmente, ma poi, guardando l'albero, ne ho uno praticamente identico davanti casa, mi sono reso conto che nessun ramo piega verso terra, tutti vanno verso l'alto.

Ed è difficile pensare che proprio quella pianta, e solo quella, abbia un ramo che cade in basso. Inoltre gli altri riflessi di luce sono molto meno vistosi. Più facile sia un fanale.

E le combinazioni, gioco di luce + ramo piegato in basso, proprio in quel punto, sarebbero veramente singolari ed altamente improbabili.

Massimo

mario ha detto...

buon giorno massimo ho mandato la foto ad un esperto in grafica..foto e simili. che ha software molto piu adeguati ,se ne esce qualcosa ti farò sapere.a presto e complimenti per il blog

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Mario.

Non credo tu riesca a sapere qualcosa in giornata, in ogni caso fra poco ho un impegno e credo di non riuscire a tornare prima del tardo pomeriggio.

Ciao, Massimo.

Anonimo ha detto...

Dell'auto, oltre a vedersi l'avantreno con il fanale, se ne vede anche la parte posteriore, molto più chiaramente, compreso l'ultimo finestrino.
Non si può sbagliare.

Marco ha detto...

Sono d'accordo con l'ultimo anonimo. Del resto, nell'ipotesi di effetto ottico, dovremmo considerare che in quel caso avrebbe prodotto non solo una forma simile ad un'auto, ma addirittura alla Renault Scenic usata da Parolisi: praticamente impossibile. Decisamente più probabile che sia davvero una vettura, poi bisognerebbe capire se sia quella di Parolisi oppure no, se sia ferma o in movimento.

emax/massimo prati ha detto...

Le critiche vengono accettate se costruttive. Le stupidaggini inutili ed offensive vengono cancellate.

Anonimo ha detto...

Mercurio, per fortuna che esistono persone educate ed intelligenti come Lei....altrimenti come faremmo?
Ma pensa che gli inquirenti dormono tutti? Non avranno preso in considerazione la foto? L'avranno messo in Carcere perchè Antipatico a Tanti? Ma come si permette Lei, di offendere il Lavoro di persone Competenti in Materia!

stefanis ha detto...

Ciao Massimo. Complimenti per la tua attenzione.
Ma l'hai fatto presente alle autorità competenti?
Stefania

Anonimo ha detto...

Buongiorno,complimenti innazitutto per la scoperta dell'auto
una considerazione...i ragazzi che hanno parcheggiato lungo la staccionata e che non hanno visto nessuno presso le altalene, hanno ripreso il loro motorini alle 15.15
questa foto è delle 15.13
dove sono i motorini ?

Alessandro

DSK ha detto...

@ TUTTI :
- quanto sono attendibili le testimonianze dei ragazzi ?
- E' possibile stabilire con certezza assoluta( al di là di quanto registrato automaticamente dalla fotocamera) l'ora e il giorno in cui sono state scattate le foto eliminando qualsiasi dubbio di errore ?

lori ha detto...

Ciao Massimo, complimenti per la determinazione che metti nelle cose, e complimenti per l'occhio lungo..io ho dovuto ingrandire non so quante volte per riuscire a vedere soltanto la sagoma della macchina, e quindi non sono riuscita a vedere bene se si tratta di una Renault Scenic... cmq se si trattasse veramente dell'auto di Parolisi, rimarrebbe un altro mistero.. nello stesso momento non ci sono foto che ritraggano Parolisi alle altalene insieme alle bambina..e sempre dalle foto non mi sembra che appaiano in nessun altro punto circostante.....

Ciao

lori

Marika ha detto...

Ciao Massimo,
complimenti per l'articolo.
dopo un attento esame delle foto, specie quelle aeree, in base all'angolazione da cui potrebbe essere stata scattata quella qui in commento, dove si vede come punto di riferimento oltre alla zona altalene, un fabbricato, ritengo che quel punto dovrebbe essere pieno di alberi (cfr foto a pag. 44 dell'ordinanza.)
ma è difficile, senza un parere di un esperto, poter stabilire se possa trattarsi di auto o altro.
ciò che però mi verrebbe d'impulso fare,sarebbe recarmi sul posto e cercare di scattare una foto nello stesso punto, magari parcheggiando (se fosse possibile) un auto scura (magari una scenic sw nera) nella stessa posizione e vedere che ne esce.
magari in una giornata simile a quella in cui è stata scattata la foto in visione.
Marika

Anonimo ha detto...

Caro Massimo,

Prima di tutto, mi devi scusare per il mal-scritto--i'italiano non e' la mia madre lingua e quindi non riesco ad esprimermi molto bene--tentero'
ora, esaminando le foto del pianoro, anche dal "google-earth" e' possibile che i ragazzi siano stati posizionati vicino al campo di calcio...per orizontarti e per spiegarmi meglio, dalla foto della pagina 45: se sei posizionato dal lato 'campo di calcio'-- e butti lo sguardo verso le altalene...c'e un gruppetto di alberi a sinistra...puo' essere che i ragazzi abbiano scattato la foto da qui? Dal angolo dello scivolo, dalla posizione del lampione, della posizione del palo piui' in la' verso la strada principale a sinistra, dalla posizione del albero piu' maturo a destra sembra che quella "machina" possa essere posizionata alla fine della strada marcata "P"--se controlli "google earth" si vede due strutture al di la' della strada principale, con tetti/colori simili di quelli nella foto ritratta con auto. E possibile che con il gioco degli angoli l'auto possa essere fermata anche un po' prima--alla fine della strada sterrata. Seguendo la linea dello sguardo da subito dietro quel gruppo di alberi c'e l'albero piu' maturo a destra, il lampione avanti e sinistra, lo scivolo avanti, e l'auto o alla fine della strada d'asfalto ("P") o al incrocio strada sterrata--subito dietro--aprossimando la linea sguardo, ci sono le strutture (visibili su google earth) dal altra parte della strada principale (con linea bianca nel mezzo)--Mi scuso di nuovo con tutti se ho frainteso qualcosa-- o se magari ho scritto male--spero che questo mio parere possa aggiungere qualcosa alla discussione.

Ciao, Avery.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Avery.

L'italiano è molto buono e ti sei spiegato molto bene. La tua ricostruzione ricalca all'incirca quella di Luca, e può essere esatta come lo può essere la sua. Le mie uniche perplessità vengono dal lampione basso a due luci che si vede a pag 47, che non riesco a trovare lungo la staccionata della strada P, e da altri piccoli particolari.

Ma può darsi che il lampione non sia nel parco delle altalene e si trovi dalla parte del campo sportivo e nelle foto si confonda con il grigio della strada. In questo caso i ragazzi sarebbero stati sotto quelle piante basse, subito all'esterno di quella che pare una siepe ma probabilmente saranno altre piante, e l'auto potrebbe essere dove la collochi tu oppure in movimento sulla strada che gira attorno al pianoro, pur se da nessuna parte ho trovato quella pianta coi rami in su che avrebbe incrociato, o davanti alla quale avrebbe parcheggiato. Inoltre il fatto sia oscurata, pare all'ombra, non da l'idea di un'auto all'aperto.

Ma, ripeto, ci sono buone possibilità sia come avete ipotizzato tu e Luca.

In ogni caso ho già chiamato chi nel caso è impegnato in prima persona e meglio di noi potrà chiarire i dubbi e dire dove e di chi era quell'auto.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,

Si...e' proprio quel albero che e' elusivo...guardando le mappe da l'alto, l'unico albero che potrebbe assomigliarci e' quello a circa 15 metri dal inizio della strada sterrata--magari, solo che se si considera che l'auto fosse dietro questo albero, l'angolo dei palazzi subito dietro sarebbe leggermente spostato...altri indizi che fanno pensare che magari fosse scattata questa foto proprio vicino alla X della pagina 43 sono le posizioni dei 2 "cestini" che si trovano dal lato campo sportivo percorrendo la strada-- si vedono guardando dal' alto...
Alta ipotesi--forse quel albero si trova dal altra parte della strada principale???
In ogni caso, come hai specificato tu, le persone incaricate di questo compito troveranno' le giuste risposte. Grazie per il tuo impegno--e scusami di nuovo per l'italiano un po' English-style.
Auguri e buon weekend,

Avery.

emax/massimo prati ha detto...

Non solo la parte visiva (l'albero ed i lampioni bassi) è elusiva Avery, ci sono anche le parole scritte dai Pm.

Loro dicono che la strada che si vede nelle foto è quella in cui ha parcheggiato il Parolisi, e lo scrivono per far vedere che l'auto non c'è. Ed a guardare la mappa dall'alto, sempre loro, inseriscono l'auto nel viale sterrato P1, dove l'uomo dice di aver posteggiato, che è quello laterale.

Quindi, da come lo scrivono, i ragazzi delle foto avrebbero dovuto essere quelli del gruppo a lato delle altalene e non quelli del campo sportivo. Ma in effetti se lo scivolo non è un gioco ottico della staccionata e va a sinistra, e se i lampioni bassi sono dal lato opposto a quelli alti, la ricostruzione giusta pare la tua e quella di Luca.

Vedremo cosa ne uscirà fra pochi giorni. Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Max, grande!!!
Ho appena letto la notizia della foto su TGcom. SEi formidabile.
Ma adesso il duo Biscotti e Gentile se ne prendono il merito.Mi spiace un pò.Ma vabbè, purchè questo faccia luce alla giustizia.
Buo appetito.Bea.

Anonimo ha detto...

Complimenti anch 'io ho appena letto l' articolo!!! Tutti noi followers del tuo blog speriamo che ti venga riconosciuto lo scoop. Un abbraccio di congratulazioni a te e famiglia.

lori ha detto...

sono rimasta basita aprendo la pagina di tg com...la foto che potrebbe scagionare parolisi..se così fosse ,Massimo, Parolisi dovrebbe farti un monumento.Sarebbe stato auspicabile chiarire la fonte di quella foto, e speriamo che lo facciano..non è giusto che il duo ( il gatto e la volpe Gentile e Biscotti), se ne prenda il merito

Comunque, se quella risulterà essere l'auto del caporal maggiore, dove erano lui e la bambina? nelle foto, scattate da più angolazioni non v'è traccia nè di lui nè della
figlia , e non solo nei pressi delle altalene...

Ciao massimo e ancora complimenti

lori

Anonimo ha detto...

Bisogna anche sottolineare che nelle foto allegate all'ordinanza della zona altalene non si vede assolutamente nulla....

Alessandro

Alessandro ha detto...

non si vedono neppure i motorini che dovrebbero ancora essere parcheggiati lì...foto delle 15.13 - partenza motorini 15-15

Anonimo ha detto...

Caro Massimo:

Lampioni bassi sembrano da parte dei ragazzi:
http://www.youtube.com/watch?v=GhnY5AhOA2U

Elusivo albero con rami in su nella seguente foto... (nota lampioni bassi dalla stessa parte...nota anche il tronco dell' albero nella distanza piegato come una lettera "c". Vedi nella foto dei ragazzi lo stesso albero piegato al inverso davanti a loro--lampioni orizzontato allo stesso punto. Questa foto sembra possa essere scattato dal posto dell' auto...guardando verso i ragazzi (sempre alla "x") Cosa ne pensi?

Foto dell'elusivo albero/lampioni:
http://www.picusonline.it/scheda.php?id=26054

Ciao for now,

Avery.

emax/massimo prati ha detto...

I lampioni si vedono bene e quindi l'auto era, con 8 probabilità su 10, dove l'hai inserita ieri sera.

Ed allora aumentano gli altri interrogativi, quelli citati nel post successivo alla risposta che ti ho inviato ieri, quelli a riguardo di quanto scritto dai Pm ed accettato dal giudice... mah, staremo a vedere.

Complimenti per la ricerca Avery, ciao Massimo

Luca ha detto...

ahahahhah Massimo che putiferio hai combinato , sto scherzando , per lo meno spero ti prendi il merito di questa aquilina osservazione .In ogni caso ,sia io che Avery e anche tu pensi che la macchina é posizionata alla fine della stradina sembra sull´incrocio con l´altro sentiero o stradina e bem distante da dove il Parolisi ha affermato di aver parcheggiato , lui ha messo la macchina in faccia alla discesa degli scivoli
ciao Luca

Mimosa ha detto...

Riprendo quanto rileva Luca in merito alle affermazioni di Parolisi su dove ha parcheggiato e mi vengono alcune domande, magari stupide.
Credo che bisognerebbe sapere: -1) gli è stato chiesto "dove hai messo l'auto?" subito non appena sono arrivati i Carabinieri e/o i magistrati sul posto? o giorni dopo, ad es. quando è stato ascoltato ad Ascoli? -2) Parolisi ha risposto "l'ho messa là" indicando con la mano la zona o gli è stato chiesto di prendere la macchina e di ricostruire passo per passo tutto quindi anche il parcheggio esatto? o gli hanno messa davanti la piantina e lui ha puntato il dito? -3) poteva il Parolisi essere ancora confuso o sotto shock mentre indicava il punto e quindi balbettare vagamente e poi si sa bene come le parole e le frasi vengono verbalizzate ...? -4) è certo che il Parolisi si ricordasse esattamente il punto della sosta o avesse confuso con la seconda volta dopo ha mosso l’auto per andare al Bar Cacciatore a cercare la moglie? E a questo proposito ci è andato con l’auto, vero?
In ogni caso mi pare più che scontato che abbia parcheggiato all’ombra, come ha rilevato Massimo, da buon papà … ma anche da buon maschio “amante” della propria automobile visto che c’era il sole (e che sole! alla faccia del freddoloso Ranelli) e le piante a primavera ancora non perdono né foglie né piangono resina … Tra due alberi è il posto migliore ed anche era il posto più vicino alle altalene, mi pare, e oltretutto molto nascosta alla vista di chiunque.
Ma poi, ultima mia domanda: dove cavolo si vedono le altalene nelle foto scattate dai ragazzi? si vede solo la cupola della pagodina, e dove si vedono altre persone che hanno dichiarato di essere là stati presenti??? Anche loro mentono? C’è un bel po’ di vegetazione nel mezzo, o no?
Mimosa

PS. Massimo, c’è poco da dire, si vede benissimo la sagoma dell’auto nelle foto di pag. 46.

emax/massimo prati ha detto...

Mi pare d'averne fatto anche troppo di putiferio, forse me ne bastava la metà, e credo si sia solo all'inizio perché dovunque sia, anche pure in movimento o all'estremo opposto, l'auto c'è e qualcuno dovrà dire di chi è e perché ha scritto certe cose. Ciao Luca, Massimo

Mimosa ha detto...

Ragazzi, a proposito di giornalismo e di titoli: ho digitato in google “auto di par” e mi si è completato subito con “auto di parolisi”. Bello no?
Qui http://www.vitadamamma.com/14673/omicidio-melania-rea-e-di-salvatore-parolisi-lauto-fotografata-a-pianoro-san-marco.html postato 1 ora fa è scritto: < E’ di oggi la notizia che tra i documenti dell’inchiesta figurerebbe una fotografia teoricamente capace di garantire nuova credibilità alla versione di Salvatore Parolisi: lo scatto ritrae il Pianoro San Marco nel giorno e nelle ore della morte di Melania, sullo sfondi si intravede una vettura scura, secondo la difesa l’auto è simile a quella di Parolisi ed al momento i legali dell’uomo stanno attentendo gli esiti degli accertamenti di parte volti a precisare “l’identità” della machina. Sulla foto sta lavorando il consulente tecnico della difesa, il prof. Roberto Cusani.>
E poi c’è anche questo: http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2011/07/30/553371-auto_parolisi.shtml

lori ha detto...

Ciao Mimosa, se non sbaglio dai filmati che hanno fatto vedere e rivedere in tv., mi sembra che Parolisi sia andato sul posto insieme agli agenti e addirittura indicasse non so che cosa con la mano..ho avuto l'impressione che ripercorresse con gli agenti i vari momenti del suo arrivo al colle . Credo che la ricostruzione l'abbiano fatta sul posto, poi potrei sbagliare, d'altra parte era la cosa migliore.

Ciao lori

Mimosa ha detto...

Infatti, Iori, dai filmati ricordo anch'io i gesti con la mano ... ma non credi che sarebbe stato più "scientifico" se gli avessero fatto rifare il percorso con l'auto?
Lo abbiamo visto solo andare avanti e indietro e mostrare come spingeva l'altalena ...
Vero?

lori ha detto...

Forse hanno voluto ricostruire i momenti antecedenti alla scomparsa, vedere dove effettivamente aveva parcheggiato, i movimenti di Melania al momento di allontanarsi, rifare il percorso sugli effettivi movimenti di quel pomeriggio..e , se non sbaglio, è stato Parolisi a dire di aver parcheggiato l'automobile di fronte ai giochi e dalle foto dei ragazzi risulta che in quel punto non c'era e non c'erano nè lui nè Vittoria alle altalene.. e anche questo sarebbe un altro mistero..ci sarebbe l'automobile ( se fosse veramente la sua) ma nessuna traccia di lui e della bambina

lori

Mimosa ha detto...

Cara Iori, l'ho scritto più su, ma tu nella foto vedi le altalene? e vedi altre persone nello spiazzo delle altalene?
Ciao, Mimosa

lori ha detto...

hai ragione mimosa, forse ce lo può spiegare Massimo; sai io non sono stata molto addietro a tutte le rilevazioni che lui e gli altri hanno fatto sulla localizzazione del luogo, ma ricordo che in televisione hanno fatto vedere chiaramente delle foto con dei ragazzi che giocavano a pallone davanti alle altalene e dei parolisi nessuna traccia.

lori

Luca ha detto...

comunque ,la foto é stata scattata alle 15 e 13 , quindi poteva essere appena stata parcheggiata ,se fosse stata scattata alle 14 e 30 capisco ,ma in questo orario non cambia molto ,e come ho giá scritto la macchina é parcheggiata ben piú in lá delle altalene , e lontano da dove la perizia del gip marca nella cartina dove il Parolisi a parcheggiato

Luca

emax/massimo prati ha detto...

Ora non possiamo sapere che valore può avere la foto o l'eventuale presenza in quell'orario del Parolisi al pianoro, e a dire il vero non sappiamo neppure se l'auto è la sua, per questo credo sia meglio aspettare che qualcuno di molto qualificato ci dia più ragguagli. Non manca tanto, ancora pochi giorni per farci idee più chiare.

Ciao Luca, Massimo

Luca ha detto...

Il valore la foto l´ha perché il tuo blog é simpatico serio e democratico ed é un piace stare in compagnia con té e i tuoi lettori
per ultimo io come té non ci siamo dimenticati delle gemelline svizzere , una pena que nessuno parla , cerca , e si interessa del caso che a mio parere é il piú grave non solo per l´= etá delle bambine ma anche perché possono essere ancora vive , oltre al dolore de Irina
ciao Luca

emax/massimo prati ha detto...

A proposito delle gemelline Luca, ma le analisi della saliva che fine hanno fatto? Tu ne hai saputo qualcosa? Ciao, Massimo

Luca ha detto...

te Massimo hai ragione sulla stampa che scrivono cosa volgiono senza scrupoli.
sta storia delle analisi della saliva devono essere di piú di 2 mesi fá ,saranno anche queste tutte palle ?
Ti dico una cosa , ho cercato in internet , perfortuna la tua foto é marcata volandocontroilvento perché nessuno cita il tuo nome come autore della scoperta , ( spero aver visto male e che qualcuno ti dia il tuo merito)
Ti dico questo perché vivendo in Brasile e svolgendo attivitá di allenatore di calcio , ho rivelato molti giocatori e i meriti sempre vanno agli altri , vanno ai Biscotti del caso ecc. per ultimo il nuovo acquisto interista Joanathan ha iniziato con mé ,e tu pensi che ne parlano ?
Só que sto uscendo dai temi ma é per farti capire che sarei felice che riconoscano la tua capacitá di percepzione e di osservatore perché te lo meriti
ciao Luca

Anonimo ha detto...

Io però ti ho citato ;-)

http://www.youtube.com/watch?v=cXZ1G9lJVMI

Grazie per il tuo inestimabile lavoro.
A.

DSK ha detto...

Certamente una scoperta sorprendente anche se non mi sembra ancora sufficiente ad appoggiare la versione di Parolisi.
E' comunque fuori dubbio che alla luce di questo nuovo elemento le testimonianze dei ragazzi perdano gran parte della loro attendibilità

http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_31/parolisi-auto-scagiona_32f8fbba-bb3f-11e0-acae-70d086d49d73.shtml

Ps
Caro Massimo, ho notato come la maggior parte dei cronisti fatichi a riportare per esteso gli estremi della fonte da cui proviene questa notizia...ma dalle tue risposte in merito mi par di capire che -assai intelligentemente - non ti lasci condizionare da queste miserie umane.
buona giornata.

Anonimo ha detto...

naturalmente come ho potuto sentire a studio aperto il merito è degli inquirenti che nn hanno tralasciato nulla!ma dai! se nn era x massimo col cavolo che andavano a verificare la foto tanto x loro ormai il responsabile è stato preso e quindi possono godersi le ferie!complimenti massimo spero ti sia riconosciuto il merito di aver contribuito a vedere dove a qualcuno l'occhio nn è arrivato.

lori ha detto...

si ma i ragazzi avevano detto di non aver visto parolisi alle altalene, e questo non è smentito dalle foto, anzi viene confermato..del caporal maggiore e della piccola nemmeno l'ombra e questo come lo giustificano i due avvocati?

lori

lori ha detto...

tg 3 " un particolare ( la sagoma dell'auto nella foto" che i due avvocati non si sarebbero lasciati sfuggire"

non ho parole...questi si arrogano un merito che non gli appartiene ma che farà lievitare la loro parcella!

lori

Anonimo ha detto...

Non è giusto,uffa!Se penso poi al Biscotti quando in una immagine del tg,entra con mani in tasca e panciotto,in casa Misseri per trovare e poi far analizzare quella specie di macchiolina sullla porta del garage...Ridicolo!Ma allora la foto il BIscotti la aveva vista almeno? cosi difende i suoi assistiti?Meglio allora se Parolisi lo revoca e si fa difendere dal Galoppa.Non credete?
Cmq sto scherzando.Giustizia sempre!continua cosi Max.
Bea.

andrea ha detto...

Complimentandomi per l'ottimo lavoro, mi permetto qualche piccolo appunto ai primi commenti (purtroppo non posso leggere tutto). Parolisi è diventato subito antipatico all'opinione pubblica, propensa a credere alla massima d'esperienza secondo cui "quasi sempre è il marito", senza considerare che quel "quasi sempre" non rende colpevole il singolo indagato, bensí un certo numero d'indagati sul totale dei casi, e non esiste solo per questo una maggior probabilità di colpevolezza che d'innocenza nel caso di Parolisi. È lecito essere colpevolisti, ma non è lecito esserlo ad ogni costo. In particolare, vorrei far osservare a Manlio che, se non si legge la targa, il dubbio rimane sia che emerga sia che non emerga un altro possibile proprietario: in entrambi i casi, però, il semplice dubbio deve operare a favore di Parolisi e non certo contro (presunzione d'innocenza). A meno di provare con certezza che l'auto è di qualcun altro, può sempre essere di Parolisi e non permette di condannarlo. D'altronde, l'ipotesi che abbia voluto crearsi un alibi tramite la macchina contrasta con il principio della spiegazione piú semplice: questa è molto piú problematica, e diventa addirittura assurda proprio considerando che al contempo Parolisi non ha tentato di crearsi un alibi con il cellulare, ciò che era decisamente piú facile. A mabruk vorrei dire che, è vero, non ci sono foto che ritraggono Parolisi, però questo è del tutto normale: la gente non scatta fotografie per ritrarre ogni singolo momento e ogni singolo luogo a 360° nell'arco di mezz'ora. Neppure con una videocamera si coprono tutti i luoghi e tutti i momenti. Credi davvero che se facessi una passeggiata al pianoro di San Marco, domani, resterebbero sicuramente tracce della tua presenza? Tanto è improbabile che, se la macchina è davvero di Parolisi, si tratta d'una circostanza particolarmente fortunata.

andrea ha detto...

Aggiungo solo una cosa, per chi dice che "vabbè, ma i ragazzi Parolisi non l'hanno visto". Logicamente non è mai possibile provare che qualcosa *non* c'è. Si può solo provare se c'è, mentre la sua assenza non equivale a inesistenza. In un processo penale, poi, la difesa non deve "spiegare" alcunché in ordine al fatto che i testimoni *non* hanno visto l'indagato. Il fatto che non l'abbiano visto è solo un indizio e non dimostra che non ci fosse, mentre se una foto lascia intravedere la sua vettura abbiamo già un principio di prova contraria. Spetta allora all'accusa provare che le due fonti di prova sono compatibili e come. Last but not least, la prova testimoniale è sempre piú debole rispetto alle prove documentali, perché può essere frutto di alterazioni della memoria, malintesi e persino motivi personali.

Marika ha detto...

Ciao Massimo
il merito di aver notato quel particolare nella foto è solo tuo e ti deve essere riconosciuto.
come giustamente hai osservato la cosa più strana, che si auspica sia a breve chiarita, è la circostanza che gli inquirenti nella loro richiesta di custodia cautelare, non abbiano dato una spiegazione alla presenza di questa "auto sospetta".
infatti, trattandosi di una foto scattata alle 15.13, nel caso in cui si fossero accorti della sagoma che si intravede nella foto, avrebbero dovuto quanto meno giustificarla in chiave accusatoria come la probabile prova dell'arrivo sul colle di parolisi in un momento certamente successivo e concomitante con quello in cui egli ha iniziato a cercare la moglie.
c'è qualcosa che non mi convince, in quanto, le foto poste a base dell'ordinanza sono solo alcune delle foto scattate quel giorno.
non trovi strano che abbiano inserito proprio questa foto "particolare"?
potrebbero esserci altre foto più chiare che magari hanno ripreso meglio la sagoma che si percepisce in questa da te segnalata.
secondo me, mi pare poco, per la difesa, puntare, come è emerso dalle notizie di oggi, sulla foto in questione per vincere il riesame.
staremo a vedere.
buona domenica.
Marika

lori ha detto...

Scusa Andrea, Parolisi dice che in un determinato lasso di tempo lui è alle altalene con la bambina e la macchina è parcheggiata nella strada sterrata di fronte..non solo lo dice , ma porta gli agenti sul luogo e illustra momento per momento i suoi spostamenti ;una foto che dimostra che a quell'ora lui non è lì e la macchina non è parcheggiata dove lui ha detto..certo non è una prova dell'omicidio ma è una prova del fatto che lì non ci fosse..poi poteva stare anche a mangiarsi un gelato..ma è incontrovertibile che , in tal caso, abbia mentito...si potrebbe tutt'al più osservare che l'orario indicato sulla foto, potrebbe non essere l'orario reale, che il ragazzo non lo avesse aggiornato, e su questo potrei darti ragione, ma allora non sarebbe nemmeno funzionale ad indicare la presenza di quell'auto nera sul pianoro all'ora indicata . In ogni caso, ammesso che l'auto sia proprio quella di Parolisi, questo non dimostra che lui fosse lì,in quel posto..potrebbe essersi spostato con l'auto di qualcun altro...è solo un'ipotesi la mia, ma , tra l'altro il dubbio rimarrà visto che sarà quasi impossibile individuare la targa: Premesso che non è neppure possibile individuare se sia o meno una renault, potrebbe trattarsi di un'automobile che stava transitando in quel momento..

e cmq vorrei precisare che non sono una colpevolista, chi scrive qui sa che ho sempre ritenuto molto debole il movente attribuito al caporal maggiore, ed escludo totalmente il motivo passionale: ho anche avanzato idee diverse sul possibile movente e sui possibili assassini..è che trovo utile guardare la situazione da ogni angolazione possibile, ma questo lo faccio sempre con occhio scevro da ogni pregiudizio

lori

Mimosa ha detto...

Massimooo, leggi qui: http://it.paperblog.com/forti-dubbi-sulla-presenza-alla-casermetta-di-parolisi-510016/

L'articolo èdi oggi, inizia con questa frase:


Sono senza parole.
Non commento per inserire il post di gran corsa.

Mimosa

Mimosa ha detto...

perché non si è copiata la frase?

Ah, capisco, copyright ebbene la ricopio:

Niente da fare, per la terza volta ...

beh dice che gli avvocati non Parolisi non sono soddisfatti della pubblicazione online della foto ..

lori ha detto...

Mimosa, tranquilla, io sono riuscita ad andare alla pagina da te indicata e a leggere..e cmq non mi sembra niente di nuovo..che sulle cellule non si possa fare totale affidamento è cosa ormai risaputa..non hanno fatto tutta questa grande scoperta..non come quella di Massimo, naturalmente

lori

Mimosa ha detto...

Cara Iori, non è la faccenda delle celle, è la stupida frase con il "non" ... sarà stata una svista del redattore ma è sempre un modo di buttare sospetti ...
Gli avvocati dovrebbero essere ben che soddisfatti e ringraziare Massimo e tutti noi che collaboriamo amettere un po' di luce ...
Che razza di giornalisti ...

lori ha detto...

Mimosa io l'ho intesa in altro modo..cioè che sono andati oltre la foto, e hanno chiamato in causa anche le celle..ma forse hai ragione tu
ciao lori

DSK ha detto...

Le riflessioni contenute in questo articolo

"Parolisi innocente? Una rilettura delle carte. Chi e perchè è stata uccisa Melania Rea?"

http://it.paperblog.com/parolisi-innocente-una-rilettura-delle-carte-chi-e-perche-e-stata-uccisa-melania-rea-509636/

mi sembrano molto interessanti perchè sottolineano alcuni aspetti che pochi cronisti hanno preso in considerazione occupati come sono a riportare pedissequamente lanci di agenzia..

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,

http://www.youtube.com/watch?v=Wstdj7ITDSE

Alle 2:44 Si vede la struttura dietro la machina—obviamente spostata piu in la’ delle siepi
Alle 2:53 Si vede il pino elusivo
Alle 3:02 Si vede la strada sterrata con l’altro pino ovviamente NON quello che nasconde la macchina.
Sembra, basandoci su questo video, che la macchina nella foto sia sulla strada principale forse in movimento (oppure parcheggiata –fanali verso ovest?) alle 15:13.
Sicuramente tutto gia’ confermato e studiato dagli esperti….Cosa ne pensi?
Ciao, Avery.

Mimosa ha detto...

Sai cosa penso DSK?
che quell'articolo che tu segnali sia il riassunto di quanto è stato scritto in questo blog, ehehehe ...
non hai anche tu questa impressione?
Ormai il blog di Massimo è sotto gli occhi di tutta l'Italia, dobbiamo stare attenti a quello che diciamo :-)
Ciao, Mimosa

DSK ha detto...

@MIMOSA
Mah... che vuoi che ti dica ? Io preferisco credere che le persone competenti siano sempre effettivamente... "competenti" .
Ma a volte il dubbio che non sia così è davvero molto forte ( e purtroppo non solo in questo campo !)

emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti.

Sono tornato ora e ho notato un bellissimo movimento fatto con interventi intelligenti ed all'altezza. Mi complimento con voi.

Per prima cosa voglio ringraziare A. che mi ha inserito, dandomi il giusto merito, in un video su You Tube, grazie; poi voglio parlare di quegli articoli in cui si è scritto che gli avvocati non sono stati contenti della pubblicazione della foto.

D'ora in avanti prepariamoci a strategie legali continue sia da parte di chi difende che di chi accusa (loro già alcune ne hanno messe in atto un mese fa), e sono strategie, a volte furbate, che devono seguire quella direzione, chi vuole intendere intenda, in ogni caso la mail inviatami dall'avvocato Valter Biscotti dice tutt'altro:

"Egregio Sign Prati ho trovato questo indirizzo sperando sia giusto. Le volevo dire che apprezzo molto quello che Lei sta facendo con il suo blog “volandocontrovento” e gli spunti che Lei e suoi lettori offrono con puro spirito critico senza per forza parteggiare per l’una o l’altra parte. Siete pochi,unici ma preziosi. Sulla macchina avete ragione e i nostri tecnici già vi stavano lavorando come sulle altre tantissime cose che non tornano. Grazie, buon lavoro e… Complimenti".

Come avrete notato parla in maniera lusinghiera anche di voi, ed ha ragione, e cita l'auto come se già l'avessero individuata (non ridete e non fate commenti su questo riferimento).

Finisco dicendo ad Avery che le sue teorie sono molto convincenti, ed a chi parla di incongruenze che a mio pare le più grandi sono (aldilà dell'auto che c'è ma potrebbe essere in movimento o comunque parcheggiata in un luogo non ben visibile ai ragazzi, per il gioco del sole sugli occhi, per quello delle ombre sui colori scuri o anche solo perché, come si vede dalla foto, stavano giocando e divertendosi) il non giustificare agli atti l'auto della foto (come scritto da Marika può darsi non sia l'unica con vetture visibili) e, se come ritengono Luca ed Avery è stata fatta dal campo sportivo (ed è altamente probabile ma ce lo diranno i tecnici) l'errata indicazione, sempre agli atti, che ne danno i Pm quando indicano in quella staccionata ed in quella via il punto in cui ha parcheggiato Parolisi quando in realtà l'auto era nella stradina sterrata laterale da quel punto poco visibile dato il dislivello più basso rispetto al parco delle altalene.

Per il resto tutto è probabile e possibile, colpevole o innocente o quant'altro, ma solo fra otto giorni ne sapremo di più, quindi aspettiamo.

Dimenticavo, grazie a tutti per le belle parole. Massimo

Mimosa ha detto...

Un applauso a Massimo da tutta la community.
E, come si dice, grazie di esistere!
Mimosa

Anonimo ha detto...

CSI insegna

Rita ha detto...

Non solo questa notizia sono due giorni che appare in parecchi notiziari on-line, ma oggi è stata riportata perfino dal TG3. Anzi, per essere precisi, il TG3 ha fatto vedere la foto che Massimo ha pubblicato in questo blog.
Devo dire che quando Massimo ha fatto notare la macchina - complimenti per l'attenzione - mi sono incuriosita parecchio e ho voluto fare una piccola ricerca personale. Ho scaricato una mappa del Pianoro da Google Maps vista dall'alto, l'ho capovolta per confrontarla con la foto in questione e, per quanto sono riuscita a dedurne, appare evidente che la macchina nera che si nota nella foto, a sinistra rispetto ai ragazzi, si trova da tutt'altra parte rispetto alla stradina sterrata dove Parolisi ha dichiarato di avere parcheggiato la sua auto (vedi fig. 5 - pag. 42, ordinanza GIP) dove con il punto P1 viene indicato il punto preciso del parcheggio che confrontato con la mappa si dovrebbe trovare proprio di fronte ai ragazzi e non alla loro estrema sinistra davanti a una casa che peraltro è divisa dal prato da una strada alfaltata che sulla foto non si nota. Se Massimo può fornire un indirizzo mail sarei ben lieta di inviare la mappa di Google con relative posizioni.

Anonimo ha detto...

Si stanno costruendo troppi castelli di sabbia, sull'auto sul pianoro, che finiranno per disfarsi. Questo senza nulla togliere alla professionalità di Prati.
Ben altre potrebbero essere gli estremi rivelatori, non certo dell'innocenza, ma della non colpevolezza diretta del Parolisi nell'omicidio della moglie.
Estremi che andrebbero ricercati sulle basi di altri e diversi moventi.
A buon intenditor...!
M

Luca ha detto...

Concordo Co Avery e Massimo , anche perché ci ho dato una studiata con calma , nalizando google e varie foto dall´ alto .
La mcchina poteva solo essere suula strada principale , non só se in movimento o parcheggiata.
Quindi é piú facile per i ragazzi notare se ci sono persone giocando que vedrere una macchina in movimento o parcheggiata dietro delle piante .
Ma io insisto con l´orario della foto che é solo 13 minuti prima che Parolisi faccia la prima telefonata ed é notato a colle san Marco .
Quindi pur avendo elogiato anch´io l´amico Massimo, penso che la foto non dovrebbe influire e stravolgere il rapporto del GIP , anche perché le testimonianze a colle San marco sono numerosissime incluso di persone che passano davanti alle altalene , di persone che passano sulla strada che Melania dicano abbia percorso negli stessi orari
Quindi se la macchina é del Parolisi potrebbe essere propio il momento che sta arrivando al Colle ,probabilmente in movimento .
supposizioni si ma con logica , poi vedremo
ciao a tutti Luca

Luca ha detto...

la sfiga é che nella pagina 47 del gip c´é una foto scattata alle 15 e 21 quindi 8 minuti dopo la foto che si vede la macchina ,che purtroppo c´é la moto di uno dei ragazzi davanti ,perché se no si sarebbe capito se la macchina era in movimento o ancora lí parcheggiata , forse con tecniche tecnoligiche si potrebbe fare fuoco e zoomare per capire il particolare
ciao Luca

emax/massimo prati ha detto...

Concordo con Luca, la sfiga è quella moto. Ma non è detto che la procura non ne abbia altre di foto in cui la moto non si vede.

Perciò, ripeto, stiamo discutendo senza avere elementi completi ed ha ragione anche M. quando parla di castelli di sabbia in quanto l'auto è solo un piccolo granello, non si sa neppure se importante, di un quadro molto grande ancora da verificare, però dev'essere verificato sia per un verso sia per l'altro.

Ed è altresì vero che la stampa non da il giusto risalto alle incongruenze delle perizie ed investigative e continua spedita a parlare di festini e menzogne senza porsi troppe domande (e forse non è neppure tutto compito suo).

Per fare solo tre esempi si pensi alla perizia del dottor Tagliabracci che lascia aperti dei portoni e non delle porte, si pensi alla perizia sui cellulari che parla di probabilità e percentuali e del fatto che nessuna sentinella in quel giorno ha visto salire verso Ripe, o scendere verso il pianoro, una Scenic nera. E se un soldato si può distrarre e perdere un'auto che passa per una sola volta, o anche non ricordarla, è difficile pensare possa distrarsi più volte e sempre in riferimento ad una stessa auto.

Ma questo, ad esempio, è un punto che a causa di una "golf" passata una sola volta alle 18.30, e non notata dalla sentinella (e capperi era in piedi in quel punto dal primo pomeriggio), non è stato tenuto in alcuna considerazione nella richiesta d'arresto.

Eppure la procura dovrebbe lavorare per la ricerca della verità e verificare "bene" ogni cosa, anche quelle che vanno in favore degli indagati, e se è vero che ad Ascoli hanno fatto un lavoro egregio spulciando fino all'ultimo per cercare chi avesse visto il militare, e questo era fatto anche in suo favore, è altrettanto vero che il Pm aggiunto dopo meno di mese, nelle iniziali intenzioni doveva vagliare altre piste, dopo soli due giorni è stato messo (anzi messa dato che è una donna) ad interrogare i soldati della caserma, quindi...

Che il caporalmaggiore sia stata una fonte inesauribile di menzogne, come ho già detto, è assodato, che possa essere l'assassino di sua moglie è probabile, ad ascoltare la procura ed i carabinieri è sicuro. Ma ci sono anche percentuali, non di molto inferiori a quelle che lo fanno credere colpevole, che non lo vogliono colpevole.

E siamo capitati ancora una volta in un caso indiziario in cui una parte di processo lo celebrano i media e con loro il popolo che già lo ha giudicato. E così si rischia sempre, non solo nel caso di Melania Rea ma anche in tanti altri, di trovarci di fronte ad un nuovo caso "Daniela Stuto".

Perciò in attesa di elementi di altro genere, e mi riferisco al Ris che potrebbe tagliare la testa al toro e condannare definitivamente il caporalmaggiore, come potrebbe d'altronde portare dna nuovi ed estranei e quindi assolverlo, le nostre restano supposizioni.

Ciao Massimo.

Ps. Rita l'indirizzo mail è alla destra del blog nella parte bassa, in ogni caso è prati.massimo@gmail.com

Anonimo ha detto...

Gli inquirenti non possono non aver notato l'auto che non mi sembra una scenic e meno che mai nera, inoltre si trova molto distante da dove dice Parolisi, con tutto quello spazio disponibile vicino alle altalene...tutto può essere... ormai non mi meraviglio più di niente.

Anonimo ha detto...

Sei stato veramente in gamba a trovare questo particolare. Lascia sgomento il fatto che la procura abbia agito così superficialmente senza analizzate le foto. Contro Parolisi molti indizi, una campagna mediatica contro mai vista prima ma allo stato attuale nessuna prova. E senza prove non si sbatte in galera nessuno. E lo dice uno che è sempre stato per la certezza della pena.

Mimosa ha detto...

Caro Anonimo delle 22:26, dice bene che senza prove non si sbatte in galera nessuno.
Ma lei dov'era quando per nove mesi nei media non si è parlato d'altro che di una certa famiglia Misseri di Avetrana? Senza prove sono stati sbattuti in galera tutti e senza prove né indizi probanti stanno ancora in galera madre e figlia, e tutto grazie ad una campagna mediatica quella sì che io non ho mai visto né sentito prima.
Non mi sembra che intorno al caporalmaggiore Salvatore Parolisi si sono superati quei livelli ...
Salvo questo appunto, per il resto concordo con quanto lei ha scritto.
Mimosa

Anonimo ha detto...

Massimo, Leggo.it ti cita, e riporta il link del tuo blog:

TERAMO - Una foto, scattata a Colle San Marco nel pomeriggio del 18 aprile, potrebbe scagionare Salvatore Parolisi dall'accusa di omicidio di sua moglie, Melania Rea. Lo scatto, pubblicato nel dettaglio dal blogger Massimo Prati nel suo blog Volandocontrovento (qui il post), mostra una macchia nera sullo sfondo, un fanale, simile a quello della Renault Scenic del militare ora in carcere a Teramo, dopo che la Procura di Ascoli ha passato le carte dell'inchiesta a quella teramana, competente sul caso di omicidio..."

Mentre un altro blog ti strapperà una sana risata:

"...Ebbene, agli atti della Procura di Teramo ci sarebbe una foto scattata dal blogger Massimo Prati proprio quel pomeriggio e proprio intorno all'ora del delitto che mostrerebbe la presenza a Colle San Marco di un'auto molto simile alla Renault Scenic guidata dal Parolisi...."

Ciao Sira

Luca ha detto...

in Studio aperto c´é un video di Remo Croci che dice che il gip sapeva della macchina nella foto e che é stato tutto verificato

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/237840/melania-spunta-una-foto-che-scagionerebbe-parolisi.html#tc-s1-c1-o1-p5

ciao Luca

Anonimo ha detto...

@ MIMOSA

Le Misseri l'hanno cercata ed alimentata loro presenza mediatica. Parolisi, invece, era restio a farsi vedere in tv.
Non facciamo di tutte l'erbe un fascio!
Diamo a Cesae quello che è di Cesare.
M

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Luca.

Ho visto il video e, da quanto dice Remo Croci, un grande del giornalismo quindi più che attendibile, la vettura era stata controllata e, a detta degli inquirenti, la targa non era quella dell'auto di Parolisi. A me pare una forzatura per due motivi. Primo perché, pur non essendo un esperto di foto, la posizione in cui si trova non permette una buona visione della targa, poi anche l'improbabile può essere possibile; secondo, ed a parer mio più importante, il Gip non può dire che sapeva perché professionalità vuole che sapendo della vettura (e non si capisce come abbia fatto a saperlo dato che nella richiesta della procura l'auto non era citata e si parlava esattamente del contrario) negli atti fosse inserito il tipo ed il nome del proprietario, e questi mancano. Solo mancanza di professionalità?

Può essere tutto, ci mancherebbe, ma io credo che alla strategia dell'uno corrisponda sempre quella dell'altro (azione-reazione), ed in quanto a strategie siamo appena agli inizi e andando avanti ne vedremo anche delle più belle.

Qualcosa in più si saprà verso il 10 agosto, sempre che il giudice non vada in ferie dopo il 7.

Massimo

Anonimo ha detto...

Ma dov'è la macchina? Non si vede una mazza.

Luca ha detto...

Della targa anch´io non ci credo ,devessere coontro mossa , ma é possibile che tra le foto non publicate dal Gip ce ne sia altre antecedenti o posteriori alle 15 e 13 che dimostra che la maccinha non era ferma , e forse in movimento . A parte che il Parolisi é avvistato al colle verso le 15 e 25 , quindi poteva anche essere lui che stava arrivando a San marco non pensi ?

ciao Luca

Anonimo ha detto...

Gia' la foto originale nel PDF del Tribunale ha una risoluzione scarsa, mentre quella ritagliata a cui e' stato aggiustato il contrasto e' addirittura peggio. Che quell'auto sia nera e' tutto da dimostrare (probabile che sia in zona d'ombra) e la forma del fanale "compatibile ad una Scenic" (probabile che sia il frutto di un riflesso sulla carrozzeria).

Questa storia e' semplicemente RIDICOLA.

Anonimo ha detto...

x Anonimo delle ore 1,18

A mio avviso ridicolo sarebbe non effettuare delle verifiche, visto che stiamo parlando di un caso di omicidio e del destino di un uomo.

Lo dici tu stesso: probabile sia in zona d'ombra, probabile che quello che sembra un fanale sia solo il frutto di un riflesso...

Probabile, hai usato la parola giusta, e se é probabile vuol dire che non è certo.

Sira

Anonimo ha detto...

Ciao,
se andate sul sito "italian24.it"e ingrandite la foto si vede anche la sagoma(parallelamente alla nuca del ragazzo)di una persona in movimento.In queta foto cè meno contrasto e meno sgranaturePoi può essere per me solo suggestione.
Bea.

Anonimo ha detto...

L'ho detto e lo ripeto: la macchina in questione non risolve nulla, a chiunque appartenga.
Le indagini andrebbero dirette altrove, e non solo sul Parolisi.
E smettetela questo continuo e inutile battibecco, quando non porta da nessuna parte.
Esprimete ipotesi serie, se potete.
M

Anonimo ha detto...

scusate, ma la vista mi fa strani effetti.
Il sito è "ItaliaH24.it"-
Bea.

Marco Da milano ha detto...

Scusatemi... ma la scenic dove l'avete vista??? in quella foto.... il fanale di quella tipologia è diffusissimo.

mabruk ha detto...

X Andrea. L'auto che vediamo nella foto potrebbe anche essere del Parolisi ma non c'è per il momento certezza. Però questa foto è stata scattata alle 15.13 e non alle 14.30/14.40. Lasciamo verificare gli esperti e poi vedremo i risultati.
In ogni caso il merito va a Massimo e non ai difensori e questo non è giusto!!!!

Anonimo ha detto...

@ Mbruk, indipendentemente dal fatto che l'auto, se è tale e non una macchia, sia stata fotografata alle 15,14, ora compatibile con l'arrivo di Parolisi al pianoro, dove si è fatto VEDERE, è inservibile ai fini della difesa, perchè, se si vuole trovare la verità sull'omicidio di Melania, bisogna cercare altrove!
Un soldato addestrato non ha bisogno di dare tante coltellate per uccidere una donna indifesa.
Tale precisazione è già stata postata da altri, in questo blog.
Ripeto: si cercasse altrove.
M

Anonimo ha detto...

Quella macchina (e si vede sia il frontale che la sagoma, solo chi non vuole vedere può contestarla..) corrisponde perfettamente ad una scenic. In più è nera. Se prendiamo questa foto e la prima intervista rilasciata del gestore del chiosco http://www.youtube.com/watch?v=Wp-fb3Y40So , il Parolisi sarebbe completamente scagionato. Ripeto, molti indizi (soprattutto i messaggi ossessivi dell'amante) porterebbero a lui, ma se si sta a valutare le prove, il Parolisi, al momento, non è colpevole.

Anonimo ha detto...

X marco da milano, clicca sull'immagine, non vedi che dietro il pino (riesci a vederlo) c'è la sagoma di una macchiana nera con frontale, fanale e retro identici ad una scenic? E' decisamente inquietante che la procura non abbia notato questo particolare fondamentale. Questo non è assolutamente professionale ed il mio parere è che di questo passo, si darà più adito ai sentimenti della massa, alimentati da tutti questi programmi tv, che alle verifiche delle prove. Preoccupante.

Marika ha detto...

Io non penso che un soldato addestrato non abbia bisogno di dare tante coltellate per uccidere.
nella dinamica dell'omicidio ci sono alcune cose, emergenti dai passi della perizia del medico legale contenuti nell'ordinanza, che non escludono una mano esperta quale autore dell'omicidio.
ci sono da valutare alcuni elementi, che forse nella perizia sono anche documentati, ma non potendola leggere per intero, non possiamo avere contezza.
il primo è il tipo di arma utilizzata.
infatti, il primo atto dell'assassino è stato il tentativo di "scannamento".
rimasto tentativo, secondo il medico legale, per l'opposizione della vittima.
un soldato addestrato che colpisce alle spalle, non è detto che riesca nel suo intento se trova la giusta "opposizione" al suo atto.
il coltello utilizzato poteva non essere abbastanza efficace.
è però pacifico che la ferita alla gola è stata quella letale perchè ha provocato il dissanguamento.
ora, se immaginiamo che l'assassino abbia voluto vendicarsi e far morire lentamente la vittima, per darle una maggiore sofferenza, indice sicuramente di un indole malvagia e cattiva, ciò non esclude che a priori che fosse nelle sue abilità uccidere all'instante la vittima.
ma proprio l'avergli inferto tutte quelle coltellate può stare a significare una furia, una rabbia scatenata contro la vittima, compatibile con uno stato emozionale verso la stessa di odio, rancore, desiderio di vendetta.
mi spiace aver utilizzato termini così forti, ma a mio avviso, è importante comprendere le ragioni dell'omicidio per risalire al probabile autore.
infatti, anche se uno può uccidere per futili motivi, e sono tanti i casi all'ordine del giorno, ciò che mi pare non troppo convincente è la supposizione che un marito infedele abbia voluto sbarazzarsi della moglie per coprire le sue infedeltà e per avere campo libero.
se lui fosse l'assassino, secondo me, le ragioni di una tale violenza omicida, dovrebbero risiedere in altri motivi.
Marika

Anonimo ha detto...

@ ANONIMO delle 10,11
Se il Parolisi non è direttamente colpevole, ma certamente implicato nell'omicidio,lo si potrebbe provare solo se le indagini si spostassero in altra direzione
Sono molte altre le inconcruenze delle accuse, che non l'auto, (se fosse una renault e fosse sua)che non porterà alcun beneficio alla difesa...anzi, conferma il suo arrivo al pianoro...e prima, dov'era?
Rifletti
M

Anonimo ha detto...

Nessuno ha mai detto che Parolisi non sia stato a Colle San Marco, anche perchè le ricerche sono inziate da li; la macchina parcheggiata dimostra solamente che potrebbe essersi nascosto per liberarsi degli indumenti e inscenare tutta la commedia. La bambina è la prova regina, poichè visto che non voleva scendere dall'altalena, doveva essere notata anche per il suo pianto, il suo capriccio, come ha detto il caporal maggiore. Per me , se anche la macchina e la sagoma appartenessero al Parolisi, confermerebbero che l'assassino è lui,il tempo di commettere il delitto si incastra completamente con l'orario di discesa da Ripe al pianoro San Marco.

Anonimo ha detto...

Non so la competenza di Remo Croci, ma è un caso barbino che la notizia della verifica della targa da parte del GIP sia provenuta solo dal tg4 e da Studio Aperto? Tra l'altro, guardando il servizio, è grottesco che prima si citi il fatto che il GIP ha controllato la targa e poi la controrisposta dell'avv.Biscotti, che almeno cronologicamente risale a due giorni fa. A me quel servizio mediaset sembra una bufala con tutti i crismi. :)
A.

mabruk ha detto...

x ANOMIMO: e' quello che intendevo dire nel mio intervento. L'orario delle 15.13 della foto non scagiona il Parolisi, diverso sarebbe se fosse stata scattata dalle 14.30/14.40.

Anonimo ha detto...

Un ulteriore cosa balza agli occhi guardanod le foto scattate dai ragazzini: Ranelli (il gestore del chiosco) disse che noto Parolisi perchè era vestiot in short maglietta maniche corte quando la giornata era fredda. Cavoli, tutti i ragazzi ritratti nelle foto sono in canottiera o al massimo in t-shirt. Freddo non faceva. Mi sa che contro Parolisi si stiano facendo troppe supposizioni. Ma allo stato attuale delle cose non ci sono prove per mandarlo in galere. E quella sulla foto è una scenic nera.

Anonimo ha detto...

la macchina è di colore rosso

Anonimo ha detto...

@_@ ciao Massimo, dopo lunga assenza no-internet, mi sto facendo una spanciata riepilogante dei tuoi articoli.
Riguardo quest'ultimo, sono davvero molto sorpresa tu abbia notato un automobile in questa foto, e gli esperti no.
allora ti domando una cosa: hai comunicato ufficialmente a chi di dovere la tua scoperta?
questo, è importante.
saluti @_@

emax/massimo prati ha detto...

Lo cancello entro un paio d'ore se non ci dai un link che ci riporti ad un sito serio in cui sia scritto che la procura ha appurato sia un'auto rossa.

emax/massimo prati ha detto...

Bentornata @_@. Certo che ho informato chi di dovere, è stata la prima cosa che ho fatto. Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Sorprende che a distanza di piu o meno 30 ore l'assassino o un complice torni a infierire sul cadavere della povera Melania per inscenare un depistaggio. Credo che solo chi era già stato sentito dai PM e si era accorto che la sua versione dei fatti non era convincente, poteva correre il grosso rischio di tornare sul luogo del delitto.
saluti Tom

Marika ha detto...

Massimo, la procura ha ammesso che si tratta di un'autovettura, ma sul colore non mi pare ci siano dichiarazioni.
la mia impressione, con riferimento all'auto della foto, anche guardando il video su youtube pubblicato sopra, dove l'immagine mi è sembrata più chiara, è che possa essere anche la sagoma di una punto grigia.
il fanale poi riflette molto la luce, potrebbe anche essere che le luci fossero accese.
non riesco a visualizzare le foto contenute nell'ordinanza, come mai?
Marika

emax/massimo prati ha detto...

Non sono nella richiesta d'arresto Marika. Clicca su "Decisione Gip di Ascoli" sotto le strisce pubblicitarie, lì ci sono. Ciao, Massimo

Marika ha detto...

grazie massimo.
analizzando la foto di pagina 43 e pagina 45 i campi di calcio si trovano a destra della zona altalene.
ma il fabbricato che si vede nella prospettiva della foto con la sagoma della vettura non è quello di pagina 43 ma deve essere più giù verso destra.
si tratta della foto firmata da giorgi serafino.
la X indica il luogo dove si trovavano i ragazzi della foto qui in commento, contenuta a pagina 46.
ne deduco che gli agenti, trovando molto interessante quella foto, abbiano voluto anche accertare l'esatta posizione dei ragazzi per capire il raggio di angolazione della foto.
non sono un'esperta, ma mi pare chiaro che la stradina sterrata (dove parolisi ha affermato di aver parcheggiato) si trova in zona più interna e una macchina lì parcheggiata non può essere visibile da quella angolazione.
la macchina che tu hai evidenziato potrebbe trovarsi lungo la strada che, antistante il fabbricato che non è quello che si vede a pagina 43 sito proprio in zona incrocio, ma certamente più giù.
quindi, la macchina in questione non si trova nella zona altalene e, secondo me, non può essere quella di parolisi,che dice di aver parcheggiato nella stradina sterrata indicata a pagina 42 con la lettera "p1".
strada sterrata che è interna alla zona altalene e che conduce anche al Bar Il Cacciatore (vedi foto a pagina 38, tratteggi rosso e blu).
Ciao Marika

Marika ha detto...

una precisazione: quando dico "analizzando la foto di pagina 43 e pagina 45 i campi di calcio si trovano a destra della zona altalene" guardo secondo la foto di pagina 46, raccordandola con quelle di pagina 43 e 45. per cui nella foto di pagina 46 le altalene si trovano a destra e il fabbricato e la macchina a sinistra.
quindi, la strada sterrata p1 si trova obliqua rispetto alla staccionata, certamente nascosta alla visuale del fotografo.
Ciao
Marika

Rita ha detto...

Mi intrometto:

http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_01/melania-non-poteva-difendersi-andrea-pasqualetto_e77769cc-bc03-11e0-9ecf-692ab361efb9.shtml

(dove la procura parla della foto)


http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_31/parolisi-auto-scagiona_32f8fbba-bb3f-11e0-acae-70d086d49d73.shtml

(dove è stata usata la Sua foto)

Marika ha detto...

Mi correggo su quanto detto a proposito del fabbricato.
sono andata su google maps perchè ritenevo che, data l'angolazione della foto e il fatto che l'unico fabbricato possibile è praticamente parzialmente coperto da alberi, che se ci fosse stata un auto in quel punto doveva necessariamente trovarsi sotto l'albero. ma guardando la cartina, l'unico fabbricato esistente in quella zona è proprio quello vicino l'incrocio.
quindi, l'auto o transitava, come dici tu o era parcheggiata sulla strada ma in zona opposta a quella delle altalene che, secondo me, esclude che possa trattarsi dell'auto di parolisi.
ciao
Marika

Anonimo ha detto...

Marika ciao
io e Avery abbiamo fatto una analisi che anche Massimo condivide ( vedi messaggi anteriori su questa stessa pagina) . la macchina é sulla strada asfaltata qualche metro prima di prendere la strada sterrata che vá alle altalene.
In google non si vede la casa , ma si vede nella foto a pagina 43 del Gip ed é quel tetto a fine foto in basso dove sopra si vede una firma ,quindi davanti all´incrocio , li inoltre é difficile ipotizzare che si parcheggia perché é sulla strada principale e in prossimitá dell´incrocio ,quindi io immagino che la macchina in quel momento era in movimento . se vuoi vedere la casa guarda questo video che Avery ha giá mandato per il blog
http://www.youtube.com/watch?v=Wstdj7ITDSE
Puó essere la macchina di parolisi ma nel momento che stava arrivando a sanmarco giá che la foto é delle 15 e 13 e quindi pochi minuti prima che fosse visto al colle , quindi non ha niente a che vedere con le indagini perché giá si conoscono gli orari dell´arrivo del caporale
ciao Luca

Marika ha detto...

Ciao Luca.
quello che avete detto, tu Massimo ed Avery è corretto, per quel riguarda la possibile collocazione della macchina che si intravede nella foto.
Ma non trovi anche tu che la strada sterrata p1 è in posizione interna e impossibile da inquadrare da quell'angolazione?
se la macchina fosse stata in movimento, in che direzione stava andando? non certo verso le altalene, nè verso il bar il Cacciatore.
per questo ritengo che non sia la macchina di parolisi.
nell'ipotesi che lui dica la verità, se fosse la sua macchina sarebbe nel posto sbagliato al momento sbagliato. cioè non parcheggiata sulla strada sterrata p1 nè a cercare melania, perchè l'allarme lo darà dopo.
se invece ha mentito sull'orario di arrivo al colle, anche in questo caso non poteva essere la sua macchina che arrivava, perchè non avrebbe dovuto oltrepassare l'incrocio, ma girare verso le altalene e quindi imboccare la strada sterrata.
rimane il primo istinto, vedere i luoghi per capirci meglio.
ciao
Marika

emax/massimo prati ha detto...

L'auto, Marika, in effetti era in quel punto laterale alla casa, comunque a dieci metri dalle staccionate del parco in cui sono le altalene, ma non si può assolutamente affermare per certo fosse in movimento perché sotto gli alberi, sia di fronte che prima e dopo la casa, il posto per parcheggiare c'è. Ho ricordato proprio oggi un servizio televisivo in cui si vedevano gli inquirenti ed altre persone, forse analisti del Ris, nella zona altalene, ed almeno cinque/sei auto erano parcheggiate proprio in quel punto, prima davanti e dopo quella casa.

E si vede anche nel video che hai postato, Luca, che lo spazio c'è. Ora sarebbe bello sapere da che parte fosse il sole in quel 18 aprile, tenendo presente che le 15.13 corrispondevano, grazie all'ora legale, alle 16.13, per capire, dato che l'auto pare all'ombra, fosse ferma sotto un albero o in movimento. Per noi forse un compito arduo, per chi ha in mano le foto forse un gioco da ragazzi.

In ogni caso, sempre ammettendo l'auto sia del militare (il che non è assolutamente sicuro) fosse anche stata in movimento la posizione del Parolisi sgraverebbe di una cifra perché poteva già aver caricato la figlia da cinque minuti ed aver fatto già un giro attorno al pianoro, quella strada se la si segue, e non si svolta da nessuna parte, fa esattamente il giro largo attorno al parco.

E non si può dire con certezza, altresì (anche se pensarlo e scriverlo è lecito) che se stesse arrivando in quel momento da Ripe non cambierebbe nulla perché significherebbe togliere 13 minuti all'azione omicida, posizionata dagli inquirenti nei 25 minuti fra le 14.45 e le 15.10. Questo vorrebbe dire far tutto, compreso di lavaggio, cambio vestiti, sparizione coltello (che nonostante le tante battute di ricerca non è stato trovato), in 12 minuti. E' credibile?

Dobbiamo quindi aver pazienza e concentrarci su quanto avviene ora e su quanto avverrà nei prossimi giorni, prima di notte (impegni permettendo) pubblicherò un altro articolo dato che da ieri pare scattata la guerra fra chi accusa e chi si difende, perché solo dalla testimonianza del Parolisi (vedremo quanto credibile) potremo trovare elementi in suo favore o a lui contrari.

E' chiaro che tutto il discorso decade se il possessore dell'auto, non può essere che chi è passato o ha parcheggiato con un'auto simile sulle 15.15 del 18 aprile non se ne ricordi, dovesse presentarsi e dire "L'auto è mia e stavo andandomene a casa".

Ma se nessuno si facesse mai vivo a chi sarebbe favorevole la foto? Alla procura che prima dice: "Abbiamo verificato la targa e non è del Parolisi", e poi, rendendosi conto che la targa non è verificabile, cambia parole e dice: "Non è assolutamente certo si tratti di un'auto, può essere un gioco di rami e di ombre"?

Ciao, Massimo

Marika ha detto...

Ciao Massimo, questa notizia che la Procura avrebbe detto di aver verificato la targa, chi l'ha riferita?
mi sa che vogliono lasciare tutto un pò nel vago di proposito.
del resto, devono lavorare nel segreto istruttorio e non devono far capire alla difesa cosa hanno in mano.
mentre la difesa gioca proprio su questi aspetti poco chiari per costringere l'accusa a giustificarsi e a tirare fuori le carte.
Marika

emax/massimo prati ha detto...

Studio Aperto ieri in due edizioni, c'è anche il link fra i commenti, ma sono talmente tanti che non ricordo neppure quando è stato postato (mi pare ieri sera tardi). A dirlo Remo Croci, che di suo non si inventa mai nulla, quindi è stata una comunicazione arrivatagli da qualcuno coinvolto nelle indagini.

Ma oggi tutto è cambiato e come riporta il Corriere della sera gli inquirenti di Ascoli hanno affermato che sì, quell'immagine l'avevano vista ma risultava impossibile verificare fosse l'auto del Parolisi in "quell'ombra scura".

Ma verificare se un'altra auto simile era passata forse era possibile, credo io. Ognuno si faccia idee proprie.

Ciao, Massimo

Mercutio ha detto...

Poichè i tempi non coinciderebbero con quelli occorsi per l'omicidio e tutto il resto, contenuti fra le 14,45 e le 15,10, come avrebbe fatto Parolisi ad essere al pianoro pochi minuti dopo, quando e stato notato per i suoi pantaloncini, e non prima?
Indipendentemente dalla presenza di un'auto che potrebbe essere non sua, e comunque fotografata in un luogo distante da quello indicato dal soldato, solo una ipotesi: quella da me avanzata in post precedenti, potrebbe collimare (é solo una fra quelle che potrebbero formularsi, e non è detto che sia giusta) con la dinamica e la tempistica di tutta la tragedia. Cioè, che il parolisi, giunto non visto al pianoro, nelle vicinanze del monumento, fiutato anche dai cani,abbia fatto scendere dall'auto Melania, che è stata subito fatta salire su un altro mezzo, forzatamente o no, che l'ha condotta a ripe, dove è stata uccisa.
Tanto, potrebbe essere accaduto, nel quadro di un possibile "giro", nel quale il Parolisi si sarebbe trovato coinvolto, e che Melania avrebbe scoperto.
Un'ipotesi che viene confortata anche dalle intercettazioni telefoniche fra il caporalmaggiore e la sorella.
E' solo un'idea fra le tante, ma non mi pare molto fantasiosa, se si considerano le mille bugie che il parolisi è stato costretto a dire, per coprire una situazione "più grande di lui".
Ciao, Mercutio

mercutio ha detto...

P.S.
I RIS hanno prelevato capelli femminili sul corpo di Melania, che non appartengono a lei.
Le ricerche sugli abiti della vittima, stanno dando risultati inattesi, secondo ultime notizie.

Anonimo ha detto...

Ulteriore depistaggio.....capelli portati li' con siringa, laccio emostatico ed altro.

Luca ha detto...

Mercutio I capo de Caramba Patrizio ha smentito i dati dei capelli di altr persona . per Marika ,A) da dove é stata scattata la foto non si vede la stradina P1 dove il Parolisi dice che c´era la macchina ,B ) se la macchina é in movimento poteva fare il giro largo sull´asfalto o potrebbe aver girato in direzione delle altalene un instante dopo lo scatto, la macchina stava venendo dalla direzione del bar cacciatore , il bar é alle spalle della maccinha nel momento del clic ,nella relazione del prof Tagliabracci si dice che é stata assasinata da 20 a 30 minuti dopo l´uscita de casa che sembra avvenuta alle 14 circa quindi c´era tutto il tempo per arrivare a San marco alle 15 e 13 , io riporto che scrive il Gip

ciao Luca

Rita ha detto...

Massimo, qui si parla di Lei!
Veda il video sotto l'articolo.

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/08/01/AOJgsDq-melania_difesa_parolisi.shtml

Mimosa ha detto...

E anche qui : http://www.net1news.org/melania-rea-ecco-la-fotodellauto-di-parolisi.html
si dà a cesare quel che è di Cesare ...
Mimosa

Anonimo ha detto...

L'intro incavolato del video ha sortito buoni effetti! Quando ce vò, ce vò. :-)
Great Massimo!
A.

Anonimo ha detto...

L anonimo delle 14.30 che aveva già postato, poi cancellato, che indicava nel colore rosso l'auto della foto
era ben informato.....

Anonimo ha detto...

il telefonino che ha scattato la foto aveva impostato l'ora legale o era ancora con l'ora solare del 27 marzo (cioè 1 ora indietro)?

Anonimo ha detto...

il legale della famiglia Rea, l’avv. Mauro Gionni sostiene che l'auto ritratta nella foto è di colore amaranto
http://www.corriereadriatico.it/articolo.php?id=158296
Tom

Anonimo ha detto...

se è stato veramente Parolisi a uccidere Melania, mi chiedo con quale spudoratezza abbraccia la sua bambina,la guarda negli occhi e la bacia. Una cosa mostruosa che farebbe rabbrividire anche le bestie.

Anonimo ha detto...

L'auto è nera! Se l'erba nella foto è verde, e la machhina è nera o al più grigio scuro . E' impossibile che sia rossa, l'erba altrimenti avrebbe un altro colore... queste sono affermazioni non vere da parte della procura che si sta arrampicando sugli specchi. e questo preocccupa.

emax/massimo prati ha detto...

Premesso che nell'articolo in questione ponevo una domanda e chiedevo se quella che si vedeva fosse o meno l'auto del Parolisi non facendo alcuna affermazione in proposito.

Premesso che il dato incontrovertibile è che quell'auto si vede e che negli atti non se ne fa riferimento e si scrive in chiaro che di vetture non ce n'erano.

Premesso che se la procura avesse scritto una riga in più, dicendo "l'auto che si intravede alla sinistra è stata controllata è rossa e non risulta essere del Parolisi", nessuno, meno di tutti io, avrebbe detto "sul pianoro c'è un auto che non ci deve essere".

Premesso anche che quanto è uscito oggi sono le parole dell'avvocato Gionni, il legale dei Rea che dopo aver parlato del capello trovato sul chiosco ha allargato il campo parlando dell'auto, e che il resto sono dei "sarebbe rossa..." provenienti da indiscrezioni, anche quelle televisive.

Premesso pure che posso anche credere sia una vettura amaranto e sono certo fosse parcheggiata dove hanno detto perché nel blog c'era chi lo aveva già scoperto e scritto da giorni, chiedere a Luca ed ad Avery (e non è lontano dal parco delle altalene, come indicato alla stampa, ma a dieci metri dalla staccionata e a venti/trenta da dove il militare avrebbe detto di aver parcheggiato)

Premesso tutto questo, e senza entrare in polemica con nessuno, mi stupisco che quanto uscito oggi non sia uscito giorni fa quando le indiscrezioni dicevano che l'auto era stata controllata dalla targa, impossibile e pure si continua a dirlo, e neppure un giorno fa quando s'è detto che non era qualificabile come auto perché fra le ombre non si vedeva nulla, falso, e che oggi si scriva che nella foto originale, in mano alla procura (quella fatta vedere in tele forse era nella disponibilità del legale dei Rea), l'auto risulti amaranto quando chi "poco poco" ne capisce sa che le foto scattate dai cellulari, e quella è stata scattata da un cellulare, specialmente in zone miste (sole-ombra), a causa della bassa risoluzione fanno apparire i dettagli in lontananza diversi di tonalità, d'altronde sono cellulari non Canon professionali, ed i colori possono subire variazioni e da scuri diventare più chiari e da chiari diventare più scuri.

Dopo essermi altamente stupito di questo (che a mio parere è un ulteriore mancanza di professionalità ed un credere che gli italiani stiano a bocca aperta in attesa di un lombrico), ribadendo che non voglio polemizzare e che mai ho affermato fosse l'auto del militare, constato che la domanda inserita nell'articolo ad oggi "pare" avere avuto una risposta.

Ma la risposta, a dire il vero, non è affatto soddisfacente, quindi mi chiedo: "Dato che dai cellulari e dalle testimonianze sono stati rintracciate e sentite tutte le persone presenti al parco in quel giorno, anche quelle di fuori Ascoli (è stato detto e ribadito più volte), che ci vuole a dichiarare nel prossimo atto da consegnare a un giudice, ad esempio quello del riesame, l'auto è amaranto ed appartiene a Caio Tullio?"

In questo modo anche le scarse risoluzioni dei cellulari sarebbero accantonate ed i dubbi stracciati e messi all'angolo.

Massimo

Filippo ha detto...

Bravo Massimo

zooevluha ha detto...

si quella foto porta sulle altalene per me salvatore parolisi è innocente

zooevluha ha detto...

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zooevluha ha detto...

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zooevluha ha detto...

si quella foto porta sulle altalene per me salvatore parolisi è innocente

persona sconosciuta ha detto...

per favore ascolta molto bene apri le orecchie a me midi spiace tanto ma voglio la tua risposta molto chiara devi lasciare definitivamente la soldatessa amante Ludovica Perrone . che la cosa più giusta da fare è ai diritto di rifarti una vita con un ' altra donna sei innocente salvatore parolisi i

persona sconosciuta ha detto...

per favore ascolta molto bene apri le orecchie a me midi spiace tanto ma voglio la tua risposta molto chiara devi lasciare definitivamente la soldatessa amante Ludovica Perrone . che la cosa più giusta da fare è ai diritto di rifarti una vita con un ' altra donna sei innocente salvatore parolisi i