mercoledì 25 maggio 2011

Sarah Scazzi. I mastini tarantini ringhiano ai giudici di Cassazione


Ed ecco che il primo gioco di prestigio sta prendendo corpo. L'ha imbastito la procura di Taranto ma toccherà al Gip metterlo in atto davanti al pubblico. Ora Martino Rosati è nel suo studio. E cosa si fa in uno studio? Come dice la parola si studia; quindi in questo momento sta studiando l'esercizio per cercare di non sbagliare nulla perché il gioco non è dei più facili, anzi è molto pericoloso e rischia di scoppiargli fragorosamente in mano e provocare un'esplosione che coinvolgerebbe tutto il tribunale, compresi gli uffici dei Pm che si trovano nello stabile. Ma di quale gioco si tratta? E' il famoso gioco dell'arrestato, quello che si pratica sovente nei tribunale ma che andrebbe fatto con cautela perché ha controindicazioni veramente fastidiose, e non si parla di prurito ma di una vera e propria allergia molto contagiosa. E chi dovrebbe essere l'arrestato? Ma la "matrona" di casa Misseri, ci fanno sapere i giornali pugliesi, "la sfinge" che da sempre ha catalizzato su di sé le attenzioni del pool investigativo in quanto reticente in fatto di ricordi.

Quindi è Cosima Serrano la prossima vittima sacrificale immolata sull'altare dei pagani tarantini affinché il Dio dei locali magistrati possa finalmente trovar pace e dare quell'indicazione certa che ancora non ha dato. Pare che l'idea del sacrificio sia nata dopo un sogno propiziatorio, una sorta di veggenza floreale scaturita in primavera e dopo aver frequentato un fiorista avetranese che aveva ricreato nel suo negozio un'artistica composizione triangolare, tipo Ikebana, profumata con essenza "Cosmos bipinnatus". Il fiorista, chiamatosi fuori, è stato preso per i capelli, nello stesso modo da lui sognato fatto ad altri, e trascinato all'interno della composizione. Non nella sua, la floreale, quella d'altri senza inflorescenze ma stracolma di radici marce e rami secchi mai potati. Non ci vuole restare, perché gli puzza, ma al momento è controllato a vista e fatica ad uscirne anche se l'attenzione principale s'è concentrata su altri.

Lo sguardo degli inquirenti, infatti, si è posato sulla preda più grossa, la più ambita. Adesso il problema sarà l'escogitare il modo di farla sparire per più mesi, come fatto con sua figlia Sabrina, in una cella del carcere di Taranto in attesa del dimagrimento e della confessione. Ma a chi indaga poco importa ce ne sia una, lo hanno dimostrato quando il marito, tapino e mingherlino, ha cambiato rotta riaddossandosi le proprie responsabilità, quando lo hanno ignorato lasciandolo nel suo bunker a studiare l'italiano per farsi capire meglio. E non importa neppure avere l'alleato fra le linee nemiche, alleato scoperto e ripudiato dallo stesso nuovo letterato, in quanto non serve avere chi ti chiama e ti fa correre ad ascoltare nuove confessioni se queste non sono più in linea con quanto previsto dal loro, e non è lunico caso di magistratura autonoma in Italia, regolamento giuridico.

Ed in fondo non lo fanno per far del male, anzi, perché la galera è una sorta di toccasana per chi è abituato a lavorare sotto il sole, a faticare. Lì si può restare, senza alcuna spesa propria perché il tutto verrà pagato dalla collettività (collettività che in maggioranza non vede l'ora di spendere 5000 euro al mese anche per Cosima visto come parla nei forum), in attesa di un processo che chissà se mai arriverà. Lì si è serviti, curati da un medico e si può dormire in tranquillità. Perché dunque lasciare a casa propria chi dovrà, semmai lo decidesse un domani il giudice, essere giudicato? Meglio farlo star comodo al fresco che in una situazione non propriamente idiliaca fatta di solitudine, visite settimanali al carcere, mali sguardi, male parole e continue ingerenze giornalistiche. Qual'è il problema per la procura se la famiglia Misseri è già costata allo Stato, in vitto e alloggio gratuito, quasi 95.000 euro e, ingrossandone la schiera carcerata, potrebbe arrivare, fatti i dovuti conti, a raggiungere i 200.000 euro entro la fine dell'anno? E pare non risulti un problema neppure per i colpevolisti, e spero arrivi una legge che obblighi al pagamento delle spese solo chi è favorevole alla carcerazione preventiva, visti gli osanna di giubilo alla sola richiesta di arresto.

Ma ora ci corre l'obbligo di soffermarci su altre situazioni e cercare di capire i motivi di tale richiesta. Da più parti si è detto che il passo fatto dalla procura non può in alcuna maniera derivare dalle motivazioni della Cassazione che ha censurato il modo di giudicare dei giudici tarantini e, in conseguenza, l'operato della procura del dottor Sebastio. Però non pare proprio che i Pm del suddetto procuratore li abbiano accettati i consigli dei giudici "Super partes". Ad osservare il tutto dall'esterno sembra quasi di trovarsi di fronte a dei mastini, in questo caso tarantini, che una volta azzannata la preda non la vogliono mollare neppure se a dirglielo è il loro padrone. Perché le prede una volta catturate non si lasciano, si stritolano fino a quando i loro polmoni non smettono di incamerare aria. Poco importa manchi la sicurezza sia la preda giusta, basta sia somigliante ed abbia avuto a che fare con il caso in questione.

Alla procura di Taranto non interessano i giudizi dei giudici perché loro si sentono giudici. Sono loro che decidono dove come e cosa fare, chi rovinare e chi salvare. E se dagli esami del Ris non dovesse uscire niente di interessante non cambierebbero ugualmente i metodi ormai consolidati dal tempo. E se un domani qualcuno decidesse che chi hanno arrestato nulla a che fare con l'omicidio della piccola Sarah non farebbero neppure una piega perché per loro la convinzione personale ha valore di prova. E forse è l'unica che hanno trovato in otto mesi di indagini.



Leggi gli ultimi articoli sui casi di:
Sarah Scazzi


38 commenti:

Giovanna ha detto...

Non solo chi hanno arrestato ingiustamente uscirà ma pretenderà anche un risarcimento che pagheremo noi!!!! Che Michele resti in carcere c'è motivo più che fondato perchè sicuramente un reato lo ha commesso ma per gli altri? Non sarebbero meglio gli arresti domiciliari almeno ci risparmieremo le spese di permanenza in carcere?

Giovanna ha detto...

P.S. I Magistrati si dovrebbero coprire di una assicurazione di responsabilità professionale privata come prevista per gli avvocati ecc. forse sarebbero più cauti e non si sentirebbero tutelati dai danari dello stato!!!!!

Giacomo ha detto...

Forse la procura si è sentita autorizzata a tale comportamento dagli sproloqui, anzi dall'irrazionale inveire della Mussolini a "Domenica 5" contro tutta la famiglia Misseri che sa e non parla. Si è presa anche gli applausi dal prezzolato popolo televisivo presente in studio. Mi hanno detto che per battere le mani prendono cento euro. Sarà vero?
Certo che abbiamo dei politici...!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

TARANTO CONTRO ROMA, E PIRRO.

Come disse Vico, la storia si ripete e come scrisse Marx, la tragedia spesso si ripete in forma di farsa. Taranto sfidò Roma, contando sula potenza di Pirro, che disponeva di armi ignote ai Romani dell'epoca: gli elefanti. Pirro vinse ripetutamente, ma alla fine fu vinto e scacciato. Quanto a Taranto, dovette sottomettersi a Roma. Così i giudici della "polis" italiota (magno-greca) di Taranto pensano di sfuggire alla morsa della Cassazione romana. Alla fine i "mastini" si troveranno senza denti, e forse senza padrone. Le vittorie di Pirro sono proverbiali per non essere durevoli. Il giudice Rosati ripeterà l'azione con Sabrina o piuttosto deciderà come per il fratello e nipote di Misseri ? I rischi disciplinari, anche per lui, cominciano ad essere molto elevati.

Alberto ha detto...

Sul sito del Nuovo Quotidiano di Puglia si fa riferimento ad un articolo di oggi del giornale in edicola a firma Lino Campicelli che dà per già avvenuta la richiesta di arresto per Cosima Serrano.

Luciano ha detto...

Ma a cosa si riferiva il Generale Garofano, quando poco fa a "pomeriggio sul 2", parlava di aver posticipato qualcosa al 7/8 giugno? Stava riferendosi alle analisi sui compressori che dovevano effettuarsi oggi?
Se non si riferiva a questo, perchè lui non è presente a Roma, nei locali dei RIS, visto che è il consulente della famiglia Scazzi?

Giacomo ha detto...

Pare che Lino Campicelli sia un pallonaro che più pallonaro non si può...

Giacomo

Giacomo ha detto...

Luciano.
Mi sembra che Garofano parlasse in collegamento da Roma.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti. Dato che l'analisi sui compressori si è rivelata più complicata del previsto e poche ore non sarebbero bastate si sono accordati per una giornata da dedicare solo a quelli. Quindi ancora non si sa quale sia la più idonea per i consulenti ma in linea di massima tutti hanno dato il benestare per il sette o l'otto Giugno. Massimo

Sira ha detto...

Ciao Massimo,
Affari Italiani.it da per certa l'emissione del mandato di cattura per Cosima???
http://affaritaliani.libero.it/
Sira

Luciano ha detto...

I soliti tempi della magistratura italiana! Intanto presunti innocenti possono tranquillamente rimanere in carcere a farsi le ferie forzate.
Ma nessuno a Roma o a Taranto è disposto a fare qualche ora di straordinario pur di accorciare 2 settimane di inutili perdite di tempo?

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.
Aspettavo l'arresto per scriverlo ma una anticipazione te la do. Nel carcere di Taranto, sezione femminile, ci sono sole due donne al momento, una è Sabrina, e le porte sono praticamente aperte per diverse ore al giorno tanto che le due possono tranquillamente parlare insieme sia la mattina che il pomeriggio.

Partendo da questa premessa immagina se la madre si potesse ricongiungere alla figlia e quei furboni della procura avessero già fatto installare un paio di microfoni... hai presente quanto si dice da tanto? Che i Pm avrebbero una montagna di intercettazioni così...?

Data la loro convinzione di colpevolezza mettendole una accanto all'altra potrebbero venire a sapere dalle loro parole quanto non hanno saputo in questi mesi.

Il problema sorge se si sbagliano e non sono colpevoli. Niente condanne e tanti costi in più per la procura, le microspie costano ed i tecnici devono stare collegati 24 ore al giorno. Ma a loro che importa... mica li cacciano di tasca propria, paghi tu e pagano tutti gli italiani. Quindi c'è da sperare abbiano ragione e madre e figlia siano colpevoli...
Massimo

stefy ha detto...

Buonasera a tutti. Max leggerti è sempre un piacere. Oggi non ho seguito ne talk ne telegiornale quindi apprendo da voi le ultime news e mi è venuto in mente il don chisciotte nella famosa battaglia contro i mulini a vento. Ma dulcinea chi è?

emax/massimo prati ha detto...

Hai presenta quella bella ragazza con le vesti svolazzanti ed una bilancia a due piatti in mano?

Ciao Stefy, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo Prati,
ma non avevano già accusato le donne Misseri e la sorella di Cosima di usare "pizzini" per non farsi sentire dalle "cimici"? Questi bravi signori ruotano disperatamente come pazzi per trovare qualcosa che giustifichi, non la prigionìa di Sabrina, ma la loro stessa esistenza di magistrati. Dopo aver ricevuto una splendida tirata d'orecchi, adesso pensano di cavarsela con queste altre baggianate. Stamattina uno dei due ineffabili quotidiani (mi pare la "Gazzetta") aveva asserito che era meglio non trovassero nulla, perché così Misseri sarebbe stato ancor più "inattendibile", senza rendersi conto che questo non andava certo a svantaggio, come viceversa sperava il giornalista, di Sabrina. Invece pare che si siano trovate quattro "tracce" biologiche, ma bisogna vedere di chi, senza contare che l'utilità di queste tracce è discutibile, visto che ciascuno dei personaggi, Sarah compresa, frequentavano quella casa. Pare dunque che anche i sogni del fioraio, giunta l'alba, siano ormai superati. Io penso che in quell'ambiente si troveranno ormai anche tracce dei magistrati stessi, per cui di che meravigliarsi ? L'unica cosa che potrebbero fare oggi è interrogare di nuovo Misseri, ma con criteri intelligenti, senza pregiudizi e suggerimenti. Il Nuovo Quot.di Puglia , che ha cominciato a censurarmi perfino la citazione di articoli del CPP in risposta a Silvia F, continua a dar per certo l'arresto di Cosima, ma se la mettono nella stessa cella, non ne ricaveranno nulla di più di quello che si sa già. La Gazzetta, viceversa smentisce o pone un dubbio. Mi pare altrettanto il sito del TG 1 RAI. Avete mai provato, magari da piccoli, a toccare un nido di formiche ? Ebbene, le poverette cominciano, almeno in apparenza, a correre come pazze, di qua e di là: l'impressione che fanno la Procura tarantina e i suoi ammiratori sui vari giornali mi pare la stessa. Ti manderò copia della mia e-mail, della risposta e della mia controrisposta, al direttore responsabile Bollino de "La Gazzetta", a proposito della frase finale di Mimmo Mazza.

lori ha detto...

buona sera a tutti, ciao Massimo, stasera a STUDIO APERTO ho sentito che una delle ultime novità che porterebbero al coinvolgimento di Cosima, riguarderebbe il fatto che il suo cellulare, intorno alle 15.30 del giorno dell'omicidio, avrebbe agganciato il garage..ora, a parte il fatto che mi stupisco molto di come questi tabulati possano fornire indicazioni così circostanziate, ma a quell'ora michele non aveva già portato via il cadavere?
lori

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Manlio, la aspetto.

Per quanto attiene al garage, lori, il Ros ha stabilito, certo con un margine di approssimazione, che all'interno del garage l'unica frequenza che si prende dalle celle è quella a 900 hz (non hanno dato percentuali, se otto volte su dieci esperimenti ad esempio, che di certo ci sono). Quindi se Cosima alle 15.30 era all'interno del garage il suo cellulare era su quella frequenza.

Ma lo sarebbe stato anche se l'avesse messo nel bauletto dell'auto o in una borsetta di pelle. Come mi hanno spiegato certi tecnici le frequenze sono tre, la migliore è la umts, per cellulari di ultima generazione, poi ce ne sono sue, una a 1800 ed una a 900, per i gsm. Se sei in uno spazio aperto becchi quasi sicuramente la 1800, se stai in uno spazio chiuso, tipo la cucina di casa, a volte prendi la 1800 a volte la 900. Quindi l'idea dell'omicidio in casa è venuta alla procura perché nei suoi esperimenti, anche questi di ultima generazione e quindi non infallibili perché primi in questo campo, la frequenza del cellulare di Sarah allo squillo di risposta, e pare anche in quello delle 14.42, avrebbe agganciato la frequenza 1800, quindi a parer loro non era in garage ma nell'abitazione.

Ma, sempre spiegazioni dei tecnici, anche solo il vento o un sovraccarico di telefonate, se in zona c'è una cella sola, può far cambiare la frequenza. Così come un portone spalancato o una finestra aperta.

Ciao, Massimo

lori ha detto...

Grazie Massimo, complimenti per la tua competenza, e per le tue risposte sempre così lucide ed esaustive,

ciao e buona serata
lori

Sira ha detto...

Tutto chiaro Massimo, tranne il motivo dell'eventuale arresto.
Dopo tutti questi mesi che pericolo ci sarebbe a lasciarla libera?
Inquinamento delle prove? Le avrebbe inquinate da tempo.
Reiterazione, fuga?
Che altro stabilisce il nostro ordinamento giuridico, quale altra motivazione potrebbe eseere LEGALE?
Sira

emax/massimo prati ha detto...

Probabile vogliano intercettare i discorsi di madre e figlia con la speranza che esca il nome dell'assassino o, almeno, il fatto che sono state fatte pressioni sul Misseri per fargli scrivere le lettere in cui si assume tutta la responsabilità. Se mettono in carcere Cosima, che andrebbe nella sezione femminile e per qualche giorno starebbe di cero a contatto con Sabrina, può essere solo questo il motivo, una furbata della procura.
Ciao Sira, Massimo

Sira ha detto...

Si Massimo, lo scopo degli inquirenti mi è chiaro e sono daccordo con te, quello che mi chiedevo era quale motivazione avrebbero dato per giustificare la necessità di un arresto se non c'era nè pericolo di fuga, reiterazione e inquinamento.
Ho letto invece che il codice penale per questi tre capi di imputazione assieme prevedono l'arresto quindi forse è stata pesante l'accusa proprio per avere la possibilità di carcerarla e fare quanto hai detto.
Sira

Alberto ha detto...

Della serie: "l'ultima è sempre la penultima": l'Avv. Biscotti, che a proposito di Cosima Serrano ha coniato col collega Gentile l'espressione “fortino da espugnare” e parlando di Sabrina Misseri ha detto che le prigioni sono piene di gente che si proclama innocente ora che difende Parolisi fa una piroetta e parla di accanimento mediatico.

Giacomo ha detto...

Scusatemi. Qualunque esperto di telecomunicazioni esclude che anche gli esami più sofisticati, data la configurazione dell'UNICA cella telefonica di Avetrana, possano consentire, in base ai DATI REGISTRATI IL 26 AGOSTO, di asserire non dico con certezza ma con apprezzabile probabilità, che un dato cellulare si trovasse in un posto della casa invece che in un altro o addirittura dalla parte opposta del paese.
Perché fosse possibile localizzare con precisione i cellulari, bisognava che questi, ALL'EPOCA DEI FATTI, fossero posti sotto speciale sorveglianza, istante per istante, mediante idonee apparecchiature.
Questa storia delle due frequenze portanti è solo fumo, che probabilmente qualche profano che abbia letto superficialmente le premesse o qualche considerazione accessoria presente nella relazione dei ROS, sta cercando di gettare negli occhi dell'opinione pubblica.
Poiché so che i Carabinieri sono persone molto serie, sono sicuro che tutto è destinato a sgonfiarsi. Il rapporto non potrà parlare che di compatibilità e, ai fini della prova, la compatibilità lascia il tempo che trova.
Ripeto. l'unica cosa che i tabulati registrano di un cellulare che non sia posto sotto speciale indagine (es cellulari appartenenti ad esponenti della malavita organizzata nel mirino degl'inquirenti) è la sua appartenenza alla cella di aggancio, l'ora il tipo e la durata della comunicazione. L'appartenenza all'una o all'altra delle due frequenze dipende da talmente tanti fattori, che non ci dice assolutamente niente di realmente significativo.
Con buona pace di quelli che non si vogliono rassegnare.
Tutto questo can can che si sta facendo su Cosima serve a coprire la decisione che il 9 giugno il riesame dovrà prendere sulla scarcerazione di Sabrina, alla luce di quello che ha detto la Cassazione.

Giacomo

Marco ha detto...

Alcuni operatori dell'"informazione" cercano addirittura di far passare la tesi che siccome i messaggi e lo squillo effettuati tra le 14:25 e le 14:28 sarebbero compatibili con la presenza del cellulare all'interno dell'abitazione, questo rafforzerebbe l'ipotesi del delitto commesso in casa. Peccato si "dimentichino" di dirci se questo sarebbe compatibile con tutte le altre zone del paese, strade comprese. E questo è solo un piccolo esempio di "notizia a metà", cioè data solo parzialmente e volta a sostenere un'unica direzione.

Giacomo ha detto...

Il duo Biscotti Gentile si è fiondato su Parolisi. Alé

lori ha detto...

buona sera a tutti
oggi mi sono molto compiaciuta dell'iniziativa di Milo Infante, che ha avuto la buona idea di consultare un ingegnere esperto di telefonia,il quale , a chiare parole, ha escluso la possibilità che si possa localizzare con certezza un cellulare..si può parlare di compatibiltà, e come dice giustamente Giacomo, la compatibilità lascia il tempo che trova.
Se questa è la risposta agli inviti della cassazione a produrre elementi più convincenti,stanno proprio messi male..dovranno produrre ben altro per essere convincenti
lori

Giacomo ha detto...

Certi giornalisti vanno in TV all'unico scopo di fare disinformazione. E chi ha visto gli ultimi minuti della "Vita in diretta" sa a chi mi riferisco.

Giacomo

lori ha detto...

si, Giacomo, hai proprio ragione..ho visto la vita in diretta e capisco bene a chi ti stai riferendo..
lori

Sira ha detto...

http://www.tgcom.mediaset.it/
Cosima arrestata e nuova ordinanza con omicidio premeditato per Sabrina.
Si parla di sms passionali ricavati dai dati cancellati sul tel. di Ivano e di tracce di dna di Cosima su compressore e telefonino.
Ne sai qualcosa Massimo?
A questo punto forse non resta che aspettare il 9 giugno e vedere in fase di riesame che prove hanno oltre alla relazione dei ros sulle celle telefoniche.
Ciao Sira

lori ha detto...

il dna di cosima su compressore e telefonino non dovrebbero avere alcuna rilevanza..per quanto riguarda il compressore , si trova nella sua cantina e quindi è normale che possano esserci sue tracce.. il telefonino di Sara sicuramente lo avrà toccato i giorni precedenti il delitto dal momento che la ragazzina era sempre a casa loro.. quanto agli sms, bisognerà vedere

lori

lori ha detto...

scusa Sira messaggi passionali da parte di sabrina?

lori ha detto...

secondo i Ros Il telefono di Cosima Misseri alle 15.25 del 26 agosto 2010, proprio negli istanti in cui veniva uccisa la nipote Sarah Scazzi, si trovava nel garage della sua casa di Avetrana.Ma se la procura tende ad anticipare l'orario , questa cosa non ha senso ,per di più, ammesso che si possa localizzare con sicurezza granitica, il cellulare, ma in quattro secondi cosa poteva fare Cosima?
lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti. Sira, l'arresto è il gioco di prestigio che ti ho spiegato ieri. Presto madre e figlia si vedranno, si parleranno e loro registreranno. Se non hanno fatto nulla non avranno nulla da temere, se invece sono colpevoli potrebbero dire cose compromettenti e far tirare un sospiro di sollievo alla procura che se portata di nuovo in cassazione si vedrebbe annullare anche queste ordinanze perché incredibilmente labili (non ascoltare le sirene giornalistiche che devono ingrossare la notizia perché tutto è un fuoco di paglia. Almeno quanto hanno tirato fuori fini ad oggi).

Lori, provare che il cellulare era in garage, e non all'interno di una borsetta, che in sostanza da lo stesso esito analitico del Ros (aggancia il segnale Umts più alto solo se è all'aperto o in casa su un tavolo e non in una borsetta; e Cosima potrebbe averlo tolto dalla borsa una volta tornata in casa, quindi giusti giusti ci stanno i 38 secondi spiattellati dalla procura), sarà molto difficile. Per quanto riguarda l'orario il pensiero è focalizzato sul fatto che il corpo sia stato occultato la mattina successiva e non il pomeriggio della scomparsa, quindi alle 15.25 poteva trovarsi ancora in garage e Misseri essere andato a liberare la cisterna per fare in modo di finire più in fretta il lavoro dell'indomani.

Per quanto riguarda i messaggi "bollenti" fra Ivano e Sabrina non è una novità. Ne parla anche la Pisanò (a proposito è rimasta scandalizzata da quanto stabilito dalla cassazione e si è detta pronta ad andare a protestare coi giudici romani perché vuole che la sua testimonianza sia determinante) quando dice che Sarah cercava, dopo il litigio fra i due, di convincere la cugina a chiamarlo (ma lei era troppo offesa e voleva fosse lui a chiamarla. Ed infatti per una settimana non si sono quasi mai sentiti ed hanno riallacciato i rapporti dopo la scomparsa di Sarah).

Inoltre tutta Avvetrana sapeva che non era una sola amicizia, c'è pure un servizio di "Live" (Italia Uno) su Youtube dove parla una amica che chiaramente addita Ivano per il comportamento scorretto che aveva convinto Sabrina a parlare con le amiche di un fidanzamento o, addirittura, di un matrimonio imminente.

Per ultimo non mi risulta siano usciti i risultati delle analisi né sul telefonino né, tanto meno dato che non sono stati analizzati, sui compressori. Fra l'altro le voci che circolano, corredate di punto interrogativo, non sono neppure indiscrezioni che, credo, usciranno solo fra un paio di giorni se non il 12 o il 13 giugno dopo le analisi sui suddetti compressori.
Ciao, Massimo

Sira ha detto...

Ciao Iori,
i messaggi passionali, come li giudica il giornalista o giornalaio, sarebbero quelli tra Ivano e Sabrina cancellati sul cellulare di Ivano
Sira

lori ha detto...

grazie ad entrambi per la sollecitudine delle risposte e per la disponibilità
cmq queste novità mi sembrano veramente molto esili e inadeguate a sostenere un serio quadro accusatorio
buona serata
lori

Alberto ha detto...

Non è ancora noto con certezza in quali termini il Ros di Lecce abbia tratto le sue conclusioni. Bollino oggi diceva che secondo il Ros il cellulare si trovava al di là di ogni ragionevole dubbio nel garage. Forse i giudici pensano di farsi forti di questo.
Una simile conclusione farebbe presupporre una casistica consolidata per esprimersi in termini così perentori, ma così non è perchè è la prima volta che si compie un'analisi di questo tipo. Semmai occorrerebbe che il precedente fosse accolto in giurisprudenza nel processo, prima di porlo alla base di un provvedimento cautelare.
Se è vero che si parla di sms passionali i giudici di Taranto stanno operando rispetto alla decisione della Cassazione semplicemente tamquam non esset; la infatuazione per Ivano Russo era nota ai giudici della Suprema Corte che hanno chiaramente sentenziato che la gelosia non è neppure un indizio.
Mi sembra che i giudici stiano retrodatando l'approccio metodologico al caso; se queste argomentazioni potevano valere come ipotesi di partenza sette mesi fa, ora, dopo gli esiti inconcludenti e soprattutto dopo la sentenza della Cassazione non dovrebbero più poterselo permettere.

emax/massimo prati ha detto...

D'accordo con te Alberto, ma fino a quando ci sarà un Gip così... diciamo collaborativo ed accondiscendente con la procura, ed è dalle prime battute che lo è emarginando la Difesa che invece dovrebbe avere il medesimo trattamento, ci sarà da aspettarsi di tutto.

E la galera per Cosima era prevedibile, io l'articolo l'ho scritto prima che decidessero l'arresto, che volessero dare una dimostrazione di forza alla cassazione. E sono convinto che presto ne vedremo altre di situazioni ambigue e, forse, anche altri arresti.

Certo vedremo anche tanti ricorsi, ma i primi vanno sempre indirizzati al tribunale di Taranto. E quella è la terra del "lasciate ogni speranza voi che entrate".

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Come avevo supposto (e in queste faccende di supposte ce ne sono tantissime, anche nel significato farmaceutico della questione), la Procura di Taranto non si ritiene vincolata né dalle leggi italiane (Costituzione compresa), né dalle decisioni della Corte Costituzionale, da me ricordata tante volte, ma che evidentemente gli avvocati delle parti indagate sembrano trascurare del tutto (lasciamo stare gli altri), né dall'ultima decisione della Corte di Cassazione, la quale azzerava ogni valore probatorio contro Sabrina Misseri. Gli avvocati delle parti indagate fanno il gioco del gatto e del topo con la Procura, ma non si sa chi siano i gatti e chi i topi, avendo ambedue la coda (leggi: toga). Taranto è l'unico centro giudiziario dove l'arbitrio regna sovrano al punto di non curarsi delle decisioni di livello superiore. Se si confronta il comportamento di questi signori con quello di altre Procure, si nota l'enorme differenza dall'assoluto e bieco accanimento investigativo dei tarantini. Come ho detto, al di là dei fatti tecnici, nulla prova che un certo cellulare sia stato adoperato da X anziché da Y. Ma pur di "attaccare il fortino" (per ripetere la frase ricordata da Massimo Prati) si crede di poter lanciare ogni offensiva. Non credo che metteranno madre e figlia nella stessa cella. Avrebbero potuto farlo con il padre o, se vietato da regolamenti carcerari, farli incontrare in qualche aula e registrare le loro conversazioni, ma dubito che poi abbia valore legale processuale. Ciò che indispone terribilmente è l'uso della follaccia sanguinaria, che insulta una persona, su cui farisaicamente quel buon fariseo di procuratore insiste che c'è la "presunzione di innocenza". Chi è che informa la follaccia ? Chi la chiama ? Gli avvocati erano presenti al vergognoso arresto? Il giudice Rosati ancora una volta si è adeguato alle pretese degli inquisitori. Sembrava che avesse cominciato a separarsene, ma evidentemente egli si fa condizionare dai "colleghi" e dalla folla sanguinaria. Ora, se gli avvocati delle parti indagate non sono dei totali rammolliti, a questo punto la richiesta di trasferimento delle indagini e del processo in altra località non trasudante odio contro le donne Misseri, è d'assoluto obbligo.