sabato 6 giugno 2015

Sabrina Misseri e la perizia che smentisce la procura e i giudici di Taranto ...


Ora c'è una perizia "neutra" (l'unica che proviene da fuori Taranto) a dimostrare che il cellulare di Cosima Serrano verso le 15 e 30 di quel maledetto 26 agosto 2010 poteva essere ovunque e non per forza nel garage di via Deledda 22. I periti di Torino, non quelli che abitualmente lavorano a Taranto, nella loro perizia scrivono chiaramente che non vi può essere alcuna certezza su dove si trovasse il telefonino. Quindi poteva essere anche in casa o in giardino. Questa perizia certifica lo sbaglio commesso dal giudice Cesarina Trunfio che in primo grado, dopo aver condannato Cosima Serrano, nelle sue motivazioni diede per scontato e certo che la donna si trovasse nel garage col suo cellulare. Invece ora sappiamo che non c'è niente di certo e che, quindi, la condanna inflitta a Cosima ha basi d'argilla ed è bastato allontanarsi un solo attimo da Taranto per capirlo. Ma c'è dell'altro perché a proposito della cella telefonica i periti di Torino scrivono anche che a causa dei cambiamenti nel frattempo intervenuti agli apparati e alle configurazioni della rete dell’operatore, quindi a causa delle modifiche apportate dopo le verifiche del Ros, non è possibile una integrazione della perizia. Perizia che quindi non si può rifare, perizia a cui non fu invitata a partecipare la difesa, come sarebbe stato obbligatorio, e che fu redatta per la sola procura.

Motivo per cui la perizia voluta dai procuratori si dimostra "irripetibile" - come da sempre urlato a gran voce dalla difesa - e per legge va tolta dai processi perché mancante delle più elementari garanzie giuridiche. Cosa che non è stata fatta nell'aula della dottoressa Trunfio e che nelle prime udienze del processo d'appello, quelle in cui praticamente non si accolse nulla di quanto chiesto dagli avvocati difensori, non fece neppure il giudice Rosa Patrizia Sinisi, che lo presiede, perché, sentita con le mie orecchie, a parer suo era possibile ristabilire gli stessi parametri presenti al momento delle analisi del Ros. Ci sarebbe da chiedersi chi l'avesse consigliata e convinta di una simile inverosimile baggianata. Per cui la cosa più logica e giusta da fare, sarebbe quella di eliminare la perizia della procura (inutilizzabile) e inserire nei faldoni la perizia di corte per ragionare con questa ben assimilata dalla mente dei giurati. Perché la perizia del politecnico di Torino non serve solo a ristabilire una giusta equità processuale e a far capire che la precedente è priva di valore, ma fa luce anche sulla posizione del cellulare di Sarah al momento della chiamata effettuata da Sabrina Misseri alle 14.42. E questo è un punto importante perché i periti hanno scritto che il cellulare di Sarah in quell'orario era sicuramente in garage.

Certo, a prima vista può sembrare una sciocchezza perché la procura può sempre dire che in quell'orario anche il cadavere di Sarah, che per i procuratori fu uccisa in casa quasi mezzora prima, si trovava in garage. A prima vista e senza ragionarci sopra si potrebbe persino dar credito a questa tesi e ai giornalai zerbino che sui quotidiani pugliesi spacciano per inutile la perizia del politecnico torinese (forse non sono abituati a ragionare con la loro testa). Ma solo a prima vista e solo per un attimo, perché basta usare tutti gli elementi a disposizione per capire che il cellulare di Sarah posizionato nel garage alle 14.42 dimostra che Michele Misseri non ha mentito quando ha detto di aver ammazzato la nipote. Sin dal primo verbale il punto fermo della sua confessione è stato lo squillo del cellulare che lo aveva come "risvegliato" obbligandolo a lasciare la corda con cui aveva legato il collo della nipote. Lo ha sempre detto. Il cellulare squilla e lui lascia la presa. Il cellulare cade subito prima del cadavere di Sarah e finendo sul pavimento di cemento si apre e smette di suonare. Lui in quel momento capisce di aver fatto una cosa aberrante. Tocca il collo della nipote e non sente pulsazioni, le allarga gli occhi toccandoli con un dito e si accorge di essere un assassino. Se colleghiamo questa parte della sua confessione alla perizia, non abbiamo un teorema ma la certezza che Sarah è stata uccisa dallo zio e che lui accusandosi del delitto il 6 ottobre non ha mentito ai procuratori.

"... l'ho presa per le spalle e l'ho sollevata di peso girandola verso il portone. A quel punto mi ha dato un calcio col tallone nelle parti intime e non ci ho visto più. Ho preso la corda appoggiata sul trattore, l'ho attorcigliata un paio di volte al suo collo e ho stretto con tutta la forza che avevo. Non so per quanto tempo, forse per cinque minuti. Poi è squillato il cellulare che Sarah stringeva ancora in una mano e ho lasciato la presa. Il cellulare è caduto e si è aperto. Anche Sarah è caduta..."

La perizia dice che il cellulare alle 14.42 ha squillato per l'ultima volta ed era nel garage di via Deledda 22. Michele Misseri nel primo interrogatorio dice che il cellulare ha squillato mentre stringeva la corda e che poi è caduto e si è aperto facendo uscire la batteria. Se la perizia avesse dimostrato che il cellulare era in casa o da un'altra parte che non fosse il garage, questi due indizi non avrebbero potuto incrociarsi e la procura avrebbe avuto ragione di sospettare figlia e moglie. Ma il cellulare era in garage e i due indizi si possono unire e completandosi uno con l'altro formare una prova che fa capire tante cose. Prima fra tutte che Sabrina Misseri mentre Sarah moriva era in strada assieme a Mariangela Spagnoletti. Non può essere altrimenti perché altre ricostruzioni appaiono illogiche. Infatti è assurdo pensare che il cellulare di Sarah sia passato di mano, da Sabrina Misseri a suo padre, e poi sia stato dalla stessa dimenticato, o sottovalutato, per oltre un mese. Questo è assurdo perché la ricostruzione accusatoria che vuole il telefonino nella disponibilità di Sabrina Misseri almeno fino alle 14.28, quindi fino al momento dello squillo che secondo i procuratori la ragazza si invia col cellulare della cugina per crearsi un alibi, non spiega il motivo per cui dopo il suddetto squillo, visto che Sarah per i procuratori a quel punto era già cadavere, il cellulare non venga spento.

Non lo spiega in alcun modo. Eppure non poteva restare "acceso" nelle mani di Michele, visto la sua poca conoscenza dei cellulari e di quell'apparecchio in particolare. E se qualcuno avesse cercato Sarah, la madre il padre il fratello o un'amica, e lo zio avesse schiacciato il tasto sbagliato rispondendo pur senza parlare? Non era un rischio da correre dopo un omicidio e un depistaggio pensato per la creazione di un alibi ad hoc. Inoltre chiamare quel cellulare alle 14.42, se Sabrina Misseri lo avesse davvero dato al padre che sapeva posizionato in garage col cadavere, significava correre un rischio enorme che mai un assassino avrebbe corso, sapendo del telefonino acceso, dei portoni aperti, e vista la presenza di Mariangela e di sua sorella. E se le due ragazze avessero sentito gli squilli provenire dal garage? Ma oltre a questo i procuratori non hanno spiegato neppure il motivo per cui, se il cellulare lo avesse dato Sabrina al padre, hanno accusato la ragazza di aver cercato la scheda sim fra la spazzatura. Ma come? Lei le sim le conosceva bene e non si era accorta che quella in questione era ancora inserita nel cellulare di Sarah? No, non poteva non accorgersene e quindi è più convincente la spiegazione di Michele Misseri che dice alla figlia di far mucchiette con la scopa perché deve ritrovare una vite particolare che ha perduto.

In pratica, la perizia portata in tribunale dai periti di Torino apre a una nuova ipotetica ricostruzione che potrebbe vedere Sarah uscire di casa alle 14.28, al momento dello squillo inviato a Sabrina, per poi passare da via Kennedy, dove fu vista dai fidanzati, alle 14.31 e arrivare di fronte alla casa dei Misseri sulle 14.33. In strada non c'è nessuno, ma il garage è aperto e lo zio sta bestemmiando. Poco ci vuole a immaginare che, seppur titubante, si sia fatta forza per chiedere, dall'alto, se poteva citofonare. Poco ci vuole che sentendosi ignorata e vedendo la sua voce coperta dalle bestemmie di Michele Misseri, abbia deciso di avvicinarsi allo zio per chiedere se poteva citofonare e il motivo di tante parolacce. In fondo si era sempre mostrato gentile con lei. E poco ci vuole che si sia trovata ad avere a che fare con il furore di una persona in quel momento ingestibile. E poco ci vuole a credere che verso le 14.37/14.38 lui l'abbia presa alle spalle stringendole una corda al collo fino al momento in cui lo squillo del cellulare lo ha risvegliato mettendolo di fronte al crimine che aveva commesso. Poi la vergogna per quanto compiuto ha fatto il resto, fin quando i sensi di colpa hanno preso il sopravvento. Perché no?

Se prima la procura riteneva poco plausibile una simile ricostruzione, ora c'è una perizia che la conforta e la avalla. Ed ecco che una perizia esterna donata quale "una tantum" alla difesa, forse perché troppo fiduciosi delle conclusioni del Ros e probabilmente perché si credeva di ottenere le stesse risposte, riapre i giochi e ci fa chiedere per l'ennesima volta il motivo per cui si siano lasciati i processi in mano ai giudici di Taranto. Giudici che operano in un clima poco sereno e che poco serenamente valutano le tesi portate dalle difese. Si potrebbe eccepire sul fatto che l'appello è in mano alla corte di Lecce, seppur si faccia nella sezione distaccata che si trova a Taranto. Ma resterebbe il fatto che la stessa dottoressa Rosa Patrizia Sinisi, pur essendo originaria di Bari, opera sin dal 2010 nella corte in cui, e questo appare ancora più strano, ha operato anche il giudice Cesarina Trunfio. Colei che al tribunale di Taranto, non nella sezione distaccata, decise di condannare Cosima Serrano e Sabrina Misseri avallando testimonianze imbarazzanti e, ora lo sappiamo, dando per certo ciò che certo non era.

Insomma, l'intreccio di conoscenze e amicizie (ricordo a tutti che la dottoressa Trunfio per molti anni è stata procuratrice, quindi sottoposta del dottor Sebastio e collega dei procuratori Argentino e Buccoliero) non aiuta un processo che per essere imparziale avrebbe bisogno di svolgersi al di fuori di un ambiente oramai inquinato e difficilmente gestibile dai giudici locali che si trovano ad avere sicurezze mentali radicate da tempo che però, e la perizia di Torino lo dimostra, sicurezze non sono. Il problema è che a causa di tante aleatorie sicurezze due donne innocenti sono in carcere da molti anni... che forse sarebbe bastato spostare il primo processo a Potenza per scoprire che la verità non è mai né troppo complicata né troppo difficile da capire...

homepage volandocontrovento

92 commenti:

PINO ha detto...

MASSIMO
Ho sentito, anche durante il corso del nuovo programma "pomeriggio in diretta", parlare dei risultati torinesi sulla situazione del cellulare di Cosima Serrano, quel 26 agosto, ma in una chiave di lettura diversa dalla tua, decisamente più dettagliata.
Ciò nonostante, non nutro troppe speranze su un sostanziale capovolgimento del castello accusatorio, visto il modo di come è stato cementificato.
Se è parlato anche dell'eventualità della presenza di Ivano, in casa Misseri, nel momento clu della faccenda, ed il suo veloce allontanamento, qualche minuto prima della tragedia. Riferivano anche di un testimone, a tale proposito.
Spero di non aver capito male, avendo acceso la tv. con il programma già in corso.
Ne sai qualcosa di più, o pensi che sia la solita "bufala"?
Ciao, Pino

Vincenzo ha detto...

Buona domenica a tutti i lettori del blog e a Massimo Prati, che encomiabilmente ha scritto un articolo chiarificatore e suffragato da una sequela di riflessioni imprescindibili.
@Pino, credo che il testimone sia Palmisano, il quale parlava di una macchina color amaranto, anche se non ho la certezza che possa trattarsi di lui. E anche se fosse, ciò non cambierebbe niente in quanto il suddetto testimone dà informazioni tutt'altro che concilianti con Ivano Russo. La bufala la sta dando l'ex fidanzata assetata di vendetta, Virginia Coppola, che su Facebook, nell'addietro 2012, difendeva il suo ex a spada tratta.

magica ha detto...

quanto è stato buono michele misseri.
ha fregato solo la figlia prediletta . ivano e la moglie salvati dalla gogna,, con la moglie era un rotta di collisione . con ivano non penso fosse in sintonia ,, eppure, su questi personaggi che per la procura, e il mondo mediatico : che si lascia abbindolare da notizie illogiche .. su questi misseri non ha parlato :sabrina è stata la sua preferita .
dopo aver saputo e letto tutti gli avvenimenti per anni e anni , inc prob, celle telefoniche, decine e decine di testimoni che avevano detto la loro senza remore , messe a tacere . ancora si pensano ad altri scenari?
sembrano telenovele sudamericane

marcello de simone ha detto...

Signor Prati, BRAVO! mi basta questo aggettivo. Che Sarah la benedica, oggi e sempre.

Buona domenica.

magica ha detto...

inoltre dopo aver letto il post di massimo . che non credo sia amico dei misseri e tantomeno DELLE MISSERI .
leggo un non mi piace in fondo all'articolo .
beh auguroni chiunque tu sia , anzi da libera cittadina con onore . ma con cattiveria auguro al tipo un bell'avvenire .
l'ho sempre scritto , se occorre sono perfida .

Anonimo ha detto...

MASSIMO Dici che Sabrina era in auto nel momento che Misseri la strangolava, potrebbe anche essere, ma non dimentichiamo che lo stesso Misseri all'inizio della confessione ha affermato che Sarah era già morta quando Sabrina dalla veranda gli chiese se avesse visto Sarah. L'interrogatorio, secondo me, non è stato condotto bene perché dovevano chiarire in modo certo il momento nel quale il Misseri aveva strangolato la povera ragazza: prima della richiesta di Sabrina al padre se avesse visto Sarah o quando Sabrina andandosene (14.42) ha telefonato a Sarah. Ascoltando la confessione di Misseri si ha l'impressione che, a volte, lo stesso sia imbeccato dai p.m. come nel caso del telefonino che cade.

Vanna ha detto...

Massimo buon pomeriggio!

Con i dati che abbiamo quello che scrivi è condivisibile.

Credo che questa storia sia da riscrivere,per me Sarah non è mai arrivata a quella casa, qualcuno doveva sapere i movimenti della ragazza se già nel tardo pomeriggio girava in rete l'immagine di un manichino imbrigliato …

Chi ha parlato in questa storia?

Lo zio, troppo, come Sabrina.
Il sognatore smemorato.
La pettegola impicciona.
Il cane con la cinghia in bocca, i telefonini nel garage, nella contrada Mosca, per strada, mentre Ivano dormiva e siccome nel sonno aveva bisogno di sigarette le andò a comprare.
Il resto non c'era, non sapeva, non vedeva, non ascoltava.
E’ poco, per trovare la verità, ma sufficiente, per incriminare la famiglia che le apriva la porta di casa.
E’ troppo, per inquirenti pigri, superficiali o ammanicati e, forse, protettivi.
Dietro la morte della ragazza c’è un mondo perverso che non si vuole scoprire e che ha "usato" gente modesta e inconsapevole per incolparla, e rimanere coperta sotto gli argentei ulivi salentini.

Un caro saluto.
Vanna

Anonimo ha detto...

Buona serata.
Un delitto scaturito da una tentata violenza, come ne succedono ogni giorno al mondo, è stato trasformato in una telenovella, con due povere donne da oltre 4 anni ingiustamente in carcere. Dodici rinviati a giudizio per aver detto la verità o per aver detto qualche bugia al solo scopo di non aver fastidi ed in tutto questo casino degli inquirenti, sostenuti dal servilismo di certi giornalisti, che continuano imperterriti a sostenere le loro tesi farcite da fantasiose supposizioni. Massimo Prati, grazie di esistere!

magica ha detto...

per anonimo delle 14:34.
sabrina non era in macchina, ma bensi', stava parlando con mariangela sul da farsi : non vedendo arrivare la cuginetta per il mare
sabrina fece un altro tentativo . telefono' alla cugina ( che si trovava in garage forse gia' morta ) il cell rispose qualche squillo e poi si spense . l'unica considerazione plausibile è che sarah avesse ancora il cell stretto in mano . cadde e si ruppe .. (misseri disse che sarah lascio cadere il cell . e si ruppe ) poi avendo il dubbio che si fossero trovati indizi chiese alla figlia di aiutarlo a trovare . se ci fossero delle viti . poi si sa come ando'

Anonimo ha detto...

Per dovere di precisione, a prescindere da quello che racconta la ex di Ivano ( de relato), c'è un testimone che ha visto Ivano allontanarsi da via deledda intorno alle 14.
Lui ha sempre sostenuto di aver dormito fino alle 17, stranamente dopo quasi 5 anni gli è tornato in mente di essere uscito a comprare le sigarette....
Non credo che il testimone in questione sia palmisano perché gli articoli descrivono un testimone che ha RICONOSCIUTO Ivano , palmisano parla solo di una vettura amaranto.
Se realmente Ivano era in casa Misseri quel 26 agosto, e " quelle due litigavano", vuol dire che Sarah in quella casa ci è arrivata!

TommyS. ha detto...

Anonimo 23.37

Che io sappia questo testimone ha dichiarato di averlo visto per strada intorno alle 14.00. E non di averlo visto allontanarsi da via Deledda.

In ogni caso credo che questa testimonianza, così come quella della ex, faccia parte del processo bis e difficilmente potrà entrare in quello d'appello attualmente in corso visto che la Corte non ha ammesso la riapertura del dibattimento.

PINO ha detto...

La cosa più strana è come mai queste testimonianze si scoprono, e si rivelano, solo dopo quasi 5 anni(?)
E' pur vero che la figura di questo ragazzo, sia stato incessantemente tenuto a "vista d'occhio" dagli inquirenti, ma farlo diventare un nuovo "Fantomas" è davvero troppo.
Fra i tanti misteri che hanno caratterizzato questo caso, in verità non ancora ben chiaro, fino ad oggi, potrebbe farsi largo l'ipotesi non ben sostenuta dai più, proposta da Manlio Tummolo, che la povera Sarah non fosse mai giunta in casa Misseri, e che gli autori dell'assassinio andrebbero cercati altrove.

Vincenzo ha detto...

Occorre rettificare quanto scritto dall'anonimo del 7 giugno 2015 23:37:00.
Il "supertestimone" riferisce di aver notato una macchina compatibile con quella di Ivano allontanarsi da via Deledda alle 14,00, ma non ha assolutamente detto chi fosse il conducente. Inoltre è irragionevole sostenere che Ivano fosse a casa di Sabrina fino alle 14,00, dato che Anna Lucia Morleo, nel sostare per qualche minuto fuori alla villetta dei Misseri (sono circa le 13,55), nota solo la macchina di Cosima e di Misseri. Non si spiega nemmeno il fatto che Ivano sia andato lì senza ricevere un preavviso, premettendo che non sentiva Sabrina dal 21 agosto. Il che risulta illogico. D'altro canto la Procura sostiene che in casa Misseri si sia svolto un "processo rusticano" tra Cosima, Sabrina, Sarah ed Ivano per la questione del rapporto sessuale incompleto. Peccato che Sabrina non abbia avvertito né la cugina né Ivano, comportamento anomalo in quanto se c'è un chiarimento è doveroso che invitino gli interlocutori. Eppure un sms di Sabrina a Sarah lo troviamo alle 14,25, una fascia oraria incompatibile con le responsabilità che addebitano alle due imputate.
Riguardo alle parole dell'ex fidanzata, vi consiglierei di fare un giro su Facebook, sulle varie pagine colpevoliste, per leggere le sue "perle" consistenti in una difesa sicura e granitica nei confronti di Ivano, ritenuto da lei estraneo alla vicenda. E mi chiedo, nel caso le sue parole fossero vere, come abbia fatto a tacere per cinque anni nonostante sapesse che le sue dichiarazioni sarebbero state dirimenti per la soluzione del caso.

marcello de simone ha detto...

A nome di Michele Massaro
"Oltre a questa perizia, si deve tener conto che Cosima parlava con Misseri che pur avendo un cellulare dual-band agganciava al pozzo una cella 900mhz di San pancarazio...ovvio che i due cellulari dovessero usare la stessa frequenza e che anche Cosima lo dovesse agganciare pur avendo disponibile la banda GPRS. Inoltre sono certo da perito elettonico che si aggancia la cella anche in casa o dentro un auto. Infine mi chiedo: ma se il delitto è avvenuto in casa quali tracce avrebbe mai dovuto cancellare dal garage? Se anche Cosima vi fosse stata non prova assolutamente nulla!!!"

TommyS. ha detto...

marcello de simone

Che mi ricordi io, il cellulare di Misseri alle 15.30 agganciò un cella DCS (1800 MHz) dell'impianto Vodafone di San Pancrazio Salentino (Contrada Perrone). E la cosa mi pare molto strana e difficilmente compatibile con Contrada Mosca.

Anonimo ha detto...

Per Magica- Mariangela ha affermato che Sabrina ha incominciato a telefonare sul cellulare di Sarah appena entrata in auto, lo stesso discorso fa Sabrina:- 14,42'48": Sabrina chiama Sarah mentre sale nell'auto di Mariangela. Il cell. fa 6-7 squilli, ma Sarah non risponde. “Quando ho chiamato il telefono squillava, abbiamo girato ed io in quel momento ho visto che mio padre è sceso giù, ma io penso che Sarah era già morta”.Mi scuso con Massimo Prati che in effetti non aveva parlato di auto.

magica ha detto...

anonimo c'è una spiegazione per tutto . tu hai messo fra virgolette la frase " ma io penso che sarh era gia morta "(lo disse sabrina??)
la gioventu' non si lascia mancare nulla ..
le spagnoletti arrivarono dai misseri , con la radio in
funzione , quando questi personaggi accendono la radio , non lo mettono a basso volume , lo sai come usano farlo no?
gli squilli che fece sabrina sul cell di sarh non si udirono per il vlume della musica e la lontanaza del garage .. in fondo al garage.. percio' non si accorsero degli squilli : ma ci furono in fondo se si fossero sentiti li avrebbero sentiti pure le sorelle spagnoletti , li senti' michele che era nei pressi del garage , infatti scese subito e scaglio' per terra il cell di sarah per farlo tacere , che all fine si ruppe .
g

magica ha detto...

sempre x anonimo .
la chiamata che fece sabrina al cell di sarah si evince dai tabulati del suo cell. la stessa cosa di ricevuta, nel cell di sarh .
le spagnoletti erano presenti .
la procura fa sua la versione., di sabrina che fece la chiamata al cell di sarah .. rispondendosi con quello di sarah ... tutto da sola per depistare
.
sabrina aveva idue cell in mano? fare una chiamata e rispondersi con un altro cell pensi sia possibile? le spagnoletti se ne sarebbero accorte .

Anonimo ha detto...

Io continuo a non capire per quale motivo si ostinino a voler trovare altri colpevoli.
Misseri ha confessato? Va bene, ha ritrattato in un secondo momento, ma ha anche spiegato perché.
In seguito si è sempre dichiarato colpevole del delitto.
L'assassino quindi è lui, stop.
Hanno una confessione, cosa vogliono ancora?
Non ci sono prove certe del coinvolgimento della figlia e della moglie, mi pare.
Questa storia è diventata una barzelletta, una pantomima di paese...
Purtroppo però è morta una ragazzina e quindi c'è poco da ridere.
Giulia.

Anonimo ha detto...

@Vincenzo
Sabrina e Sarah sono uscite la mattina del 26 agosto A mezzogiorno, cosa che Sabrina non ha mai detto, e vengono viste dal Sig. Fusaro'.
Potrebbero aver incontrato Ivano e aver preso accordi verbalmente....
Le dichiarazioni della ex di Ivano non le prendo nemmeno in considerazione...

Manlio Tummolo ha detto...

Dall'inizio di questa storia, ormai cinque anni fa quasi, ho sempre ribadito che tutto questo processo, a parte la tristissima fine di una ragazzina violentata, torturata e gettata in un pozzo nuda, è fondato sul nulla, su procedure formalmente e sostanzialmente illegittime, contorte e mistificatorie. Non posso che condividere quanto scritto in questo articolo. Pur tuttavia, ritengo sempre che la conduzione difensiva delle due donne, scoordinata completamente col terzo personaggio della vicenda, come se non si trattasse dei tre componenti di una sola famiglia, presenta molti rischi nella sua conclusione. Anche ammessa in giudizio l'innocenza delle due donne, esse pagheranno comunque di persona per quell'orrendo delitto, soprattutto su un piano morale ed economico.

Gilberto ha detto...

Rimango dell'idea che la povera ragazza non ha mai raggiunto la casa degli zii e che non solo le due donne sono estranee al delitto ma anche lo stesso zio Michele.

Vanna ha detto...

Manlio condivido con te che il processo " ...è fondato sul nulla, su procedure formalmente e sostanzialmente illegittime, contorte e mistificatorie".
Ed altresì che:"... la conduzione difensiva delle due donne, scoordinata completamente col terzo personaggio della vicenda, come se non si trattasse dei tre componenti di una sola famiglia, presenta molti rischi nella sua conclusione..."
Ti chiedo: gli avvocati Coppi e De Jaco sono avvocati preparati,perché avrebbero accettato questi incarichi, visto che era chiaro che in tutto lo svolgimento della vicenda c'era qualcosa di strano.

TommyS. ha detto...

Gilberto

E' da tempo che condivido la stessa convinzione ed in realtà non so neanche quanto la difesa di Sabrina creda nella reale colpevolezza di Michele Misseri. Fatto sta che era ben difficile non approfittare della presenza di un reo confesso ed avventurarsi in una difesa alternativa con colpevoli esterni alla famiglia Misseri (comunque Michele per me è chiaro che abbia responsabilità dirette nelle fasi dell'occultamento) che trovava possibili conferme unicamente in alcune importanti testimonianze che la Procura ha saputo smontare.

Vanna ha detto...

Giulia, sei nuova?
Benvenuta tra noi!
Per te lo zio è colpevole perché si è autoaccusato.
E perché lo hanno fatto uscire?
Evidentemente non è l'assassino, anzi si deve a lui se il corpo di Sarah è
stato ritrovato.
Se fosse stato lui perché non tacere?
E invece non l'ha fatto.
Non si sono prove certe per quanto riguarda Cosima e Sabrina, eppure stanno dentro.
Scrivi che " questa storia è diventata una barzelletta, una pantomima di paese.."
Non lo è Giulia è ben altro che una barzelletta e pantomima, ben altro, e M.
sa qualcosa, ma non è stato neanche lui, forse ha visto, nascosto tra gli sterpi... chissà cosa ha visto e quando e quanto.
(Se a poche ore dalla scomparsa di Sarah era uscita l'immagine del manichino, si può ipotizzare che fosse ancora viva Sarah, magari sottoposta a tale tortura.
Non è sicuro che sia morta il 26 agosto).
E se Michele fosse stato costretto a recitare quella pantomima, come dici, per coprire la verità?

Intanto lui lavora e contribuisce come può a pagare le spese, ma è vivo.
La moglie e la figlia sono al chiuso, ma vive e col tempo usciranno anche loro.

Il silenzio ha un costo "morale ed economico", parafrasando Manlio,
ed aggiungo sociale, per tutti.

Gilberto ha detto...

TommyS.

La vedo in altro modo, ma non voglio avventurarmi a ipotizzare scenari. Posso solo dire due cose:
Michele non ha partecipato all’occultamento, probabilmente lo ha visto da una posizione defilata e nascosta, e questo gli ha provocato uno stress emotivo (forse per le persone coinvolte o forse semplicemente per quanto di inaspettato e orribile si è presentato ai suoi occhi), un vero buco nella memoria che ha cercato di colmare con tutte le informazioni provenienti dal suo ambiente (amnesia post traumatica e dissociativa).
La relazione autoptica parla se non ricordo male di ‘impiccagione’ e questo apre scenari del tutto imprevedibili e perfino diversi da quanto fin qui ipotizzato…

Vanna ha detto...

Non credo che Sarah l'abbiano subito fatta morire, era troppo carina,diafana..

Credo che l'abbiano sottoposta a crudeltà, poi c'è stata l'esecuzione.

L'hanno messa in acqua per non far parlare il corpo.

Siccome lui l'ha fatta ritrovare ora deve pagare accusando la figlia che è in galera con la moglie.

In questo modo non uscirà la verità e tutto sembrerà che sia stato fatto in famiglia.

I veri colpevoli sono impuniti e sconosciuti.

Secondo me.

TommyS. ha detto...

Gilberto

Già tempo fa avevo scritto di essere stato inizialmente affascinato dalla tua teoria sullo stress emotivo ma di aver successivamente maturato la convinzione che Misseri abbia partecipato in qualche modo attivamente all'occultamento, intervenendo obtorto collo a delitto avvenuto (e neanche nel momento da lui indicato bensì o a pomeriggio inoltrato od anche il giorno dopo). Vi sono alcuni fatti successi dopo la scomparsa e prima della confessione di Misseri che mi portano a pensarlo. Così come, interpretando il soliloquio in maniera differente da quanto fatto sia dalla Procura sia dalla difesa, sono convinto che la prima chiamata in correità della figlia sia stato un ingenuo tentativo, suggerito da altri, di proteggerla da eventuali ritorsioni da parte di chi non voleva che parlasse.

Ma questo oramai sarà quasi impossibile appurarlo a meno che alla fine di tutti i gradi di giudizio le due donne vengano assolte e Misseri venga nuovamente processato per il delitto. Solo a quel punto e solamente dietro la promessa di protezione delle figlie e della moglie potrebbe essere convinto a raccontare una volta per tutte cosa realmente successe a Sarah.

L'ipotesi dell'impiccagione ci può anche stare (magari anche autoinflitta a seguito di altro), solo che è il consulente della difesa ad avanzarla. Per quello dell'accusa è stata strangolata, ora con una corda ora con una cintura, forse con un foulard.

ENRICO ha detto...


Io non mi pronuncio

Di una cosa però sono convinto : i Misseri( padre, madre e figlie) SANNO.

Gilberto ha detto...

Se Misseri (che ha dimostrato un palese stato di disorientamento e confusione) stesse semplicemente recitando, sarebbe credo il più grande attore della storia. Se Michele fosse davvero in grado di ricostruire quanto successo l’avrebbe fatto da un pezzo e in modo credibile. La mia impressione è che della storia conosca solo l’epilogo e che anche quello è stato rimosso (allontanato dalla coscienza). Sono invece curioso di sapere cosa dice la difesa non avendo poi più seguito il caso, mi riferisco a dove dici “magari anche autoinflitta a seguito di altro”, sembrerebbe interessante detta così. Ciao

Gilberto ha detto...

Il mio ultimo commento è rivolto a TommyS.

magica ha detto...

fate solo confusione .
la trama è talmente semplice . volete forse ammettere che i misseri siano dei fantastici scrittori di cronaca nera?
secondo voi , sono 5 anni che questi personaggi ci stanno tenendo in bilico su una storia .?
non so voi , come vi rapportate con la vita . se la vivete sempre sul filo del rasoio . pensando a spettaccolari avvenimenti
la trama ci viene fornita da difesa e accusa , pettegolezzi e testimoni vari . tutte sequenze verificabili o smontabili . le protagoniste sono in carcere da anni- e si contunua dopo tutto questo a sospettare altri scenari-- ?
io non mi fiderei di chi sospetta nonostante tutto
perchè è malfidente . ho il sospetto che la colpa delle misseri sia che sono grasse , perchè a questo punto mi viene da scrivere cosi'

Anonimo ha detto...

Vorrei invitare gli amici del blog, che non credono Misseri colpevole, ad ascoltare la prima confessione, ottenuta dopo oltre nove ore d'interrogatorio. Purtroppo il p.m. a volte fa delle domande che includono la risposta. http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/allegati/audio%20misseri/Registr%20ssii%20Misseri%20Michele%20e%20confess%20con%20AG/Regist%20interrogatConfessione%20Misseri%20Michele%20con%20AG.MP3

Anonimo ha detto...

Troppa carne a cuocere.
Si potrebbe accettare, con semplicità, la prima confessione di M. Misseri, e chiuderla lì.
Diversamente si può girare intorno fino alla fine dei tempi.
Fr.

Vanna ha detto...


Buongiorno a tutti!

Anonimo, appunto: " il p.m. a volte fa delle domande che includono la risposta."
E questo dice molto-molto-molto.

Tutto il comportamento del Misseri ci racconta qualcosa che sta dietro di lui.
Per me, è stato obbligato a dare la colpa alla figlia, poi lui ha iniziato la ballata delle versioni perché "costretto", ma mettendoci del suo nel calderone.

E' intelligente e imprendibile, in qualche modo se lui e le sue donne sembrano in pugno a chi ha commesso il fatto, in realtà lui è rimasto libero e... potrebbe sempre dare un' altra versione, quella vera... e sarebbe capace di farlo ma, la loro vita deve essere mantenuta.

Per questo, credo, che le due donne usciranno, nel frattempo il tiro della corda continua.

Enrico, certo che sanno come dici, ma M. sa di più come uomo che si muove, comunica con altri uomini intorno a discorsi sotterranei, differenti dalla coltivazione dei campi.
Perché altrimenti avrebbe rimproverato la figlia che si portava dietro Sarah minorenne a fare le ore piccole?
Lui aveva sentito qualcosa da altri uomini, magari apprezzamenti sulla ragazzina.

TommyS. ha detto...

Gilberto

Michele Misseri era palesemente in uno stato di disorientamento e confusione soprattutto in occasione del sopralluogo nel garage del 15 ottobre quando, sotto l'effetto dei farmaci somministratigli la mattina presto e dopo una sospetta interruzione del sopralluogo, chiamò in correità la figlia. Tale stato di confusione l'aveva chiaramente anche in occasione degli interrogatori del 6/7 ottobre e dell'incidente probatorio del 6 novembre, ma questo non vuole dire automaticamente che fosse disorientato e confuso a causa dello stress emotivo che aveva causato in lui la rimozione del ricordo. Potrebbe chiaramente essere una spiegazione, ma potrebbe anche essere che, pressato dalle domande (contenenti già le possibili risposte), cercasse di capire cosa fosse meglio rispondere per rendere maggiormente credibili le sue confessioni. D'altronde quando, in occasione di tutti gli interrogatori, passa a raccontare le fasi dell'occultamento del cadavere, improvvisamente il registro cambia ed appare decisamente più lucido ed attendibile. All'Anonimo che ha ricordato l'audio della confessione rispondo che lo conosco e ricordo benissimo ed è proprio ascoltando le due fasi della confessione che deduco che nella seconda parte Misseri stesse raccontando la verità mentre nella prima tirava solamente ad indovinare cosa volessero sentire gli inquirenti pur di addossarsi la colpa. Sono da tempo convinto che Misseri sia stato chiamato, non potendo rifiutarsi, per cercare di risolvere una situazione oramai precipitata ed abbia trovato Sarah oramai cadavere. Che allo stesso tempo si sia, nell'immediatezza della scomparsa, adoperato per cercare la nipote o chi poteva dargli informazioni e conferme ad alcuni sospetti, e che per farlo si sia diretto in una zona a Nord di Avetrana e prossima a San Pancrazio Salentino dove sarebbe giustificabile l'aggancio della cella 7 (per Vodafone è una cella DCS a 1800 MHz) dell'impianto sito in Contrada Perrone, per poi tornare ad Avetrana dal cognato a raccogliere i fagiolini. Che solamente a pomeriggio inoltrato sia stato contattato o telefonicamente o in prima persona per recarsi vicino a Contrada Mosca.

Per quanto riguarda la possibile impiccagione ho anche ipotizzato che potrebbe essere un atto autoinflitto a seguito di quanto le poteva essere stato fatto in precedenza, ma è altrettanto vero che i tristi casi di stupro di gruppo avvenuti recentemente in India si sono conclusi troppo sovente con l'impiccagione della vittima. E credo che Misseri sapesse, o sospettasse fortemente, che Sarah prima di morire era stata violentata tanto da inserire nella prima confessione l'atto necrofilo che poi ritrattò il 6 novembre dopo che era risultato impossibile determinare dall'autopsia un possibile stupro.

Per togliere qualsiasi dubbio negli altri commentatori, tengo a precisare che per me le due donne sono totalmente estranee ai fatti. Al limite posso pensare che siano a conoscenza di dettagli che porterebbero al di fuori della propria ristretta cerchia familiare, dettagli dei quali però forse non possono parlare per gli stessi motivi che hanno portato Michele ad autoaccusarsi dell'omicidio.

magica ha detto...

nemmeno per sogno , e si fanno anni di carcere? e se non bastasse la gogna mediatica da medio evo .
stanno rischiando alla grande l'ergastolo . per chè lo farebbero ? per paura di ritorsioni? mi pare che per una ragazza allora ventenne la prigione sia stata la peggiore delle ritorsioni .

ENRICO ha detto...

E’ una vicenda torbida ed aberrante i cui protagonisti (diretti ed indiretti) nascondono con menzogne e depistaggi situazioni avvenute in circostanze familiari e sociali altrettanto torbide ed oscure e delle quali costoro hanno invece piena contezza

Difficile stabilire se per loro il pericolo maggiore sia rappresentato da una sentenza di condanna che potrebbe essere emessa da un tribunale istituzionale o da quella che rischierebbero dal ” tribunale alternativo” di qualche clan di zona

Comunque, non spenderei una parola a favore per nessuno degli accusati a vario titolo nel processo anche se dovessero risultare come non autori effettivi dell’atroce fine della giovanissima Sarah

giulia ha detto...

Appunto.

andres ha detto...

Qualcuno di voi ipotizza una costrizione minacciosa da parte di qualcuno, nei confronti dei Misseri. Non riesco a trovare una ragione
di questa considerazione. Lasciando pure perdere Michele, ma una ragazza si farebbe tutti questi anni di prigione e si sottoporrebbe a una gogna infame, e una madre accetterebbe di veder trattare la figlia in quel modo e di vederla marcire in galera, per paura? Peggio di così
cosa ci sta? Potrebbero venire uccise? Gli avvocati saprebbero comunque la verità.

Gilberto ha detto...

TommyS.
Premesso che potrei anche sbagliarmi, ma la frase che hai riportato della difesa “magari anche autoinflitta a seguito di altro” io la intendevo in altro modo. Credo che la morte della ragazza non abbia origine da motivi sessuali o di stupro, ma da qualcosa di banale. Ho come l’impressione che la storia sia cresciuta e mantecata su illazioni e fantasie. Se quelle due povere donne che sono in galera, e che ritengo completamente estranee, sapessero qualcosa l’avrebbero detto da un pezzo. Allo stesso modo se Michele fosse in grado di ricostruire l’accaduto non esiterebbe a raccontare pur di aiutare moglie e figlia. È pur vero che si autoaccusa, ma è proprio quello che ha indotto a credere che voglia coprire i congiunti. Forse la difesa aveva un’idea più precisa, ma non era in grado di dimostrarla…

giulia ha detto...

Lo ha ribadito anche al processo: è stato lui.
E io sono convinta sia così ( le contestazioni del pm erano francamente deboli).
Escluderei piste alternative, soprattutto la minaccia.
Diciamo che lui ha ritrattato e quindi non viene considerato attendibile, ma vorrei capire quali siano le prove certe contro le due donne...

ENRICO ha detto...

Andres

se ti riferisci al mio commento, effettivamente non troppo esplicito, io penso che :

- se il delitto fosse avvenuto nella proprietà dei Misseri ( casa o garage) ad opera anche di uno solo dei 3 , gli altri 2 non potevano non esserne a conoscenza quindi, anche se non responsabili direttamente lo sarebbero moralmente

- se il delitto fosse avvenuto in altra località e per mano "sconosciuta" saremmo di fronte ad uno scenario dai contorni inquietanti nel quale il capofamiglia Misseri avrebbe svolto, contro la sua volontà ma obbligato da circostanze ineludibili o al silenzio o all'autoaccusa o al depistaggio , il ruolo di " necroforo"

Questa seconda ipotesi, se vuoi piuttosto contorta , potrebbe però spiegare molti incomprensibili atteggiamenti tenuti dai vari protagonisti della vicenda. Che è bene ricordarlo è avvenuta in zone altamente inquinate da criminalità organizzata a vasto, madio e piccolo raggio...

andres ha detto...

Non c'entra niente con la discussione, ma spesso mi sono chiesta come facciano la madre ed il fratello di Sarah, a non avere dubbi sulla colpevolezza di Sabrina e della madre. Anche loro avranno ascoltato le incongruenze, le testimonianze o "aggiustate" o farlocche, le tante cose che non tornano...In più la madre riteneva le donne Misseri affidabili e buone, altrimenti non avrebbe permesso alla figlia di stare quasi sempre nella loro casa! Possibile che non abbiano nessuna incertezza nel ritenerle colpevoli?

andres ha detto...

Enrico,
si mi riferivo al tuo commento, ma non solo al tuo. Grazie per avermi chiarito quello che intendevi dire. Non c'è dubbio che quelle sono zone particolarmente infiltrate dalla criminalità, ma comunque un
padre o una madre o una ragazza possono sopportare uno strazio come quello, perchè a certe persone bisogna ubbidire e basta? La cosa peggiore di quella che stanno sopportando potrebbe essere solo una minaccia di morte. Ma a quel punto,si deve correre il rischio, quando il prezzo da pagare è mostruoso!

TommyS. ha detto...

Enrico

Sebbene non condivida in alcun modo la tua frase

"Comunque, non spenderei una parola a favore per nessuno degli accusati a vario titolo nel processo anche se dovessero risultare come non autori effettivi dell’atroce fine della giovanissima Sarah"

in quanto reputo le due donne ingiustamente recluse e condannate ingiustamente in quanto innocenti ed all'oscuro di quanto successo veramente a Sarah, credo che la tua seconda ipotesi delle 19:10 sia molto vicina a quanto penso io.

Prima ho scritto che forse Cosima e Sabrina al limite possono essere a conoscenza di dettagli che porterebbero al di fuori della propria ristretta cerchia familiare. Con questo non intendo che sappiano chi ha ucciso Sarah ma che siano a conoscenza di elementi che non sono usciti a processo sebbene in precedenza alcuni di questi le stesse li abbiano portati a conoscenza degli inquirenti. Con il risultato che nessuna indagine apparentemente è stata fatta in quelle direzioni. Se uno pensa all'incriminazione per calunnia nei confronti di Bossetti che ha ipotizzato una qualche responsabilità nei confronti di Maggioni, bisogna anche ipotizzare che, magari dietro consiglio dei propri legali, non abbiano voluto puntare il dito contro qualcuno in particolare, familiare o meno.

Allo stesso tempo le due imputate sanno bene che gli incontri quotidiani tra Michele Misseri ed alcuni personaggi anche coinvolti nelle indagini si sono protratti sino a quando lo stesso Misseri fece ritrovare il cellulare per non verificarsi più in seguito (anche se mi sembra di ricordare che una testimone a processo dichiarò di aver sentito voci di alterco provenire da casa Misseri poco prima del giorno della confessione).

ENRICO ha detto...

andres

Ma a quel punto,si deve correre il rischio, quando il prezzo da pagare è mostruoso!

beh, meglio stare in galera che sottoterra

Comunque la presenza di "un calibro da 90" come quello di Coppi, che si è preso la briga di assumere la difesa di Sabrina, mi fa sospettare che l'assoluzione delle due donne metta la parola fine ad una partita in cui potrebbe esservi implicato qualcuno che ha giocato sporco...

ENRICO ha detto...

TommyS

capisco che la mia frase ( da te segnalata) possa non esserti piaciuta ma a me non sono mai piaciuti nè i comportamenti di Sabrina nel corso delle ricerche nè quelli della madre Cosima e dell'altra figlia , ma nemmeno quelli del fratello di Sarah, una volta trovato il corpo.

Intendo dire che nessuno degli "attori" mi suscita sentimenti positivi

andres ha detto...

ENRICO,

si, può anche essere.Un gioco sporco, sporchissimo c'è comunque stato.
Può essere stato causato solo da fretta e da una totale inefficienza da parte degli inquirenti? O da qualcuno molto potente che ha dato un preciso indirizzo da seguire? In una zona , come abbiamo già detto, molto infiltrata.
Non capisco però, se, con l'ultima frase, vuoi anche dire che sei ottimista riguardo all'assoluzione?

andres ha detto...

Enrico,
sull'impressione che hai avuto riguardo alle donne Misseri, sono completamente in disaccordo con te. Sicuramente te ne farai una ragione, ma dato che condivido quasi sempre i tuoi commenti, te lo volevo dire:). A me Sabrina e Cosima fanno una pena infinita!
Le ritengo innocenti e pensare ad una ragazzina chiusa da anni in galera, che si è persa anni importanti della sua giovinezza, che è stata infamata in tutti i modi, dall'aspetto fisico alla rivelazione
senza scrupoli delle sue cose più intime...ed a una madre che ha lavorato come una bestia tutta la vita e che vede sua figlia in galera, soffrire giorno dopo giorno..., è una cosa che fa rivoltare!
Se sono innocenti come credo, che hanno fatto di tanto brutto per meritare il tuo biasimo? Forse per l'eccitazione iniziale di una ragazzina di fronte alle telecamere? No, non credo che sia per quello.Dato che ti stimo moltissimo per la logica e l'umanità dei tuoi interventi, me lo chiedo francamente.

ENRICO ha detto...

andres

" vuoi anche dire che sei ottimista riguardo all'assoluzione?"

beh, la presenza del grande penalista Coppi, considerato uno dei maggiori cassazionisti italian, è una garanzia, non c'e dubbio

ENRICO ha detto...

andres, mia cara

stai tranquilla ! ho piacere che tu mi dica quello che pensi anche se ciò non dovesse coincidere con le mie stesse impressioni
Fa parte della libertà d'opinione, contribuisce civilmente all'arricchimento del dialogo e spesso aiuta a trovare la giusta via.

Riguardo al caso Avetrana, purtroppo, non sono mai riuscito a provare sentimenti benevoli verso nessuno di coloro che ne sono stati coinvolti. Sia da una parte che dall’altra
Mi dispiace.

magica ha detto...

.
GIACOMOOOOOO!!!

magica ha detto...

LA CATTIVERIA . IN PERSONA .

PINO ha detto...

Ricco ed accorato dialogo, fra Enrico, di cui condivido gran parte dei suoi assunti, ed un coro, non molto armonico, in verità, formato dagli altri stimatissimi collaboratori di questo blog; isolato, lo sdegno della nostra Magica.
Con molta modestia, vorrei aggiungere anch'io un appunto relegato nel dimenticatoio: il clamoroso motivo, addotto dall'avv. Francesca Conte, per l'abbandono del ruolo difensivo di Sabrina Misseri.
Infatti l'avvocatessa precisò, ai giornalisti che la intervistarono:
«Il caso Scazzi ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario ed assume sempre più le connotazioni del business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre».
«Mi è stato insegnato che la difesa tecnica, per essere efficace, deve essere libera da condizionamenti, indipendente, coerente e onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo».
L'avvocato Conte continua, parlando del caso Scazzi, trasformato in un ''business'' a cui, «per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre."
L'intelligentissima legale aveva intuito dove era la verità, forse limitata a responsabilità solo colpose. Ma il resto dei componenti il piccolo collegio di difesa, non avrebbe desiderato una conclusione che avrebbe ridotto di molto la lungaggine burocratica del processo, non disgiunta da adeguate, relative e più numerose remunerazioni, che il sostantivo esotico di "business" qualificava.
Dopo ciò, si sarebbe solo data la possibilità ai pm, ai mass-media ed all'opinione pubblica, di farcire trame che, spesso, anno valicato i limiti della fantasia.







magica ha detto...

buongiorno PINO .
LA''VVV CONTE : un bravissimo avv. a detta di quelli che se ne intendono . ma, anche quelli che non si intendono di legge possono fare considerazioni logiche .
un'altra motivazione , per poter dire la propria, è che dopo anni e annI. di letture di commenti da persone adulte , ma anche da chi sa di legge ( ma mi sembra comunque che chi commenta qua ce ne siano 2 o forse 3 che l'hanno studiato legge. )
allora . l'avv CONTE SI esibi' a difendere sabrina , perchè da persona accorta e sicuramente capace , capi' che SABRINA era innocente ( lo disse porta a porta , anche sua figlia era dello stesso parere )oltre alla CONTE c'erano anche altri difensori .
avviato l'inc prob- si evinsero altri scenari :padre che denuncia la figlia . e si sepperoGLI SCENARI DEL CAVALLUCCIO :SARAH CHE CADE DALLA SCHIENA DI sabrina e muore . ( ma non li devo scrivere io, perchè chi scrive qua è al corrente di tutti i risvolti . si sa come lavorano da quelle parti no? ci sono i pezzi da 90, che fanno il bello e cattivo tempo .
i PM , diedero per buona la versione di MISSERI . dandogli solo la colpa per occultamento di cadavere .- l'avv conte si espresse con un verdetto , che secondo lei poteva trattarsi di incidente colposo. caduta di sarah durante un gioco ..
. sabrina si oppose assolutamente perchè il padre l'aveva accusata , ma ingistamente : INVENTANDOSI O IMBOCCATO DA ALTRI .
per cui SABRINA NON VOLLE PIU' FARSI DIFENDERE DALLA CONTE ,
POI ,CI FURONO ALTRI BATTIBECCHI FRA la CONTE GLI ALTRI AVV DIFENSORI .

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Vanna,

è difficile per entrare nella mente altrui. Sicuramente nel primo anno questa storia mediaticamente aveva molta importanza. Oggi non so, non seguendo più da anni la televisione se non occasionalmente in casa altrui. A parte lo Smareglia, che è diventato celebre appunto per questa difesa, Coppi aveva già un notevole patrimonio di prestigio professionale e un bel giro di conoscenze, per cui difendere Sabrina in cooperazione con gli avvocati della madre di lei, poteva portare un prestigio morale di "difensore" o 'paladino dei deboli. Si tratta di pura ipotesi, non sicuramente di certezza. Potrebbe anche far parte del suo bagaglio la difesa dei deboli in vari processi, ma anche questo non lo so.

Quello che a me appare, è viceversa la scarsa risposta alla Procura tarantinma, alias "Santissima Inquisizione", contro la quale si potevano opporre esposti e denunce, visti i comportamenti del tutto "irrituali".

ENRICO ha detto...

Michele Misseri confessa di aver ucciso la nipote alle 14,40 ca nel garage in un momento d’ira perché il suo trattore era in panne e lui non riusciva a farlo ripartire. Aggiunge particolari raccapriccianti relativi alla sepoltura del corpicino affermando che lui stesso l’ aveva violato prima di gettarlo nel pozzo.

Dopodichè modifica la versione coinvolgendo la figlia prediletta dichiarando che si era trattato di una disgrazia avvenuta durante un gioco fra le due cugine mentre lui dormiva sulla sdraio come è solito fare nel primo pomeriggio d’estate al ritorno dal lavoro nei campi

Che si sia convinto da solo o che sia stato convito da qualcuno a fornire questa nuova dinamica del fatto poco importa: se questa NON E' LA VERITA' è semplicemente aberrante ed inconcepibile che un padre, sapendo di aver commesso un crimine così orrendo, accolli la responsabilità - anche se involontaria ed indiretta - del decesso della nipotina alla propria figlia.

Michele Misseri ritorna infine alla primitiva versione, si autoaccusa nuovamente del crimine ma - dato che la prolungata permanenza nell’acqua non permette di rilevare in sede medico legale le tracce di abuso sessuale - sconfessa di aver violato il corpicino senza vita della nipotina

Ora, al di là delle infinite domande che questo incompleto e assai lacunoso riassunto hanno fatto nascere e sulle quali molti di voi hanno espresso le loro opinioni, io adesso ve ne ripropongo una soltanto :

Perché Michele Misseri dice di aver abusato del cadavere di Sarah e poi nega di aver compiuto questo mostruoso gesto allorquando i risultati degli esami effettuati sul tampone vaginale non rilevano nessun dna estraneo a quello di Sarah stessa ?

Che motivo aveva Michele Misseri di “inventarsi” questo ulteriore e ( apparentemente ?) inutile agghiacciante particolare ?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona sera a tutti cari amici. In primis un abbraccio al caro e illustrissimo Prof Tummolo a cui presto telefonerò. Ho letto i tanti commenti e in tante cose sono d'accordo e in altre no. Il Prof si chiede come mai non hanno fatto esposti o denunce agli organi competenti, io il motivo non lo so,posso solo ipotizzare il fatto che in tanti lavorano in quel tribunale,tranne uno che è il Prof Coppi,e che ha fatto di tutto per far capire alla corte che l'unico colpevole e responsabile del delitto era ed è Michele Misseri. Ha detto a chiare lettere di difendere la povera Sabrina perchè da lui ritenuta innocente,e la stessa cosa vale per la madre difesa da altri avvocati.Non ha preteso un solo euro per difenderla se non le spese sostenute,e di cui si fa carico la povera Valentina. Tutti voi cari amici avete avuto modo di vedere come opera la procura tarantina e l'influenza che ha su certi giudici,e casualmente avete avuto modo di sentire nel famoso dialogo tra giudici cosa avevano in mente riguardo alla colpevolezza delle imputate,e per non parlare poi dei famosi nove mesi per le motivazioni. Michele Misseri era ed è un povero contadino ignorante,ed è molto difficile poter pensare che un povero contadino possa trasformarsi in " inventore",molto ma molto più facile credere che il tutto gli sia stato imboccato dal suo avvocato(Galoppa) e dalla bella criminologa,due di cui fidarsi è bene, ma non fidarsi è ancora meglio. Nell'udienza di venerdi scorso Sabrina ha fatto un cenno di saluto al padre,e questa notizia non la troverete da nessuna parte. Auguro a tutti una buona serata.

magica ha detto...

dopo nove ore di interrogatorio misseri alla fine confessa . perchè non ha dato subito la colpa alla figlia? e non tira in ballo nemmeno la moglie , eppure con lei era un baruffa .
poi emergono pettegolezzi e testimonianze da amici che smentiscono il coinvolgimento di sabrina , leggono i diari ,. a guarda caso scoprono che sarh aveve a forse un debole per ivano e pure UN rapportINO DI SABRINA CON con ivano, e tutte cazzate che normalmente succedono ai giovani . i sospettosi , maschilisti ,razzisti , verso una ragazza poco attraente E. pensano che oltre alla poca avvenenza la ragazza sia PURE asassina, perchè invidiosa delle cuginetta magra e bionda . guArdate che alle fine è COSI' , QUEGLI INDAGATORI SONO FATTI COSI' , . ALLA FINE CON AVVOCATI MESSI A DISPOSIZIONE DALLE PROCURE , CONVINCONO MISSERI , PRIMA DI TUTTO DI NON DIRE DELLO STUPRO, PERCHè DOPO 40 GIORNI IN ACQUA NON SI TROVANO REPERTI CHE POSSONO PROVARLO , ( MI RACCOMANDO MICHELE LA STORIA DELLO STUPRO NON DIRLA PIU?) CAPITO?
CONVINCONO MISSERI A DAR LA COLPA ALLA FIGLIA PERCHè SI TRATTAVA DI UN INCIDENTE .. MISSERI LI' X LI' SI INVENTA LA STORIA DEL CAVALLUCCIO .. E INCOLPA LA FIGLIA : SE AVETE LETTO L'INC PROB CAPIRETE CHE SI TRATTO' DI UNA GRAN CORAZZATA PATIONKIN .
FINITO IL PROCESSO , MISSERI TORNA IN CARCERE , I SUOI AMICI LO INFORMANO CHE SUA FIGLIA SI FARA' L'ERGASTOLO . MA MISSERI PENSAVA CHE SE SI ERA TRATTATO DI INCIDENTE , NON SAREBBE SUCCESSO NULLA DI GRAVE , ALLORA COMINCIO' A MANDARE LETTERE IN PROCURA PER DIRE CHE AVEVA MENTITO E CHE ERA STATO CONSIGLIATO SI SA DI QUALI PERSONAGGI .. LA COSA IU' VERGOGNOSA è DIRE CHE LA MADRE E LA FIGLIE SANNO TUTTO . LA MOGLIE E LA FIGLIA PURTROPPO SANNO TUTTO ,E SONO IN CARCERE DA INNOCENTI . MA TIRARE IN BALLO LA FIGLIA CHE ABITA A ROMA MI PARE TROPPO . COME SI FA A CALCOLARE LE PERSONE CON COSI' POCA CONSIDERAZIONE?IL RAZZISMO ALBERGA IN PERSONE CHE NON SOSPETTANO DI ESSERLO .

Giacomo ha detto...

Ciao Magica.
Ho letto con ritardo l'articolo di Massimo, perciò intervengo solo ora.
Naturalmente condivido tutto quello che Massimo ha scritto.

Magica, sono sempre d'accordo con i concetti che esprimi nei tuoi interventi, in maniera semplice e diretta e piena di buon senso.
Il mio pensiero riguardo a questa vicenda è ormai noto. Ritengo il Misseri UNICO E SOLITARIO responsabile dell'omicidio, avvenuto nel garage della villetta, tra circa le 14,30-14,32 e le 14,38-14,39. Come anche sono convinto che il Misseri sia stato l'unico e solitario responsabile e conoscitore dell'occultamento del corpo, fino al momento della confessione. Le due donne non solo sono innocenti TOTALMENTE, ma sono sempre state all'oscuro di tutto, fino quando il Misseri confessò il delitto, alle ore 22,OO circa del 6 ottobre 2010 negli Uffici di Taranto.
Nei primi momenti di quella confessione disse TUTTO: modalità e movente. In particolare spiegò il motivo per cui Sarah scese in garage: "L'HO CHIAMATA IO". In pratica egli intercettò dalla soglia del garage la povera Sarah che si stava recando dalla cugina ed era ferma al vicino cancello dell'abitazione, attirandola all'interno con un pretesto. Una volta dentro, la insidiò e, al rifiuto, la strangolò con la corda che si trovava sul trattore a portata di mano. Lo strangolamento avvenne poco prima che Sabrina, che nel frattempo stava ultimando in bagno gli ultimi preparativi per la gita al mare, uscisse sotto la veranda alle 14,39 (L'orario è preciso perché in quel momento mandò a Mariangela l'sms "PRONTA".
Sabrina lo sentì armeggiare sull'uscio, mentre si apprestava a far sparire il corpo della povera Sarah, e gli chiese se avesse visto arrivare Sarah. L'ASSASSINO REO CONFESSO disse di no (come fece CAINO che aveva appena ucciso Abele). Pochi istanti dopo alle 14,40-14,41 circa arrivò Mariangela in auto, ma non vide il Misseri che si era ritratto nell'ombra all'interno del garage. Sabrina andò incontro all'amica e, non vedendo Sarah in auto, le chiese se l'avesse vista, dal momento che la cuginetta doveva fare a piedi, da un certo punto in poi, lo stesso percorso effettuato in auto da Mariangela. Alla risposta negativa, mentre saliva in auto, Sabrina chiamò la cuginetta. Fu un questo momento che il cellulare scivolato dalle mani di Sarah, ma ancora funzionante, squillò. L'ASSASSINO CONFESSO, in preda al terrore, si affrettò a farlo tacere, raccogliendolo e scagliandolo per terra con una forza tale che il cellulare si aprì e perse la batteria, dando all'uomo la falsa impressione che avesse perso anche la SIM. Da allora in poi il cellulare della povera Sarah tacque per sempre.
Nel frattempo Sabrina e Mariangela andavano a casa di Sarah. Non trovandola ed avendo avuto la notizia che Sarah era APPENA uscita, ripartirono verso la villetta per verificare se Sarah avesse fatto un percorso diverso. Giunte di nuovo alla villetta, sia Sabrina che Mariangela videro il Misseri che armeggiava intorno alla Marbella che nel frattempo era stata fatta entrare a marcia indietro parzialmente nel garage. Sabrina chiese al padre dall'interno dell'auto di Mariangela se nel frattempo Sarah fosse giunta. Il Misseri, che aveva appena caricato all'interno del bagagliaio il corpo di Sarah APPENA DA LUI UCCISA, disse di no, per la seconda volta. Sabrina e Mariangela si allontanarono per andare di nuovo a casa dei genitori di Sarah, questa volta per dare l'allarme.
Il Misseri approfittò della circostanza per allontanarsi verso il pozzo col corpo della povera Sarah. Durante il tragitto fu raggiunto alle 14,55 da una telefonata di Sabrina che gli chiedeva ancora una volta di Sarah. L'ASSASSINO REO CONFESSO, con il corpo senza vita di Sarah in macchina, rispose per la terza volta che non ne sapeva niente perché stava andando fuori, in campagna. Naturalmente non disse perché!
Questo è quello che successe tra le 14,30 e le 14,55.

Continua

Giacomo ha detto...

(Continua dal commento precedente)

Il resto lo sappiamo dal Misseri. Giunto al pozzo, denudò il corpo senza vita di Sarah, lo violentò e lo buttò nel pozzo. Chiuse alla meglio il pozzo. Ebbe anche il tempo di avere con Cosima la telefonata delle 15,25 (quella della perizia!), a cui ripeteva che di Sarah non sapeva niente. Dopodiché si recò all'appuntamento con Giuseppe Serrano, fratello di Cosima, per aiutarlo a raccogliere i fagiolini. Arrivò all'appuntamento con tre quarti d'ora di ritardo.

Naturalmente sono in totale disaccordo con chi, con molta spocchia e molta disinformazione, lancia i suoi strali contro le due donne incolpevoli ed inconsapevoli, addebitando loro una condotta illecita, ALMENO moralmente.

Questo è il link alla confessione di Misseri, per chi volesse sentire dalla sua viva voce la frase che spiegava perché Sarah scese nel garage e cioè: "SARAH L'HO CHIAMATA IO":
https://www.youtube.com/watch?v=53CAdFFEwLk, dopo 1h e 7' dall'inizio

Saluti a te, Magica, ed a tutti gli amici del blog. In particolare all'amico Vito che riascolto sempre con piacere.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Carissimo amico Giacomo ti ringrazio dei saluti e ricambio con affetto.Quanto da te detto nel commento precedente è stato dimostrato,quindi parliamo di fatti e non di chiacchiere,quelle lasciamole dire ai signori del tribunale tarantino e a chi era in forma di amica o conoscente della famiglia Misseri.Orari e comportamento di zio Michele portano solo in un unica direzione,ovvero,verso la sua totale colpevolezza e l'estraneità degli altri imputati.Di errori Michele Misseri ne ha fatti tanti e due sono imperdonabili,uno l'aver ucciso la nipote e l'altro di avere incolpato la sua povera figlia,da tutto questo è successo il finimondo. Un abbraccio a te e tutti gli amici del blog.

Annamaria Cotrozzi ha detto...

La precisa e detatgliata ricostruzione di Giacomo, a cui ancora una volta desidero esprimere la massima stima e ammirazione, contrasta tragicamente con la parola "ergastolo" che nella giornata di ieri è stata di nuovo scagliata contro le speranze di futuro di una ragazza che, innocente, langue in carcere da cinque anni, e di sua madre, innocente anche lei, che ne condivide la sorte ma, cosa di sicuro per lei ben peggiore, assiste impotente alla lenta agonia della figlia: prigioniere entrambe di un incubo kafkiano, di un tunnel del quale non si intravede, per ora, la fine.

Straziante, nella giornata di ieri, la commozione di Sabrina che per l'ennesima volta dice il suo amore per Sarah, e degna di rispetto e attenzione la scelta di Cosima di rifiutare le manette. Questa donna, a cui stato tolto tutto e non è stato risparmiato alcun dolore, ancora una volta ha trovato la forza di dare a tutti quanti una lezione di dignità.

Un caro abbraccio a tutti gli amici del blog.

Vanna ha detto...


Buongiorno a tutti!

Ognuno di noi porta avanti la sua lettura su questo fatto crudele la cui ambiguità si presta a numerose interpretazioni.
Se da una parte potrebbe sembrare chiaro che nella morte di Sarah la famiglia Misseri abbia avuto delle dirette responsabilità o da parte dell’uomo o da parte delle donne, a ben vedere tutta la vicenda dovrebbe essere riscritta proprio perché, come tutto si è svolto, non è semplice come sembra ma è contorto, mutevole e multiforme e proprio per questo la verità non è come può apparire.
Un insieme di elementi: oggetti, persone, tempi, spazi, sentimenti entrano nella scena e sono indefiniti o senza significato, anche se sembrano il contrario.
Spostamenti, telefonate, incontri, sogni, massaggi, chiacchiere, visita in casa Serrano lo stesso giorno in cui si ritrova Yara, case diroccate, misteriose, auto nere e di altri colori, alberi di fichi, di ulivi, fagiolini, cavalli, giornate a raccogliere pomodori registrate o meno, sole bollente e tralci di vite.
Ancora: le infradito, il tiro alla corda in bocca al cane e il manichino..., sparito anche quello tra i sogni insieme a letture inquietanti e a frasi di J. Morrison e del prof. universitario, sosia di Ivano, che parla del mestiere di uccidere.
E’ un "rattattuglio", mi si dirà, pieno di tutto, buono a tutto e soprattutto a non scoprire la verità, tanto i personaggi ancestrali stanno là pronti per essere esposti alla berlina…
Oppure un labirinto dentro il quale ci si perde ed allora indicare i colpevoli è il filo di Arianna che ci porta fuori al sole, alla conoscenza.

Finalmente ci appare tutto chiaro quando di chiaro non c’è un bel nulla!

Si vuole proprio credere che quel "rattattuglio" o labirinto sia opera di una modesta famiglia?
Per me no, anzi, è inspiegabile come si continui a considerare solo LORO colpevoli o innocenti in base a quello che abbiamo in mano, che si continui a misurare il tempo delle telefonate, degli squilli, delle parole, delle versioni discordanti come se dimostrassero la colpevolezza o l’innocenza della famiglia Misseri.

I Misseri e i Serrano sono stati travolti da un ciclone.

Quel ciclone è stato messo inconsapevolmente in movimento da Sarah che doveva essere non solo bella ma anche volitiva e intellettualmente curiosa, aperta, matura e desiderosa di valicare il territorio.
Chi in quel gruppo era altrettanto? Chi è rimasto nascosto non certo chi è apparso in TV.
Cosa era cambiato in lei negli ultimi mesi? Chi si era inserito direttamente o indirettamente nel gruppo?
I computer della biblioteca, delle cugine, pure quella di S. Pancrazio e dell’amica universitaria, sono stati controllati?

Ripeto che Michele, forse, è l’unico della famiglia che sa qualcosa di più, che ha fatto, ha visto e ha DOVUTO accusare la figlia poi ha ritrattato. Perché? Costretto dai personaggi che sappiamo? Perché era vero o perché si doveva ingarbugliare tutto e faceva parte del gioco, perché era più facile parlare di colpo di calore in testa, desiderio sessuale consumato o meno…? BANALE!
Intanto l’inchiostro correva a fiumi e l’Italia era ferma ad Avetrana e l’Italia cominciava a vivere un momento politico ed economico che sarebbe divenuto devastante per tutti o quasi tutti.
Questo caso è emblematico e da qui si può partire alla ricerca della verità mistificata e multiforme della nostra penisola unificata nell'attenzione dei media verso il caso Scazzi che la rappresenta in pieno.

Vanna

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie al nostro caro Vito Vignera per i saluti e per il ricordo. Nel mio ultimo commento, causa fretta, mi sono sfuggiti alcuni errori, tra cui un "me" mancante dopo il "per" della prima riga. Come ha sottolineato l'amica Annamaria Cotrozzi, Sabrina è ormai in carcere da quasi cinque anni (mancano quattro mesi per l'esattezza). Il massimo del carcere preventivo per un possibile ergastolo è di 6: il che conferma quanto scrissi a suo tempo che la SS. Inquisizione si sarebbe vendicata per la non "collaborazione" di Sabrina e madre all'autodenuncia, come viceversa fatta dal padre che ha consntito, dal punto di vista sempre dei SS. Inquisitori, un'accelerazione delle indagini e una risoluzione facile e comoda. Quindi, PREMIO. Le due donne invece vengono condannate preventivamente a 6 anni, comunque tra una cosa e l'altra dati per scontati fin d'ora, perché, quando si arriverà al giudizio finale di Cassazione (comunque questo si concluda), le due saranno rimaste ancora in carcere un anno ancora.

Ciò conferma i miei molti dubbi sull'abilità di questi grandi avvocati (Coppi, De Jaco, ecc.), i quali pensando di prendere sul serio una confessione che nessun dato realmente probatorio conferma, e di trovarsi uan facile strada aperta, invece che dar battaglia su tutto il fronte come avrebbero potuto e dovuto fare, vedranno comunque perdenti le due donne, anche se formalmente dichiarate innocenti.

Giacomo sa che ho molta stima di lui, come pure delle tesi di Massimo, ma la realtà giudiziaria non è quella di una cronistoria gialla, in cui trovare il colpevole CERTO, bensì ciò che proceduralmente viene verificato. La confessione prima ed ultima, tra le otto pronunciate, non è stata presa sul serio, proprio perché chi le ha suggerite per l'avvìo delle intermedie, è il primo a sapere che non sussiste, ma è farina marcia del loro vecchio sacco inquisitorio. Difficilmente, senza una totale revisione processuale, la questione verrà riaperta. La strategia dei grandi avvocati si rivela dunque a doppio taglio e insistervi mi sembra del tutto controproducente. Ma anche se tale revisione si facesse, Sabrina resterebbe pur sempre marchiata dall'essere figlia di un assassino manìaco, e dal dover vedere che tutto ciò che sarebbe stato suo, sarà polverizzato. Come sostiene il detto popolare "Dagli amici mi guardi Iddio, ché ai nemici basto o penso io...".

magica ha detto...

buongiorno a tutti gli amici del blog . soprattutto al mio amicone VITUCCIO , A GIACOMO che ha risposto al mio post.
un cosa :ahahaha ! vorrei dire : perchè dovrei scrivere in difficile?
ahah ! con paroloni ricercati . io scrivo di getto bsta che si capisca . è vero a volte succedono errori di battitura . sara' perchè scrivo in fretta , daltronde in un caso cruento come questo non si guardano gli errori ma i concetti . comunque penso sia desiderabile fare attenzione.
saluti anche al signor TUMMOLO . E COMPILMENTI PER il suo nome e cognome .. :molto musicale .

Anonimo ha detto...

magica hahah achin scrivno in fretta a te e tutti tuoi amicucci sabrina si beccherà giusto ergastolo haah

MAGICA ha detto...

e tu ti becchi un bel:STRONZO - .

andres ha detto...

Brava Magica! Approvo e condivido.

@ Anonimo
qualunque sia il tuo giudizio sulla vicenda, la soddisfazione che traspare da quanto scrivi, sigillata da un crudele "ahah",è veramente indegna di un essere umano con un minimo di cuore e di cervello.

Vanna ha detto...

Magica e Andres, bene avete scritto: mi associo.

ENRICO ha detto...

Avete fatto caso a come si è trasformato in questi ultimi anni (dopo che le sue donne sono state condannate) fisicamente ed “intellettualmente il cosiddetto “ zio Michele “ ?

Costui è praticamente irriconoscibile se si confrontano le sue immagini "prima" e "dopo" i momenti cruciali della tragica vicenda

Evidentemente l’aver ucciso la nipote adolescente ed averne poi gettato il corpo in un pozzo fa bene sia al fisico che alla mente, non provoca nessun tipo di prostrazione e fa anche sparire la fiaschetta con il veleno che il sunnominato si diceva pronto ad ingurgitare se i giudici non avessero creduto alla sua confessione
.
Sono letteralmente sconcertato da questa incredibile metamorfosi. Voi no ?

magica ha detto...

ciao ENRICO .
MISSERI avra' avuto i vestiti nell'armadio e non se li metteva per andare nei campi .
ma ora che ha visione mediatica , e molto spesso nei tribunali sarebbe proprio da deficente andare con un capellaccio e le unghie nere
poi volglio dire a ENRICO . del quale ho sempre letto con piacere i suoi interventi , diversamente sul caso scazzi .
ENRICO hai tirato fuori delle novita' ? sono anni che si sente parlare del cambiamento di MICHELE . qualcuno lo avra' informato che, bisogna presentarsi dignitosamente , dopotutto non lo vedo con lo smoking. ma pulito e curato .
i giorni fatidici dalla sparizione della nipote , dovrebbero essere stati per MICHELE i piu' brutti della sua vita ,infatti lo vedemmo molto trascurato e disorientato .. forse in altre occasioni e prima dell'omicidio si curava di piu' , come al matrimonio della figlia :nei filmati del matrimonio si vedono i coniugi MISSERI . eleganti per quel giorno . in fondo non penso fossero dei morti fame . lavoravano tutti in quella famiglia percio' , avevano sicuramente di che vestirsi .

PINO ha detto...

ENRY?
Non malmenare il povero Michele per il suo radicale cambiamento...sei cattivo!
Non dimenticare che, in compenso, gli ha costruito un bell'altarino, nel garage, all'amata nipotina, con tanto di santini e...fiori secchi:-))
Quanto squallore!!

Giacomo ha detto...

Secondo me discettare dell'ASSASSINO REO CONFESSO Misseri, del suo aspetto e di similari frivolezze, vuol dire essere completamente fuori dalla comprensione di questa drammatica vicenda, che oltre alla morte ingiusta di un'adolescente, vede l'INGIUSTA detenzione di due donne INNOCENTI, INGIUSTAMENTE CONDANNATE ALL'ERGASTOLO.

QUESTO E' UN DRAMMA CHE RIGUARDA TUTTA LA SOCIETA' ITALIANA, i suoi limiti culturali, i suoi giustizialismi.

Nessuno si chiede come mai la madre della vittima, di cui comunque rispettiamo e condividiamo il dolore per la perdita della figliola, PREFERISCE CREDERE che sua sorella di sangue e sua nipote siano assassine e NON VUOLE CREDERE che lo sia il parente acquisito, verso cui professa sentimenti di pietà? Pietà per il confesso assassino di sua figlia???
Che cosa le dà tanta certezza nell'innocenza del cognato??? Anzi visto che di certezze assolutamente non ce ne possono essere, al contrario ci sono drammatiche evidenze della sua colpevolezza, che cosa le dà tanta FEDE nell'innocenza del Misseri?

Forse è di questi argomenti che sarebbe più utile discutere.

Buona domenica a tutti.

Giacomo

ENRICO ha detto...

ciao , PINO

ebbene, sì : sono cattivo e anche maligno :-)))

zi' Michè ha un eccellente spin doctor al suo fianco.

Infatti l'esperto consulente d'immagine, dopo aver constatato che " i baffi alla Tom Selleck " non riscontravano gran successo glieli ha fatti tagliare ( nonostante il buon uomo avesse dichiarato che se li era fatti crescere " in segno di lutto " e giurato che se li sarebbe tolti SOLO quando ( parole sue) "mia moglie e mia figlia usciranno dal carcere" ed ha optato per un aspetto più classico e discreto "all'inglese" senza dimenticare però l'aggiunta una pennellata di rosso della camicia tanto per sdrammatizzare l'insieme

buona serata a te

Enrico

magica ha detto...

queste sono tutte provocazioni . è preferibile soprassedere .
cioooo!!

ENRICO ha detto...

magica

Perchè parli di provocazioni ? scusa ma che per caso difendi questo delinquente ?

Se è vero ciò che ha confessato, dopo aver ammazzato la nipote e mandato in galera figlia e moglie, non solo non dovrebbe farsi più vedere in giro da nessuno , ma non dovrebbe nemmeno più avere il coraggio di guardarsi allo specchio !
No che si pavoneggia a destra e a manca con fare compiaciuto da "primadonna"

boh !. sarà che ciascuno di noi interpreta e valuta gli atteggiamenti altrui secondo logiche personali , certo è che zio Michele non mi piace per niente e mi convince ancor meno

magica ha detto...

eh beh enrico se misseri non puo' vivere di rendita per forza deve uscire e provvedere .
lo sappiamo che l'ha combinata grossa . e si vergogna . sopratutto per avere rovinato la sua famiglia .ma mi pare che stia pagando nonostante sia libero . avere mandato in prigione la figlia e moglie mi pare una vigliccata . io non infierisco . se dovra' pagare paghera' .

magica ha detto...

enrico: infatti tu stai ribadendo le tue logiche personali su misseri e famiglia .
ho forse scritto che misseri sia di mio gradimento?
anche a me non piace . si stava discutendo del suo look .siccome sei stato tu a scrivere che lo aveva cambiato .io ho risposto secondo la mia logica personale , come quella che avevi espresso te . ma senza che io abbia scritto che missri era di mio gradimento .
a me non piace infierire sulle persone . come si legge nei blog colpevolisti , con commenti maligni , sulle donne misseri . CHE vorrebbero vederle appese alla forca : come diceva MANLIO TUMMOLO .

andres ha detto...

Giacomo, qualche post fa scrivevo dello strano atteggiamento della madre di Sarah.Convintissima accusatrice di una sorella e di una nipote, a cui affidava quasi totalmente la cura della propria figlia, ritenendole quindi persone buone e affettuose.Non ho mai capito questa donna, che ritengo molto enigmatica.

ENRICO ha detto...

"Singolare la posizione «bifronte» dello zio di Sarah, Michele Misseri, che da una parte dichiara di essere l’assassino della nipote, scagionando così la moglie e la figlia che rischiano la conferma del carcere a vita, mentre dall’altra chiede l’assoluzione o perlomeno l’aperlomeno l’alleggerimento della pena di otto anni presa in primo grado per la soppressione del cadavere. . Il contadino di Avetrana, insomma, s’incolpa di avere ucciso la nipote quindicenne ma vuole essere graziato per aver gettato il cadavere in un pozzo (l’unica colpa, secondo chi lo accusa, di cui si sarebbe realmente macchiato)."

Leggo ora questa notizia. ne sapete qualcosa ?

Com'è ' sta storia ?
Adesso MM nega pure di aver gettato il corpo nel pozzo ?

Fonte http://www.lavocedimanduria.it/wp/appello-scazzi-parola-agli-avvocati-con-lo-strano-caso-di-zio-michele.html



Vanna ha detto...

Andres, difatti, è enigmatica, come tutto in questo caso.

Sarah, da quel poco che si sa, appare interessantissima intorno a lei il mistero è stato tessuto con sapienza.

Enrico, lo zietto è un camaleonte, è la chiave per entrare nel sistema, è lui che avrebbe dovuto essere studiato a fondo... l'ho già detto.

Però ogni personaggio entrato in scena è ambiguo e gioca il suo ruolo con sicurezza e padronanza sconcertanti, anche Sabrina era così, poi, rivedendola al processo, mi ha fatto tenerezza e non credo sia stata lei, fisicamente, ad uccidere la cugina.

Loro sanno qualcosa, tutti sanno che giro c'era, ma non tutto.
Sembra un puzzle che per essere composto necessita di tessere mancanti.



emax/massimo prati ha detto...

Enrico, ti rispondo sotto questo articolo e non nell'ultimo perché vedo che posti qui,

ho parlato con l'avvocato di Misseri proprio in merito alla sua linea difensiva che condivido pienamente perché nel contesto e nel modo in cui si accusa il suo cliente è la più logica.

Il punto è la credibilità del contadino. Misseri è credibile oppure no?

E' credibile?

Se Misseri è credibile allora lo si condanni per tutto ciò che ha confessato, sia l'occultamento sia l'omicidio della nipote, e lo si mandi in carcere, visto che in Italia la ritrattazione è garantita per legge e quanto conta maggiormente è ciò che un imputato dice a processo. E Michele, imputato solo per occultamento, a processo ha confessato di aver ucciso Sarah e di aver cambiato versioni perché i suoi consulenti (Galoppa e Bruzzone) gli hanno fatto cambiare versione perché così tutto si sarebbe risolto al meglio. Da qui il processo che viene continuamente spostato che deve stabilire se davvero Galoppa e Bruzzone gli hanno messo le parole in bocca (tieni conto che lui in carcere agli altri detenuti e alle guardie ha sempre sostenuto di essere l'unico colpevole e che diceva quelle cose perché era ciò che volevano dicesse)

Non è credibile?

Embè, se non è credibile va assolto per ogni capo di imputazione. Tieni conto che tutto l'impianto accusatorio è indiziario, che non ci sono prove che abbia occultato lui il corpo, che la sua condanna si basa sulla confessione in cui diceva di essere anche l'assassino di Sarah. Da quando in qua si divide una confessione in due parti? Chi, in mancanza di prove, decide che una parte è vera e una falsa? Non è la procura a dover dare giudizi. Lei accusa e qualcun altro sentenzia.

Finora nessuno ha sentenziato, tutti si sono adagiati ai procuratori copiando pari pari i loro atti. Ora i giudici, e finalmente, saranno obbligato a decidere qualcosa usando la loro testa e non la testa della procura. Saranno loro e non i procuratori, quindi non sarà l'accusa, a stabilire se Michele è credibile o non è credibile.

Certo, dato che non si è voluta fare una perizia psichiatrica su Misseri, come chiesto dall'avvocato alla prima udienza, c'è la possibilità che anche in appello i giudici riescano con un escamotage a lavarsene le mani, ma la richiesta di assoluzione basata su questi elementi ora è parte integrante del processo d'appello, e se non decidessero a Taranto dovrebbero comunque decidere in cassazione a Roma. Insomma, qualcuno dovrà pur dirlo prima o poi se il Misseri è credibile oppure no...

Ciao, Massimo

ENRICO ha detto...

Massimo

Ho capito, ma mi domando perché tu non abbia considerato anche la terza ipotesi ossia : MM parzialmente credibile

In quanto se - per assurdo - la richiesta di assoluzione per l’occultamento di cadavere dovesse venire accolta , CHI avrebbe gettato nel pozzo il corpo di Sarah ?

Comunque, non vedo come i giudici possano uscirne da questo ginepraio TUTTO basato su indizi

Tra l’altro - trattandosi di un processo completamente indiziario - la nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati spingerà costoro a mandarli assolti TUTTI ( padre, madre e figlia) per non correre “ il rischio di «errore nella valutazione dei fatti e della prove», sanzionato dalla nuova disciplina

http://www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com/art/penale/2015-05-20/responsabilita-civile-magistrati-processi-indiziari-ad-alto-rischio-130231.php?uuid=ABssmUjD

ciao e buona giornata

Enrico

emax/massimo prati ha detto...

No Enrico, per esperienza ti garantisco che saranno tutti condannati. Per assolvere tutti (compresi i parenti del fiorista e tranne Michele) e rinviare gli atti alla procura perché indaghi meglio e chieda un processo per Michele Misseri reoconfesso, ci vuole qualcuno che non tema...

Tu dici parzialmente credibile, ed io sono d'accordo che ci possa essere chi è parzialmente credibile. Ma servono prove che dimostrino la non credibilità su alcuni punti e la credibilità su altri. Invece in questo caso c'è il giudizio personale dei procuratori e del gip, niente altro. Il Gip è stato l'unico Gip d'Italia ad andare sul TG1 in prima serata (la sera prima che la cassazione decidesse se spostare il processo da Taranto a potenza) per difendere il lavoro suo e della procura. Aveva scarcerato Misseri da pochi mesi e si prese la responsabilità di dire di fronte a milioni di italiani che aveva capito che nulla c'entrava con l'omicidio perché quando lo andò ad interrogare in carcere l'aria condizionata gli sbatteva addosso raffreddandolo e lui (Michele) non disse nulla.

Ti sembra una spiegazione da Gip?

Ma ci sarebbero altre mille cose da dire, cose che solo avendo seguito tutto dal primo momento si possono capire e togliere dal fumo gettato ad arte da tanti.

Ciao, Massimo

TommyS. ha detto...

Enrico

I ricorsi alla Corte Costituzionale intentati dal giudice Vittoruzzo e dal Tribunale di Verona sanno tanto di "class-action" da parte di qualche corrente del CSM se non del CSM tutto (ad eccezione del Presidente della Repubblica si intende) in risposta alla riforma della "Legge Vassalli".

In pratica sia la magistratura inquirente sia quella giudicante (purtroppo interscambiabili tra di loro) non si preoccupano dell'applicazione di questa legge come neanche della riforma della custodia cautelare, sicure sia che prima di poter determinare una responsabilità per dolo o travisamento della prova e degli indizi interverranno altri ordini giudicanti appartenenti alla stessa categoria sia che le ordinanze di custodia cautelare più discutibili reggeranno sempre il vaglio dei Riesami e della Cassazione.

Forse qualche giudice e magistrato onesto si farà qualche scrupolo in più prima di portare in giudizio e di condannare, ma non credo proprio che questo sarà il caso della Corte d'Appello che giudicherà le due donne. Come non saranno neanche i casi dei processi contro Bossetti e Veronica Panarello.

Concordo amaramente con Massimo: saranno nuovamente tutti condannati, forse con piccoli sconti di pena, ma prima di aver qualche speranza le due donne dovranno aspettare che il processo esca dalla provincia di Taranto per approdare a Roma (incrociamo le dita che non sia la prima sezione).

Luca Cheli ha detto...

Non può che essere la Prima Sezione: è quella competente per gli omicidi in prima battuta.
Solo dopo un annullamento con rinvio, quando si torna in Cassazione, si finisce in Quinta Sezione.

Comunque almeno con Busco hanno fatto la cosa giusta: si può solo sperare che l'assurdità palese del caso si imponga su ogni altra considerazione.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Grazie per la precisazione. Avevo cercato, senza successo, di capire quale fosse la ratio di assegnazione ad una sezione piuttosto che ad un'altra.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Avevo cercato davvero in modo approssimativo. I criteri di assegnazione sono riportati da pag.35 di questo documento

http://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/Tabella_di_organizzazione.pdf

Adesso ho compreso come mai l'ultimo ricorso in Cassazione di Knox e Sollecito è finito alla quinta sezione (e solamente perché la prima sezione era intervenuta anche nel merito e non solamente su questioni solamente processuali). Per cui anche il nuovo ricorso di Stasi dovrebbe finire in quinta sezione, giusto?

ENRICO ha detto...

TommyS

comunque quando il tutto andrà in Cassazione. l'avv. Coppi riuscirà a far uscire dal carcere le due donne.

Che fine farà lo zio, non ne ho idea.

Luca Cheli ha detto...

@ TommyS
"ricorsi avverso provvedimenti pronunciati a seguito di cassazione con rinvio della Prima sezione penale, sempreché l’annullamento non sia stato determinato da ragioni esclusivamente processuali senza alcuna valutazione sul merito del ricorso"

Significa che l'annullamento non deve essere motivato da questioni di pura procedura, per esempio per errore di giurisdizione, in tutti gli altri casi chi è annullato con rinvio in prima finisce in quinta E VICEVERSA, il che vuol dire che a fronte di un ulteriore rinvio finisci di nuovo in prima.


Un flip-flop in pratica.

L'espressione "sul merito non vuol dire che entra nel merito delle nelle valutazioni del giudice di secondo grado ... quello ufficialmente non lo si fa mai: ufficialmente ci vuole la manifesta illogicità, travisamento della prova, etc.


Stasi finirà sicuramente in Quinta Sezione, sì.