sabato 4 dicembre 2010

Per fermare WikiLeaks la CIA ricorre allo stupro?


Il giorno successivo alla pubblicazione dei segreti da bar rivelati da Wikileaks, è arrivato al suo fondatore, Julian Assange, un mandato di cattura internazionale. Capperi! Che casino avrà mai combinato quest'uomo per essere ricercato in tutti i paesi del mondo?
Niente casini, l'accusa è più banale. Dev'essere interrogato dal tribunale svedese perché si ritiene possa essere colpevole di stupro.

Cavoli a merenda, non è un reato da poco! Ma pare strano che la Svezia per questo genere di accuse invii ai 188 paesi convenzionati un mandato di cattura.

Strano o no un domani potremmo farlo anche noi. Se ad esempio una o più italiane affermassero che Barak Obama le ha stuprate, basterà che un procuratore dichiari la sua intenzione di interrogarlo per emettere un mandato di cattura internazionale e farselo consegnare dagli USA. Lo si potrà fare anche con Gheddafi. E le altre nazioni lo farebbero di certo con Berlusconi!

Non credo funzioni così. Però questo sistema sa tanto di indiretta intimidazione e credo, se sarà accettato a livello internazionale, diventerà un precedente pericoloso che potrebbe permettere a tante mini-potenze anti-americane di creare scompiglio. Ma perché un australiano avrebbe dovuto violentare una svedese?

Mettiamo i puntini sulle j lunghe. Le donne sono due, la prima è una collaboratrice del sito internet WikiLeaks e l'altra è la portavoce del gruppo parlamentare svedese a sostegno dei diritti delle donne. Al giudice non hanno dichiarato le stesse cose. Una s'è lamentata perché, pur volendo fare sesso, era stata costretta ad avere un rapporto non protetto in assenza di carte che dichiarassero il Julian rubacuori sano e privo di AIDS. Lei l'ha denunciato per molestie sessuali. L'altra, invece, pare fosse innamorata (sembra ci siano pagine di un suo diario in tal senso) e l'abbia denunciato per stupro quando ha capito che lui non lo era. A farla breve occorre chiedersi per quale motivo Julian Assange avesse bisogno di stuprare una donna quando di donne che gli cascano ai piedi ne è piena quella nazione e tante altre, America compresa.
La cosa che appare strana è che entrambe si siano presentate alle forze dell'ordine per fare la denuncia.
Anna Ardin
Nel mondo solo il 7.5% delle donne violentate o molestate va a raccontarlo alla Polizia. In Svezia, al contrario, ne troviamo due che in contemporanea si precipitano a sporgere querela. Com'è strano anche il fatto che il primo giudice, dopo averle interrogate, avesse declassato l'accusa ad una semplice molestia sessuale; e che il capo dei procuratori di Stoccolma, pur di fronte a questa presa di posizione della magistratura, abbia ripreso in mano le indagini e rivalutato l'accusa declassata facendola accettare da un altro giudice. Fra parentesi il capo procuratore è una donna. Ed è ulteriormente strano che per interrogarlo, perché è questo che si vuole al momento da Assange, si sia arrivati ad emettere un mandato d'arresto quando sarebbe bastato informare il suo avvocato o farlo interrogare dai poliziotti della città in cui risiede. Ma non si trovava da nessuna parte il fondatore di WikiLeaks, e questo ha reso inquieta la procuratrice che ha pensato bene di fargli indossare delle manette per poterlo vedere ed ascoltare dal vivo. L'ultima stranezza è che di chi l'ha denunciato per stupro. Pare che Anna Ardin (foto) abbia riferimenti parentali e logistici con gli Stati Uniti, suo cugino è militare in Afganistan e lei ha frequentato spesso ultimamente l'ambasciata americana per via di un non ben definito "stage"; inoltre ha dichiarato ai giornalisti di voler solo far capire a Julian come si deve comportare un uomo quando frequenta una donna. (Qui l'articolo)
Nessuno le ha creduto, tanto meno Assange ed il suo avvocato che parlano della possibile ingerenza della CIA. (Qui l'articolo)

Ma perché ci sarebbe l'Intelligence americana dietro questo scandalo? Se fosse vero sarebbe un puro  metodo intimidatorio atto a far smettere la diffusione via internet dei documenti segreti.
Nei giorni antecedenti le denunce erano uscite anticipazioni che informavano di una prossima pubblicazione sui comportamenti di quei servizi segreti nei vari scenari mondiali. Quindi, se due più due fa quattro, significa che c'è la possibilità di una ingerenza americana.
Oppure si sono sbagliati i numeri ed è un piano ideato da Bin Laden per far ottenere ancora più visibilità al sito svedese che chiaramente gli va molto a genio.

Per il momento c'è che gli amici chiedono ad Assange di staccare la spina di Wikileaks per potersi meglio difendere.
Proprio adesso che stanno per uscire i documenti che dovrebbero far saltare alcune banche americane e con queste l'economia made in USA! Un altro fatto strano, non vi pare?

2 commenti:

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